lunedì 25 agosto 2025

Cinque cime

 La nostra ultima scarpinata, venerdì 22 agosto. Uno sforzo iniziale, per portarci dalla malga ad un passetto/forcella. Poi tutto crinale; amo camminare per i crinali, la bellezza del panorama distrae dalla fatica, attraversare, salticchiare, arrampicare creste, morene, macigni, piastre, cenge è un gioco divertente da fare. Dall'auto all'auto, anello, 9 ore (di cammino nette saranno state 7 e mezza).

Camminata con le nostre cinque cime (in realtà quattro e sette ottavi, visto che la penultima, senza nome, viene tagliata fuori dalla traccia/sentiero a ca. una trentina di metri dalla vetta).
Rosa Canina ha preferito rimanere a casa per alcune incombenze, con me _zzz con la morosa.

La prima vetta, con _zzz.

Vista a ponente dalla croce della prima in vetta.

Uno sguardo sul crinale opposto) dalla forcella prima della quinta e ultima vetta.


La quinta vetta è preceduta da un gendarme e parte della via è ferrata qui. Ho evidenziato i segni marcavia.

Vista dall'ultima vetta, verso ovest-nord-ovest. Ghiaccia e vedette praticamente spariti.

Penultima malga, durante il ritorno: il contrasto tra il verde (fogliame) e il rosso (fiori) dei piccoli garofani era pazzesco (l'immagine non rende minimamente il contrasto). Anche gli stalloni, qui, hanno qualcosa di bello.


giovedì 21 agosto 2025

Povero Cristo


Devozione popolare, un povero Cristo tra una legnaia e l'abbeveratoio per le bestie. Materiali poveri e fiori, legni scuriti e scavati dal sole. Eppure trovo grazia e bellezza straordinarie in questo angolino minore, tra i masi tirolesi.

lunedì 18 agosto 2025

In punta di ortogneiss

 Appena la temperatura è scesa di qualche grado, ci siamo permessi un'uscita un po' più impegnativa. Una cima qui negletta (richiede qualche passaggio in 2o, 3o grado), scorbutica. Direi anche selvaggia: dal libro di vetta, direi una trentina di firme, in un anno, dal 17 agosto 2025. Ovviamente, anche qui, da camminare alcune ore, i più non ci pensano neppure. Silenzio e spazi e il giardino alpino, che meraviglie. Poi, dal passo in sù, vista mozzafiato. Ripagano di ogni fatica.
Senza il caldo merdo, Rosa Canina ed io abbiamo ripreso energia e forze.



Laghetto glaciale. Solo salmerino alpino, peraltro in forte sofferenza per le temperature sempre più alte in estate. La copertura nuvolosa ha prodotto una foto non esaltante ma..., ci ha portato temperature meno calde!

La vetta, proprio una "cima" nel senso, che sopra, ci saranno stato un paio di metri quadrati scarsi, tutt'intorno le pareti scoscese, come sulla punta di un cono. Qui vista verso sud-est e la piccola croce, portata su da qualche gagliardo dell'Alpenverein altoatesino,

Al ritorno, una foto alla nostra vetta. Da destra, pregiato sasso in ortogneiss :): il secondo corno è stata la nostra cima. Al ritorno, mi sono fatto anche il primo corno (da destra) mentre Rosa Canina e suo figlio mi aspettavano sul pratone. Il figlio di Rosa Canina NON ha voluto salire sul 3o corno con me, la vetta principale. Abbiamo quindi rinunciato.

A bordo del 1o grande gradino glaciale, sonnecchiavo nello spaparanzo, ho sentito un sordo rumore: brontolio di qualche tuono lontano? No, calpestio di 'ste belle bestie! Le capre, assai curiose, si erano affacciate a scrutarci. Che bella sorpresa!

venerdì 15 agosto 2025

Norme disuguali

Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.
Lorenzo Carlo Domenico Milani Comparetti

Prendiamo 'sto capostipite del pensiero della sinistra (cattolica) utilizzato quando lo ugualismo non funziona per imporre la propria visione politica.
Non si dovrebbe applicare le stesse leggi per persone così diverse, "non si possono far parti uguali tra disuguali".

La statistica è impietosa e il numero di gravi crimini commessi da gruppi, etnie specifici ha evidenza che solo i cocciuti ideologici vogliono negare.

In Italia esiste questa sinergia al peggio tra il perdonismo cattolico (un'ave e un pater e domani puoi continuare a fare ciò che mi stai confessando, senza alcuna conseguenza pratica) e il grimaldello usato dai sinistranti per la devastazione della società civile (skifosa, piccolo borghese, fascioleghista, patriarcale bla bla bla bla bla) necessaria per i loro nuovi mondi, che è l'applicazione di norme oggettivamente lievi, inefficaci, addirittura apologetiche, di fatto, norme criminogene, norme che permettono ai sinistrati di soddisfare il loro storico sadismo verso la società degli ingegnosi, operosi, capaci parassitati.

Non puoi applicare ai rom/sinti leggi sulle quali essi basano la propria attività criminale col conforto della certezza dell'impunità, leggi fatte per i mansueti, bonaccioni autoctoni.

La legge deve essere efficace e contenere il crimine, educativa tramite le pene (ancora, a sinistra, il pensiero dei terroristi comunistici "Colpirne uno per educarne cento").
Per essere umanamente comprensiva delle umane debolezze, deve essere progressiva, permettendo di discriminare tra sbaglio e ripetizione malevola.
La pena, il lato repressivo e curativo, ecologico, deve essere certa, più celere possibile, se non immediata.
Aggiungiamo la sinergia al peggio tra stupidità di leggi farlocche, inapplicabili, buonistiche, lievistiche e i farraginosi elefantiaci procedimenti "in punta di diritto" coi quali l'autoreferenziale sinistrante magistratura impone i propri piani politici, sovraordinandosi ai due altri poteri di uno stato liberale, giocando su cavilli, tecnicismi, cambi tattici di ordinamento in modo da attuare, parrucconamente, la in-giustizia (in occasione dei funzionamenti delle fornaci urbane nei recenti picchi di calore africano, a proposito della mancanza di alberi in città, un commentatore del FQ osservava, argutamente, che sono proprio il responsabili del verde pubblico in città i più  efficaci attuatori della loro rimozione o che impongono "urbanistica" senza un filo di erba, esattamente lo stesso ritornello dei magistrati compagneschi attuatori di ingiustizia e di legalità illecite).

La progressione non esiste nel caso delle borseggiatrici rom/sinti che esprimono molto chiaramente, perfino in interviste, i loro intenti criminali, certe della impunità, alla decima gravidanza scampagalera (l'erba cattiva si riproduce più di quella buona e la scaccia).
L'equità non esiste nel caso di minori usati volontariamente a scopi criminali per la loro impunibilità. Il discrimine razzistico rispetto alle famiglie dei "gagi" autoctoni è palese: interventi pesanti da parte dei servizi sociali fioccano subito per gli inferiori "stanziali", non vengono adottati se non, forse, a posteriori, nel caso di lunghe sequenze di reati progressivamente più gravi per i minori "nomadi" e i loro genitori, se non nel caso che la gravità sia tale da riuscire a far rumore mediatico nel fracasso di base. Paradigmatico il magistrato che ha rispedito i quattro ladri e assassini a... coloro, la famiglia, i mandanti, che li ha cresciuti così.

La caratterizzazione degli stupidi è di applicare ripetutamente lo stesso metodo fallimentare sperando che esso porti a risultati senza alcuna modifica del contesto, nell'esibire orgoglionamente leggi criminogene, sfasciasocietà come leggi di progresso.
Da questo punto dovremmo pensare ad una società stupida, di cretini.
Purtroppo il problema è più grave: il cretinismo ideologico si accompagna col masochismo cattolico e col sadismo dei sinistranti. A livelli più alti a piani di ingegneria sociale demolitrice.
Per questo le due correnti politiche ,  catttosinistri, sinistranti, nascondono, negano, rimuovono precipitosamente le osservazioni di don Milani quando si pensi di differenziare le norme per i disuguali, in modo da renderle efficaci anche per essi.
In questo caso i sinistranti ritornano immediatamente al demenziale ugualismo.
La sinistra ribaltata ovvero la pseudo destra, sguazza negli stessi motivi antipolitici, antisociologici ricorrenti, solo su piani diversi: il garantismo parte dall'alto, si applica alle castalie di intrallazzanti e di conseguenza si propaga verso il basso. La Russa si esalta per la unanimità nell'approvazione della legge sui "femminicidi". Questo governo democristiano non ha fatto un minimo tentativo uno di abolire la nefanda legge Sandra Zampa, parlamentare PD, sugli invasori non accompagnati, che assicura ai "minori" (?) nordafricani un meraviglioso e rilassante, piacevole ambiente di lavoro, basato su certezza di impunità e non-rimpatrio. Non si trattano i disuguali come tali, li si ugualizza ai minori italiani.

Il degrado attira e genera degrado: al peggior sinistrismo si aggiunge la etichettatura mendace di "destra". Definirsi destra ed essere sinistra è proprio una cosa di sinistra.

mercoledì 13 agosto 2025

Prisma nero

(unuomoincammino)

In questo caldo infernale oggi c'è ne siamo andati su. Il solito pezzo, dalle malghe al passo, quasi solo fatica. Vedo, nel passare degli anni, i larici che crescono, le mucche che diminuiscono. Dopo Vaia e bostrico, ora qualche latifoglia; per quanto tardi la provincia ha cambiato la pessima politica monocolturale del peccio. Ora crescono betulle, frassini, sorbi degli uccellatori, qualche faggio, più  sotto. Il bosco misto è molto più  sano, forte, bello, ricco.
Arrivati al passo, Rosa Canina e "futura nuora" si sono sparapanzate lì, il figlio di mia cugina, il figlio di Rosa Canina ed io siamo saliti, fuori sentiero, per quella splendida piramide di micascisti scuri, quasi neri, fino in cima. Posto da camosci, quello, oggi nessuno, solo una coppia di corvi e una poiana del cui nido ho sentito il fetore. Alla base delle falesie, degli strapiombi  sui quali i rapaci nidificano, non c'è cosa più ributtante delle loro deiezioni carnine putrefacentisi.
Eppure, anche questa nota olfattiva pessima, non è che parte della fantasmagoria della natura, specie su queste vette selvagge, umanamente deserte: nella settimana di Ferragosto non un alpinista uno a parte noi tre.
Lassù la bellezza sul cuore delle Alpi Retiche.
Amo molto questo prisma di roccia nera, questa vetta scorbutica, selvaggia.
Qui penso al Signore delle Cime, al suo Regno di cui siamo parte.

Ogni anno che passa noto sempre più la rapida risalita della quota sommità dei larici: piccoli ne abbiamo visti molti oltre i 2e5, quasi 2e6.

domenica 10 agosto 2025

La zent (la gente)

Che cos'è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò?
Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne.

Cesare Pavese

domenica 3 agosto 2025

Verde freddo

 Oggi ci siamo persi, nel nostro mare di onde verdi.
Di spazi.
Di silenzi.
Siamo capitati in radure all'ombra fitta di faggi secolari.
Abbiamo attraversato prati e castagneti. Prima coste di ricami vigneti.
Poi nei luoghi della guerra, con i cippi della feccia criminale dei delinquenti, ricattatori dei vivi, ladri dei morti, stragisti delle brigate garibaldi, la loro follia sanguinolenta, sadica che tentarono di imporre. Spero siano, i più, all'inferno.
Allora pensavo alla vita, alla morte, a tutto questo che passa. Come le nuvole, a volte plumbee a volte sbuffi di bianco nel blu, a volte minacciose e scure, accatastate dal grecale, a volte canterine, eteree, spensierate.
Tutto passa. E in pochi chilometri, dalla frenesia macchina liquefacnte no anima, al vuoto, al deserto umano, di ore di camminate senza anima viva, vedevamo, a nord, un po' lontano, la ressa, la follia cementizia costipata.
In pochi lustri il paesaggio agreste dell'Appennino, prati per le bestie, castagne per i cristiani, è diventata bosco e mare d onde verdi a perdita d'occhio.
Come cambia velocemente la vita. In pochi chilometri di spazio, in pochi lustri di tempo.

Nella radura maggiore, una volta acquitrino, probabilmente una fossa tettonica delle molte in Appennino, ecco, lì abbiamo visto quanto è ricca la natura: cardi, cicoria, erba medica, more, felci, garofani selvatici, vitalba, frassini, ontani, e farnie, pioppi neri, sambuchi, castagni, faggi, pecci, abeti bianchi, tarassaco, achillee, ginepri, roverelle, pini neri, ginestre, ginestracci, campanule, tutto ribolliva di vita e verde, là.
Era freddo oggi. Eppure, l'acqua che è arrivata di tanto in tanto, nell'ultime due settimane, ha reso l'Appennino verde come raramente ho visto.
Verde e silenzioso. Ad un certo punto, ci siamo detti, che su quel poggio, lontano, un poco esposto, ci saranno stati dei lupi, essi a vedere noi, noi a non riuscire a distinguerli.



mercoledì 30 luglio 2025

Sassifraga


Scese le temperature, domenica, Rosa Canina ed io siamo tornati a camminare in montagna. Finalmente!
Salendo per quella cresta sono incappato in questa sassifraga, forse oppositifolia. Rara qui in questa zona di Appennini. Proprio bella e florida! Anche molti garofani selvatici qui ne appare uno a farle compagnia.

martedì 22 luglio 2025

P S P

 A me_mi sembra che tutta 'sta gioia per il Belpaese che attira riccastri sia un po' scema e un po' puttanaggio.

È risaputo dal XVI secolo che l'afflusso di ricchezza (oro, argento, in quel caso, dalle colonie spagnole) ha gravi effetti inflattivi. Ovvio che tu venga espulso dalla cricca dei milionari e dalla città a causa di tutti gli effetti speculativi a cascata.

Il puttanaggio è quello di credere che dal banchetto sopra qualcosa caschi sotto, molto poco per la folla che si accalca e pesta, sotto. Apri le gambe, esso si svuota i coglioni, poi ti caccia via, avanti la prossima, quando saranno di nuovo pieni. 

Il denaro è uno straordinario attrattore dei più incredibili peggi. Difficile pensare che l'Italia  possa fare eccezione. Molti boccaloni leggono i pettegolezzi sulla Ferrari di quello, sul vestito di nozze di quella che ha sposato quello, sul panfilo da x.y decametri dell'altro.
A parte la insalubrità di quest roba per la mente, anche dal punto di vista puramente egoistico, non capisco questa bramosia nel sentirsi pezzenti, scemi e puttane.

Ma io sono un disadattato sociale  

venerdì 18 luglio 2025

Delle pippe, della morte, della natura

Dopo essermi spaccato la testa per cinque giorni, e l'anima, così duro questo lavoro, sono tornato da loro. Rosa Canina ed io li seguiamo da qualche tempo, sporadicamente, vorrei di più. Cercavo, stasera, un po' di sollievo, demoralizzato per lo schianto, per complessità e gazzarra, un fottuto, merdoso casino.
Quando parlo di patologie degli artificializzati urbani ho in mente anche la salubrità, la sanità in pensiero, corpo, mente e spirito di coloro che sono nella natura. Vi lascio alle parole di Leonardo, molto semplici e che vanno al senso, adamantino, di vita, morte e natura.
Ecco, dopo fatica, durezza, di lavoro di questi giorni, spappolato, ho trovato conforto in loro, Nina e Leonardo.
Sono stanco.

Quanto tempo è(ra) che non condividevo un video?

Menzionarla

  • Quattro gruppi sono i protagonisti del dramma non politico ma ontologico che si sta svolgendo: i sostituiti in rivolta, che rifiutano la loro sostituzione; i sostituiti che acconsentono, che non percepiscono il fenomeno, che ne negano l’esistenza o vi sono rassegnati o pensano addirittura che sia una buona cosa; i sostituzionisti, che lo promuovono e lo impongono; e i sostituenti, sempre più numerosi e potenti.
    Renaud Camus.

 Ci sono ancora dei sinistrati che diventano idrofobi, iracondi, gridano sarcasticamentre al gomblotto quando si menziona la realtà della grande sostituzione in corso. In effetti, 'sti scemi invasati, sono sempre stati contro la realtà e non c'è  cosa peggiore per loro che menzionarla.
Ad esempio:

o - 1 chiese moscheeizzate nel Pachistan britannico
o - 2 gli oligarchi anti-democratici, razzisti-anti in toga e le loro fissazione sovversive

Poco tempo per il diario, questa lista avrebbe centinaia di casi evidenti.


Mercoledì sera abbiamo subuito, in treno, le intemperanze di un gruppo di "minori" non accompagnati nordafricani: più li subisco più desidero che sparissero all'inferno.
Sceso dal treno, salendo verso casa, come sempre, raccolgo i rifiuti che incontro per strada, un altro di questi mi guarda con sguardo allibito.

martedì 15 luglio 2025

Si fotta chi segue

 Scritto inizialmente come commento in Apocalittimismo. Ritorno su questa adulazione e frequentazione folli di debito e deficit che impesta le nostre societa' e menti.

Il deficit e la sua sommatoria, il debito, sono fondamentali per ogni demagogia democratica o democrazia demagogica in quanto garantiscono il consenso basato sul consumismo.
Nella variante della pseudo destra sinistra nazionalpopolare cialtrona, del mantenere i servizi tagliando le tasse, nella variante dei sinistra(n)ti coi loro ugualismi che vorrebbero estendere i diritti (ma non i doveri) a milioni di stranieri im/deportati nel minor tempo possibile. Solo dei cretini possono credere a queste nefandezze antipolitiche.
Il risultato è  un collasso prima dei bilanci e poi sistemico: risorse, beni fisici, energia, rifiuti eccedono limiti e capacità (il trucco è di ricorrere alle importazioni di risorse energia e alle esportazioni di rifiuti).
Più  il sistema è drogato e più propone deficit e debito come cure.
Esso si basa sull'economia, massimizzare accumuli, sprechi a breve o brevissimo termine.
Un ottimo metodo per immiserirsi nel minor tempo possibile, devastando ambiente, lingua, cultura, economia ed ecologia reali, identità e sovranità (non puoi essere autonomo e responsabile col cappio al collo la cui estremità è nelle mani del creditore).

Coi limiti della realtà non si potrebbe realizzare la società pseudo signorile di massa e il consumismo  il servizismo, nelle sue molteplici e continuamente innovative forme seduttive.

Forse uno degli indicatori più precisi della patologia assunta a modello è il consumo di suolo: redditi, risorse fondamentali come cibo, acqua, ossigeno, fertilità, e lavoro garantiti anno per anno vengono distrutti per  centri (hub) logistici, villettopoli, moschee, nuovi stadi, banlieue, centri commerciali, parcheggi, capannoni (vuoti), strade e merda simile: la speculazione accumula la serie di piccoli utili futuri nell'arraffamento  immediato creando deficit/debito perenni.

Società autarchiche/adiabatiche/autonome non possono che essere in gran parte “chiuse” rispetto a dipendenze dall’esterno (*).

 Siamo passati dal lasciare la casa (la eco/oiko) meglio di come la si è trovata al "Si fotta chi segue!". La oikofoibia (l'autorazzismo, la xenofilia scemi, i paesi esotici dei Balocchi per ebeti creduloni) i corollari. La caratterizzazione schizofrenica, dipolare, odio per i demoni interiori (le masse di persone seguaci dei vari anti-) è evidente.

domenica 13 luglio 2025

Bagnini allergici all'acqua

 Tra le pantomime anche questo esame di maturità, una messa in scena ridicola, nella quale passano il 99.8% dei candidati, molti dei quali non dovrebbero neppure arrivare ad una quinta superiore.

Lo stipendificio, come dimostrato dagli odiatissimi invalsi, non serve a formare respons-abili ma a garantire posto di stipendio ad una pletora di persone, con una quantità assurda di problematici, fancazzisti, ignoranti, ideologizzati, incapaci applicati agli studenti.

Ovvio che escano con l'etichetta parte enorne di immaturi, incapaci di fare la o col bicchiere. È il sinistrismo massimo, quello dello ugualismo.

Nella società del vietato vietare, qualsiasi scoreggia può fare scena muta all'orale e venire promosso. È la celebrazione dell'ebetismo: il respon-abile DEVE poter fornire delle risposte, in un colloquio con qualche domanda. Semplicemente è la vita che ti (im)pone delle domande.

Siamo delle meraviglie a diplomare bagnini allergici all'acqua: alla bisogna si può sempre inventarsi una certificazione opportuna.

Stanno già pensando di rimuovere gli esami: come faranno poi le varie commissioni a ricevere le prebende relative? Penso rimarrà la ipocrisia pro incapaci (da continuare a stipendiare e diplomare). 

martedì 1 luglio 2025

Pantomime

Pare che la signora che girava cogli spaccaicranidiquellichelapensanodiversamente, tale Salis, abbia criticato l'ambaradan dell'oligarca primo azionista di Amazon che ha celebrato, di recente, le nozze nella Serenissima. La signora Salis ha scritto un libro in vendita su... Amazon.
Beh, non male.

Sono quasi certo che una parte rilevante dei No Bezos siano compratori su Amazon.

Questa ridicola pantomima per ebeti è una delle molte che caratterizzano gli ipocriti sinistrati. Ne avevo già scritto, peraltro. Conosco questa ipocrisia da quando bazzico il mondo dei GAS, conosco come molti kompagni intendono e fanno gli acquisti.

domenica 29 giugno 2025

mercoledì 25 giugno 2025

Sgomento

Passano gli anni, si diventa un po' più  consapevoli della vita e della morte. Forse sarà il motivo per cui gli scenari di guerra, Ucraina e Russia, Vicino Oriente,  Palestina e Israele, ora in Medio Oriente tra Israele e Iran, senza considerare le mattanze che avvengono tribalmente in Africa, mi lasciano sgomento.

Non riesco a tifare, non riesco a vedere alcun bianco&nero, vorrei il suo conforto, la semplicità che  esso erca seco, semplificando e alleggerendo.

Invece ho faglie che mi fendono, simpatie e antipatie assenti o collidenti o collidenti con principi e valori.

La guerra è un ritorno all'ecologia brutale del migliore/peggiore che vince, se ne strabatte di queste congetture. Questo alimenta lo sgomento.

mercoledì 18 giugno 2025

Tumori

 Raro leggere osservazioni (Jacopo Simonetta in Apocalittismo)  sulla insostenibilità di Israele. Del resto, per dirla come la dicevamo al GAS, il più sano c’ha la rogna.

La notizia recente della pediatra palestinese (donna con qualche strumento culturale) con dieci (10!) figli dimostra la follia che il tumore rende normalità, uso comune, prassi. Solo una famiglia di decerebrati può mettere al mondo dieci figli in contesto del genere.
Siria, Egitto, Pachistan etc. è una gara a chi è più tumore degli altri.
Ovvio che i cari vicini odino Israele che sta surclassandoli su ciò che i vari ultraprolifici islamici hanno sempre fatto a danno delle comunità locali, “altre”, seppellite demograficamente.

Diciamo che l’Iran si distingue in meglio: purtroppo la teocrazia sciita mantiene il potere anche con il propellente ideologico dato dalla volontà di distruggere Israele espressa sempre chiaramente.
Questa però NON è la tradizione geopolitica che vedeva Tel Aviv e Teheran alleate prima della rivoluzione islamica.
Il dividi e impera usato da Israele, che sostenne Hamas contro la OLP e ora i vari fondamentalisti sunniti contro gli sciiti è una scelta che introduce inquinamento e caos, energia in un catino già esplosivo.

 Non è uno spettacolo, è la realtà.

martedì 17 giugno 2025

ifq

 Il fatto quotidiano (tutto minuscolo) è diventato un baraccone da fiera: osservandolo si possono notare i più disparati orrori ideologici. Avendo del tempo in più si può entrare nei commentari, luoghi dove l'orgoglionismo progressista dei più duri e puri si esibisce al meglio.

Ci sono dei commentatori sensati che tentano di riportare le discussioni sui fatti, sul piano della realtà oggettiva: vengono apostrofati con i soliti epiteti per ebeti, la solita solfa del nazileghistasessistaxenofobopatriarcalfasista.

Quando l'ideologia non c'è  o non a sufficienza (come nel caso del conflitto tra Israele e Iran) ecco che gli intenti si rattrappiscono, la durezzapurezza si rimpicciolisce, non c'è qualcosa di evidente per cui essere contro.

Esiste un mercato di sìnistroni che chiedono narrazioni e favolette, ideologie senza-se-e-senza-ma, esso lo rifornisce.

domenica 15 giugno 2025

XVIII milonga Solidaria - la fine

(XVIII molonga Solidaria - il cuore)

Ieri sera la meraviglia che si rinnova ogni volta, quella milonga col mare  le navi che salpano, Re Sole che si affoga nel Tirreno.
Molto triste che questo sogno reale sia finito, ultima edizione, questa. Dove troverai una milonga colle navi che salpano?

Non è la tecnica, il livello, no, quelli sono, spesso, di principianti, di donne che si affacciano salgono sulla giostra, di questo amori tre minuti su passi argentini, dopo i primi studi.
È il mare, l'estate ancora adolescente, l'incanto di lasciarsi andare, con un'anima sconosciuta e abbracciare l'illusione dell'amore.

Fine della Solidaria.
Un po' verso la morte, un battito, un abbraccio, una delle cose che finiscono  per sempre.


domenica 8 giugno 2025

Dimenticato

 Mi ero dimenticato che ho la lista di attesa dei commenti attiva. Scusate.

giovedì 5 giugno 2025

Decreto anti nocenze

Dopo aver letto le reazioni irate da parte di alcuni sinistra(n)ti sono andato a informarmi sui punti principali. In breve la mia reazione è stata quella di una persona allibita: c'è un ampio campionario di comportamenti violenti e nocenti  per i quali si passa dal lassismo se non dall'apologia (v. Salis) ad una qualche forma di repressione. Peraltro nocenze che vengono subite dai settori più  deboli ed esposti della società (lavoratori sottoposti a borseggi seriali da semprincinte, occupazioni di case di anziani o persone assenti per ricovero o altri problemi, la completa esposizione, in termini di costi, ai sadismi processuali e legali per gli agenti che fanno il loro dovere, etc.). Alcune modifiche normative riducono i margini di interpretazione per i giudici, altre tagliano alla radice alcuni approcci che, garantendo certezze d'impunità, erano un formidabile propellente criminogeno.

Capisco che per coloro che gongolano da lustri per i nuovi mondi del "tanto peggio tanto meglio", per i campioni ineguagliati di colculaltruifrocismo, le novità siano insopportabili.

Peraltro, un benestante cugino anziano tanto radical-chic quanto pidino, tornato in questi giorni da un viaggio di diporto in Polonia, ha comunicato chiaramente a mia madre  la meraviglia per il "grado di civiltà rispetto al nostro degrado". Ma va!?

 Ecco ancora una volta il mondo al contrario colla cosiddetta sinistra che implementa la violenza della legge "fascistoide" della giungla, antipopolare,  classist(ic)a, oligarchica, che attua, realizza una politica con  effetti opposti a quelli propagandati.

 Per quanto in modo moderato, questo esecutivo qualcosa fa: bene!

mercoledì 4 giugno 2025

Sorpresa intermittente

 In questa insonnia, son da questa parte, per non destare Rosa Canina, con la finestra verso la quercia grande, socchiusa.

Ed eccola, la lucina intermittente di una lucciola, vagolare qui intorno  nel buio pesto. Una piccola, gradita sorpresa, fattami da una lucciola, una delle tante, lì sotto, venuta su a trovarmi. Ci sono il silenzio, non si muove una foglia in quest'altapressione africana, il profumo del fieno, tagliato ieri, nel prato tra la quercia e le arnie della mia Ape Regina, che dorme di là.

Dovrei farle un piccolo scherzo, alla mia Rosa Canina, prendere la "lucina intermittente" e appoggiarla, delicatamente, sulla punta del naso. :).

giovedì 29 maggio 2025

Le bozze

 Si accumulano le bozze di pagine iniziate e mai pubblicate. Avevo pensato di pubblicare pagine estremamente stringate, concise e di svilupparle nei commentari. Solo che il tempo necessario per discutere è maggiore di quello per scrivere, soluzione peggio del problema.

Per fare bene delle cose bene è necessario tempo e impegno e questo diario non fa eccezione. Tanto ciò che scrivo è del tutto ininfluente.

sabato 17 maggio 2025

venerdì 16 maggio 2025

Solo temporaneamente

Quando martedì son andato a trovare la ex-suocera, ho preso la metropolitana e un autobus per alcune fermate.

Sono subito saliti sull'autobus tre controllori di evidente origine straniera. Mi dicono: qui controlli capillari, frequenti.

Questa cosa mi ha rincuorato: esistono posti dove il rispetto delle regole e della convivenza civile  è rinforzato da controlli e da repressione. Esattamente agli antipodi della legge della jungla (fascista, nel linguaggio degli ebeti per ebeti) che i sinistranti italici realizzano, considendo, peggio ancora, la loro apologia del pestare i controllori.

Purtroppo dalla fisica termodinamica e dalla storia sappiamo che son le mele marce a guastare quelle sane e non il viceversa: la Germania, l'Italia e l'Europa non possono sfuggire dalla realtà, possono essere eccezioni solo temporaneamente.

In questo treno regionale verso la Baviera nordoccidentale non manca il suq, però c'è, almeno, silenzio.

martedì 13 maggio 2025

Di più soave

Sono nella capitale bavarese per lavoro. Per una buona settimana. Questa volta ho fatto fatica a venir via da casa: l'Appennino amato esplode di verde, foglie, prati, mille mila fiori, silenzio, api che bottinano, profumi, fiori di acacia. Sono venuto via a malincuore, con fatica.
Sono in una parte nuova della città, vicino al villaggio olimpico. Solito albergo di qualità molto buona e perfettamente moderno, anonimo, internazionale, potrei essere a Philadelfia, Osaka, Nairobi o Montevideo, Singapore. Le città mi garbano sempre meno, ogni mese che passa.
Oltretutto saranno giorni di lavoro con uno sproposito di incontri, seminari, conversazioni. Col passare degli anni non ho più l'entusiasmo di una volta, neppure per la amata Germania che, nelle  città, è sempre meno Germania.
Ora sto andando a trovare la ex-suocera, mi rallegro: ci furono anni di affetti con loro, i suoceri, interrotti dall'asperrima separazione. Così trovo qualcosa di più soave, in questi giorni. Un'occasione per tornare ad abbracciarla, ella, riservata tedesca del centro-nord con quello spirito riservato, garbato, così mitteleuropea. E scambiare qualche parola col mio tedesco sempre più arrugginito.

sabato 10 maggio 2025

Calma, fantasticamente

Un lettore anonimo minaccia di adire la vie legali per giudizi e affermazioni sollevate in  discussioni tra anonimi.

Riaccendo la lista di attesa per i commenti in modo che si plachino gli animi.

Le idee e affermazioni espresse da anonimi sono puramente, squisitamente in astratto. Suggerisco di considerare il buono, gettare il cattivo.

Se pagine e commentari fossero non graditi, la cosa fantasticamente facile, gratuita, immediata e semplice è evitare di leggere, commentare, frequentare questo luogo rispetto al quale non vige alcun obbligo di frequentazione.

venerdì 2 maggio 2025

Angolo

Domenica scorsa, nella passeggiata mattutina prima della milonga del pomeriggio, ero incappato, con _zzz, in questo angolo, all'incrocio tra due strade del centro storico.
Un'edera così rigogliosa, esuberante, da essere addirittura in forma para-arborea.
Verde acceso, un poco di ombra, per un luogo che potrebbe dare anche altri tipi di piacere.

(unuomoincammino)

giovedì 1 maggio 2025

Sul lavoro

  • Un’aporia nella quale è difficile orientare la propria bussola morale.
    Vapore Sodo, geogatti
Festa del lavoro.
Mmh.
Discorso complicato: molte persone pensano solo al diritto al lavoro che, sotto sotto, viene creduto un diritto ad un reddito, un'aberrazione che nelle società signorile di massa, diventa la demagogia del reddito di fancazzanza, l'ipocrisia dei compagni al caviale predicatori con BMW e sguattero/servo filippino che pulisce anche i cessi. Rosa Canina, insegnante, mi racconta quasi quotidianamente degli orrori di molti colleghi per cui la scuola è il posto di stipendio: sono quelli che scansano tutto il possibile e, non di rado, lo ammettono direttamente, sono lì solo per lo stipendio. Saprei io come raddrizzarli (non c'è alcun obbligo di fare lo insegnante!).

Mio padre, colto e libero pensatore, frequentò anche delle comunità gandhiane e mi raccontò dello sciopero della fame che Gandhi fece perché la moglie, di casta alta, voleva far pulire i cessi ad una persona di casta inferiore. 

Quindi io sono ferocemente contrario a far fare ad altri ciò che non ci piace. Lo so, questo è un moralismo severo, estremo, che contrasta colla natura, colle leggi della termodinamica per le quali lo spirito innato è la massima resa al minimo dispendio energetico. Il reddito di fancazzanza è la coronazione ideologica della massima resa col minimo "lavoro".
Ho trovato  la soluzione alla aporia, come usa messer Vapore Sodo: sul piano della natura, della ecologia

  1. Non si mangia gratis.
  2. Quello che scansi tu poi tocca a me.
    No grazie!
  3. Se non fai bene il tuo lavoro poi i danni li subisco io.
    No grazie!
  4. Ci sono infiniti lavori di ogni tipo, ripeto, di ogni tipo che ogni persona, può fare per mantenere sé stessa e per contribuire alla comunità.

Quindi sì al dovere di lavorare per non pensare su spalle altrui.
Il resto è demagogia per pigri, furbastri, e cialtroni dalla quale io sto più lontano possibile.

Diario di blog

Sono a casa con l'influenza. Uff. Il lato positivo è che ho ripreso a leggere alcuni diari; aggiungerò qualche pagina anche a questo.

mercoledì 30 aprile 2025

Dimmi con chi vai

 Ora che si son svolti i funerali, posso tornare a Jorge Mario Bergoglio.

  • Dimmi con chi vai ti dirò chi sei.
Qui non posso scrivere, per decenza, quanto fuoriesce dal mio disprezzo per la capa radicale, principale responsabile con Renzi della guerra migratoria, la grande sostituzione applicata agli italiani, lo squallido personaggio nel consiglio della Open Society Foundation, insultante le intelligenze.

Ecco, un aspetto positivo di Jorge Maria Bergoglio, lo si trova: veniva dalla nazione del tango. Molto importante, direi.
Non ho competenze teologiche, mi fermo qui e mi taccio. Ora speriamo che la Bonino passi a miglior vita quanto prima smettendo di sinistrare l'Italia e l'Europa. Da tempo aspetto di stappare due buone bottiglie: quando se ne andrà ella e quando se ne andrà Soros.

martedì 29 aprile 2025

Ciò per cui ti amo

L'ultima fine di settimana l'ho trascorsa, con la nobile arte dei passi argentini, in una città del Veneto.
Non proprio una maratona, perché su due giorni, sabato e domenica, non c'è stato il venerdì sera. Posto splendido, luce e aria buona, praticamente in un cortile interno di un palazzo del centro storico, restaurato e adibito a museo. Fresco e l'aria di primavera che girava, che meraviglia rispetto a tante topaie mefitiche! In mezzo alla città, colle persone che passavano, curiose: il tango esercita un discreto fascino, sui non addetti, devo dire: nelle milonghe in luoghi chiusi non ce ne si accorge ma quando c'è la presenza del pubblico, anche se a margine, ecco che la curiosità/attrazione diventa evidente.
Ero arruginito dopo un mese e rotti quasi senza tango, domenica molto meno cesso di sabato, ero un tricheco, sabato!
Che bello tornare felici sulle ali del tango!

Ballo con donne ed entro in qualche confidenza con l'altra metà del mondo: ogni tanghero, ogni tanghera conosce molto bene  il livello di incredibile e subitanea intimità nella quale trascina una tanda ben riuscita!
Così pensavo a queste donne, alcune sole, che girano per eventi, emancipate, con una qualche poesia, grazia in corpo, molte belle, libere, potenti.
Con una tanghera umbra, _iucci, proprio col fascino di una bella quarantacinquenne, sono precipitato in una conversazione via via sempre più seduttiva. Conosco i modi della seduzione: ad un punto siamo arrivati a baciarci cogli occhi, ci toccavamo sempre piu' spesso, mani, braccia, cosce.
E' così facile. Poi ho tirato bruscamente il freno a mano. Sul suo lato non voglio creare illusioni e di giocare con anime e sentimenti, sono anime, menti, emozioni, non solo begli occhi, viso, piedi e mani curate come ogni tanghera che si deve, un seno che a a tratti si appoggia al tuo torso, un sedere. No, non sono solo quello.
Amo tanto la mia Rosa Canina e, non voglio  introdurre ingressi ed uscite emozionali, energetiche che non possono non incidere sul nostro amore. Quella della ineluttabilità di certe tresche è una grandissima cazzata: è ampiamente sufficiente volere NON inoltrarsi nei sentieri dell'eros, non chiedere numeri, non messaggiarsi, non scriversi, non rivedersi, non passare dal flirtare alla seduzione, poi segue la trombazione e tutto diventa molto difficile. Così, ad un certo punto, ho tirato il freno a mano e dallo stare seduti vicini, una mezz'ora, sono tornato a ballare, a fare altro.

Riflettevo su di voi donne del tango, belle, affascinanti e ora, come me, rose con qualche petalo che inizia ad appassire.
Non poche donne del tango, sono senza figli e, per l'età non ne possono più avere: da una parte della conversazione con _icucci l'ho percepito, questo vuoto biologico-esistenziale, da come mi raccontava, con entusiasmo, della zietà affettuosa, intensa con un nipote prima bebè ora bambino.
Ritorniamo alla solita demenziale, assurda narrazione sinistrante "la cultura è tutto" Un bel par di cazzi!
La cultura, come scritto mille volte in queste pagine, è solo un finissimo strato di vernice fragile sul resto che è natura. Ora insorgeranno femministe, le ancelle del politicamente corretto, le talebane del progresso le oltranziste dell’ideologia del progresso senza-se-e-senza-ma [correzione qui]: ne ho viste talmente tante di donne, nel tango, con 'sta sofferenza latente dell'essere senza figli, che ormai la realtà è del tutto evidente.
Così, profondamente, percepisco un velo di tristezza, di inquietudine su queste rose che, data l'età, hanno qualche petalo che inizia ad appassire. Inquietudine che abbraccia queste anime con le quali, a volte, diventiamo uno di due, sulla gioia di qualche vals o tango, nell'ebbrezza, estemporanea, di aver sconfitto tempo e morte.
La gioia, passata la musica, quando arrivano il silenzio e la stanchezza, si fa notte, lascia il posto anche alla malinconia.
Anche questo è il tango, ciò per cui ti amo, tango.

lunedì 28 aprile 2025

KRLS

 
Venerdì osservavo, con attenzione, mattoni, pietre, affreschi, pergamene, capitelli, fonte battesimale. Da secoli, lo spirito sospinto da "Ora, lege et labora!" anima questi luoghi.
Qui è il tempo che è vasto.
Vedi il monogramma K(a)R(o)L(u)S è noti che il tempo, le generazioni, volate nel tempo trascorso da quell'anno 798. Il tempo è questa dimensione fuggente, nel momento in cui lo vivi, qui, ora, esso è già fuggito.
È così bello e prezioso quanto essi ci hanno lasciato.

domenica 27 aprile 2025

venerdì 25 aprile 2025

Dell'occupazione

 Nella neolingua degli ipocriti, i vocaboli vengono usati con accezioni del tutto fasulle, molto spesso al contrario.
Prendiamo l'Italia, che ha raggiunto una prima unità il 17 marzo del 1861, poi compiutasi con l'estensione della sovranità ai territori in precedenza sotto l'Austria Ungheria, come Trentino, Friuli, Venezia Giulia (la questione dell'Istria è più articolata), diciamo il 4 novembre 1918.

Scampato l'incubo del comunismo del quale si avevano avuti alcuni assaggi nel biennio rosso, mediante l'antidoto fascismo, diciamo che essa ha mantenuto sovranità fino al'8 settembre 1943.
Dopo di ché abbiamo avuto l'occupazione statunitense che dura tutt'ora, ottantun anni e mezzo ca. . Ne consegue il fatto che sulle questioni importanti, come colonia, non abbiamo né avremmo alcun potere decisionale. Non solo gli occupanti SUA hanno basi piene di armi micidiali anche solo da mostrarci nel caso di qualche nostra velleità, ma che si sono impossessati, ohps, scusate, è politicamente scorretto, che custodiscono e ci difendono vari tipi di bottino, come il 44,86% delle nostre riserve auree (avevo già scritto su questo).

Come magra consolazione possiamo constatare che gli invasori statunitensi sono stati benevoli, rispetto a quanto imposto dai comunisti/russi alle nazioni dell'Europa Orientale.

_vzoli, qualche giorno fa, sarcasticamente parlava di festa dell'occcupazione.

Difficile dargli torto.

lunedì 21 aprile 2025

La grande acqua

Ecco l'Eridano, placido e maestoso, a Borgoforte.
Le golene sono colme, pioppi e salici tremolanti per la corrente calma e forte. Esso  ha raccolto tutte le piogge sull Alpi Occidentali e, con grande calma, le reca giù.
Tutti gli uccelli ripariali hanno fatto il loro saluto, al sole che tramonta.
Ora, che la prima oscurità ha preso il sopravvento, è rimasto il gracidare delle rane.
È così vasto e bello, qui.






(unuomoincammmino)


domenica 20 aprile 2025

Primavera

  • La Corte suprema nega ai trans lo status legale di donne 
    Se ci vogliamo differenziare dalla cacca islamica e rimanere liberali e libertari, è bene che lasciamo alle persone la libertà di sentirsi e percepirsi come vogliono. Non si può imporre al vento i giri che deve fare. Schiacciapatate, maschio nei giorni pari e femmina in quelli dispari, bacheca, gatto, etc., la tua mente può credere ogni cosa e il suo contrario.
    Certo le persone che hanno questi problemi non possono né devono imporre le loro bizze come granitico assunto e il disprezzo per coloro che non si adeguano ai propri capricci o alle proprie fratture, patologie.
    Mi fa sorridere fa pensare: ci vogliono i parrucconi degli altri tribunali per rompere i miraggi imposti come verità del mondo al contrario.
    Infine, dal punto linguistico - In principio è(ra) il Verbo! - una donna è una donna, un quadrato è un quadrato, un daino è un daino, un trans è un trans.
    Mai capito questa smania di voler usare le parole con accezione diversa dalla propria. Anche questa, una follia dello ugualismo.
  • Il solito magistrato colle vite degli altri, le Silvia Albano, le Iolanda Apostolico, le Damiana Colla, le Luciana Breggia, non sono un cancro sinistrante solo in Italia ma pure negli SUA. Volere è potere. Ancora una volta si dimostra la demenzialità delle asserzioni "contro le immigrazioni di massa non si può fare nulla, le infinite complessità"... Ci sono decine di nazioni che da decenni hanno un controllo rigoroso ed efficace sull'ingresso di stranieri. Queste realtà sono regolarmente ignorate dai fanatici razzisti anti, xenofili, sinistrati sinistranti con la testa farcita di ideologie sceme e, quasi la totalità superlativamente ipocriti. Spero che l'esecutivo degli SUA abbia una reazione efficace e con costanza alla guerra migratoria.

  • La Birkin costa troppo? Te la vendono i produttori cinesi a un decimo del prezzo.
    Sì, proprio i produttori, le persone in carne e ossa che realizzano quei prodotti e poi li vendono agli adulteratori, contraffattori di massa che, ufficialmente, li spacciano come propri prodotti.
    Uno dei lati positivi dei tentativi statunitensi di agire contro il feticcio della globalizzazione senza se e senza ma è che alcune delle assurdità che la sostenevano sono venute a galla. Come se ce ne fosse bisogno. Una delle grandi inculate che da sempre qui indico è che la globalizzazione è stata nella maggior parte una frode a doppio disastro: da una parte la delocalizzazione 7 deindustrializzazione / deartigianalizzazione che ha distrutto la domanda di manodopera locale, con depressione di salari, disoccupazione, perdita di competenze, etc. . Dall'altra parte, a fronte di salari e stipendi in caduta, non è che i prodotti siano in alcun modo venuti a costare meno: sono mezzo disoccupato e le cose fatte in Cina, Vietnam, etc. costano quanto prima. Qui sono le masse di consumatori corresponsabili dello sfascio con il loro consumo non solo critico ma scemo e compulsivo.

  • L'accordo stipulato da Rosa Canina con un giovane contadino che si è trasferito dalla costipazione padana in montagna ha dato i primi segni: _muori è riuscito ad arare il campo, a riposo da decenni, della mia Rosellina :), primo passo verso la coltivazione di patate di montagna. Ci ha fatto tanto piacere. Siamo anche egoisti: come affitto ella riceverà un paio di sacchi di patate di montagna.  Bbbone!
Sono alcune notizie che danno il segno di qualche cambiamento e, alcune, pure di un principio di risveglio dalla colossale e nefasta corruzione progressistica-globalistica.  La primavera è periodo di cambiamento e di risveglio.


(_muori, il campo di rosa canina)

domenica 13 aprile 2025

Il grigio col grigio

In Il papa col Poncho, trovate alcune riflessioni di Roberto Pecchioli, a livello semiotico, sulle recenti uscite di Jorge Mario Bergoglio. Mi meraviglio della sua meraviglia, considerato quanto succede dalle ghigliottine del XVIII secolo che hanno tagliato la testa al verticale, lasciando un orizzontale senza pensiero. Non molto diverso da alcune considerazioni di Nessuno (peraltro con l'illusione ugualistica di una società di pari educati, filosofi, coscienti, incompatibile con la caratterizzazione gaussiana delle distribuzione rispetto ad un criterio "educato, filosofo, co-sciente"), sulle contraddizioni della democrazia, del suffragio universale, dai tempi dei pentastellati, il loro "uno vale uno" (*) e ciò che Oltreoceano avviene ora con i "MAGA".

Ecco il mio commento.

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La sciatteria (e alcune chicche sue pari, come il pressapochismo, la cialtroneria) sono di moda da molti lustri.
Il sinistro livellamento ugualistico, il primo dogma dei progressisti, visto che non può rendere eccellenti gli scarsoni, i mediocri, appiattisce tutto al’indistinto mediamente medio, grigiastro (del resto se qualcheduno prendesse un litro di vernice per ciascuno dei colori di quell’orribile, emetico vessillo arcobalengo e li mescolasse in un secchio, otterrebbe non il bianco ma un brutto grigiastro).

Dunque per essere uguale a voi, mi ugualizzo al comun minimo denominatore, divento uno dei tanti.

Se uno guardasse dall’esterno, noterebbe un motivo, un ritornello comune, nella Ecclesia, quello degli umili, del gregge, in cu, anno 2025, pure il pastore, da buon animalista sinistrato, si “appecorona”. Più o meno in linea con l’orizzontale che domina dall’illuminismo, poi dal comunismo, quindi dalla loro versione ulteriormente peggiorate, il wokeismo arcobalengo, in cui uno si alza, la mattina, e per oggi si identifica in un tamagochi, ieri in un maranza nuovo maestro di vita,, uno dei tanti, dopodomani in pugilessa trans e cappuccino con ketchup, etc. . La patologia elevata a valore e modello.
Cosa dovrebbe fare un papa “sono uno di voi”?
Visto che il superuomo nietzsciano è imploso a Berlino nel maggio 1945, siamo, da quell’epoca, nel mito dell’apposito, il subuomo. Detto, apologizzato, fatto!

giovedì 10 aprile 2025

I buffi treni

 All'Arcobaleno Atlantico della Sera hanno deciso di intrattenere i lettori con un raccontino sui buffi treni frequentati da risorse e pagatori di pensione che gli arcobalenghi atlantici da sempre indicano come vera e propria fortuna, fantastica opportunità, lavoratori indefessi che si abnegano per il nostro bene e pensioni, nostri maestri coi loro superiori stili di vita.

Anche stamani il nostro treno è stato allietato da una di 'ste merde che, ovviamente senza biglietto, ha iniziato a prendere a male parole la controllatrice.

Non posso scrivere cosa io desidero per questa feccia e per i traditori, gli accoglioni, che ce li impongono.

domenica 6 aprile 2025

Ilaria

 Messer Fracatz, ci informa nuovi avanzamenti pluricità progresso: possiamo consolarci colla importante decisione dei caporioni europei per cui - tadaaaa! - sui documenti di riconoscimento potrà esserci anche x oltre che maschio e femmina.
Abbiamo già i compagni veramente più puri e nobili che son più progressisti di tutti noi che han stabilito che x è discriminatorio e fasciofassista. E se uno dopodomani volesse essere p,%? oppure h? Oppure qwerty? È una discriminazione che toglie diritti: subito una nuova direttiva per l'autodeterminazione giornaliera della stringa, simbolo, icona, pet-friend col quale identificarsi!
Identificazione progresso, anche per te, retrogrado nazifascista che c'hai in mente quel vecchiume
 icchese icchese icchese yupsilon.

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Aggiornamento delle 5:26:
Ahnno! I compagni vegan-animalisti hanno già fatto ricorso: identificarsi col proprio cane Ilaria viola gravemente i suoi diritti ed è un processo di sfruttamento che non si può in alcun modo accettare né  istituzionalizzare.
Dovranno essere istituiti dei servizi di accompagnamento al consenso informato per cui la Ilaria e pure tutti le pelosette, i pelosetti e lu* pelosettu* dovranno fornire autorizzazione scritta prima che il loro nome venga affibbiato come genere al nascitur-Ilaria.
La compagna Salis ha già segnalato che Orban è contrario e ella che ha organizzato un giro di applicazioni di martelli sulla capoccia di scettici, reazionari e contrari. Per questo verrà  subito nominata Commissaria Europea al Consenso volontario.

venerdì 4 aprile 2025

LFdDFiC

 La farina del diavolo finisce in crusca.

lunedì 31 marzo 2025

Canti di primavera

 
Dopo anni e anni nei quali non ho più pedalato "seriamente' causa anca sbilenka, ieri, prima uscita con Rosa Canina. Prima che diventi caldo, in un gradevole saliscendi lungo una nuova ciclabile in regione. Panorami splendidi, di verde e ubertoso Appennino. Per discreti tratti lontani da strade e relativo traffico, silenzio e canti di uccelli e... acque. Sì, canti di acque.
Magnifici la mille fonti, rii, ruscelli, torrenti, rivoli, cascatelle col loro canto sí e un verde parossistico. Dopo nefasti lustri di siccità africane, i risultati di un inverno e un principio di primavera ricchi di piogge si vedono. Fiori ovunque, prati bianchi gialli di margherite, tarassaci e primi bottondoro; cessata la prima dei prunus cerasifera, ora i biancospino e olmi in fioritura (il polline della così cromaticamente insulsa verdognola fioritura degli olmi è.... rosso, mi diceva Rosa Canina). Medicai, prati, campi di favino e cereali in stato strepitoso. C'è  ancora qualche campo coltivato, grazie a Dio!

Gambe molto meglio del.previsto, non i sederi traumatizzati dai sellini rigidi per pedalatori seri come er(avam)o una volta. Pochi pedalatori, questa meraviglia a costo zero non attrae moltitudini, la fatica (un po', neppure tanta, forse più per il vento, al ritorno) tiene lontani i più.
 
Siamo riusciti a tornare a casa in tempo, col nostro ricco bottino di tarassaco, fiori e foglie, per cucinarli per una buona cenetta in otto. Rosa Canina ha raccolto un po' di fiori di biancospino per le sue tisane.

venerdì 28 marzo 2025

Pro e contro

 Ascoltavo alla radio, ieri mattina, l'incredulità arrabbiata per i dazi programmati da Donaldo Trump. "Nessun dazio per le auto fabbricate negli SUA". Ritengo una decisione razionale, anche se in un contesto messo male (prodotti dell'industria manifatturiera statunitense sono, generalmente, di qualità scarsa). Finalmente un qualche passo in direzione di una qualche minore interdipendenza.

Sempre il signor Donaldo Trump ha ripetuto, con enfasi, che si prenderanno la Groenlandia. Non si tratta affatto di indipendenza ma di impero che si prende quel che vuole nelle colonie, più o meno ciò che fanno o faranno la Russia, la Cina con le loro colonie attuali o future.

Tutto ciò che ha pro ha dei contro. Più passa il tempo e più questa realtà emerge come assioma granitico del vivere.

giovedì 27 marzo 2025

La roba sovversiva e la grazia

Ieri, su indicazione di _pelli, sono arrivato alla pagina di una milonga organizzata in un centro sociale anarcosinistro. Già dal nome dell'evento (la sovvers*va, ancora prima di arrivare a casa e accendere il piccio intuivo in cosa sarei incappato).
il tango si trasforma, liberandosi dai codici tradizionali.
Sarebbe come prendere la pizza, buttare via il pomodoro, la pasta lievitata e il formaggio, poi ci metti il tofu, degli smarties e la fai su gallette di riso. Certo puoi sempre chiamarla pizza e io sono pure libero di lasciarti mangiare la roba.
Se c'è una cosa meravigliosa del tango sono i codici, i ruoli, il giocare con essi. Sarebbe come mettere 22 palloni in un campo di calcio, per "togliere i codici", viene fuori una roba che fa cagare e piace solo a dei dementi.
Quando non sai fare la pizza, arrivi a fatica ad un orrore e la chiami pizza.

Lessi, in passato, il manifesto ideologico patetico di una milonga meneghina. Poveri, sono ancora lì.

Sabato scorso, 22 marzo, son tornato alla milonga del mio cuore, per una lunga. In quelle ore (ne avrò ballate quattro su sei) ecco, di nuovo, l'incanto che viene dai codici, dalla disciplina coreutica da cui viene la grazia del corpo, del maschile e femminile che si fondono in un'opera estetica inutile, nella poesia cinestesica cinematica corporea.
Abbracciami, Sabina, col tuo profumo, i tuoi occhi, e andiamo, oltre a tutto.

domenica 23 marzo 2025

Dipendenza sudditanza

 Potrebbe apparire come una pagina senza capo né coda. Partiamo dal folklore: la morosa del figlio di Rosa Canina aveva udito che non avevo mai visto Pretty Woman e... un paio di settimane dopo ce l'ha portato in forma di DVD. Una sera ce lo siamo visto su questo mio vecchio piccio che ha ancora il lettore per DVD. Una sorta di Cenerentola in salsa fine anni ottanta. Non mi soffermerò sulla trama per quanto riguarda il sentimentale. Devo dire che essendo entrambi sottoesposti, Rosa Canina ed io, siamo molto attenti alle immagini. Così, entrambi, siamo rimasti colpiti da quella infatuazione collettiva e yuppie (a quel tempo si usava quell'anglismo per indicare giovani rampanti) per il principio di globalizzazione, con alcuni passaggi che mostrano il ricco giovane protagonista impegnato con appuntamenti o telefonate con uomini di affari nipponici per investimenti o borsa nel/del Sol Levante. Faceva fico!

Ora penso ai dazi incombenti. Ripropongo, dopo oltre dieci anni, la questione di un punto sempre trascurato nel mercatismo: la grave fragilità sistemica. Qui interi territori diventati monoculturali Prosecco, province emiliano-lombarde del parmigiano reggiano, Anaunia colle sue mele non-trentine, o prodotti frankestein come i semifinti speck altoatesini o bresaole valtellinesi. Assurdità ultraspecializzate che tolgono ogni senso al resto che concerne il vivere in quei distretti: una volta che hai riempito i bicchieri con presuntamente squisiti  Chianti o Prosecco, cosa succede a tutto il resto che dovrebbe essere sulla tavola!? Mediocre robaccia importata, null'altro.  Poi di là chiudono l'export e tu rimani solo coi tuoi litri di bianco e rosso. Mica male, eh!?
Quindi il pesante impatto sull'aziende italiane potrebbe essere un'occasione per considerare non solo il profitto a medio e breve ma anche la questione, negletta, da decenni, di resilienza e, non oso dire autonomia, ma anche solo minor dipendenza dallo Altrove. Ha senso che le stalle nella montagna parmense, modenese, etc. stiano aperte solo se in Cina o negli SUA comprano il Parmigiano Reggiano!? Se nel 2025 arrivasse un problema alle viti, in Prosecco, si azzera la produzione e reddito di tutte e sole  le aziende del prosecco!? E' già successo in Salento col problema dell'agricoltura quasi solo olearia annientata dalla xilella. Una follia purtroppo reale.
E' bene ridurre in maniera ampia e diffuse queste pericolose monoculture monoprodotto e tornare ad avere una discreta varietà economica, agricola, produttiva.

Ieri, alla Milonga Sì, ho ballato anche con una giapponese e una statunitense di Seattle: con quest'ultima ho scambiato due parole due nel chamuyo, le micro conversazioni tra un brano e il successivo di una tanda: ella e il moroso erano in visita in Italia per sei giorni. Ma ha senso questo turismo sì-global, mordi e fuggi, 12h 30' di andata, 12h 30' al ritorno, un giorno di viaggio in aereo, per stare quattro giorni!? Un impatto energetico devastante per qualche giorno di spasso!?

Sono proprio i rapporti con gli SUA, ampiamente patologici per molti aspetti, che stanno cambiando drasticamente in poco tempo. Compresa ciò che ipocritamente viene chiamata alleanza militare - evidente sudditanza militare non andava bene.
Avere n basi piene di armi atomiche e di distruzione di massa da parte degli "alleati" (invasori non si può scrivere) pare non sia un problema. Ora dice pure, ad alcuni alleati-sudditi, come i danesi, che vuole pigliare intere parti del loro territorio. Anche quella della difesa europea dovrà essere questione sulla quale fare qualche riflessione. In caso di arraffamento della Groenlandia o di altre parti europee, come si risponde? Coi fiori di bach? con i girotondi? Col peperoncino appeso allo specchietto retrovisore?

Queste modifiche radicali e subitanee nelle geopolitica sono reali ed è poco saggio illudersi che tutto possa continuare (come quando il sistema è(ra) drogato) come se esse non esistano.
Uscire da una dipendenza è tanto importante quanto essa è grave e consolidata, la terapia non è banale.

(blind, pawelkuczynski)

L'uomo che devitalbizzava gli alberi - 4

(L'uomo che devitalbizzava gli alberi - 3)

 Dopo la scorpacciata di tango di ieri pomeriggio, sera e prima notte, alla milonga del cuore, ho avuto "i postumi". Anche se non ho fatto così tardi, sono sempre tre ore dopo l'orario solito in cui vado a dormire.
Misto di stanchezza e voglia di dormire ma già svegli. Sono riuscito, a riaddormentarmi per un paio d'ore.
Le previsioni meteo non sono state indovinate neppure questa volta: da coperto con pioggia previsto a parzialmente nuvoloso ventilato. Zio peto, non "ci beccano" neppure il giorno prima!
Avevo annullato uscita in montagna, avevo voglia di aria, luce, sole, verde.
Sono stato tre ore e mezza, al sole e un po' di vento, a devitalbizzare gli àmoli (qui i lessici locali sono alquanto differenziati, rusticani, mirabelli, mirabolani, marusticani, Rosa Canina ne raccogli i frutti e cuoce delle scìquisite marmellate), gli olmi, gli alberi di giuda, i pioppi, le roverelle, i noci nella scarpata sotto casa e il sentiero che facciamo, Rosa Canina ed io, quasi giornalmente per andare e tornare alla/dalla stazione. Unici attrezzi, guanti da lavoro, scarponi, roncola, olio di gomito.
Provo gioia a vedere che questi alberi stanno diventando, anno dopo anno, sempre più grandi. Mi chiedo quanto resisteranno prima che arrivi il solito con la motosega.
In quest'ultino anno di meteo atlantico ho visto intere scarpate fianco strada franate come gelati al sole, regolamenti anacronistici "gestione neve" che spingono i confinanti a tagliare tutti gli alberi dalle scarpate ormai solo erbose che alle prime piogge abbondanti vengono giù. Ho visto interi boschetti annientati e poi sepolti da vitalba e rovi, sempre scarpate lungo strada, poi franate. Non frega niente a nessuno.
A me_mi piace, gli alberi che crescono e diventano grandi sono una delle cose che amo di più.

mercoledì 19 marzo 2025

Somiglianza

Sono venuto a conoscenza della scomparsa di Gianna Lou Müller in arte Nadia Cassini.
Devo essere sincero: non conosco pressoché nulla di lei.
Ciò che mi ha sconcertato è la straordinaria somiglianza tra lei e Melacerba, peraltro di origini calabresi, con la quale ebbi un principio di principio di storia, forse neppure quello, quando UnBipedino era proprio piccolino, io separato ancora da non molto tempo.
Melacerba era una splendida donna, eppure, io rimasi colpito dalla cupezza e dal senso di angoscia che trasparivano da alcuni suoi discorsi, racconti, confidenze. La prima sera e notte che venne a casa mia, le preparai una splendida cena. Poi si lasciò andare e i miei entusiasmi vennero spenti dai suoi racconti di sogni e altro, direi incubi più che sogni. Dormimmo abbracciati come sorella e fratello, con il mio eros annientato da quel flusso nero. Anche questo, pare, una caratteristica simile.
Osservo la foto a corredo in cui ella è senza trucchi e altre cose pesanti, capelli ossigenati e altra robaccia del genere, così come era. Qui pare proprio... una foto di Melacerba. Che bellezza, però!
Se n'è andata presto. Riposi in pace.

(giannaloumüller alias nadiacassini, via wikipedia)

martedì 11 marzo 2025

Medio A.

Domenica abbiamo camminato qualche ora per una parte di quel medio Appennino letteralmente sfasciatosi nelle alluvioni di maggio 2023 e di ottobre 2024: qui la geologia è veramente fragile.
Caldo abnorme, non un centimetro cubo di neve. Tuttavia questo autunno che dura da novembre, è stato ricco di piogge, la vegetazione è florida e già pronta ad esplodere. Una meraviglia rispetto agli orribili, siccitosi, disastrosi aridi, polverosi non-inverni degli ultimi lustri. La mia carta riportava un sentiero non più esistente, ci siamo persi in un tratto del percorso, obbligandoci ad una discreta regressione.

Parliamo di natura, uno delle poche realtà ancora dritta in questo mondo storto, in cui le notizie di inversioni, di aberrazioni, di masosadismi tanto scemi quanto "moralizzatori" al contrario, da ermellinati a bifolchi, fanno a gara per dimostrare la propria sinistra perversione orgogliona.

Interessante e singolare endemismo di Viola odorata (viola mammola): molto raro vedere questa cromia sul lilla.

Questo lo devo cercare: il giallo vivo era poderoso.

Ecco l'Appennino di agricoltura abbandonata. Veramente incredibile come il settore prima sia letteralmente quasi sparito. Cosa assai infausta.