venerdì 10 aprile 2015

L'essenza, il cuore

Torniamo al tango.

Ieri lezione, findalmente. Con _nni, il mio maestro "dei colli". Insegna un tango almagro (qui in Italia lo chiamano milonguero) essenziale. Insegnante di educazione fisica per decenni, non ha una tecnica eccelsa, non è un astro del tango nonostante il livello più che buono ma... è eccelso, una stella, nella didattica. Posso chiamarlo Maestro e la differenza con "tenutari di corsi" appariscenti e più o meno plasticato/fasulli/mediocri è notevole. Infine i suoi modi garbati, fini, la sua passione autentica. Uh che meraviglia! E' diventato un caro amico, nonostante i vari lustri di differenza nell'età. Se da altri maestri imparo l'arte e la fantasia, da lui imparo l'essenza, il cuore del tango.

Sono/erano tre settimane che sono quasi fermo, studio e milonga. Tutto sommato positivo: ero pieno di tecnica e di nuovi motivi al punto tale che... la settimana scorsa non riuscivo più in un fondamentale. Come se la "roba nuova" avesse buttato fuori quella vecchia. C'è un tempo di metabolizzazione anche nello studio del tango. Problemi odontoiatrici miei, d'influenza prima mia poi dei miei maestri, no lezioni, quasi zero milonga. Stare senza studiare non fa bene e fa bene.

Martedì (altro ieri) sono andato alla milonga del mio cuore (per dirla alla Francesco) ma è stata una serata loffia. Un po' di stanchezza, il TJ che ha suonato "freneticamente" (proprio non mi piace quando non c'è stacco tra i brani di una stessa tanda), un po' di appannamento, un po' poca gente: eccesso di competizione e la proliferazione di milonga comportano scenari di luoghi da pochi gatti sempre quelli (in alcune milonga pure sfigati), scene che caratterizzano altre città (e.g Torino) e, qui, altri balli.
La prima tanda l'ho ballata con _ica la mora del profumo ed è stata... superlativa. Balla poco ma... siamo stati così fluidi. Eh, l'intesa di essere uno di due. Ma poi siamo peggiorati, la stanchezza e... non è affatto facile rimanere al massimo (del proprio livello). A proposito: una volta le sarei saltato addosso, l'avrei baciata e trombata, ora questa foga è sparita. Sembra quasi che per me la assoluta novità sia erogena in sé e che la conoscenza, senza sesso, sedativa.

Domani lunga da Flora! Per mesi tutti gli eventi interessanti sono stati nei fine settimana con mio figlio, anche questo. Così mi sono accordato con lui e sua madre e ho fatto, per una volta, un cambio di frequentazione. Aspettativa vivace, frizzante, attenzione perché... frega!
Domenica andremo qui ad un evento a invito più o meno esclusivo. La modalità è nota come F5: gira sul faccialibro e ciascuno nomina altr* 5 tangher*. Io sono snob e barbaro e così no faccialibro e _zzz mi ha coinvolto (vedi!? il faccialibro ti coinvolge anche senza che tu sia in esso). Diciamo che da una parte ho voglia di una scorpacciata di tango, dall'altro la domenica bella non invita a stare in una milonga pomeridiana. Sicuramente novità (e belle donne e brave tanghere) e la novità è sempre eccitante e anche trepidazione, un filo di ansia da... prestazione. Sarà un po' di ballo e un po' di società,


19 commenti:

  1. io ho scoperto in quel di Monza due vecchie conoscenze del mio settore che pare siano provetti tangueri.... e non l'avrei mai detto !

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    1. Non siamo mica saturniani fucsia con le antenne lampeggianti, eh!?
      Perché tue due vecchie conoscenze non avrebbero dovuto essere tangheri?

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    2. ricchi sfondati, borghesi al 198%

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    3. Diciamo che... la gente danarosa che desidera ballare 'na roba elegante - chic etc etc spesso viene al tango.
      Molti smettono, poi o rimangono così, ai primi livelli, perché il tango è meravigliosamente difficile.
      La mia intuizione (corroborata anche dalla conoscenza di altri "biotopi" coreutici) mi dice che, in genere, quei segmenti sociali non vanno a ballare liscio o teknival o salsa (qualcuno c'era ma di meno).
      Il tango sul Rio de la Plata è in parte come il liscio qui, il tango nel resto del mondo è intellettuale - borghese.

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    4. Da che mondo è mondo alla regina piace giocare alla mite pastorella in uno scenario bucolico ricreato ad arte nei giardini della reggia. Oppure, più comunemente, il figlio del papi miliardario parcheggia il Mercedes a due isolati dal centro sociale dove va a fumare e a lanciare invettive contro il capitalismo.

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    5. Ahaha, Lorenzo, mi fai morire! :)

      Non so quanto sia pertinente la tua metafora dissacrante.
      Nel senso che ritengo che i borghesi non abbiano alcuna intenzione di imitare, di giocare a fare i poco di buono (scaricatori, camalli, etc.) del porto di Montevideo o di Buenos Aires o il nazionalpopolare argentino o uruguayano di molte milonga rioplatensi.

      Aggiungo che, a detta di alcuni, ormai il livello medio ballato in vari paesi è superiore a quello di Montevideo o BuenosAires.

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    6. Guarda, per me potresti fare come l'architetto di Amici Miei e cioè operare una improvvisa conversione ad una religione qualsiasi se lo scopo fosse di frequentare qualche leggiadra donzella. Ma siccome tu ne fai delle sorelle, viene meno l'unico scopo che io, in quanto ignorantone fascioleghista posso concepire per la danza e per i luoghi e le occasioni dove si danza.

      Hai mai sentito che un gruppo di rugbisti per festeggiare una vittoria siano andati in una milonga a ballare il tango?

      Per altro, cosa può fare un "borghese" (la parola introdotta da Francesco mi fa ridere perché fa scattare tutti i soliti interruttori) che si annoia? La mite pastorella o il guerrigliero.

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    7. > Hai mai sentito che un gruppo di rugbisti per festeggiare una vittoria siano andati in una milonga a ballare il tango?

      Non conosco l'ambiente del rugby.
      Diciamo che quando giocavo a basket, o negli ambienti scolastici o universitari, in luoghi più o meno testosteronici, i maschi si lamentavano della "scarsità di figa".
      Ciò riguarda anche i rugbisti? oggi?

      Scusa, ma anche tu hai delle passioni anche se non finalizzate all'unico scopo, come la montagna, no!?
      Non tutto è finalizzato all' "unico scopo".

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    8. no, è che proprio non me li vedo a fare la milonga illegal !

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    9. Il nome Milonga Illegal indica una milonga semi improvvisata in luoghi generalmente aperti, pubblici, senza rispettare tutta la elefantiaca trafila burocratico-vessatoria-fiscalparassitaria allucinante delle milonga "organizzate".
      L'Illegal finisce lì.
      Nulla a che fare con cose molto più "illegal" come rave, eventi in TAZ, etc.
      Insomma, una cosa sostanzialmente moderata, se non radicalsciccosa. Ne avevo già scritto qui.

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    10. Ma UomoCoso, io se vado in montagna mica mi porto dietro le donne. Perché non ce le ho, d'accordo ma se ce l'avessi, esse vorrebbero essere condotte al centro commerciale o in corso Buenos Aires a vedere i negozi. L'idea incomprensibile è andare al centro commerciale o alla mionga con tua sorella.

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  2. La conoscenza senza sesso...dipende...puo' essere uno stimolo in piu' ma se non si crea il giusto feeling tra le parti diventa...indubbiamente sedativa.

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    1. Io sbavavo per _ica.
      Ora ci ballo insieme quasi fosse mia sorella.
      Dopo un po' che frequenti una e che non succede nulla, secondo me ti metti il cazzo in pace.

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    2. Cominci ad avere un po' troppe sorelle.

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    3. standing ovation per Lorenzo

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    4. La questione è che... se non succede qualcosa dopo un po' si sorellizzano. Fa parte del Grande Inceppamento, direi.

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  3. Miiiii...alla faccia del posticino... :)

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    1. Con posticino cosa intendi? Piccolo "post" (pagina).
      Comunque penso di... non aver capito, gioia.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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