martedì 28 ottobre 2014

Criminogen Plus

  • Canone Rai: «Pagheremo meno, pagheremo tutti, con la bolletta elettrica»
    L‘importo andrà dai 30 agli 80 euro, in base al reddito
    (corriere.it)

La progressione della tariffa è positiva sarebbe positiva. Ecco la doratura della pillola. Il fatto che tu debba pagare il canone con prelievi attinenti ad un altro servizio, del tutto indipendente da esso, è un pateracchio, un miscuglione orribile che contribuisce alla diseducazione civica delle masse.
Un po' come il processo che interroga Napolitano, ferocemente a porte chiuse. Cosa è che si tende a chiudere - invano, visto che quando cambia il tempo i miasmi escono? La fogna.  La legge non valeva per tutti; non vale per il capo arcoriano del partito dei ladri, ora passa ancora il segnale che la legge non vale per tutti, non vale per una persona mediocre a capo della Repubblica e per le sue attività torbide. Esenzioni e trattamenti speciali contribuiscono alla percezione popolare che essere furbi, potenti, disonesti ti mette sopra la legge.
Un po' come i criminali di strada che delinquono, vengono identificati in questura e poi rilasciati, impunità come il più efficace rafforzatore, catalizzatore di criminalità, il miglior diffusore di crimine sul mercato. Criminogen Plus e sarai anche tu come loro!
Stato marcio animato da masse corrotte che eleggono capipopolo peggiori.

Io sono molto contento di non possedere la scatola inquina-menti dal 2000 e quindi so già, conoscendo il pressapochismo italiota, che... non sarà previsto che non esistano persone che non possiedono televisore. Scommettete?!
Poiché io non voglio assecondare questa ingiustizia né essere un onesto vittima della disonestà diffusa di possedere il televisore senza voler pagare il canone, un'altra evasione molto diffusa in meridione, come gran parte degli usi anticivici, ed essendomi affrancato dal condizionamento morale di prostrazione degli onesti (pochi) rispetto alla massa di furbastri disonesti, in tal caso evaderò l'IVA concordando prezzi inferiori "in nero" per un importo corrispondente.


(untestimonialdicriminogenplus)

30 commenti:

  1. il canone rai è la più odiosa delle tasse

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    1. Ci sono persone che ritengono odioso pagare il biglietto dell'autobus.

      Non è obbligatorio possedere un televisore.

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    2. comunque secondo me non lo faranno. renzi è indulgente verso l'evasione fiscale. e l'evasione del canone rai è così diffusa che significherebbe perdere consenso

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    3. La RAI è una delle forme di circo.
      E pane e circo servono per tenere mansueto il_bobbolo.

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  2. Io direi che chi vede Un posto al sole debba pagare minimo 300 euro

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    1. Immagino che "Un posto al sole" sia un programma che passa in tivì.

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  3. Il paradosso è che negli anni '90 abbiamo votato in un rederendum l'abolizione della proprietà pubblica della RAI.

    Se non ci credete, fate una ricerca.

    Il referendum è stato semplicemente IGNORATO da tutti i Governi e Parlamenti che si sono succeduti. Il che dimostra come in Italia non esista alcuna democrazia reale, c'è solo una finzione di cartapesta che funge da paravento ad una situazione para-mafiosa di interessi lobbistici intrecciati.

    La RAI va abolita. Se proprio è indispensabile basta un canale di notizie.

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    1. La democrazia diviene la demagogia del
      "Più televisione per tutti aggratisse".
      Come se la televisione non avesse costi di produzione (non esiste nulla di gratuito, la televisione non fa eccezione).
      Poi uno si dovrebbe chiedere se è disposto a pagare per un servizio che gli inquina la mente.
      Ma, come dicevo sopra a Francesco, in Italia le masse detestano pagare il biglietto del treno, i contributi per la TAC e la mensa dei figli, etc.
      Tutto dovuto? A spese di chi? Degli altri.

      La RAI è una delle forme di circo.
      E pane e circo servono per tenere mansueto il_bobbolo.

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  4. Dunque, anche noi non abbiamo la tv da diversi anni, 8 o 9 non ricordo con esattezza. Bisogna vedere se sia previsto che si possa non pagare il canone in assenza dell'apparecchio.
    Ad ogni modo è difficile sostenere nello stesso post la disonestà altrui e condonare la propria asserendo di evadere l'IVA. Questo è semplicemente stabilire in proprio cosa sia giusto, ma con l'onestà ha poco a che spartire. Che poi è precisamente quello che sostiene Francesco a casa sua in una risposta di qualche giorno fa.

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    1. Chi professa idee di cambiamento senza farsi trasformare da esse diventa un agente della malattia che dice di combattere.
      Giannozzo Pucci
      (v. qui)

      Spero che tu non mi debba far dimostrare che è assolutamente ingiusto che io debba pagare un canone coercitivamente senza possedere alcun televisore e non guardando neppure un minuto di televisione alla settimana.

      Nell'ipotesi in cui - come succederà quasi certamente - io non possa essere esentato dal pagare per ciò che non utilizzo, come potrei fare?

      E' come in Val di Susa. lo stato violento e corrotto va a invadere una comunità, ne massacra l'ambiente, la occupa militarmente, etcetcetc questa comunità reagisce, cerca di difendersi e poi il violento/disonesto sarebbe... chi reagisce e cerca di resistere ad un sopruso.
      Insomma, come tirare due bei ceffoni a chi ha il piede sotto il tuo perché si lamenta.
      Eh, Alahambra, ottima morale questa, eh!?
      :)

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    2. Ho scritto: "Questo è semplicemente stabilire in proprio cosa sia giusto, ma con l'onestà ha poco a che spartire".
      La tua risposta non è pertinente a quello che ho scritto.
      E di nuovo, non si può non sottolineare quanta e quale ragione abbia Francesco.

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    3. Altrettanto semplicemente ho chiesto :- come potrei fare?
      Se hai voglia di suggerimenti potremmo anche "fare" insieme visto che anche tu non possiedi un televisore e quindi saresti sottoposta a questa "diversamente giustizia".

      Quale affermazione Francesco?

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    4. Le uniche tasse "giuste" e giustificabili sono le tasse sul reddito. Punto.

      Tutta la tassazione indiretta (proprietà, risparmio, consumi) è intrinsecamente ingiusta per cento motivi, tra cui il fatto che colpisce in uguale misura il ricco e il povero, che i beni tassati sono già stati tassati una o più volte, che è una tassazione scientemente occultata, eccetera.

      La RAI va abolita perché non ha proprio senso di esistere, come TUTTE le aziende di proprietà pubblica d'altra parte. Non fa differenza se è una accieieria, una compagnia aerea o una azienda di comunicazione. La ragione è che le aziende di proprietà pubblica vengono gestite per qualsiasi finalità tranne quella di produrre utile e quindi sono un inganno.

      l'IVA è ingiusta perché se io e Lapo Elkann compriamo un paio di pattini a rotelle paghiamo esattamente la stessa imposta. Non solo, i soldi con cui io pago i pattini sono già stati tassati alla fonte (non so dire di quelli di Elkann).

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    5. Ragazzi, se andate a 50 all'ora in una strada che ha limite 30 perchè secondo voi non è giusta la limitazione state facendo una cosa illegale, che per definizione è disonesta nei confronti dello Stato.
      Ora, io non contesto minimamente la giustezza o meno del canone (e ripeto, finchè non so per certo che dovranno pagarlo anche quelli che la tv non ce l'hanno non mi agito a riguardo), contesto che si indichi la disonestà altrui e si condoni la propria.
      http://stanzedivitaquotidiana.blogspot.it/2014/10/cinque293-italian-charlatans.html?showComment=1414140619010#c2398903230664230121

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    6. Il concetto di disonestà è labile.

      Cito l'inizio del film Braveheart:
      "Vi racconterò di William Wallace. Gli storici inglesi diranno che sono un bugiardo, ma a scrivere la storia sono gli stessi che hanno impiccato degli eroi"

      Di mio aggiungo che sono anche gli stessi che scrivono le "leggi".

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    7. Legale/illegale, lecito/illecito, morale/immorale, etico/disetico sono quattro dimensioni ortogonali indipendenti, Alahambra.
      Ne ho parlato anche di recente a proposito dell'ipernormazione vessatoria, fobico-securitaria.

      E' eticamente non solo corretto ma doveroso non rispettare le norme vessatorie e combatterle in ogni modo possibile.
      Se eseguite in massa, le violazioni diventano una lotta di civismo.

      Lo stato produce norme, molte delle quali cervellotiche e antiecologiche nel senso più ampio e peggiore del termine, spesso contraddittorie, ne fa rispettare poche, introduce ingiustizia nell'ingiustizia con applicazioni arbitrarie e omissioni altrettanto arbitrarie.
      Lo stato deve essere funzionale ad una vita civile tra persone degne e responsabili. Lo stato non è il fine, né uno scopo, è un mezzo.

      Ecco il collegamento al pensiero di Francesco.
      Grazie.

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  5. UUIC, lo Stato è una di quelle entità collettive alle quali facevi riferimento nell'altra tua pagina recente sostenendone il valore superiore rispetto alle entità individuali. Lorenzo ti contestava, affermando che le entità collettive non hanno senso, non esistono (o qualcosa del genere -- Lorenzo, non fare il pignolo). Dal canto tuo, non riconoscevi le obiezioni di Lorenzo.

    La mia osservazione serva non per generare polemica, ma per segnalarti che occorre prendere una decisione, quale che sia, perché c'è qualcosa che non quadra.

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    1. L'unico stato è quello a misura degli homo a cui deve essere utile.
      E' la piccola matria o patria a livello poco più che comunale in cui ci possono essere e ci devono essere virtuosi conflitti di interesse e le filiere sono zero o prossime allo zero in lunghezza.
      Sopra, scrivevo, che il problema è la scala, la dimensione.

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  6. Sullo stesso filone dell'imposizione del "canone" a tutti, per di più vincolandolo a tariffe su beni oggigiorno considerati di prima necessità come la corrente elettrica, pongo anche l'imposizione moderna della tassa sul celibato costituita dal riconoscimento di sostegni di varia natura alla prolificità. Concettualmente non cambia nulla.

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    1. Come osservavamo da agobit.
      Tassa sul celibato per sostenere gli incontinenti riproduttivi.
      già.

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    2. UomoCoso è incorente.
      Invece io cerco di esserlo e quindi, cosi come dicevo che l'unica democrazia che ha senso è quella dove voti, indossi la corazza e marci verso Maratona, allo stesso modo dico che non esiste nessuna possibile "imposizione" da parte dello Stato, una tassa deve essere votata e approvata dagli stessi che poi se ne faranno carico.

      Nel caso della RAI abbiamo votato per abolire la proprietà pubblica e semplicemente non è successo nulla.

      Quindi l'Italia non è una democrazia e lo Stato per me è estraneo, non sono coinvolto nel "patto tra uomini liberi" su cui dovrebbe essere fondato.

      Se sono schiavo, piego la testa quando sono minacciato e faccio resistenza appena posso.

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    3. E ribadisco, lo Stato non è una "entità collettiva", lo Stato è concepito in quel mondo da chi trae giovamento da questo artificio, facendo violenza agli altri. Lo Stato è la formalizzazione della Nazione e la Nazione è la formalizzazione di un Popolo. Alla base di tutto c'è un patto tra gli uomini liberi. Se questo patto non c'è, gli uomini sono schiavi. Non schiavi del collettivo, che non esiste, schiavi di qualche altro individuo.

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    4. E guarda un po', la Costituzione vieta esplicitamente di sottoporre a referendum le leggi che regolano l'imposizione fiscale.

      Strano eh...

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  7. Ecco, non posso che riconoscere la lucidità delle argomentazioni di Lorenzo da 28 ottobre 2014 18:04 a 28 ottobre 2014 18:08. In particolare in "Se sono schiavo, piego la testa quando sono minacciato e faccio resistenza appena posso.".

    Lorenzo, se riesci a trovare una formulazione più "poetica" che comprenda sinteticamente anche le premesse, ne faccio un cartello da appendere in casa. Con tanto di firma per la citazione.

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    1. Per carattere e per educazione sono laconico. Inteso come "abitante della Laconia". Quindi la poesia non mi appartiene. Ho provato ma mi vengono storti anche gli haiku.

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  8. Lorenzo: "E guarda un po', la Costituzione vieta esplicitamente di sottoporre a referendum le leggi che regolano l'imposizione fiscale. Strano eh..."

    Non meno "strano" il fatto che uno dei primi atti concretizzati alla fine del II conflitto mondiale sia stato il "rastrellare" praticamente ogni casa per togliere le armi dalle mani della popolazione, schiava prima come schiava dopo e dunque da rendere, alla lettera, inerme (priva d'armi) ed imbelle (incapace di combattere). Si intenda schiava non in senso denigratorio ma descrittivo.

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    1. Bè, contrariamente alla retorica artefatta della "liberazione", la Ultima Guerra ci ha visto parte soccombente e siamo stati occupati dai vincitori in armi. Quindi togliere le armi al nemico sconfitto era il minimo che potessero fare. Gli Italiani, o meglio i Popoli d'Italia, non sono sempre stati schiavi, per esempio al Nord, tralasciando l'epopea dei Comuni e delle Repubbliche, c'è stata la Guerra di Indipendenza. L'errore catastrofico è stato cedere ai Savoia quello che avevamo strappato agli Austriaci.

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