martedì 14 ottobre 2014

Piove sul disastro - 2

(Piove sul disastro)

  • E' evidente che, a Genova, il problema è l’urbanizzazione e la saturazione di cemento e infrastrutture, il cui impatto sull'ambiente è ormai sotto gli occhi di tutti [...] La causa dell’ alluvione, degli allagamenti, di tutti i“danni” della pioggia di oggi sono da addebitare alla colata di cemento a cui è sottoposto il territorio genovese dallo scorso secolo, a chi l’ha voluta, sostenuta e sviluppata.
    (notav.info)

Io non vado oltre nel citare l'analisi di notav.info, anche perché, a differenza loro, non credo che esista una classe dirigente diversa dalla parte diretta, dal resto del paese.
Complessità, limiti superati, culto della crescita, speculazione. Rileggete bene la prima parte, Piove sul disastro. Kafka era un dilettante.
Latouche spiega: la decrescita è ciò che avviene quando un torrente, un fiume diminuisce la sua portata, rientra nell'alveo, dopo essere straripato, dopo aver causato i disastri di un'alluvione.
Peraltro, ieri, la grande realtà (non è né allegoria né metafora, semplice realtà) si è disvelata: i lavori del TAV terzo valico sono franati sulla linea tradizionale. Anche la foto sotto di fango e auto che travolgono e di una realtà reale ed è emblematica.
Un paese, un sistema continua a baloccarsi con la tossicità della religione della crescita senza se e senza ma, con due suoi sacramenti, quello delle infrastrutture e quello della cementificazione.
Sarebbe molto semplice quanto irrealizzabile: prendere diciamo metà dei 3.5? 5? 10? Mha cementificati dall'inizio del secolo scorso, abbattere tutto e rinaturalizzare, lasciare spazio a fiumi, al non umano, al non artificiale, al selvatico.
S P A Z I O.
SbloccaFranaItalia? Ma anche no.

Prego, continuate pure.
Un giorno arriverà 'na frana a seppellirvi. Così contribuirete alla crescita del PIL con il vostro funerale.
Ecco, anche in questo c'è qualcosa di positivo, di giusto, alla fine.


106 commenti:

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    3. OT
      Lorenzo, scusa. Visto che non te lo dice nessuno, te lo dico io. Puoi per favore inserire un commento solo, cercando di essere il più stringato e sintetico possibile in modo da aiutarci nella leggibilità e nella comprensione del tuo pensiero (che è prezioso come anche quello di tutti gli altri, che si vedono subissati ogni volta da 70-80 commenti solo di Lorenzo). Se facciamo tutti così, otteniamo il solito casino all'italiano e la discussione degenra.
      Le regole sono importanti.

      Grazie.
      (se poi vuoi trollare e hai lo scopo di mandare in vacca ogni discussione, allora è un altro discorso)

      Peace and Love

      -- end OT

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    5. --OT
      Lorenzo, nessuno qui è qualcuno. Ti ripeto, io reputo prezioso il tuo contributo: ti ho solo chiesto dare una mano a costruire delle discussioni in cui sia possibile scambiare idee in modo costruttivo.

      --end OT

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  2. Zio peto, anche la crescita dei commenti non è scevra da problemi.
    ;)

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  3. La soluzione esiste ed è relativamente semplice: tutte le persone che occupano un incarico di responsabilità nella gestione del territorio devono essere rimosse dall'incarico e assegnate ai lavori forzati per un certo numero di anni.

    E il procedimento si ripete fintanto che l'Italia smette di avere questa tradizione di dirigenti che prendono il bonus per non fare una fava o addirittura per intrallazzare col cugino della moglie.

    Invece per quelli che non hanno responsabilità dovrebbe suonare la tromba e questi dovrebbero correre sul piazzale con lo zaino affardellato. Se non sono fisicamente in grado oppure se ritengono che non faccia parte delle mansioni del dipendente pubblico rispondere alla adunata, si licenziano, magari li si aiuta a trovare un posto più adatto, purché non sia un impiego statale.

    Ora di finirla di dare lavoro a cialtroni, incompetenti, invalidi, eccetera.

    Suona un po' come Starship Troopers? Esatto.

    Ah, poi se non basta suonare la tromba e chiamare all'adunata i dipendenti pubblici, suona due volte la tromba e chiamiamo all'adunata tutti gli uomini validi. A Genova abitano quasi 600.000 persone, si riuscirà pure a mettere insieme 10 mila opliti.

    Lo Stato non ci aiuta. L'Europa non ci aiuta. I tagli delle politiche neoliberiste.

    Una non-Nazione di cialtroni, incompetenti e invalidi.

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    1. Sei maoista, Lorenzo.
      Comunque, più che d'accordo.
      Quanto tu proponi però non entra nel merito delle cause. perché le strade diventano fiumi?
      Perché i corsi'dacqua sono stati intombati con una sezione di 800 mq, mentre la sezione prima era di 1200 mq.
      Perché sono stati intombati?
      Perché sono stati intombati con una sezione così piccola?

      etc.

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    2. Mi sono dimenticato di scrivere sopra "va bene cosi, pirla?"

      Comunque, io trovo ozioso andare a chiedersi perché mio nonno ha coperto il Seveso quando lavorava per Micoperi (credo), mio nonno è deceduto molti anni fa e il Seveso esonda ogni anno.

      Bisogna tirare una riga e progettare le soluzioni possibili e fattibili. Alla gente bisogna dire "questo è il piano, prima tappa il giorno X, seconda tappa il giorno Y, ecc, nel frattempo queste sono le misure di emergenza".

      Il guaio è che qui invece parliamo di dirigenti che prendono gratifiche per non fare nulla. Nemmeno il loro lavoro nominale. Parliamo del fatto che nessuno si attiva in caso di calamità imminente, nessuno si mette sugli argini a misurare il livello delle acque, nessuno passa per le strade ad avvertire, nessuno va a controllare se per caso c'è gente che abita dentro le cantine, eccetera.

      Poi mi tocca leggere che l'Italia è in "crisi" per via della Finanza speculativa e delle banche. Non perché nessuno fa un beato cazzo e lo Stato continua ad innaffiare soldi in giro senza costrutto.

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    3. Genova, i dirigenti del disastro in corsa per altri bonus

      > io trovo ozioso andare a chiedersi perché mio nonno ha coperto il Seveso e il Seveso esonda ogni anno

      Evita di andare alle cause del problema.
      Poi sul problema proliferano, crescono i problemi dei problemi etc. tra i quali i dirigenti dei disastri etc.

      Mi sembra diversamente intelligente.

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    4. Le cause non esistono, l'ho scritto sopra. Non c'è una volontà, è tutto frutto della caso, inteso come occasione che capita in un dato momento di fare un affare o un altro, con questo o con quello.

      Che sia costruire un canale, un quartiere, sventrare una montagna o interrare scorie tossiche, non fa differenza. Non c'è nessun perché a parte i soldi che si potevano ricavare in quel momento.

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  4. Nella mia provincia esiste un paese (Lumezzane) che è costruito a ridosso della montagna, sulla montagna, sul fiume. Hanno stuprato l'ambiente in maniera vergognosa interrando fiume e canali, scavando la montagna e infilandoci industrie in ogni piccolo buco. Ogni tanto crolla, ovviamente. E la gente si stupisce e piange. E le fabbriche vengono invase da terra e acqua.
    Ma io dico: dov'erano tutti prima?

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    1. In genere sono quelli che si incazzano con gli ambientalisti (io sono un ecologista, non un ambientalista) o con gli ecologisti.
      Crescere crescere crescere.
      Non c'è più spazio?
      Interriamo fiumi e canali, scaviamo la montagna e infilandoci industrie in ogni piccolo buco. Che problema c'è!?

      Anzi (llo pensano e se lo dicono, non pochi) un disastro ogni tanto è una ottima occasione di BAU.

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    2. Il disastro ogni tanto non insegna niente. E' solo una buona occasione per fare affari con la famosa "emergenza".

      Il disastro non insegna niente perché non esiste ne ecologismo ne anti-ecologismo, non ci sono piani, progetti, intenzioni.

      C'è semplicemente il vivere alla giornata e l'arte di arrangiarsi. I primi che vivono alla giornata e si arrangiano sono i vertici dello Stato, non solo e non tanto i "politici" ma i dirigenti della Amministrazione.

      Tutte le migliaia di leggi e leggine servono solo a creare la struttura nella quale queste persone si incistano, fanno il bozzolo, incassano incentivi e maturano vitalizi. Le leggi e le leggine non hanno alcuna funzionalità pratica, sia perché sono tecnicamente o errate o inutili, sia perché per ognuna c'è la deroga oppure il condono.

      Questa è la nazione dove non solo devi pagare le tasse senza capire ne quante ne quali tasse paghi ma devi anche assumere un commercialista perché le modalità di pagamento richiedono una specializzazione.

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  5. Sto seguendo la vicenda di Genova con molta apprensione perché ho molti amici che abitano lì.

    Il territorio non è stato rispettato (cementificazione selvaggia) e il prezioso lavoro contadino in montagna abbandonato (l'acqua non è più drenata e scorre immediatamente a valle).

    Sulle soluzioni, credo di divergere da te, Uomo e penso anche da Lorenzo, quando mi si accusa di guardare le cose solamente dall'alto.

    Il comportamento bottom-up è fondamentale (e manca), però sono disattese anche le regole top-down.

    Qui faccio riferimento ai piani regolatori e alle leggi, che non sono appropriate o, peggio ancora, non sono fatte rispettare.

    Lorenzo, che credo abbia studiato architettura, in questo caso può aiutarci in un parere competente. Io ne so poco o niente.

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  6. Lorenzo: "Invece per quelli che non hanno responsabilità dovrebbe suonare la tromba e questi dovrebbero correre sul piazzale con lo zaino affardellato. Se non sono fisicamente in grado oppure se ritengono che non faccia parte delle mansioni del dipendente pubblico rispondere alla adunata, si licenziano, magari li si aiuta a trovare un posto più adatto, purché non sia un impiego statale."

    Facendo la tara dei toni assurdamente aggressivi verso gente che, sembra incredibile ma è così, spesso lavora eccome (fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce), ti stupirò dicendo che SAREBBE ORA che la si smettesse di farci lavorare come degli asini per niente, sprecando il nostro tempo, le nostre abilità e le nostre energie. Non servono le forche caudine per nessuno (dirigenti a parte), basterebbe che la si smettesse di farci fare cose inutili, anzi dannose e che con molta calma e senza uno spirito cretinamente vendicativo ci si impiegasse, noi dipendenti pubblici, solo ed esclusivamente in attività utili per la collettività, anzi necessarie.

    Detta in termini più terra-terra, con un esempio: domani pomeriggio sarò impegnato per quasi cinque ore in riunioni assurde e senza costrutto. Lo stesso capiterà lunedì prossimo. Se mi si desse la possabilità di mettere le mani in opere di manutenzione ordinaria, assai manualmente, scalandomi le ore da quelle riunioni lo farei oggi stesso. E, che tu ci creda o no, con entusiasmo.

    Noi lavoratori del pubblico impiego siamo e rimaniamo, prima di tutto, LAVORATORI. Se poi c'è chi ci mette il bastone tra le ruote, come per qualsiasi altra categoria di lavoratori, che ne possiamo?

    P.S. Non è che uno che passi il suo tempo, per dire, a fare il commesso in un negozio di telefonia sia poi tanto più utile per la collettività dell'insegnante che fa una riunione, nè! Eppure, quello è privato. Anche il privato fa, mediamente, assai schifo (personalmente ho toccato con mano che non sono rare le occasioni in cui fa assai più schifo del pubblico, ma lasciamo perdere).

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    1. Il privato è mosso dall'ingordigia e tende ad essere efficiente anche nel nefasto.
      L'esempio della telefonia o la stessa ediliziache è, di fatto, tutta privata sono chiarissimi.

      Il pubblico è spesso irresponsabile e inefficiente quando lo dovrebbe essere e efficiente quando non lo dovrebbe essere.

      Pubblico e privato sono due caratterizzazioni di una cultura dell'insostenibilità, di una economia che prospera, favorisce e guadagna sui problemi e sui maggiori problemi con i quali si tenta di risolverli.
      Una cultura che NON va alla radice dei problemi.
      E lo stesso commento di Lorenzo sopra lo testimonia, non considera i perché dei problemi del Seveso né lo vuole fare e apologizza che non si faccia.

      E' l'entropia, il suo aumento e l'ineluttabilità che percepiamo nella senescenza di sistemi sempre più complessi, elefantiaci, "problemogeni"?

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    2. Apoche?
      Io dico che andare alla "radice dei problemi" è un buon argomento di discussione in una sera d'estate ma non sposta di un millimetro il fatto che OGGI piove e il Seveso esonda.

      Per fare qualcosa di concreto bisogna mettere li della gente competente a studiare lo stato dell'arte e vedere se, come e quando la situazione può essere migliorata.

      Le premesse di un piano del genere non possono essere "se in Lombardia vivessero 100 mila persone invece di 10 milioni e se ci fossero le foreste invece di campi e fabbriche" ma devono considerare la topografia attuale, quella prevista da qui a 20 anni, tutti i vincoli pratici ed economici a fronte di una serie di risultati di priorità decrescente.

      Poi bisogna assegnare gli incarichi perché l'eventuale progetto di rettifica venga attuato (con annessi e connessi).

      Nel frattempo bisogna organizzare un sistema di controllo e di emergenza per attenuare per quanto possibile i problemi attuali.

      E' chiaro che se si assegna un incarico a qualcuno bisogna anche chiarire "cosa succede se non fai quanto stabilito". Se la risposta è "non succede niente" allora sappiamo già in partenza che finirà tutto in cacca.

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    3. MrKeySmasher14

      Stavo scrivendo un commento sul Pubblico Impiego ma ci vorrebbe una serie di volumi di una enciclopedia per trattare l'elenco delle aberrazioni, delle conseguenze e delle cause.

      Pensa pure che il mio sia un accanimento psicotico e immotivato contro gli onesti, solerti, capaci, incompresi e vilpesi "lavoratori" della Pubblica Amministrazione.

      Sono i tagli, le politiche neo-liberiste, la Finanza e la Merkel che non consentono alla P.A. italiana di liberare tutto il suo immenso potenziale.

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    4. In occasione della precedente alluvione di Genova lessi uno studio di geologi che raccontava che, durante il fascismo, il letto del Bisagno fu ridotto da z^2 metri di larghezza a 30.
      Questa strozzatura fu operata per la crescita della città.
      Questa strozzatura comporta che in caso di portata massima raggiunta, il Fereggiano non può confluire ed esonda.
      Il resto è metafisica.

      Quindi tu puoi anche dire che dire che se in Lombardia non ci fosse il tumore umano non serve a nulla. Ma non serve neppure a mitigare di un bif gli effetti del tumore umano.

      Anzi, il distrarre la mente dalle cause di un problema contribuisce a mantenerlo e ad aumentarlo.

      La soluzione quindi sarebbe un piano per far decrescere la popolazione di Genova ad esempio da 595k homo a diciamo, prima 400k e poi a 100k e a rinaturalizzare prima metà e poi i cinque sesti del suo territorio cementificato.
      Utopia?
      Bene, tenetevi la vostra distopia.
      Non si può pretendere di arrivare a risparmiare 1000€ se non inizi con i primi 100.

      Una volta preso atto della possibile soluzione del problema e definito un piano di realizzazione si pensi a come gestire alla meno peggio il transitorio.

      Ovviamente tutto questo vale per la costipazione italica che dovrebbe ridursi da 60M a 6M.

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    5. Ma leggi quello che scrivi?
      La soluzione al problema che X metri cubi di acqua devono passare da un buco dove ce ne passano Y consiste nella UTOPIA.

      Una volta preso atto che si tratta di utopia, una persona normale smette di leggere tutto quello che segue.

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    6. Ah no, per te spopolare la Lombardia non è utopia, è un progetto fattibile.

      Il problema della gestione del territorio in Italia si risolve riducendo di dieci volte la popolazione. Ah le risate.

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    7. Lorenzo, ripeto.
      All'utopia logica, razionale, potete pure scegliere la distopia assurda della realtà.
      Prego.

      I tot mila metri cubi che in determinate occasioni devono passare per sezioni e condotti che ne raccolgono la metà od un decimo se ne fottono delle nostre conversazioni, chiacchere, credenze.
      Il resto è metafisica.

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    8. Allora, cerchiamo di essere seri per un attimo.

      1. Spopolare l'italia è ovviamente una idea assurda.

      2. Se bisogna fare passare X metri cubi di acqua da un tubo dove ce ne passano Y ci sono solo due soluzioni:
      2.a. Si allarga il tubo
      2.b. Si fa passare X metri cubi dal tubo e si devia X-Y con uno o più altri tubi che passano sopra, sotto o di lato

      3. La quantità di acqua da smaltire è una quantità finita quindi anche la soluzione è finita. Si tratta solo di misurare quanto grande. In linea teorica si potrebbe anche demolire una parte di Genova per mettere in sicurezza il resto. Per quanto poco fattibile, è sempre più fattibile dell'idea di spopolare l'Italia per demolire nove decimi di Genova.

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    9. Infatti, Svezia, Norvegia, Canada siano stati in cui succedono le peggiori cose perché gravemente spopolati.

      1 Spopolare l'italia è ovviamente una idea assurda

      Roma passò da 2M abitanti a 50k.
      Cosa significa assurdo?
      Nel 1860 o da quelle parti eravamo 20m in Italia. Vai a scrivere sui libri che era una situazione assurda.

      2 con uno o più altri tubi che passano sopra, sotto o di lato

      Se conosci Genova sai che NON ci sono quegli spazi.
      Ovvero si potrebbe costruire un idroviadotto di 30 campate, a 150m di altezza con portata di 5000mc/s con pompe idrovore da 500MW.
      Certo
      Andiamo avanti con le assurdità.
      Quando la popolazione di Genova sara 1.2M costuiremo le autostrade sopra le attuali e un secondo idroviadotto sopra tutto a 500m di altezza.
      :)

      > In linea teorica si potrebbe anche demolire una parte di Genova per mettere in sicurezza il resto.

      Qui iniziamo a ragionare e subito dopo
      > per quanto poco fattibile, è sempre più fattibile dell'idea di spopolare l'Italia per demolire nove decimi di Genova.
      smettiamo
      Dove li metti quelli che sono tolti dalle decine di migliaia di edifici da abbattere per lasciar spazio ad ampi letti alla luce del sole dei corsi d'acqua, supposto che tu NON vuoi che la popolazione diminuisca?
      A proposito di metafisica...

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    10. Tu, giustamente, mi provochi, solleciti mie risposte e io vado agli estremi, vediamo cosa succede nel sistema (che già non succeda ora) al contorno.

      Non c'è nulla di assurdo nel pensare che l'Italia e l'europa e il mondo decrescano ad una popolazione pari a 1/10 dell'attuale.
      La funzione esponenziale può avere anche base inferiore a uno. O sensibilmente inferiore ad uno.

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    11. Mi sembra che tu parli a te stesso.

      Io non ho detto niente come "idroviadotto a 30 campate" non ho detto che bisogna demolire Genova per lasciare all'acqua un alveo naturale.

      Ho detto che se devi canalizzare l'acqua devi calcolare di quanta acqua si parla e poi o fai un tubo grande abbastanza oppure distribuisci l'acqua su tanti tubi.

      Dato che si creano laghi dove prima c'erano pianure e si distruggono laghi per irrigare i campi, si può benissimo convogliare le acque che si raccolgono a Genova. Che sia una impresa più o meno faraonica si può stabilire solo dopo che si sono studiate le alternative.

      Il dato rilevante in questo discorso è che ogni anno pioverà e ogni anno bisognerà convogliare l'acqua piovana. In un modo o nell'altro.

      Riguardo alla "decrescita" è un fenomeno meccanicamente impossibile. L'unico evento che potrebbe spopolare il mondo di nove decimi senza renderlo inabitabile sarebbe una epidemia con un tasso di mortalità più meno del 70%, cosa che farebbe anche collassare la "civiltà" e si tornerebbe alla età del ferro. Forse.

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    12. > Riguardo alla "decrescita" è un fenomeno meccanicamente impossibile.

      La popolazione italiana è già in sensibile decrescita.
      E così vale per altri stati, come il Giappone, la Germania, Russia, etc. .
      Se non fosse che ora c'è quel nefasto, maledetto tsunami immigratorio.

      Il collasso avviene sempre per strutture sovraccariche rispetto alle loro prestazioni, ma per strutture con carichi leggeri o inesistenti.


      > ogni anno bisognerà convogliare l'acqua piovana. In un modo o nell'altro.

      Ma questo comporta sezioni, portate, velocità di scorrimento, aree di espansione etc. che sono incompatibili con la struttura urbana attuale.
      Come sempre più frequentemente ribadito dalla realtà.

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    13. Capisci da te che il nefasto tzunami, oltre a non essere per nulla accidentale come uno tsunami vero, è anche conseguenza del fatto che gli Italiani sono decadenti.

      Qualcuno nell'altro secolo diceva che le madri italiane dovevano figliare e che l'Italia si faceva forte di otto milioni di baionette. Era retorica smargiassa e un po' ridicola ma conteneva una verità.

      La natura aborrisce il vuoto. Se una terra è relativamente ricca e poco popolata, inevitabilmente viene riempita da gente che viene da aree povere e sovrappopolate.

      Adesso in Europa le aree che maggiormente subiscono la immigrazione sono quelle meno popolate come la Svezia o la Norvegia, dove probabilmente gli immigrati sono metà della popolazione.

      Riguardo Genova, la cosa è tecnicamente fattibile. Non è che Genova sia stata rasa al suolo, c'è arrivato un po' di fango e l'acqua si è portava via un po' di auto. Significa che la quantità di acqua da distribuire in modo che non si concentri come adesso non è esorbitante.

      Come del resto per il Seveso a Milano.

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  7. Nottebuia: "l'acqua non è più drenata e scorre immediatamente a valle"

    Forse t'è scappata nella fretta, ma l'acqua scorre immediatamente a valle proprio quando è drenata. Drenare è esattamente l'opposto di quel che si dovrebbe fare: l'acqua va trattenuta fin dove possibile, quindi rilasciata gradualmente. Diversamente sai che si fa? Si scarica il problema su quelli che abitano al piano di sotto.

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    1. Si Key, hai ragione (e questo infatti era consentito dall'irrigazione delle campagne che permetteva al terreno di assorbire molta acqua).

      Ma c'è anche il problema dell'enorme massa di fango che scivola a valle perché non esistono più i vecchi canali di drenaggio dell'acqua piovana (così mi hanno spiegato gli abitanti di Genova)

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    2. I terreni "biologici" (diciamo quelli con presenza non marginale di vegetazione) hanno capacità notevole di imbibizione e quindi di drenaggio verso le falde.
      Tale capacità è comunque finita sia in assoluto che relativamente a certi lassi di tempo/intensità di precipitazioni.

      Poi ci sono i drenaggi artificiali che sono manufatti che raccolgono acque e, quasi sempre, le trasferiscono altrove con opere idrauliche. Sul bilancio idrogeologico complessivo sono, non più che localmente, sostanzialmente paliativi inefficaci.

      Ci sono i terreni impermeabili (zone rocciose intrusive o estrusive, metamorfiche, zone argillose e cretacee (molto diffuse in Appennino) che sono naturalmente impermeabili.
      A queste si aggiungono superfici artificiali che, con il paliativo di fittizi drenaggi artificiali, sono impermeabili.

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  8. Genova è una città che conosco molto ma molto bene. a girarla ti dà immediatamente una idea di precarietà. costruita sulla montagna e sui fiumi. tanta montagna e tanti fiumi. conosco anche molto bene i genovesi. una cosa è certa, anzi certissima: i politici NON sono i principali responsabili di ciò che è successo.

    ps: ti ho risposto da me UUIC

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    1. Pensare che sia colpa dei politici è un lenitivo delle responsabilità e collettive e strutturali, paradigmatiche.
      Coloro che sono nella parte superiore della piramide hanno sono anche superiormente responsabili (insomma,uno sotto ti ruba 400€ non pagandoti il lavoro che hai fatto, uno che 'sta in mezzo ruba 400k€ nell'appalto, quello che stava sopra a tutti, B., ha rubato 400M€ (stima) solo con R4).

      Diciamo che l'unica distinzione che si potrebbe fare è che le classi dirigenti dovrebbero essere il meglio del paese e quindi il solo fatto che non lo siano è un problema.
      Del resto il potere è un filtro passamerda e, statisticamente, i dirigenti e i mestieranti del potere ciò che passa.
      Arriviamo quindi alla paradossale realtà che i dirigenti sono, spesso, peggio di ciò che dovrebbero dirigere.

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    2. La Costituzione dovrebbe iniziare con la frase "la Repubblica si fonda sulla assenza di responsabilità".

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    3. la colpa maggiore è sempre del manico. quasi però. a Genova fidati questa cosa non è vera.

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    4. Ha crudemente ragione Lorenzo, con il commento maoista che ha aperto la discussione.
      C'è poco da fare.

      ...

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  9. Grandi opere. Il decreto «Sblocca Italia» di Matteo Renzi, all’articolo 7 stanzia 110 milioni per la riduzione del rischio idrogeologico. All’articolo 3 vengono invece destinati quattro miliardi di euro a un sistema delle «Grandi opere», che è affondato nella corruzione e ha vuotato le casse dello Stato.


    110 milioni per il rischio idrogeologico
    4000 milioni di euro al sistema delle «Grandi opere


    che è affon­dato nella cor­ru­zione e ha vuo­tato le casse dello Stato.

    (Il confrojnto delle idee)


    Lo sbloccafranaitalia, la crescita, keynes, il PIL, più deficit e debito di bilancio, il progresso, Berlusconi e poi Renzi.

    1 a 40
    Ihihihih






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    1. E questa, permettimi, è una posizione ideologica, che meriterebbe di essere scorporata e approfondita a parte perché ha molte implicazioni che secondo me tu non consideri (e su cui noi due potremmo andare avanti a discutere mesi) ;-)

      La spesa pubblica in sé non è né un bene né un male. E' come un coltello, dipende come, quando e perché tu lo utilizzi.

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    2. Anche la spesa pubblica deve avvenire nel limite fisico, reale delle risorse esistenti e nel sostenibile.

      Anche per la spesa pubblica NON esiste
      La moglie piena e la botte ubriaca
      NON esiste E le grandi opere inutilo-nefaste e la difesa idrogeologica del territorio e meno tasse per tutti e più consumi(smi) per tutti e...

      E molto semplice, è elementarmente artimetico.

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    3. E ce lo siamo sempre detti: there are no free lunches...

      Divergiamo sulle soluzioni. Le responsabilità, chi fa cosa.

      Non puoi pensare che l'ordine sorga spontaneo solo dal basso, dal ghiaccione (come lo chiami tu).

      Io, per esempio, poi sono per schiaffare in galera chi commette crimini, chi corrompe, chi ruba. Iniziamo a far rispettare le leggi e poi vediamo.

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    4. Quali leggi? Chi schiaffa in galera chi?

      Un popolo di cialtroni e lestofanti ha anche un Parlamento di cialtroni e lestofanti, Polizia composta di cialtroni e lestofanti e una Magistratura composta di cialtroni e lestofanti.

      Le leggi che non corrispondono alla morale o all'etica del Popolo che le esprime sono lettera morta.

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    5. Oltre ovviamente ad avere ingegneri, geologi, ragionieri, idraulici, muratori, benzinai, notai, farmacisti, eccetera, cialtroni e lestofanti.

      Per cui non solo le Leggi rimangono lettera morta ma anche le "regole" di ogni singola professione.

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    6. Nomi e cognomi, grazie.

      Tutti ladri = nessuno è ladro

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    7. Le parole di Lorenzo sono le mie.
      Tutti ladri

      è un tutti statistico e relativo.

      Quello che gli strutturalisti, i verticisti, i benaltristi (non so se aggiungere come te, nottebuia, non ti conosco a sufficienza) non accettate è che con materiale scarso realizzai opere e sistemi scarsi.
      Se può essere efficace: la resistenza meccanica di una catena è limitata dalla resistenza dell'anello più debole.
      Basta un ladro in una piccola comunità, un piccolo (ma relativamente grande) ladro che tutto il ben-vivere di quella comunità va a farsi fottere.
      Non puoi dire: è colpa delal Merkel, è colpa dell'euro, del liberismo, del comunismo.
      E' un problema e locale e di scala.
      Pensa che si ladri iniziano ad essere molti.
      E se arrivano alla politica, alla magistratura.
      Anzi, in genere il sistema del potere è implacabile a selezionare il peggio di una nazione.

      Ogni comunità ha il sistema di leggi, i politici, il sistema di governo, i valori, l'etica pubblica che esprime e che si merita.
      Da questo punto di vista il sistema pseudo democratico è particolarmente efficace nel sottolineare le caratteristiche (positive e negative) di un sistema.

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    8. Eh, già: tutti è "un insieme statistico e relativo"...
      Questo è annacquare i discorsi, vecchio mio. Hai presente "gli altri"? I famosi "altri"...E' sempre colpa degli altri...

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    9. Ho fatto il ragionamento dei limiti nella catena, un ragionamento che mette insieme statistica e realtà.
      Se preferisci, puoi pensare alla metafora delle mele marce in una cassetta.

      > E' sempre colpa degli altri...
      No no, non è affatto colpa degli altri.
      Gli altri siamo noi, la nostra comunità, il nostro condominio, le nostre strade, etc.

      Anche il modello del condominio è molto stringente. La qualità della vita in un condominio è limitata superiormente dalla qualità dei condomini "peggiori".
      Ciò non significa che tutti i condomini siano peggiori.
      Sicuramente lo diventeranno, statisticamente, se non riusciranno a reprimere, espellere, censurare, punire, educare quelli peggiori.

      Se sei in una barca e qualcuno farà il furbo non remando o remando poco, la probabilità che anche tu, prima o poi, calerai impegno tende ad uno.

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    10. I nomi di chi?
      Il fatto che non ci siano nomi, IN PRESENZA DI IMPERIZIA E INCURIA E DOLO evidenti dimostra che la legge è lettera morta.

      Facciamo uno dei mille mila esempi: ci sono interi quartieri abusivi costruiti sulle pendici dei vulcani, dentro i parchi archeologici, sul greto dei fiumi eccetera.

      Le leggi e i regolamenti esistono.
      Gli organi preposti al controllo del territorio esistono.
      Gli organi che giudicano nel merito esistono.
      Cioè esistono le cariche, gli uffici e gli stipendi.

      Vengono allestiti i cantieri, si fanno gli scavi, vanno e vengono gli autocarri con i materiali per costruire, si fanno le fondamenta, si alzano le strutture, si aggiungono i tamponamenti, si costruisce il tetto, si mettono gli impianti, si fanno gli allacciamenti.

      Mesi e anni di lavoro alla luce del sole durante i quali si potrebbero fare ispezioni, rilevare le irregolarità, mettere i sigilli ai cantieri, sequestrare terrei e mezzi, bloccare la compravendita, istruire indagini, fare processi, applicare condanne.

      Invece NIENTE. Nessuno vede, nessuno provvede. Ne un vigile urbano, ne un sindaco, ne un direttore di ufficio tecnico comunale (questa è una battuta), ne un magistrato, un questore, un pretore, un presidente di regione.

      Se avessi un nome sarebbe dell'unico nella storia che ha mosso il dito, che poi quasi sicuramente si è trovato con la carriera rovinata se non con un cappotto di cemento.

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    11. Se poi mi si viene a dire che i quartieri abusivi sono storia antica o che sono la conseguenza del mitico "ventennio berlusconiano", io rido. Sui giornali c'è uno scandalo al giorno e come dice UomoCoso quella è la punta dell'iceberg. Per uno che viene portato alla luce ce ne sono altri quattro di cui nessuno sa niente (dico quattro perché l'80% dei reati in Italia resta impunito ma è un numero che mi sono inventato, potrebbero essere 40 o 400).

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  10. Lorenzo: "1. Spopolare l'italia è ovviamente una idea assurda."

    Non più assurda dell'averla sovrappopolata, eppure si è fatto allegramente. Non più assurda di continuare a incrementare il danno, eppure si fa. Non più assurda anche solo di mantenere il danno al suo stato attuale -- non si fa, lo si peggiora perseverando nell'idea assurda resa concretezza drammatica e anzi tragica dell'ulteriore crescita dei nostri numeri. Che fanno danni, compresi quelli di Genova. Possiamo cercare mille e mille cause secondarie, e ci sono, ma tutte quelle cause secondarie non sono che la conseguenza della causa primaria: la scelta di aumentare il numero delle persone che dimorano su una certa area oltre le possibilità fisiche di quell'area. Io sono per la scelta opposta che, ripeto, non è più assurda della via in corso, anzi.

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    1. Ho capito, vi siete messi d'accordo per prendermi in giro.

      Nessuno ha sovrappopolato l'Italia, i bambini nascono quando la gente tromba. Se poi non li fai morire di fame o di malattia, i bambini vanno ad incrementare la popolazione.

      Invece per spopolare l'Italia bisogna spopolare il pianeta, altrimenti si crea un vuoto che viene riempito da gente che viene da altrove.

      Per spopolare il pianeta senza renderlo inabitabile, quindi senza asteroide e senza armi nucleari, l'unico modo è l'epidemia.

      A meno che uno torni a proporre la tesi che basta fare una "legge" e il problema si risolve.

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    2. Invece per spopolare l'Italia bisogna spopolare il pianeta, altrimenti si crea un vuoto che viene riempito da gente che viene da altrove.

      Somiglia alla legge idraulica dei vasi comunicanti.
      Ma qui stiamo parlando di Homo.
      Homo può usare le armi per difendere il proprio territorio.

      ( certo non l'Homo della Sinistra italica, che ha tutt'altro atteggiamento ).

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    3. La sinistra è il peggior nemico dell'Italia, di cui nega il diritto all'esistenza in quanto specificità etnica e culturale.

      Detto questo, il collasso demografico rende impossibile qualsiasi difesa. Non solo per la semplice meccanica che non si possono più armare le legioni ma sopratutto perché si interrompe la trasmissione del sapere.

      A scuola non lo insegnano ma le civiltà americane antecedenti l'arrivo degli Europei sono collassate proprio per questo motivo. Gli Europei si allearono con questo e con quello per mettere in atto il divide et impera ma soprattutto trasmisero malattie come il vaiolo e la tbc contro le quali i nativi non avevano difese. Questo provocò una crisi demografica, l'interruzione della trasmissione del sapere e quindi il collasso sociale e culturale di quelle civiltà. E le poche centinaia di invasori non trovarono più una opposizione organizzata.

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    4. Infatti hanno deciso di rimpiazzare gli italici ( che non fanno più figli perché non se li possono permettere economicamente ) con gli xeno ( che vengono logisticamente ed economicamente agevolati a piantare le tende qui e a procreare a manbassa ).
      Shackerare bene.
      Confondere bene le idee.
      Siamo di tutti i colori simultaneamente, cittadini del mondo, di orientamento pansessuale ...
      e chi non è così, è obsoleto. Anzi è scemo.

      Io non sono contrario alle mutazioni culturali SE vengono ragionate e condivise dalla comunità.
      Passo-a-passo.
      Ma qui siamo di fronte allo sbabbuinamento ( vedi primo esperimento - fallito - ne ''La mosca'' di Cronenberg ) di un Paese, anzi di un continente.

      Shackerare bene il Popolo giova agli Amministratori del Sistema.
      ( quelli del primo livello, quelli che ci mettono i soldi ).

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    5. Perdonami, Marco, ma allora vieni al mio discorso...altrimenti ti chiedo anch'io: e "chi" ha deciso, la Merkel??

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    6. In Italia lo decidono gli appartenenti alla terza categoria della "sinistra" cioè i furbi che si costruiscono una carriera sulle spalle degli idioti assistiti (1) e degli eterni adolescenti (2).

      Non è ancora chiaro se questa gente si fa strumento consapevole o inconsapevole delle elite sovranazionali che stanno procedendo ad applicare il famoso Piano fondato sulla mondializzazione e nel nostro caso sull'annientamento etnico e culturale degli Europei, di cui noi siamo una frazione.

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    7. La Merkel fa parte della categoria dei burocrati servi del Grande Capitale, merda senza dignità.
      Non si capisce bene se stia tirando, e tirando il cappio al collo dell'Europa di serie B ( mediterranea e orientale, ma anche la Francia ha un piede nel fosso ) perché pensa che i Paesi germanici la scamperanno, oppure se è un sicario pienamente cosciente del mandato ricevuto.
      E con un latifondo signorile che la sta aspettando in Costarica, dove vivere la sua ''meritata'' pensione.

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  11. Lorenzo: "i bambini nascono quando la gente tromba"

    Guarda, io sono alcuni decenni che trombo (purtroppo sempre meno, anche se la cosa non mi pesa più di tanto) e di figli ho fatto in modo che non se ne vedessero. Diciamo che trombare è "condizione necessaria ma non sufficiente" per sovrappopolare un'area. Anzi, per come vanno le cose oggi non è neppure più una condizione necessaria, perché ci pensano i nostri amati dirigenti con i loro bei piani migratori a peggiorare comunque la situazione.

    P.S. Non ho la minima intenzione di prenderti in giro.

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    1. Ti do una brutta notizia: quello che ti fai o non fai non fa la benché minima differenza rispetto a quanto ho scritto sopra.

      I bambini nascono quando la gente tromba. Anzi, adesso i bambini nascono anche perché sono fabbricati in laboratorio come giocattoli per gente che ha il "diritto" di avere figli. Prego valutare le implicazioni.

      Poi è evidente che la questione demografica è su scala planetaria.

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    2. > I bambini nascono quando la gente tromba.

      Questo è un evidente falso, qui e ora.
      Una delle posizioni del tantra è che le persone possono avere anche 10k rapporti in una vita e solo uno o due fertili.

      La questione è che ti hanno inculcato che devi fare sesso solo per fare figli che è esattamente il contrario di quello che vorrebbe e cerca di fare (quando possibile) la stragrande maggioranza delle persone.
      Appunto quando non ci si mettono inquinamenti ideologici o religiosi che ti convincono del contrario.

      Il diritto di avere figli e la demente sdoganatura del presunto diritto alle fecondazioni eterologhe sono la merda sinistrese cattocomunista della cacca destrese clericofascista della famiglia come azienda di zootecnia umana intensiva.
      Cambiano i titoli e le parole, rimane la stessa follia.
      Ovviamente a spese degli altri, di coloro onesti, responsabili e fessi che non soffrono di compulsioni e incontinenze riproduttive.

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    3. UomoCoso ma perché vuoi costringermi a darti del pirla? Basta che fai mente locale a com'era l'Italia dei nostri nonni. Mio nonno materno, quello che lavorava in fabbrica a 13 anni e a 17 l'hanno spedito al fronte nella Grande Guerra, ebbe sette figli e a quel tempo era assolutamente normale. Ottaviano Augusto imperatore si chiamava ottaviano perché era l'ottavo figlio e anche a quei tempi era normale.
      Il punto di discontinuità sono stati i famosi anni '60 quando fu introdotta la "liberazione sessuale", la quale includeva gli anticoncezionali e gli antibiotici, perché se trombi senza anticoncezionali nascono i bambini e se trombi a destra e a manca è facile prendere qualche malattia.

      Ora tu mi dirai "basta educare le persone a fare uso di anticoncezionali". Eccerto, quindi se a Milano bisogna distribuire la pillola del giorno dopo è perché le donne non sanno che esistono anticoncezionali, dal profilattico a salire.

      Inutile dire quanto poi l'uso degli anticoncezionali sia plausibile in aree geografiche dove la gente beve l'acqua delle pozzanghere e poi muore di dissenteria.

      Commetti sempre lo stesso errore di considerarmi il tuo vicino di casa e in più manifesti una certa confusione mentale.

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    4. L'Italia dei nostri nonni o quella di Ottaviano non sono il QUI e ORA.
      La contraccezione è ormai consolidata e diffusa. Vuoi tornare a vivere con la clava trascinando per i capelli la femmina di tua proprietà?

      Sai che ci sono anche incidenti e pillola del giorno dopo e aborto servono anche per quello.

      Considera che la crescita di 80M homo all'anno del teratoma è proprio pari al numero di gravidanze indesiderate.

      Quindi
      o - possiamo vivere come i nonni e ottaviano senza profilattici, diaframma, pillola MA quindi anche senza antibiotici, auto, furbofono, SKY etc.
      o - possiamo vivere nel 2014 in Italia in cui puoi decidere di avere uno o due figli o di on averne affatto.

      P.S.
      Non parlo delle tecniche tantriche che hanno migliaia di anni per le quali, anche senza tecnologia, riduci straordinariamente la possibilità di mettere incinta una donna.

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    5. Niente, inutile, sei irrazionale.

      Non hai nessuna scelta. Non ti viene chiesto se vuoi vivere cosi o cosa ma sopratutto tu non puoi decidere o condizionare quello che fanno gli altri. E quando dico "gli altri" intendo sia gli Italiani che gli Europei che sopratutto il resto del mondo.

      La contraccezione è evidentemente un lusso. Non è che i nostri nonni non avessero idea della cosa ma i figli di mio nonno per mangiare dovevano andare dal panettiere a chiedere se per favore gli incartava le briciole avanzate (e gliele faceva pagare ovviamente). Oppure dovevano andare a spigolare e a raccogliere la verdura spontanea.

      Paradossalmente tanto più la gente è povera tanti più figli produce. Se in Italia smettiamo di fare bambini non cambia nulla perché aldila del mare ne fanno a milioni. E poi fanno come i nostri antenati, li imbarcano e li spediscono qui.

      A parte che poi è una tua idea malata che per risolvere il problema delle alluvioni a Genova bisogni intervenire sulla demografia. Gia che ci sei potresti intervenire sull'asse di rotazione della Terra. Poi lo vai a spiegare al muratore sopra la ruspa.

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    6. Ahaha, irrazionale.

      > tu non puoi decidere o condizionare quello che fanno gli altri

      A meno che le scelte degli altri abbiano conseguenze su di me.
      Visto che poi io devo pagare con le MIE tasse del MIO lavoro i LORO figli.
      Visto che poi mi intasano con code la posta, il traffico, mi distruggono il panorama, provocano scarsità d'acqua e di tutto il resto.
      etc etc etc

      > La contraccezione è evidentemente un lusso.
      Ogni euro investito in contraccezione ne risparmia una caterva in altre spese etc.
      Dovrfei recuperare quel papero in blogeko (era la London School of Economics che aveva calcolato il costo della mancata contraccezione rispetto ai costi della contraccezione)

      > i figli di mio nonno per mangiare
      Tuo nonno sarà vissuto nei primi decenni del secolo scorso.
      Non è certo ora.
      Mia madre mi raccontò come erano.
      Poca terra, poco cibo e... sette figli.
      => Fame ed emigrazione
      E' ovvio. Se hai una piccola torta prova a mangiarla da sola, in due, in tre oppure ... in nove.
      Pio io sarei irrazionale.

      > Paradossalmente tanto più la gente è povera tanti più figli produce.
      Vero
      E' un circolo vizioso noto.

      > aldila del mare ne fanno a milioni. E poi fanno come i nostri antenati, li imbarcano e li spediscono qui.
      Sai come la penso.
      Non solo non c'è alcun contrasto alle cause del fenomeno ma neppure al fenomeno stesso. Anzi, lo si fomenta e favorisce.

      > è una tua idea malata che per risolvere il problema delle alluvioni a Genova bisogni intervenire sulla demografia
      Banale e sterile.
      Ancora, tu neghi aritmetica, fisica.

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    7. Io non nego niente.
      Guardo la situazione. Se a mio nipote va di traverso una caramella non dico "bisognerebbe ridurre il numero di caramelle" cerco di togliergli la caramella dalla gola, perché se non respira sono cavoli. Sulla riduzione delle caramelle ci posso ragionare a tempo perso, non nella imminenza della tragedia.

      Se piove e Genova si allaga non è questione di demografia, è questione che bisogna trovare una soluzione non tra 10 o 100 anni, per ieri. Quindi vado a vedere cosa si può fare, quanto costa e con che tempi.

      E qui scopro che non si può fare nulla perché le persone che io pago con le mie imposte sono cialtroni, incompenteti o invalidi.

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  12. Il canale scolmatore a Genova costa come due F35, come fatto notare ieri a La7.
    Cosa rende di più in ritorno elettorale ed economico ai nostri politicastri?
    Fatevi la domanda e datevi la risposta.

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    1. Si e cosi come l'Italia non potrebbe mai produrre un F-35 in proprio, cosi non riesce nemmeno a fare i canali. Bisognerebbe farli fare ad altri.

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    2. Si, certo e questi chi li ha fatti, secondo te? Mio nonno? Siamo quelli che, dopo gli USA, hanno contribuito di più alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale.

      Dirigiamo i maggiori progetti al Cern di Ginevra per lo studio del bosone di Higgs, dove il nostro Istituto Nazionale di Fisica sta coordinando i maggiori progetti scientifici mai realizzati (la sola prof. Fabiola Gianotti coordina qualcosa come 3000 fisici di tutto il mondo nell'esperimento Atlas)

      Dai, ogni volta che parli dell'italia sembra che siamo tutti ladri o tutti pirla...

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    3. Prima cosa, gli Italiani che valgono qualcosa sono obbligati ad andare a lavorare all'estero perché in Italia non c'è verso di fare niente.

      Seconda cosa, fare un modulo della Stazione Spaziale è molto molto più facile che fare un F-35. In questo momento l'intero programma spaziale internazionale si regge sui veicolo sovietici progettati negli anni '60.

      Terza cosa, si poteva fare a meno di partecipare al programma spaziale e anche allo sviluppo dello F-35 (di cui siamo partner, non clienti), visto che l'Italia sta cadendo a pezzi.

      L'espressione "tutti" ambigua. Infatti basterebbe che su 60 miioni di Italiani ce ne fosse uno solo che non è ladro o pirla per dire che non sono "tutti". Allora diciamo che l'idea che hanno all'estero degli Italiani e cioè sole mare pizza mafia e mandolino è accurata. Quando Renzi dice che all'estero c'è fame di "made in Italy" non intende certo che all'estero vogliono la tecnologia italiana ma che vogliono sole mare pizza mafia e mandolino.

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    4. Ti faccio un esempio tra i più divertenti:
      http://eldalie.blogspot.it/2014/09/ovvio-al-quadrato.html

      Siamo cosi avanti che non riusciamo nemmeno a fare un sito Web dove promuovere sole mare pizza mafia e mandolino. Ci facciamo lo sgambetto da soli. Spendendo decine di milioni però. Che tutti tengono famiglia.

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    5. Oppure questo simpatico articolo di Repubblica, prego guardare bene:
      A Fiumicino è tutto pronto

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    6. riconduciamolo alla sempre viva polemica tra terradell'amooooremandolino e crucconiadeimagnacrauti

      In Germani fanno sistema e non hanno (statisticamente diciamo che hanno meno) genialità
      In Italia ci sono eccellenze e genialità in un mare di mediocrità.

      In realtà complesse e sempre più competitive sono i sistemi a vincere, non i geni isolati.

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    7. Pare (ma non ho seguito la faccenda) che 'sti F35 siano pieni di bachi, problemi e magagne.
      La complessità sfugge anche ai non-italici.
      Per mia conoscenza professionale, direi che gli statunitensi sono piuttosto scarsoni e la cultura della qualità totale non appartiene a loro quanto non appartiene agli italiani.

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    8. Gli F-35 sono complessi perché come spesso capita le specifiche iniziali erano troppo ambiziose. Gli aerei dovevano essere aerei tutto fare, in tre versioni, normale, navale e a decollo corto/atterraggio verticale. Dovevano essere sia aerei buoni per la cosiddetta "superiorità aerea" che per l'attacco al suolo. Dovevano avere una traccia radar il più piccola possibile. Dovevano integrare tutti i tipi di armi esistenti, tutti i tipi di sensore e radar attuali e futuri. Infine dovevano costare meno del precedente progetto F-22.

      Le maggiori complessità sono quelle legate alla integrazione dei sensori e dei sistemi di puntamento e guida delle armi, con il relativo software. Poi ci sono problemi meccanici, tipo il motore troppo rumoroso o nel caso della versione ad atterraggio verticale, lo scarico dei getti è cosi caldo che fonde il ponte della nave.

      La questione dei progetti per la "difesa" è un argomento complesso ed intricato.

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    9. Riguardo alla "genialità", basta vedere cosa hanno prodotto i Tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e cosa hanno prodotto gli Italiani. Praticamente tutte le armi attuali sono ispirate a progetti concepiti dai Tedeschi.

      Come dicevo sopra, gli Italiani che hanno combinato qualcosa, come Fermi o Marconi, sono andati a lavorare all'estero.

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    10. Lorenzo, scusa se mi permetto di chiedere, ma cosa aspetti allora a emigrare in Germania ?

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    11. x Lorenzo
      Confondi genialità e sistema.
      Paradossalmente siamo d'accordo.
      Ho scritto che i tedeschi vincono perché fanno sistema.
      La genialità in una situazione mediocre fa poco.
      Mi viene in mente ora un brevetto italiano, FIAT se ricordo bene, relativo all'iniziezione nei motori diesel.
      Idea e prototipo italianissimi, poi acquistati, industrializzati, venduti, fattoisoldiapalate dal crucchi della Bosch.

      x nottebuia:
      La provocazione non mi piace.
      Sono gli italiani che vogliono migliorare le cose qui e combattono e si impegnano per farlo che amano più di tutti l'Italia.
      Se questi dovessero emigrare le cose andrebbero ancora peggio.
      Se ami l'Italia e la tua terra e ti accorgi delle sue magagne e cerchi di osservare, studiare, criticare, migliorare, è segno che tieni molto alla tua matria/patria.

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    12. Uomo, si combatte valorizzando le cose buone che ci sono e cercando di cambiare quelle che non funzionano.
      Mi pare però che qui spesso si generalizzi molto, gettando fango anche sulle cose ottime che abbiamo.

      Io faccio sempre esempi concreti. Per esempio, poc'anzi, parlavo dell'Istituto di Fisica Nazionale, tutta gente italiana che lavora Italia con i soldi BUBBLICI della vostra SpesaBubblica-improduttiva e dirige i maggiori progetti scientifici internazionali (Cern, Gran Sasso,..). Così, tanto per dire.

      In Germania ci sono i minijobs sottopagati a 400 euro al mese e si stanno incazzando anche i tedeschi, per colpa di una loro classe dirigente miope e incapace (come sempre) di andare una spanna oltre il loro naso.

      Per ulteriori info, citofonare alle riforme del lavoro Hartz.

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    13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    14. Valorizzare le cose buone che ci sono nel mondo delle favole oppure su Repubblica, dove, come linkato sopra, hanno il coraggio di dire che a Fiumicino siamo pronti per l'Ebola.

      A fiumicino, dove ogni anno spariscono oltre mille passeggeri, gente che scende dall'aereo e scappa senza passare dai controlli. OGNI ANNO. E lo sanno tutti. E nessuno fa niente.

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    15. Nel commento precedente scrivevo che mentre ci sono i ricercatori sotto il Gran Sasso gli studenti italiani sono analfabeti.

      Ma inutile che io mi faccia il sangue amaro. Se l'Italia è cosi è perché ci sono gli Italiani. Tra cui quelli che vengono qui e fanno "esempi concreti".

      Tanto è finita. NotteCoso scrivi pure quello che ti pare, non fa differenza.

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    16. Ma no, Lorenzo qui non si deve dimostrare che siamo buoni o cattivi portando esempietti dall'una e dall'altra parte.

      Non è questo il punto. Bravi o non bravi.

      Non è che puoi andare da uno e dargli un calcio nel culo. Però se gli dimostri che è un essere inferiore (untermenschen), magari lui si convince che, dopotutto, è giusto così...

      Ora: ti mandano la troika a governare l'Italia e tu che dici? Certo, facciamo schifo. Ce lo meritiamo. Svendiamo le aziende? Eccerto, facciamo schifo e che ti devi aspettare?

      Al netto che facciamo schifo su molte questioni, una certa stampa ci sta un po' giocando in maniera interessata. E in tanti si aggregano al coro (chi perchè pagato, chi per far carriera a livello giornalistico, universitario, eccetera)

      E' questo che mi dà un po' fastidio, capisci Lorenzo?

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    17. untermenschen...

      Reductio ad Hitlerum.
      Ecco, ci siamo di nuovo.
      Ma no, dai, nottebuia.
      Tu hai gli strumenti per non cadere in queste banalità.

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    18. Lascia perdere Hitler, Man, è un esempio storico per dirti che, in genere, se uno si vuol prendere qualcosa cerca di dare una qualche giustificazione.
      Potevo citarti Fedro, dai. Fa lo stesso.

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    19. Si Hitler o Fedro fa lo stesso...
      Quando chiudi la saracinesca della diga del lago delle minchiate faccelo sapere.

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    20. Grazie, Lore' !

      Ah, e grazie anche per avermi dato del coglione e aver cancellato il commento.

      Tranquillo, Lorenzo, io non m'offendo, non ti preoccupare. Stai sempre sereno. ;-)

      Spero che tu sia pagato per trollare, altrimenti...mi sa che il coglione non sono io...che invece ogni tanto cazzeggio nelle pause di lavoro...

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    21. Molto interessante. E stamattina l'hai fatta regolare o sei un po' indisposto?

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    22. Mah, per fortuna sto benone, grazie..

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    23. Ah, scusami, Lorenzo perché forse nel trambusto generale magari non son stato sufficientemente chiaro.
      Io non mi riferivo e non mi riferisco a te, che sei persona pregiatissima, stimabilissima, di grande intelligenza e di grandissima simpatia.
      Questo ci tengo a precisarlo. E mai vengano meno amicizia e cordialità tra i navigatori della rete internet

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    24. Timeo Danaos et dona ferentes.

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  13. Ao! ho indicato la luna e se so' fermati a discute sul dito.. ;)

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    1. Ma er dito quale, la falange, il mignolo, il pollice, perchè sai...poi c'è l'articolazione e il tendine...

      ;-)))

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    2. Franco, tu pensi di avere indicato qualcosa, in realtà hai ripetuto meccanicamente lo slogan degli F-35. Se tu sapessi qualcosa invece di ripetere slogan a macchinetta, sapresti che gli F-35 non sono la voce di spesa più consistente tra i progetti in essere della Difesa.

      Per dire qualcosa di concreto dovresti dire che si potrebbe fare a meno delle Forze Armate e investire i soldi cosi risparmiati nei progetti di infrastrutture. Perché non si vede perché il canale di Genova debba essere messo sulla bilancia con due F-35 invece che con un sommergibile.

      E comunque, la gestione delle acque a Genova non è un problema economico. Il problema è che non è di responsabilità di alcuno. Se Genova si allaga nessuno viene preso a calci in culo. L'importante è avere fatto corsi, seminari, incontri nelle scuole, tante chiacchiere.

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    3. Canale scolmatore!?
      Dunque una soluzione che aumenta la complessità del problema, ovvero una pseudo soluzione, ovvero un ulteriore peggioramento dello stato (idrogeologico del sistema).

      Intuisco che voi non abbiate alcuna idea delle nefandezze antiurbanistiche, antiidrogeologiche che sono state commesse nel tumore genovese.

      Prima di scrivere alcunché andate a leggervi questa pagina in
      fardiconto sui fatti, sulla realtà dei misfatti aberranti compiuti a Genova

      Poi capirete che è pericoloso e folle pensare a come potenziare le stampelle se si omette di ridurre la frattura del femore, di ingessare la gamba e di CURARE e RISOLVERE il problema.

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    4. UomoCoso, leggi qui per favore:
      Cinque anni e zero fondi: il salvavita di Genova appeso a un bando folle

      Inutile parlare dell'aria fritta. Qui non si riesce a fare una beata ceppa ma non perché mancano i soldi o per questione ecologiche. Semplicemente manca la stoffa. Con buona pace del Patriota di cui sopra.

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  14. Io so benissimo che potremmo fare a meno delle Forze Armate ma qui dove è faticoso anche proporre un bando di appalto intellegibile e applicabile puoi auspicarti solo di andare per gradi minimi. Vorresti mettere un cinquenne su una monoposto anziché sul triciclo? Abolire le Forze Armate dove non riusciamo a far sparire neanche gli stenografi dal Senato? Vien voglia solo di essere commissariati dal Mondo.

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    1. Il punto è che gli F-35 sono un elemento di propaganda della "sinistra". Come ho detto, non sono la voce di spesa maggiore tra i progetti in essere ed è tutto da dimostrare che siano meno utili di qualcos'altro, che ne so, una nave, un sommergibile, 5 mila marescialli.

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    2. Ritengo che gli scenari di guerra più probabili in futuro sono la continuazione degli attuali
      Ovvero guerra migratoria, con un piano di presa del potere dall'interno.
      Quando gli islamici saranno via via più forti numericamente inizieranno a gestire una società con regole islamiche e non ci sarà più la forza per contrastarli.
      La società islamica coprirà via via territori più ampi del paese.

      Non te ne fai nulla di F-35 contro enclavi etniche.

      Poi ci sarebbe da ragionare su scenari bellici "in grande" con la folli attuale di appartenere ad una coalizione militare masochistica, al servizio di interessi USA, contro la Russia, mentre i nostri interessi geopolitici sono esattamente il contrario, dovremmo guardare ad oriente e armarci contro il pericolo a occidente, oltre atlantico, se proprio volessimo fare ragionamenti ai limiti.

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    3. Dai UomoCoso...
      NON ESISTE NESSUN "NOI".

      L'Italia è una entità a cui gli stessi Italiani non danno alcun significato ne etnico ne culturale ne tantomeno geopolitico.

      Siamo passati da una Nazione messa insieme alla menopeggio unendo etnie differenti sostanzialmente comprandone il "patriottismo di convenienza" e creando la retorica di cartapesta delle "Glorie di Roma" allo situazione attuale di "abbattiamo le frontiere - cittadini del mondo".

      L'Italia non ha "nemici", per definizione, visto che non si distingue più tra Italia e non-Italia. Al massimo all'Italia serve una qualche forza di Polizia che sottometta i "cittadini del mondo" alla autorità indefinita sovranazionale che nessuno sa come, dove, perché e da chi sia costituita. In quesa logica l'Italia è solo un distretto, una ripartizione amministrativa del "mondo" e quindi deve avere la sua "Polizia mondiale" che non solo opera con determinate direttive ma anche con determinati equipaggiamenti.

      Se la Marina Militare non serve a difendere i confini della Patria ma a traghettare chiunque voglia mettere piede in Italia, chiaro che la Aviazione non serve a difendere lo spazio aereo della Patria ma servirà a qualcos'altro. In ogmi caso il fine non è il "nostro interesse" se lo intendiamo come "interesse degli Italiani", sia perché gli Italiani non si riconoscono come tali, sia perché l'Italia non ha alcuna sovranità nazionale.

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  15. "Un processo di cementificazione, di deforestazione, di ogni tipo di oltraggio alla Natura che dura da più di mezzo secolo non si recupera né in un giorno, né in un anno, né in dieci, ma con cinquant'anni di retromarcia. Questo però nessuno, governi o cittadini, vuol sentirselo dire. E chi lo dice, e magari lo scrive, è considerato un folle, un antilluminista, un abbietto antimodernista."

    Questo Bel Paese alluvionato dai soliti ignoti: noi
    Massimo Fini

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