mercoledì 31 dicembre 2025

Camminata di San Silvestro

Non si dovrebbe fare ma...
Oggi carico le foto della camminata di oggi, domani aggiungerò il testo e le didascalie.
Ora vado che devo metter su la polenta.

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Aggiungo testo e didascalie a questa pagina, oggi, giovedì 1 gennaio 2026.
Dunque, ieri, con Rosa Canina, un breve tratto del Sentiero Italia (SI) che passa in questa valle relativamente selvaggia e in depopolamento (è uno dei comuni per i quali vale l'iniziativa della provincia per cui vale il noto "100k€" per la residenza per 10 anni).

La politica di sostegno alla residenza si concretizza in molteplici indirizzi. Tra queste la politica di sfruttamento economico dei boschi: questo ha il pessimo effetto della proliferazione di strade forestali, non di rado con PESSIMI impatti come scrissi sul del Trentino artificializzato.
Questa tratto del SI ha un passaggio che attraversa un tratto di bosco non raggiunto, attraversato da strade forestali. Questo significa che non c'è convenienza economica al taglio e il bosco è in SPLENDIDO stato quasi integrale. I diametri medi degli alberi aumentano considerevolmente, il bosco non è "pulito" quindi con tutte le fasi di bio degradazione di quelli morti e la splendida biodiversità che ne consegue, oltre ad essere un eccellente bosco misto lontano dalle malsane e artificiose mono-peccete.

E' una meraviglia, quel bosco, che non riesco a descrivere.

Purtroppo nel tratto prima e dopo abbiamo trovato numerosi fuoristrada di residenti: è veramente orribile, pessimo, sbucare da un sentiero e subire l'impatto estetico e psicologico di quei mezzi. Questo ha esaltato ancor più la bellezza del tratto intermedio e di quello sommitale.
In varie ore di cammino abbiamo incontrato tre persone: anche questa deserta solitudine è bella, difficile descriverla, bisogna viverla.

I resti del maniero di Hochwart.

Vista a ponente dal castello. Una costa a meridione ancora a pascolo, nel bosco: era l'economia agricola, zootecnica di queste montagne. Lo stabile permetteva l'accumulo e, in parte, l'essicazione del fieno in caso di periodi piovosi ni periodi del taglio.

Adoro i castelli. Molto di meno quando ruderi.

La vista non era male, eh!?

Ecco il bosco integrale, tronco di un grande peccio a terra in stato di buona degradazione, qui con un bell'esemplare di poliporo marginato (Fomitopsis Pinicola)

Tronco ancora in piedi di vecchio larice.

Dettaglio del tronco del vecchio larice da vista diversa: i fori dei picchi sono evidenti. Accanto, la parte basale di un peccio, anch'esso in fase di degradazione.

Resti di un capanno a protezione di una fonte ad uso di una malghetta abbandonata. Ombra del... fotografo e Rosa Canina più avanti.

Radure ormai residuali (forte avanzata del bosco rispetto a quando venni qui un molti lustri fa). Il fieno era prodotto localmente, molti più prati, molto meno bosco.

Ecco, era quasi tutto così quando venni da ragazzo. Qui vista a sud, dolomiti di Brenta.
Vista a oriente: in teoria, dietro alla coppia di larici si dovrebbero intravvedere il Catinaccio e il Latemar.

Vista a ponene, Presanella sullo sfondo.

martedì 30 dicembre 2025

L'incubazione

 Da molto tempo ho abolito tutta la gozzoviglia pacchiana, ingorda che lo precede. Il tempo che precede il Natale, l'Avvento, dovrebbe essere un tempo sobrio, di preparazione, di silenzio, dell'oscurità,  di digiuno, di attesa, di incubazione della meraviglia, non la ridda orribile di pizzate, pandorate, ballate, merdose musichette inglesi da diabete, cene, aperitivI, panettonate, ... . Solo i cretini festeggiano la festa prima di essa, mangiano prima del banchetto.

Abitudini talmente assurde che faccio fatica pure a descriverle. Si ritorna ad Epicuro, la cura del piacere, della felicità non può che passare per la sua negazione.

Ormai non ho ritegno e non mi trattengo più  dal manifestare la mia contrarietà ad ogni proposta, offerta, invito pre natalizio, declino tutto. Così la mattina di Natale porta seco la gioia, le piccole felicità di stare colle persone care, il viaggio verso i cari veci, verso i miei fratelli. Pure ho piacere di sentire la voce di Rosa Canina, lontana, pur'ella colla sua mamma, anche se è voce di telefono. Ho la gioia di un semplice e gustoso pasto, quanto son buoni quei bocconi, seduti con loro. Il non fare regali mi permette di fare il regalo di essere lì con la voglia, col tempo per loro, per me, per la festa.

Quando fu il tempo della danza afrocubana, una battuta impertinente, sagace, che girava in quegli ambienti diceva :- "Andare a Cuba colla morosa è come andare al ristorante col panino". Ecco, io non capisco la "intelligenza" di avere il panettone e il pandoro fatti a fine ottobre che a Natale son vecchi, stantii, divorati a josa prima. Non hai più  voglia, sei stressato, stufo, nauseato. Appunto, il panino ingurgitato mente stai andando alla trattoria o a tavola, prima che... . Il culto dell'essere fuori del tempo giusto. Il produci consuma crema lo trovo, sostanzialmente, molto scemo. Uno dei vari aspetti dell'essere disadattato sociale. Cerca, persegui l'incubazione delle piccole gioie, non quella della nausea.

domenica 28 dicembre 2025

Fioco

(unuomoincammino)

Fioco arriva il suono delle campane, dai campanili di questi borghi piccoli, isolati, reciprocamente remoti, suonano il mezzodì, qualcheduno un minuto prima, altri un po' dopo.
Il blu del cielo si incunea tra il verde dei pecci. Ora è tornato il silenzio. E la meraviglia.

sabato 27 dicembre 2025

La strumentanza

 Uno ad uno sto perdendo i miei pochi vizi. Questo minimalismo involontario, devo dire  ha alcuni lati positivi. In questo periodo mi godo silenzio, oscurità, la compagnia di poche persone di valore.

Osservo le sarabande, le orribili luminarie stroboscopiche, i consumismi frenetici, francamente... non riesco a capire che cazzo di gusto ci trovino. Problemi loro.

Passati questi giorni, mi ritrovo col pensiero razionale che tutto ciò che risolve i problemi più gravi, è inviso al mondo progressistico che li ha apologizzati, creati, imposti che si dilania prendendo coscienza che via via più persone iniziano a destarsi e a reagire all'oppio prima rosso ora arcobalengo imposto loro dalle "intellighentzie". Il mio pensiero è: un coglione con uno strumento rimane un coglione. Gran parte di questi hanno la prosopopea della strumentanza che li distrae dalle loro miserie cognitive, spirituali.

Ho visto il consiglieredi AVS della regione Lombardia colla maglietta pro Rami. L'involuzione senescente, il male spacciato come bene, esibito orgoglionamente. I cocomeri sono diventato da tempo una discarica di problematici, dementi, la eterogenesi perfetta dei fini, l'ambientalismo degli inquinamenti. Un imam ha osservato che l'Italia è corrotta, osservazione che segue l'associazione dei politicastri europei ai poveri e squisiti porcelli da parte di Putin, le note del presidente SUA sulla volontà di autodisintegrazione degli europei. Da Israele, qualche tempo fa, alcuni pensieri taglienti notavano che l'Europa salottiera, semplicemente, non ha più alcun raziocinio di cosa significhi essere in guerra.

Quando il sistema immunitario impazzisce, ecco le gravi malattie autoimmuni, che si accaniscono su ciò che dovrebbe essere difeso. Una grave malattia è e rimane tale anche se il politicamente corretto impone che la si chiami meraviglioso nuovo stato di radiosa salute. Ritorniamo alla strumentanza dei coglioni.

martedì 16 dicembre 2025

Scandali e mondi al contrario

 Si', forse noto che la lista delle insensatezze, delle follie che scambiano qualche utilita' a beve termine per disastri e catastrofi a medio e lungo termine, cresce senza sosta.
La pervicacia ideologica, l'antagonismo, il masosadismo, le credenze peggiori, la disonesta' intellettuale sono un tumore che cresce spavaldamente nei sinistri mondi al contrario.
Dall'altra parte, nella "sinistra al contrario", la cosiddetta "destra", ottusita', volonta' di accondiscendere i sinistri, la demagogia un po' pacioccona, incline a consumismo, esterofila, sono di fatto un'iperbole buonistica dei democristiani. Solo meno peggio dei sinistra(n)ti.

Come dice un amico anarchico, dai ladri ti difendi, puoi trovare una qualche forma di convivenza, cosa che non succede coi fanatici invasati, problematici, falliti, psicodementi che vogliono migliorare il mondo e la tua vita, specialmente quando non sei d'accordo.

Quando sento le grida idrofobe, la rabbia straripante, da parte dei benpensanti perche' Trump, nella sua grezza schiettezza osserva che l'Europa fa di tutto per disintegrarsi e che Haiti e' un posto di merda, due ovvieta', capisco che io sono un disadattato intellettuale e che con gli scandalizzati non ho nulla in comune.
Rimango in silenzio.

Dovrei aprire una categoria, mondi al contrario, avrei da scrivere varie pagine al giorno.

Lontano

 Alquanto lontano da questo diario.
A volte penso, con qualche ragionevole fondamento, che tutto cio' che abbia senso di scrivere, lo abbia gia' scritto.

domenica 23 novembre 2025

Ah ma

Nell'etologia della nostra specie la gregarietà è una delle caratteristiche più evidenti. Con i pro e contro forti di una connotazione forte.
In questi giorni Rosa Canina ed io non abbiamo potuto ignorare la questione della famiglia di Nathan e Catherine.
Qui, da Bernardo Cumbo, è possibile avere uno spaccato del contesto di quella famiglia. Ora io non ho che ciò che pubblicamente leggibile, non ho le informazioni a disposizione della giudice.
Tuttavia, la gravità del provvedimento non pare giustificabile da quanto io abbia capito. Togliere i figli ad una famiglia è un fatto drammatico estremo che può essere giustificato da situazioni di gravità estreme.

Ah ma bevono l'acqua del pozzo.
Frase scema, visto che una delle plastiche con acqua minerale dentro è acqua di pozzo, acqua di falda, peraltro prelevata in Veneto in una delle zone che subisce decenni di inquinamento pesante.
Semplicemente dovremmo togliere i figli a coloro che li fanno mangiare una scheda di plastica alla settimana, come disse, provocatoriamente, un tale virologo qualche tempo fa.

Ah ma non hanno contatti sociali.
Piccoli esposti alla socialità islamica, rom o malavitosa vengono sottratti ai genitori?
Se i risultati sono ciò che assurge alla peggior cronaca nera, dovremmo avere centinaia di migliaia (milioni in Europa) di bambini tolti alla loro famiglia.

Ah ma dormono in quattro in una camera.
Qui la stupidità da agio raggiunge le sue vette. Io stesso e milioni di coetanee o di nostri genitori o nonni sono vissuti in famiglie numerose, a volte dormendo testa e piedi in camere affollate. Questo non ha impedito di avere persone di valore che portarono avanti la baracca, con sacrifici che neppure oggi possiamo pensare.

Ne ho lette di tutti i colori, nella accese discussioni dei commentati del FQ, sempre un punto di osservazione interessante, come la Zanzara, sulla realtà.

Sono un po' fricchettoni, sono pis en lov. Vabbé. Pazienza. Non è che si può andare per simpatie e per antipatie, in questi casi.

Quindi se si entra in questo schema del vivere conformi, si entra in uno schema in cui molte persone vivono male o pessimamente, inconsapevoli del degrado morale, spirituale e ambientale in cui vivono. Ma così fan tutti...
Cazzo vuol dire così fan tutti? Io mi scontro quasi quotidianamente, nella vita, nel lavoro, nella logistica, con deficienti che si comportano come automi come fan tutti.

Qui abbiamo quindi una opinabilità che ha grandi spazi. Inoltre, sappiamo già da Bibbiano - losca faccenda messa a tacere da opache assoluzioni - di come magistratura e operatori "sociali" intervengono solo in certe situazioni.
Aggiungo, inoltre, che non solo in essa vige la irresponsabilità, di gran lunga il più efficace e potente mezzo per ottenere il peggio del peggio da organizzazioni e persone, ma che essa si accompagna con quella nebulosa costellazioni che è la fauna di psicologi, insegnanti, assistenti e operatori sociali ed educatori. Conoscendone e un po', non di rado, persone che hanno così tanti problemi, tanti e tali problemi, che non riuscendone a risolvere neppure alcuni, si gettano, per disperazione, nel tentare di risolvere i presunti problemi degli altri.
Aggiungo che, data la distribuzione geografica della popolazione, gli specialisti che sono intervenuti, siano degli artificializzati urbani, condizione che è quasi patologica in sé e con l'aggravante che essendo così diffusa e sempre più diffusa, venga considerata come la situazione sana, nel mondo al contrario.

L'idea, agghiacciante, dei figli come proprietà dello stato (comunista) è ancora diffusa e raccoglie ancora  consensi a sinistra.
Un'altra delle pazzie che riempiono la testa di quei poracci.

giovedì 20 novembre 2025

Truffaldinità

Così, le mattanze, i gravi reati, la violenza che dilaga (sarebbero reati lievi secondo la triste definizione renziana - segno dei tempi!) mi portano a qualche riflessione: a chi giova?
A La Zanzara interviene un ascoltatore di "destra", contrariato dalla politica di questo esecutivo "democristiano": questo esecutivo vorrebbe questo peggioramento perché possa continuare a raccogliere vuoti con la promessa di legalità e ordine.

A pensare male ci si azzecca, disse qualcuno.

In effetti, osservando come l'essere truffaldini, la truffaldinità diffusa, non si capisce per quale ragione i mestieranti del potere dovrebbero esserne, magicamente, esenti.

Perché l'esecutivo non inizia a demolire gli strati di leggi, leggine, una vera e propria camicia di forza, implementata dalla sinistra in decenni, per garantire impunità ai caino?
Se si osservano certe riforme come la legge Cartabia, si nota come il rimedio sia peggio del male: la "sinistra" si sdilinquisce per garantire l'impunità per soddisfare il proprio livore antiborghese, la "destra" lo fa per garantire l'impunità ai manigoldi sopra.

Perché la legge merda "Sandra Zampa" non viene abolita in toto?
Perché votano insieme questo moloch del politicamente corretto che è il consenso libero continuato?
Questi democristiani raccattano voti solo per quelli altri sono solo così semplicemente, terrificantemente peggio (Fratoianni, Salis, Zan, Boldrini, Suomahoro sono solo alcuni mostri del ricco caravanserraglio di pazzi, sadici, fuori di senno in quelle file).
La finta opposizione e la finta destra continuano, truffaldini, col loro teatrino che caratterizza l'Italia da quasi un secolo, DC-PCI, PD PDmenoElle, ora pseudo sovranisti e arcobalenghi.

sabato 15 novembre 2025

Citrocosismo

 Accanto a me, una giovane madre nordafricana che ha sfornato tre pargoli.
Le probabilità che tra una quindicina d'anni i tre partecipino a questa grande festa sono alte.
Sento il suo raschiare in gola. Mi irrita anche solo quello.
Sono tra quelli che subiscono questa imposizione violenta, coercitiva, decisa da altri a loro vantaggio, utilità. Siamo passati dal citrocapitalismo al citromulticulturalismo.
Purtroppo ho un occhio malconcio, peggiorato molto da ieri sera, sono a 'sto CAU in attesa, l'oculista mi riceverà solo mercoledì. E la banlieue intorno si manifesta.

martedì 11 novembre 2025

Prima chiazza



 Prima chiazza di brina, sul sentiero, stamattina. :)

(immagine: 4passiinvaldisole)

Cialtronismo sciatto-riottoso

Piu' mi inoltro nel cammino della vita, piu' mi rendo conto che certe dinamiche influenzarono e influenzano le comunita' umane, in ogni loro dimensione.
Ad una di queste dinamiche darei il nome di cialtronismo sciatto-aggressivo o, forse piu' precisamente, sciatto-riottoso.
Ci sono dei gruppi di migliori e il resto, piu' o meno cialtroni: all'incirca siamo sempre a formiche e cicale. Ad un certo punto le formiche si stufano e iniziano a imporre un'ecologia, una pedagogia. Sebbene gli intenti e, spesso, i risultati, confermino la bonta' di uno sforzo migliorativo collettivo, gran parte dei pigri cialtroni inizia ad accumulare astio, livore per questa imposizione: e' l'intolleranza degli adolescenti, ancora inabili, irresponsabili, per i genitori.
Anche le comunita' umane non sfuggono alla seconda legge della termodinamica: il caos/disordine tende sempre a prevalere. Questo spiega come, anche nella storia, i peggiori hanno avuto sempre il sopravvento.

Il cialtronismo sciatto-riottoso e' ovunque, sempre. Ecco alcune mie impressioni:

  • il fascismo (progressista) ha estratto l'Italia giolittiana dalla miseria, ignoranza anche a colpi di manganello ed olio di ricino. Il risultato e' stato di una ampia parte di resistenza manigolda, che si e' coalizzata contro il regime, arrivando al peggio, al fondo del barile, dove rimane la feccia, delle brigate garibaldi. Gli intelligenti apprezzarono il lavoro fatto, il miglioramento notevole delle condizioni e tenori di vita, i cialtroni poi vinsero.
  • In Francia i non-populisti si sono coalizzati contro i "sovranisti", una brigata miscuglione orribile, dai "liberal" di Macron, la sinistra estrema, i centristi, i socialisti, il cui unico scopo comune e' essere contro i "sovranisti". Questa galassia attinge voti anche da quella parte cicalesca, bastarda che e'  il meticciato transalpino, cio' che anima e costituisce i paradisi criminali alla marsigliese, il peggio del nord-Africa accresciutosi come tumore in Francia.
  • L'incistamento dei sionisti in Vicino Oriente e' stato un trapianto di Mittel Europea nel contesto tribale arabo islamico. 
    Regole, usi, scienza e conoscenza, tutto su vari ordini di grandezza meglio negli invasori rispetto agli invasi,
    In questo diario riportai  alcuni casi di orribile cialtronismo, di incredibile sciatteria cialtrona, nelle comunita' invase. Israele impone le sue superiorita' con le armi, ma le probabilita' che soccomba a lungo termine sono elevate.
  • Devastazioni, saccheggi sono sempre piu' frequentemente animate dalla teppa nord-africana in Italia, di generazione n, n intero positivo. Si ripercorrono i noti schemi criminali collettivi dei cugini transalpini.
    Per cio' che ho occasione di vedere quasi quotidianamente, parte rilevante invasione e' formata dal peggio di Egitto, Tunisia, Marocco, Siria, balordi, senz-arte-ne-parte, se non propri avanzi di galera. Usano mezzi e opportunita' facendo di tutto per vandalizzare, distruggere, imporre ignoranza e barbarie che determinano le realta' dalle quali essi fuggono.
    Vandalismo e scemenza sono, di fatto, sinonimi.
  • Un amico fidato mi racconta di un'assembla condominiale, con le solite dinamiche di abbondanza di pigri, cialtroni, esuberanti che si impongono sui migliori. In quel caso anche tutte le connotazioni di questa societa' di pseudo signori di massa, ozio, incultura, cialtronismo civico, fannullanza a peggiorare il cicalismo.
  • Andiamo piu' indietro, risaliamo al la tragedia dei beni comuni (commons) e alle osservazioni di William Forster Lloyd: insofferenza per le regole intelligenti, un misto di ingordigia e cretinismo contro le regole a proprio vantaggio nel breve termine che diventa problema grave a medio e lungo termine.
Il ribellismo dei cialtroni riottosi, gli ostili alla disciplina, in primis la propria,  ha dalla propria parte il disordine e la seconda legge delle dinamica

domenica 2 novembre 2025

La pacca

 Qualche giorno fa il vecchio furbofono cascò per terra aprendosi completamente, batteria da una parte, chiusura da un'altra. La pacca forte ma apparentemente non grave, riassemblato tutto, pare(va) funzionare. Attenzione a non sottovalutare la pacca, perché dopo qualche giorno ho scoperto che... il furbofono aveva perso conoscenza della seconda identità guggliana, quella con cui scrivo qui. Poco è servita la procedura per ristabilirla.
Insomma, ora non riesco più commentare (come UUiC) da furbofono e quello mi era utile nei buchi di tempo  libero, ad esempio in treno
La pacca partecipa a tenermi poco presente nella diariosfera.
Oggi sono a casa con una mezza influenza, con un po' di tempo.

Landi dei Bardi

Quando mi inoltro per l'Appennino, ri-scopro quanto essa sia bello. La luce d'autunno, di traverso, è il miglior binocolo per osservarne la bellezza. Il primo e medio Appennino, con la loro geologia fragile, sono proprio colline con pendenze miti e le strade che non hanno un decametro uno che sia dritto. Inoltrandosi verso sud-sud-ovest, si arriva quasi prossimi al crinale, al macigno che deborda, per qualche chilometro, dal confine fisico (spesso, ma non sempre) anche politico con la Toscana, anche se domenica scorsa, 26 ottobre, non ci siamo spinti così a sud.
Con Rosa Canina, in lunghi tratti, eravamo da soli nella meraviglia.
Con  Federico I dei Landi la casata ebbe rango elevato a marchesi, era contea di confine anche allora. Mi ha sempre affascinato il rango di marchese.
Alla fine eravamo saturi di bellezza, date, nomi, abbiamo chiusa la Guida Rossa, quella stampata, quelle in rete, e siamo rimasti nel vento, lassù, la Bellezza, gli spazie, la storia e noi due.

Così bello il basso Appennino qui che ci siamo fermati per ammirarlo.

Qui si possono notare le pendenze sfasciate ovvero quelle che le argille del pliocene si possono permettere. A naso, direi, siamo inferiori ai 30 gradi. Qualche isola rocciosa, sulle sommità, galleggia sopra di esse.

Entro le mura del castello la piazza d'Arme.

Il mastio, la parte originaria, XIII - XIV secolo.

Cortile de pozzo, con l'accesso (?) al mastio, con uno splendido cespuglio di rosmarino.

Si fa sera, con l'accesso al Cortile d'Onore, la parte tardo rinascimentale (XV - XVI secolo)

(unuomoincamino)

sabato 18 ottobre 2025

Ultima volta

 C'erano  tre generazioni attorno al pane, al cibo buono, al fuoco. Così, dopo una dozzina di anni i miei veci son giunti fin a questo cantone di Appennino, da lontano.

Mio papà ha trovato orecchie attente ai suoi racconti  alle citazioni della storia. Mia madre ha fatto comunella con Rosa Canina e ha visto ora, la sua casa unita alla mia.

Cari veci, ho pianto un po' quando, dopo ore di letizia, vecchie mie radici, siete saliti in auto. Si son chiuse le porte e siete andati via.

La letizia dell'ultima volta. Mi commuove, porta lacrime. Questa è la vita che si muore e ce ne andiamo.

martedì 14 ottobre 2025

Poeti del corpo

 Sono passati quasi due anni. E così, amore , mio, un po' con te, un po' lontano da te. Sono passati anni e non riesco più ad averti, onorarti nei giorni della settimana: altro da fare nella vita e forza ed energia non sono quelli di prima, potevo dormire poche ore e andare nella vita, a faticare e lottare, prima.
L'anca nuova mi ha riportato con te, come per una donna aMAtA, ora è un po' più fine, sottile, intesa e felicità al posto di irruenza e gioia.

Sono tornato alle mie maratone ed eventi , più o meno lontani e così vicini, ancora con piccoli impulsi adrenalinici quando il pensiero torna, per qualche attimo, a ciascuno di essi. 800 tango party, Supersonic Tango, Teodora, Marathonguera, Eroica, le lunghe alla mia amata Milonga Sì, .... Maratone ed encuentro sono armi a doppio taglio. Il livello è (un po' più) alto e le milonghe vicine, quelle delle fini di settimana, sono più modeste. Non ho più voglia di andare a serate così così.

Ve lo dico, quando t'incontro, anima danzante, donna con la grazia, quegli amori dodici minuti, tu ed io in cima al mondo, al centro dell'universo. Siete poetesse del corpo, non con gli endecasillabi, non cogli accordi in sol, ma con fuori assi, con le sincopi, con le braccia nelle mie, con la mano e la mia, a trovarsi per combinarne un'altra, un'altra meraviglia inutile, non le rime ma i passi dissociati, non i silenzi, le pause.

Amo tanto quando il tango rotola, sobbalza, cammina, stringe, respira su altre note. Amo il tango fino a Piazzolla e poi quello che non è tango. Allora il tango si estende a danza, dove un uomo e una donna sono tutto di quella dolce vita, per una tanda. Sono tutto. Ancora meglio, mille possibilità diventano di più.
E quando succede, allora, ecco la felicità passa a gioia, amo voi, poetesse, amo me e sono felice, felice, felice.

Qui questi due mi piacciono tanto e sono, poeti del corpo, quanto ho tentato di scrivere, quanto succede. Mi batte il cuore forte.

(tymoteuszley, milavigdorova)

giovedì 9 ottobre 2025

Pace dei forti

Il volere la pace può essere sentire autentico solo per i forti, per i violenti, i prevaricatori. Non per i deboli e coloro che subiscono. Anche se nel pensiero comune è quasi blasfemo, sono i forti che possono avere discernimento per fermarsi, per scegliere tra odio e violenza e pietas, possono volere la pace. Non c'è volontà senza possibilità di scelta, discernimento.
Un motivo in più per uscire dalla lagna apologetica, molto in voga nei mondi al contrario, che esalta i deboli e criminalizza i forti.

Ora, dopo la lezione ad Hamas, bisognerebbe impartire una lezione ai tumori coloni che si espandono a danno dei contadini indigeni palestinesi.

In ogni caso, i due bubboni demografici sono destinati solo a terribili disastri e nefaste conseguenze. 

martedì 30 settembre 2025

Col cucchiaio

Quando cammino, raccolgo i rifiuti che incontro. Quando posso li differenzio, altre volte li sposto nei cestini.
Spesso nel tragitto dalla stazione al posto di lavoro.
Rimane un po' più pulito o, se preferite, meno sporco.
Basta qualche giorno, ad esempio di permanenza di rom nel parcheggio scambiatore, vicino alla stazione, e il posto diventa una sorta di discarica abusiva. I miei sforzi quotidiani di molti giorni annullati in una serata, in un giorno.
A volte penso che sto tentando di svuotare il mare col cucchiaio.
Non riesco a capire perché molte persone trovino normale vivere in ambienti degradati, orribili, lerci e facciano molte cose per peggiorarli ulteriormente. Secondo me sono proprio scemi, cretini.

sabato 27 settembre 2025

Festival del carcinoma

La maggior parte delle persone penserà: che caxxo sta scrivendo!? È impazzito?
Ora è sufficiente cambiare una parola sostituire un problema con un altro che, nel mondo al contrario, viene inculcato come obiettivo, come valore, invece della realtà, un problema estremamente grave di sradicamento, di alienazione, di conflitti culturali e quindi sociali, di guerre tra poveri a favore di coloro che ne traggono profitti, potere, vanagloria ideologica, e la colossale adulterazione diventa palese. Adorare un problema, le migrazioni di massa, e inserirlo nel catechismo per le piccole menti scadenti da manipolare.
Visto qui nella capitale sabauda, a pochi passi dal suk nordafricano,  una volta Balon. La vecchia signora è vecchia e fottuta. Lo tradurranno in arabo e saranno tutti felici e contenti.

mercoledì 24 settembre 2025

Distacco dalla realtà

  • Dovremo adattarci a un'economia con caratteristiche autarchiche.

Sebbene i sinistri siano campioni del mondo di ostilità alla realtà, i destri non si danno per vinti in questa gara.

La frase di Netanyahu è segno evidente di una completa dissociazione dalla realtà. Il tumore demografico israeliano non potrà MAI essere autarchico in una terra striminzita e (sub)desertica. Il fatto che essi combattano il tumore indigeno palestinese, non significa affatto che, quando avranno finito, possano vincere i limiti fisici, biologici, ambientali.

Vorrei vedere cosa succederebbe se i fornitori di cibo, materie prime, energia domani cessassero di rifornire Israele.

martedì 16 settembre 2025

Vespa velutina

Se abitate in zone con inverni miti vedetevi questo video sulla vespa velutina. Rilevare quanto prima possibile gli esemplari di questa xenospecie è utile per contrastarne efficacemente crescita e diffusione.
La vespa velutina (calabrone asiatico) è caratterizzata da un addome quasi tutto nero e zampe gialle, a differenza del calabrone nostrano che ha l'addome più giallo e le zampe scure. La predazione compiuta dalle velutine avviene con la testa rivolta verso l'esterno dell'arnia, la predazione del calabrone avviene con la testa rivolta verso l'arnia.
Nel caso individuiate un esemplare di vespa velutina, andate su www.stopvespavelutina.it e seguire le indicazioni di "Effettua una segnalazione".


domenica 14 settembre 2025

Cortocircuitazione

Il tale compagno statunitense  detestava il conservatore Kirk perché odiava e diffondeva odio, sospinto dal proprio odio, ha deciso di farlo fuori.

Beh, non male come cortocircuitazione logica.

Purtroppo è solo la punta di quell'immenso ghiaccione (iceberg) che vuole risolvere i fasciofascismi usando proprio ciò  che si imputa tra le peggiori caratteristiche del fasciofascismo: violenza,  repressione, censura, eliminazione fisica degli oppositori.

mercoledì 10 settembre 2025

Disabitantisi

Negli ultimi tre giorni siamo stati poco nelle spiagge della riviera perché ci siamo dilettati con l'entroterra e i borghi che la caratterizzano, alcuni  come Pietrasanta, con molta arte medievale e rinascimentale. Altri semplici borghetti, accanto ai castagni, alle erte coste, col silenzio, il panorama di onde verdi intorno e il cippettio degli uccelli. Centri disabitantisi in questa incompatibilità tra economia e ben-vivere. In questo, una semplice micropiazza con un oratorio mariano, aperto. Pietre, dipledenie, qualche santo al quale votarsi. La Bella Italia minore, un po' in decadenza, con qualche tentativo di restanza.

sabato 6 settembre 2025

Dovere

(unuomoincammino)

  • Non ci sono cose grandi o piccole: c'è il dovere.

Qui il demonizzato fasciofascismo emerge, a paragone cristallino, rispetto alla sinistra, demagogica, metafisica dei diritti (inesistenti) pone il fuoco sul dovere, semplicemente un tabù nel mondo di ebeti, creduloni, cicale, cialtroni e furbastri.

Tra dovere e reddito di fancazzanza voi scegliete pure il secondo.

Tre e tre


Siamo in Versilia per tre giorni.
Primi tre giorni nella Maremma selvatica pure a mare.
Ora, colla mamma di Rosa Canina, qui, nel luogo dove ella passò alcuni periodi di vacanza in passato. Qui è una linda ordinata elegante (?) curata serviziata giardinata turistica cittadina litoranea [in cui non tornerei].
Mi piacciono di più i posti selvatici, antichi ma per cuore ed affetti, per i veci cari che se ne andranno, si fa così, assecondare i loro desideri.
Per noi disadattati sociali forse anche un po' di esercizio, erano lustri che non passav(avam)o, per diletto/diporto, qualche giorno in albergo con i riti, le prossimità,  i tempi, i ritmi di un albergo. Albergo settantone che porta i segni del tempo: lessi commenti al vetriolo nelle recensioni. Ci sono le rughe, si notano, in vari punti, usura e manutenzione incompleta. Eppure è dignitoso e pulito (con una eccellente cucina), anche se incompatibile col nuovismo richiesto nervosamente da coloro che formano la società [pseudo] signorile di massa. Vorrei vedere abitazioni e condomini dei criticoni.
Noi ci stupiamo perché siamo veramente fuori dal mondo: casualmente ero alla recezione, arriva una famiglia, i genitori diciamo due lustri più  giovani di noi, un figlio adolescente. Insomma, persone che si suppone abbiano qualche strumento a disposizione. Cercavano soluzioni al problema del parcheggio a pagamento salato interrogando la titolare. La soluzione si chiama pedibus calcantibus, due minuti a piedi verso l'interno ci sono aree di sosta libere. È molto facile.
Noto sempre più spesso queste regressioni rispetto alla capacità di osservare la realtà e risolvere problemi elementari.
In Maremma, leggevo i tratti comuni di saccheggi e distruzioni da parte di saraceni/turchi in tutti i tre splendidi borghi fortificati che abbiamo visitato con grande diletto. Quelle genti superarono difficoltà che neppure immaginiamo.
Tempi assai aspri che hanno lasciato bellezza, arte e natura.
Ieri ho fissato l'asta verticale sulla quale si muove la cornetta della doccia. Eppure qui la non-ancora-suocera è felice e lo si vedeva, in volto. 
Noto le rughe del tempo e che da questo epoca di abbondanza non rimarrà nulla di bello a coloro che seguiranno. Quel che non faremo noi farà la teppa di invasori barbari cialtroni nordafricani, nipoti nipoti nipoti di quelli che saccheggiavano, amazzavano, deportavano. La storia si ripete.

Ho "dimenticato" il furbofono in camera, più volte, in questi giorni. Poche (eufemismo) foto. Qui sopra, una sola, in notturna, in un cantone d'incanto, presso le mura (prima pisane poi aragonesi) di un borgo di pescatori.

lunedì 1 settembre 2025

Felicità

 Dopo due anni e rotti mi ha fatto tanto piacere cenare con UnBipedinone, in una sera della settimana, come ai vecchi tempi 
Felicità!
:)

lunedì 25 agosto 2025

Cinque cime

 La nostra ultima scarpinata, venerdì 22 agosto. Uno sforzo iniziale, per portarci dalla malga ad un passetto/forcella. Poi tutto crinale; amo camminare per i crinali, la bellezza del panorama distrae dalla fatica, attraversare, salticchiare, arrampicare creste, morene, macigni, piastre, cenge è un gioco divertente da fare. Dall'auto all'auto, anello, 9 ore (di cammino nette saranno state 7 e mezza).

Camminata con le nostre cinque cime (in realtà quattro e sette ottavi, visto che la penultima, senza nome, viene tagliata fuori dalla traccia/sentiero a ca. una trentina di metri dalla vetta).
Rosa Canina ha preferito rimanere a casa per alcune incombenze, con me _zzz con la morosa.

La prima vetta, con _zzz.

Vista a ponente dalla croce della prima in vetta.

Uno sguardo sul crinale opposto) dalla forcella prima della quinta e ultima vetta.


La quinta vetta è preceduta da un gendarme e parte della via è ferrata qui. Ho evidenziato i segni marcavia.

Vista dall'ultima vetta, verso ovest-nord-ovest. Ghiaccia e vedette praticamente spariti.

Penultima malga, durante il ritorno: il contrasto tra il verde (fogliame) e il rosso (fiori) dei piccoli garofani era pazzesco (l'immagine non rende minimamente il contrasto). Anche gli stalloni, qui, hanno qualcosa di bello.


giovedì 21 agosto 2025

Povero Cristo


Devozione popolare, un povero Cristo tra una legnaia e l'abbeveratoio per le bestie. Materiali poveri e fiori, legni scuriti e scavati dal sole. Eppure trovo grazia e bellezza straordinarie in questo angolino minore, tra i masi tirolesi.

lunedì 18 agosto 2025

In punta di ortogneiss

 Appena la temperatura è scesa di qualche grado, ci siamo permessi un'uscita un po' più impegnativa. Una cima qui negletta (richiede qualche passaggio in 2o, 3o grado), scorbutica. Direi anche selvaggia: dal libro di vetta, direi una trentina di firme, in un anno, dal 17 agosto 2025. Ovviamente, anche qui, da camminare alcune ore, i più non ci pensano neppure. Silenzio e spazi e il giardino alpino, che meraviglie. Poi, dal passo in sù, vista mozzafiato. Ripagano di ogni fatica.
Senza il caldo merdo, Rosa Canina ed io abbiamo ripreso energia e forze.



Laghetto glaciale. Solo salmerino alpino, peraltro in forte sofferenza per le temperature sempre più alte in estate. La copertura nuvolosa ha prodotto una foto non esaltante ma..., ci ha portato temperature meno calde!

La vetta, proprio una "cima" nel senso, che sopra, ci saranno stato un paio di metri quadrati scarsi, tutt'intorno le pareti scoscese, come sulla punta di un cono. Qui vista verso sud-est e la piccola croce, portata su da qualche gagliardo dell'Alpenverein altoatesino,

Al ritorno, una foto alla nostra vetta. Da destra, pregiato sasso in ortogneiss :): il secondo corno è stata la nostra cima. Al ritorno, mi sono fatto anche il primo corno (da destra) mentre Rosa Canina e suo figlio mi aspettavano sul pratone. Il figlio di Rosa Canina NON ha voluto salire sul 3o corno con me, la vetta principale. Abbiamo quindi rinunciato.

A bordo del 1o grande gradino glaciale, sonnecchiavo nello spaparanzo, ho sentito un sordo rumore: brontolio di qualche tuono lontano? No, calpestio di 'ste belle bestie! Le capre, assai curiose, si erano affacciate a scrutarci. Che bella sorpresa!

venerdì 15 agosto 2025

Norme disuguali

Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.
Lorenzo Carlo Domenico Milani Comparetti

Prendiamo 'sto capostipite del pensiero della sinistra (cattolica) utilizzato quando lo ugualismo non funziona per imporre la propria visione politica.
Non si dovrebbe applicare le stesse leggi per persone così diverse, "non si possono far parti uguali tra disuguali".

La statistica è impietosa e il numero di gravi crimini commessi da gruppi, etnie specifici ha evidenza che solo i cocciuti ideologici vogliono negare.

In Italia esiste questa sinergia al peggio tra il perdonismo cattolico (un'ave e un pater e domani puoi continuare a fare ciò che mi stai confessando, senza alcuna conseguenza pratica) e il grimaldello usato dai sinistranti per la devastazione della società civile (skifosa, piccolo borghese, fascioleghista, patriarcale bla bla bla bla bla) necessaria per i loro nuovi mondi, che è l'applicazione di norme oggettivamente lievi, inefficaci, addirittura apologetiche, di fatto, norme criminogene, norme che permettono ai sinistrati di soddisfare il loro storico sadismo verso la società degli ingegnosi, operosi, capaci parassitati.

Non puoi applicare ai rom/sinti leggi sulle quali essi basano la propria attività criminale col conforto della certezza dell'impunità, leggi fatte per i mansueti, bonaccioni autoctoni.

La legge deve essere efficace e contenere il crimine, educativa tramite le pene (ancora, a sinistra, il pensiero dei terroristi comunistici "Colpirne uno per educarne cento").
Per essere umanamente comprensiva delle umane debolezze, deve essere progressiva, permettendo di discriminare tra sbaglio e ripetizione malevola.
La pena, il lato repressivo e curativo, ecologico, deve essere certa, più celere possibile, se non immediata.
Aggiungiamo la sinergia al peggio tra stupidità di leggi farlocche, inapplicabili, buonistiche, lievistiche e i farraginosi elefantiaci procedimenti "in punta di diritto" coi quali l'autoreferenziale sinistrante magistratura impone i propri piani politici, sovraordinandosi ai due altri poteri di uno stato liberale, giocando su cavilli, tecnicismi, cambi tattici di ordinamento in modo da attuare, parrucconamente, la in-giustizia (in occasione dei funzionamenti delle fornaci urbane nei recenti picchi di calore africano, a proposito della mancanza di alberi in città, un commentatore del FQ osservava, argutamente, che sono proprio il responsabili del verde pubblico in città i più  efficaci attuatori della loro rimozione o che impongono "urbanistica" senza un filo di erba, esattamente lo stesso ritornello dei magistrati compagneschi attuatori di ingiustizia e di legalità illecite).

La progressione non esiste nel caso delle borseggiatrici rom/sinti che esprimono molto chiaramente, perfino in interviste, i loro intenti criminali, certe della impunità, alla decima gravidanza scampagalera (l'erba cattiva si riproduce più di quella buona e la scaccia).
L'equità non esiste nel caso di minori usati volontariamente a scopi criminali per la loro impunibilità. Il discrimine razzistico rispetto alle famiglie dei "gagi" autoctoni è palese: interventi pesanti da parte dei servizi sociali fioccano subito per gli inferiori "stanziali", non vengono adottati se non, forse, a posteriori, nel caso di lunghe sequenze di reati progressivamente più gravi per i minori "nomadi" e i loro genitori, se non nel caso che la gravità sia tale da riuscire a far rumore mediatico nel fracasso di base. Paradigmatico il magistrato che ha rispedito i quattro ladri e assassini a... coloro, la famiglia, i mandanti, che li ha cresciuti così.

La caratterizzazione degli stupidi è di applicare ripetutamente lo stesso metodo fallimentare sperando che esso porti a risultati senza alcuna modifica del contesto, nell'esibire orgoglionamente leggi criminogene, sfasciasocietà come leggi di progresso.
Da questo punto dovremmo pensare ad una società stupida, di cretini.
Purtroppo il problema è più grave: il cretinismo ideologico si accompagna col masochismo cattolico e col sadismo dei sinistranti. A livelli più alti a piani di ingegneria sociale demolitrice.
Per questo le due correnti politiche ,  catttosinistri, sinistranti, nascondono, negano, rimuovono precipitosamente le osservazioni di don Milani quando si pensi di differenziare le norme per i disuguali, in modo da renderle efficaci anche per essi.
In questo caso i sinistranti ritornano immediatamente al demenziale ugualismo.
La sinistra ribaltata ovvero la pseudo destra, sguazza negli stessi motivi antipolitici, antisociologici ricorrenti, solo su piani diversi: il garantismo parte dall'alto, si applica alle castalie di intrallazzanti e di conseguenza si propaga verso il basso. La Russa si esalta per la unanimità nell'approvazione della legge sui "femminicidi". Questo governo democristiano non ha fatto un minimo tentativo uno di abolire la nefanda legge Sandra Zampa, parlamentare PD, sugli invasori non accompagnati, che assicura ai "minori" (?) nordafricani un meraviglioso e rilassante, piacevole ambiente di lavoro, basato su certezza di impunità e non-rimpatrio. Non si trattano i disuguali come tali, li si ugualizza ai minori italiani.

Il degrado attira e genera degrado: al peggior sinistrismo si aggiunge la etichettatura mendace di "destra". Definirsi destra ed essere sinistra è proprio una cosa di sinistra.

mercoledì 13 agosto 2025

Prisma nero

(unuomoincammino)

In questo caldo infernale oggi c'è ne siamo andati su. Il solito pezzo, dalle malghe al passo, quasi solo fatica. Vedo, nel passare degli anni, i larici che crescono, le mucche che diminuiscono. Dopo Vaia e bostrico, ora qualche latifoglia; per quanto tardi la provincia ha cambiato la pessima politica monocolturale del peccio. Ora crescono betulle, frassini, sorbi degli uccellatori, qualche faggio, più  sotto. Il bosco misto è molto più  sano, forte, bello, ricco.
Arrivati al passo, Rosa Canina e "futura nuora" si sono sparapanzate lì, il figlio di mia cugina, il figlio di Rosa Canina ed io siamo saliti, fuori sentiero, per quella splendida piramide di micascisti scuri, quasi neri, fino in cima. Posto da camosci, quello, oggi nessuno, solo una coppia di corvi e una poiana del cui nido ho sentito il fetore. Alla base delle falesie, degli strapiombi  sui quali i rapaci nidificano, non c'è cosa più ributtante delle loro deiezioni carnine putrefacentisi.
Eppure, anche questa nota olfattiva pessima, non è che parte della fantasmagoria della natura, specie su queste vette selvagge, umanamente deserte: nella settimana di Ferragosto non un alpinista uno a parte noi tre.
Lassù la bellezza sul cuore delle Alpi Retiche.
Amo molto questo prisma di roccia nera, questa vetta scorbutica, selvaggia.
Qui penso al Signore delle Cime, al suo Regno di cui siamo parte.

Ogni anno che passa noto sempre più la rapida risalita della quota sommità dei larici: piccoli ne abbiamo visti molti oltre i 2e5, quasi 2e6.

domenica 10 agosto 2025

La zent (la gente)

Che cos'è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò?
Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne.

Cesare Pavese

domenica 3 agosto 2025

Verde freddo

 Oggi ci siamo persi, nel nostro mare di onde verdi.
Di spazi.
Di silenzi.
Siamo capitati in radure all'ombra fitta di faggi secolari.
Abbiamo attraversato prati e castagneti. Prima coste di ricami vigneti.
Poi nei luoghi della guerra, con i cippi della feccia criminale dei delinquenti, ricattatori dei vivi, ladri dei morti, stragisti delle brigate garibaldi, la loro follia sanguinolenta, sadica che tentarono di imporre. Spero siano, i più, all'inferno.
Allora pensavo alla vita, alla morte, a tutto questo che passa. Come le nuvole, a volte plumbee a volte sbuffi di bianco nel blu, a volte minacciose e scure, accatastate dal grecale, a volte canterine, eteree, spensierate.
Tutto passa. E in pochi chilometri, dalla frenesia macchina liquefacnte no anima, al vuoto, al deserto umano, di ore di camminate senza anima viva, vedevamo, a nord, un po' lontano, la ressa, la follia cementizia costipata.
In pochi lustri il paesaggio agreste dell'Appennino, prati per le bestie, castagne per i cristiani, è diventata bosco e mare d onde verdi a perdita d'occhio.
Come cambia velocemente la vita. In pochi chilometri di spazio, in pochi lustri di tempo.

Nella radura maggiore, una volta acquitrino, probabilmente una fossa tettonica delle molte in Appennino, ecco, lì abbiamo visto quanto è ricca la natura: cardi, cicoria, erba medica, more, felci, garofani selvatici, vitalba, frassini, ontani, e farnie, pioppi neri, sambuchi, castagni, faggi, pecci, abeti bianchi, tarassaco, achillee, ginepri, roverelle, pini neri, ginestre, ginestracci, campanule, tutto ribolliva di vita e verde, là.
Era freddo oggi. Eppure, l'acqua che è arrivata di tanto in tanto, nell'ultime due settimane, ha reso l'Appennino verde come raramente ho visto.
Verde e silenzioso. Ad un certo punto, ci siamo detti, che su quel poggio, lontano, un poco esposto, ci saranno stati dei lupi, essi a vedere noi, noi a non riuscire a distinguerli.



mercoledì 30 luglio 2025

Sassifraga


Scese le temperature, domenica, Rosa Canina ed io siamo tornati a camminare in montagna. Finalmente!
Salendo per quella cresta sono incappato in questa sassifraga, forse oppositifolia. Rara qui in questa zona di Appennini. Proprio bella e florida! Anche molti garofani selvatici qui ne appare uno a farle compagnia.

martedì 22 luglio 2025

P S P

 A me_mi sembra che tutta 'sta gioia per il Belpaese che attira riccastri sia un po' scema e un po' puttanaggio.

È risaputo dal XVI secolo che l'afflusso di ricchezza (oro, argento, in quel caso, dalle colonie spagnole) ha gravi effetti inflattivi. Ovvio che tu venga espulso dalla cricca dei milionari e dalla città a causa di tutti gli effetti speculativi a cascata.

Il puttanaggio è quello di credere che dal banchetto sopra qualcosa caschi sotto, molto poco per la folla che si accalca e pesta, sotto. Apri le gambe, esso si svuota i coglioni, poi ti caccia via, avanti la prossima, quando saranno di nuovo pieni. 

Il denaro è uno straordinario attrattore dei più incredibili peggi. Difficile pensare che l'Italia  possa fare eccezione. Molti boccaloni leggono i pettegolezzi sulla Ferrari di quello, sul vestito di nozze di quella che ha sposato quello, sul panfilo da x.y decametri dell'altro.
A parte la insalubrità di quest roba per la mente, anche dal punto di vista puramente egoistico, non capisco questa bramosia nel sentirsi pezzenti, scemi e puttane.

Ma io sono un disadattato sociale  

venerdì 18 luglio 2025

Delle pippe, della morte, della natura

Dopo essermi spaccato la testa per cinque giorni, e l'anima, così duro questo lavoro, sono tornato da loro. Rosa Canina ed io li seguiamo da qualche tempo, sporadicamente, vorrei di più. Cercavo, stasera, un po' di sollievo, demoralizzato per lo schianto, per complessità e gazzarra, un fottuto, merdoso casino.
Quando parlo di patologie degli artificializzati urbani ho in mente anche la salubrità, la sanità in pensiero, corpo, mente e spirito di coloro che sono nella natura. Vi lascio alle parole di Leonardo, molto semplici e che vanno al senso, adamantino, di vita, morte e natura.
Ecco, dopo fatica, durezza, di lavoro di questi giorni, spappolato, ho trovato conforto in loro, Nina e Leonardo.
Sono stanco.

Quanto tempo è(ra) che non condividevo un video?

Menzionarla

  • Quattro gruppi sono i protagonisti del dramma non politico ma ontologico che si sta svolgendo: i sostituiti in rivolta, che rifiutano la loro sostituzione; i sostituiti che acconsentono, che non percepiscono il fenomeno, che ne negano l’esistenza o vi sono rassegnati o pensano addirittura che sia una buona cosa; i sostituzionisti, che lo promuovono e lo impongono; e i sostituenti, sempre più numerosi e potenti.
    Renaud Camus.

 Ci sono ancora dei sinistrati che diventano idrofobi, iracondi, gridano sarcasticamentre al gomblotto quando si menziona la realtà della grande sostituzione in corso. In effetti, 'sti scemi invasati, sono sempre stati contro la realtà e non c'è  cosa peggiore per loro che menzionarla.
Ad esempio:

o - 1 chiese moscheeizzate nel Pachistan britannico
o - 2 gli oligarchi anti-democratici, razzisti-anti in toga e le loro fissazione sovversive

Poco tempo per il diario, questa lista avrebbe centinaia di casi evidenti.


Mercoledì sera abbiamo subuito, in treno, le intemperanze di un gruppo di "minori" non accompagnati nordafricani: più li subisco più desidero che sparissero all'inferno.
Sceso dal treno, salendo verso casa, come sempre, raccolgo i rifiuti che incontro per strada, un altro di questi mi guarda con sguardo allibito.

martedì 15 luglio 2025

Si fotta chi segue

 Scritto inizialmente come commento in Apocalittimismo. Ritorno su questa adulazione e frequentazione folli di debito e deficit che impesta le nostre societa' e menti.

Il deficit e la sua sommatoria, il debito, sono fondamentali per ogni demagogia democratica o democrazia demagogica in quanto garantiscono il consenso basato sul consumismo.
Nella variante della pseudo destra sinistra nazionalpopolare cialtrona, del mantenere i servizi tagliando le tasse, nella variante dei sinistra(n)ti coi loro ugualismi che vorrebbero estendere i diritti (ma non i doveri) a milioni di stranieri im/deportati nel minor tempo possibile. Solo dei cretini possono credere a queste nefandezze antipolitiche.
Il risultato è  un collasso prima dei bilanci e poi sistemico: risorse, beni fisici, energia, rifiuti eccedono limiti e capacità (il trucco è di ricorrere alle importazioni di risorse energia e alle esportazioni di rifiuti).
Più  il sistema è drogato e più propone deficit e debito come cure.
Esso si basa sull'economia, massimizzare accumuli, sprechi a breve o brevissimo termine.
Un ottimo metodo per immiserirsi nel minor tempo possibile, devastando ambiente, lingua, cultura, economia ed ecologia reali, identità e sovranità (non puoi essere autonomo e responsabile col cappio al collo la cui estremità è nelle mani del creditore).

Coi limiti della realtà non si potrebbe realizzare la società pseudo signorile di massa e il consumismo  il servizismo, nelle sue molteplici e continuamente innovative forme seduttive.

Forse uno degli indicatori più precisi della patologia assunta a modello è il consumo di suolo: redditi, risorse fondamentali come cibo, acqua, ossigeno, fertilità, e lavoro garantiti anno per anno vengono distrutti per  centri (hub) logistici, villettopoli, moschee, nuovi stadi, banlieue, centri commerciali, parcheggi, capannoni (vuoti), strade e merda simile: la speculazione accumula la serie di piccoli utili futuri nell'arraffamento  immediato creando deficit/debito perenni.

Società autarchiche/adiabatiche/autonome non possono che essere in gran parte “chiuse” rispetto a dipendenze dall’esterno (*).

 Siamo passati dal lasciare la casa (la eco/oiko) meglio di come la si è trovata al "Si fotta chi segue!". La oikofoibia (l'autorazzismo, la xenofilia scemi, i paesi esotici dei Balocchi per ebeti creduloni) i corollari. La caratterizzazione schizofrenica, dipolare, odio per i demoni interiori (le masse di persone seguaci dei vari anti-) è evidente.

domenica 13 luglio 2025

Bagnini allergici all'acqua

 Tra le pantomime anche questo esame di maturità, una messa in scena ridicola, nella quale passano il 99.8% dei candidati, molti dei quali non dovrebbero neppure arrivare ad una quinta superiore.

Lo stipendificio, come dimostrato dagli odiatissimi invalsi, non serve a formare respons-abili ma a garantire posto di stipendio ad una pletora di persone, con una quantità assurda di problematici, fancazzisti, ignoranti, ideologizzati, incapaci applicati agli studenti.

Ovvio che escano con l'etichetta parte enorne di immaturi, incapaci di fare la o col bicchiere. È il sinistrismo massimo, quello dello ugualismo.

Nella società del vietato vietare, qualsiasi scoreggia può fare scena muta all'orale e venire promosso. È la celebrazione dell'ebetismo: il respon-abile DEVE poter fornire delle risposte, in un colloquio con qualche domanda. Semplicemente è la vita che ti (im)pone delle domande.

Siamo delle meraviglie a diplomare bagnini allergici all'acqua: alla bisogna si può sempre inventarsi una certificazione opportuna.

Stanno già pensando di rimuovere gli esami: come faranno poi le varie commissioni a ricevere le prebende relative? Penso rimarrà la ipocrisia pro incapaci (da continuare a stipendiare e diplomare). 

martedì 1 luglio 2025

Pantomime

Pare che la signora che girava cogli spaccaicranidiquellichelapensanodiversamente, tale Salis, abbia criticato l'ambaradan dell'oligarca primo azionista di Amazon che ha celebrato, di recente, le nozze nella Serenissima. La signora Salis ha scritto un libro in vendita su... Amazon.
Beh, non male.

Sono quasi certo che una parte rilevante dei No Bezos siano compratori su Amazon.

Questa ridicola pantomima per ebeti è una delle molte che caratterizzano gli ipocriti sinistrati. Ne avevo già scritto, peraltro. Conosco questa ipocrisia da quando bazzico il mondo dei GAS, conosco come molti kompagni intendono e fanno gli acquisti.

domenica 29 giugno 2025

mercoledì 25 giugno 2025

Sgomento

Passano gli anni, si diventa un po' più  consapevoli della vita e della morte. Forse sarà il motivo per cui gli scenari di guerra, Ucraina e Russia, Vicino Oriente,  Palestina e Israele, ora in Medio Oriente tra Israele e Iran, senza considerare le mattanze che avvengono tribalmente in Africa, mi lasciano sgomento.

Non riesco a tifare, non riesco a vedere alcun bianco&nero, vorrei il suo conforto, la semplicità che  esso erca seco, semplificando e alleggerendo.

Invece ho faglie che mi fendono, simpatie e antipatie assenti o collidenti o collidenti con principi e valori.

La guerra è un ritorno all'ecologia brutale del migliore/peggiore che vince, se ne strabatte di queste congetture. Questo alimenta lo sgomento.

mercoledì 18 giugno 2025

Tumori

 Raro leggere osservazioni (Jacopo Simonetta in Apocalittismo)  sulla insostenibilità di Israele. Del resto, per dirla come la dicevamo al GAS, il più sano c’ha la rogna.

La notizia recente della pediatra palestinese (donna con qualche strumento culturale) con dieci (10!) figli dimostra la follia che il tumore rende normalità, uso comune, prassi. Solo una famiglia di decerebrati può mettere al mondo dieci figli in contesto del genere.
Siria, Egitto, Pachistan etc. è una gara a chi è più tumore degli altri.
Ovvio che i cari vicini odino Israele che sta surclassandoli su ciò che i vari ultraprolifici islamici hanno sempre fatto a danno delle comunità locali, “altre”, seppellite demograficamente.

Diciamo che l’Iran si distingue in meglio: purtroppo la teocrazia sciita mantiene il potere anche con il propellente ideologico dato dalla volontà di distruggere Israele espressa sempre chiaramente.
Questa però NON è la tradizione geopolitica che vedeva Tel Aviv e Teheran alleate prima della rivoluzione islamica.
Il dividi e impera usato da Israele, che sostenne Hamas contro la OLP e ora i vari fondamentalisti sunniti contro gli sciiti è una scelta che introduce inquinamento e caos, energia in un catino già esplosivo.

 Non è uno spettacolo, è la realtà.