martedì 28 ottobre 2014

Reyhaneh Jabbari

La notizia dell'impiccagione di Reyhaneh Jabbari mi ha causato molte emozioni e anche molti pensieri.
L'Iran è uno stato di grande civiltà e civismo (v. sighé, ad esempio)  in cui vige un sistema di valori molto diverso dal nostro. Sono società in cui esiste una dimensione collettiva ed una morale che la tutela che è prevalente rispetto a quella individuale delle società del modernismo liquido di origine illuminista.
Siamo talmente assuefatti a considerare il diritto individuale come nuovo feticcio a cui ogni cosa deve essere sacrificati che siamo urtati, irritati quando ci accorgiamo che - fortunatamente - non tutto il mondo è così. Tutto ciò premesso, in questa ambiente misogino la cacca islamica ha da una parte ben proliferato (potremmo consolarci considerando che in India, ad esempio, la misoginia islamica ha alleviato quella indù vedica che trova(va) espressione massima nel rito della Sati).
Ciò nonostante una cultura intrisa di misoginia, come tutte le culture maggioritarie dal Maghreb al Bangladesh, passando per Israele e l'India dell'induismo misogino, antitantrico, quello vedico, appunto.
L'Iran è però sottoposta al fuoco della propaganda disinformativa, inquinante de Lo Stato Canaglia.
Se si legge il commento n° 81 all'articolo (28.10 | 13:22 PoteriForti)


E per onorare la morte della povera Reyhaneh Jabbari sarebbe anche il caso di non fare due pesi e due misure e guardare anche nel cortile di casa. Come l’Arabia Saudita, dove oggi 14 donne rischiano la decapitazione in quanto accusate di “stregoneria” o gli USA dove stanno nel braccio della morte 11 donne, alcune delle quali troppo povere per poter dimostrare la loro innocenza. A proposito, avete saputo di qualche mobilitazione per la loro salvezza?


Due pesi, due misure. Il merdame wahabita saudita va bene, nulla da eccepire sulla sua misoginia che è assai peggio poiché essi sono "amici".

Eccoci ad affrontare la complessità e la diversità del mondo e la manipolazione speculativa delle menti attraverso i mezzi di comunicazione di massa, la stessa per cui i cattivi erano i pellerossa, poi i russi, i nazi, i giappi, i ciaini, i vietnamiti, etc. .
In mezzo a questo Reyhaneh Jabbari a cui va la mia pietà e la speranza che le condizione delle donne in quei paesi migliori anche per il suo sacrificio.
Un primo dono per questo sacrificio è che essa ci impone la necessità di osservazione attenta e di discernimento, la ricerca di una verità nella matassa costruita ad arte per speculazioni forse anche peggiori.


40 commenti:

  1. l'islam è merda. diciamolo a chiare lettere

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    1. Come puoi vedere dalla caregoria islamerda, fondi una porta aperta.
      In realtà la situazione è... ancora peggio.
      C'è una misoginia molto grave e diffusa in tutta l'area che va dal Magreb fino al Bangladesh, come ho scritto.
      La misoginia dell'induismo vedico fa impallidire quella islamica.
      La misoginia degli ortodossi ebrei è altrettanto orribile.
      Insomma, la realtà è pure peggio di quanto possiamo credere. Fosse solo la merda islamica...

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  2. Io direi a chiare lettere che questo post non ha nessun senso.

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    1. Non è escluso che il mio senso non ti appartenga.
      Io stesso ho scritto che la realtà è complessa e si presta a molteplici considerazioni e valutazioni.

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    2. Chiarisco: a me di cosa succede in Iran non importa niente. Non siamo fratelli, non siamo cugini, non siamo parenti. Non ha nessuna importanza che religione o che etica o che morale abbiano in Iran, tanto io non ci metto piede. Il problema si verifica solo se un Iraniano mette piede in casa mia, a quel punto si deve adeguare alla mia religione (che per inciso, non ho) alla mia etica e alla mia morale.
      Non capisco perché i notiziari mi debbano dare notizie su quello che succede in Iran, che non mi riguarda.

      Se poi vogliamo affrontare la questione di "essere donna oggi", tranne sfrortunati incidenti, le donne sono responsabili di quello che gli capita. Sono loro che si scelgono i compagni, che educano i figli, eccetera. Cosi come una si sceglie un pazzo omicida per compagno e continua a frequentarlo finché accade la tragedia, allo stesso modo le donne nei paesi islamici sono contente di essere considerate animali domestici.

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    3. E poi, esiste solo la dimensione individuale.

      Quella collettiva esiste solo come sommatoria delle dimensioni individuali. Teorizzare l'esistenza di un meta-livello collettivo che prescinde dall'individuo è semplice follia. I cui risultati li abbiamo visti volte plurime.

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    4. Ehehe, mi piace la tua vis polemica, Lorenzo.

      > se un Iraniano mette piede in casa mia, a quel punto si deve adeguare
      > alla mia religione (che per inciso, non ho) alla mia etica e alla mia morale.

      Potrei scrivere 120% d'accordo ma limito al 100%.

      > perché i notiziari mi debbano dare notizie su quello che succede in
      Perché il mondo è iperconnesso.
      In realtà tu sei connesso con la Persia ogni volta che fai il pieno alla tua moto, visto che una parte di quel carburante viene dalla Persia.

      > le donne sono responsabili di quello che gli capita
      Diciamo che è un'iperbole, spesso vero, e, in alcuni casi, 'na cazzata.
      Pensa alle bambine spose schiave, ad esempio. Non sono affatto responsabili di ciò che subiscono.

      > contente di essere considerate animali domestici
      Questo, purtroppo, è assai stringente.
      Chi sono le responsabili del mammismo italico? Le mamme.
      Sembra paradossale ma è assolutamente vero.

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    5. Il mondo non è affatto iperconesso. Il mondo è ARTEFATTO.

      Se volessi conoscere l'Iran e gli Iraniani prenderei lo scooter (non mi piace l'aereo) e lemme lemme mi recherei in Iran di persona, dove dovrei adeguarmi alla loro religione, etica e morale.

      Il carburante non viene dalla Persia, al massimo potrebbe venire il greggio che costituisce la materia prima principale con cui si fabbrica la benzina. Non ha alcuna rilevanza.

      Le bambine spesso schiave hanno una madre e una nonna che sono responsabili. E comunque, ho scritto "tranne sfortunati incidenti". Potrebbe capitare anche a me di essere rapito da una banda di marinai, operai edili e di motociclisti coi baffoni.

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    6. > esiste solo la dimensione individuale
      Come puoi scrivere una tale sciocchezza?

      Il conflitto tra interessi collettivi e quelli individuale esiste da sempre..

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    7. > dalla Persia, al massimo potrebbe venire il greggio [...]. Non ha alcuna rilevanza.

      Ancora, una ipersemplificazione.
      Ecco, domani mi piacerebbe che nigeriani, persiani, norvegesi, etcetc chiudessero i rubinetti.
      Poi vedi come non sei "connesso" con loro.

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    8. Ecco che ci risiamo con l'eristica. A questo punto dovrei dirti che devi definire "conflitto", "interesse", "collettivo", "individuale" e
      "sempre".

      Me è un gioco che tu non sai giocare quindi facciamone a meno.

      Io non ho scritto da nessuna parte "interesse", ho scritto "dimensione" che è quello che hai scritto sopra tu. Nella mia interpretazione significa che non esiste e non può esistere nessuna "intelligenza/coscienza collettiva" quindi può esistere solo la sommatoria delle intelligenze/coscienze individuali. E' un fatto puramente meccanico.

      Nella storia quando qualcuno ha teorizzato l'esistenza del "collettivo" cone entità, questo ha semplicemnte significato fare coincidere il "collettivo" con il dittatore baffuto di turno e a scendere coi sui scagnozzi che coincidevano coi rami secondari del "collettivo". Quindi ancora era una "dimensione individuale".

      Se poi mi dici "conflitto" allora ti rispondo che si tratta ancora di singoli, che possono raggrupparsi per interesse oppure agire per se stessi. Un gruppo di contadini si contrappone al latifondista per cui lavorano. E' una sommatoria di interessi singoli che si contrappone ad un altro interesse singolo. Non esiste nessun "interesse collettivo" astratto, che non sia sommatoria di singoli.

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    9. Vedi bene che la democrazia dalla sua fondazione è un gioco di singoli e di gruppi di singoli, che si formano e si sciolgono a seconda della necessità. Non esiste nessun "collettivo", altrimenti non servirebbe a nulla l'assemblea.

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    10. C'è una dimensione collettiva, sociale.
      E' la dimensione delle attività che, strutturalmente, ontologicamente, sono collettive.
      La stessa famiglia, la riproduzione sono dimensioni che non possono non essere collettive. In algebra studi le proprietà di insiemi di entità e di relazioni che le contraddistinguono.
      Il campo dei numeri complessi NON è un insieme di numeri complessi.

      Al fatto che nella storia ci siano teorizzazioni speculative che hanno fatto dei disastri immani corrisponde il fatto che nei paesi liquidi il concetto bislacco di individualismo portato ad estremi patologici, ha creato masse di egoici compulsivi che pensano che gli altri non esistano, quelli che ti salgono sul piede e si incazzano se tu ti lamenti.

      Il problema non è la dimensione collettiva o quella individuale, che sono oggettive, ineliminabili. Il problema è la scala e il contesto.

      L'intelligenza collettiva esiste.
      Una tua pagina recente parla proprio di un approccio collettivo alla soluzione di un problema.

      Peraltro anche le strategie e le priorità degli stessi individui non sono né coerenti né costanti nel tempo.

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    11. Vedi che non hai capito.
      Nel mio post si dice ESATTAMENTE IL CONTRARIO. Non esiste nessuna "collettività" se non come sommatoria di (folli) individualità. E questo è il limite del software libero.

      Grazie di avere fatto un esempio che ti contraddice. :) Dai è come sparare sulla croce rossa.

      Adesso mi vieni a dire che se io chiavo ed eventualmente mi ridproduco questa è una "dimensione collettiva". Be si, un collettivo di tre, madre, padre e figlio, cinque se includi il bue e l'asinello.

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    12. Ahaha
      :)

      > Non esiste nessuna "collettività" se non come sommatoria di (folli) individualità

      L'anello degli interi o il campo dei reali NON sono insiemi.
      Esistono insiemi sui quali vigono relazioni tra gli elementi che li compongono dotate di certe proprietà particolari che conferiscono proprietà peculiari insiemistiche, collettive.

      Anche se non ti piace.

      Suppongo che tu sappia bene che le dinamiche e i comportamenti di individui cambino quando sono in insiemi di due o più elementi.
      Era quello che caratterizzava domenica certi individualmente non così pessimigenitori tifosi dei loro prodotti.

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    13. Non è che non mi piace, lo nego. Nego l'esistenza di qualsivoglia "dimensione collettiva" se non nella definizione che gli ho dato di "sommatoria di individualità". Questa è una cosa su cui non ci intenderemo mai.

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    14. A proposito del "rubinetto", visto che siamo nel campo delle ipotesi inverosimili, escludendo i Norvegesi a cui compriamo tutto lo stoccafisso quindi siamo clienti privilegiati, se un "fratello musulmano", come li chiama Vendola, mi chiude il rubinetto del petrolio io lo compro in Sud America, poi gli chiudo il rubinetto di tutto il resto e voglio vedere cosa mangia il "fratello" e se non basta, gli faccio vedere quanto è liscia all'interno la canna di un cannone da 120 millimetri di un carro armato o il passo della rigatura se si tratta di un carro armato inglese (gli inglesi sono tradizionalisti).

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    15. Connection through firepower.

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  3. La misoginia è stata presente in Europa almeno fino al 19° secolo, dal momento cioè in cui le donne hanno iniziato a rivendicare i diritti fondamentali di cittadinanza. Prima di allora le don ne erano sotto la tutela di padri e mari5i. Ciò che accade ancora nel mondo islamico. Purtroppo i processi di emancipazione sono lunghi. In Italia le donne hanno il voto da poco più di mezzo secolo....

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    1. Mia nonna dava del voi a mio nonno che usava la seconda persona singolare per riferirsi a lei, ad esempio.
      Ad esempio l'attenuante del delitto d'onore è stata abolita da pochi lustri.
      Uno dei lati positivi della secolarizzazione è stata che essa è stata uno dei fattori di emancipazione delle donne (che poi sono passate dalla religione cattolica a quella consumista, ma questa è un'altra storia).

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    2. In Italia anche i contadini trentenni votano solo dal 1912. I contadini ventenni solo dal 1918 ma dovevano avere prestato servizio militare.

      Quindi da allora esiste l'odio per i contadini da quando hanno iniziato a rivendicare i loro diritti fondamentali di cittadinanza.

      Prima di allora i contadini erano sotto tutela del proprietario terriero.

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    3. > sotto tutela del proprietario terriero

      Sicuramente sotto lo sfruttamento del proprietario terriero.
      Consiglio L'albero degli zoccoli.

      Il disprezzo per la civiltà contadina è uno dei punti forti del sistema ideologico della "sinistra": v. qui la citazione di pag. 123.

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    4. La storia dell'umanità non è stata una passeggiata nel parco. A maggior ragione bisogna venerare gli antenati.

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    5. E' buffo perché le nostre posizioni si... invertono.
      Ritorno a a quel confronto molto simpatico, tra l'altro.

      Diciamo che bisogna conoscere la storia, compresi gli errori degli antenati e capire cosa essa ci possa insegnare. Attività difficile perché le condizioni, il contesto, per molte cose, se non tutte, non sono paragonabili.
      Ma gli stessi anziani insegnavano che... ci sono molte cose del mondo non dico eterne ma molto più stabili, profonde, radicate, consolidate di quanto non crediamo presi dal nostro impazzimento liquido.

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    6. Per forza, te hai commesso il peccato che con me non devi mai commettere e cioè:
      "Ad una fermata sale un maghrebino"

      Questa cosa la puoi scrivere solo premettendo:
      "l'altro giorno mi trovavo nel Maghreb e..."

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  4. Via Facebook seguo abbastanza agilmente tutte le news delle testate giornalistiche e... Rimango senza parole ogni volta.

    Quasi quasi rimuovo il "following", è troppo angosciante.

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    1. Conoscere le realtà del mondo è ... molto pesante.
      Rischi di rimanere schiacciata.
      E' il motivo per cui, da tempo, mi do un limite.
      La lotta, la battaglia è lunga, non è bene rimanere sopraffatti all'inizio. ;)

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  5. La lettera scritta alla madre è devastante.

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    1. L'hanno seppellita in frette e furia affinché non venissero rispettate le sue disposizioni.
      Veramente indegno.

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  6. io sono per l'eliminazione di tutti i contatti tra stato e religione

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    1. Lo Stato non esiste di persè, è una finzione che in realtà nasconde sempre una somma di individualità. Ogni individuo può avere le sue convinzioni e la sua "fede", non importa poi il nome che gli viene dato. Per cui uno Stato senza religione è una contraddizione in termini. La cosa migliore che si può fare è trovare una mediazione tra le singolarità.

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    2. La religione deve essere un fatto privato.
      Purtroppo lo spirito delle religioni è anche quello di creare una gruppo caratterizzato dall'essere adepti di quella religione e quindi esclusivo e con intenzioni sempre egemoniche.
      Potrebbe funzionare in piccole comunità coese ma non in società complesse, articolate e grandi.

      Piccolo e omogeneo,tra patrie/matrie che si rispettano.

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    3. Mi fa ridere quando qualcuno scrive "deve essere un fatto privato". Essere un cretino può essere un fatto privato? No, quindi tutte le conseguenze non possono essere un fatto privato. La persona ragionevole, constatato che non ha senso teorizzare un mondo che non esiste, cercherà di addivenire ad un compromesso.

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    4. Quale sarebbe il compromesso con persone la cui convinzione è che esse sono superiori e tu dovrai passare alla loro religione, l'unica giusta, vera etc etc.?

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    5. Si possono fare mille esempi. Poco tempo fa si discuteva della obiezioni di coscienza per medici e infermieri riguardo l'aborto. Il compromesso consiste nel non forzare il medico a compiere atti contrari alle sue convinzioni e nello stesso tempo fornire ugualmente la prestazione avvalendosi di un altro medico che non ha le stesse convinzioni. Ovviamente questo implica una organizzazione non ottimale del servizio, quindi c'è un prezzo da pagare.

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    6. se il medico è obiettore, non lo faccia nelle strutture pubbliche, ma a casa sua.

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    7. Questo è appunto il contrario di un compromesso. Ed è evidente che non hai pensato ai corollari di un principio simile.

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  7. va beh, mettere sullo stesso piano gli Usa con l'Arabia Saudita è fuori luogo. Mi è capitato di incontrare persone provenienti dall'Iran, gente in gamba negli affari, modi di fare garbati, cultura, ma ogni volta hanno specificato : io vengo dalla Persia, cioè legati al governo di un tempo, che fu sostituito dagli Ahjatollah.

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