mercoledì 4 marzo 2015

TTIP

  • Il 25 novembre 2014 la Commissione [...] abbassava il livello di segretezza dei documenti circa il TTIP da Restreint UE a Limited. In questo modo i parlamentari europei che fino ad allora non potevano accedere alla "reading room" per leggere i documenti segreti, possono ora farlo, sempre senza fare fotocopie o altro. La decisione ribadisce comunque che gli atti in corso di trattativa con gli USA saranno mantenuti segreti (anche ai parlamentari EU) fino a quando non ci sarà l'esplicita autorizzazione USA alla divulgazione.
    (no-to-ttip.eu)

Stamani _nco (del coordinamento dei GAS) e _ara, moglie di un piccolo contadino di origini friulane che sta avviando un piccolo allevamento bio di capre a 20' di sentiero su per il monte sopra casa mia erano agitati. Nel GAS del paese vicino, il più grande della valle, ormai, uno di quelli gemmatosi dal nostro, si è iscritto il capo (all'opposizione) di Forza Italia di quel comune. Ci sono forti timori che sia un tentativo in atto di sabotare il GAS dall'interno (muoviamo volumi elevati ormai, i commercianti del paese non sono molto contenti) e quindi i piccolissimi produttoritrasformatori locali che i nostri GAS riescono a sostenere con un po' di reddito, sono già molto preoccupati: già vedono lo sfavillare della falce dell'ipernormazione pro grande agrochimicoalimentareGDO, il genuino sempre più clandestino.
Stamattina parlavano di questa novità. Volevo scrivere del più scellerato progetto capitalistico sì global , il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti  che... i tempi mi hanno preceduto.

La segretezza concernente questa operazione a cui soccombono perfino gli europarlamentari, i governi nazionali, è forse il sintomo più evidente del livello criminogeno di questa operazione.
Un ulteriore passo verso l'ultramercantile, verso la devastazione delle realtà identitarie, contadine, comunali, civilistiche locali, un passo esplicito di asservimento della politica al capitalismo parassitario in grande, di ulteriore rimozione di ostacoli funzionale alla percolazione di risorse e potere verso i vertici della piramide globale. Questo trattato prevede le peggiori nefandezze sì global e antiecologiche immaginabili, è una grande tappa verso la distopia globale del "sistema 5" definitivo.
  • distruzione delle identità locali in un contesto di pastorizzazione e omogeneizzazione delle masse nel frullatore massmigratorio;
  • distruzione delle culture contadine;
  • distruzione della sovranità su servizi e beni comuni locali attraverso l'inibizione dei sistemi normativi locali;
  • ulteriore artificializzazione tecnoprogressista;
  • indebolimento delle resistenze immunitarie attraverso la somministrazione alle masse di cibo tossico, scadente, artificializzato, bioingegnerizzato;
  • inibizione e vessazioni sistematiche dei progetti di resilienza e di resistenza, di eco-nomie locali;
  • sovversione-inversione esplicita del principio di sovranità della politica sulla economia speculazione, della sovranità (difensiva) delle polis locali rispetto a grandi agenti ostili esterni e del potere di giudizio, con la magistratura locale/nazionale che soccombe ad arbitrati sostanzialmente tecnico-privati .
Ad un convegno recente sui problemi TTIP e OGM che ho seguito un economista della decrescita, Mauro Bonaiuti,  sottolineava che le forze corporative che si oppongono anche localmente a ecologia, resilienza, economia etica, etc.  sarebbero sbaragliate dal tritacarne globalizzante e probabilmente saranno efficaci alleati nel combattere questo grande disastro.
Non è sufficiente la segretezza per incuterti i più fondati timori? Leggi qui sei buone ragioni per averne paura o a quale programmata, sistemica, ingegnerizzata distruzione va incontro la "tua" economia, quella che ti dà da vivere.

C'è da agire anche qui. Ho aggiunto Stop TTIP Italia tra i diari da seguire.


152 commenti:

  1. Commento ovvio: se la nostra Costituzione ci toglie la facoltà in quanto cittadini di essere consultati e validare i trattati internazionali la ragione è ovvia.

    Non da ieri però, da quando esiste la Repubblica.
    Per strane ragioni non da fastidio a nessuno.

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    1. Il problema è che tutto questo viene deciso a livello di comunità europea, cui noi abbiamo ceduto pezzi importanti di sovranità (ok, non c'è mai stata, ma forse prima ne avevamo un pochino di più).

      Certo, io poi sono anche d'accordo sul fatto che ciascuno è artefice del proprio destino. Il problema è che per mettere d'accordo me, te, Uuic, tizio, caio, è un casino.
      Quattro multinazionali che pagano un paio di campagne elettorali ci impiegano molto meno.

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    2. Che non c'entra con un referendum "volete voi che sia sottoscritto il trattato X?" Manco quello.

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    3. L'azione di portatori di interessi determinati spesso fa proprio leva sulla frammentazione di coloro che si oppongono.
      Come ecologista ricordo che i vari disastri del BAU hanno professionisti ben remunerati e che lavorano 8 ore al giorno a fare il danno, in strutture per i danni in grande ai quali si oppone Tizio, Caia e Sempronio nel tempo libero.
      Alla fine di una lotta vittoriosa, tu esci stremato, essi ne continuano altre cento.

      La costituzione anti-fascista ovvero, per usare l'efficace e anche ragionevole provocazione di Lorenzo - cattosovietica ha cercato di sostituire l'egemonia del partito fascista con l'egemonia di una classe dirigente cattocomunista (i liberali, i repubblicani avevano ruolo marginale, minoritario).
      Anche se il problema della demo-crazia (potere del demo, del popolo) esiste.
      Col passare dei lustri anche la costituzione subisce l'effetto obsolescente del tempo e la sovranità pooplare assai limitata e la mancanza di meccanismi di democrazia diretta, di controllo dei mestieranti del potere è sempre più lampante.

      il TTIP spinge tutto ciò ad un livello ulteriore, perdita di ovranità non solo locale, poi nazionale ora anche quella europea nei confronti di questo partenariato che non ha alcuna legittimazione che non sia il potere economico delle realtà multinazionali, transnazionali che lo animano.
      E' il riformularsi del capitalismo e il tentativo di mantenere le redditività in un contesto di rendimenti sensibilmente decrescenti e di complessità crescenti (legge di Tainter).

      Il Dividi et Impera impartito per via economica.
      Non più uno stato nazionale a sfruttare ma il capitalismo in grande, transnazionale.

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    4. @Lorenzo

      Scusa, e perché mai dovrebbero interpellarti?

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    5. (che poi l'assurdità degli italiani è quella di essersi affidati all'Europa per quel vizio maledetto di dover sempre pensare che gli altri siano meglio e noi sempre dei pulcinella. E' questo quello che fondamentalmente ci ha da sempre spinto ad aderire all'Europa a occhi chiusi. o abbracciare la Germagna)

      Eccoli: ora decide l'Europa. Pagare, ragazzi.

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    6. Non mi interpellano, cosi come non mi rendono conto di nulla, è perché sono schiavo. Come dicevo altrove, sarebbe mio diritto e dovere ribellarmi per il principio niente tasse senza rappresentanza.

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    7. Una nota: affidarsi all'Europa non dipende dalla esterofilia ma dal considerare l'idea di stato nazionale come una aberrazione. Vedi recente articolo di Toni Negri pubblicato sul blog "Correndo sul Coso" che trovate nell'elenco di destra. L'Europa è la migliore approssimazione possibile della Unione Sovietica che molti in Italia vagheggiano dalla metà del secolo scorso. Per altri è anche una approssimazione si Santa Madre Chiesa, coi suoi ordini sacerdotali inaccessibili. Mario Capanna tempo fa sosteneva la necessità di un Governo Mondiale. Niente di nuovo sotto il sole.

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    8. Ma no, Lorenzo, fidati: è una campagna martellante. Il problema è che da noi si chiamano mafie, all'estero si chiamano lobby.

      Diciamo che due sono le categorie a cui non piacciono gli Stati: i liberisti e i comunisti. I primi vedono nello stato un ostacolo alla libertà di fare, i secondi vivono in un ipotetico sogno di "internazionalismo".
      Due ideologie estreme che, se ci fai caso, sono perfettamente "alleate" tra banche e governi, che si trovano d'accordo nel propugnare le medesime ricette.

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    9. Le cause dell'esterofilia italiana, dello scarso senso di radicamento, di centratura in se, sono molteplici.
      I grandi problemi sono sempre dovuti a più fattori concomitanti, in genere.

      Lorenzo sottolinea quegli ideologici (lo globalismofilia pecoreccia religiosa, cattolica e quella internazionalista della setta di sinistra)
      Ma non c'è solo quella.
      Se penso ai toscani, che sono forse tra i più radicati in italia, e ai
      o - "Resort" L'uccellaia
      o - "Cauntri aus" Il Buttero
      o - dov'è mia figlia Noemi
      o - Bed en brecfas" Il picchio rosso

      mi sprofonda la sacca scrotale sotto 10m di terra. Qui non c'è l'ideologia, c'è altra insipienza, altra esterofilia. E guardate che tutto inizia con il linguaggio, lì c'è tutto.

      Non che cambiando contesto le cose migliorino, visto che il parlamento fa scelte "bipartisan" e i "question taim", che c'è il Jobs Act, che il capo dei ladri, tale B. girava con un Audi, etc.

      > o abbracciare la Germagna

      L'esterofilia italica è prettamente anglofila (beni e prodotti posizionali esclusi, ma per quelli vale una tale media mediocrità dei prodotti made in UK e Made in USA che ha avuto effetto calmieratore...).
      Altro che abbracciare la Germagna.
      Qui si è a 90° verso gli USA dal finire del secondo conflitto mondiale.

      Una certa esterofilia dipende anche dalla storia (dominatori capi predoni sempre stranieri e il_bobbolo da sempre scimmiotta quelli sopra).

      E da limiti oggettivi, visto che se un italiano non è demente e passa qualche giorno in Finlandia, in Austria o in Scozia, si rende conto della propria incapacità e organizzativa e nel gestire cose, servizi e beni pubblici.
      Non è necessario avere il dottorato in trasportistica al Politecnico di Milano per capire che una cosa come usare la bici per lavoro o per diporto nei Paesi Bassi o in Svizzera è entusiasmante e qui è al limito del patologico, non bisogna aver preso il nobel in sociologia per osservare come stato e paesani e cittadini agiscono per garantire la conviveza civile, repressione e delazione comprese.

      L'Italia ha notevoli punti di forza, ad esempio come la piccola economia di eccellenza (l'elettronica è stata delocalizzata dalla costa orientale degli stati uniti a taiwan, col cazzo che a taiwan riusciranno a produrre il barolo o la bottarga o degli scarponi da ghiacciaio come quelli de La Sportiva, un senso estetico ) ma non è su quelli che deve lavorare.
      Un culturista che si muove come un plantigrado non deve farte più muscoli, devi imparare a camminare con portamento decente.

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    10. Secondo me usiamo dei termini dandogli significati diversi.
      Infatti per me Stato non corrisponde a Stato nel senso che gli da Francesco perché io gli attribuisco solo due significati, quello etnico di Nazione e quello di libera associazione di individui.

      Nella mia accezione, tolta la componente etnica che si spiega da sola, puoi vedere lo Stato come una lobby. Gli Stati competono come competono le lobby. Da un punto di vista "liberista" non vedo dove sia il problema, i proprietari di scooter sono una lobby e un mercato. Da un punto di vista cattocomunista invece qualsiasi raggruppamento che non sia emanazione del Partito/Chiesa è una aberrazione.

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    11. Piccola parentesi: quando fui in Trentino mi capitava di prendere treni italiani e austriaci. I primi lerci, i secondi come nuovi.

      La esterofilia va insieme all'ignoranza. Dire che gli Italiani sono esterofili equivale a dire che gli Italiani sono selettivamente ignoranti e provinciali nel loro volere essere "di mondo" in maniera forzata.

      Del resto la parrucchiera con la cingomma non sa riconoscere una chiesa romanica da una gotica dalla stazione centrale ma il non plus ultra è la vacanza sul Mar Rosso.

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    12. Si Lorenzo, ma lo Stato è (o era) anche un presidio, che infatti stanno prendendo a martellate.

      Se sei ricco sei a posto: ti barrichi nella tua villa con la guardia armata e tutte le mattine ti arrivano le uova fresche dal giappone con il treno superveloce.
      Se sei povero ti nutri di mangime per polli asiatico medio-mediocre globalizzato (per dirtela alla Uuic).
      Vedi tu di capire in fretta quali siano (anche) i tuoi interessi oltre a un nobilissimo patto fra uomini "liberi". Capisci che se tu riduci lo Stato a una lobby tra le lobbies, allora fai il gioco di chi lo vuole abbattere, non ci vuole molto a capirlo, no?


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    13. @Lorenzo La morte dello stato ti porterà solo al medioevo. Attualmente nel mondo i paesi più potenti sono la Cina, la Russia, USA E Brasile paesi non propriamente piccoli. Lo stato demograficamente e territorialmente gigantesco, dotato di una struttura amministrativa forte è un presidio come dice Nottebuia, e l'unico che ti può dare sicurezza contro nemici interni e esterni. Il concetto di etnia non ha nessun tipo di senso. Anche gli italiani non sono un etnia e la lingua italiana è un collante per comunicare tra diverse regioni. Idem il cinese in Cina. La morte dello stato ti porta ai principati e califfati trasformandoti in pesce piccolo che verrà inghiottito dal pesce grande(che può essere un altro stato o multinazionali private) a meno che non ti chiami Qatar e hai petrolio e gas e sei il leccaculo degli americani. Il modello rinascimentale delle signorie aveva un senso in quanto non si sviluppò il capitalismo. Ora in condizioni storiche attuali non ha senso tornare alle signorie( che poi visto la composizione etnica sarebbero granducati di romania o sultanati). L'URSS, levati i noti difetti aveva 2 enormi pregi: 1) distruzione delle religioni 2) eliminazione del concetto di etnia che si deve fare stato.

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    14. Anche in passato sono convissuti etnie diverse in grandi imperi della storia come quello romano e persiano che all'epoca funzionavano. Il problema che ti devi porre Lorenzo è il come viene fatto un super stato e come convivono etnie non il se. L'UE è un esempio di merdosa costruzione di un superstato che è destinata al fallimento e su questo siamo tutti d'accordo.

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    15. NotteCoso, non so cosa significhi che lo Stato sia anche un "presidio".

      Il tuo assunto che lo Stato come "lobby" sia un concetto che fa il gioco di chi lo vuole abbattere non lo comprendo. Tra l'altro ho premesso che per me lo Stato è Nazione e quindi ha fondamenta etniche. Difficile che qualcuno riesca a convincermi che io sono uguale ad un immigrato.

      Michele, io non voglio che lo Stato mi dia alcuna sicurezza. In Svizzera ogni cittadino abile ha il fucile nell'armadio e periodicamente si sottopone ad un richiamo.

      Il concetto di etnia ha tutto il senso del mondo, l'Italia non funziona proprio perché lo Stato non è una Nazione e non è una Nazione perché l'Italia è stata inventata nella prima metà dell'ottocento attraverso la finzione delle "glorie di Roma" come elemento unificante, tanto che ce l'abbiamo nell'inno ufficiale-non-ufficiale.

      I problemi me li sono già posti, solo che non mi sono dato le stesse risposte che ti sei dato tu. Le cose che ho scritto sopra per me sono imprescindibili e qualsiasi organismo statale che non richieda la mia adesione volontaria ed esplicita è un meccanismo che mi rende schiavo. A me non importa nulla se le tasse me le impone lo Stato italiano o lo Stato Pincopalla. Lo Stato italiano mi è ugualmente ostile.

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    16. Forse non sono stato chiaro. A me dell'Italia in quanto tale non importa nulla. E' una finzione, una menzogna. Io vorrei essere libero e non lo sono perché gli armigeri, i quali tra parentesi sono di una etnia diversa dalla mia, bussano alla mia porta appena non ottempero una grida. Se mi serve, mi associo ai miei vicini, poi ai residenti dei comuni limitrofi, poi ai Lombardi, poi alle regioni limitrofe e via per cerci concentrici. Probabilmente mi conviene associarmi agli Austriaci o ai Francesi piuttosto che ai Napoletani.

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    17. . In Svizzera ogni cittadino abile ha il fucile nell'armadio . mi sembra la solita americanata, si vede come vengono usate le armi in america, gli eserciti si affrontano con gli eserciti non con esagitati in fucile. Il fucile in America serve per difendersi da altri americani non da eserciti stranieri.
      " Se mi serve, mi associo ai miei vicini, poi ai residenti dei comuni limitrofi, poi ai Lombardi, poi alle regioni limitrofe e via per cerci concentrici. Probabilmente mi conviene associarmi agli Austriaci o ai Francesi". Il concetto di stato che ho in mente è questo, tu ti senti affine con austriaci tedeschi etc anche se parlate in un altra lingua. l'affinità deve essere culturale non lingustica etc

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    18. il vecchio impero asburgico su questo si basava

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    19. Io non mi sento affine a nessuno.
      Ho scritto che MI CONVIENE associarmi con i Francesi e con gli Austriaci per un semplice criterio di prossimità. Ho più interessi in comune con gente a me prossima che con gente distante da ogni punto di vista. Per inciso, a parte questa lingua che è stata inventata come "italiano convenzionale", in quanto lombardo dovrei parlare il dialetto lombardo che è una lingua che si definisce "gallo-romanza", quindi evidentemente imparentata col francese. Abbiamo avito la malaugurata idea di combattere delle guerre di indipendenza contro l'Austria, di cui la Lombardia a quel tempo era una provincia. Ci sono anche altre ragioni storiche-geografiche, per esempio il porto di Milano tradizionalmente è Genova, mentre Venezia è un nemico storico.

      Riguardo la Svizzera, bisogna essere scemi per non ammirarli. Se qualcuno è curioso della storia della Svizzera, basta fare una ricerchina.

      Una citazione a sproposito riguardo gli Americani non ce la facciamo mai mancare eh?

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    20. la svizzera , è un insieme di etnie diverse ovvero francese italiana tedesca e ladina, ciò dimostra che esistono stati con differenze linguistiche diverse ma con un idea culturale comune. La svizzera come il qatar sono eccezioni. La svizzera deve la sua fortuna alle banche. Inoltre la popolazione svizzera è ricca e benestante quindi le persone non usano le armi per uccidere i compagni di classe o per le dispute etniche come in america

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    21. E certo, la Svizzera è apparsa cosi come è ora un giorno in mezzo alle montagne, cosi, dal nulla.

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    22. La Svizzera ha un percorso storico importante ma ripeto è comunque una nazione multietnica che ha trovato un collante

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    23. > insieme di etnie diverse ovvero francese italiana tedesca e ladina, ciò dimostra che esistono stati con differenze linguistiche diverse ma con un idea culturale comune

      Interessante osservazione!

      Aggiungo che il livello della loro aggregazione è relatiamente moderato, la confederazione è una forma più blanda della federazione peraltro proprio a carattere difensivo verso l'esterno.
      Ciò che io auspico proprio per l'Italia!

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    24. Sì, non sarebbe male.
      Ma dal non-Paese 0039 non ti puoi aspettare niente di buono : i mariuoli locali che detenevano quote di potere centralizzato le hanno cedute a mariuoli più grossi ...
      e così via.
      Al bobbolo non è stato chiesto nulla, solo di tacere e produrre denaro virtuale ( come sempre ).

      Una cosa.
      Sapevo a grandi linee che uno dei nuovi ''diritti europei'' era l'aggregazione di diverse regioni ( anche sottoposte a diversi Stati ) in nuovi soggetti macro-regionali.
      So che qualcosa in questo senso è stato fatto da Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria ( ITA ) e Provenza, Savoia ... ( FRA ).
      Ma non so con quale profondità e consistenza ...

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    25. Peccato che di tutto questo rimanga solo:

      "- quello dei cavalieri liberi che lottano per la Scozia
      - quello del karate che dà la cera e toglie la cera
      - quello del complottone globbale con la matrice e i numeretti verdi"

      Dove io ho scritto che si tratta di malattia mentale, cosa che riguarda l'aspetto locale del problema. A livello generale però si tratta del meccanismo di produzione dei robot che ho già detto, solo che questi robot particolari pensano di essere dei padreterni.

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    26. Molti ''robot'' nemmeno pensano.

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    27. Piccola parentesi: quando fui in Trentino mi capitava di prendere treni italiani e austriaci. I primi lerci, i secondi come nuovi.

      Per rimanere nell'ambito degli ''Stati piccoli'' : quando i miei andarono a fare una scampagnata in Slovenia ( e non aveva ancora aderito alla UE e a Schengen ), alla frontiera videro l'istantanea della diversa cultura ( dedizione al dovere, amore per la propria terra ) ...
      di qua, 4 guardie di frontiera, erbacce e merda varia fino alla recinzione di confine ...
      di là, 1 guardia di frontiera e prato ben curato.

      E, vivendo attualmente in un piccolo Stato ( la Lettonia ), vi assicuro che lo scarto di educazione, rispetto, senso civico ... con quel merdaio mediterraneo, è tangibile.
      Come anche il sentimento che lega molti lettoni a questa bellissima terra.

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    28. Ma cosa dici, gli Stati piccoli sono solo leccaculo e destinati a ruolo subalterno a meno che non ci sia il petrolio. Vedi invece come stiamo bene noi nell'Italia potenza mondiale, coi paradossali fasci risorgemento-littorio-catto-comunisti e tutto il baraccone.

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  2. "I problemi me li sono già posti, solo che non mi sono dato le stesse risposte che ti sei dato tu. Le cose che ho scritto sopra per me sono imprescindibili e qualsiasi organismo statale che non richieda la mia adesione volontaria ed esplicita è un meccanismo che mi rende schiavo." Anche se tu hai ragione in linea di principio la realtà è un altra cosa. Anche se ti fai la tua signoria di milano sarai sempre vassallo di qualcuno se non rompi il cranio a quel qualcuno. La storia va avanti cosi' è sempre stato cosi'. O sei vassallo o sei padrone. E comunque nel mondo attuale le piccole signorie sono destinate a soccombere

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  3. tra l'altro l'italia non è uno stato perchè non si è mai avviato un processo di omogeinizzazione economica oltre che culturale. Il rapporto nord e sud è sempre stato di tipo coloniale.

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    1. L'Italia è uno Stato ma non è una Nazione. Infatti non facciamo nessuna fatica ad attribuire ad altri la sovranità nazionale.

      Uno dei fantastici motti nazionali è "Franza o Spagna basta che se magna", Da allora ad oggi non è cambiato nulla, fatta salva la retorica risorgimentale-savoiarda-grandeguerra-fascistoide, della Gloria schiava di Roma e dello stringiamoci a coorte (il 99% degli Italiani non sa cosa sia una coorte).

      Avere un Parlamento estraneo a Roma che aggeggia sopra di noi senza chiederci nulla, senza informarci e senza vincolo di mandato, è esattamente lo stesso che avere un Parlamento estraneo a Bruxelles o su Marte.

      Anzi, per le ragioni che ho già descritto, molti, la maggioranza degli Italiani sono abituati a ragionamenti "vaticano/sovietici" per cui tanto più grande, astratta e inclusiva la "unione", tanto meglio il "sociale", quindi tutti contenti. Vedi Capanna col Governo Mondiale. Tanto lui il diritto al vitalizio l'ha maturato molti anni fa.

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    2. Il mio criterio è quando una cosa funziona. Un unione gigantesca di stati deve funzionare e deve avere un collante comune l'astrattismo non mi riguarda, Ripeto l'Ue non mi serve a un cazzo di nulla per come è fatta, però la Cina incute timore cosi' come la stessa Russia nonostante fosse mutilata per via della loro grande organizzazione amministrativa interna. Inoltre la Russia è multietnica, il braccio destro di Putin è un combattente ceceno, popolazione musulmana e non russa.,

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    3. Per "funziona" intendi quanto grosso e quanto in fondo te lo mettono?

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    4. di certo se ti vuoi trasformare in una slovenia o in una croazia sei libero di farlo, a me piacciono dimensioni grosse a me le ciccione a te le donne anoressiche

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    5. Fai prima a dire che ti sta bene essere schiavo perché anche te hai bisogno della mamma-stato quindi ti va bene scambiare la tua libertà con la tutela.

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    6. sono curioso di capire come il tuo piccolo è bello ti crei la libertà che tu pensi di dover avere. Fino a ora tutti gli stati piccoli, signorie etc creati dal 1990 sono tutte nella merda. I tuoi vicini di casa sloveni ne sanno qualcosa che sono usciti da una guerra dalla Serbia per finire a braccia aperte nella merdosa Ue. Le chiacchiere stanno a zero contano i fatti.

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    7. Appunto, contano i fatti.

      Cerca di capire, quello che per te è un "bene", cioè che esista una struttura burocratica sopra di te che ti provvede di certe tutele, per me è un "male".

      E' questione di cosa vogliamo e di cosa siamo disposti a pagare per averlo.

      Tu sei disposto a dare via la tua libertà (intesa come facoltà di auto-determinazione) in cambio delle "tutele" e di conseguenza sei disposto a dare via più libertà tanto più queste tutele sono "efficaci", nel senso che eliminano rischi e incombenze.

      Io al contrario sono disposto ad assumere rischi ed incombenze, cioè a non avere tutele, pur di potere avere la mia libertà (intesa sempre come facoltà di autodeterminazione). Conseguentemente, per avere più libertà sono disposto a assumere più rischi e incombenze.

      La coprolalia, cioè usare un gergo scurrile, non aumenta la validità di una affermazione. Che cosa sia "merda" e cosa sia "cioccolata" o è solo una tua affermazione oppure andrebbe provato.

      C'è una differenza sostanziale: mentre io se voglio la mia libertà non posso ovviamente toglierla ad altri, lo Stato-mamma esiste perché toglie la libertà ai "figli" ed è tanto più solido tante più libertà toglie. Ad oggi siamo in un momento storico in cui le persone vengono letteralmente fabbricate come macchine da tutto l'apparato della "istruzione", della "informazione" e dello "intrattenimento". In un modo molto più sofisticato e sottile delle adunate oceaniche e degli stivaloni. Tanto che la stessa gente non si rende conto di nulla, pensa di vivere nel migliore dei mondi possibili. Non solo, non si rende conto nemmeno dei più enormi ed evidenti paradossi sottesi alla menzogna del "sociale" e quindi dello Stato.

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    8. Io sono, anzi ero, in quel 99% di italiani che ignoravano il significato di coorte.
      Ho dovuto studiarmi anche manipolo.
      Beh, tre manipoli (da 120 uomini) e poi anche sei centurie, si arriva sul migliaio di soldati. Mi sembra una unità di un qualche rilievo.
      Grazie Lorenzo.

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    9. Se ricordo bene, alla fine di Armi Acciaio e Malattie (O era Collass? non importa) Jared Diamond cerca di dare una risposta a quale forma collettiva, statuale ha successo (anche qui, da definire).
      La sua conclusione è: le federazioni di stati (dioversi).
      Esclude gli stati grandi, coesi, chiusi (come la Cina) per il fatto che essi, sebbene coesi sono prorpio per questo deboli di contributi e di stimoli.
      Esclude gli stati troppo piccoli perché fragili e a rischio di essere invasi.
      Propone quindi la federazione di stati, come gli USA o l'Unione Europea.
      Bisognerebbe capire quanto questo giudizio opinione sia stata influenzata dal contesto.

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    10. Anch'io ho letto Jared Diamond e apprezzo l'autore, e sono d'accordo con quello che dici. I più grandi imperi storici a iniziare da quello romano erano delle grandi federazioni. La federazione sarebbe l'ideale. Comunque la Cina è un grande paese in grande crescita, fregandomene se è chiuso a aperto tanto che stanno cercando di distruggerlo e l'Ue e l'Usa da essere una federazione rampante si stanno trasformando in una schifezza statuale. Il giudizio di Jared è influenzato dal suo complesso di superiorità americano, lo stesso dicasi per Acemoglu.

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    11. Per me gli autori americani sono solo grandi nelle analisi. Quando emettono giudizi no visto che gli USA sono il paradiso in terra

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    12. Certamente anche Jared Diamond non può non essere condizionato dal contesto, dall'ambiente in cui vive.

      > visto che gli USA sono il paradiso in terra

      Questa frase è sottilmente ambigua e solo una lettura contestuale e anche la conoscenza di tuoi interventi precedenti permette di recepirne il sarcasmo.

      Al convegno sui problemi sinergici TTIP e OGM, una biologa intervenuta riporta un dato epidemiologico sconcertante (vado a memoria): la diffusione di forme allergiche negli USA è cinque o sei volte quella in Europa.
      Cibo bioingegnerizzato, chimico, plasticato (che essi vorrebbero appunto scaricare in dumping in Europa) che porta masse enormi sempre più grandi a qualità di vita sempre più basse.

      Sì sì, il paradiso in terra.
      Ihihhi

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    13. Sugli "Stati piccoli" non ci siamo, c'è tutta una letteratura tarocca. Vi cito uno dei molti esempi:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27inverno

      E non dimentichiamo che gli USA sono il risultato della Guerra Civile, un po' come la UE è il risultato dell'Ultima Guerra. Argomento di cui non si può parlare perché vietato per legge. Vedi un po'.

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    14. peccato che la scelta della finlandia era tra la Germania nazista e l'impero britannico e l'impero sovietico. Non una grande scelta

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    15. Ah UomoCoso, secondo me se nell'inno ufficiale-non-ufficiale c'è un termine che gli Italiani non conoscono significa che da qualche parte c'è un problema.

      Solo pochi di più conoscono il significato del famoso "elmo di Scipio" o capiscono il senso della espressione "porga la chioma, che schiava di Roma Iddio la creò".

      Oltre le ovvie considerazioni accademiche e sulla modernità del linguaggio, è evidente la finzione teatrale da teatro dell'Opera, un po' come il "va pensiero" cantato dagli Ebrei schiavi in Egitto (se ricordo bene).

      Da confrontare per esempio con l'inno della Germania, che è un più comprensibile canto popolare:
      :
      Germania, Germania, al di sopra di tutto
      al di sopra di tutto nel mondo,
      purché per protezione e difesa
      si riunisca fraternamente.
      Dalla Mosa fino al Nemunas
      dall'Adige fino al Belt:
      Germania, Germania, al di sopra di tutto
      al di sopra di tutto nel mondo.

      Donne tedesche, fedeltà tedesca,
      vino tedesco e canto tedesco,
      devono mantenere nel mondo
      il loro antico, bel suono.
      Che ci ispirino a nobili azioni
      lungo tutta la nostra vita
      Donne tedesche, fedeltà tedesca,
      vino tedesco e canto tedesco.

      Unità, giustizia e libertà
      per la patria tedesca!
      Aspiriamo orsù a questo,
      fraternamente col cuore e con la mano!
      Unità, giustizia e libertà
      sono la garanzia della felicità.
      Fiorisci nel fulgore di questa gioia,
      fiorisci, patria tedesca!

      La musica poi è quella dell'inno imperiale austriaco composto da Haydn, mica una tarantella.

      Oggi cantano solo la terza strofa per ovvie ragioni.

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    16. Michele, scusa ma te lo devi dire, sei un coglione. Infatti (cito):
      "la Finlandia è una delle nazioni più ricche del mondo. Secondo alcune misure, la Finlandia ha il miglior sistema educativo in Europa ed è stata recentemente classificata come uno dei paesi più pacifici ed economicamente competitivi del mondo. È stata anche classificata come uno dei paesi al mondo con la più alta qualità della vita. Secondo la rivista Newsweek la Finlandia è "il miglior paese del mondo".

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    17. Vedi te se la Finlandia, dovendo combattere contro Stati molto più grandi e potenti alla fine l'ha presa in culo oppure no. Te lo dico io perché te da solo non lo vedi: NO.

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    18. Come no la Finlandia negli ultimi anni ha subito una grossa recessione economica, la sua economia(basata sull'esportazione perchè è un paese piccolo e non ha un ampio mercato interno) si basava sulla nokia e sulla vendita della carne di renna. Ora la nokia è stata acquisita dagli americani e la carne di renna non è competitiva. Detto questo spiegami come la tua ricchissima Finlandia non abbia scelto la strada della Svezia e della Norvegia e sia voluta entrare nell'euro,ovvero essere inglobata nel meccanismo merdoso della UE. Paura della Russia? CHI E' IL COGLIONE ORA?

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    19. Se vuoi ti posto i dati sulla disoccupazione e sul pil. Ti ripeto il concetto piccolo è bello solo in alcuni casi

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    20. La Norvegia ha i pozzi petroliferi

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    21. Un paese piccolo per sopravvivere deve esportare e specializzarsi in pochi beni. Per esportare devi leccare il culo grosso di qualche elefante

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    22. [ ... ] la retorica risorgimentale-savoiarda-grandeguerra-fascistoide, della Gloria schiava di Roma e dello stringiamoci a coorte (il 99% degli Italiani non sa cosa sia una coorte).

      Magari lo sanno i giocatori della nazionale di rugby, che sono gli unici che sotto le Alpi cantano l'inno di Mameli.
      Ed infatti, in maggioranza sono naturalizzati : argentini, australiani, neozelandesi ...

      :D

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    23. > a Finlandia negli ultimi anni ha subito una grossa recessione economica,
      > la sua economia(basata sull'esportazione perchè è un paese piccolo e non ha un ampio mercato interno)

      Questa è un'argomentazione debole.
      Prima di tutto perché recessione in sé non significa nulla. Anzi, in un paese a deficit ecologico spaventoso come l'Italia è dal punto di vista ecologico, sistemico, un fatto positivo.
      Secondo, paesi che vivono con un alto livello di ben-vivere hanno maggiori probabilità di peggiorare rispetto a quelli malconci.
      Anzi, più la qualità di vita è alta più le probabilità che essa migliori si riducono e quelle che peggiori aumentano.

      Ho letto gran parte della guerra della Finlandia contro la Russia.
      Ebbene, mi ha stregato al punto di... provare una sorta di tifo, di entusiasmo adolescenziale per la resistenza di quel paese.

      Noto, infine, un paesaggio che testimonia ancora una volta che nella sua volontà egemnica, il Terzo Reich mantenne una etica dell'onore anche nella guerra.

      "i Fiat G.50, comprati dall'Italia e spediti a mezzo ferrovia, vennero bloccati e rispediti indietro dalla Germania, in rispetto del trattato con l'Unione Sovietica"

      nonostante, dal punto di vista strategico e tattico, la Germania avesse molto più interesse a sostenere la Finlandia e a trovare altre possibilità per combattere l'Unione Sovietica.

      Tanto per ricordare ai lacché adoratori de Lo Stato Canaglia che sempre strombazzano sui prodi, democratici e giusti yankee e sui nazi brutticattivicaccadiavolo.

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    24. [ Jared Diamond ] Esclude gli stati grandi, coesi, chiusi (come la Cina) per il fatto che essi, sebbene coesi sono prorpio per questo deboli di contributi e di stimoli.

      Privi di stimoli interni : infatti, la Cina è da 30+ anni aggregata al Mercatone globale, ma è il frutto sociale della devastazione socialista, il reset della cultura e delle coscienze, cioè degli esseri umani.
      Il comunismo cinese è stato un elettroshock da fargli uscire il fumo dalle orecchie.
      Dopo, da bravo lobotomizzato, è stato facile incardinare il bobbolo alla catena di produzione 12 ore al giorno.
      In Russia non è accaduto altrettanto scempio ( parlo della situazione odierna ), forse, semplicemente, è la pasta umana ad essere diversa.
      Ma Michele si fa incantare dai numerini ( virtuali ) dell'economia ( speculazione ) globale ...

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    25. UomoCoso, faccio un esempio banale di lavaggio del cervello. Tempo fa ho visto un pezzo di un film ollivudiano dove si vedevano dei marinai tedeschi di un u-boot mitragliare i naufraghi di una nave affondata.

      Mi sembrava strano perché era un rischio inutile. Allora per curiosità sono andato a cercare e ho scoperto che nella realtà storica le cose sono andate esattamente al contrario. Per prassi durante la guerra gli u-boot quando potevano emergevano e rimorchiavano le lance di salvataggio coi naufraghi nei pressi della costa o verso un porto neutrale. La convenzione implicita era che gli aerei alleati non avrebbero attaccato un u-boot con le lance a rimorchio. Siccome diversi u-boot furono invece danneggiati ed affondati dagli alleati proprio mentre prestavano soccorso, l'ammiragliato tedesco diede ordine di non soccorrere più i naufraghi.

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    26. La Finlandia all'epoca nazista è come l'ucraina di oggi, ovvero uno stato cuscinetto dove le potenze maggiori ci facevano guerra. Basta dire che Hitler e L'impero anglosassone, ovvero 2 benefattori dell'umanità supportarono i finlandesi. Questo è il guaio il giudizio moralsitico sulla storia. Andiamo al sodo mi spieghino i soloni della minidotatezzA come mai le signorie e i principati della valcamonica sono spariti dalla storia per far fronte a stati più grandi? Perchè la Germania prima del 1870 non incuteva terrore e poi ne hanno fatto 2 guerre mondiali per poi dividerla in 2 ? Come mai l'unificazione europea è stata data al paese più popoloso ovvero la Germania? @Marco Poli Preferisco più il paese lobotizzato che si sta comprando il mondo intero con i cash(i ristoranti cinesi e la distrbuzione cinese in italia ha sbaragliato tutti) e che difende il suo sistema industriale a spada tratta che il paese che si fa invedere da immigrati, mangia spazzatura alimentare americana, che ha perso il suo sistema industriale, che vede i suoi figli emigrare all'estero e che si mette a fare contemplazione sulla pulizia dei treni , sulla pulizia dei prati e heidi che saluta le capre(o viceversa)

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    27. l'italiano è incontentabile non si cresce fa tutto schifo, si cresce molto fa schifo lo stesso. Il futuro di questo continente cari miei è di essere schiavi e poveri altro che granducato di Lombardia

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    28. > Ho letto gran parte della guerra della Finlandia contro la Russia.

      Scusate, proprio sbagliato di brutto qui.
      Della guerra della Russia alla /contro la Finlandia.

      > Allora per curiosità sono andato a cercare e ho scoperto che
      > nella realtà storica le cose sono andate esattamente al contrario

      Vedi cosa ho risposto provocatoriamente ma anche no a casa di Marco.
      Se una cosa la afferma/dice lo Stato Canaglia (USA) e quello Canaglietta (UK), con buona probabilità la verità è da essere ricercata in direzione opposta.
      Mi rendo conto che è un'euristica statistica, quantitativa, ma quando non hai di meglio...

      > l'ucraina di oggi, ovvero uno stato cuscinetto dove le potenze maggiori ci facevano guerra
      Altro criterio di giudizio: cazzo ci fanno la NATO/USA a fomentare la guerra in Ucraina contro Russia, Europa?
      Se io vedo un delinquente estraneo che sta spaccando tutto in casa del signor Mario Rossi io, con raziocinio tenderei ad intervenire sull'energumeno piuttosto che sul Rossi Mario.

      Certamente esiste una questione di dimensione e di forza per resistere alle aggressioni esterne.
      Che ora sono molto, molto più subdole. Ora la conquista avviene con i migranti neppure pseudo pacifici (i fatti di cronaca di devastazione di mezzi, centri di "accoglienza" e altro sono ormai numerosi) e poi la conquista demografica dall'interno con i ventri delle loro donne.
      Questo è un bollettino di guerra e la reazione comune dei masochisti altrimenti noti come accoglientisti, cattolici, comunisti, globalisti, filomassmigrazionisti è... di aumentare gli sforzi di "soccorso" per andarne a prendere ancora di più.
      Sentivo la peristalsi prodotta da un certo vescovo di non so dove l'altro giorno alla radio.

      La pulizia dei treni ovvero come il_bobbolo tratta i beni che gli servono è indice della intelligenza ovvero della stuodità di quel bobbolo.
      In genere un bobbolo forte e intelligente vivrà meglio e tenderà ad essere più forte di un bobbolo debole e intelligente (?) a sua volta più forte di un bobbolo debole e stupido etc.

      Qui c'era nottebuia che ha sempre sostenuto una visione dei problemi e delle capacità dall'alto al quale ho sempre obiettato che con componenti scadenti non fai un buona macchina come con i mattoni di fango non realizzi certo un grattacielo o un viadotto per la ferrovia.

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    29. Scusate, proprio sbagliato di brutto qui.
      Della guerra della Russia alla /contro la Finlandia. Il nocciolo è che io vedo i conflitti in un ottica disincantata non parteggio per nessuno. Le interpretazioni storiche sono deleterie

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    30. "In genere un bobbolo forte e intelligente vivrà meglio e tenderà ad essere più forte di un bobbolo debole e intelligente (?) a sua volta più forte di un bobbolo debole e stupido etc." E' un indice si ma non basta. In Germania est i treni sono puliti ma i giovani emigrano altrove

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    31. Le interpretazioni storiche le fa il vincitore

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    32. l'ucraina di oggi, ovvero uno stato cuscinetto dove le potenze maggiori ci facevano guerra
      Altro criterio di giudizio: cazzo ci fanno la NATO/USA a fomentare la guerra in Ucraina contro Russia, Europa?
      Se io vedo un delinquente estraneo che sta spaccando tutto in casa del signor Mario Rossi io, con raziocinio tenderei ad intervenire sull'energumeno piuttosto che sul Rossi Mario. Esatto io mi domando come all'improvviso scoppiano guerre in Europa in aree pacifiche

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    33. Come ho risposto di la, io invece di prendere posizione prima di conoscere i fatti, sospendo il giudizio. Riguardo il caso specifico, come tu hai detto gli Inglesi/anglofoni tendono ad essere mediamente pragmatici, quindi in quel caso consideravano prioritario affondare gli u-boot in quanto unica arma efficace dei Tedeschi per contendere il dominio del mare, anche se questo avrebbe violato convenzioni espliciti e implicite e sarebbe andato a danno dei loro stessi equipaggi naufragati. Il film ollivudiano poi non è più artefatto di un ministro italiano incaricato solo perché nero che va in visita in un "centro di accoglieza" e viene accolta da un coro di bimbi che cantano "bella ciao". O l'immagine da Birra Moretti del "Presidente-nonno-con la pipa" che esulta ai mondiali, non ti raccontano che ruolo ha avuto nella "liberazione". Un Giorgio Bocca che spara nella schiena di un ufficiale tedesco preso prigioniero da una "volante" di partigiani mentre tornava a casa in licenza su un treno invece non te lo fanno vedere. Eccetera.

      La questione della dimensione/forza è una panzana. Come tante altre cose, quasi tutte per la verità.

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    34. e perchè hanno diviso la Germania in 2 ?

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    35. Ti ripeto la Germania, da confederazione innocua dopo l'unificazione nel 1870 è diventata lo spauracchio di tutte le cancellerie europee per un fattore dimensionale. Anche dopo il 1990 Andreotti disse che fu errore la riunificazione tedesca e che la Germania era più conterollabile se divisa.

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    36. La Germania si riunifico' perchè l'allora zar di Russia sfrutto la Prussia per limitare il dominio francese in Europa, dandole in cambio i principati cattolici del sud sotto influenza francese. Un grande errore. Da qui la guerra franco-tedesca. A farla diventare temibile la Germania furono anche le sue risorse.

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    37. Abbe, se l'ha detto Andreotti, sticazzi.

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  4. Inoltre anche i merdosissimi azerbayjan kazachistan e sarcazzistan che dopo il 1990 in fretta e furia sono usciti dall'ex URSS ora stanno rientrando dalla porta posteriore con l'associazione di libero scambio con la Russia. E si piccolo e bello

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  5. per non parlare della Libia, chissà quanti staranno rimpiangendo gheddafi

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    1. I terroristi francesi che hanno assassinato Gheddafi ci hanno scoperchiato un vado di Pandora.
      Mandare in Francia tutti i clandestini che arrivano dalla Libia!

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    2. Appunto meglio il merdosissimo dittatore con lo stato mamma socialista , dittatoriale , burocratico che ti limita la libertà, che l'infinita libertà che ti danno 4 puzzolenti e caotiche tribù del cazzo, comunque al soldo dei potenti internazionali. Anche le tribù locali del cazzo sono un patto tra uomini liberi e sono libere, si libere di fare la guerra santa. Forse a questo si riferiva Lorenzo

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    3. La questione è che noi andiamo a prenderci il problema, anche ieri 'n'altro novecento e rotti invece di rimandarlo all'origine, difendendoci e, contempoaneamente, educando coloro che lo creano.
      Se ci fosse una politica antimassmigrazionista, invece dell'antipolitica filomassmigrazionista, la divisione tribale di quegli stati non sarebbe altro che una questione di dissertazioni.
      Dal punto di vista strategico sarebbe anche meglio.
      Invece questa dirigenza nichilista, sadica, che cerca di catechizzare le masse alla follia multinculturale (dietro non è probabile ci sia anche il progetto di società a scoppio) fa esattamente il contrario.

      E' indubbio che una forma di unione tra le genti italiane può garantire una forza rispetto alle aggressioni esterne.
      Qui, invece lo stato e questa "forza" viene utilizzata per fiaccare via via più il sistema immunitario del paese.
      Lo stato, Michele, funziona "con forza" anche al contrario di ciò che dovrebbe essere.

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    4. Sono d'accordo Uomo però lo stato lo puoi cambiare dal basso, dalle genti che lo abitano. E' inutile stare a piangere sul nichilismo multiculturalismo etc, quando la gente considera figo la vancanza al'estero e si vanta di avere il black big bamboo come amante o la troia zoccola dell'est come fidanzata o amante. E'inutile lamentarsi quando parli con l'imprenditore e vanta l'operaio straniero sottopagato in nero e disprezza l'italiano. E' inutile lamentarsi quando i i proprietari delle case scelgono gli stranieri come inquilini perchè più ricattabili. La critica allo stato mi sembra il classico scarico di coscienza da parte di gente che ha l'anima sporca. Qui si continua a parlare a ma a fatti stiamo zero.

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    5. Manca nell'italiano la visione collettiva del problema. ognuno pensa ai stracazzi suoi nel suo piccolo, l'italiano come l'islamico è un altro mistico con la testa tra le nuvole a favoleggiare mondi impossibili.

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    6. Non mi riferisco a te Uomo ma in generale

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    7. Come antimodernista sempre più ferocemente localista noglobal, cosa ti posso dire?
      Posso dire che tutto sommato c'è ancora una differenza tra la scelta (non so con quale arbitrio e se libero) è una imposizione violenta dall'esterno.

      In realtà quando non ti va bene una realtà e la vuoi modificare diventi inizi a diventare via via più moralista. Non so neppure se usare questo termine perché i moralisti sono proprio quelli del vogliamoci bene sì global, accoglienza senza se e senza ma a casa tua a spese tue.
      Io ho pulsioni sempre più violente nei confronti di questi scafisti bianchi.
      E spero che tutto ciò sia molto immorale, sarebbe solo un segno di pregio, per me.

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    8. Le idee espresse da te e anche da Lorenzo sono giustissime, ci mancherebbe altro, ma il problema è l'applicazione. Pure il comunismo aveva idee nobili e poi? Il problema Uomo è che per cambiare le cose ci vuole uno scatto collettivo che ora manca. Le soluzioni sono 2 : o te ne vai o subisci

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    9. Posso dire che tutto sommato c'è ancora una differenza tra la scelta (non so con quale arbitrio e se libero) è una imposizione violenta dall'esterno. Il problema Uomo è scegliere bene, non ha senso uscire da una dittatura PER FINIRE IN UN ALTRA con le sembianze di uno stato libero. La Croazia ha fatto una guerra per liberarsi dallo stato centralista serba per diventare uno stato governato dalla mafia croata e dai signorotti locali e per ultima per essere inglobato nell'Ue.

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    10. Io vedo il nord Italia, una volta liberatosi da Roma ladrona, servo di bruxelles ladrona e Berlino padrona. Vedo il nord italia, dopo la secessione, come è oggi il meridione.

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    11. Ogni Paese ha la sua mafia, ma in Croazia la mafia ha il suo Paese. Drazen Vukov Colic

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  6. Quando la legge è contro di te, ti rimane l'illegalità o, se ti senti particolarmente ligio alla liceità, l'elusione delle norme.

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    1. Quando il sistema è contro di NOI, ci sono altre opzioni. La maggior parte non si rende conto di nulla, quindi obbedisce. Qualcuno passa alla illegalità, qualcun altro cerca di scomparire, di offrire la minore superficie esposta possibile, che è quello che cerco di fare io. Nel contempo cerco altri come me.

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    2. Be', mi sa che qui ne hai trovati almeno un paio.
      La riduzione della "superficie esposta" è una microsoluzione che pratico a piene mani. Entro certi limiti funziona pure ma non può fare miracoli, e comunque richiede un'autodisciplina ferrea, un'autonomia di giudizio muscolare e un'autostima corazzata (facilmente vieni etichettato come strambo se ti va bene, o addirittura isolato come un lebbroso se ti va male). Senza dubbio lo sai meglio di me.

      P.S. In circostanze particolari, obbedire per celare il proprio dissenso può essere una scelta tattica che permette di fare qualche passo in più senza essere "sgamati" e, conseguentemente, mazzuolati.

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    3. Io non dissimulo il mio dissenso, mi sembra. Solo che non sono ne abbastanza scemo ne abbastanza disperato per compiere atti di violenza, che è l'unica altra alternativa alla "botte di Diogene" che il sistema ti riserva.

      Poi onestamente sono parecchio demotivato dal constatare che tipo di gente mi circonda, cioè le famose tre categorie degli idioti, dei mai cresciuti, dei furbastri (che campano sulle prime due) più una, quella dei fenomeni da baraccone.

      Io non sono chissa cosa, solo non sono abbastanza idiota, ho abbandonato l'adolescenza da lunga pezza, non sono abbastanza furbo e poi mi ripugna vivere a spese altrui. Forse potrei ricadere nella categorie dei fenomeni da baraccone ma non ne ho la consapevolezza.

      Davanti alla constatazione che coi soli miei mezzi potrei fare al massimo "l'atto sconsiderato di un folle", il mio dissenso non si può esplicitare se non con la botte. Che poi ammettiamolo, costa anche meno fatica, relativamente.

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  7. @Lorenzo Continui a girare a vuoto dimmi come la tua signoria lombarda ti possa creare la libertà che cerchi, ammesso che sia lombarda, visto che la popolazione della regione è in gran parte composta da meridionali e stranieri. Voglio i fatti non le chiacchiere. Forse nel rinascimento potevi aver ragione ma oggi no. Oggi il piccolo è bello è solo di chi ha il gas e petrolio e lecca meglio il culo al potente

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    1. michele, una voce sensata.

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    2. Il fatto che tu scriva "girare a vuoto" non significa che io non abbia scritto nulla ma che tu non sei in grado di capire quello che ho scritto. Del resto chi lo capisce, lo sa già, non ha bisogno che glielo dica io. Chi non lo capisce, continuerà a non capirlo qualsiasi cosa io scriva.
      Quindi per semplificare diciamo che io non capisco niente e che tu hai ragione, tanto non posso farci nulla.

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    3. ho capito benissimo quello che hai scritto, e anch'io penso di essermi spiegato bene. Abbiamo idee diverse punto

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    4. Spiegato bene? E' come leggere i dialoghi di un personaggio di un film dei fratelli Vanzina. Non c'è niente da spiegare, è la "vulgata popolare", cose che senti in fila alle Poste. Il petrolio, gli Americani, eccetera.

      Io non ho la pretesa di inventare niente, sono seduto sulle spalle dei giganti, per dirla come Newton. Il guaio è che di certi giganti si è persa memoria. Come dicevo, gli Italiani cantano un inno di cui non capiscono le parole.

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    5. Non mi interessa di quello che leggi, io valuto le cose in base ai risultati non in base al chiacchiericcio. Anche le tue opinioni sembrano prese da un circolo della lega nord ovvero un circolo dove la gente sfrutta gli immigrati di giorno per fare le fiaccolate contro gli stessi immigrati di notte, oppure parla di Roma ladrona e si frega i soldi come Roma ladrona.



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    6. Ma una volta, cosi per sfizio, hai provato a dire o scrivere una frase che non contenga un luogo comune trito e ritrito?

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    7. Tu hai ancora il mito del padano superstar contro il misero terrone sfruttatore. Se voi padani eravate veramente in gamba non vi sareste fatti fregare il vostro tessuto industriale( il migliore del mondo) dai tedeschi. Voi invece vi siete fatti fottere dai vostri principali competitor, ammirate anzi il vostro competitor(che vi ha fottuti) e per sfogarvi cianci di improbabili origini etniche, di Roma ladrona dei terroni brutti e cattivi, e dello starello lombardo. Detto questo mi sono stancato il blog è di Uomo in Cammino e d'ora in poi commenterò solo quello che Lui scrive

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    8. Le mie opinioni "ti sembrano" una cosa che non sono solo perché di quello che scrivo tu non hai nessuna comprensione, quindi fai ricorso alla cosa che nella tua testolina sembra più simile. Siamo sempre li, ar Monnezza.

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    9. Invece è utile, abbiamo portato alla luce il nocciolo autentico delle tue obiezioni e cioè il "voi padani" - "terroni brutti e cattivi" - "staterello lombardo".

      Ora, lo ripeto, io stavo scrivendo di tutt'altro rispetto alle istanze della Lega, infatti ero partito dalla rivoluzione americana. Poi io non vivo nel New England, vivo in Lombardia quindi porto le cose nel mio quotidiano.

      Comunque sono perle ai porci quindi lasciamo perdere.
      A me diverte che qui ci sono persone veramente facili da leggere.

      UomoCoso cita un articolo sui ferrovieri ritardatari, pronti via arriva Francesco che ci ricorda come il malaffare sia ovunque, specie nella corrottissima Lombardia. Poi si scopre che il padre di Francesco non solo era ferroviere ma anche meridionale. Se poi indaghiamo un altro po' il padre di Francesco era anche comunista, di quelli con la foto di Lenin nel corridoio.

      Per capire certi modi di ragionare basta unire i puntini. Ma i puntini da unire sono due o tre, non diecimila.

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    10. quello che tu scrivi non ha nessuna rilevanza se non provi ad applicarla nella realtà o perlomeno ci sono le basi per applicarla.. Anch'io sogno di essere Rocco Siffredi e trombarmi 100 donne al giorno ma quando mi sveglio dai sogni mi accorgo che non è possibile. Ti ripeto dimmi nella realtà come applicare quello che tu scrivi, se no è un inutile spreco di post

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    11. A ,me della storia personale di Francesco o altri utenti non mi interesa nulla ti ripeto c'è il malaffare, cosa faresti per risolverlo oltre a unire i puntini

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    12. Scusa Francesco se cito te e tuo padre, mi serviva un esempio. Senza malizia. Alla fine ti cito perché sei qualcosa che conosco, che fa parte della mia vita.

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    13. Michele, quello che scrivo non ha nessuna rilevanza per definizione.
      Secondo te se io potessi fare qualche differenza sprecherei il mio tempo a scrivere sul blog di UomoCoso?

      C'è qualcuno sano di mente che pensa che si possa cambiare il mondo con dei commenti sul blog di UomoCoso?

      Quello che faccio casomai può avere una qualche rilevanza.

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    14. > Se voi padani eravate veramente in gamba non vi sareste fatti fregare il vostro tessuto industriale( il migliore del mondo) dai tedeschi

      Questo alimenta, correttamente, il problema di una unità nazionale per difendersi dagli attacchi esterni, forse uno dei pochi motivi per cui ebbe senso un progetto di unità nazionale, sia pur nelle pessime forme in cui venne concepita.

      Ma il fatto che B. girasse con un Audi e che l'esterofilia italiota masochista per l'estero, a partire dal consumismo di beni posizionali, racconta molto su questa debolezza che è in primis, culturale, psicologica e anche più ampia fino agli stili di vita, alle consuetudini.

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    15. UomoCoso non essere esageratamente banale. La frase "se voi padani" è una tautologia, quello che viene dopo è insieme scontato e paradossale.

      E' scontato perché non si tratta della descrizione di un fatto ma di un giudizio di ordine "morale" che serve a giustificare un'altra cosa che è palesemente immorale e se fai uno sforzo capisci cos'è.

      E' sbagliato perché prima di dire "se voi Padani - allora i Tedeschi", dovresti dire "se voi Padani aveste voce in capitolo - allora qualsiasi cosa". Ma siccome i Padani non hanno nessuna autodeterminazione, come per altro gli Italiani in generale, fare seguire un "allora" non ha nessun senso. Torniamo sempre al concetto della tassazione e della rappresentanza.

      Mi sembra un po' strano dovere precisare cose cosi ovvie.

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    16. Voi padani non avete voce in capitolo perchè non volete averla, non vedo gente stracciarsi le mutande per separarsi dal fottuto stato italiano, se non con folkloristiche parate vestite di verde. voi siete diventati terroni e lo si nota come ragionate.

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    17. Ormai siamo oltre la logica e ben dentro il campo della psiche. Michele, io ti chiederei di rileggere al contrario quello che hai scritto. Ma so che non sei capace di farlo, altrimenti non l'avresti scritto.

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  8. Vorrei riportare l'attenzione sul problema TTIP.
    L'Europa ha dimensioni sufficienti per non dover farsi fagocitare da questo partenariato massimamente pericoloso. Ma le dimensioni in sé, si vede, da garanzia di indipendenza e di autonomia, possono diventare forza nel reprimere le resistenze immunitarie interne.

    Qui, direi, non è certo la mancanza di una dimensione sufficiente il problema, no!?
    Qui il problema, come giustamente sottolineato da Mauro Bonaiuti, è che il capitalismo in grande, transnazionale, stretto dal calo dei rendimenti (per la nota legge di Ricardo dei margini decrescenti, e, dal punto di vista ecologico - sistemico, nella corrispondente versine di Tainter) tenta di ampliare, col TTIP, la scala per la propria ingordigia.

    Ovviamente, non bisogna essere dei nobel in economia o sociologia per capire cosa succede, in un mondo finito, dalle risorse finite, quando il vertice della piramide tenta di accrescere ulteriormente la propria già enorme quota sul totale.

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    1. Il problema secondo me è che i trattati sono sottoscritti senza la nostra approvazione quindi anche senza che noi ne conosciamo il contenuto. Quanto sia grande l'Europa è irrilevante rispetto a quanto ho appena scritto. Continueremo cosi fintanto che ci sarà gente che vuole essere schiava di uno StatoNe bello grande e astratto. Finché alla gente piacerà essere una formica, un batterio, un nulla, però al calduccio.

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    2. nulla da dire sul TTIP che è un processo di imglobamento della UE da parte degli USA

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  9. ciao unuomo, sono max. Mi son fatto una email che poi non dimentico.
    mi piace, quando non faccio una nerchia, venire a scrivere in italiano. prendo questo tuo blog come uno specchio di uno dei paesi che mi da passaporto.
    un primo intervento sparso sulla bestialità dell'etnia. e cito da lorenzo: "una etnia diversa dalla mia".
    grazie al DNA, Lorenzo, non ce ne sono altri come te. anche se indubbiamente - scientificamente parlando - il porco ti rassomiglia. e anche a me (a maggior ragione essendo nato e cresciuto nutrendomi dei suddetti).
    e apparte scherzi e provocazioni che adoro fare nei tuoi confronti, vorrei fare una domanda. siccome magari qui qualcuno ha fatto più della 4rta elementare, definisci etnia e dibattiamone. io ad esempio ho studiato questi concetti in diversi paesi, prendendo diverse prospettive. illuminaci. ti basi sul DNA? ti basi su usi e costumi? ti basi sulla storia lombarda? come ti puoi definire etcnicamente lombardo? o ti puoi magari definire etnicamente padano?
    perchè ci sarebbe da ridere pensando che io etnicamente ti sono vicino. e non vorrei - chiaramente. o magari dici che ci siamo svegliati nella stessa vasca di matrix e per quello non ci sopportiamo? cmq...
    mi verrebbe da dire: cerchiamo di non parlare di cagate che sanno da terzo reich o che sanno da leghisti. che stiamo dibattendo temi un attimino più complessi, non è così utile ridurre a etnia, un concetto sfuggente che è stato scoperto, o meglio detto inventato e utilizzato molto di recente. e cerchiamo di non continuare a citare da wikipedia, seno una persona intelligente - non mi riferisco a me, ma mi riferisco al giusto commento di michele giovannelli - può smentirti facilmente e tu ti devi incazzare. o tacere, come dignitosamente hai fatto.
    on to more comments (a la bbc):
    - mi permetto di suggerire come IMHO sia da prendere con le pinze il lavoro di jared diamond degli anni '90. ha un metodo scientifico, a mio vedere, fallace sotto alcuni aspetti. Nella mia visione mescola con un filone concettuale e con la dannata voglia tutta americana di fare un punto e accapo su un tema e di vincere a riguardo. tutto questo condito da un moralismo di fondo: l'agricola (nel senso latino) moderno perverso, malnutrito e violento mentre l'uomo della selva alto, bello, con meno malattie e quindi vivendo in una società con meno sottomissione. [http://www.ditext.com/diamond/mistake.html] mh, vabbè, non esageriamo. prendiamolo con le pinze, moderiamo questa visione bianco/nero. lo stesso farei per la sua visione di "collasso", ecco.
    lo stesso discorso lo potremmo applicare alla diatriba - davvvero geniale, interessantissima prospettiva vitale - tra il nostro amico Everett e Chomsky [http://www.newyorker.com/magazine/2007/04/16/the-interpreter-2?printable=true], Everett sembrandomi davvero geniale in rompere un tabù della lingüística che era ormai un testo sul quale giurare.
    - [http://elpais.com/elpais/2015/03/04/ciencia/1425485612_581000.html] non vorrei del tutto andare OT ma vorrei fare la stessa osservazione a riguardo di un articolo simile che si legge oggi su ELPAIS. Tu, unuomo, coi tuoi studi tantrici - lasciami dire porcodio, che mi sembra sia una bella parola da usare dopo la parola tantra - sostenevi che le società preariane (uso un termine passpartout, passamelo per favore, ma possiam dire preindoeuropee) erano pacifiche e igualitarie, mentre gli ariani vennero con ferro (e carri, sostiene l'articolo) e fuoco e lì fu Napoli. Perchè le società arcaiche - che seppellivano i loro defunti senza differenze apparenti - dovevano davvero sembrare così igualitarie con rispetto a quelle post migrazione dalle steppe centrali? Che sia davvero la tomba un riflesso così chiaro e completo delle complessità di una società? Miguel de Cervantes era una persona stimata e apprezzata in vita, e la sua tomba ancora si sa quale sia (vabè, quasi ci siamo arrivati…).
    Non sarà un limite della nostra interpretazione vedere questa enorme differenza? Non sarebbe meglio mitigare questa prospettiva?

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  10. ciao unuomo, mi son fatto una email che non mi scordo. speriamo.
    volevo intervenire a parlare di etnia.
    Per favore dibattiamo di etnia. E quindi Lorenzo, essendo tu padano puro, sei di etnia padana? O lombarda? o brianzola? Ma come la definisci? Per differenza? Insomma quellodi etnia sarebbe una fallacia (di diffusione molto recente, non più di 200 anni e di aura romantica) che può avere effetto solo su gente spaventata. L'istinto di conservazione ti dice che sei minacciato e allora ti fai piccolo piccolo come lorenzo [cito da lorenzo: di offrire la minore superficie esposta possibile, che è quello che cerco di fare io.] e ti inventi un senso di appartenenza, un contesto, una cultura a confermare la tua miserabile esistenza. che miserabile è quanto la mia e quella di tutti. o meravigliosa, se vuoi, quello non importa.
    cerchiamo magari di fare un passo avanti. etnia non significa un cazzo. e qui va un interessante articolo a supporto. non wikipedia.

    http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature14317.html

    poi tornate al tema economia, se volete.

    Un altro tema che vorrei demistificare è la koiné. Sono per puro caso grecista. 15 anni di studi dai gesuiti mi offrono la opportunità di dire la mia umile opinione (umile e insufficiente, non sono luciano canfora, per citare uno che sa tanto dei testi greci, per non spostarci dall'italia ed andare a cambridge o in germania). La koiné, l creazione del concetto e del termine è il risultato di un lavoro politico della oligarchia greca.
    Serviva a muovere le minime masse del tempo a una adesione stalinista (gli opliti senza la armatura dei quali fisicamente non si faceva la guerra e senza i tributi dei quali non si faceva la guerra), in una società dove la lingua del vicino (Beozia ad esempio, e noi abbiamo in eredità un insulto simile) era una muggito senza senso.
    Non diamo retta a chi ha criticato e riportato i testi secondo il proprio volere: leggiamo i testi. Il nobile concetto di koinè è un esempio. C'è sempre economia e geopolitica dietro a un coglione che parla di etnia e che si è bevuto il concetto.

    Quindi cerchiamo magari di fare un passo più in là, che difenda l'utile e non la morale. perchè allora sì intellettualmente si cade nello stesso manicheismo di sempre. E questo non sarebbe un male. Il problema è che passiamo dal pensare all'agire in maniera conseguente.
    My two cents as usual

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    1. Max, inizia a presentarti, dimmi tu di dove sei nativo, da dove vengono i tuoi antenati. Dai, mettiamo sul tavolo l'ennesima prova provata di un luogo comune.

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    2. E dopo che ti sei presentato, andiamo ad esaminare a quali "maestri" e a quali "principi" ti ispiri. E qui andiamo a provare un altro luogo comune.

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    3. Per il resto, ci sono altri che vengono qui a vendere aspirapolvere portando tomi enciclopedici, sacre scritture ed equazioni a sostegno della tesi che non sia un aspirapolvere ma un ranforinco biquadrato rotante Y-negativo, sociale, cittadino del mondo.

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    4. adoro quando mi rispondi serio, renzo.
      solo che non mi rispondi mai sui temi. non dimostri conoscenza.

      così farò lo stesso sforzo che fai tu: farò una digressione. hai una volta di più dimostrato quello che dicevano i colleghi tedeschi degli italiani, quando con il team calavamo dalla Germania. Why do they nefer answer on the subject?
      Arrivavamo in Brianza e sti brianzoli urlavano nelle riunioni: qui siamo in Italiaaaa, le cose non vanno così come dite voiiii. E io mi dicevo: ma sti cazzo di milanesi porcodio ma non erano precisi e puntuali come gli austriaci? Saran mica tutti mischiati coi terroni diocane?
      Ah! La koiné...

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    5. Ah ecco, ci risiamo con la scenetta dell'indemoniato.

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    6. Cazzo, Renzo, l'hai menata per 800 commenti con la storia della nazione, l'etnia e francamente non ho capito una minchia di quello che hai detto (sono io limitato, lo ammetto).

      Ora, finalmente, c'è Max che ti parla di etnia e tu perdi l'occasione di rispondere? Dai, spolvera qualche concetto...

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    7. Renzo, una volta in più dimostri poca efficacia intellettuale. Come i brianzoli che incontravo negli uffici di Vimercate. La maggior parte dei quali faceva parte del gotha del management italiano: gente che fa l'intervista sul Sole24 ore, per dire, e che per cognome fa assurdi cognomi ambrosiani, o padani. Uno di quei cognomi che anche io porto.

      In secondo luogo, se fai domande, fai domande dirette. Ad esempio, non dare per scontato che io aderisca ai tuoi luoghi comuni di figlio di immigrati del Nord. Fai domande dirette, e ti risponderò. Potresti sorprenderti.

      E siccome qui non sono tutti dei pensionati rincoglioniti, per favore consustanzia (non se questo è proprio un vocabolo italiano) le tue tesi con articoli, cifre, dai per favore un appiglio al quale possiamo aggrapparci. Qualche cosa che non sia wikipedia, giacchè su wikipedia può scrivere chiunque, e scrivere che Napoleone era suo zio. Nessuno glielo impedisce. Quindi wikipedia, per chi ha fatto università, non vale. Qualsiasi tesi o articolo di giornale si sostiene citando le fonti.
      Quello che non è verificabile non ha senso. Almeno unuomo mette le sue fonti. Discutibili, ma sono fonti.

      In ultimo luogo, non voglio confutare nessuna tesi sullo stato dell'Italia o dell'Europa o dell'economia in generale. Non ne so abbastanza (anche se ne so due o tre cose, essendo io stesso amministratore di una impresa sita nel paese dove vivo, che è in Unione Europea, che non cito in quanto un minimo preferisco curare la mia privacy).
      Voglio solo confutare alcune tesi che secondo me non hanno senso, che son da cretini, da persone deboli e spaventate.
      Ma anche puerili: tu mi devi dire se una persona adulta può ispirarsi a un film americano scritto da due fratelli ebrei - Matrix - per dare una lettura della società italiana.
      Ma non ti senti un poco ridicolo?
      Su, fai delle domande dirette, non dare per scontato che stai per anticiparci. Mettiti in gioco intellettualmente.

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    8. Guarda, do subito un calcio alla palla per suggerirti che non tutti sono terroni se rifiutano il concetto di etnia (i terroni son detti anche "maruchen ed nueter" nella città dove ho passato la mia infanzia): il mio cognome di padre ha 6000 occorrenze nel parmense e piacentino. E' estremamente diffuso nell'area dell'alta lombardia e soprattuto a Varese.
      Anche se mio babbo è di Bagno di Romagna, e per generazioni son stati romagnoli e ferraresi, ma ferraresi delle zone affacciate sul mare, gente che mi ha sempre dato fastidio.
      NOn ci sono quasi occorenze del cognome di mio padre al di sotto della linea gotica. Questo secondo i db dell'anagrafe italiana. E a memoria della madre di mio padre eran tutti di lì, da dove venivano, solo un trisavolo si era sposato una maestrina napoletana. Che immagino li abbia salvati dall'inbreeding. Ma secondo me ebbe poco effetto.

      Per parte di quella stordita di mia mamma, il cognome ha una sola occorrenza. Sulla linea gotica, qualche decina di km più in alto di dove sta Unuomo. C'è una chiesetta intitolata alla famiglia che appunto rimanda indietro di 3/5 generazioni. E tutti i morti erano nello stesso camposanto messo su un cucuzzolo e orientato a Nord, con una vista meravigliosa. In quel camposanto 3 cognomi e 50 tombe circa a dimostrazione della stanzialità di quella gente - quasi tutti carbonai che facevano il percorso maremma-appennino tosco emiliano per trafficare i cavalli della maremma e sulla via produrre carbone vegetale. Quel cimitero era sulla via di Montecaxxllo e della Nuda. Quella stessa strada porta a casa nostra e alle misere castagnaie di famiglia - che ho trovato sempre più penose grazie alla mosca cinese. Castagni che i miei trisavoli mondavano, pezzi di storia che hanno visto guerre e carestie cancellati da una mosca. Unuomo ti può dare ragguagli sul tema.
      Ora su quel cimitero hanno fatto una piccola speculazione edilizia, col beneplacito di un sindaco di montagna di rifondazione comunista, così stupido che lo chiamavano "il Patata". Ho detto qualche cosa anche sulla mia posizione politica?
      Dai fai più domande, dimostra la tua tesi che sono terrone o che ho votato comunista.

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    9. Non ho interesse per la psichiatria. Secondo me sei un malato di mente quindi te la appoggio piano, suka.

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    10. @NotteCoso:
      E' arrivato FINALMENTE uno più malato di mente di te quindi adesso fai il ganassa?

      Sono sicuro che non hai capito niente di quello che ho scritto. Peccato ma mi lascia indifferente.
      Come già in passato, ripetuto più e più volte, non scrivo PER TE.

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    11. Che c'è, sei in difficoltà Renzo?

      Una volta, in un reparto di psichiatria, ho conosciuto uno che aveva un blog e che andava ripetendo le sue cazzate imperniando tutta l'interpretazione del mondo e della vita su 3 film da ragazzini:

      - quello dei cavalieri liberi che lottano per la Scozia
      - quello del karate che dà la cera e toglie la cera
      - quello del complottone globbale con la matrice e i numeretti verdi

      Poi bofonchiava altri 4 concetti ispirati a una sorta di nobile e puro celodurismo già tramontato da anni con una laurea in Albania e i soldi in Tanzania.

      Infine si faceva figo riformattando un vecchio PC con puppy linux. E ripeteva a memoria: sudo apt-get install, uname -r,

      Vabbè, dai, lasciamolo perdere. Che dicevi invece tu sull'etnia? Dai, spolvera qualcosa, spremi le meningi...

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    12. RImane il fatto che della tue esistenza mi importa sega, per me puoi continuare a sbavare all'infinito.

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    13. Ti confondi, Renzo, si dice bava. BAVA, come Bava Beccaris? Hai presente? Ti ricordi? E poi c'erano gli austriaci, caro Renzo...

      Ma adesso vado a mangiare: qui stanno rifacendo la strada e l'aroma dell'asfalto mi ha messo un certo languorino.
      Se però ti venisse in mente qualcosa sull'etnia, scrivi pure. Non t'imbarazzare.

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    14. Continua a non importarmi una sega.

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    15. > quellodi etnia sarebbe una fallacia che può avere effetto solo su gente spaventata

      Ho letto la parte accessibile di Massive migration from the steppe was a source for Indo-European languages in Europe.

      Mi viene da sorridere per il Massive che è una forzatura ideologica.
      Le popolazioni dell'Europa occidentale e quelle dell'Europa orientale (cultura Yamnaya “massicciamente” immigrate da oriente) ca. 4500 anni fa, ovvero ca. 3.5k / 2.5 anni dopo le primi culture agricole in Germania, Ungheria, Spagna.

      Faccio notare alcune stime ( fonte) per la demografia di quei tempi, relativa a.... l'intero pianeta!!

      Anno, inferiore, superiore
      8000 a.C., 5M, -
      6500 a.C., 5M, 10M
      5000 a.C, 5M, 20M
      4000 a.C, 7M, -
      3000 a.C. 14M, -


      L'uso di massive è quindi uan forzatura chiaramente ideologica.
      Altrimenti, vorrei sapere come si dovrebbero definire le migrazioni attuali
      o – per la loro dimensione numerica
      o – per i tempi in cui avvengono
      o – per il grado di pressione antropica nei paesi destinazione.
      Ricordo, sempre per stare alla scatola di sardina italica, i (purtroppo non molto) noti già citati dati.
      Nel solo 2013 da 59.685.227 a 60.782.668, ovvero +1.097.441, +1.8%, cioè due citta come Bulagna e Turin (che hanno impiegato secoli a formarsi) creatisi dal nulla in un solo anno.
      Se quella era massive, questa cosa sarebbe?

      La definizione di etnia non può essere rigorosa: è uno di quei casi di logica sfumata (fuzzy) per cui è impossibile definire rigorosamente un mazzo di fiori, quando un luogo diventa affollato, etc. Il fatto che non si possa definirla non significa che... non esiste il concetto anche solo dal punto di vista etologico, sociale, degli usi e costumi.

      Lo scienziato che in autobus apostrofa la casalinga dicendole che... il pane non esiste non fa una buona figura.
      Tra le altre cose, quello dell'essere “spaventati” è una delle argomentazioni puerili dei fondamentalisti sinistri.
      Blblbla contro i fascioleghisti che lavorano sulle paure de la_gggente spaventata
      sentivo l'altro giorno alla radio.
      Mi vien da ridere mentre scrivo.
      Ma questi ci sono o ci fanno?
      Il perdere i lui della ragione e l'omologazione retorica banale, sei “spaventato” quindi se noi ti tranquillizziamo, se mettiamo “una corretta legislazione e una rete di servizi a sostegno” il problema non sussisterà.
      Max, tu hai gli strumenti per non cadere in queste banalità retoriche.
      Alcuni sono spaventati, altri, sinceramente, con una ottima e sana insofferenza, egoismo etc. semplicemente non vogliono quelle “etnie” e i problemi che portano tra i coglioni quotidianamente.
      Ed è assolutamente, straordinariamente naturale, spontaneo.
      Non c'è alcun dovere di non essere spaventati, di non essere intolleranti, di essere accoglienti, di essere nella zona di comfort del pensiero omologato politicamente corretto e altre sciocchezze del genere.
      Il manicheismo, il radicalismo forte, rozzo (la signora che prende a ombrellate lo scienziato e a colorite male parole dialettali in autobus) diventa ecologico se riconduce alla realtà.

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    16. La "realtà", UomoCoso, bella parola. Ahahah.

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    17. > Che dicevi invece tu sull'etnia?

      Attenzione, nottebuia, a non cadere come ha fatto max.
      Si rischia di baloccarsi su sofismi e filologie risibili. su sofistiche sui termini e di perdere il senso delle cose.
      L'etnia, non esiste.
      Allora, chiamiamola girimbao.

      I problemi del miscuglionare e sostenere il miscuglionamento multiinculturale non cambia di una virgola anche se usiamo girimbao.

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    18. Unuomo, grazie almeno tu dai una risposta sul tema.
      renzo si arrabbia e manda affanculo. peccato non essere faccia a faccia. chissà come si svolgerebbe la conversazione senza il filtro di una tastiera.
      come già dicevo, io non ho problemi colla tua realtà. che c'hai i marrocchini che ti sfondano i treni etc.etc. che vuoi che tutti i negri si riimpatriino o alternativamente quelli che non sono della tua etnia.
      Avrai le tue ragioni. La tua realtà ti farà cagare. Io, figurati, ho venduto la mia ultima proprietà lì la settimana scorsa. per procura. non ho nemmeno toccato il suolo bolognese. quindi ne so fino ad un certo punto.
      Ma nel mondo delle idee stai dicendo una cagata che non sussiste.
      Questo è il punto per me e per quello ti faccio vedere il mio differente punto di vista.

      Il mio punto di vista esiste anche perchè io ti ho scritto stamane e sono andato in un parco che digrada fino al porto, c'erano 25 gradi al sole col vento fresco e i cagnolini giocavano allegramente mentre io chiacchieravo con gente allegra. Tra l'altro c'era una biondina da scopare. Quindi chi ce la ha nel culo non sono io. Detto così ironicament. anzi, io sono frocio col vostro culo detto in verità.

      Pero sono interessato a capirvi. Dal momento che tu abiti le terre che mi hanno dato i natali e che parli la mia lingua materna, gurda il caso. e dato anche che la terra che abito io ora non ha i problemi tuoi. Ed è una terra che ha integrato la comunità gitana, a suo tempo. E lo ha fatto un dittatore addirittura, senza spargere sangue. Ed è affacciata sul mediterraneo, e riceve i barconi come voi. Ma qui la attenzione pubblica non è così girata su questo tema. Ne la gente così stressata a riguardo come i miei familiari lo sono. E mi chiedo quale parte giochi il sistema mediale in tutto questo. Ma magari non hanno niente a che vedere ed è la realtà. Siete invasi dai negri. Dio me ne scampi.

      Però continuo a chiedermi perchè l'uso della parola etnia quando parli di un padano? E ancora, può un negro nato lì ed adottato da genitori locali essere considerato un padano? So che considerando l'unico negro italiano mediatico, ovvero Balotelli, tutti vorremo dire che non sarà mai padano...o che non vorremo mai essere padani. guarda, sul serio, vorrei capire. L'etnia ha base sulla razza, sulla lingua, su usi e costumi? Può un immigrato essere padano? Cioè ad esempio, avrebbero diritto i miei parenti - che passano sempre nei pressi di casa tua per dire - abbassare il finestrino e darti dell'immigrato di merda, avendo tu comprato una casa costruita in luogo dove magari qualche anno fa c'era una nerchia? Sul serio, non c'è dietrologia. Son curioso di come si acquisiscono questi diritti.
      Io ad esempio so come si conquistano passaporti.
      Capisco che poi il salto dal micro al macro è grande.
      E te la getto lì ironicamente: ma anche tu che cazzo ci fai nelle mie terre polentone del cazzo?

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    19. ps. peraltro, come già ti ho detto, non son qui a difendere le migrazioni dei negri/moldavi/terroni verso l'italia. non me ne frega un cazzo. per me possono morire al largo. e per me puoi morire tu, mia madre e la mio fratello con loro. l'unica persona per la quale mi sentirei solo se morisse è il mio cane, ma sa nuotare. e mia moglie, alla quale son molto affezionato, che non sa nuotare. ho confini molto ristretti come repubblica di me stesso.

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    20. Ciccio, non c'è nessun "filtro tastiera", c'è l'accidente di UomoCoso che gestisce questo spazio con delle sue regole personali e questo crea l'occasione che non si potrebbe verificare mai altrimenti per cui ci tocca condividere uno spazio.

      Nella "vita reale" io scanso le cose che puzzano di marcio, quindi non ci potremmo mai incontrare. Per me sei repellente.

      Comunque, continua a sukare.

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    21. Competete su spazi simili perché avete similitudini.
      Anche sul fatto di essere volitivi, tenaci, sanguigni, provocatori.
      Non per nulla vi stimo entrambi. Molto.
      Dovrei entrare nel merito e rispondere ma sono in ritardo, devo scappare.
      A cena con _rio compagno anarchico e poi a vedere Birdman.

      Abbracci vigorosi!

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    22. Max, a quanto lo vendi il volume L'arte della provocazione? E' recente o l'hai pubblicato già da alcuni anni? Sembri ferrato in materia...

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    23. renzo, ma allora lo vedi che sei un codardo?
      io invece di sicuro ti verrei a cercare per osservarti, se non vivessi in un altro paese. e mi fotterei tua figlia o tua nipote, se ne avessi una. anche se avesse i baffi. c'è la ceretta. e c'è il viagra.

      unuomo, spiegami poi i confini e i metodi della immigrazione. come si fanno. io sono stato emigrante in 3 continenti. e in almeno 4 paesi come cittadino attivo giuridicamente e politicamente (in potenza, ovvio, giacchè non ho mai votato ne mai son stato interessato.)
      ciao!

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    24. Da quando evitare di pestare la merda è sintomo di codardaggine?

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    25. grazie keysmasher, è che renzo è così rigiiido. nella mi esperienza son quelli che squittiscono quando gli penetri l'ano peloso. mavabbè, son anni che non scopo con omoni. lasciamo stare.

      Unuomo, in verità ti ho lasciato quell'articolo per alcune ragioni che ti riguardano.
      Uno, per passare una investigazione veramente interessante. Secondo, perchè Nature è la "casa", editorialmente parlando, di Jared Diamond. Ed una pubblicazione eminente.
      Terzo, perchè la tesi che passa quell'articolo si avvicina molto ai tuoi studi tantrici. Mi piaceva anche dare ragione di alcune teorie (che comunque io mitigherei con grande calma, ma non negherei dal momento che ne so meno di questi autori citati in nature) che si erano discusse anni fa qui.
      Per il contesto nella quale la ho proposta, però, hai pensato che io la mettessi per provare che le migrazioni di massa sono giuste e necessarie e fanno bene. Ti si è offuscata la vista. Non hai ragionato.
      Non volevo dire quello, ma lo proponevo per osservare che c'è una inellutabilità politica e geografica che spinge tutto questo. E per riaffermare che è quasi impossibile fissare confini in una forma sensata. E ho confutato le minchiate che afferma Lorenzo che cercano di dare una forma culturale (lui che cultura non ha, mi spiace) a riguardo di etnia e koinè perchè son cose molto, molto relative.
      Se invece vuoi dire: a me i negri fanno cagare, io ci sto. Anzi, io ci ho vissuto a lato e mi ha fatto abbastanza cagare. attenzione. io ho frequentato gli eversivi di estrema destra a Bologna. Gente che si saluta con una cinghiata. E anche eversivi di estrema sinistra, abbastanza sinistri, ma non dissimili. onesti, anche se incoscienti che sempre erano mossi da un passato violento, e manipolati da stronzi come renzo, che s'inventa un supposto passato e ci conciona. sottolineo le due parole. renzo e supposta. oops supposto.

      tornando ai negri: e quindi affermo che mi fanno cagare, ma non ci costruisco una religione sopra. piuttosto ammetto i miei limiti: magari ci sarà un mondo ideale e un me ideale che gioisce in balli tribali.

      peraltro, quando si parla di koinè, parliamo di un concetto tanto amato e difeso da Luciano Canfora - e se Lorenzo non fosse un ignorante saprebbe che se avesse ipoteticamente studiato greco in Italia, lo avrebbe fatto studiando sui suoi libri e sulla sua vulgata filosofica - a meno che abbia studiato sui testi di Annibale Caro - marchigiano, perciò terrone. Ora, Renzo, tu sai chi è Luciano Canfora e che posizione politica appoggia? A parte essere calabrese, avrebbe molto da dirti sulla koiné, non le cose poco corrette che hai recuperato sul bignami che portavi a scuola. o che portav tua figlia a scuola. quella baffuta, quella di prima insomma renzo! renzoooo

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    26. Pensa che UomoCoso ci accomuna. Quindi o io sono una secchiata di interiora di pesce rimaste al sole per tre giorni come te o tu sei un omone che squittisce quando lo prende in culo come me (mi fido della tua esperienza in proposito di omoni).

      La mia teoria è che UomoCoso è sufficientemente pazzo altrimenti pigerebbe molto più spesso il bottone "cancella". E scrivo pazzo perché non voglio scrivere qui le parole che sarebbero più vicine a quello che penso di UomoCoso a questo proposito.

      Nel frattempo, continua pure a sukare.

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    27. però pensaci, davvero, renzo, alle cose che dici. informati meglio, soprattuto se sfoderi il termine koiné.
      io dico che non è l'etnia che fa la differenza. può farla, ma non è una regola.
      Ecco, vedi - vedrai che il mio fine è toccare il concetto di etnia e di comunità attraverso una piccola parabola morale - nel posto dove abito, città di porto riconvertita a città turistica, io vivo nel peggior portale della città (o tra le peggiori dieci porte, dai). qui dove sono una famiglia gitana vive sotto la mia finestra (bambini, madri tossiche e puttane, padri che vabbè non stiamo spiegare e cani da scavalcare se sei fortunato). vivono in queste viuzze da generazioni. nessuno li ha desterrati. vivevano di prostituzione e trafficuci coi marinai che si riversavano (leggete jean genet?) nelle calli prossime ai moli. erano tutti bar e cabaret di transformisti. ecco, su di loro si sovrapposero i marrocchini. loro facevano le borse alle signore, e i gitani scendevano con l'ascia da casa, perchè i marrocchini portavano le lame. e il sangue correva rosso sui lastroni. dopo dei marrocchini vennero i negri. coll'eroina. e con loro furono altre accettate. adesso ci sono i pachistani. con loro si sono aggiustati, perchè i pachi pagano tutti. anche e soprattutto la polizia.
      ecco, vedi, questi gitani non sono della mia etnia, ne io della loro. io sono un pallo, una essere differente. però salutano, chiedono permesso e se si siedono a farsi una canna sul gradino di casa o una riga nell'angolo. sempre chiedono per favore e dicono scusa. e alzano le lattine e raccolgono la coda della sigaretta. e pisciano dietro l'angolo, non davanti a casa. hanno senso della comunità, e tra un saluto e una reciproca cortesia facciamo comunità. manteniamo una logica in questo serraglio che abitiamo. un meraviglioso serraglio, immagino io, giacchè i turisti passano a centinaia. vengono a vedere una statua dedicata all'lsd (!). io delle volte mi diverto a tirare della secchiate agli americani e i gitani ridono. gli americani sono quelli che danno più soddisfazione. acqua ben calda d'estate, molto fredda d'inverno. quando vivevo nei quartieri alti non c'era mica così da divertirsi. benedico e maledico mia moglie per avermi fatto venire in questo quartiere. costa poco, siamo quasi al mare, si mangia pachistano come a lahore. una leccornia.
      ecco, un giorno un marrocchino decide di vivere sullo scalino davanti a casa. stava un poco coi gitani e un poco sul gradino di casa mia. e non si spostava se passava mia moglie. gli ho concesso un sorriso, dicendogli "io e te amici". ho dovuto ripeterglielo, spiegandogli che la donna in questione è la mia signora. al terzo sorriso che ho dovuto fare ero preparato. lo ho messo a testa in giù contro il muro come un ladrone romano e ho mentre colpiva i sampietrini ho tirato fuori il coltello. ora si ricorda di me quando passa per strada. perchè i marrocchini son codardi. non son una comunità. se li prendi uno a uno son malleabili, e non si alleano mai tra di loro.
      tu credi che i gitani mi abbiano detto nulla? hanno girato le spalle. e colla polizia che è arrivata con la usuale solerzia dei corrotti, non han detto un cazzo. perchè hanno senso della comunità. e da allora mi portano anche più rispetto, perchè un moro che non porta rispetto alle donne nessuno lo vuole nella piazza. perchè l'educazione e il rispetto alla gente della comunità vengono prima di tutto. per ogni posto c'è una logica di funzionamento.
      e quindi col tuo concetto di etnia dove cazzo andavo? eh? col tuo schivare le merde prima o poi cadi in un pozzo renzo. e chi suka sono i codardi come te, che sbandiera grandi concetti ma poi si fa piccolo piccolo. io invece ho imparato - mio malgrado - che il senso della comunità nel rusco e nel brusco te lo possono dare le persone che meno ti aspetti. Ammetto che quando stavo in UK venivano fuori le pistole, e lì già non si ragionava più. O tempora o mores.

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    28. L'incrocio tra Roco, Einstein e Yanez de Gomera. Pagliaccio.

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    29. Max, è "interessante" come riesci a descrivere un incubo dando l'impressione di trovarlo un sogno. Quel modo di vivere te lo lascio volentieri, perché sono diverso. Il problema è che chi ha in testa quel modo d'essere non concepisce che altri possano pensarla diversamente. Il problema è che la realtà che descrivi ci viene imposta senza chiedere permesso, poi non stupiamoci se di quando in quando qualcuno sclera e ci scappa il morto. L'Italia deve essere qualcosa di diverso, e per esserlo deve svuotarsi le budella ed espellere i rifiuti che le intasano. Il posto che hai descritto non è Italia, non quella delle mie parti e della mia gente ormai ridotta ad ospite in casa propria (ammetto che esistono altre Italie ove magari un ambiente tanto degradato è normale dal tempo che fu -- non ho nulla a che spartire con quelle Italie "altre" da me).

      P.S. Immaginati in quella situazione in età, diciamo così, "matura". Una meraviglia. D'accordo che se capita bisogna far fronte in un modo o nell'altro, ma addirittura elogiare una roba simile!

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    30. Aggiungo che non ritengo che essere provocatori sia un pregio, quindi il mio di prima non era un complimento. Era una critica moderata e bonaria, ma pur sempre una critica.

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    31. Da un commento sopra di max: [...] e mi fotterei tua figlia o tua nipote [...]

      Guarda, mi fa schifo questa frase che hai scritto.
      Tipo i Serbi in Bosnia, per intenderci.

      Complimenti max.

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    32. Faccio i miei complimenti a Max ... un clone di tanti miei contatti faccialibreschi ''cittadini del mondo'', ma più acculturato della media là ( invero bassina ).
      Perché, scrivendo con uno stile crudo, in ''presa diretta'', ha descritto perfettamente come sarà 0039 tra pochi anni ...
      Definitivamente non più ''civiltà'', ma una civiltà a pezzi come uno specchio rotto, nei cui minuscoli frammenti ci si può riconoscere solo singolarmente ( al massimo in tre ).
      C'è un ''io'' e piuttosto macho, non esiste più il ''noi'' ( cioè, non esiste un ''noi'' più ampio di ''io'', ''mia moglie'', il ''mio cane'' ) e di conseguenza, è normale che ''etnia'' per lui non abbia alcun senso.
      La disintegrazione compiuta, si va avanti alla giornata, a contratti sottaciuti con gli zingari e a coltellate.

      ...

      Uh.
      Certo, la gente comune non dovrebbe essere spaventata da questo cambiamento.

      ^_____^

      =

      Suka, bljad.

      ^_____^

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    33. P. s. : a 0039 si è già scesi a questo livello ma c'è chi lavora alacremente per raggiungere l'isola felice di Max.

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    34. Ho iniziato a rispondere, poi e' diventato una pagina.

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. senza fare fotocopie o altro.

    Cmq. per tornare al post iniziale, sapevo che i parlamentari nemmeno potevano portare con sé smartphone e altri dispositivi di memorizzazione, come pure un semplice bloc notes e biro.
    =
    Una missione per autistici dalla memoria straordinaria, insomma !

    ...

    Non so ora, non ho seguito.

    ...

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