giovedì 12 marzo 2015

Cresce fino al buio

  • La guerra ha spento le luci della Siria
    Una ricerca basata sul confronto delle foto satellitari e condivisa dalle ong ha rilevato come dall’inizio del conflitto l’illuminazione del paese sia diminuita dell’83 per cento
    (Corriere.it)

Tempo addietro ci fu un articolo scandalizzato, sempre sul Corriere che citava la "barbarie" della Corea settentrionale argomentando che... nelle foto dallo spazio la Corea del Nord, di notte è  buia.
Ihihih.
La Siria è uno dei classici casi di collasso ecologico (v. quiquiqui) da crescita (se volete vedere dove l'Italia ha messo il piede nel baratro per il comparto dell'energia elettrica non aprite questa pagina). Alla fine i cicli si compiono. Solo che essi omettono che, alla fine, non è molto gradevole.
Anche la cacca islamica ha, nel suo grande, qualche lato positivo.


60 commenti:

  1. E' buono, va bene. Spegnere la luce quando non serve è un'ottima cosa (però, per fare un intervento chirurgico con un braccio robotico serve l'energia elettrica e serve investire, cioè serve "crescere")

    Se "decresci" non investi, non puoi avere il dentista che ti applica la nuova tecnologia del dente-tech che si ripara a livello cellulare invece che piombarsi.

    Scommetti che quando hai mal di denti te ne fotti della decrescita? Tutto non si può avere: "crescere" significa anche (e soprattutto) eliminare gli errori che fai quando provi a cambiare qualcosa.

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    1. Man, naturalmente, spegnere le luci perché c'è una guerra e una cosa molto triste, e non te lo auguro. Non ti auguro che la tua casa sia cancellata o che tu non abbia la possibilità di accendere una luce se ne hai bisogno nel cuore della notte.
      Mi auguro invece che si risparmi sull'energia elettrica perché questo costituisce consapevolezza, uso intelligente, quindi crescita (appunto)

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  2. E il bello è che chi scrive certe puttanate pensa anche di essere un padreterno.

    Crescere non significa affatto eliminare gli errori, perché più cresci e più errori produci. Gli errori sono necessari perché introducono le mutazioni casuali, alcune delle quali sono vantaggiose. Non solo da un punto di vista genetico ma anche nelle scoperte accidentali. Non si contano i casi di gente che stava cercando di ottenere un certo risultato e per caso, senza volerlo, ha ottenuto un nuovo principio o un nuovo prodotto.

    Comunque, il concetto di "crescita" e "decrescita" sono ovviamente insensati perché considerano solo gli aspetti quantitativi. Io non so più come dirlo. Possedere 100 paia di scarpe di tela è meglio o peggio che possedere tre paia di scarpe, un paio invernali, un paio mezza stagione e un paio estive? La crescita consiste nel produrre più scarpe o nel produrre scarpe più utili?

    Eccetera.

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    1. Domine, non sum dignus. Se ti riferisci a me, vorrei che mi spiegassi in cosa consiste l'eventuale puttanata, così magari per una volta potrei imparare qualcosa da te. Oppure farmi le solite 4 risate, vediamo.

      L'errore introduce innovazione, quindi possibilità di crescita. Poi, ovviamente, siccome non tutte le innovazioni sono favorevoli, devo fare in modo di correggerle a mio favore (per poter effettivamente evitare ciò che non mi fa migliorare e quindi "crescere", sempre per restare nel termine tanto caro a UUIC).

      So, what?

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    2. Non puoi imparare, tu appartieni alla categoria degli imparati e sei cosi sicuro che appunto non ti accorgi delle corbellerie in cui ti rotoli.

      Hai scritto che crescere significa correggere gli errori.
      Che è ESATTAMENTEIL CONTRARIO di quello che succede effettivamente e cioè che crescere implica introdurre nuovi errori e più cresci più ne introduci. Non solo non correggi quelli precedenti, ne introduci degli altri.

      In natura gli errori NON si correggono, infatti ci portano tutti alla morte per invecchiamento o per una patologia qualsiasi.

      Il discorso della innovazione è simile a quello della mutazione genetica, ancora, significa solo che:
      1. gli errori sono inevitabili
      2. gli errori sono necessari per fare in modo che quando cambiano le condizioni al contorno ci sono sempre un minimo di individui che per caso sono resistenti e sopravvivono
      3. tutti gli altri errori implicano un danno più o meno catastrofico

      Il tuo secondo ragionamento mentre ti arrampichi sullo specchio introduce l'idea che la crescita crea errori che sono possibilità di ulteriore crescita. Ovviamente non è cosi, normalmente tra una fase di crescita e un'altra c'è una fase di declino e l'errore serve casomai ad evitare l'estinzione. Se non funzionasse in questi termini la prima specie vivente avrebbe coperto tutta la terra in una "crescita" ininterrotta e non ce ne sarebbero mai state altre. Invece il meccanismo è ciclico e prevede anche una apocalisse ogni tot milioni di anni.

      In termini più concreti, ogni attività umana, anche la nostre stessa esistenza, conosce diverse fasi. Ognuna ha i suoi pro e contro che sarebbe saggio gestire. Allo stato attuale postulare che l'umanità in genere e l'Italia in particolare possano continuare a "crescere" in maniera indefinita è ovviamente sia assurdo che contrario all'evidenza. Per cui la persona saggia dovrebbe pensare a come gestire le altre fasi.

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    3. Poi non sfugga il collegamento tra l'infantilismo del "tutto a tutti" e il concetto della crescita infinita.

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    4. E in ogni caso, sempre per restare in tema di comicità, non è che gli scienziati lavorino tirando sistematicamente i dadi tutto il giorno per poi smussare ciò che non funziona, coro Renzo.

      Esempietto. Newcomen e James Watt hanno inventato la macchina a vapore (casualmente, secondo alcune ipotesi comiche) e poi Londra si è coperta di fuliggine e carbone (sempre per effetto del caso, naturalmente).

      Certo, se poi uno dice che investire per sostituire il carbone con il metano o introdurre un filtro antiparticolato potrebbe migliorare la situazione, naturalmente dice una puttanata.

      So, what ?

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    5. Sei un povero coglione.
      Esempietto, il Viagra (Sildenafil) in origine era stato studiato come medicinale contro l'ipertensione e l'angina pectoris. Quando i ricercatori passarono alla fase sperimentale scoprirono che aveva poco effetto sull'angina ma che aveva effetto sul pene.

      Certo se uno dice che crescere significa correggere gli errori e poi continua perché non ha un minimo dio dignità, aggiunge puttanate su puttanate.

      Whatever.

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    6. Un povero coglione anonimo, aggiungerei. Saggiamente.

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    7. Ah-ah...sei un grande !!! Ho le lacrime agli occhi...Sei ampiamente sottovalutato. Non sono alla tua altezza, lo ammetto...

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    8. Aggiungiamo ipocrita all'elenco dei tuoi pregi allora.

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    9. Renzo, dietro la tua tastierina, puoi scrivere tutto quello che ti pare. Ma ti sembra che io mi possa davvero incazzare e sbroccare?? Ma allora non hai capito niente...

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    10. Sei te che non hai capito niente se pensi che quello che scrivo sia quello che mi pare. Mi limito a reagire a quello che scrivi tu. E la maggior parte delle volte ne farei volentieri a meno.

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    11. Si, Renzo, vedo che la prendi seriamente. Ma allora non puoi confondere il modo di procedere della Natura (che è quello che hai provato a spiegare tu), con il modo di procedere del progresso tecnologico umano. Sono due cose un po' diverse.
      Gli esempi che hai citato sulla pillolina non sono la norma. In genere l'uomo fa l'automobile ma poi questa puzza e prova a correggere.

      In generale, bisogna pensare prima di scrivere che la gente dice puttanate, perché poi non è facile dimostrarlo. Serve attenzione.


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    12. Direi che serve più attenzione ad evitare di scrivere puttanate.

      Il progresso tecnologico umano, come la storia insegna, non è affatto un progresso lineare. Tra la macchina di Anticitera e i disegni di Leonardo (che per altro nella maggior parte dei casi erano macchine che non funzionano), sono passati circa 1500 anni.

      Sempre a riprova che la "crescita" non serve a correggere errori (o che gli errori servano alla "crescita".

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    13. Comunque l'esempio della automobile direi che è lapalissiano, visto che si misura lo stato di "benessere" della industria X da quanto cresce o decresce il numero di auto immatricolate non certo da quanto puzzano o non puzzano. Questa misura si effettua in un contesto dove ci sono già quasi più auto che persone. Ma non è un problema perché la "crescita" del mercato dell'auto servirà a correggere gli "errori" nelle auto. più ovviamente gli "errori" in tutte le tecnologie collegate e gli "errori" nel reperimento delle materie prime e gli "errori" nello smaltimento dei rifiuti.

      Direi che non fa una piega.

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    14. Scusa: ti sembra che un'auto del 1950 sia uguale a una del 2015 ?
      A cosa serve un crash-test? A premiare miglioramenti sulla scocca e sulla carrozzeria a caso?

      Tu mi insegni che c'è un "libero mercato", dove un produttore può investire nel miglioramento del suo prodotto se ha i soldi per farlo.
      Se c'è crescita hai speranza di migliorare la tua auto, se non c'è crescita l'azienda non ha ritorni economici e NON INVESTE.

      Ma secondo te io investo nella produzione di qualcosa se non ho prospettive di vendita??

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    15. Capisci perché il "libero mercato" ha bisogno di crescere? Tu non lavori gratis, spero bene.

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    16. > 1950 sia uguale a una del 2015 ?

      Qui ti tiri la zappa sui piedi.
      Perché ho già sottolineato che prima i sensibili poi sempre più piccoli (asintoto alla resa termica massima teorica, legge di Ricardo per voi economisti) miglioramenti nella resa termica de motori (aumento dei km percorsi con un unità di carburante) sono stati assolutamente annullati:

      o - dall'aumento del peso dei veicoli
      o - dall'aumento delle percorrenze
      o - dall'aumento del numero di homo e quindi dei veicoli
      o - dall'aumento del costo anche energetico dovuto all'aumento della complessità in ogni fase del ciclo di vita dei veicoli
      o - dalla crescita della frequenza di sostituzione per l'obsolescenza programmata o per quella psicologica (moda)
      o - dall'aumento assoluto della incidentalità e dei costi delle incidentalità nonostante una diminuzione relativa di alcuni suoi aspetti
      o - dalla distruzione dei sistemi di trasporto pubblici indotto dalla diffusione irrazionale del trasporto (privato) su gomma
      o - dalla diarrea (sprawl) urbanistica e dall'aumento delle distanze casa - lavoro permesso dalla motorizzazione
      o - ...

      In breve: il risultato è che nel 2015 i consumi petroliferi per l'autotrasporto sono n volte quelle del 1950.
      Il sistema non solo non è migliorato ma è peggiorato decisamente.

      Ora, non posso credere e non lo credo che tu non sappia queste cose.
      Non apprezzo la malafede, nottebuia.

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    17. Men, però non devi rimproverare me: tu lo sai bene che io vorrei che lo Stato avesse un ruolo un po' più attivo. Non sono io qui il liberista.

      Se vale la sola legge del profitto capisci anche tu che io produttore costruisco un'auto carrozzata per attraversare i fiumi anche per invadere le viuzze del tuo centro storico medievale.

      Il mercato va regolamentato (secondo me). Non va lasciato libero a se stesso. Ma poi io son comunista, dirittista, costituzionalista...

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    18. Non ti deve rimproverare perché scrivi puttanate una via l'altra e lo fai dandoti delle arie di quello che la sa lunga?

      Anche te, come il tuo amichetto "Max" esistete solo in funzione della dabbenaggine di UomoCoso.

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    19. > Non sono io qui il liberista

      La crescita e la decrescita sono ortogonali ai sistemi politici che stabiliscono alcune modalità dell'economia (v.s pianificazione vs. liberismo, v. centralismo vs. gestione decentrata, etc.).
      La Cina è pianificata e cresce.
      Gli Stati Uniti sono poco pianificati e crescono.
      Cuba è pianificata ed ha fatto una via di mezzo tra tentativo di decrescita e quasi crollo.
      L'Europa è un gruppo di paesi diciamo in cui c'è sostanzialmente libertà di impresa e poca o anche nulla pianificazione ma stagnazione in molti stati.

      Qui non stiamo parlando di forme di gestione dell'economia ma del fatto che una società (economia e impronta ecologica) cresca nelle quantità assolute e con essa la sua impronta ecologica fino al collasso e quindi al buio.

      La regolamentazione non è un valore in sé.
      Se i natalisti / crescitisti demografici intervengono con una regolamentazione che sostiene le nascite (ormai prevalentemente degli alloctoni) fanno danni.

      Se lo stato decide di regolamentare le migrazioni per sostenerle in ogni modo possibile (ovvero nella prassi esecutiva e giudiziaria svuota i pur blandi limiti esistenti) e non so se regoli o non regoli, fa danni.

      Se la BCE regola con il campodeimiracoli quontitativising fa danni.

      Le regole o l'assenza di regole possono avere qualsiasi effetto, positivo, o negativo, magari opposti su lassi temporali diversi.

      A me interessa cosa succede in termini di sostenibilità, resilienza, ecologia, biodiversità, ecologia sociale, etc.

      Non andare fuori tema.

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    20. @uuic

      Ma come ortogonale ???

      Come fai ad attuare il tuo programma di decrescita??

      Andiamo in Africa io e te a convincere 1 miliardo di persone a non fare figli e non adottare stili di vita occidentali? Distribuiamo preservativi quest'estate noleggiando un aereoplano da turismo ? Telefoniamo a tutti i capi religiosi e spieghiamo loro che i testi sacri sono da cambiare?

      Finita l'Africa, l'anno prossimo ci dedichiamo all'Asia.
      Chiami tu Pechino? Contatto io New Delhi? Hai tu il numero di Giacarta? Per la Corea del Sud ?? Il Giappone??

      E per le Americhe?

      No dai, per le Americhe io sarò stanco, chiama Renzo...

      Ti racconto dell'Europa? L'Europa è già in crisi da 8 anni e mi pare che con squilibri di decrescita simili siamo arrivati a fare una guerra mondiale.

      Hai una qualche possibilità di attuabilità PRATICA delle tue idee?

      Ci spieghi???

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    21. Prima del geniale intervento di Renzo, ti dicevo che risparmiare energia e usare le risorse con intelligenza e parsimonia è assolutamente giusto. E su questo possiamo trovare molte strade percorribili.

      Purtroppo dovrai anche convenire che un petroliere ha interesse a massimizzare i guadagni e le vendite e questo fatto non è esattamente ORTOGONALE alla crescita / decrescita.
      Come anche non è ORTOGANOLE un sistema (il liberismo, appunto) in cui si dice che ciascuno può perseguire i propri obiettivi annullando o quasi la supervisione generale della situazione.


      Benessere. Parti da questo: la gente vuole star bene, non gliene frega un cazzo di un programma in cui si deve tagliare le palle per fare contento te e farti tornare i conti.
      Vuoi provare a convincere i lettori del tuo blog a tenere il riscaldamento a 12 gradi in inverno? Scommettiamo che non ne convinci neanche mezzo? E perché non li convinci? Sono insensibili al riscaldamento globale? Sono stronzi ?

      A dispetto di quello che pensa il geniale Renzo, io non ho certezze, ma sono abbastanza ferrato sui dubbi.

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    22. Coglione, guarda che l'econmia italiana ed europea non è affatto "liberista", bensi pesantemente assistita dallo Stato, cioè un sistema dove delle lobby perseguono i propri obbiettivi mandando in rovina una o più nazioni. Il tutto alla luce della famosa "terza via", prima teorizzata da Mussolini e poi re-inventata dal Berlinguer del "compromesso" e proseguita da D'Alema e soci. La fandonia che possa esistere una "supervisione generale" virtuosa va insieme alla tua altra fandonia che il problema non è il Debito Pubblico, anzi, ce n'è troppo poco.

      Adesso scrivi una equazione dove si descrive come la Spesa Pubblica serve a correggere gli errori.

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    23. Il caso del mercato dell'auto è ancora una volta lapalissiano, da sempre sostenuto da investimenti pubblici, diretti ed indiretti.

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    24. A me fa ridere che accanto ai tuoi epiteti tu abbia appeso la tua foto, e ciò rende il tutto sempre estremamente divertente.

      A parte che questa tua chiosa è OT rispetto al discorso che stiamo provando a portare avanti io e UUIC (sempre nonostante i tuoi simpatici siparietti).

      Ma va bene: mi fai vedere DOVE io ho scritto che l'economia italiana ed europea è liberista ??

      Cerca, perché devi essere in grado di dimostrare quello che dici, altrimenti non so chi dei due si rivela più sferico.

      Ma divertiamoci ancora, visto che ce ne dai l'occasione.

      Ti dico casomai che Italia ed Europa hanno invece intrapreso una serie di "governance" economiche fortemente improntate al liberismo.

      La Banca Centrale completamente INDIPENDENTE (e sganciata da qualsiasi governo per essere amministrata da banche), la MONETA UNICA sganciata dal valore reale dalla realtà dei singoli paesi UE, una serie di istituzioni economico-politiche CHE NON RISPONDONO AL PROCESSO ELETTORALE, et cetera sono tutte realizzazioni che nemmeno i pensatori più oltranzisti del pensiero liberista nei feudi di Chicago si sognerebbero di mettere in pratica (a casa loro).

      Persino i tea parties americani ormai ridono di noi, per quanto ci siamo spinti in cose che ci stanno portando all'auto distruzione.

      Te capì ? Dai, adesso parlaci delle pensioni rubate e dell'assistenzialismo, parlaci di Tizio che fa il forestale, su...

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    25. Niente? Ma no, non è vero che hanno abbattuto frontiere e permesso a capitali, merci persone di muoversi dove cazzo je pare nell'ottica più marcatamente liberista. No, c'è il pensionato e il forestale...ma de che stamo a parlà, Renzo...Renzooooooo...

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    26. Si, stiamo fallendo per colpa del Debbbbito publicooo...Renzooooo....

      SVEJAAA. Ti stanno portando la scrivania in Romania, Renzooooooo....

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    27. Quindi, fammi capire, quando lo Stato possedeva fabbriche che producevano auto lo faceva a dispetto degli sporchi interessi del "petroliere" liberista che invece adesso ha campo libero.

      Da cui la soluzione per arginare il liberismo del "petroliere" sarebbe che lo Stato rimettesse in piedi l'IRI e ricominciasse a fabbricare automobili.

      Aggiungerei che l'Euro è entrato in vigore durante i governi Prodi (vedi alla voce IRI) - D'Alema - Amato e il trattato di Maastricht se non sbaglio era stato sottoscritto da Andreotti sette anni prima, nel '92 durante un governo Craxi.

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    28. Mi piacerebbe anche leggere di come il "basta auterità" di Landini - Vendola - Tispras andrebbe a "correggere gli errori" del liberismo di cui sopra, cioè quello dovuto alla libera circolazione di merci e persone e alla moneta unica. Dato che non mi sembra che Landini - Vendola - Tispras propongano di ripristinare le frontiere, annesse dogane, e uscire dall'Euro per battere moneta. A parte il duo comico Tispras - Fakulakis che ogni giorno fa un proclama roboante e finte minacce tutto ad uso interno.

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    29. A margine, preoccupati della scrivania tua. Io decido per la mia, nessuno la porta in Romania. Non sono dipendente, non rubo lo stipendio a nessuno, Io. Al massimo qualcuno si può fare venire l'idea di imporre un "imposta di bollo scrivanie" o uno "scrivanometro".

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    30. No-ne.

      Stiamo parlando di tutto un continente, quindi non so se Olanda, Irlanda, Francia, Belgio, abbiano tutti implementato il sistema io vado all'università e paga mio nipote . Auto di stato + forestali.
      In quest'ottica resterebbe da spiegare perché allora siamo tutti nello stesso tunnel, Certo: a diversi gradi di profondità ma tutti nello stesso tunnel con lo stesso sbocco nella medesima vasca di palta. Io affogo quest'anno e tu, virtuoso, affoghi fra tre anni. Siamo sempre lì. Perché ?

      L'Euro è cominciato con lo SME (Sistema Monetario Europeo), alla fine degli anni 70.
      Abbiamo (o meglio: hanno) iniziato gradualmente a imporre un cambio fisso ma con una certa banda di oscillazione. Sempre nel 1981 si è proceduto a separare il Tesoro dalla Banca d'Italia (Banca centrale indipendente).

      A inizio anni 80 si è cominciato a spostare la ridistribuzione della ricchezza dal LAVORO (perché si re-investiva sull'impresa, che poteva quindi crescere) al CAPITALE (che restava avvitato su se stesso)

      Ovviamente, se tu remuneri il capitale invece che il lavoro, ti devi INDEBITARE, perché ti arricchisci senza PRODURRE ricchezza REALE, tangibile.
      Finiti gli anni 80 è arrivata la prima legnata a questo comportamento (1992). Che si è fatto? Abbiamo proseguito su questa strada, fissando ulteriormente il cambio in maniera sempre più stretta fino alla creazione di un'unica moneta e una Banca Centrale sganciata da tutto.

      Parallelamente per tutti gli anni 80 e 90, (lo ripeto per la milionesima volta), abbiamo anche fatto cadere la separazione tra banche d'affari e banche di investimento.
      Questo significa che certe banche non sono più state obbligate a guadagnare investendo SOLO sulle imprese, ma potevano liberamente scegliere di guadagnare sui mercati finanziari.

      A tutti piace guadagnare senza lavorare, Renzo. La festa, però, è finita e adesso paghi tu e pago io, con la "ricchezza" accumulata negli immobili da due generazioni che si sono spaccate la schiena.

      Te capì? E non mi parlare del forestale o dell'IRI, perchè altrimenti mi devi spiegare perché l'Irlanda è andata gambe all'aria prima di noi. Mi devi spiegare perché l'Olanda è in crisi...(astenersi Cina, son vecchi discorsi: nessuno li ha obbligati ad aprire le frontiere e spostare le imprese in Bangladesh per guadagnare sulle mie e sulle tue spalle).

      Non si può guadagnare senza lavorare. Non si può ripagare un debito decrescendo. Serve lavorare, non so più come dirvelo. UUIC vuole pareggiare i conti e decrescere, e poi mi parla di bilanci, capisci??
      Tu mi parli di assistenzialismo e poi mi legittimi gente che non fa un cazzo e pretende di vivere con le rendite sui mercati finanziari.
      Gente (banche Alemanne) che presta a straccioni, ben sapendo che poi paga pantalone.

      Ghe de laurà. Non so più come farvelo capire.

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    31. Io non legittimo nessuno.
      Non sono io ad avere scritto:
      "crescere" significa anche (e soprattutto) eliminare gli errori che fai quando provi a cambiare qualcosa."

      Alla luce di quello che hai scritto fino a qui occorre ridefinire i seguenti concetti:
      - crescita
      - eliminare gli errori
      - provare a cambiare qualcosa

      Infatti, ciccio, tutte le cose che hai elencato sono stati "crescita" e "provare a cambiare qualcosa" e secondo la tua teoria avrebbero dovuto "eliminare gli errori".

      Invece pare di no, magari sono stati "crescita" ma hanno "cambiato qualcosa" in peggio e invece di "eliminare errori" ne hanno aggiunti altri.

      A parte che si può benissimo guadagnare senza lavorare, basta fare lavorare gli altri, io non ti parlo di assistenzialismo, mi limito a puntare un dito contro una cosa che dovrebbe essere evidente a tutti.

      Nota che dal tuo "liberismo" lo Tispras di turno munge assistenzialismo. Infatti Tsipras non dice ai Greci "ghe da laurà", gli dice che la "Europa" del liberismo, delle banche e della finanza speculativa deve fare magicamente apparire gli euro per pagare gli stipendi degli statali greci, che sono un quarto della forza lavoro.

      Riguardo al concetto del "ghe da laurà" mi piacerebbe capire cosa si intende per "laurà", cioè se essere operaio, impiegato o dirigente nella acciaieria di Terni significhi "laurà" oppure significhi prendere dei soldi pubblici per scavare un buco e riempire un buco. E qui parliamo di acciaieria, volutamente non parliamo di lavori socialmente utili o di ASL.

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    32. In altre parole, vorrei capire se/come il "laurà" genera la ricchezza che sostiene il "lavoratore", al netto del "liberismo".

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    33. Oppure, diciamo che vorrei capire come uno Stato o una unione di Stati possono eliminare o ridurre il "liberismo", operare una economia assistita o pianificata, fare "laurà" la gente e produrre ricchezza invece di consumarla. Vorrei capire coma faccio io a "laurà" nella fabbrica di Stato e potermi poi comprare la casa nuova col box e metterci dentro TV da 120 pollici e il SUV.

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    34. Quante cose vuoi sapere, Lorenzo. Parliamo di una cosa alla volta. Io poi ho più dubbi che certezze e pongo dubbi a cui non mi si risponde mai.

      Resto sul tema principale, ripetendo cose già dette.

      All'inizio del Novecento, quando non erano chiari certi meccanismi, si ragionava come ragioni tu. Logica del buon padre di famiglia con i conti in ordine per quanto riguarda lo Stato e liberismo sfrenato sui mercati finanziari.

      Risultato? Crisi del 1929.

      Si sono capiti gli errori, e sono state prese una serie di misure di "Repressione Finanziaria" e supervisione economica da parte degli Stati.
      Questo ha consentito la ridistribuzione dei redditi, il benessere diffuso e la cosiddetta crescita (e qui chissà UUIC come salta sulla sedia!)

      Lo Stato interveniva a moderare le oscillazioni dei normali cicli economici (7 anni di vacche grasse e 7 di vacche magre, che però prima portavano alle guerre) tirando la briglia quando si correva troppo e agevolando quando si andava in crisi.

      C'era bisogno di far rullare il motore del blocco occidentale, reinvestendo i profitti nell'impresa e nella società, vincere la sfida della Guerra Fredda.
      L'Europa Occidentale "cresceva", inaugurava l'informatica, passeggiava sul suolo lunare. Il blocco Orientale no, non teneva il passo di questa “crescita”. Questo per dire che le cognizioni economiche non sono solo dettagli...

      Ma si sa, le tentazioni sono tante. Pian piano, vinta la guerra fredda, si sono nuovamente allentati tutti quei provvedimenti presi dopo il 1929 "Repressione Finanziaria" e siamo tornati a COMMETTERE GLI STESSI ERRORI del passato. Stiamo ripetendo gli stessi errori, ergo gli errori sono effettivamente errori.

      Se tu non investi sulle imprese che fanno qualcosa (e quindi sul "laurà") ma investi sulla finanza, non produci più niente e ti ritrovi con un mare di carta straccia e una montagna di debiti. Pagati da chi? Nel 1929 gli squilibri debitori sono stati sanati a colpi di fucile.

      In tutto questo, non voglio ripetere quanto già detto: l'assistenzialismo è un problema ma non decisivo, perché RIPETO: altrimenti mi devi spiegare perché l'Irlanda è saltata per aria, perché la Spagna è saltata per aria (non aveva i nostri livelli di debito pubblico), perché la crisi spira severa in Olanda, in Belgio, in Francia. Perché le banche Austriache e Tedesche si trovano in una situazione di esposizione folle.

      Poi mi devi dire perché se l'ORDINE DI GRANDEZZA dell'esposizione finanziaria è enormemente superiore ai debiti pubblici tu ti preoccupi SOLO del debito pubblico?

      Io osservo e guardo tutto. Tu che interesse hai a guardare solo parziali aspetti del problema? Hai problemi di tenuta ideologica? Hai interessi in ballo ? Guarda tutto, porca puttana. Guarda tutto: togli i paraocchi e fai cadere quelle certezze a cui ti aggrappi disperatamente, perché i conti altrimenti non tornano.

      Infatti: stiamo tagliando la spesa pubblica e i problemi non si risolvono IN NESSUN PAESE EUROPEO. E tu mi parli dell'acciaieria di Vattelapesca? Ok è un problema, ma non mi spiega la situazione di palta continentale in cui ci troviamo TUTTI, te ne rendi conto o no???

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    35. Renzo, non ci vuole un professore per capire che se tu mi paghi 100 euro in meno io non mi iscrivo al corso di tango e il maestro di tango non si fa installare il PC da te.
      Il cerchio si deve chiudere.

      L'impatto della finanza è più profondo perché i soldi vanno alle Cayman. Lo spreco pubblico è un problema (bada: è un problema), ma ha un impatto minore perché il forestale compra il pane alla tua panetteria e si fa anche installare il PC da te.

      Sappiamo fare i conti o no?

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    36. Infatti un paio di palle. Vedi che te sai tutto, altrimenti:
      Spesa pubblica: balzo del 7,8% nel 2014

      "Le grandi protagoniste sono le spese correnti, cioè quella fila di voci che dai redditi e dagli acquisti vanno agli ammortizzatori sociali e ai fondi per Regioni ed enti locali: tolto il debito, queste uscite assorbono 91 euro ogni 100 spesi dallo Stato, e quest'anno valgono 534,9 miliardi, cioè il 3,4% in più rispetto a 12 mesi fa."

      Non i può ragionare sulla base di menzogne.

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    37. Sei un coglione, lo ribadisco.

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    38. Ma lo vedi che non sei capace di fare i conti e, non appena occorre, ti qualifichi da solo ?

      La spesa per ammortizzatori sociali c'è proprio perché non lavori e sei disoccupato.

      I debiti poi, se vuoi procedere, si pagano sulla base di un tasso di interesse. Ti sei chiesto chi stabilisce i tassi di interesse e perché?

      Ma lascia perdere, non è cosa per te. Installa una distro. Anzi, parliamo di informatica, così ci divertiamo ancora di più...

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    39. Sei sempre più coglione, chi non lavora, cioè è disoccupato, in Italia non ha nessun "ammortizzatore sociale". Invece qui si tratta delle famose centinaia di migliaia di "cassa integrazione" per cui il "lavoratore" è pagato per non lavorare, pur rimanendo in forza alla azienda. La ragione, ancora una volta, è che il sindacato non ha interesse a rappresentare il "lavoratore" se non è inquadrato nelle categorie da cui il sindacato trae i suoi soldi.

      Non c'entra niente nemmeno il debito, infatti l'aumento della Spesa è al netto degli interessi sul debito.

      Ma figa, almeno leggi.

      In ogni caso la affermazione:
      "stiamo tagliando la spesa pubblica e i problemi non si risolvono IN NESSUN PAESE EUROPEO."
      E' FALSA.

      Guarda, la cosa paradossale è che tu di dai arie di "doto economista" ma più che balle e puttanate non sei capace di tirare fuori.

      Lascia perdere tu, coglione.

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    40. Una cosa che dovrebbe essere ulteriormente approfondita è che le erogazioni dello Stato verso le Regioni aumentano e aumentano per via delle politiche assistenziali e del voto di scambio.

      Però io devo "laurà" anche se la Regione dove vivo paga 5mila euro per me ogni anno in più di quanto riceve dallo Stato.

      E devo leggere il "dotto economista" che straparla del taglio della Spesa che non risolve i problemi, fantascienza.

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    41. AHAHA...sbrocchi? Te 'ncazzi??

      Renzo, è solo per evitare il peggio !!!! Vuol dire che l'assistenzialismo lo facciamo anche alle aziende, evitiamo che chiudano e paghiamo (comunque) un assegno di cassa integrazione invece che uno di disoccupazione!

      Cosa cambia, al netto di non peggiorare la situazione smantellando l'azienda e pagare una disoccupazione, perdonami ?
      Ma poi: sto io difendendo i sindacati ??????

      Siamo al puerile, Renzo, te ne rendi conto?

      Leggi tu, piuttosto: sono stato ben attento e ti ho prevenuto (perchè, a differenza tua io non parlo di quello che non so), dicendoti: i debiti, SE POI VUOI PROCEDERE (e quindi addentrarti nel problema), si pagano sulla base di un tasso di interesse. Eccetera.

      Eh si, perchè poi ci sarebbe il solito discorso che siamo in avanzo primario da venti o trent'anni, non ho voglia di andare a controllare. E tu sai (o dovresti sapere, ma non ci spero) che il nostro problema è la spesa per interessi sul debito.

      Ma torniamo a bomba rispetto al capitoletto sulle Regioni in cui ti sei andato a infilare tu (ma chi te lo fa fare, Renzo, chi te lo fa fare???)

      Avete voluto raccontare la storiella del pubblico-brutto e avete voluto smantellare uffici per dare servizi (ex-pubblici) in appalto ad aziende private. Adesso paghi e te la prendi con me????

      Dai, chiudi e vai al parco che è meglio.

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    42. Ma come, oggi nel 2015 scopri che i servizi dati in appalto ai privati dalle regioni costano di più ???

      Renzooo...Renzooooooooooo.... Studiaaaa!!!!

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    43. Renzo, mi hai annoiato. Apri un libro serio e poi torna da noi con qualche argomento. Se non ci sono io, c'è Max, stai sereno. Qualcosa da imparare c'è sempre.

      ;-))

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    44. Mi pare che siate finiti ancora sul piano antropocentrico, ovvero state discutendo di come organizzare l'orchestra o cosa farle suonare mentre il Titanic già sbanda di 8° a tribordo.

      Lorenzo, avevo scritto io che l'Europa ha ancora iniziativa nell'impresa economica. In effetti molti settori sono sovvenzionati,
      Ad esempio il grosso degli aiuti alla pesca della CE vanno.. alla pesca distruttiva di cui parlo nella pagina odierna.

      nottebuia, società senza regole non esistono.
      Il numero di regole è in sé una dimensione rilevante.
      Poi le regole possono essere ecologiche e verso una sostebilità, a migliorare localmente e globalmente le prospettive e le condizini di vita oppure regole del BAU, della crescita, e a peggiorare ulteriormente impronta ecologica e scelleratezze varie.

      In Siria non si pongono più questioni.
      Come si dice tra gli ecologisti, invece di governare verso l'insostenibilità, è stata l'insostenibilità che ha deciso sui siriani.

      Il passivo di bilancio che si accumula in debito sempre più grande ed autoalimentantesi
      o - a destra con l'evasione a parità di servizi
      o - a sinistra con l'aumento delle tasse e il dirittismo più servizi per tutti.

      Debitismo e deficit sono... da deficienti e si manifestano
      E non è affatto una battuta.

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    45. il punto è che le cose sono complesse ed articolate. avere certezze (UUIC e Lorenzo) non ha senso. in questo mostrando sì atteggiamento ideologico

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    46. UomoCoso, io davvero non capisco perché tocchi a me sottolineare il mare di cazzate con cui i tuoi "amichetti" sommergono questo blog. Un conto è avere opinioni differenti su una questione, un altro è affermare il falso.

      Francesco, qui non si parla di "certezze", si parla di balle, menzogne, fandonie, affermazioni che descrivono uno stato opposto alla realtà dei fatti.

      "Max" ti racconta che un giorno partecipa ad una seduta degli Illuminati, il giorno è su una piroga con gli indios Guarannì e il giorno dopo ancora combatte a colpi di kungfu contro un colonnello giapponese e tutti i suoi scagnozzi. "Everybody is kungfu fighting, paparappa pa..."

      "NotteCoso" ti dice che i Paesi europei sono in difficoltà perché riducono le spese e nei fatti è semplicemente l'opposto, le spese aumentano, come riposta l'articolo del Sole24Ore collegato sopra. Adesso dimmi che il Sole è come Wikipedia.

      Se a te sembra che vada bene cosi, allora va bene, che ti devo dire.

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    47. non ho letto tutto lo scambio tra te e lui. ma ci sono alcuni passaggi però onestamente oggettivi. quando dice che l'assistenzialismo può far girare l'economia dice una cosa solo apparentemente ovvia ma in realtà verissima. certo, potremmo rovesciare certi principi e liberalizzare tutto ma proprio tutto. ma se fosse così semplice perchè non è stato fatto ?

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  3. Ho già scritto anche oggi dell'errore linguistico del rendere sinonimi

    crescita | sviluppo | benessere-positivo-benefico-...

    NON sono sinonimi, sono concetti diversi.
    Bastano frasi del linguaggio elementare, comune, che potrebbero capire dei bambini di una classe diciamo terza o quarta delle elementari

    Signora, la neoplasia è ulteriormente cresciuta ed è necessario...
    Lo sviluppo della rete metropolitana ha permesso di ridurre contrario di crescere] il traffico del 2.1% nel...
    La crescita della superficie cementificata di ca. 740k ha in regione solo dal 2000 ha comportato l'acuirsi dei picchi di piena e dei momenti severamente critici per il sistema di bonifica...

    A volte quando leggo le litanie e le ripetizioni di un fondamentalista di un qualche pensiero e ne osservo la ripetizione anche dopo tentativi di correzione argomentati, mi rendo conto che NON è sul piano razionale ma su quello psicologico il problema.

    crescita sviluppo ben-essere

    non sono sinonimi.
    Se negate anche queste ovvietà non abbiamo neppure una lingua con cui tentare di comunicare.

    Può essere che tu, nottebuia, intenda sviluppo.
    Ma sviluppo e crescita sono due cose diverse,
    Solo che lo rendi sinonimi ed sbagliato, non va bene neppure dal punto di vista della correttezza dell'italiano.

    L'esempio della crescita da 90 a 100 paia di scarpe in tela o dello sviluppo per il quale poi hai un paio invernali, un paio mezza stagione e un paio estive è stringente.

    La crescita (che è quella delle quantità e crescita storpia, che la "crescita" della crescita di certe quantità non ne vuole neppure sentire parlare) NON è lo sviluppo.

    Da una parte si associa del tutto impropriamente la crescita ad una fase del ciclo di un sistema per solo alcuni aspetti di quella fase, dall'altra si rende sinonimo di cosa positiva una sola delle fasi del sistema.

    Questa rozzezza glottologica non è affatto un dettaglio del problema del crescitismo.

    > Man, naturalmente, spegnere le luci perché c'è una guerra

    Ah ridaje
    C'è la guerra perché c'è stata troppa crescita (demografica).
    Si capisce?
    Avete letto i documenti?
    La crescita è una delle cause del problema del fatto che... ora il sistema insostenibile (in italiano significa non sostenibile nel tempo) è crollato ad un livello di minor complessità.

    Mah.

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    1. c'è la guerra perchè qualcuno ha appoggiato qualcun altro dicendo che sarebbe stato bello che anche in Siria ci fosse una primavera araba, quando è risaputo che è 100 volte meglio Mubarak, Gheddafi, Al Sisi, Saddam e Assad di chi è venuto dopo (forse un pò si salva la Tunisia). la crescita demografica non c'entra un cazzo. ma un beato cazzo

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    2. Perché ci sono studi con metodo rigorosi ormai lunghi come la fame.
      Comunque credi pure che ci sia qualche cattivo etc.
      Tant'è che Assad c'è da un tot di tempo, ma la Siria è rimasta tranquilla finché c'è stato da mettere in panza qualcosa, gli ospedali avevano corrente, etc.
      Poi non più.
      Comunque puoi continuare a credere che tutto sia sul piano antropocentrico.

      Inutile che ti porti qui ad esempio grafi interessanti del MIT sulle correlazioni tra disordini sociali e guerre e prezzi/disponibilità di cibo già oggetto di una pagina di questo diario.
      Sei sordo perché non vuoi sentire.

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    3. ma non è vero ! se così fosse ogni paese del secondo e terzo mondo dovrebbe ribellarsi essendo diventato più povero e non è così! dai cazzo, ma come fai a dire queste cose?

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  4. comunque in Siria le luci sono spente perchè c'è la guerra.

    che bello che è !

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    1. Ripeto quanto scritto sopra in risposta a nottebuia

      C'è la guerra perché c'è stata troppa crescita (demografica).
      Si capisce?
      Avete letto i documenti?
      Il titolo lo riassume in tre parole "cresce [crescita] fino al buio"

      Buio perché l'insostenibilità da una parte ha causato la guerra e le distruzioni dirette da parte di essa e misure precauzionali da tempo di guerra, dall'altra la crescita non permette di avere risorse a sufficienza per i sistemi.
      I sistemi sovrappopolati si immiseriscono. Questo comporta un sovraccarico delle strutture, anche del sistema elettrico, minori investimenti, taglio delle manutenzione, ulteriore crescita dell'inefficienza.
      Diventano frequenti le interruzioni, aumentano i prezzi, parte sempre maggiore della popolazione, dei centri abitati non si può più permettere certe spese per l'energia elettrica, calano le manutenzioni, i sistemi guasti rimangono tali o per tempi sempre più lunghi.

      In Siria le luci sono spente perché c'è una guerra causata da un collasso per il peso eccessivo dovuto ad una crescita eccessiva che ha reso il sistema insostenibile.

      Si capisce?

      Se volete vi recupero un grafico di come la Siria sia diventata da piccola esportatrice di petrolio importatrice proprio con la crescita della popolazione.
      Questo causa povertà prima miseria poi e non bisogna essere grandi economisti per capirlo.
      La miseria causa scontri sociali sempre più frequenti e intensi, fino alla guerra civile.
      La guerra causa distruzione dei sistemi elettrici e che molti posti spengono le luci per non essere visti (e colpiti con artiglieria e bombardamenti) etc.

      Riuscite a comprendere questi ragionamenti elementari?

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  5. Si, Man, credo ci sia un po' di confusione sui termini, tanto che io ho iniziato a "virgolettare"...

    Tempo fa, per circostanziare la questione, ti feci vedere che la prima pagina di un libro base di Econ. parte da una legge di bilancio. Quindi puoi stare tranquillo: è ben chiaro a tutti (tranne a quelli prezzolati, ovviamente) che non sia possibile ciò che tu definisci simpaticamente il più tutto per tutti ! il Crescitismo infinito

    Fatta questa premessa, siamo di fronte al baratro e il problema non lo risolvi "decrescendo", perché questo ha una serie di implicazioni non meno tragiche dell'illusione di poter "crescere allegramente", secondo l'ovvio schema che tu proponi con il famoso più tutto per tutti

    Almeno chiariamoci su alcuni presupposti, altrimenti è un casino.

    Dal momento che il mondo procede a vista, io ti volevo solo far notare che le certi atteggiamenti "decrescitivi" sono in realtà solo una scusa per ridistribuire le solite fette di torta a chi già fa la parte del leone e questo finirà inevitabilmente per creare dei casini ancora più grandi.

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    1. La ridistribuzione è inevitabile. Si tratta solo di gestirla oppure di mentire.

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    2. Dove per mentire si intende tutto quello che racconta la "sinistra".

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