giovedì 12 marzo 2015

Magister (chorus)

  • Il cuore del ragazzo traboccava di venerazione e d'amore per il Maestro, le sue orecchie percepivano la fuga, gli pareva di ascoltare musica la prima volta, intuiva sotto l'opera musicale che nasceva davanti a lui lo spirito e l'armonia beata fra la legge e la libertà, fra obbedienza e comando [...].
    Il vecchio si alzò lentamente dallo sgabello, guardò il ragazzo coi sereni occhi azzurri in modo penetrante e nello stesso tempo  con ineffabile gentilezza e disse : "In nessun caso due uomini possono diventare amici più facilmente che facendo musica insieme. Ed è una bella cosa. Spero che resteremo amici. Forse anche tu, Josef, imparerai a comporre fughe."
    [...]
    Molti anni dopo Knecht raccontò ad uno dei suoi allievi che, uscito da quella casa, trovò la città e il mondo assai più mutati e incantati [...]. Aveva sperimentato l'atto della vocazione che si può ben chiamare  un sacramento: è l'atto per cui il mondo ideale che fino a quel momento il giovane cuore aveva conosciuto soltanto per sentito dire, per averlo sognato nei suoi sogni ardenti, diventa visibile e si spalanca in un invito. Quel mondo non solo esisteva  in qualche luogo lontano del passato o nell'avvenire ma, era presente e attivo, mandava irradiazioni e messaggi.
    o - Hermann Hesse

Era cosmopolita la Milonga Sì, martedì sera. Tango e dolce vita del mondo per una TJ nonché danzatrice ospite da Berlino.
Ad un certo punto, dopo altre tanda, _isa - che io la lovo, la adoro sempre di più, cazzo, le artistesse mi mandano fuori di melone mi scopano la testa - viene invitata da un danzatore (nonché tanghero, se necessario chiedete che spiegherò il perché) persiano che vive in Germania: era fine serata, notte già fonda e gli spazi ampi, i corpi, i muscoli caldi, le menti artistiche vivide.
Così, in silenzio, ecco i ballerini rimasti in milonga seduti a guardarli, quei due in uno, la loro fisica applicata, la meccanica razionale farsi arte. Essi sono andati oltre nella danza, nel loro tango escenario. Sentivo _isa ridere quando egli la sorprendeva portando al limite le sue proposte. Una volta quando egli la precipitò orizzontale a centimetri zero dal parquet nero, per poi altrettanto repentinamente riprenderla tra le sue braccia,  il "Wow!!" argentino di _isa divenne parte del brano, con i bandoneon e i giri di piano.

Io avrei voluto ballare ancora ma ero proprio pronto per le culle in aria: osservavo la legge e la libertà, il comando e l'obbedienza, sentivo il piacere sgorgare e diventare attenzione a quell'opera e sorriso al suo progredire nell'eccellenza.
Ho ripreso, poi, per le ultime due tanda e un po' di quella energia era arrivata anche a me, a lei. Ad andare coi Tangheri si impara a ...

Il giorno dopo - poche ore di sonno ma una birra così! - , in treno, prosegui con la lettura e trovi esattamente quella esperienza, quelle parole di Hesse. La serendipità incrementa a sua volta lo stupore, ne è parte.


10 commenti:

  1. Il giuoco delle perle di vetro
    Hermann Hesse
    Oscar Mondadori
    p. 53 - 54

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  2. Bello Mensch, mi piace quando la meccanica razionale si fa arte !

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  3. le artistesse ti scopano la testa ma i pompini di solito son fatti meglio da una impegata del catasto. per non parlare di come danno il culo le casalinghe

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    1. Quasi certamente hai una certa esperienza e un numero maggiore di casi, Francesco.
      'ste artistesse proprio mi prendono perché le idealizzo.
      Poi quando passo dall'idealizzazione alla realtà...
      Da quando mi sono lasciato con la madre di mio figlio (stilista)
      sono stato con una cantante lirica
      poi con una pittrice (anche se non campava di quello) _usi
      Dunque, anche se non le ho conosciute (completamente) carnalmente_ela la garbata è pittrice insegnate di arte
      _ara la ferrarese era pittrice
      _tra cantantessa e poetessa
      _ina la ravennate ha fatto l'accademia d'arte
      _isa la avrei baciata e... pure scopata, martedì... :)

      Però c'è anche da dire che puoi anche dire quanto è buona la cioccolata Novi ad uno che invece stravede per le lasagne.
      Non che non sia buona la Novi solo che l'altro quando ha fame immagina le lasagne.

      Il fatto che una donna sia così grande in una certa arte non è che è seduttivo solo per me.
      I fiori ai camerini, le frotte di spasimanti/fan per una certa artista non è che siano così rari, no!?

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    2. nella fattispecie, non sono mai stato nè con una casalinga nè con una impiegata del catasto. ma con artiste sì. una era completamente squinternata. l'altra sulla buona strada. quindi poi ti passa la voglia delle lasagne, mangi solo cioccolata a costo di farti venire il diabete

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    3. Belin come siete buongustai!
      che belle emozioni Uomo!

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    4. E' come dire che il benzinaio non va tanto per il sottile, che scopa rude e diretto.
      Ma non so quante donne senzienti (anche se a parole si dichiarano pronte ad un sesso svincolato dal pensiero) si presterebbero.
      Rude e diretto mi piace, se è una scelta.

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    5. SI prestano un sacco di donne, se non per divertimento, per interesse. Però poi un momento prima si inneggia al pompino o alla presa di culo e un momento dopo bisogna dire "ingegnera" altrimenti ingegnere è offensivo.

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    6. Sara, belle emozioni sì.

      Gioia, il sesso è come il tango, ad un certo punto via la mente, seguire istinto e corpo. E spesso sono assai poco polticiamente corretti.

      Lorenzo, io mi faccio fare volentieri il pompino da un'ingegnera, tu fattelo fare da un ingegnere. ;) Non so se offensivo, non per me, semplicemente logicamente sbagliato: in italiano esiste il genere femminile e professioni, ruoli, posizioni ora ricoperti da femmine.

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