domenica 8 marzo 2015

Atto animale - 2

(Atto animale)
  • Su di loro si sovrapposero i marrocchini. loro facevano le borse alle signore, e i gitani scendevano con l'ascia da casa, perchè i marrocchini portavano le lame. e il sangue correva rosso sui lastroni. dopo dei marrocchini vennero i negri. coll'eroina. e con loro furono altre accettate. adesso ci sono i pachistani. con loro si sono aggiustati, perchè i pachi pagano tutti [...]
    ecco, vedi, questi gitani non sono della mia etnia, ne io della loro. […] tra un saluto e una reciproca cortesia facciamo comunità. manteniamo una logica in questo serraglio che abitiamo. [...] benedico e maledico mia moglie per avermi fatto venire in questo quartiere. [...].
    ecco, un giorno un marrocchino decide di vivere sullo scalino davanti a casa. stava un poco coi gitani e un poco sul gradino di casa mia. e non si spostava se passava mia moglie. gli ho concesso un sorriso, dicendogli "io e te amici". ho dovuto ripeterglielo, spiegandogli che la donna in questione è la mia signora. al terzo sorriso che ho dovuto fare ero preparato. lo ho messo a testa in giù contro il muro come un ladrone romano e ho mentre colpiva i sampietrini ho tirato fuori il coltello. ora si ricorda di me quando passa per strada. [...]
    tu credi che i gitani mi abbiano detto nulla? hanno girato le spalle. e colla polizia che è arrivata con la usuale solerzia dei corrotti, non han detto un cazzo. perchè hanno senso della comunità. e da allora mi portano anche più rispetto, [...]perchè l'educazione e il rispetto alla gente della comunità vengono prima di tutto. per ogni posto c'è una logica di funzionamento.
    max, commento

MrKeySmasher citò il romanzo distopico Condominium di James G. Ballard. In questo diario ho sottolineato altre volte che ci sono orribili realtà che superano in peggio la fantasia e opere nichiliste che al confronto sbiadiscono ad un moderatamente distopico.  
La testimonianza di max  ( un contributo di pregio da leggere nella sua interezza!) mi riporta a meditare.
Il ciclo del pensiero debole si compie, si scioglie, morendo, nel forte.
I peggiori scenari implementati dall'umanesimo sì global progressista e illuminista (e così ostili al pensiero nietzschano del super uomo e della difficoltà e asprezze che temperano, scremano, portano ad un uomo superiore, aristocratico, nobile nell'essersi distinto e imposto, avendo vinto la competizione) conducono alla giungla urbana in cui torna la giustizia fatta da sola, la legge del più forte, del rispetto tra forti e della soccombenza dei deboli, la durezza "medioevale" che già ora caratterizza i feudi mafiosi, ndranghetisti e camorristi in ampie parti del paese. Attenzione: max non specifica, cosa sarebbe successo, se avesse avuto 40 anni in più, ad esempio o se non fosse stato in grado di imporsi nel combattimento.
Max – che qui dentro è stato il primo a citare il pensiero debole – si contraddice e passa alla prassi del pensiero forte combattendo.
Ovviamente se max non avesse impartito una dura lezione al marocchino, questi avrebbe allargato via via il proprio territorio e anche a ciò che questi considerano, nel loro pensiero forte, gli asset di quel territorio, in questo caso le donne ovvero la proprietà di un qualche altro maschio, in questo caso di max.
La volontà di reagire, di combattere il panmixismo, di combattere questo crollo civico diventa infine, paradossalmente, un tentativo di resistere ad una sorta di ritorno della legge del più forte, della selezione naturale. Son le accette e le armi da taglio a determinare i rapporti all'interno del miscuglione multietnico.
Quanto testimoniato da max è solo il cappero su una tartina del primo antipasto di un luculliano banchetto di violenza e ritorno alla legge di sopraffazione, del più forte, quello che sostanzialmente successe in Ruanda, che succede in Siria e nella bozza di califfato in Iraq, nel Bronx, nelle banlieue o in uno dei barrios porteños descritto da max.
Queste osservazioni e queste riflessioni, che riconducono alla brutalità della selezione naturale, dell'ecologia che è un pensiero fortissimo, quello massimamente forte della biologia, sono però completamente assenti nelle insipienze sconclusionate del politicamente corretto delle varie superstizioni panmixste cattoliche, socialiste e comuniste che, come tutte le religioni, si basano sulle mezze verità.
Catechizzazione orribile ascoltata anche stamani a Radio3, ultima puntata del programma Berlino - Bagdad, che rovina un programma che ha alcuni pregi, un essere interessante. Insomma, partendo dalla questione femminile la domanda faziosa di una intellettuale progressista tunisina, con un paraverbale artefatto e caricato chiedeva retoricamente perché i ragazzi tunisini non abbiano diritto di venire in Italia, sul fatto che essi debbano essere clandestini per farlo.
I diritti non esistono. Esistono degli atti e delle conseguenze.
Il dirittismo umanista globalista culturalista debole omette accuratamente le conseguenze, censura la realtà per il timore delle conseguenze forti della biologia, dell'ecologia. Dalla finzione umana alla realtà animale.



54 commenti:

  1. max, che sottolinea il pensiero debole e si comporta con l'agire forte, ha scelto una emme in cassa minuscola per il suo nome di rete, una presenza forte.

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  2. UomoCoso, il tuo post per me è incomprensibile. Non dico che devi riascoltare il discorso di Vendola in piazza Duomo ogni mattina quando ti alzi però non puoi nemmeno OGNI VOLTA fare finta di non sapere il come, il perché, il chi e il quando.

    La realtà dei fatti è molto più prosaica di un collage di film e di romanzi, col "Max" che tromba puttane, filosofeggia e scinde l'atomo quando non è occupato a fare a coltellate coi nativi e a schivare gli sbirri.

    Te magari vivi in un eremo sull'Appennino e nessuno ti piscia sulle scale o ti dorme in cantina. Quando esci di casa prima di incontrare i mutanti ci metti un po', Ma sono sicuro che appena rivolgi la parola ad una persona a caso ti trovi davanti allo output del programma, ormai parlare con la gente è come scorrere un listato.

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    1. Quello che voglio dire è che è evidente dove siamo e come ci siamo arrivati. Non c'è niente di misterioso, nessun saggio da sfogliare, nessuna equazione.

      Ed è anche ovvio ed evidente quello che ognuno dice, qui e altrove. Basta unire i puntini e sai già Tizio dirà B se tu dirai A. E' tutto meccanicamente previsto.

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    2. Quello che io ho voluto dire e' che il pensiero debole dell'umanesimo campato sulle arie del politicamente corretto, del vogliamoci bene, delll'accoglienza senza se e senza ma, porta dritto alla lotta piu' dura, alla ecologia della selezione naturale.
      Come quando sottolineo che la violenza della invasione islamica ha un aspetto ecologico rilevante, nel senso che determinera' una selezione ecologica: ho noi troveremo una reazione immunitaria o altrimenti soccomberemo.

      Sebbene paradossale, non e' cosi' difficile, Lorenzo.

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    3. Continuo a non capire. Tu mi dici che siamo dentro una vasca piena di merda e che se la merda sale prima o poi affogheremo. Io ti dico ok, guarda che la merda esce da quel buco. E tu dici siamo dentro una vasca piena di merda bla bla. Lo soooo... ma esce dal quel bucooooo....

      Niente, del buco da cui esce la merda non si può parlare.

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    4. Qui ho sempre scritto che bisogna smettere di portare qui merda, altrimenti molte persone moriranno soffocate da essa.
      Perche' per un max che mette sotto il marocchino, ci sono tot che vengono messi sotto da pachi, rom, peruviani, algerini, etc.
      Ma cattolici e sinistri dicono che importare cacca e' giusto, poverina, lasciarla la', il mondo deve essere globalmente di piu' merda per tutti etc etc.
      Ho sottolineato che portare merda e' un processo in cui si torna alla selezione naturale di chi riesce a barcamenarsi nella merda.
      E non c'e' nullo piu' inviso a cattolici e sinistra di lotta, selezione, durezza della condizione ambientale [di merda] che contribuiscono giorno per giorno a realizzare.

      Ho gia' sottolineato (Contenimento prima, riduzione poi - 2) come si possa affrontare e ridurre il problema della merda e del buco di culo che la scarica qui.
      Una lotta dura e spartana prima che la lotta e la durezza della merda si impongano.
      Ora non vorrei aggiungere altro, Lorenzo, a questo scambio scatologico.

      Tentare di sviscerare i paradossi porta a dinamiche dialettiche assurde.
      Insomma, come diceva lo zio Osho, bisogna masticare un po' la pappa prima di inghiottire.

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    5. Invece per me è tutto semplice e lineare.

      Nel tuo blog leggo commenti di "ben intenzionati" e di sedicenti "intellettuali" i quali non solo ti dicono che se obbietti allo stato delle cose sei un cretino o dovresti stare in manicomio ma anche che questo non è ancora il migliore dei mondi possibili, perché non c'è ancora abbastanza merda (che per loro è cioccolata ovviamente).

      Quindi, vedi se riesci a fare due più due e concludere cosa bisogna fare per potere chiudere il rubinetto della cioccolata.

      Perché parlare di massimi sistemi, di concetti astratti, di equazioni è un esercizio di stile, un po' come ballare il tuo tango quando qui invece ci sarebbe da picchiare col martello sulla incudine.

      Poi oh, capisco che ognuno sta bene dove sta, eh...

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    1. Si. Ma non si può dire.

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    2. ma son tutte palle 'sti racconti di questo Max, perchè gli si va dietro ?

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    3. Perché a sentire UomoCoso è "un contributo di pregio".

      Noi due che siamo tamarri di periferia abbiamo un altro modo di pensare.

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    4. Leggere in rete è praticamente molto spesso un atto di fiducia, lo è SEMPRE quando, scrivendo in anonimato, non è dato di conoscere gli autori e quindi di poter verificare la corrispondenza al vero di quanto essi scrivono.

      Quindi potete credere che si tratti di finzione, non c'è modo di smentirlo.
      Io conosco virtualmente max da alcuni anni, con grandi buchi in mezzo e ritengo che sia verosimile quanto raccontato, con il suo gergo che è colto e volgare, realistico ed eccessivo.
      Specialmente crederanno che si tratti di finzione coloro che sono nei metaspazi del "multinculturale è colorato buono gioia vogliamoci tutti bene teniamoci per mano e danziamo, bello" campato per aria.

      Qui ho citato alcuni casi di Condominium e di serraglio multietnico "giungla del più forte" nell'area milanese (non mi ricordo chi di voi era scettico sul collasso civile che avviene nelle banlieue italiane e che tacciava come eccessivo il romanzo di Ballard).

      Quindi fate benissimo a credere che si tratti di fantasia.

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    5. "Fantasia" direi che è abbastanza improprio, secondo me il termine più appropriato è "teatro".

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    6. La cosa più bella è stata il ripetuto ricorso a uno slang del Sud, sfociato nel sukasuka. Inizialmente non avevo capito: pensavo fosse iniziato lo studio del Giapponese. Poi mi son detto: ma possibile che abbia imparato una parola sola??

      Dopo ho letto l'autoproclamazione a Tamarro di Periferia. I conti tornano sempre, adesso è ok (そうか per l'appunto).

      ;-)

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    7. Guarda NotteCoso, almeno "Max" fa le cose in grande, ripercorre tutta la produzione ollivudiana degli ultimi cent'anni nei suoi commenti deliranti, dall'Esorcista a Papillon. Tu invece ti atteggi solo a bibliotecaria, zitella e velenosa, che è un genere particolare dei film di cui è esperto Francesco. Cambia un po', fai che ne so la casalinga vogliosa, la cheerleader, la donna in carriera.

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    8. ah ah...dai non te la prendere anche se manca la classe. Fatti quattro risate, e non ci offrire altri rigori a porta vuota. Oggi siamo generosi e non serviamo pane e catrame, benché sia lunedì.

      max parlava anche di koinè, però...(cosa di cui io peraltro non so nulla, infatti ascoltavo con interesse perché c'è sempre qualcosa da imparare da chiunque, in effetti)

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    9. Rivolgiti a "Max" se ti interessa quello di cui "parlava", non a me. Forse è l'uomo che cerchi.

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    10. No, lui ha posto la questione, e mi sembrava un punto di vista interessante. Poi, dopo, se vogliamo divertirci a parlare di film o non-discutere sugli aspetti più o meno coreografici è un altro paio di maniche. Va bene anche così, ma risposte nel merito non ne ho lette.

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    11. Non ha "posto la questione", ha fatto sia la pentola che il coperchio, come tutti gli egocentrici, si fa le domande e si da anche le risposte. Sono sicuro che anche te hai le tue risposte quindi abbisogni di altro, non di risposte. Per quanto mi riguarda, poi andare avanti all'infinito.

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    12. vabbè, io se volete vi racconto una storia di vita vissuta. Mirafiori, Torino, anni '70. tanta violenza, sangue, pestaggi. purtroppo zero extracomunitari. va bene lo stesso ? o sono meglio le fregnacce di Max ?

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    13. > Torino, anni '70. tanta violenza, sangue, pestaggi. purtroppo zero extracomunitari

      Cosa significa?
      Il fatto che siano esistite delle situazioni violente non significa che non possano essercene delle peggiori o diverse.
      Se ti riferisci alle lotte politiche esse sono esistono anche storicamente ma altrettanto certamente nella storia esistono scontri etnici, lotte religiose, scontri tra culture, violenze e genocidi migratori.

      Creare una società a scoppio può essere utile per qualcuno ma è nocivo per altri e, ritengo, i secondi siano molti più dei primi.

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    14. significa che non devi dare spazio ai fregnaccioni uomo !

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  4. Medioevo prossimo venturo, insomma. E non ci vuole neanche tutta 'sta lungimiranza..

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    1. Sì, un nuovoevo di brutalità in cui emergeranno i nuovi feudatari ovvero coloro che riusciranno a imporsi con la violenza su altre canaglie.
      Alcune aree del paese al sud sono già avanti in questo.

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  5. Mah...questa è una città di porto, qui è sempre stato così.
    Ripeto, chi abbia letto Jean Genet conosce di che città sto parlando e di quali vie sto parlando. Erano così anche 50 anni fa. Qui non sono mai cambiate le cose.
    A poco a poco tutte le zone di questa città sono state vendute all'asta agli stranieri, che trovano tutto questo bohemienne. E che ha reso invivibile più di una zona per i locali: i vecchietti con 300 euro di pensione che scendono e trovano il sushi bar gestito da irlandesi (fanno anche bene da mangiare, incredibile), gli italiani a bizzeffe attirati dalla marijuana legale, la prostituzione legale, l'industria della cannabis che fiorisce su larga scala e che i legali ed illegali stanno sfruttando come ponte per altri stati europei, tra i quali l'Italia.
    La vera disumanizzazione qui non è mica che delle volte ti devi tirar degli schiaffi con uno straniero spostato come me o a un marrocchino - e qui, data la presenza dei mori da sempre, non c'è nessun pregiudizio a riguardo, difatti si chiamano mori.
    La vera disumanizzazione del tessuto sociale è stata quella data dal riscatto alle banche: la magior parte degli appartamenti nella mia via è marcio, sfitto, in mano a socetà di liquidazione che cacciano per strada vecchietti con tutto quel poco che hanno.
    Famiglie intere nei parchi, bambini, genitori con la loro casa nel carrello del carrefour.
    La disumanizzazione è il mio avvocato che ha comprato un appartamento a 75000 euro e quando ci sono entrato c'eano ancora un pacco di pannolini, il seggiolino del pupo che si son dimenticati scappando. la porta era divelta dalla polizia.
    Era una casa da 200'000 euro che la più grande banca del luogo ha riposseduto grazie all'entrata della forza pubblica. Così la banca ha preso i soldi del mutuo (attenzione, qui non si puo' restituire l'immobile per ripagare il debito, il vecchio proprietario continua a essere insolvente). E ha venduto due volte la casa. Intanto il mio avvocati sta a Rio, perchè qui gli fa freddo - sua moglie carioca ha detto che nel mediterrraneo l'inverno è troppo lungo...

    Questo è il pensiero forte qui in Spagna, che cazzo c'entra che uno debba aggiustare le cose a modo suo per strada?

    oh, io comunque non è che debba dimostrare la verità di quello che dico, così come io son convinto che tu, Francesco, sei un coglione che vende i popcorn al cinema e non l'importante dirigente che sei in Italia. Anche perchè la gente come te la ho conosciuta, in Italia, gente di sinistra, poi dei pezzi di merda che stavano in ogni maniera attaccati alla poltrona con stipendi da porcodioregnante.
    O che Renzo è mezzo terrone e ha il complesso come Bossi con sua moglie. Vediamo la famosa trave nel proprio occhio...c'è chi, come Renzo, poi ce la ha nel culo. E io adoro venire qui a rimarcarlo. Lo trovo terapeutico.

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    1. > La vera disumanizzazione del tessuto sociale è stata quella data dal riscatto alle banche

      Io non so se sia disumanizzazione.
      Il sorpruso e la violenza sono connaturati al tuo livello di potere.
      Il marocchino che puntava a tua moglie aveva meno forza/audacia di te e quindi ha desistito.
      Le banche hanno forza e potere e lo usano.
      Ma è ovviamente nella loro funzione, una banca che non speculasse, che non facesse profitti e che non recuperasse le sofferenze semplicemente fallirebbe.
      Può non piacere ma sostanzialmente è così.
      Insomma, non si può pretendere che il norcino sia un vegano animalista, no!?

      Se tu non fossi prevalso sul marocchino non avresti scritto così: saresti incazzato con lui (oltre che con le banche).

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    2. https://i0.wp.com/www.radio3.rai.it/dl/img/2013/05/1367947880979gabin.jpg

      Max nella sua ultima famosa interpretazione

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    3. ah, a proposito, io vendo cipster e cocacola a san siro, primo anello verde. dove mi pare di averti visto l'anno scorso.....

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    4. "Max", sei solo un pagliaccio.

      Ma io non ce l'ho con te, che sei un caso umano, che l'ho con UomoCoso che ti da un palcoscenico su cui esibirti.

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    5. dai, su, si scherza.

      io ogni tanto butto lì delle cose che mi succedono e sono molto interessato a vedere come le recepiscono gli individui della strada. ad esempio, io vi ho spiegato quella cosa dell'europa perchè sono massone. ma nessuno ci crede. evabè. poi ho lasciato l'obbedienza, quindi non importa.
      poi dopo anni che scrivo qui - avevo anche interloquito con francesco a rigaurdo di economia italiana ed europea e che io me ne andavo in brasile. e ricordo bene che francesco - come anche gli altri dirigenti italiani tra cui quell'adorabile sacco di merda di mio babbo - diceva che l'italia si sarebbe attaccata al carro della ripresa grazie al suo "stellone". dove sta lo stellone?
      adesso vi spiego degli anedotti del barrio - adorabile ma complesso - dove vivo. e anche lì non è vero.
      e allora che dobbiamo fare?
      se volete, mi venite a trovare in plaza del tripi, barcelona. vi aspetto. se volete mi potetre scrivere attraverso questo sito, ho una stanza doppia ensuite libera.
      ciao!

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    6. a me interessa quello che scrive Max, perchè evidenzia uno spaccato sociale interessante. Il problema delle banche che pignorano e devastano il tessuto sociale c'è pure in Italia anche se in Spagna è più acuto. Lo spaccato di Max nei suoi aspetti negativi evidenzia la morte dello stato e la giungla con la legge del più forte, non capisco cosa c'è da disprezzare nelle cose che dice

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    7. Lisergico. Roba veramente buona

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    8. ''Leggermente'' tamarro nell'entrata in questo blog, diciamo.

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    9. Michele, prima cosa è meglio se ti dai una svegliata. Se ti fai prestare dei soldi da "er Patata" sotto casa e non glieli restituisci con i dovuti interessi, altro che il "tessuto sociale" ti devastano. Per evitare di incorrere nelle sanzioni, basta non chiedere soldi in prestito. Mia mamma e i suoi sei fratelli andavano a spigolare per mangiare, significa andare nei campi a raccogliere il grano che viene lasciato sul terreno dopo la mietitura. Vedi un po'.

      Seconda cosa, guarda che ci sono romanzi meglio scritti di quelli di "Max".

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    10. Woody Allen diceva che la differenza tra uno stupido e un intelligente è che il secondo può fare il primo ma non il viceversa.
      max può essere brutale, all'estremo limite della volgarità e così straordinariamente fine e colto, sentimentale e amorale. Oh, io l'ho sempre adorato.
      Può giocare a fare il tamarro e poi salire improvvisamente.
      Io ritengo che sia sostanzialmente sincero e veritiero.
      Il mio intuito mi dice che fosse pure la trolla. Se così, devo dire che l'ecologia dell'identità ha contribuito a ottenere un max - Ulrico Capellano e altro migliore qui.

      > Per evitare di incorrere nelle sanzioni, basta non chiedere soldi in prestito.
      > Mia mamma e i suoi sei fratelli andavano a spigolare per mangiare
      Tu hai avuto la fortuna di avere questo regalo grandissimo dai tuoi, ovvero di imparare il prezzo, il costo dell'onore, dell'essere degni, di lottare per le cose importanti.
      E' una dote rara, Lorenzo.

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    11. no, mai stato la trolla, e perchè mai, diamine, uff, non dava argomenti sufficientementi intelligenti, per favore.
      è che mi piace scrivere in italiano. mentre qui scrivo in inglese o castigliano o catalano.

      ci tengo anche a dire che ho cambiato nome molte volte perchè da che non ho il blog poi mi dimentico gli account che mi apro. ecco tutto. ma poi non capisco, uno può farmi ping con facilità. insomma, anche renzo, o te, uomo, che cazzo, prendete dei cazzo di strumenti informatici.

      e poi occhio uomo, te mi avevi anche dato il numero di telefono qualche anno fa, e io il mio, insomma, un minimo ci tengo alla correttezza, dai, su, mica mi metterei a trollare, ma scherziamo? a meno che i miei interventi tali si considerino ;)
      io poi mi passo il tempo mentre faccio i miei fogli excel e calcolo i costi del personale.
      ci tengo anche a dire che come al solito il discorso riguardante etnia e comunità è andato fuori fuoco: quello che si dimostra è che in una città di porto come era questa, le classi sociali erano così strettamente divise che erano più stranieri i conterranei che gli stranieri. ossia il dialogo sta tra classi, non etnie.
      io poi qui in mezzo faccio il travestito, perchè se qualcuno entrasse nel mio appartamento si renderebbe conto che finisco ora di ereditare la ultima tranche dalla mia famiglia, ma quella è una altra storia.

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    12. La trolla era una persona colta, intelligente, cosmopolita, argomentava in ambiti che spesso sono stati i tuoi.
      Però si era fatta prendere, come ogni troll, dalla polemica.
      Mi sono sbagliato, max avevo scritto di intuizione, non una certezza,
      Comunquenoncambiauncazz.

      Telefono: probabilmenteti avevo dato il numero che usavo per i tentativi scambisti e per le conoscenze fatte in rete.
      Ora che sono senza vincolo di rispetto dei timori di A-Woman ti posso mandare il mio reale. Tra le altre cose, un paio di anni fa nel passaggio Vodafone -> Wind mi persi tutti i numeri della rubrica e quindi non so neppure se tu mi abbia mai mandato il tuo o lo abbia perso con gli altri.

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  6. Cito le fonti, così renzo, non potendo più dir nulla, ripeterà suka. che poi io pensavo che lo dicessero i terroni. ma renzo scrive come i suoi figli col telefonino, usa le K che sembrano più aggressive.

    http://economia.elpais.com/economia/2015/03/05/actualidad/1425543215_138657.html

    La ripossessione (non so se è italiano) è stato un fenomeno così ampio da generare una rivolta popolare organizzata. La pah (piattaforma antisgomberi, se così vogliam chiamarla) è una organizzazione che ha anche generato poi soggetti politici. E' stao un fenomeno importante e continua ad esserlo, qui si trova qualche cosa di più a riguardo della mia zona.

    http://ccaa.elpais.com/ccaa/2015/02/06/catalunya/1423222599_706235.html

    Così, un poco di emeroteca per chi voglia mettere il naso fuori di casa.

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    1. Ho fatto una lettura veloce che già il veloce non va bene per le mio miserrimo castigliano.
      Ora tagli corto e vado secco alla questione del dirittismo alla casa.
      Ora, tutta 'sta gente, dove era quando beneficiava di crescita, del capitalismo?
      Una cosa è certa: il diritto alla casa non esiste e non è mai esistito ne mai esisterà. Può essere un'illusione, un tentativo che dura un tempo limitato. Poi il dirittismo alla casa, una delle forme di ingordigia, di imprevidenza, di semplice lotta per le risorse, tornerà ad essere gestito dalla realtà.
      Possono anche espropriare le seconde e le terze case, possono anche realizzare un neocomunismo etc.
      A volte, come nel Condominium in via Emilio Crespi 10, a Milano, sono semplicemente incapaci anche di man(u)tenere uno stabile ed evitarne il degrado statico e funzionale.
      Ah, il diritto alla casa.,..
      Ihihihi

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    2. Oltre a suka ho anche scritto che sei un pagliaccio e che qui se c'è qualcuno che ha delle colpe è UomoCoso, come tu stesso attesti.

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    3. Ma io sono un pagliaccio. Già il fatto che parlo con te mi converte in uno di una coppia comica. Tu sei il duro, io il dolce mio caro cazzone lombardo.

      Ora, il punto non è il dirittismo, unuomo. Francamente non me ne frega un cazzo. come al solito pensi che io creda nel dirittismo. Magari ci credi tu, che ti sei sposato, hai fatto un figlio e hai un lavoro in una società para-pubblica. Io mi sono aperto la mia impresa, pensa te, per non avere a che fare con gente che chiede permessi al lavoro. NOn ho mutua. Come lo vedi?

      Il punto interessante è: come gestire una società nella quale da un giorno all'altro ti prestavano 300.000 euro tranquillizandoti - hai un lavoro, etc.etc. mentre il giorno dopo hanno cominciato a fallire 300.000 posti di lavoro. in un giorno.
      Poi vabè, io volevo fare un punto, mica piangerci sopra.
      Io mi sto comprando a buon prezzo l'appartamento di due vecchietti fregati dalla banca, quindi non è che mi lamento.
      La domanda è: tu la hai meritata più di un direttore finanziario di una piccola impresa che a 50 anni ha perso il lavoro e non lo ha più trovato? Cioè, facciamo un esempio, se lsocietà nella quale lavori - come è successo in portogallo/spagna, etc. - fosse liquidata da un giorno all'altro come gestiresti tema alimenti del figlio, mutuo casa. ecco, mi piace sempre mettermi in una prospettiva realistica, non beffarsi ragionando solo su principi.
      oh, poi, cosa vuoi fare? io cerco di lanciare un messaggio che ha un punto di vista diverso per vedere se ci vuole/può ragionare sopra.

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    4. >>Ora, tutta 'sta gente, dove era quando beneficiava di crescita, del capitalismo?>>
      vorrei anche cercare di fare il punto su una questione. ma te che cosa fai? lieviti sull'aria, lavori in una società segreta che combatte il capitalismo e la crescita o in realtà lavori nel sistema capitalista? cioè, la tua casa, costruita in una valle dove non c'era un nerchia solo 50 anni fa, l'hai fatta te riutilizzando mattoni così evitavi lo sviluppo nella valle? mah, insomma, un paio di piedi per terra no?
      oh, poi la volta che passo a trovare i miei genitori passo per di lì e vediamo in che ashram vivi, o di che tipo di decrescitismo paghi la tua casa. magari mi illumini.
      spero di non dire una fesseria. ma mica per aver ragione, ecco, ma per riportare la discussione a un punto un minimo pratico.

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    5. No no, casomai la coppia comica la fai con UomoCoso, io ho detto che sei un pagliaccio ma mica un pagliaccio di quelli che fanno ridere, sei un pagliaccio triste.

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    6. ma i pagliacci son sempre tristi, renzo. non è che lo dica io, lo dice Fellini, lo dice qualsiasi novella, lo dice qualsiasi film (alex de la iglesia, balada triste de trompetas per dirne una).
      mamma mia, anche in questo dimostri di essere un invornito. ma come mai che non ce la fai a dire una cosa intelligente? ;) un bacino

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    7. a. Attore comico che, vestito in modo buffo, con giacca e pantaloni troppo larghi e scarpe smisurate, truccato in modo vistoso o grottesco, si esibisce nei circhi e nei teatri, recitando scenette ridicole o farsesche; al pagliaccio (o clown) fa da spalla l’augusto (v. augusto2).

      b. fig. Persona che si comporta in modo ridicolo, con assoluta mancanza di serietà, di dignità, di coerenza, e sulla quale non si può fare alcun affidamento: non c’è da fidarsi di lui, è un p.!; fanno promesse e poi non mantengono la parola: sono dei p.; con sign. meno negativo, fare il p., fare il buffone, parlare, muoversi, gestire in modo ridicolo o con scarsa serietà.

      3. Pesce p., nome (dovuto alla vivace colorazione) dei pesci della famiglia scatofagidi (in partic. della specie Scatophagus argus), e anche di altre specie, tra cui quelle del genere Amphiprion, per es. Amphiprion percula. ◆ Dim. pagliaccétto; accr. pagliaccióne.

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    8. > ti prestavano 300.000 euro tranquillizandoti

      E' esattamente quello che ho indicato come aver preso la pappa pronta del capitalismo senza aver fatto i conti su ciò che comporta.
      Se rimanessi senza lavoro? se il mio stipendio calasse del 30%? del 50%? posso sostenere 300k € di prestito? e se ne chiedessi 150k€, invece?

      >se lsocietà nella quale lavori fosse liquidata da un giorno all'altro come gestiresti tema alimenti del figlio, mutuo casa.

      Io ci penso non dico quotidianamente ma ... mensilmente.
      Tutto questo può avvenire e, per me, è già successo con la rovina dell'azienda in cui lavoravo in precedenza.
      Ma questa è la vita, max, è la vita.
      Sono gli imprevisti e probabilità del monopoli.
      Io mi sono limitato alla critica al dirittismo alla casa che tu hai in qualche modo indicato come "piattaforma antisgomberi, [...] che ha anche generato poi soggetti politici".
      Io so che sei troppo intelligente per credere a queste stupidaggini del diritto di tutto per tutti che sono come la crescita, un blob che cresce senza limiti.

      Ad esempio io devo finire lavori in casa mia e manco per il cazzo mi sogno di chiedere un prestito: finirò di pagare il mutuo tra qualche anno e poi farò quei lavori.
      Questa è una forma di pre-videnza o di resilienza.
      Ovviamente comporta rinunce e libertà e pure anche una quota di serenità.

      In effetti non si può non ragionare sul problema della casa, di come gestire sfratti, mutui, di forze speculative ambo le parti (banche e furbetti, lavativi,fancazzisti) con in mezzo quelli che cercano di mantenere una qualche ecologia (finanza sensata, cercare di lavorare per pagare il mutuo e le spese della vita, etc.).
      Allora, mettere da parte la fanfaluca del diritto alla casa in un sistema che il 87? 90? 98? % delle persone vive come capitalistico (anche se a parole alcuni di essi lo criticano, ma le parole rispetti ai fatti non contano un cazzo)

      > lavori in una società segreta che combatte il capitalismo e la crescita [...] mah, insomma, un paio di piedi per terra no?
      Obiezioni sensate.
      Io non sono un decrescitista radicale come la mia eroina Gaia Baracetti, ad esempio o decrescitista estremo come elfi o compagni di Urupia o di altre comuni.
      Vivo nel sistema e cerco di capire quali limiti ha quali problemi e quali difetti, usando un pensiero, basato su scienza e conoscenza e poi agendo con qualche momento di coerenza.

      Poiché (eros a parte, quello è un casino) vivo felice e intensamente cercando di applicare anche se solo in parte quello che ritengo sensato, io lo condivido e cerco di propugnarlo.
      Poi, sai, domani mi trovo senza stipendio e i giochi si faranno duri, mi troverò a reinventarmi.

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  7. @Lorenzo
    "Per evitare di incorrere nelle sanzioni, basta non chiedere soldi in prestito." Troppo facile torniamo al baratto, il problema non è prestare, è prestare bene.
    "Se ti fai prestare dei soldi da "er Patata" sotto casa e non glieli restituisci con i dovuti interessi, altro che il "tessuto sociale" ti devastano" Certo peccato che spesso chi si fa prestare soldi da Er Patata è un mafioso o un disperato. Io parlo di gente comune che è stata truffata dalle banche e non sono pochi sono un bel po. Su quello che penso poi della gente della leggasi l'altro commento, ovvero pecore gettate al macero che si beve le cazzate propinate dalla tv e dai mezzi d'informazione giudate dalle classi dirigenti. Ho un amico che lavora ad Agos e mi ha detto che prima della crisi erogavano finanziamenti a immigrati clandestini senza regolare contratto di lavoro. Fessa la gente ma stronze le banche o le finanziarie che sfruttano l'ignoranza. Ora invece i mutui non vengono più erogati dalle banche e nessuno ha nulla da ridire.

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    1. Ma a chi la racconti la storiella di "fessa la gente". Nessuno, ripeto, nessuno crede che gli regalino i soldi. Solo che tutti fanno i furbetti, magnano e poi sperano che ci pensi qualcun altro a saldare il conto, soprattutto se sono "un bel po". Intere nazioni sono andate avanti per decenni con lo stesso sistema, cioè quello del "intanto magno, poi vediamo". Perché le banche non ti mandano qualcuno con una pistola a riscuotere il credito e poi ci sono i "diritti" e bla bla. Oceani di ipocrisia.

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    2. io vedo solo gente ossessionata dalla casa di proprietà ch pensa che il mutuo contratto sia un investimento, che non può vivere senza la macchina o il vestito buono o la pizza il sabato sera. Anche se il tuo ragionamento esatto lo stato serve a questo a disciplinare gli istinti individuali per salvaguardare l'interesse collettivo. Se tu non dai il prestito all'immigrato clandestino o al figlio di papà che si deve sposare lui non ti fa saltare in aria la banca se non te lo concede. Se tu fai una corretta informazione finanziaria la gente fa meno errori. Se non eroghi la spesa pubblica in maniera sonsiderata la gente non abusa. Io detesto la massa, perchè tale massa si fa manovrare. PIù che furbizia vedo solo stupidità e ignoranza

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    3. L agente pensa di essere furba ma in realtà si fa monovrare

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    1. > Avete bisogno di un prestito?
      > [...]

      Se c'è una cosa di cui la_gggente e le nazioni non hanno proprio bisogno sono prestiti, deficit e debiti.
      Ci sono cose come
      o - rinuncia
      o - risparmio
      o - investimenti con piani di rientro sostenibili e
      o - passi più CORTI della gamba.

      Pubblicità (tanto meno quella nefasta) non è ammessa qui.
      Commento svuotato.

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