venerdì 27 marzo 2015

Non tutto è morto



Vari scarpinatori dei gruppi che ho portato a spasso in passato, iniziano a contattarmi per chiedermi di passeggiate. La primavera inizia ad affacciarsi e persino i più urbanizzati, artificializzati homo cittadini percepiscono voglia di natura.
Non tutto è morto in loro.

12 commenti:

  1. La Natura è bella, ma alla fine di una bella gita con il pile, gli occhiali da sole e gli scarponcini tecnici (tutti materiali naturali), si chiama casa con il cellulare: "Pina, stiamo arrivando, butta la pasta!"

    Poi si torna a casa in auto e, arrivati, ci si infila sotto una bella doccia con saponcino aromatizzato e deodorante.

    Cena, download delle foto ricordo su pc e blog. Poi, via: di nuovo in auto verso le milonghe, che sono illuminate con le candele.

    ;-)

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    1. sicuramente il pile ed il cellulare di chi va in montagna è ecologico ! :-))))))

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    2. nottebuia

      Non ho mai affermato che sia opportuno vivere senza socialità e tecnologia.
      Ho SEMPRE affermato che vivere sempre più sradicati dalla Natura e artificializzati comporta sempre più gravi e diffusi problemi, visto che i nostri archetipi, il nostro corpo, la nostra mente si sono evouti in migliaia di generazioni nella natura e non in cubicoli illuminati col neon, mangiando cibo plasticato e salendo e scendendo otto piani con l'ascensore per salire poi in auto.

      Ci sono alcuni gruppo di persone che fanno vite più spartane, meno artificializzate, e gruppi ancor più.
      Io cerco di trovare un buon equilibrio tra articiale/culturale e naturale/istintivo.

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    3. Francesco
      Ancora, osservo l'ironia che ... va bene, è ironia ma se persevera è un pensiero stolto. Forse non hai letto del fatto che i vostri cellulari ainove e poi ainovepuntouno che ha l'iconcina in dissolvenza non posso non averla... tra non molto non li avrai, non li avrete.
      Invece di indicare alcune pagine di siti scientifici o di divulgazione scientifica citerò 'na pagina dei crescitisti consumisti di centrocentrista, leggi qui in Repubblica.

      Poi uno può anche ridere e ridere molto.

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    4. e ma come sei permaloso ! :-)

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    5. Comunque il pile e il cellulare uno ce li ha uguali che poi vada in montagna oppure al centro sociale. Tra i tanti modi di spendere il tempo, camminare in montagna è uno dei più sani, sia fisicamente che spiritualmente.

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    6. x Francesco:
      Ogni scherzo, ogni frizzo, ogni lazzo ha un fondo di verità.
      Io dovrei essere più "leggero", voi dovreste essere più "profondi".

      x Lorenzo:
      Una parre del mio nokia 29 euri, la copertina copribatteria posteriore è andata a ramengo in questi giorni (ha perso 3 dentini su 4, ormai non copre più il retro del coso).
      Così giro mio malgrado col furbofono.

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    7. A me non importa. Non è il fatto di avere in mano un furbofono che ti qualifica. Quello che ti qualifica è se tu usi il furbofono o se il furbofono usa te.

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  2. Mi ha fatto sorridere nottrebuia :)

    Al di là di tutto io li comprendo gli scarpinatori. Io in questo periodo ho una voglia irrefrenabile di passeggiate al mare, meglio se il mio mare.

    Pazienza, aspetterò il rientro a casa...

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    1. Non conosco il Tirreno nei pressi di Roma ma... per me il Tirreno vale 100 volte l'Adriatico. Ma io non ho legami affettivi col secondo. come te.

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  3. Diciamo che camminando poi si impara. Anzi si desidera. Di lasciarlo a casa per qualche ora, il cellulare. Almeno a me, capita.

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    1. Qualche distacco programmato.
      Sai che è una cosa ottima?!
      Per quanto lo usi poco ormai anche io provo irrequietezza e inquietudine (iniziali) quando lo dimentico a casa...

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