venerdì 27 marzo 2015

Teleinsieme



Questo è stato il primo anno di... mia reclusione semilibertà calcistica. Il fatto che il bipedinone sia stato, da ottobre, tutte le domeniche impegnato col calcio ha comportato un addio secco a metà dei fine settimana nei quali, spesso, facevano delle uscite. Anche se ciò mi ha fatto vivere un po' più la casa, che come cancro amo particolarmente, dall'altro ha annullato metà delle uscite in Natura. Di fatto, pure io sono stato... calcificato. Ho notato che questi fine settimana casalinghi, statici non mi hanno ricaricato come quelli in cui si scarpinava all'aperto, lasciando spesso una vena di insoddisfazione, poca ricarica di energia.

Domani laboratorio 10 - 18 di tammurriata, la più bella danza popolare italiana e una tra le più belle del mondo, ritengo. _lla, cara amica (ebbi un storia con lei, la prima dopo la separazione dalla madre di mio figlio) è tra le organizzatrici/promotrici. Speravo che venisse anche lei, in modo che UnRagazzo e suo figlio stessero impegnati insieme, noi a ripassare e ballare, ma egli e io più o meno nello stesso posto. Non sarà esattamente così: _lla rimarrà a casa e così UnBipedinone li raggiungerà, primo viaggio dalla città (dal liceo) in provincia in corriera, ieri abbiamo studiato  teleinsieme (egli a casa di mamma, io nella mia) via piccì, tragitto, orari, linea extraurbana. Li raggiungerà  al loro ameno mini borghetto, quasi in cima ad un colle in un'altra valle della provincia e poi io arriverò per cena.
Ho scritto teleinsieme: ieri non ci siamo visti, il bipede aveva nausea e altro, preferito stare a casa di mamma. Così ho qualche pensiero, sul fatto che non lo vedrò da pranzo in poi, come succedeva ultimamente, ma solo la sera. E non è che ci vediamo così spesso e proprio questa settimana è saltata la frequentazione infrasettimanale e proprio questa volta _lla non parteciperà al laboratorio di tammurriata e vedrò lo scarrafone solo dalla cena in poi.
Però se che i due regaz se la intendono un sacco questo va bene. Infatti UnRagazzo e il suo amico sono entrambi... già in fibrillazione, Che bello! E' da troppo tempo non riescono a vedersi. Mio figlio stesso paga un tributo sostanzioso per il calcio non solo io con lui. Ciò non contribuisce certo a diminuire la mia avversità per quello sport. Del resto le passioni richiedono impegno e presentano i loro conti ed è bene sia così. Certo che ... proprio il calcio... Un amico di UnRegaz ha iniziato da un paio di anni col rugby, ne parlavo con lui in treno, stamani. Ecco, quanto mi sarebbe piaciuto se avesse fatto rugby o basket o altro, ma proprio quel sport con quell'ambiente di merda (ho ascoltato Moggi a La Zanzara l'altro giorno e ho capito quando squallido sia ciò che sta intorno a quello sport, specie a certi livello, solo che il percolato poi scende giù...).
Però se lo scarrafone è contento, io alla fine sono pure contento.
Stasera in milonga a Ferrara, vedrò, spero, una cara vecchia amica coreografa. Spero di essere a casa per le tre, in modo da dormire un po'. Molte le cose da infilare in questo tempo. Poi domani sarò un po' teleinsieme col mio bipede.

Buon fine settimana a tutti.

27 commenti:

  1. e ti darò una mazzata uomo adesso....

    i giovani che giocano a calcio diminuiscono sensibilmente. ed è una delle cause del declino del calcio italiano tra l'altro. ai miei tempi ogni lega provinciale aveva decine di gironi per ogni campionato e/o serie. oggi sono meno. rispetto a 20 anni fa si calcola un 20/25% in meno. le ragioni sono tanti, e non solo riconducibili al calo demografico. da un lato il calcio è faticoso, e i nostri giovani hanno meno voglia di faticare. dall'altro lato vogliono fare qualcosa che sia più finalizzato, cosa che una volta non era. nelle squadrette dei miei tempi trovavi anche il grassottello, oggi non più.

    insomma, ti è andata un pò di sfiga. ma è bravo almeno ?

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    1. Ma non è che la palla ovale o la pallacanestro o la pallanuoto siano non faticose... Eppure la monocultura della pedata non accenna a diminuire.

      Lo sport è faticoso e anche il movimento fisico lo è.
      Infatti ho dovuto lavorare anni per portare UnRagazzo a muoversi anche a piedi e ancora tende a regredire.

      L'altra domenica c'è stato un episodio veramente schifoso, di impazzimento (non era affatto un impazzimento) da parte dell'allenatore della squadra avversaria (posso scriverlo, il San Lazzaro) che si è messo a insultare con un linguaggio orribile un giocatore avversario (la squadra di mio figlio) perché era a terra per i crampi.
      Questo dopo una partita di continue provocazioni fisiche.
      E' ovvio come quell'allenatore abbia istruito i ragazzi della sua squadra che ... ogni atteggiamento è utile per sopraffare gli avversari.
      Alcuni genitori avrebbero voluto sporgere querela. portando a sostegno i filmati della partita.
      Il calcio, come momento di denaro e fame attrae la merda e fuori essa è in quantità come non mai. Il risultato è questo.

      Mio figlio bravo? Se la cava bene rispetto ai suoi ma è medio, direi.
      Fiuuuu, meglio così.

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    2. Si, ma il calcio in Italia è come il vino. E' cultura.

      Rispetto per tutti gli sport, naturalmente. Ma perché dobbiamo giocare a giochi che non capiamo, che non fanno parte di noi ?

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    3. Ora dovrei controllare un po' la storia di questi sport ma... la pallanuoto farebbe meno parte di noi del calcio? oppure la pallamano oppure il rugby? la pallacanestro? Mi limito a quelli di squadra.

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    4. Con tutto il rispetto per la pallanuoto (bellissima), ci sarà una ragione se 1 miliardo di persone in spiaggia gioca a calcetto e non a pallamano?

      Innanzi tutto il calcio è uno sport che non richiede di essere alto 1,97 (basket e pallavolo sono precluse alla maggioranza delle persone normali), o di avere doti fisiche straordinarie.

      Tu puoi allenarti quanto vuoi ed essere un "professionista", ma poi sbagli un goal a porta vuota che qualunque persona al mondo avrebbe segnato al posto tuo. E la gente si identifica.

      Non hai bisogno di pagare il campetto per giocare, oppure prendere lezioni da un maestro. Vai al parco e giochi, e così giocano tutti.

      Il campetto dell'oratorio, i maglioni appallottolati al parco per inventarsi le porte, la partita di calcetto tra colleghi di lavoro, il match estivo italia-germania tra turisti di ferragosto al mare. Chi perde paga cena o birra.

      E' cultura, Man. E' cultura.

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    5. Ad esempio, mio figlio si lamenta che nel paese dove vive ormai giocano più a "beachvolley" (non c'è la spiaggia ma due "campi" di sabbia) e che i suoi amici vanno più dietro le ragazze che un pallone.

      Lo sbagliare non è solo del calcio: calcio piazzato o tiro libero...
      Alcune caratteristiche che citi, (vai al campo giochi) sono applicabili ad altri sport.
      Se vai in India o a Cuba penso che non ci sia affatto 'sta cultura del calcio, impazziscono per il cricket o per il baseball, in Francia forse più per la palla ovale.

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    6. Ma certo, tu mi insegni che esistono differenze. In Europa il calcio è molto seguito, in America no.

      In Italia il calcio è molto popolare. Poteva diventare popolare il cricket e potevamo specializzarci nei cibi speziati allo zenzero.
      Invece ci siamo specializzati nel sugo al pomodoro e nel calcio. Lasagne e partitella. Devo snaturarmi per forza?

      Poi ti lamenti che c'è la globalizzazione.

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    7. E' cultura. A meno che tu non sia juventino.

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    8. @franco

      AHAH, grande !!! Ma che, sei d'aa Maggica? E se io fossi laziale? (la squadra mia in realtà la seguono in pochi, nobilissimi)

      In ogni caso, 4 titoli mondiali ve li siete messi in saccoccia pure voi, con gli squadroni composti con i blocchi di Juve (quasi sempre) e Toro (leggendaria formazione)

      A Riomma s'è vista poco, neh...

      @uuic

      Ma lo vedi lo spettacolo del campanilismo italiano? Ma non è bellissimo? Ma perchè mi vuoi far giocare a baseball e pallamano? Son belli, ma io sono italiota!

      Vado a farmi du' spaghi con Franco e discutiamo fino a mezzanotte...je chiedo pure 'a formazione Brasile 82 ...

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    9. Semplicemente per un motivo demografico i giovani stranieri stanno diventando più di quelli italiani, l'italia è un paese sempre più vecchio e con pochi giovani. Non mi meraviglierei che gli oriundi tra non molto diventassero maggioranza in nazionale come in Francia. In Francia i bianchi in nazionale sembrano spariti

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    10. I tedeschi hanno risolto il problema dando la cittadinanza a turchi e altri stranieri. La nazionale tedesca è sempre più multietnica.

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    11. x nottebuia:
      Il campanilismo c'era anche nella pallacanestro. Scrivo da una città che per lustri ha vissuto una spaccatura tra Virtus e Fortitudo e quasi ogni cosa (o, diciamo, molte) venivano interpretate in base all'appartenenza a questa o quella parrocchia.

      x Michele Giovannelli:
      Si ritorna sempre a... cosa significa essere tedeschi?
      Avevo dedicato una pagina alle assurdità che vanno per la maggiore.
      Un po' come dire che... l'Inter era una squadra di Milano.
      Se ricordo bene ci fu un periodo in cui non aveva giocatori neppure italiani in campo. Poi prendere quella squadra, portarla in Canada o in Qatar e non cambierebbe un cazzo.
      Milanese quanto ontariese o qatarese.
      Cosa vuol dire essere tedesco? finlandese? slovacco? frisone? bavarese? maltese? andaluso? catalano?
      Il fatto di mettere delle lenticchi in una scatola di fagioli non le rende fagioli. Nonostante tutte le stupidaggini del politicamente corretto panmixista che si sforzano di pretendere il contrario.

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    12. Il campanilismo c'è, indipendentemente dallo sport. Il punto è che il calcio ha una forza di coinvolgimento (in Italia) che non è paragonabile a quella di altri sport.
      E' logico che qualsiasi fenomeno che fosse in grado attrarre così tanti interessi si esporrebbe agli stessi rischi. Mi sembra inutile quindi sottolineare che il problema non è il calcio in quanto tale.
      Non è certo sostituendo il calcio con il basket che puoi risolvere il problema.
      Io credo che il Bipedinone possa tranquillamente divertirsi anche giocando a pallone.

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    13. Per me è molto chiaro: il problema non è il calcio che come sport di squadra non è meglio o peggio di altri sport di squadra.
      Il problema del calcio è la sua dimensione nonché il suo monopolio. Su esso troppi soldi, troppa fama, troppi media, troppi interessi.
      Ecco, se al posto del calcio ci fosse la pallamano o il cricket, avrebbero esattamente gli stessi problemi.

      Io sono ideologicamente contro le monoculture e contro la dimensione in grande. Il calcio è uno degli esempi di disastri che sostiene la mia posizione.
      Oltre alla legge arborea bisognerebbe inventare la legge calcica (versione riformista ovvero leggera): non puoi fare un solo minuto di calcio passivo in più di quanto tu non abbia giocato, praticato, in settimana.

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    14. UomoCoso, invece di pensare a leggi che limitano la libertà altrui, pensa a leggi che la incrementino. Per esempio i bambini e i ragazzi italiani possono praticare uno sport solo per iniziativa indipendente dei propri genitori, mentre in altre Nazioni lo sport è parte integrante (e a volte preponderante) della educazione scolastica.

      Scrivevo proprio ieri della assurdità di collocare una università dentro un edificio del '400. Facciamo il confronto con le scuole americane, tanto per fare un esempio.

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  2. Uomo, il GOAL è come l'atto sessuale !!

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    1. Dopo tanto faticare uno spermino è entrato nell'ovulo rettangolare, nonostante le difese. ;)

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  3. beh si, il calcio è l'unico sport democratico perchè oltre che essere di squadra permette a tutti di giocare...quelli alti stanno in porta o in difesa, quelli veloci fanno le ali, i piccoletti fanno i mediani..... in linea generale..... e poi conta molto di più che altrove la meritocrazia, chi non la mette dentro non gioca, punto. e anche gli artifizi, vedi doping, servono a poco. o a meno, se paragonati ad altri sport come il ciclismo, l'atletica o il nuoto (non a caso sport individuali)

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    1. Avevo saltato la quarta parole e stavo pensando che stessi descrivendo il rugby.
      Sì, in questa pagina si parla del calcio e di altri sport do squadra.

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  4. Oggettivamente non ho alcun motivo per considerare il calcio su altri piani rispetto a quello di altri sport di squadra. Solo che... il calcio, proprio perché intorno ad esso girano potere, soldi e fama, esso diventa una calamita attiramerda.
    Questo è oggettivo. E gli scandali che tracimano dal pozzetto ogni paio di anni lo dimostrano.

    Del resto, devo dire, che è bene che mio figlio sviluppi un certo sistema immunitario.

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  5. Ecco, leggo ora di un'altro evento che mi riempie di gioia e porca soddisfazione.
    'na roba come questa.
    Guardate, per me è proprio una goduria, sono passati sei anni e la soddisfazione è la stessa.
    Costruita, personaggio... proprio un cazzo, io sono proprio contento. Un po' come quello che a La Zanzara, dice che tiene una buona boccia in frigo per quando Parenzo passerà a miglior vita.
    Non è che uno si costruisce 'sta roba.
    Fine della parentesi che ora non ho tempo per scrivere 'na pagina.

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  6. I giovani d'oggi vivono in maniera meno spontanea in tutto quello che fanno rispetto al passato. Una volta io incontravo gli amici ai giardinetti, adesso si incontrano dentro il furbofono. Una volta io mi divertivo con due borse a fare la porta e una palla, nello stesso giardinetto. Adesso anche lo "sport" è qualcosa che esiste prima come concetto metafisico che come semplice espressione corporea.

    Detto questo e ricordato che il calcio è quello dei gardinetti e non quello della TV, ribadisco Juve ladra e squadra con tifoseria apolide.

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    1. > Una volta io incontravo gli amici ai giardinetti, adesso si incontrano dentro il furbofono.

      Mi ha fatto sorridere.
      Sembra una frase goliardica e invece essa contiene il dramma, tutto il dramma, dell'artificializzazione progressista progressiva.
      Una società che tende a ridurre prima ed eliminare poi qualsiasi attività non inquadrata, non normata, non precotta, preorganizzata.
      A partire dallo sport.

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    2. E' come la mela del centro commerciale. In quanto prodotto industriale deve essere di un certo colore, di una certa dimensione e peso, deve maturare a velocità controllata eccetera. Le mele tutte storte e aspre che maturavano sull'albero del nonno ormai molta gente non le riconoscerebbe nemmeno come mele. Lo stesso vale per la gente nei "paesi avanzati", tutti "equalizzati" come prodotti industriali dentro Matrix.

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  7. ...compragli una batteria, pagagli un maestro coi controfiocchi e indirizzalo verso l'heavy metal! :)

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    1. Insomma, mi fai scegliere tra pedata e smetallate.
      Come dire, vajolo e colera.
      Cosa ho fatto di male!?!? :)

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