venerdì 3 ottobre 2014

Lampedusa - 3

(Lampedusa - 2)

Pensavo di soprassedere. Ma il coro unico di nauesanti buonismi salmodiati, le liturgie filomassmigrazioniste che trasudano ipocrisia da ogni carattere che leggo, da ogni parola che ascolto,  melasse politicamente corrette hanno saturato la mia pazienza, rotto la mia inerzia.
Il pensiero sì global, filomassmigrazionista è una delle manifestazioni del cattocomunismo. Come osserva giustamente Lorenzo, la massa degli adepti è caratterizzata in tre categorie, una di questi è quello degli organizzatori, dei pastori del gregge  che lo manipolano, mantenendolo plagiato, tosato e alla fine macellato per vari utilità e tornaconti personali.
Erika Farris, meltingpot.org, Gabriele Del Grande, caritas, una lista di figuri lunga così che campa di questo. Il lato chiaro, presentabile, stessa merdaglia, di quello oscuro dei trafficanti di migrazioni (scafisti & C.).
Queste liturgie chiesastiche sono peggio di quelle tradizionali che erano più schiette, che hanno ancora cose indigeste come i tre voti, etc. e quindi mantengono una certa repellenza esplicita; queste nuove sono sofisticate - ci vorrebbero i NAS - e ti propongono la sbobba con i concerti rap, con la lacrimuccia kitsch, con le sigle strane onlus, sdilinquimenti collettivi tenutisi mano nella mano, con la credenza sciocca di essere migliori (i peggiori delinquenti credono sempre di essere utili alla società che parassitano,che sfruttano, che inquinano, che sfasciano).
Io ho la nausea.
Passato un anno, io sono contento che quell'attacco alla scialuppa sia fallito.
Uno, cento, mille!
Andate a fare in culo, sepolcri imbiancati, marci, falsi, ipocriti, non avete un cazzo uno di clandestino ospitato a casa vostra.
Blablablablablabla


31 commenti:

  1. Di chi solidarizza non me ne frega un cazzo. Chi muore, credimi? Ha messo in conto la possibilità di morire

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    1. Infatti la "solidarietà" è una balla a cui credono gli appartenenti alla prima categoria (cretinetti assistiti) e alla seconda categoria (eterni adolescenti).

      Invece qui si tratta del famoso Piano con la P maiuscola che ha lo scopo di ridurci ai minimi termini per poi renderci schiavi. Per essere precisi, più schiavi di quanto già non siamo.

      Gli appartenenti alla prima categoria sono contenti comunque basta che lo Stato gli dia la scodella di pappone e li rassicuri che "nessuno verrà lasciato indietro". Gli appartenenti alla seconda categoria sono contenti perché gli viene sempre indicato qualche muro fittizio da demolire.

      Gli appartenenti alla terza categoria, quella dei furbi, si riciclano nella gerarchia di chi controlla le prime due categorie. Giornalisti, rettori, professori, intellettuali, eccetera.

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  2. Ma che c'entra il povero punteruolo rosso, sebbene sia un parassita? Gli uomini sono molto peggio degli animali e degli insetti, lo sai : )

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    1. "Gli uomini sono molto peggio degli animali e degli insetti, lo sai"

      Esempio della categoria dei cretinetti.

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    2. Prego? "la cretinetta" sarei io?

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    3. Gli uomini sono peggio degli animali e degli insetti.

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  3. "fatti non foste a viver come bruti..."
    se ci ricordiamo chi siamo, possiamo avere un'idea più chiara su dove vogliamo andare.

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    1. Prima cosa, non esiste nessun "noi", ognuno conta per se stesso.
      Seconda cosa, non dove "vogliamo" andare ma dove "dobbiamo" andare, perché come mi dicevano da bambino, l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re.

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  4. Comunque io non sono affatto d'accordo col concetto degli "scafisti & co" perché è palese che si tratta di ben altro, c'è dietro un meccanismo su scala planetaria che controlla governi, finanza, eccetera.

    Anche il giochino degli "scafisti" serve a minimizzare e a nascondere la natura delle cose.

    Mi domando di cosa avete paura esattamente, UomoCoso. Di guardare nell'abisso?

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  5. Io non li ospito a casa (gli immigrati), neanche con i fantomatici 30 euro giornalieri offerti dal nostro magicSindaco Marino. Però li sfamo in Caritas (associazione perversa e ambigua, lo ammetto. Mi spiace più per le centinaia di monasteri che il Papa auspicava aperti alla bisogna "accoglienza", assieme alle infinità di caserme vuote e inutilizzate, per non parlare dei paesi d'Europa e del mondo intero che, dividendosi il "bottino", ridurrebbero il problema a zero. Come anche il debito mondiale. Comprendo anche, infine, di essere e rimanere un inguaribile utopista. Del resto ognuno c'ha il suo hobby. A me manco la milonga me serve...

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    1. Però sarebbe bello se le tue perversioni e i tuoi hobby tu li esercitassi all'interno delle mura di casa tua, invece di obbligare me a subirne gli effetti, non soltanto in termini di esibizione tragica ma anche in termini pratici, dato il degrado progressivo del mondo attorno a me.

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  6. Sono d'accordo anch'io che ci sia, da parte dei media, una patina di pietismo e di ipocrisia inaccettabile.

    E' una tragedia umana, che viene sfruttata eonomicamente e mediaticamente in maniera indegna, sia per i poveri migranti che per "noi" italiani. Oltretutto, gli italiani stessi, sono subdolamente spinti e invitati ad emigrare (ricordo che la Germania avrà un problema demografico e, furbamente, cerca di attrarre i laureati europei)

    Sintetizzo così: a livello italiano e europeo abbiamo una classe dirigente che sta riuscendo nell'impresa di far tornare questo continente nell'abisso della violenza. Tutti contro tutti.

    Postilla: i vari movimenti "dal basso" eletti nei parlamenti ci stanno anche mostrando che a una classe politica di inetti corrisponde poi una società civile piuttosto mediocre (i famosi cittadini eletti non sembrano meglio dei politici di professione)

    Si raccoglie sempre quel che si semina.

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    1. E si semina quello che si può.
      Per esempio:
      "i poveri migranti"

      Se uno si ferma a pensarci un attimo, accantonando per un momento l'ovvia considerazione che sia tutto organizzato, se un "povero" non ha i mezzi di sussistenza a casa sua non ha nemmeno i mezzi per attraversare continenti e mari per arrivare in Italia. Viceversa, quelli che arrivano o sono finanziati da qualcun altro oppure al momento della partenza avevano a disposizione un capitale rilevante, almeno in termini locali.

      Cioè è evidente che i "migranti" non sono e non possono essere "poveri".

      "a livello italiano e europeo abbiamo una classe dirigente"

      Non abbiamo nessuna classe dirigente. L'Italia da tempo sta trasferendo la sua sovranità nazionale a organizzazioni sovranazionali che non sono elette da nessuno e di cui non conosciamo reale natura e finalità.

      L'Europa è una menzogna. Nacque come insieme di accordi commerciali e nel tempo gli si è voluto aggiungere una entità politica fittizia. Sfido chiunque, visto che siamo tutti "elettori" sulla carta, a dirmi chi siede nel parlamento europeo e cosa fa il suddetto parlamento.

      Esistono delle "elite". Che hanno i loro fini e i loro rapporti di dipendenza/sudditanza con "elite" al livello superiore e inferiore. Evidentemente queste "elite" non hanno interesse alcuno a ragionare in termini di Italia o di Europa.

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    2. Le classi dirigenti e gli interessi più grossi sono trans-nazionali.

      Mettiamola così, Lorenzo: in Italia c'è una classe dirigente che, al fine di perseguire interessi personali, sta svendendo il proprio Paese cedendo (anche) pezzi di sovranità nazionale.

      Su questa Europa, poi, potremmo aprire un lungo capitolo. Concordo che dovrebbe essere smantellata domani mattina.

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    3. Abbe, adesso i traditori e le canaglie si chiamano "classe dirigente".

      Non può essere smantellata perché non abbiamo voce in capitolo. Non solo perché nella Costituzione (ispirata a quella sovietica, quindi la più bella del mondo) e nel corpo delle leggi agli Italiani viene impedito di esercitare la sovranità su un sacco di tematiche inclusi i trattati internazionali ma soprattutto perché se domani mattina le legioni mi mettessero sul trono come imperatore d'Italia, il giorno dopo saremmo invasi.

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  7. Mentre depreco il modo di intervenire di Lorenzo, non posso fare a meno di rilevare la sensatezza dei suoi interventi su questo tema (almeno fino alle ore 15:02 - dopo, chissà). Mi associo nella sostanza a quel che ha scritto finora.

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    1. Sarebbe interessante sapere esattamente cosa deprechi e per quale ragione.

      Resto in attesa.

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  8. Lorenzo: "Sarebbe interessante sapere esattamente cosa deprechi e per quale ragione."

    Depreco il fatto che "assali all'arma bianca" sempre e comunque i tuoi interlocutori, salendo su altissime predelle per dare enfasi al tuo punto di vista e attaccandoti a qualsiasi sofisma per mettere infiniti puntini sulle "i".

    A volte, anzi, molte volte mi sento sulla tua stessa lunghezza d'onda (come in questo caso), ma non posso fare a meno di ritenere urtanti, ripeto, I MODI. E che diamine, ogni tanto prova a immaginare che potresti non essere l'unico "sveglio" al mondo e cerca d'essere un po' meno... mmm... sbruffone? Esprimere con forza le proprie opinioni va benissimo, "caricare le molle" a chiunque e in ogni occasione, no.

    P.S. Poi, per la carità, questo è un personalissimo punto di vista. Se continui a fare come hai fatto finora posso sopravvivere. Certo è che così non è facile condurre conversazioni che non sfocino in infinite polemiche.

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    1. Nella "vita reale" io giudico le persone da quello che fanno, non da quello che dicono. La ragione è ovvia.

      Nella "vita irreale", cioè qui, posso giudicare solo quello che le persone scrivono.

      Se tu scrivi una cosa discutibile esprimo la mia opinione, se tu dici una cosa sbagliata esprimo dissenso e cerco di motivarlo, se scrivi una cretinata ti dico che sei un cretino/a.

      Ora, si vede che tu ti aspetti che io mi adegui alle convenzioni di Matrix, una delle quali è il famoso... rullo di tamburi... RISPETTO.

      Per cui non importa cosa sei, cosa fai, cosa dici, per il solo fatto di esistere io ti devo trattare con una sorta di deferenza.

      E invece no, se vuoi rispetto te lo devi guadagnare.

      Tu potresti obbiettare "ma chi sei tu per decidere chi o cosa meriti rispetto?" o più precisamente potresti chiedere "ma chi decide e quando che uno si è guadagnato il rispetto?". Evidentemente è una questione procedurale, è il metodo. Una affermazione può essere sbagliata ma non può essere "fuori" dal contesto. Una affermazione può essere "fuori" per due ragioni o intenzionalmente perché si vuole fare della metafisica e/o sottrarsi al confronto oppure perché chi afferma non si rende conto di quello che dice/scrive e di solito ripete uno slogan. Il primo caso è autoesplicativo, il secondo invece per me significa che sto parlando ad una macchina biologica, un drone, non ad una persona.

      Ultima cosa, le "polemiche" non sono infinite perché siamo noi a decidere cosa, come e quando scrivere. E quando darci un taglio.

      Ma la "polemica" è una cosa NECESSARIA. devi solo cambiare la parola in "dialettica". Senza "dialettica" non ci può essere progresso.

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    2. L'alternativa alla "polemica" che io chiamerei "dialettica" sono quei blog dove uno scrive "Berlusconi XYZ !" e tutti "si, quel KWJ, tutta colpa sua". Tante belle sedute di coscienza collettiva come in "1984".

      RIguardo lo "sbruffone", dicesi di "Chi vanta qualità che non possiede o imprese che non ha compiuto: "

      Dimmi quando io mi sono vantato di qualità che non possiedo o di imprese che non ho compiuto.

      Rigetto il termine in quanto non vedo come si possa applicare a me e a quello che scrivo qui.

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  9. x Francesco:
    Allora non ne muoiono abbastanza.
    Ma non e' quello.
    Il detererrente princpale sarebbe il rimpatrio sistematico.
    I respingimenti e' una misura necessaria ma insufficiente.

    x Lisa Miler:
    Metti i punteruoli rossi in una palma e osserva cosa succede. Il colore... non e' affatto a caso sul problema migratorio.
    Specie (o genere) esotica.

    x Sara:
    La prima brutalita' e' entrrare a forza in una comunit' gia' stipata contro la sua volonta'.

    x franco battaglia:
    x altri:
    Vi rispondero', Ora devo scappare.

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    1. UomoCoso, tu sai benissimo quali sono i due ostacoli a qualsiasi reazione, ammesso che gli Italiani e gli Europei fossero in condizione di rendersi conto di cosa sta succedendo.

      Il primo ostacolo è quello che è successo nella prima metà del '900 e la successiva revisione della Storia nei passaggi dove era necessario. La prova provata è il ministro nero che va in visita da qualche parte e viene accolta da un coro di bimbi multicolori che cantano "Bella Ciao". Prego considerare le implicazioni.

      Il secondo ostacolo, posto che non esistesse il primo con tutta la sua enormità, è che il giorno l'Italia o l'Europa dovesse mettersi di buzzo buono a trovare un modo per liberarsi degli invasori, dovrebbe fronteggiare la reazione delle "elite" che sono dietro il Piano con la P maiuscola. E gli Europei di bombardamenti a tappeto penso ne abbiano avuto abbastanza.

      Non è che meccanicamente sia impossibile, è che siamo servi e quindi abbiamo poche possibilità a meno di non rischiare l'apocalisse.

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  10. Lorenzo, va be', dai... siamo di nuovo ai puntini sulle "i".

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    1. I puntini li mette il computer.
      Comunque in linea generale se scrivi una cosa devi prenderti la responsabilità di quello che scrivi.

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  11. Mi sfugge la tragicità esibita, mentre sono d'accordo sul'apocalisse che si abbatterà tra meno di cinquantanni, ma il mio lato utopistico spera. (Spera anche che la "dialettica" che auspichi non ci affossi ancor prima)

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    1. La "tragicità esibita" consiste nel martellamento incessante tipo bollettino di guerra, che se non ha dei corpi freschi di giornata da contare ci ricorda quelli dei bollettini precedenti.

      Consiste nelle fotografie che vengono piazzate in copertina dalle TV e dai giornali col bimbo che pende inerte dalle braccia di qualcuno o del cadavere che galleggia. Non importa se sono foto di anni prima o di luoghi dall'altra parte del mondo.

      Consiste anche nella ricostruzione del tutto artefatta degli eventi che determinano le tragedie, tipo ultimo articolo sul sommergibile che spia gli "scafisti" mentre si mettono al sicuro su una imbarcazione d'appoggio. A parte il costo di fare spiare le carrette del mare da un sommergibile, lo stesso sommergibile non va a spiare nei porti nordafricani, nei cantieri che approntano le carrette, nella logistica che accomoda, sfama e assiste migliaia di immigrati, eccetera eccetera.

      Si potrebbe andare all'infinito.
      Ma l'apocalisse non ci sarà e proprio su questo io e UomoCoso non ci troveremo mai d'accordo. Secondo me invece continueremo a degradare lentamente mentre la propaganda ci convincerà che va tutto bene per cui ci aspetta una sorta di eutanasia. Siamo nel braccio della morte, non sul campo di battaglia.

      La "dialettica" è una di quelle cose che si guardano bene da insegnare a scuola. Invece si insegna la "tolleranza", la "accoglienza" e tutte quelle cose simpatiche che ottundono le menti, già abbondantemente ottuse.

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  12. La discussione e' proseguita.
    x nottebuia:
    Problema demografico!?!? Il fatto che la Germania possa decrescere demograficamente sarebbe un problema demografico!?
    Tu ed io abbiamo visioni antitetiche.

    A me un'Europa di piccole patrie in cui c'e' collaborazione nelle diversita' mi piacerebbe come idea. Io poi sono troppo filo asburgico-tirolese per disprezzare quello di buono che abbiamo imparato dall'Europa.
    Se non ci fossero stati finlandesi, tedeschi, paesibassesi saremmo ancora qui con le puttanate demagogiche del Piu' tutto per tutti! berlusconiane o quella del "Rilanciare i consumi(smi)" bersaniana a deficit. Tutto a deficit. Ovviamente.
    W Angela Merkel!

    x franco battaglia:
    Ora sono stanco e non riesco a descrivere la sgradevolissima atmosfera di ghetto africano di nullafacenti prossimi delinquenti che ho dovuto attraversare nei pressi della stazione quando ho legato la bici che avevo preso dal babbo di _zzz e la rabbia per questa violenza che subisco.
    Io considero ogni persona che NON combatte anche solo un po' questa violenza delle migrazioni di massa come suo artefice. Figurati poi sostenerla direttamente o indirettamente.

    x MrKeySmasher:
    x Lorenzo:
    Lorenzo esercita la mia pazienza.
    Perche' molto spesso anche io lo trovo preciso, lucido e onesto nelle sue considerazioni che mi piacciono. Ho impiegato molto poco a collegare il suo diario.
    Solo che a volte sei un martello pazzesco, Lorenzo.
    E' come se interagissi solo in modalita' arte marziale dura.
    Una delle cose su cui non siamo d'accordo e' che io considero B. uno dei corruttori della nazione, cio' che ha catalizzato il peggio, la cacca fintoplasticata mettendola in bocca, negli occhi, nelle orecchie a tanti facendone straordinario profitto personale.
    Una delle famose tre categorie, come i sacerdoti dell'accoglienza a carico altrui, scafisti e altra cacca del genere.

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    1. "... e' che io considero B. uno dei corruttori della nazione"

      Poi non mi devo arrabbiare e devo essere accondiscendente. Invece no.

      Ma come si fa a scrivere una pirlata di dimensioni stellari come questa?

      Già Dante agli inizi del '300 scriveva:
      "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! "

      Eppure nel 2014 c'è qualche anima bella che crede che in questo bordello vecchio di settecento e più anni possa ancora esistere un CORRUTTORE DELLA NAZIONE. Una nazione di puttane vergini.

      Ma come si fa a continuare con questo giochino idiota degli Italiani probi lavoratori e un po' Pinocchi che sono traviati loro malgrado da sordidi faccendieri Lucignoli.

      Ma basta non ne posso più, ho la nausea.

      Non sono io il "martello pazzesco", siete voi falsi come i soldi del Monopoli.

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    2. Io non ho scritto di italiani probi lavoratori.
      Qui ho molte pagine in cui scrivo degli italiani popolo di ladri a tutti i livelli.
      Egli è stato apologeta, organizzatore, ha dato un quadro a tutto ciò.
      E' stato il "migliore".
      La categoria degli organizzatori nelle tue tre.

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    3. Tra fare parte di una categoria in cui rientrano tutti i politicanti, i direttori di giornale e di rete TV, i primari di ospedale, I rettori di università eccetera eccetera secondo me è molto diverso da essere CORRUTTORE DELLA NAZIONE.

      Dai che ci arrivi.

      La cosa che non tollero è la scemenza auto-assolutoria implicita nel concetto del corrotto e del corruttore.

      Quando in realtà ci sono solo strati su strati di ignoranza, di idiozia e di propensione al delinquere.

      L'Italia non è il Paese della organizzazione teutonica, è il Paese della famosa "arte di arrangiarsi", che ovviamente implica corruzione ovunque e comunque.

      Il fatto che uno per vivere faccia il netturbino e un altro sia speculatore immobiliare non significa affatto che il primo sia per sua natura "buono" e il secondo "cattivo", il primo vergine finché non viene corrotto dal secondo. La differenza invece è solo nella casualità degli eventi della vita e nel fatto che di solito il netturbino non ha i talenti necessari per fare altre cose.

      Migliore... tu non sai cosa c'è dietro la facciata che ti viene presentata. Chi è il burattino e chi è il burattinaio. Ricordati che la Democrazia esiste in funzione dei gruppi di interesse/potere, quindi un "rappresentante" rappresenta, ufficialmente e ufficiosamente.

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