giovedì 2 aprile 2015

Destra sinistra - 6




Quando Grillo li sfotteva dicendo che sono la stessa cosa, cambiava una elle in più o in meno nella sigla, usava una metafora.
Ecco la tessitura poteritica-antipolitica-antieconomia (i materiali compositi sono sempre i peggiori) : Lupi con la Compagnia delle Opere o D'Alema con le cooperative Concordia o CMC o la ghenga dei ladri puttanieri, la banda dei predoni NCD,  cattocomunisti con le cooperative sociali degli scafisti ravanelli o cocomeri... non cambia nulla.
Ecco uno della Ditta del Triangolo; è la robazza con un'altra etichetta, sinistrognola, sopra.

C'era un'intervento di un importante esponente ravennate del mondo cooperativo, in occasione delle polemiche sul fatto che l'ampliamento della base dei coloni USA in Italia nota come Dal Molin, eseguito proprio da una delle cooperative "comuniste", testimoniava la sostanziale (il termine sostanziale ha un significato preciso) equivalenza dei due blocchi di potere rispetto all'antieconomia ladresca, dissipatoria, distruttiva.



Questa lettera di un "compagno" (? non mio!) sulla CMC è un caso esemplare di completo stravolgimento e svuotamento dei significati.
Leggi attentamente il passaggio
"Ritengo che CMC abbia il dovere pieno di concorrere ad ogni tipo di appalto, al di là dei valori o disvalori socio-economici, ambientali che questi appalti possono richiamare (TAV, DalMolin, ecc.)"

Si noti che la pagina, è stata rimossa (purtroppo non salvai il nome del citroliberista rossastro che intervenne all'assemblea cooperativa di cui riporto il passaggio) dal Corriere di Romagna del 14 marzo 2012, il cui titolo, ricostruibile dal collegamento doveva essere qualcosa come "Perché Letta [Enrico] ospite all'assemblea di CMC" e ora rimane documentata solo parzialmente qui su NoTav.info e qui, senza il passaggio citato).


Il sistema parassitario citrocapitalistico trova, da una parte in Val Susa, l'unica vera resistenza, un residuo di sistema immunitario che ha dovuto (purtroppo) ideologizzarsi (alle fanfaluche morali sinistre più retrive) per trovare una qualche alleanza sinergica, dall'altra aveva un perno nel triduo Incalza - Perotti - ministrodelleoperepubbliche non importa di quale partito purché non sia DiPietro rimosso molto velocemente,  infine vede il coalizzarsi della Lega di Salvini con il ForzaladridItalia, ancora tentativo sinergico per il potere, il partito marcio parassitario dei furti e della corruzione in grande - altro che ladri di biciclette magrebini! - che con Brunetta tuonava ancora di recente contro l'uso delle intercettazioni, quelle che avevano messo il faretto sul rigurgito uscito dal pozzetto della vicenda Lupi e prima delle cooperative nerastre di Roma Capitale, una roba di destra che nel DNA dovrebbe avere il contrasto allo tsunami migratorio in tutte le sue forme e che invece diventa una banda di scafisti neri, feccia delinquenziale destrorsa (problema storico nella destra italiota) che se ne approfitta. Esattamente come le cooperative "rosse" che lavoravano pro base USA a Vicenza. E' il livello ideologico del "Franza o Spagna basta che se magna" osservato da Lorenzo più volte (ad esempio qui).

La sicumera tronfia di D'Alema contro la lesa maestà da parte del giornalista? Un'etichetta di "sinistra" su cacca inscatolata. Questi non hanno capito che non è obbligatorio, non lo ha ordinato il medico di diventare mestieranti del potere (per decenni) e che un politicamente NON ha alcun diritto alla riservatezza e ha il dovere di rispondere ad ogni domanda, in primis le più scomode, da parte dei deleganti.
Mi ero detto che avrei potuto votare Lega come ultima spes rispetto alla guerra migratoria che stiamo subendo purché non si fosse alleato con i ladri marci. Lega, D'Alema, CMC, Lupi, Roma Capitale manineicapelli.
Un'altra falla nella cloaca ma io non è che abbia un insieme infinito di mollette per il naso, eh!?

70 commenti:

  1. Secondo me prima di scrivere un post del genere bisognerebbe fare una trattazione sul significato delle parole.

    Abbiamo detto del termine "sinistra" riferito agli Stati Generali della Francia pre-rivoluzionaria, dove in sostanza il termine indicava i delegati della borghesia mercantile contrapposti alla "destra" della nobiltà terriera. In altri Paesi questa dicotomia si manifesta nelle due Camere, quella dei "comuni" e quella dei "lord".

    Il termine "sinistra" che si usa in Italia dalla metà del '900 invece indica il Partito Comunista, auto-definitosi il partito degli operai e dei contadini (in subordine, degli studenti). Il quale PCI era una succursale subordinata del PCUS, cioè il Partito Comunista della Unione Sovietica, da cui prendeva le direttive e i fondi.

    Il termine "destra" che si usa in Italia insieme al termine "sinistra" si definisce per sottrazione, cioè tutto quello che non appartiene all'universo "comunista - operaista" è di "destra", quindi si va dal Fascismo (che in realtà occupava lo stesso spazio del Partito Comunista), passando per l'imprenditoria e la finanza per arrivare ai commercianti.

    Prego notare che in realtà la "destra" in Italia non esiste ne come "classe sociale" ne come rappresentanza politica. Nei Paesi di cui sopra, tipicamente quelli di tradizione anglosassone, la "destra" è ancora radicata nella proprietà e nel Partito Conservatore. Ma in Italia la "destra", essendo definita dal punto di vista Comunista, si identifica con la Borghesia mercantile, quella che in origine era la "sinistra".

    Questo ha causato una delle tante contraddizioni del Comunismo italiano. Oltre l'ovvia schizofrenia di volere fare la Rivoluzione ed instaurare la Dittatura del Proletariato essendo nello stesso tempo garante delle istituzioni repubblicane, esiste la contraddizione, massimamente evidente dopo la "svolta della Bolognina", di dovere includere il Nemico di Classe, da cui la diluizione del PCI dentro il PD, cioè stringi stringi, la necessità di avere un segretario democristiano. A cui poi seguono tutti i mal di pancia del "centralismo democratico".

    Detto questo, in questo post l'errore semantico consiste nel non capire che la Destra, quella storica, non vuole la trasformazione ne il progresso, tutto il contrario, vuole la conservazione. Quindi le "grandi opere" non sono e non possono essere un concetto di Destra. Sono necessariamente un concetto della borghesia mercantile (quindi, storicamente "sinistra") oppure un concetto della economia pianificata di stampo comunista (quindi, "sinistra" nel senso italiano della parola).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Due aggiunte:
      Per la Destra storica, la situazione ideale è l'ecologismo di UomoCoso, cioè il ritorno ad un medioevo bucolico.
      La Destra per come si definisce in Italia invece ha gli stessi identici interessi della Sinistra per come si definisce in Italia, quindi la tesi del post è corretta, Sinistra e Destra coincidono. Del resto, lo ripeto, con il tramonto dello "operaismo" di facciata e la costituzione del PD, la coincidenza è dichiarata. Sono gli stessi militanti della "sinistra" e dire che il loro segretario è di "destra", che fa ridere ma loro non sono in grado di capirlo.
      Ma che la "sinistra" e la "destra" in Italia coincidano è conseguenza della confusione semantica, storicamente è un concetto impossibile.

      L'altra aggiunta consiste nella constatazione che lo "operaismo" è stato sostituito ovviamente dal "terzomondismo", che da una parte conserva le pulsioni psicologiche dei militanti mentecatti (vedi le tre categorie), dall'altra consente di integrare la borghesia buonista-cattolica che fa riferimento alla parrocchia. Il buon vecchio Landini è un residuato bellico, ormai è scavalcato dalla Kyenge (annessi e connessi).

      Elimina
    2. Grazie Lorenzo per le precisazioni.
      Che in parte condivido ma... lo sai, oltre all'asse destraallitaliana - sinistraallitaliana, c'è quello anche liberisrmo-pianificazione, modernismo-antimodernismo, crescita-decrescita, localismo-globalismo, campagna-città, sostenibilità-dissipazione, etc. che attraversano molteplicemente la "destra" e la "sinistra" definendo distinzioni e comunanze del tutto inaspettate.

      Io sono antimodernista solo fino a quando il modernismo tecnoteista perogressista diventa un culto, una superstizione che riempie la mente delle masse di stronzate non dissimili da quello delle religioni tradizionali. Infatti non uso il piccione viaggiatore per cià che sto scrivendo e cerco di usare la tecnologia (invece di esser usato) contro il tecnoteismo.

      Poi sono anche ecologista, esteta, etc.
      Si potrebbe qualificare le azioni poteritiche, antipolitiche o le rare politiche anche in termini di bellezza - bruttezza, ad esempio, con la seconda che vince da decenni.

      Elimina
    3. Le tue categorie di pensiero mi sono aliene. Non le conosco, mi sembra un esercizio retorico.

      Per me l'abuso o il cattivo uso di una qualsiasi cosa è un atto che dipende o da ignoranza o da una personalità deviata.

      La tecnologia di perse è "neutra", l'uso che ne fai può essere buono o cattivo. Esattamente come per un secchio di letame.

      Ora, ribadisco, la Destra, nel senso storico della parola e cioè chi vede la propria esistenza ruotare attorno alla proprietà, segnatamente la proprietà terriera, è contrario a qualsiasi cambiamento di stato e favorevole alla conservazione delle cose cosi come sono. Da cui il Partito Conservatore.

      La Sinistra, nel senso storico della parola, è costituita da persone la cui esistenza ruota attorno ai processi di trasformazione, il contadino che lavora la terra (e quindi disbosca, devia le acque, eccetera), l'artigiano che fabbrica oggetti nella sua bottega (e quindi si serve di combustibile e sostanze chimiche), su su a salire fino al banchiere che presta soldi per forgiare cannoni. Da cui un Partito Progressista.

      In Italia la destra e la sinistra coincidono perché nella popolazione non esiste separazione di interessi, la stragrande maggioranza degli Italiani vive di trasformazione, non di conservazione. Quindi ha ragione Renzi quando ipotizza un PD come Partito Della Nazione e ha anche ragione quando lo definisce "sinistra".

      La "sinistra" marxista, comunista-operaista è una fanfaluca, una forzatura immaginaria che nei fatti non ha mai avuto una applicazione reale, cioè non ha mai rappresentato gli Italiani, che da sempre sono cattocomunisti nel senso sopra descritto.

      Veniamo al resto, tipo essere un "esteta". Secondo me lo scopo è corretto ma il metodo sbagliato. Ancora, è sbagliato perché procede "top-down", come se si potesse imporre ad un Popolo di vivere in maniera "estetica" senza che questo Popolo abbia metabolizzato la "estetica".

      Io la vedo cosi: si può vivere con meno. Vivendo con meno si consuma meno, tutto meno, quindi si riduce la famosa "impronta" sull'ecosistema.

      Ma per vivere con meno devi essere educato con una filosofia non edonista. E' questo il nocciolo della faccenda. Se tu educhi la gente all'edonismo, teorizzando che lo scopo della vita sia godere il più possibile in tutti i modi concepibili, necessariamente otterrai il massimo consumo di risorse fisicamente e tecnicamente fattibile. Se tu convinci la gente che lavarsi significa stare immersi in una vasca idromassaggio con l'acqua termale del vulcano delle isole Pincopalla mentre si guardano i cartoni animato su tre maxischermi, capisci che la "impronta" sarà diversa rispetto alla doccia con un timer di 10 secondi per inumidirsi e 30 secondi per il risciacquo.

      Quindi non è modernismo, è mollezza edonista. Il resto è solo la logica conseguenza.

      Elimina
    4. Io per esempio ragiono con la logica inversa e cioè tanto meno sono edonista, tanto meno dipendo dalle cose, tanto più sono libero e quindi felice.

      Se pago un prezzo, non consiste nella rinuncia ai piaceri, che è veramente poca cosa, consiste invece nel dovere essere ai margini di una società edonista.

      Infatti se tu racconti alla gente che non hai la TV, non possiedi automobile, indossi i vestiti finché sono stracciati e per la maggior parte si tratta di robe del Decathlon, non vai in vacanza sul Mar Rosso ma neanche a Cracovia, non sai cosa sia "uozap", eccetera, ti guardano come un malato di mente, un drop-out.

      Capitava anche a Diogene ai suoi tempi, niente di nuovo.

      Elimina
  2. Tuttiladri, tuttiacasa, castacricca - corruzione.

    Uomo, siamo fermi a questo frame comunicativo e non ci schiodiamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è la non volontà di implementare una struttura che favorisca il sistematico conflitto virtuoso di interessi.
      Qualcosa che è è stato fatto, ad esempio, sulla questione fiscale, in Portogallo, Cina, ora in Grecia, in Slovacchia.

      Ho sempre detto che ci sono misure draconiane da prendere
      o - pareggio (ora attivo) di bilancio su base provinciale
      o - limite di due mandati per i professionisti del potere (eventualmente per livello, due mandati a livello comunale o provinciale e poi un mandato a livello regionale, nazionale, europeo)
      o - divieto assoluto di cumulo delle cariche
      o - meccanismi di democrazia diretta (referendum senza quorum o con quorum tipo 10% degli ultimi votanti, elezioni di richiamo)
      o - istituire barriere di ogni tipo che limitino al minimo i movimenti di capitali, merci, persone
      o - ...

      Infatti ero in dubbio se aggiungere questa pagina alla minicolonna "Destra sinistra" come ho fatto o a quella "Il Caseificio", oppure ancora a quella "Popolo D(e)i Ladri e Ricettatori"
      Infine ho deciso che era giusto porre attenzione alla farsa grottesca del destra sinistra e della truffa bipolare che sostiene questo sistema parassitario.

      Infine, nottebuia, passano mesi e anni e i problemi sono sempre quelli, te la prendi col dito invece di osservare la luna.
      Tu rifiuti di prendere atto della qualità dei materiali con cui si costruisce, speri sempre che sia la buona progettazione o un diverso architetto, o di passare alla struttura portante al telaio in CA a cambiare le sorte. Non ti piace osservare che coi mattoni di fango, che vengono da uno delle ditte a disposizione, la costruzione sarà quella che sarà.

      Elimina
    2. Dito e luna. Ma sei sicuro che tu stia guardando la luna?

      Anche se tu moralizzassi tutto e risolvessi il problema dell'evasione, delle bustarelle e compagni cantante, continueresti ad avere lo stesso problema, lo stesso blocco di cemento al collo.

      L'enorme massa del risparmio e del lavoro prodotto oggi in Europa (tutta) finisce nella finanza e, conseguentemente, in enormi bolle speculative.

      Non lo capite, in testa non vi entra Man. Se fosse come dici tu, Olanda, Germania, Austria, Svezia, Finlandia non sarebbero nella stessa identica crisi economica in cui ci troviamo noi.

      E' inutile continuare a veicolare il tuo messaggio, che serve ai Rentiers per far credere ai tedeschi (incazzati per la crisi) che la colpa sia dei terroni. E serve in Terronia per frustare e spremere altri soldi da convogliare in finanza.

      Con questo non dico che non abbiamo problemi, sia chiaro. Ma dico che tra raffreddore, mal di schiena, torcicollo e cancro, va curato prima il cancro.

      Elimina
    3. > Anche se tu moralizzassi tutto

      No no.
      Io non voglio moralizzare un bel niente.
      Io cerco di fotografare la realtà e di misurarmi con essa.
      Cosa farebbe un moralizzatore? Manca l'istruzione, è necessario stabilire dei valori, facciamo una manifestazione, cambiamo le persone....
      No, non funziona.
      Allora, se hai a che fare con le termiti, devi pensare che le strutture portanti dovranno essere in acciaio o in CA, oppure dovrai dotarti di opportuni formichieri.
      I moralizzatori alla sinistra o cattolici invece dicono : nooo, non è un problema di struttura, non è la mancanza di sistemi, non è l'autodichia, etc. etc. e non mettono in atto alcuna azione utile con le termiti.
      Anzi fanno così, come con la proposta di Roma sede olimpica: abbbiamo le termiti? Noi vinceremo, faremo più strutture di legno e le faremo più grandi. Poi metteremo Tizio o Caio, qualche Commissione di Garanzia, qualche Agenzia contro le termiti, composta da termiti, a guardia delle strutture.

      > L'enorme massa del risparmio e del lavoro prodotto oggi in Europa

      in parte non esiste avendo dimostrato, lo stesso Bagnai, tirandosi la zappa sui piedi che la "ricchezza" privata è stata artificiosamente indotta dai deficit pubblici e, nel caso italiano, questo ha creato questa mostruosa capacità di importazione a debito pure dei pelati e della mamme dai magnacrauti.

      La finanza è magica nel fare questi giochini da campo dei miracoli.
      Da questo punto di vista, il peggio si è avuto col craxismo prima, col berlusconismo che ha scarica l'apparente arricchimento nazionalpopolare con il defici e il debito pubblico.
      (ora, ci sarebbe la corrispondente "azione" a sinistra coll'assistenzialismo, meno enfasi sulla riduzione delle tasse ma massimizzazione della spesa pubblica).


      > non sarebbero nella stessa identica crisi economica in cui ci troviamo noi
      L'Italia deve pensare alle proprie magagne e invece sta dilapidando le ultime risorse nel tentare di rianimare il tumore accrescitivo invece di investirle in stabilità e resilienza.

      Da questo punto di vista si trova nella cacca fino al collo di un sistema che per sopravvivere a se stesso dovrebbe crescere esponenzialmente senza limiti, in più con la zavorra di vari quintali di debito pubblico e di interessi sul debito pubblico, assolutamente, genuinamente creati da demagogie italiane, parlamento, sindaci, commercianti, assistiti, evasori, amici del costruttore, falsi invalidi, insomma, il_bobbolo a tutti i livelli.

      In nord europa arriverranno i problemi solo un po' più tardi, Sul Mediterraneo siamo solo un po' più avanti nella crisi.
      I terroni devono trovae le soluzioni per i terroni (io non l'avevo messa sul proplema di assunzione di una HoCA interna fasulla, inesistente anche se il problema esiste), i nordici c'entrano poco se non per eventuali cappi al collo (nostro) che consegnamo loro ogni volta che andiamo a chiedere credito.

      In una casa in cui i tuoi parenti ti fottono anche la sedia o delle forchettate di spaghetti quando ti giri, puoi credere che il problema sia pure dei ladri fuori, eh!?

      Elimina
    4. Attento, però: io, da terrone europeo, non sono più padrone a casa mia. La sovranità l'ho persa.

      Certo, tu mi dici che ho voluto firmare io i trattati europei, la banca centrale e balle varie.

      Si, ma come ho firmato io hanno firmato tutti in un contesto più grande di noi. E tutti siamo in questo casino governato da non si sa chi e non si sa per quali interessi.

      Anche volendo, io avrei bisogno di riprendermi la sovranità sul mio territorio (per prima cosa), e poi (forse) potrei pensare di fare qualcosa.

      Elimina
  3. @Lorenzo

    Direi che il mondo del Lavoro, quello che va dall'artigiano, l'operaio al piccolo e medio imprenditore non ha più rappresentanza politica.

    E' il trionfo della rendita finanziaria e della grossa impresa. Resteranno un centinaio di colossi e poi ci sarà un'immensa distesa di poveracci.

    Puoi fare la "rivoluzione" quando le "classi mercantili" si alleano con "il popolo" per scalzare la cosiddetta "aristocrazia" della rendita.

    Per restare in questa estrema semplificazione, potremmo dire che siamo alla fase in cui una sorta di Aristocrazia si sta riaffermando.




    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il "mondo del lavoro"?
      Da quando l'artigiano e il piccolo e medio imprenditore sono dentro lo stesso insieme dell'operaio? Ma che favole racconti?

      La "rappresentanza politica" in passato era garantita dal balletto della DC e del PC con i loro satelliti. Nessuna delle due cose contempla una Destra nel senso storico della parola, entrambe invece contemplano la Sinistra nel senso storico della parola.

      La rivoluzione sostituisce una aristocrazia con un'altra. Mao diceva che il proletario sogna di diventare padrone. Vale per tutti, il commerciante sogna di acquistare un titolo nobiliare. Poi magari il figlio del barone gioca a fare il rivoluzionario, il figlio del commerciante gioca a fare il proletario.

      Non è questo il punto. Il punto è che in Italia la contrapposizione Destra-Sinistra è una delle tante MENZOGNE in cui siamo incartati.

      Ma non perché in termini assoluto Destra e Sinistra vadano a coincidere, è una cosa tutta italiana, locale.

      Elimina
    2. Si, ma questa è l'illusione che ha fottuto la piccola impresa italiana e gli operai. Credevano di avere interessi contrapposti.
      E' proprio questo che consente il riemergere di una "casta" aristocratica.

      Puoi apparecchiare un regime di regole che favoriscono la realtà produttiva oppure uno che favorisce la rendita.

      Questo favorisce la rendita e i grandi capitali.

      PS:
      Il discorso Destra-Sinistra è sicuramente interessante anche perché, se è vero che manca una Destra, è pur vero che manca anche una Sinistra. E non è una menzogna solo italiana.

      Esiste una sinistra nei paesi anglosassoni?? E in Europa?? Dove sono questi partiti dei lavoratori che fanno gli interessi dei poveracci???
      Io non ne vedo (nei fatti)

      Elimina
    3. Nei paesi di tradizione anglosassone il circuito si è interrotto con la Rivoluzione Francese. Li c'è stata la separazione in due rami dell'albero, infatti loro conservano la monarchia, il concetto della Magna Charta e le due Camere nella divisione classica "comuni" e "lord".

      Da cui, in quei paesi non si è poi avuto il processo di radicalizzazione che dal socialismo ottocentesco ha portato al marxismo-leninismo.

      A naso direi che c'entra parecchio anche il fatto che quei paesi sono a prevalente tradizione protestante con l'idea del rapporto diretto tra Dio e l'uomo senza l'intermediazione della Chiesa.

      Negli USA si è sostituita la monarchia ereditaria con il Presidente eletto, che però per tutto il resto ha un ruolo analogo al monarca costituzionale.

      Riguardo il discorso del "Partito dei Lavoratori" che dovrebbe fare l'interesse dei poveracci, quella è la barzelletta a cui credono solo i cretinetti della prima categoria tra le tre di cui si compone la "sinistra" italiana. In realtà la seconda categoria vuole solo buttare all'aria il mondo degli "adulti", la terza categoria vuole fare carriera. Epperò è una barzelletta che ha una verità interna, cioè lo "interesse dei poveracci" si è tradotto nel voto di scambio. Il voto di scambio è sotteso a tutte le favole dello "stato sociale", del sindacalismo, eccetera, che sul lungo periodo finisce per creare una situazione di bancarotta tipo la Grecia ma sul breve da a tutti un benessere illusorio.

      Elimina
    4. Il discorso del "ha fottuto".
      In realtà siamo tutti fottuti, indifferentemente.

      Siamo fottuti perché sopra il substrato di una non-nazione come quella uscita dal "Risorgimento" si sono succeduti il Fascismo e l'occupazione americana che ha costruito un "puppet government" affidandosi alla Chiesa come unica istituzione italiana che poteva essere un interlocutore, avendo come problema il Partito Comunista che aveva il progetto dell'Italia sovietica ma non l'ha potuto concretizzare semplicemente perché si trovava dalla parte sbagliata degli accordi di Yalta e della Cortina conseguente.

      Non è la falsa contrapposizione tra "padrone" e "operaio", non è nemmeno la Lotta di Classe che ci ha fottuto. Quello che ci ha fottuto è che prima manca la "qualità umana media" negli Italiani per costituire un Popolo che sta in piedi e poi nelle ideologie egemoni mancano le idee, le risposte alle domande.

      La risposta della Chiesa a qualsiasi problema è "prega, vivi secondo il Vangelo, muori e vai in Paradiso". La risposta del Marxismo è tutta la fola del Plusvalore, quindi "espropria e collettivizza". Nessuna delle due cose ti fa fare un passo avanti, anzi, tendono a creare situazioni regressive.

      Gli Italiani hanno supplito alle carenze strutturali con la famosa "arte di arrangiarsi". Siamo un Paese con due economie, quella ufficiale e quella non-ufficiale. Con due o più morali. Per cui si chiagne e si fotte. Si prega e si gozzoviglia. Si collettivizza ma poi qualcuno si fa lo yacht. Eccetera.

      Un Paese a tradizione anglosassone che avesse avuto le nostre sfighe abbinate alla loro "etica", sarebbe ridotto ad un deserto. Noi invece andiamo avanti benino grazie al fatto che non abbiamo nessuna "etica", tranne quella del "familismo amorale".

      Elimina
    5. Non ricordo bene, mi sembra che nei paesi anglosassoni ci sia un'affluenza media alle urne intorno al 30% (non so, dovrei controllare). Il 70%, probabilmente, ritiene che votare non serva a nulla.

      La Monarchia però è stata illuminata e ha concesso alle famose classi mercantili quella partecipazione al potere che ha evitato l'alleanza con i poveracci e l'innesco di una rivoluzione.

      Laddove non c'è stata questa lungimiranza, sono cadute le teste (Francia, Russia, tanto per dire).

      Diciamo che la nuova aristocrazia sta creando le condizioni per l'esplodere di nuovi casini. Non puoi pensare che la gente non lavori o lavori per due soldi di cacio litigando un piatto di minestra con milioni di immigrati che hai anche importato in occidente.
      Si creano le premesse per un grande casino. Oppure per veder sventolare la bandiera cinese anche in occidente entro qualche decennio.
      L'ingordigia dell'aristocrazia non-lungimirante è anche questo.

      Elimina
    6. Ti confondi con gli USA. Esempio:

      "Scotland’s vote for independence set a record for turnout in any election held in the United Kingdom since 1918, when all adults were given the right to vote. Thursday’s turnout bested the previous record of 83.9 percent in the 1950 U.K. general election."

      "In New Zealand’s 1946 general election, 97.6 percent of registered voters cast a ballot, according to an analysis by the University of Reading."

      Negli USA funziona al contrario che da noi, cioè chi vuole si registra come elettore e poi, sempre se vuole va a votare. Non è un meccanismo come la chiamata di leva con tanto di cartolina di precetto. Quindi è normale che solo le persone impegnate politicamente o spinte da qualche motivo particolare vadano a votare. Del resto negli USA non esiste il concetto per cui devi comunicare alla autorità ogni tuo spostamento, dove risiedi, non esiste il concetto che devi portare su di te in ogni momento un documento identificativo.

      Il casino non consiste nella "rivoluzione", nella situazione attuale è impossibile. Il casino consiste nel declino e nel collasso progressivo di tutte le istituzioni, sia quelle governative e statali che quelle del vivere civile.

      Il guaio è, lo ripeto ancora, che c'è chi semina vento sperando di raccogliere tempesta. E chi semina vento non sono gli speculatori della Finanza o le banche, quelli fanno il loro mestiere di predatori, invece sono i demagoghi cattocomunisti e i teorici dei "diritti".

      Elimina
    7. Certo che se per andare a votare devo prendere un permesso di lavoro per andarmi a registrare, poi devo prendere un altro permesso per andare al seggio, infine devo fare una coda chilometrica (e chiedere anche tutta la mezza giornata di ferie), magari poi succede che rinuncio direttamente a esercitare il diritto di voto.

      Se invece fosse permesso votare alla domenica, (tanto per dire) l'affluenza e il tipo di elettori ai seggi potrebbero essere di censo e possibilità economiche diverse.

      Però io qui non so e non dico oltre perché la questione andrebbe approfondita.
      Su questo argomento ho in generale un atteggiamento più mittel-europeo e per me votare dovrebbe significare applicare un approccio di tipo svizzero, con referendum frequenti in cui il cittadino è spesso chiamato a partecipare attivamente.

      Chi semina vento non sono gli speculatori della finanza.

      Ma soprattutto: c'è il degrado delle istituzioni perché la gente si impoverisce o la gente si impoverisce perché causa il degrado delle istituzioni ?

      E' ovvio che la situazione è complessa e c'è un po' di tutto.
      Dal mio punto di vista il problema del flusso dei soldi è prioritario, perché i danè son quelli che decidono come gira il mondo.

      Elimina
    8. Ancora, l''errore di pensare che le "istituzioni" esistano nel vuoto, indipendentemente dalla "gente". Idea che poi è sottesa al concetto che il ruolo delle "istituzioni" sia quello pedagogico di portare la "gente" in un giro o in un altro.

      Non è cosi. Ogni Popolo esprime le sue leadership ed esprime i "valori" o i "disvalori" a cui queste leadership si conformano. Le elite italiane sono cialtrone e truffaldine perché quelli sono i "valori" che gli Italiani esprimono.

      La "gente" si impoverisce perché dalla fondazione della Repubblica ad oggi ci siamo raccontati tutte le fanfaluche del cattocomunismo facendo finta di crederci. Ancora oggi leggo gente che scrive come la pensione dipenda dai contributi versati, cosa palesemente falsa fino dagli esordi del sistema pensionistico. La "gente" fa finta di credere alla fandonia dello Stato Sociale e dei diritti universali, il diritto al lavoro, alla casa, alla istruzione, alla salute, eccetera. Fa finta perché poi nella prassi ogni Italiano vive inculando il prossimo, ben consapevole che le dichiarazioni di principio sono solo una facciata.

      Dal mio punto di vista anche i soldi sono una derivata. Infatti, come scrivevo sopra, si può vivere con X soldi o con Y soldi, tutto dipende da che tipo di aspettative uno ha. Una donna può vivere facendo la cassiera al supermercato o la velina che si accompagna col calciatore o col manager con due o tre cognomi. Nel secondo caso spenderà K volte i soldi del primo caso.

      Elimina
    9. Semplificando, la "gente" si impoverisce perché è cicala e non formica. Se gli Italiani non avessero nei geni il ricordo ancestrale di duemila anni di invasioni e guerre, non sarebbero risparmiatori e le banche italiane non sarebbero imbottite di soldi. A quest'ora saremmo stra-falliti, mentre fortunatamente stiamo andando avanti coi risparmi accumulati. Certo, prima o poi finiranno, anche perché con la "sinistra" egemone non possiamo certo smettere di raccontarci le fanfaluche di cui sopra. La spirale spesa-tasse-spesa-tasse non può rallentare ne tanto meno essere invertita, quindi declineremo. Ma lo sappiamo tutti, tranne i pochi veramente idioti.

      Elimina
    10. > La spirale spesa-tasse-spesa-tasse
      A proposito, notizie di oggi
      deficit aumentato di un altro 0.1% siamo al 3% del PIL. Significa che il debito e'ulteriormente aumentato. E... tadaaaaa... aumentato di un tot la spesa pubblica. Ancora.
      Infine, confermato, 80% del gettito fiscale dai servidelfiscoglebainps ovvero dipendenti e pensionati.
      Taccio che mi vien da bestemmiarecattivo.

      Elimina
    11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    12. E' una non-notizia UomoCoso.

      Esempio palese: giorni fa sono andato all'ospedale San Gerardo di Monza con l'intenzione di prenotare una visita specialistica. Da ragazzo avevo preso l'abitudine di andare li perché era un ospedale relativamente nuovo e poco affollato. Ora, a parte che ci sono i lavori in corso per un ampliamento, l'ultima volta sono rimasto impressionato dalla folla che riempiva ogni angolo dell'ospedale. Ci si muoveva a fatica.

      Ora, erogare cure mediche a tutta quella gente ha un costo. Se c'è cinque volte più gente di quando ero ragazzo significa che si spende cinque volte di più.

      Nello stesso tempo, tornando a casa passo per le aree industriali che quando ero ragazzo erano tutto un fermento di gente che lavorava e sirene, adesso sono diroccate.

      Quindi, mentre spendiamo cinque volte di più per curare la gente, presumibilmente produciamo meno ricchezza (in proporzione) di quanta se ne produceva in passato.

      E siccome i miracoli li fa solo il Padreterno, delle due l'una, o spendiamo molto meno o produciamo più ricchezza. Non si scappa.

      Elimina
    13. Il meccanismo "spesa-tasse" va a sostenere la Spesa non con la ricchezza prodotta ma con il risparmio delle famiglie. Come dicevo sopra, oltre il fatto che le tasse ingenerano una spirale recessiva, i risparmi non sono infiniti.

      Elimina
    14. Un paese che non lavora piu', che importa anche le zie, che delocalizza, che aggiunge a tavola, negli ospedali milioni di xeno (per dirla alla Marco Poli) ogni anno, cosa vuoi che diventi?

      Infatti, la crisi in Italia non e' ancora arrivata. Essa arrivera', si manifestera' quando saremo arrivati a fine risparmi e iniziera' ad esserci il legno del fondo del barile.
      Non sara' molto piacevole.

      Sentivo Del Rio che tra le priorita' ha l'AV a nord-est e in sud italia.
      Questi riprdottore compulsivo incontinente non ha capito veramente un cazzo. Ovvero questi portano avanti lo stesso disegno citrocapitalistico di parassitaggio dei pochi.
      Non e' piu B. che procede con questo disegno, ora sono i mandanti cattolici, progressisti e (ex)comunisti con_il_panfilo_e_le_tenute delle cooperative.

      Elimina
    15. Casta, cricca e corruzione. Non ci si muove di un millimetro.

      Buona fortuna, ragà. :-)

      Germania serie A, Italia serie B. Arbeit macht frei. Le elite, stavolta sono state un po' più furbe, ma in testa vi chiavano come vogliono. Ieri, oggi e domani.

      Non è un problema di debito pubblico, e ve lo dicono dalla sede delle maggiori istituzioni, per esempio, qui. Ve lo spiegano direttamente dalla banca centrale, dove credo i conti li sappiano fare un po' meglio di voi.

      Ribadisco: alla Banca Centrale mi spiegano (numeri alla mano) che lo sconquasso NON dipende dal debito pubblico (quindi dalla corruzione e dalla spesa pubblica) e come faccio io a credere a UUIC che non mi porta prove ma opinioni?

      Ma le opinioni vanno rispettate, e io rispetto le vostre, guardandomi bene dal pensare che siate degli idioti.

      Elimina
    16. Ne parlavo con un amico giorni fa. Questo mio amico si trova in difficoltà col lavoro e ha moglie e tre figli, con un tenore diciamo "benestante".

      La differenza tra me e lui è che io mi sono preparato, per un meccanismo solo in parte consapevole, per la guerra nucleare. Se l'Italia regredisce agli anni '50 per me non cambia praticamente niente.

      Mentre per gente che ha tutte le abitudini contemporanee, adattarsi ad una disponibilità di risorse "n" volte minore diventa un problema considerevole.

      Per ora viviamo nella illusione che il meccanismo della trasformazione/consumo possa crescere indefinitamente.

      Elimina
    17. NotteCoso, scusa se rido dei documenti scritti da una banca che dice che è colpa delle banche.

      Io qui non ho mai parlato di "debito" proprio perché non voglio ricadere nella solita diatriba.

      Ho invece parlato di Spesa perché la Spesa aumenta sempre. L'unico modo per sostenere una Spesa che aumenta sempre è quello di produrre sempre più ricchezza, punto. La Finanza e le banche non c'entrano niente.

      A questo punto delle due l'una, o è vero che la ricchezza aumenta indefinitamente ed aumenta con un ritmo sufficiente a sostenere la Spesa, oppure no.

      Io non conosco niente in natura che aumenti indefinitamente, perfino il numero di atomi nell'universo è una quantità finita.

      Se poi vedo coi miei occhi molta più gente nell'ospedale e molta meno gente nelle fabbriche, pur non essendo io dotto economista, mi viene da pensare che il meccanismo stia girando al contrario.

      Elimina
    18. > lo sconquasso NON dipende dal debito pubblico

      Ah no!?!?
      Se non fosse per le spese colossali sugli interessi ci sarebbe un avanzo.
      Solo che la spesa pubblica e' ulteriormente aumentata.
      Ecco, tu, nottebuia, spargi pure 'ste baggianate che il debito pubblico non e' importante.
      Poi, ad esempio, fai come i greci e sbraita che non si piegheranno a questo e a quello, bla bla bla.
      Poi osserva le reazoni delle "pie" persone che ti danno la roba quella con cui tu puoi andare avanti. Magari non ti daranno piu' la roba.
      Ora, se aggiungi anche che poi noi ci facciao un culo cosi' e ci spartanizziamo ad un'autarchia che i creditori li mandiamo a scopare il mare, allora mi potrebbe anche andare bene.
      Noo, non e'il debito pubblico.
      No no.
      E' il traffico.

      Poi arrivano i grulli alla lega, alla M5S etc. che credono che riavere la sovranita' della zecca e mettersi a stampare carta.
      Perche', al peggio, non c'e' mai limite, eh!?

      Elimina
    19. Il debito, come ci rricordava correttamente nottebuia, e' la sommatoria su un periodo di anni, di un B I L A N C I O in rosso.
      Un bilancio e' una roba che per quanto complicata, risponde a delle leggi tnto semplici quanto inderogabili.
      Hai delle entrate, hai delle uscite.
      Delta = entrate - uscite

      Quindi, non ci vuole un genio della matematica per capire che...
      si', pronuncio quel concetto che fa venire la bile ai crescitisti, ai dirittisti, che fa strabuzzar loro gli occhi,
      e' ANCHE possibile agire sul fronte delle uscite e non solo, come viene fatto da questi psicopatici invasati, sul fatto di aumentare solo le entrate.

      Visto che le entrate non solo non aumentano ma calano, e' ovvio che sia necessario tagliare la SPESA.
      Siamo sempre alla solita solfa.
      Crescitismo, demagogia e debitismo.
      La merda definitiva.
      Come carta - plastica - alluminio nel tetrapak.
      Multimateriali.
      La roba peggiore.

      Elimina
    20. @Lorenzo

      Certo, infatti hai ragione in pieno a dire che i capannoni sono vuoti. Ed è proprio così: se non produci, non mangi.

      E' qui il problema.

      Libertà finanziaria + deregulation spostano i capitali (quindi le produzioni e poi le merci) dove e come cazzo vogliono.

      Fino a prima degli anni 90 le Banche erano OBBLIGATE a investire nelle imprese, quindi valutavano i progetti migliori e li finanziavano.
      Oggi, una banca preferisce investire sulla carta, piuttosto che sulla tua start-up. E tu chiudi. La BCE pompa liquidità ma alle imprese non arrivano soldi.

      @Uomo

      Se ti metti in mano a un usuraio è logico che quello ti fa indebitare e poi ti fa schizzare i tassi di interesse, o no?
      Ma ci vuole un genio a capirlo?
      Ci vuole un genio a capire che il loop della finanza campa sugli interessi?
      Vi mangeranno anche i coglioni e vi privtizzeranno anche l'aria che respirate, facendovi vedere la patetica scenetta del finto invalido.

      Certo, il finto invalido è un problema ma, come diceva Lorenzo, i capannoni di Lombardia, Emilia, Veneto, Piemonte sono vuoti. Non lavora più nessuno. Hai voglia a inseguire il finto invalido e rastrellare gli spiccioli.

      Adesso guai a chi se ne viene fuori con la storia della Cina.

      Elimina
    21. La libertà finanziaria c'è sempre stata. Quello che invece è nuovo è l'abbattimento delle frontiere per cui non servono permessi per muovere cose e persone e non si pagano dazi.

      Facciamo un esempio stupido.
      Tu produci lavatrici in Guatemala, benissimo. Io ti dico, vuoi venderle in Italia? Non c'è problema, paghi X di dazio per ogni lavatrice, in modo che grossomodo il prezzo alla vendita della lavatrice prodotta in Italia e in Guatemala in un intorno.
      Oppure, vuoi aprire una fabbrica di lavatrici in Italia e metterci dentro operai del Guatemala? Benissimo, mi fai avere la lista coi nomi e cognomi e il regolare contratto di assunzione uguale identico a quello degli operai italiani e io ti faccio avere il visto e il permesso di soggiorno per gli operai guatemaltechi.

      Invece quello che succede è che se tu produci lavatrici in Italia io ti faccio pagare X di tasse ma se le produci in Guatemala paghi Y, poi faccio entrare in Italia chiunque senza controllo e mi trovo nella condizione per cui meglio fargli fare qualsiasi lavoro che avere questa gente in giro senza mezzi di sussistenza.

      Insieme a questo, invece di educare gli Italiani ad un comportamento consapevole, come dicevo sopra, li educo alla idea dell'edonismo e della utopia del "diritto di tutti a tutto". Per cui non basta mai, non basta la terra, non basta l'acqua, non basta la plastica, non basta l'alluminio, ecc.

      Elimina
    22. Ah poi il "non produci, non mangi" va bene per una economia di sussistenza. Nel caso nostro dovrebbe essere "se non produci e non vendi, non mangi". Se poi vogliamo essere precisi diventa "se non produci, non vendi ma consumi, mangi sempre meno".

      Elimina
    23. @Lorenzo

      E' esattamente così. Ma prova (se riesci) a proporre un discorso di chiusura delle frontiere a un liberista: quello ti dice che bisogna mettere tutti in concorrenza, hai capito come ti intorta? Certo: io qui posso far lavorare la gente 8 ore, in Asia magari 12. Che razza di concorrenza è? E' logico che vince il produttore che inquina di più, sfrutta di più, usa materiali più scadenti.

      Banche e Finanza.

      Occhio, tu non consideri il fatto che fino agli anni 90 c'era (per legge) una rigida divisione tra Banche d'Affari e Banche di Investimento.

      Le une potevano impiegare il risparmio per speculare in borsa, le altre no: erano quindi obbligate a valutare i progetti imprenditoriali e investire l'enorme flusso del risparmio sulla produzione.

      Questa divisione era stata introdotta dagli americani dopo il famigerato 1929 (Glass Steagall Act), poi messo da parte negli anni 90 !!!

      Caduta nuovamente questa divisione, si torna agli antichi vizi. E' logico, quindi, che una banca oggi preferisca investire il risparmio sul tavolo azionario. Perchè? Perchè si realizza subito e spesso, se le cose vanno male poi paga PANTALONE.
      Perché mai dovrebbero invece investire sulla tua start-up che, magari, va in attivo tra 5 anni?
      Start-up di Lorenzo, Capannone di Uomo o giochino sali-scendi sulle azioni? Clicco: compro. Riclicco: vendo. E' aperto giorno e notte.

      Poi c'è il capitolo delle Banche Centrali indipendenti. Dopo gli anni 80, non rispondono più a governi. A chi rispondono, dunque? Sempre alla finanza? E, se così, c'è da aspettarsi che i tassi di interesse schizzino e si speculi anche sul debito?

      Eccetera.

      Se metti insieme tutte queste cosine, capisci perché tutta l'Europa è in apnea. In una economia di mercato il flusso dei soldi è come il SANGUE.
      Se fosse un problema (esclusivo) di debito pubblico l'Irlanda non sarebbe andata sotto-sopra, la Germania e l'Olanda non sarebbero in crisi.
      Gli unici pirla in crisi saremmo noi, la Grecia e il Portogallo. Invece non è così.

      Elimina
    24. Ah, ma poi c'è anche l'eurone forte che consente di comprare bene dall'estero e vendere guadagnando bene in Europa...

      Come dimenticare...

      Elimina
    25. Io non sono liberista.
      Sono un conservatore moderato.
      L'ho detto e ripetuto che sono attaccato alla terra e agli antenati e che disprezzo lo smantellamento della Nazione in funzione della idea del "cittadino del mondo".

      Il "liberismo" non è di Destra, può essere di "destra" nel senso italiano del termine ma ad oggi direi che è in pieno nel campo della "sinistra", sempre nel senso italiano del termine.

      Il discorso delle banche lo capisco. Per me però è una conseguenza, non la causa. Sono comunque d'accordo che sarebbe necessaria una energica strizzata di palle al sistema bancario.

      Elimina
    26. No, ma io non ti accuso di "liberismo", Lorenzo (termine che poi, credo non voglia dire niente. Esiste forse il liberalismo. Il liberismo credo non voglia dire niente: io uso questo termine per prendermela con un certo flusso di pensiero che si rifà alla famosa scuola austriaca, eccetera eccetera...)

      Siamo tornati a un'era in cui il capitale viene impiegato più per speculare sul valore azionario di un'azienda (quindi aspettative a breve termine) piuttosto che sulla sua attività reale.

      Ti faccio un esempio concretissimo.

      In questo esempio io sono un manager, quindi potrei licenziare un po' di gente con esperienza e assumere stagisti.
      Realizzo quindi un mucchio di utili da qui a 6 mesi, poi presento bilanci in attivo e me ne vado con ricchi super-bonus. Vado in polinesia e vaffanculo a tutti voi.

      E' chiaro che l'azienda, dopo un anno schiatta perchè ho licenziato i cinquantenni (con esperienza e elevata produttività) e ho assunto una marea di ragazzini che hanno bisogno di 3-4 anni per farsi le ossa.

      Funziona così. Oggi i manager sono cresciuti a pane e playstation e il sistema consente questo andazzo.

      Destra - Sinistra.

      Mi fa piacere che tu ti dichiari di Destra. Sono felice che qualcuno lo faccia, perché oggi la massima ipocrisia (interessata, chiaramente) è far credere che la divisione destra-sinistra non abbia più senso. C'è la terza via, il "ma anche". E mi fermo qui, perché ci siamo capiti.

      Elimina
    27. In realtà ho scritto la pappardella sopra per dire che la dialettica Destra-Sinistra ha senso da un punto di vista storico, come dialettica tra conservatorismo e progressismo.

      Non ha invece senso quando si dice "destra-sinistra" nel contesto italiano, perché in Italia la Destra non esiste e la Sinistra comprende "destra" e "sinistra", mentre chi si dice "di sinistra" di solito intende "comunista" e con "destra" intende "tutto ciò che non è comunista", quindi una "sinistra" minoritaria egemonizza il termine "sinistra" e attribuisce a tutto il resto che è ancora Sinistra il nome di "destra".

      Io non posso naturalmente essere un conservatore aristocratico come un barone del settecento. Non voglio e non posso nemmeno rigettare troppa parte della Storia dell'umanità.

      Ma per carattere e formazione tendo verso alcuni valori della Destra storica, che lo ripeto, non è la "destra" della vulgata italiana. In particolare io tendo a non dare importanza alle questioni "sociali" e "istituzionali" quanto a pensare in termini di individuo e ricavare tutto il mondo dalle proprietà dell'individuo.

      Elimina
    28. Il manager di cui sopra è un esempio di massima aberrazione nel mio universo immaginario. Un cialtrone, un truffatore, un codardo, un uomo senza onore. Ma non come appartenente ad una classe, lui in quanto individuo. Nel mio universo immaginario le responsabilità dovrebbero andare insieme al "valore" nel senso cavalleresco , non mercantile, del termine.

      Elimina
    29. Ultimamente qualcuno ha anche provato a ridefinire i termini Destra - Sinistra in base alle "narrazioni" che utilizzano.

      La Destra tenderebbe a identificare sempre e solo un nemico "esterno" alla comunità che ne turba la tranquillità, per cui bisogna compattarsi per affrontarlo.

      La Sinistra tenderebbe identificare sempre e solo un problema interno alla comunità, derivante dal solco scavato tra un gruppo di persone che si è appropriato della ricchezza.

      In effetti la cosa quadra abbastanza rispetto a quanto si vede in giro e, probabilmente, forse questo è il motivo per cui un liberale trova difficoltà a identificarsi con la "destra".


      Storiella del Manager.

      Occhio a una cosa. C'è stato un lungo discorso con Uomo riguardo al problema delle "regole".

      Se io ne faccio una questione semplicemente "morale" dicendo che quel manager è un disgraziato, banalizzo tutto perchè rendo INEFFICACE la mia critica (se veramente voglio evitare che si verifichino casi di quel tipo)

      Se il sistema ha regole che consentono di fare certe cose io le faccio. Voglio dire: una banca non è un ente di beneficenza, un manager non è missionario.
      Tu mi consenti di fare, e io faccio. Cazzo. Ci mancherebbe.

      Se tu mi dici invece che il massimo valore è il risultato aziendale da qui a 5 anni e NON il tuo bonus tra 6 mesi, le cose cambiano.
      Se il valore azionario non può essere pompato da enormi bolle di miliardi, le cose cambiano.

      L'uomo va dove è consentito andare. Personalmente, non mi aspetto che uno sia buono anche se le regole gli consentono di fare lo stronzo, per poi meravigliarmi e dirgli che è un immorale. Non voglio fare questo errore di ingenuità, che rimproveravo a Uomo.

      Elimina
  4. ripasso. oggi non è giornata

    RispondiElimina
  5. Dimmi UUIC, per caso va formandosi una nuova idea DELLA DISTRUZIONE CREATRICE ?


    Buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diversamente l'alternativa potrebbe essere: RITROVARSI TRA GLI SCARTI...e mi pare che siamo sulla strada giusta (vedi accordi politici dell'ultima ora ) o NO?

      Di nuovo buona serata UUIC

      Elimina
  6. troppa roba, ma ho letto

    nella sostanza, se si andrà a votare tu non voterai

    o voterai fivestars

    RispondiElimina
  7. Grazie a Lorenzo e nottebuia.
    Ho imparato un sacco di cose dalla lezione di storia della politica di Lorenzo e dal vostro confronto.
    Nottebuia solleva la questione dell'accessibilità al voto ("se per andare a votare devo prendere un permesso di lavoro per andarmi a registrare, poi devo prendere un altro permesso per [...]") al quale io butterei un po' di benzina sul fuoco ponendo la questione del suffragio universale che ha fortissimi limiti, come già più volte espresso.

    X Daoist:
    Qui c'e' al corruzione massima a tutti i livelli della piramide sociale: familismo amorale che diventa italianismo amorale: chiagnere e fottere, morali assurde che vengono diluite o affrontate con l'antimorale, con il furbismo.
    La distruzione (che non è una amena passeggiata con il mazzetto di violette in mano) ha un grandissimo valore ecologico. Qui siamo invece nella conservazione dell'esistente.
    A proposito...

    x Lorenzo:
    Cosa significa essere conservatori? I parassiti che ho nominato in questa pagina sono massimamente conservatori dell'esistente. Va bene: non e' il conservatorismo della proprieta' terriera della "destra" di altri paesi ma sempre conservatorismo è.
    Io , invece, sarei un radicale restaturatore per molte cose, un'innovazione che frena brutalmente questa velocita' verso la demenza e il suicidio e smantella il 90% delle superfetazioni, delle sovrastrutture UCAS, rincoglionenti, dirittiste, parassitario-assistenzialiste-renditiste.
    Da questo punto di vista io come restauratore NON sarei un conservatore: ad esempio, per ma, la terra dovrebbe essere dei piccoli contadini che la lavorano.

    > Partito Comunista, auto-definitosi il partito degli operai e dei contadini
    La "sinistra" della borghesia (urbana, illuminista, progressista) e' da sempre ostile alla cultura contadina - si pensi alla Vandea, ai progrom stalinisti contro i contadini russi, alla la citazione di Giuliano Zincone da parte di Capanna

    Edonismo: il piacere NON è come hanno cacciato nelle menti con milioni di pubblicità demenziali a un sacco di persone il consumismo frustrato compulsivo. Non lo è affatto.
    Il piacere è lontanissimo dal consumismo. Se tu riduci il piacere allo stare immersi in una vasca idromassaggio con l'acqua termale del vulcano delle isole Pincopalla mentre si guardano i cartoni animato su tre maxischermi, capisci che questo non ha praticamente nulla del piacere di immergersi in una marmitta in torrente di montagna, dopo una salita, in una giornata di solleone, in un ambiente integro (che non è quello artificalizzato, alienante, infrastrutturato per autostrade di TIR che ti devono portare l'acqua del vulcano delle isole Pincopalla).
    Il piacere, altro, grande, e' contrasti, spartanità e bellezza, la semplicità del diamante che non è la complicazione artificiale della plastica tetrapak

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te l'ho detto sopra.
      Storicamente i "conservatori" sono legati alla aristocrazia terriera. Non è una cosa recente, risale all'alba della civiltà. Già ai tempi della Guerra del Peloponneso si contrapponevano una potenza marittima che traeva la sua prosperità dalla trasformazione, con un regime "democratico" che dava il potere alla borghesia mercantile e una potenza continentale la cui prosperità era fondata sulla produzione agricola, con un regime "aristocratico" che dava potere alla proprietà terriera.

      I "conservatori" sono intrinsecamente contrari al cambiamento, non solo economico e ambientale ma anche e sopratutto sociale. Conservano lo status quo ad ogni livello. Un proprietario terriero non si arricchisce col "lavoro", cioè con la trasformazione, si arricchisce (o si impoverisce) per via familiare, di sangue.

      La Destra storica si fonda sui valori della aristocrazia terriera, quindi è per sua natura conservatrice.

      La "destra" italiana invece si definisce come "tutto quello che non è comunista" e questa definizione è priva di senso. Quindi in Italia non esiste una Destra conservatrice, esistono solo "n" sfumature della "sinistra". Un commerciante per sua natura appartiene alla Sinistra storica, al Terzo Stato, non certo alla aristocrazia terriera.

      Per quanto mi riguarda io sono un misto di varie cose. Non disprezzo la tecnologia e il "moderno" ma nello stesso tempo ovviamente mi ispiro anche a certi ideali aristocratici. Diciamo che mi avvicino alla aristocrazia terriera dei primi tempi di una civiltà, quando esiste anche nella aristocrazia la spinta propulsiva.

      Il piccolo contadino che lavora la terra CHE POSSIEDE è un piccolo aristocratico. Sono quelli che come dicevo sopra formavano il nerbo dell'esercito romano e di tutte gli imperi nascenti.

      L'ostilità alla cultura contadina la vedi anche nella storia della Vandea francese o della contro-rivoluzione Russa. L'equivoco di fondo è che il "giacobinismo" e derivate successive, è un prodotto della borghesia, non degli operai e dei contadini.

      Il "piacere" ovviamente ha una definizione labile. Infatti io dicevo sopra che nella logica edonistica non è una questione di QUALITA ma di quantità, cioè uno deve godere sempre, deve godere tutto, il più possibile. Non ti metti a cogliere la mela e impastare per fare la torta, poi spacchi la legna per cuocerla e alla fine ne mangi una fetta con gli amici. Devi avere il frigo pieno di cose dolci da cacciarti in bocca mentre sei sul divano e guardi la TV. Tante cose, cose grosse, dolci da fare schifo.

      Elimina
    2. > Il piccolo contadino che lavora la terra CHE POSSIEDE

      Vedi, anche io sono un misto
      Nel senso che per me dovrebbe essere chiaro che uno non puo possedere una terra che non lavora.
      Si capisce?
      Il latifondista, il proprietario terriero e' un parassita. Una volta il nobile aveva l'obbligo di proteggere i sudditi dalle incursioni esterne, ora neppure questo.

      Il comunismo non era questo, nel senso che i fallimentari sovcoz che non producevano una cippa avevano contadini che (giustamente) fingevano di lavorare una terra che era di proprieta' dello stato e che non possedevano.

      Elimina
    3. Non è cosi.

      Nella storia delle civiltà c'è stato un momento in cui per coltivare efficacemente la terra e per gestire le risorse necessarie (magazzini, opere idrauliche, difesa dai nomadi e dai vicini, ecc), gli uomini si sono aggregati in comunità.

      In queste comunità col tempo si è sviluppata una organizzazione gerarchica, coi prestatori di lavoro manuale al livello più basso e i guerrieri e i sacerdoti al livello più alto, con in mezzo tutte le professioni in ordine di specializzazione.

      In contadino nel villaggio conta poco perché ce ne sono un tot come lui. Un fabbro o un vasaio conta di più perché ce ne sono di meno come lui.

      Questa stratificazione implica una economia dove ogni cosa ha un "valore". Una giornata di lavoro del bracciante vale una certa quantità di grano. Un'ora del fabbro magari vale come una giornata del bracciante, Un minuto del guerriero magari vale come una giornata del bracciante.

      Stante questa economia, ovvio che il concetto del "possesso" è una derivata.

      Quindi:
      1. uno non può possedere una erra che non è in grado di difendere con le armi. Che è diverso dal lavorare. Io ti faccio lavorare tutta la terra che vuoi, quando i frutti sono maturi vengo, ti do una botta in testa (senza ammazzarti perché mi sei utile) e mi prendo tutto.

      2. tu ti puoi mettere d'accordo coi vicini per impedirmi di venirti a prendere il raccolto. Io mi posso mettere d'accordo con i miei amici. Con una differenza, tu passi la giornata sui campi invece io passo la giornata ad esercitarmi col bastone. Tecnicamente, avrò sempre un vantaggio.

      3. Si definisce una elite militare che ha l'effettivo possesso della terra. Nel primo medioevo la aristocrazia guerriera germanica assunse il controllo delle campagne coltivate da popolazioni gallo-latine. Il contadino viveva sulla terra come se ne facesse parte, era una risorsa. Ma non possedeva la terra. Nemmeno il signore del luogo possedeva in realtà la terra, che gli era data come rendita dal re, a titolo più o meno temporaneo.

      Quindi, non importa se uno possiede più terra di quella che può coltivare, o di meno, o anche se la coltiva lui o la fa coltivare ad un altro. Quello che conta è che l'esistenza di questa persona dipende dal possesso della terra.

      Dal punto di vista di prima, della aristocrazia terriera conservatrice, non fa differenza se coltivi in prima persona o se sei il signore di una regione con mille o diecimila contadini che vivono nel tuo feudo. I contadini del feudo sono come un albero di mele per il singolo contadino, cioè una risorsa.

      Elimina
    4. Incrementare la piccola proprietà terriera ha due ricadute:
      - coltivazione intensiva invece che estensiva (maggiore resa)
      - diversa composizione della forza militare (fanteria e arcieri invece di cavalleria)

      Questo si paga al prezzo di una maggiore conflittualità quindi bisogna sviluppare strumenti politici di mediazione. Vedi appunto Magna Charta, le due Camere, eccetera.

      Elimina
    5. Beh, io dico che fra non molto, i contadini non potranno che armarsi se vorranno proteggere il loro podere e lavoro dalle bande di predoni, balordi, mortidifame di etnie varie che tenteranno di salvarsi dalle carestie urbane.
      Nel mio ideale una persona dovrebbe essere contadino, intellettuale, combattente, matematico, veterinario, mungitore, artista e filosofo.
      :)

      Elimina
    6. Invece i contadini... leggevo che a causa degli accordi sulle quote latte sono state chiuse 4 stalle su 5 in Italia. Come era già successo con gli zuccherifici. Se aggiungi che il contadino compra tutto dalle multinazionali e che c'è sempre la questione dei semi brevettati, il contadino contemporaneo è piu schiavo dell'operaio in fabbrica.

      Elimina
    7. Lorenzo: "Io ti faccio lavorare tutta la terra che vuoi, quando i frutti sono maturi vengo, ti do una botta in testa (senza ammazzarti perché mi sei utile) e mi prendo tutto."

      Questo, oggi (solo oggi? non lo so, sicuramente oggi di più) e nei fatti, è esattamente il ruolo di un qualsiasi governo.

      Elimina
    8. Si, più o meno.
      L'unica cosa è che a questo punto dobbiamo definire il concetto di "governo". La parola viene dal concetto di reggere il timone di una nave. Quindi si presuppone che delle persone siano trasportate, altre siano i marinai e altre siano i capitani.

      Ci sono due alternative, una è quella della democrazia diretta, in cui tutti partecipano (in teoria) al governo, magari essendo estratti a sorte per occupare le cariche pubbliche. L'altra è quella della anarchia, più o meno libertaria, in cui ogni necessità dell'individuo che richieda cooperazione deve essere assolta tramite libera, volontaria e temporanea associazione con alcuni suoi simili, per il resto ognuno va per conto suo.

      Elimina
  8. NotteCoso
    Scrivo qui perché Blogger non mi fa commentare sopra.
    -----------------

    "Ultimamente qualcuno ha anche provato a ridefinire i termini Destra - Sinistra in base alle "narrazioni" che utilizzano."
    Ne ho lette "n" di letture sulla dialettica Destra - Sinistra ma secondo me sono relative al punto di vista. Un Americano non capirà mai il concetto di "sinistra" per come si usa nella vulgata italiana e viceversa.

    Forse sarebbe più interessante un esame psicologico rispetto a certi atteggiamenti ma non ne so abbastanza quindi evito.

    Per quanto mi riguarda cerco di usare l'unica cosa relativamente oggettiva e cioè la genesi storica dei termini.

    "Se io ne faccio una questione semplicemente "morale" dicendo che quel manager è un disgraziato, banalizzo tutto perchè rendo INEFFICACE la mia critica (se veramente voglio evitare che si verifichino casi di quel tipo)"
    Pensavo di essermi spiegato sopra. Se io misuro tutto a partire dall'individuo, significa che non concepisco niente sopra l'individuo e le "regole" sono solo quelle che ogni individuo si da. Io non posso e non voglio impedire che un manager faccia delle scelte sbagliate. Ma posso selezionare il manager in modo da dare la responsabilità delle decisioni ad uno che ha la capacità e l'intenzione di prendere le decisioni giuste. Tu non vinci la guerra dando delle "regole" a cui si devono uniformare i generali. Non scegli i generali a cazzo perché tanto ci sono le "regole" ad orientarne il comportamento.

    "Tu mi consenti di fare, e io faccio. Cazzo. Ci mancherebbe."
    Eh no.
    Quello è il tuo modo di pensare. Su questo non ci potremmo mai accordare. Io non faccio tutto quello che POSSO fare, non sono ne una macchina ne un evento naturale caotico, io decido per me stesso, faccio delle scelte. E scelgo di fare BENE invece di fare MALE anche se entrambe le cose sono ugualmente consentite.
    Io non mi comporto in maniera diversa se qualcuno mi osserva o se nessuno mi vede. Mi comporto allo stesso modo perché SCELGO di fare cosi. Torno all'esempio della banana in montagna. Chi mi vede se butto la buccia. Al mio amico ho detto "la buccia la porti giù perché è giusto cosi". Non serve il gendarme che stia li a controllare. Anzi, se ci fosse il gendarme sarebbe umiliante e io sarei uno schiavo.

    "Se tu mi dici invece..."
    Se sei una merdaccia che fa tutto quello che non gli è esplicitamente impedito manu militari io non ti incaricherò di alcuna responsabilità.

    "L'uomo va dove è consentito andare."
    La merdaccia, non l'uomo. Dipende dalla definizione di "uomo".

    "Personalmente, non mi aspetto che uno sia buono anche se le regole gli consentono di fare lo stronzo"
    Personalmente non nomino generale una merdaccia per poi aspettarmi che si comporti da generale perché ci sono delle regole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lorenzo, qui il problema è che non sono io il manager. Non è il "mio" sistema di valori quello che ti sto spacciando.

      Del resto, lo hai detto anche tu: non puoi togliere le regole sulle frontiere e poi sperare che la produzione non venga delocalizzata in Bulgaria. Se tu fossi un imprenditore in concorrenza con gli altri, dovresti farlo, altrimenti chiuderesti bottega. A meno che non venissero messi dazi doganali. come tu hai ben sottolineato. Diversamente, dovresti necessariamente fare lo stronzo e licenziare 50 dipendenti italiani per spostare tutto in Romania.

      A te quel manager fa schifo, a me pure. Ma perché tutti i manager fanno così e perché le aziende scelgono proprio loro come amministratori?

      Tutti stronzi? O è perché massimizzano i profitti ? Del resto l'azienda conferisce al manager un bonus perché l'azienda stessa aumenta il suo valore azionario in borsa, dopodicchè il padrone fondatore mette intasca i soldoni, chiude l'azienda e vi saluta. E' stronzo anche lui? No, perchè in questo contesto recessivo lui sa che fra 5 anni la sua azienda, comunque, non esisterebbe più.

      Si è innescato un circolo a vizioso a perdere.

      Il nocciolo di tutta la questione (secondo me, naturalmente) è questo: in un sistema senza regole, la somma di tutti i singoli interessi individuali NON corrisponde all'interesse di tutti.

      Infatti, se ciascuna azienda paga di meno i suoi dipendenti acquisisce un vantaggio sulle altre. Siccome tutte le aziende fanno così, la gente ha meno soldi da poter spendere. Risultato? Le aziende non hanno clienti.

      E quindi? Quindi i dipendenti andrebbero pagati proporzionalmente a quanto producono, non di meno per avvantaggiarsi sui concorrenti. Lo può fare un'azienda, ma non tutte insieme.

      Elimina
    2. Mi sono dimenticato una cosa: quando dici "regola" in realtà tu intendi la capacità di forzare quella regola. Quello che gli Americani chiamano "enforcing". Infatti la "regola" di per se stessa, se non esiste l'enforcing, non ha alcun effetto nel mondo che descrivi dove tutti fanno tutto quello che non gli viene esplicitamente impedito.

      Non basta scrivere "vietato rubare", devi imbullonare tutto per terra e devi avere una forza di polizia che va a scovare quelli che riescono a svitare i bulloni.

      Elimina
    3. Sei tu che dici che TUTTI i manager fanno cosi.

      Se fosse vero, TUTTE le aziende andrebbero fallite poco dopo essere partite. Se tutti i piloti fossero pazzi e drogati o se invece di fare il loro lavoro si trombassero le hostess, gli aerei cadrebbero come le mosche.

      Quindi è questione di selezione.
      Poi chiaro che in un periodo di decadenza avremo generali merdacce, meneger merdacce, panettieri merdacce, eccetera. E' inevitabile, il Popolo esprime quello che è in grado di esprimere, quindi se mediamente siamo merdacce, avremo merdacce ovunque.

      Apro una parentesi, ho sempre sostenuto che si dovrebbe lavorare meno e non solo si dovrebbe essere pagati il giusto, bisognerebbe partecipare agli utili. Ma in un mondo per come lo immagino io non potrebbe esistere un Landini, oltre a non potere esistere il manager cialtrone di cui sopra.

      Quindi succede che il manager e Landini sono due pezzi della stessa macchina.

      Elimina
    4. La mia soluzione alla questione delle "regole" non è la assenza di regole ma la riduzione al minimo possibile delle regole (e del relativo enforcing) per puntare invece alla formazione a tutto tondo delle persone e alla loro selezione.

      Non siamo tutti uguali quindi non tutti possono fare il manager o il panettiere. Se sei una merdaccia di sicuro non farai il manager, bisogna vedere se riuscirai a fare il panettiere.

      Se io fossi lo Zuckemberg della situazione e cercassi un manager per la mia azienda, non incaricherei di sicuro uno che se non gli imbullono la sedia per terra me la ciula e se la porta a casa o se gli lascio la minima occasione mi manda in fallimento.

      Il "manager a caso" può capitare solo nella P.A. dove la gente praticamente non viene selezionata.

      Elimina
    5. Mi sono dimenticato un'altra cosa: se io vendo l'idea che siamo "cittadini del mondo" il manager non ha alcun motivo di privilegiare l'Italia rispetto al Guatemala, oltre a tutto il discorso del profitto pur che sia.

      E' la stessa cosa della immigrazione. Se lanci il boomerang e poi ti torna indietro e te lo pigli sul naso, non puoi lamentarti.

      Elimina
    6. Si, ma guardati in giro. I capannoni sono tutti vuoti. Non possono essere tutti stronzi.

      Se io volessi fare una startu-up, la banca non mi darebbe i soldi. Devo pensare che il bancario che mi riceve è stronzo?
      Dovrebbe far l'eroe e dare i soldi a me, che opero in un contesto dove non verrei pagato perchè non circolano soldi?
      E' chiaro che lui mi stringerebbe la mano e mi direbbe che preferisce fare doppio click stasera sul mercato azionario e fare tasto-destro vendi domani mattina.

      Nè io nè lui siamo stronzi. E' il contesto che è stronzo.

      Se domani mattina ti nominassero manager di un'azienda e ti dessero un bonus per far aumentare il valore azionario da qui a sei mesi, stai tranquillo che tu dovresti licenziare i cinquantenni, prendere gli stagisti maturandi, risparmiare sui PC, tagliare i buoni pasto.

      Perché ti danno quel bonus? Ma perchè la proprietà sa che l'azienda non ha futuro, preferisce fre il botto sul mercato azionario e poi arrivederci. E' stato bello, ma "mi sari su" e poi me ne vado in Kenya.

      Certo, poi ci sono quelli che tengono aperto in perdita, fanno gli eroi, ma poi quando finiscono i risparmi devono chiudere comunque. Non c'è scampo.

      Elimina
    7. Non ci capiamo. Se qualcuno mi offre un lavoro come boia e mi paga anche tanto, io sono ancora, per il momento, libero di rifiutare.

      Nessuno è obbligato a fare il manager ed accettare bonus per fare qualsiasi cosa che sia in contrasto con le proprie idee o con la propria etica professionale.

      Il pessimismo cosmico usato come scusa per vivere da Pulcinella veramente lo trovo fastidioso.

      Elimina
    8. Be' ma è ovvio che tu sei sempre libero di scegliere nella vita.

      Si sceglie però tra le alternative possibili. Scelta dopo scelta, diciamo che il limite estremo è sempre quello di scendere a compromessi nel caso uno non abbia un piatto di minestra da mangiare. Perché poi, a voler ben guardare, il problema di tutti si riduce a questo (a parte gli esosi, ma non è questo il caso della maggioranza silenziosa).

      Elimina
    9. Torniamo al punto che il manager cialtrone è responsabile delle sue scelte e chi l'ha incaricato è responsabile delle sue.

      Troppo facile parlare di massimi sistemi, di destino cinico e baro.

      Non è questione di regole, anzi, la necessità delle regole e del relativo enforcing è una ammissione di sconfitta, una battaglia persa.
      Le regole servono per gestire le eccezioni, cioè funzionano quando il ladro è uno su un milione. Se invece è l'onesto uno su un milione, le regole contro il furto sono una finzione.

      Mi viene in mente l'esempio del magistrato che supera il concorso con gli appunti nascosti nelle mutande. Uno cosi poi ha la pretesa di giudicare il prossimo.

      Elimina
    10. Si, in realtà io ho capito quello che tu intendi, e sono anche d'accordo.

      Ma qui stiamo parlando di stabilire alcune regole del gioco, a bocce ferme. Qui stiamo parlando di poche ma fondamentali regole economico-giuridiche. Una decina di regole fondamentali.

      Questa cosa non ha a che fare con l'irregidire qualsiasi cosa a una regola.
      Al contrario, chi ha fatto il furbo per speculare in questa situazione ha spacciato l'abbattimento di cose come il Glass-Steagall-Act e le Frontiere come la liberazione dallo Statalismo opprimente.

      Ne ha fatto (furbamente) una battaglia ideologica. In realtà l'alternativa non è tra statalismo e libertà. L'alternativa è tra buon senso e follia (dove per follia si deve intendere sia lo "statalismo" che il "liberismo")

      Tutto qui.

      La verità è che non è possibile fare il "cazzo che ci pare", non è vero che se affidiamo tutto al capitale privato, lui sa come premiare i migliori e tagliare i rami secchi per far emergere un mondo efficiente e meraviglioso.

      Tutto qui.

      Elimina
    11. Le regole possono anzi debbono esistere. Ma come dicevo, servono per gestire le eccezioni. La percezione del BENE e del MALE deve essere intrinseca, implicita.

      Se siamo arrivati al punto che la gente non ha più idea di cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, tutta la faccenda delle "regole" si riduce ad una discussione su quale sia il modo più appropriato per spartirsi il bottino.

      Io ribalto la questione e secondo me invece di "regole" deve esistere un meccanismo che premia la virtù e punisce l'essere abbietto. Che non significa affatto la fanfaluca del "darwinismo sociale", significa invece attenzione alla qualità, al dettaglio.

      C'è un prezzo da pagare, ovviamente. Qualsiasi scemo può fare il bandito. Pochi possono essere cavalieri della tavola rotonda.

      Elimina
    12. Dai, Lorenzo, questo ha il sapore di una presa di posizione un po' ideologica, tipo l'ultimo giapponese che va avanti a combattere nel bosco a guerra finita.

      La Storia è già scritta, è tutto già successo.

      In Europa abbiamo pensato di poter fare a meno degli Stati-Nazione, di poter fare una banca sganciata da qualsiasi organo politico e lasciare tutto in mano al mercato e alla bontà dei cavalieri della tavola rotonda.

      Risultato? Otto aziende su dieci in Europa hanno chiuso. I più furbi (?) hanno delocalizzato in Asia, gli eroi hanno terminato i risparmi e hanno chiuso.

      Interi distretti industriali perduti, capannoni arruginiti, disoccupazione dilagante, la recessione economica più lunga e profonda che la storia ricordi, guerre mondiali comprese. Popolazione europea all'estinzione.

      Abbiamo sbagliato, qualcuno lo dica. E ricominciamo, prima che sia troppo tardi o qui vedrete sventolare la bandiera rossa della Cina o qualle della mezza luna. Oppure vedremo di nuovo il sangue degli europei perché in genere le crisi economiche troppo profonde finiscono in guerre.

      Elimina
    13. Ammetto che le tua obiezione è fondata. Non di tratta di ideologia ma di utopia. Si tratta di utopia perché come il giapponese o Don Quixote, sono solo.

      Però in Europa HANNO PENSATO, non l'ho pensato io. Io l'ho sempre avversato. Non si tratta di un semplice "sbaglio", si tratta di un progetto di annientamento e asservimento pensato e messo in atto dalle famose elite sovranazionali.

      Il guaio è che a questo punto scattano certi collegamenti con certi discorsi fatti all'inizio del secolo scorso che sono vietati per legge. Sono tabù, pur essendo ancora attuali.

      Diciamo che siamo abbastanza d'accordo sulla situazione, non siamo d'accordo sui rimedi più o meno ipotetici.

      Elimina
    14. Nel vostro confronto osservo che... mancano le masse, il_bobbolo.
      La mia non e' una critica, eh!?
      Sono proprio le moltitudini quelle che avrebbero la massa per cambiare il mondo. Solo che per definizione, le masse non possono essere eccellenti. Il gregge non e'; granche'. Allora intervengono i manager - pastori ma, anche questi, in gamba non sono poi molti.
      Solo che il manager taglia le teste, il pastore munge, tosa poi macella. Siamo sempre li'.
      Con l'acquisto critico, noi dei GAS cerchiamo di rompere questo dipolo ma... fondamentalmente per quanto reali, siamo una utopica minoranza.

      Non penso che la storia sia scritta, che tutto sia gia' successo.
      La storia e' ciclica e anche i sistemi culturali hanno cicli che si concludono.
      Jared Diamond osserva che uno dei fattori di crisi e' la perdita della memoria per cicli che durano piu'di un paio di generazioni.
      Ad esempio piu' di 50 o 70 anni.
      Ecco, noi abbiamo perso la memoria della fame, della guerra, del dover guadagnarsi ogni cosa, tutto sostituito dall'artificiale alienante, dal volemosebene (panmixista), dal dirittismo campato per aria.
      E questo della perdita della memoria e' un fattore molto grave ma e' ciclico e prepara cio' di cui ci siamo e stiamo dimenticando (ce' l'aggravante della spaventosa crescita demografica avvenuta e della distruzione in grande dei sistemi biotici).

      Elimina
    15. Per me la massa è un gruppo di individui.

      Elimina
  9. @Uomo tu parli di masse, ma preferisco anch'io chiamarle cittadini e individui.

    Capisco e apprezzo il tuo famoso tentativo bottom-up. Mi dici: con una società di stronzi non puoi che aspettarti una nazione stronza. Verissimo.

    Però, se è vero che la storia non è finita (in nessun caso vivremo l'utopia comunista o liberista), dovrai rassegnarti al fatto che ci sarà sempre gente agiata, ricchi, stanze del potere e club esclusivi. Mai saremo tutti uguali o tutti pari.

    Per quanto cittadino-informato, tu non avrai mai accesso alla sala comandi. Se hai delle elite di imbecilli, ti assicuro che perdi ugualmente (forse meno, ma certamente perdi).

    Hai dato un'occhiata alle classi dirigenti europee e occidentali?

    Hanno spostato le produzioni in Asia, distrutto piccole e medie imprese per tenere in piedi solamente colossi multinazionali concentrando le loro forze.
    Certo, hanno moltiplicato soldi e potere, e adesso siedono a un tavolo da gioco in cui hanno acquisito un enorme controllo. Colossi multinazionali immensi e potere finanziario.

    In tutto ciò, nel giro di un paio di decenni hanno regalato agli asiatici quei cento anni di vantaggio tecnologico, organizzativo, culturale che avevamo.
    Stanno azzerando la popolazione europea, creando un serbatoio di poveracci che pensano di sfruttare come negli albori della rivoluzione industriale.
    Anche le nostre elite hanno dimenticato la guerra (calda e fredda) e adesso pensano di poter fare a meno del loro popolo, ossia le genti europee.

    Pensi quindi che staranno seduti ancora per molto su quel tavolo da gioco? Al momento vedo cessioni di aziende a cinesi, una dopo l'altra.

    Hai voglia tu a fare il gas e la qualità dal basso...

    Te lo abbiamo detto sopra: un certo tipo di Nazione può essere solamente tenuta in piedi dalle classi mercantili con il supporto del popolo (che, da solo, non saprebbe come muoversi in sala comando)

    Bottom-up + Top-down. Una solo dei due non funziona (o meglio: funziona per il feudalesimo)

    RispondiElimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.