lunedì 13 ottobre 2014

Coninvoluzioni

Venerdì la lezione di milonga è andata male. Abbiamo lavorato sulla ritmica e cose relativamente semplici si sono rilevate difficili. Per me molto. Il traspié sul tempo debole... è stata la mia caporetto.
Del resto  mi ero iscritto con scetticismo a quel corso (avanzato) , avrei preferito il corso precedente (intermedio). Cosa vado a fare al livello avanzato se non so fare la metà delle cose insegnate a quello intermedio? Ma il corso intermedio è incompatibile con orari e logistica. Già vivere fuori...
Penso che mi retrocederò, se _ara batticuore acconsentirà. Ciò significa che quel venerdì non andrò a ballare (che significa non ballare tutto il fine settimana, visto che, per il momento, questi venerdì precedeno il fine settimana col mio bipede). Vedremo.

Dopo sono arrivato sminchiato ad una milonga del venerdì, che in tre che ci sono non ne fanno una decente: come scrissi altre volte il venerdì spesso è in sordina, stanchezza a fine settimana e questo impatta anche sulla proposta mediocre e anche le mie prestazioni, il venerdì, sono spesso opache. C'era il gruppetto dei "reduci", i pochi che siamo rimasti dopo tre anni di studio, meno di un decimo. _elo, _lia, _ara compagna di studi, _elo, _bio. C'era anche _ela anima di seta, prima paio di tanda con lei. Così così che il conducente non era granché. Sono stato in disparte per parte della serata, poca voglia di conversare, pure.
Vedevo _ela stare via via più con _uro.

Mio figlio diceva ieri che... la storia è logica. Eh!? Perché puoi capire le motivazioni dei vari capi, condottieri, etc. Ma non c'è nulla di meno razionale e logico della psiche. Insomma, 'sta _ela io non ho mai capito se mi piaccia e interessi o meno. Vederla però con _uro, anche all'uscita, mi ha infastidito. Quei due trombano per me, stasera.

Avevo accennato a _rio, tesoriere dal GAS quando sabato sono salito nel suo nido d'aquile bellissimo, di fronte a me, dall'altra parte della valle.
Che c'è?
Mah, un po' sminchiato. questo quello e poi ho visto una che non so se mi interessa che se n'è andata via con uno.
E tu non ti sei neppure proposto...
Infatti.

Assurdità della psiche, capricci dell'ego e relative robuste spazzolature.
Osservo. Ma questo è solo il primo passo non è sufficiente per porre fine a questo stallo nei rapporti con le donne.

Stasera prima lezione di tango. Finalmente.



41 commenti:

  1. ma...il "traspiè" sarebbe tipo la sincope musicale? Intendo quando sposti il tempo forte su quello debole..?

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  2. Il traspié è tecnicamente, nei balli milongheri, il controtempo.
    Il controtempo può essere iniziato sul tempo forte o, con un ritardo, sul tempo debole.
    Io non ho conoscenze musicali sufficienti per entrare nel dettaglio e sto imparando quelle coreutiche.
    Come potrei descriverlo? Raddoppiare la frequenza nel tempo usuale di una strofa ovvero due passi nel tempo che, in modalità uno uno sul tempo, sarebbe un passo.
    Raddoppi la frequenza ovvero dimezzi il tempi per passo.
    Questo può avvenire sul tempo forte o iniziare, con un piccolo ritardo, sulla seconda battuta, quella debole.

    Veloce veloce

    Fatto quando?
    Abbiamo lavorato sulle in genere pari, spesso la seconda dopo la battuta forte.
    Chiedo scusa per eventuali imprecisioni.
    Sono ignorante, purtroppo, in musica.

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    1. Ho trovato qualcosa su youtube e credo di aver capito cosa intendi. Sembra quasi un effetto di "movimento sospeso" per un attimo...

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  3. _ela anima di seta. Troppo poetico. Però poi mi scrivi che va con _uro e la poesia svanisce. Magari non è di seta l'anima, ma di latex :-)

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    1. Sottile, extrasottile, alla frragola, ritardante...

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  4. Io vedo una contraddizione evidente nel tango. Ci sono due tipi di donne che puoi abbracciare, tua mamma e quelle che ti vuoi trombare. Se non le trombi, cosa le abbracci a fare? L'abbraccio indifferente, tecnico, non esiste. E' perfettamente logico e lineare che se tu abbracci una non vuoi che un altro la abbracci. Dipende dal fatto che la abbracci per trombarla. Quindi la mia terapia sarebbe o trombi o la pianti di abbracciare le donne.

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    1. Altro che depressione ti viene. E' un supplizio di Tantalo.

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    2. io inizio a stimare Lorenzo, e la cosa mi preoccupa.

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    3. Ahaha, che bischeri! :)

      Lorenzo i l'ho stimato da un bel po', Francesco. Arrivi tardi.

      Lezione irriverente di psicosessuologia del tango.
      Comunque sono inceppato, il tango non c'entra se non per il fatto che contribuisce alla sublimazione.
      Insomma, se non mi piacesse così forse il fuoco sotto il culo della cast(r)ità lo avrei sentito o lo sentirei di più.

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    4. guardate che io sono veramente preoccupato :-)

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    5. Perché hai scoperto che sono tuo padre?

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  5. Lorenzo: "Quindi la mia terapia sarebbe o trombi o la pianti di abbracciare le donne. Altro che depressione ti viene. E' un supplizio di Tantalo."

    UUIC, dagli retta. Ha ragione. E parlo per (pregressa e fortunatamente passata) esperienza, ovvero col classico senno di poi. Avessi conosciuto allora un Lorenzo e gli avessi dato retta mi sarei risparmiato un sacco di grattacapi, dispiaceri, malesseri.

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    1. E mi sono trattenuto che mi accusano di essere misogino.

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    2. Una netta distinzione tra i generi (e il conflitto che ciò genera, come dice Hesse con le parole di Boccadoro) sono un ingrediente fondamentale dell'attrazione.
      Io non sono misogino (anzi, ho una parte femminile importante) e... non chiavo da un po'.
      Quindi... non so come funzioni, ;)

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  6. secondo me devi frequentare posti nuovi, mi pare che dove bazzichi non ci sia nessuna che ti ha preso a parte qualche capriccio di un momento.

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    1. Il problema e la soluzione sono dentro di me, Sara.

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    2. Stavo per scrivertelo io! Che hai già la risposta.
      Ho imparato da te.
      :)

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    3. In altre pagine qui si affronta la questione dei malanni italici con risposte tipo "è colpa dell'euro", "è colpa dei tedeschi", "è colpa di B.", "è colpa dei comunisti", "è colpa del pareggio di bilancio" "è colpa di...".

      Un deleteria e continuo "essere fuori di sé" che porta a vedere cause e soluzioni come dipendenti da un generico Altro.
      Io sono onesto intellettualmente, anche con me stesso, e non entro in questo gioco patologico che è proprio la zeresima causa della non risoluzione dei problemi (non puoi risolvere problemi se pensi che essi dipendano da altro).
      Oltre al radicamente fisico, fondamentale in tutte le discipline del corpo sano e armonioso, manca il radicamento concettuale e spirituale.
      Essere fuori di sé ha accezione negativa anche nel linguaggio comune.

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  7. e si che il tango è la disciplina sensuale per eccellenza...
    che disdetta non trovare una tanghera che si faccia strappare la rosa dai denti da te

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    1. Il tango è tante cose.
      Per me l'aspetto sociale è scarsamente rilevante.
      L'aspetto seduttivo è... non so.
      Nel senso che una mi può piacere o meno a prescindere dal tango. _ina l'aretina mi piace(va) molto e balla male, _ela anima di seta tangheggia divinamente e non so se mi piace. Ciò che succede nel tango non è ciò che succede fuori.

      Nooo, la rosa noo ==#(8/

      ;)

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  8. o che si metta solo un pò a pecora.... :-))

    vabbè, la trivialità mi è venuta spontanea.... perdonatemi

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    1. E' quello che mi manca.
      Essere almeno un po' sessuale.

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  9. Io abbraccio le mie amiche per il piacere di donare calore affettivo e riceverne senza pensieri extra. E' possibile Lorenzo, fidati.

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    1. Io so che Lorenzo è un po' goliarda, io intuisco una sua sensibilità che non trapela dalla maschera-ruolo di lottatore.
      Comunque il tango per me è espressione artistica, è danza e poi tutto il resto.

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    2. Sulle "amiche", non ci credo nemmeno per un nanosecondo.

      Oppure, mettiamola in termini probabilistici come va di moda adesso: se vuoi donare "calore affettivo" abbraccia un cane, che ti ricambia senza secondi fini. Il resto è maschera e finzione, compresa la tua.

      Che poi tu sia convinto di quello che scrivi, è tutto un altro problema.

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    3. Lorenzo, lo sai anche tu che ci sono le amiche, quelle a cui vuoi bene e per le quali non c'è alcuna tensione erotica.
      Anzi, direi che diventa la condizione (per me tristissime) di molte coppie di lungo corso.
      Non è che una solo perché porta le zizze e 'na vulva e un ano sotto, diventi automaticamente solo ed esclusivamente oggetto di interesse sessuale o... nulla.
      Per me non funziona così.
      Ho alcune amiche che non mi interessano nulla Z E R O sessualmente.
      Ad esempio _ara la mia compagna di studi del corso di tango bolognese.
      Infatti ci studio bene.

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    4. No, io non lo so.
      Non è che perché tu scrivi una cosa questa è necessariamente vera.

      Certo, ci sono le vecchie e le bambine, madri e sorelle. Già con le cugine la cosa diventa labile.

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    5. Da un punto di vista funzionale le uniche donne "neutre" sono quelle con cui non DEVI accoppiarti. E viceversa, quelle con cui DEVI accoppiarti non possono per definizione essere "neutre".

      Quando la nostra specie viveva sparsa in piccoli clan familiari in un mondo immenso e ostile, non c'era modo di trastullarsi con la letteratura, non ci poteva essere spreco di risorse. L'unico tipo di "legame" era quello che aveva uno scopo pratico.

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    6. Adesso mi diranno "ma non siamo più nella età della pietra". E invece si.

      Abbiamo solo aggiunto un sacco di strati di maschera e finzione.

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    7. In genere sei tu che mi dai dell'apocalittico, che dici che non viviamo nell'età della pietra.

      Mi fa piacere del tuo ravvedimento, Lorenzo.
      :)

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    8. > Non è che perché tu scrivi una cosa questa è necessariamente vera.

      Io non so se sia vera o falsa.
      E' reale.
      E quindi deve essere tenuta conto nel processo inferenziale, nel tentativo di astrarre e produrre un qualche modello della realtà.

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    9. Mai detto niente del genere. Quando dico che sei "apocalittico" è perché vediamo lo stesso problema solo che io cerco di attaccarlo scomponendolo in sottoproblemi e risolvendoli uno alla volta mentre tu lo vuoi ricondurre a una legge universale che di solito si conclude con il "moriremo tutti".

      Non a caso una volta mi hai chiesto che senso ha vivere, perché non ci suicidiamo in questo istante.

      La domanda non era diretta a me, che non mi pongo il problema. La domanda era diretta a te stesso e agli altri apocalittici-dei-massimi-sistemi.

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    10. Nego sia la verità che la realtà della tua affermazione.

      Oppure, se vuoi posso dire che è vera e reale per te. Che però non significa un tubo, come per altro questo post dimostra.

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  10. L'istinto arcaico e primordiale del possesso è pres ente a livello inconscio in ciascuno, anche se razionalmente ci diciamo che siamo animali evoluti ecc...tu hai "puntato" una femmina e lei ha rivolto altrove le attenzioni...ni ente di strano che tu abbia provato fastidio. Secondo me..se due persone si "prendono" di testa e fisicamente non c'è forza che tenga. Evidentemente tra voi è mancata questa necessaria reciprocità.

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    1. Mi piacerebbe fosse così lineare.
      Hai presente i bambini che ignorano un certo giocattolo? Poi arriva un altro pupetto, inizia a giocarci e cosa succede? L'altro va lì e si incazza come un bufalino e cerca di riprenderselo.
      Che logica c'è?
      Quella del possesso. Stupido. Unito all'inazione.
      Ecco, anche per questo mi ha dato fastidio.
      Bambinone egoico viziato che non si accorge del giocattolo finché non glielo portano via.
      Buondì Spirita.

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    2. L'esempio e' calzante :). Purtroppo, volenti o nolenti, siamo condizionati da quegli istinti che risiedono nella corteccia arcaica del cervello. Chi dice di esserne immune, secondo me, mente...
      Magari ci sono persone che gestiscono melgio questa cosa di altre, pero' e' innegabile che se una persona ti piace, o comunque solleticava un po' di interesse (anche se dici che in fondo non ti interessava cosi' tanto) e qualcuno se ne "impossessa" (anche solo a livello virtuale), scatta quel fanmigerato meccanismo che hai ben descritto.
      Infantile, stupido? No. Solo umano.
      Chiaramente, in questi casi non si puo' fare propio nulla ma prendere atto della situazione e andare oltre.
      C'e' dire tuttavia che alcune donne, se sono consapevoli (o anche insicure) dell'interesse di un uomo, e volendolo mettere all prova, tendono a fare dei giochini, tipo sollecitare la gelosia ecc. Ecco, trovo questo un gioco stupidino, ma spesso funziona, e "rinfocola" l'interesse del maschio in questione. :)

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    3. > tendono a fare dei giochini, tipo sollecitare la gelosia

      L'ho pensato anche io.
      Anche se... non si può essere gelosi di un giocattolo che non si ha.
      Diciamo forse più la competizione.

      Comunque questa inazione stupida è solo mia e dà fastidio a me. Causa e soluzioni sono (o non sono (ancora)) in me.

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    4. Probabilmente l'inazione è dovuta al fatto che la persona (come altre di cui parli) non ti prende al100%. Se così fosse probabilmente ti esporresti di più. Poi chiaramente si è più portati ad agire se vedi che anche l'altra persona fa la sua parte.

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    5. Se uno pensa di voler conquistare il Gran Zevbrù o il Siula Grande non può pensare di non iniziare a salire sui monti dietro casa.
      L'arte della seduzione.
      Dovrei iniziare ad allenarmi con quelle che mi piacciono poco e che mi rincorrono, altrimenti sarò sempre impreparato con quelle che mi sconfinferano.
      Così, io penso che la seduzione sia come le altri arti e discipline. Avviene per gradi.
      Solo che io sono snob, superbo e incerto negli obiettivi, mi balocco col fatto che io possa trovare delle donne che mi piacciono un casino, che si sia trombamici, che me la diano quando e se lo desidero io, che non rompano, che siano lì ad aspettarmi ed altre stupidate del genere.

      I nodi vengono al pettine, Spiritessa. ;)

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