lunedì 2 marzo 2015

Già scalpito

Fine settimana opaco. Venerdì stavo ancora bene, un po' di raffreddore ma non molto più. Invece sabato l'influ ha picchiato duro e anche ieri non una giornata granché. E non ero neppure a casa visto che avevo promesso a UnBipedinone che domenica ha avuto la partita della pedata proprio nella città degli _zzz che saremmo andati a trovarli proprio da sabato sera. Scarrozzare il "piccolo" al campo, andarlo a prendere, (tentare di) stare in compagnia e altro in una condizione fisica veramente di merda. E ti stai pure sulle palle come untore, come diffusore di virus. Un motivo in più per  starsene a casa. Ma essere genitori significa anche stringere i denti. Se non fossi stato col mio bipede manco per il cippirimerlo che mi sarei mosso di casa.
Eppure glielo avevo promesso, egli ci teneva tanto e, una parola data a mio figlio è sacra. Ho SEMPRE mantenuto ogni.promessa che gli feci. Altrimenti non gli prometto un bel tubo neppure se mi forza con le pinze e la tenaglia. Questo significa che ho la fiducia di mio figlio. Sono molto felice di questo.
Oggi sono senza febbre ma ho una tosse da cavallo e ho deciso di rimanere a casa, scrivo dal furbofono dal letto colla borsa dell'acqua calda sui bronchi.
Vecchi rimedi efficaci, in queste condizioni di "normali" patologie, più di mille veleni (pharmacon).
Già scalpito.

32 commenti:

  1. mi dispiace uomo, m almeno sei a posto con la tua coscienza rispetto a tuo figlio.

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    1. Come gli dissi non gli rappresento un gran modello nei rapporti colle donne.

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    2. Non è affatto detto...lui può misurare se stesso rispetto a quello che vede di te. E va benissimo :)

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    3. Come rimarcavo in una discussione altrove è doveroso anche esporre la realtà anche erotica ai figli ovvero di NON esporre loro un modello tanto teorico quanto innaturale.

      Diciamo che finché sono felice e vivo bene non dovrebbero esserci problemi.
      Comunque il bipede mi sembra che stia crescendo bene: le gnocchettine gli piacciono ma non è già al demenziale "mi sistemo con una fidanzatina" che gira di frequente.
      Gli ho sempre detto, anche scherzando, che deve provare un tot di fidanzatine se vuole poi poterne scegliere una in gamba con la quale stare per un po' di tempo. ;)

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  2. Io di solito prendo una aspirina quando sto proprio male.

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    1. Spesso neppure quella. Con i virus serve solo la pazienza e aspettare che il sistema immunitario faccia il suo lavoro.
      Tra le altre cose anche la febbre ha un senso.
      A questo giro sono arrivato solo a qualche linea, tra l'altro.

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  3. Prova a accendere il riscaldamento, vivi in un freezer ;-) ehehehehheheh

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    1. Stasera al corso di tango (a cui nom parteciperò) assenti altre due tanghere causa influenza. Esse appartengono al gruppo dei "riscaldati".

      A propisito, Baffus: hai visto che qualche pagina addietro ti ho citato? :)

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    2. Si si ho visto e sono andato aripigliare anch'io quel libro. Ho riso ancora di più nel leggerlo. Era un mondo più povero e più duro, ma certamente più speranzoso e in cui si riusciva ad essere davvero felici con poco.

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  4. Ultimamente il raffreddore ti sta mostrando una certa devozione. Mannaggia! Si è affezionato, purtroppo.
    Buona guarigione, Uo'. :)

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    1. Clorinda, non sono stato sufficientemente "barbaro" questa volta.
      Baci

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    1. A dieta?
      Sabato e domenica ho mangiato poco, non avevo appetito. Oggi invece esso e' tornato.

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  6. Che Uomo, tenacia da fare invidia.
    Per me il virus peggiore è quello che prende stomaco e dintorni. Devo essere fatta piuttosto male perché lo prendo ogni tre per due...

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    1. Tenacia?
      Nei confronti di cosa?
      Ognuno di noi ha parti del corpo piu' deboli, Pippa.
      Ogni tanto o paciugo coi latticini che mi sarebbero vietati e poi mi riempio di catarro. Non so se sia il raffreddore che espelle i catarri oppure i catarri che causano un raffreddore per uscire.
      Qualche settimana fa avevo esagerato coi latticini.
      Chissa' se questa volta e' una di quelle volte in cui alla trasgressione alimentare e' seguito il raffreddore-tosse-sinusite-etetc punitivi.

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    2. Tenacia nel mantenere le promesse fatte.
      Può essere che ad un periodo disordinato dal pdv alimentare segua un po' di malessere fisico.

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    3. pdv? cosa significa?
      Programma Di Vita?

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    4. Le malattie si prendono dalla gente non dai latticini.

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    5. Punto di vista
      Colpa degli anni universitari :)

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    6. Le malattie si prendono dalla gente non dai latticini.

      Vero, i batteri/virus influenzali etc di solito sono veicolati da persone.

      Pero', se UUIC fosse allergico/intollerante/etc ai latticini, allora la condizione debilitata del corpo lo predisporrebbe ad essere più' debole a combattere i microbi che gli piovono addosso dal contatto umano.

      Pero', Uomo, in effetti se hai l'influenza dovresti stare a casa, e non andare in giro ad attaccarla ad altri! :) Ahi ahi ahi!

      Egoisticamente parlando, mi fanno una rabbia (per dire) le mamme che mandano a scuola i bambini con la congiuntivite (quando invece dovrebbero stare a casa), che e' contagiosissima, e quindi sistematicamente poi i miei bambini si ammalano, peccato che sono (molto) allergici alle gocce antibiotiche usate comunemente per la congiuntivite, quindi ogni volta e' un casino.

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    7. L'uomo primitivo non era in grado di digerire il latte. E' risaputo, tanto che diverse etnie contemporanee mantengono questa caratteristica e anche tra gli europei è frequente che in età adulta si perda questa capacità. E' un tratto evolutivo sviluppato dagli allevatori preistorici, col tempo quelli tra loro che conservavano da adulti gli enzimi tipici dell'infanzia erano avvantaggiati e la mutazione favorevole si è propagata.

      Che io sappia però la incapacità di digerire il latte provoca il mal di pancia e il cagotto, niente di più.

      Invece le malattie infettive si chiamano cosi perché infettano persone e animali passando da uno all'altro. Di solito si presentano con una fase particolarmente virulenta per poi arrivare ad una specie di "compromesso" con l'ospite, cioè invece di ammazzarlo lo fanno andare in giro ad infettare altri e cosi si propagano.

      La cosa peggiore sono gli ambienti chiusi, per ovvie ragioni.

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    8. Che io sappia però la incapacità di digerire il latte provoca il mal di pancia e il cagotto, niente di più.

      Non sono un medico. Ti faccio pero' presente questi due dati sperimentali di prima mano:
      1) quando era molto piccolo (18 mesi) mio figlio ha cominciato a presentare eczemi. Inoltre, c'era una tosse concomitante che non passava. Il pediatra ha detto: fate le analisi per alcune allergie (dettate dallo storico famigliare) e sospendete questo questo e quest'altro (alimenti che di norma sono allergizzanti) in via precauzionale. Inoltre date codesto antibiotico per risolvere la situazione nelle vie respiratorie. Puo' essere che ci sia un'allergia a qualcosa e che quindi l'organismo sia attaccato su più' fronti. Togliendo una fonte di attacco, probabilmente l'altra cosa si risolve in tempi normali.

      2) mia figlia ha avuto quasi uno shock anafilattico che aveva 16 mesi. La dentizione e' rimasta bloccata per altri cinque mesi, probabilmente perche' la reazione aveva fiaccato il corpo in modo notevole.
      Subito dopo l'episodio di shock, ha avuto un periodo in cui si ammalava molto molto spesso, io credo per lo stesso motivo.

      Quindi, il mio algoritmo e' il seguente: evitare i cibi per cui si ha allergia. Ma evitarli davvero come la peste!

      Pero' e' vero, soprattutto per le infezioni respiratorie, l'aria fresca e pulita e' presupposto fondamentale per la guarigione veloce.

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    9. Grazie tante ma perché uno deve essere allergico proprio ai latticini invece che che ne so, alle noccioline, alle uova o al detersivo, qualsiasi altra cosa?

      Nemmeno io sono un medico ma la storia delle allergie mi puzzicchia abbastanza. Io ho avuto l'asma da bambino e da ragazzo, facevo le iniezioni di cortisone. Poi cambiato casa e abitudini, sparita.

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    10. Boh, che ne so? Magari UUIC sa che lui e' allergico/intollerante/boh ai latticini.
      Che ne so io? Lo sapra' meglio lui. Mi aspetto che conosca bene se stesso.
      Nota: nessuno dei miei figli e' allergico ai latticini (deo gratias!), infatti si sfondano di yogurt, latte, formaggi etc come niente fosse!
      L'allergia ai derivati del latte e' fastidiosa perche' li trovi dappertutto, soprattutto nei preparati industriali.

      Pensa che io da bambina non avevo nulla, l'allergia (acari) mi e' venuta dopo i 15 anni. Mi ritorna ogni volta che vado in Italia (ambiente umido, dove gli acari si riproducono con gaudio). Qui ho i rotoli di polvere in casa (!!! beh, via, esagero, pero' non pulisco ogni giorno) e comunque non ho alcun problema, perche' sto nel deserto, praticamente.

      La descrizione della tua allergia che descrivi e' tipica: inoltre tu stesso dici che hai cambiato casa e abitudini, probabilmente non sei più' a contatto con l'allergene.
      Deduco anche che non fosse roba tipo allergia ai pollini, altrimenti dovresti periodicamente continuare a presentare i sintomi (statisticamente parlando).

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    11. Un po' intollerante ai latticini.
      Ma poiché ne sono ghiotto, dalla mia dieta li ho ridotti al 90%, non al 100%. Quel 10 che rimane però, in un corpo "ripulito" funzionano con efficacia nei loro effetti che sono.... una produzione esagerata di muco che poi diventa catarro.

      Intolleranza e allergia sono fenomeni simili ma con modulo, intensità assai diversi, decisamente maggiore nelle forme allergiche.

      Da quando ho quasi dismesso i latticini la sinusite quasi cronica (o molto frequente) che avevo è scomparsa.

      Ci sono varie obiezioni sull'assunzione
      o - e in età non lattante
      o - e di provenienza extra specie
      di latte come alimento.

      C'è un libro che spiega bene le relazioni tra gruppo sanguigno e modelli alimentari favorevoli ed ostili.
      Io digerisco bene la carne e male i latticini. Il mio gruppo sanguigno dovrebbe essere quello dei cacciatori (sono info che risalgono ad anni addietro, dovrei verificare).

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    12. Parliamo di cose differenti, come dicevo sopra. Non digerire il latte significa solo che ti mancano gli enzimi che servono. Che manchino questi enzimi è normale, dato che vanno persi quando si esce dall'infanzia. La mutazione genetica che permette di conservarli anche nella età adulta è un adattamento recente che risale ai primi allevatori.

      Detto questo, non digerire il latte è completamente diverso da una reazione allergica che coinvolge il sistema immunitario. Nel primo caso quello che non digerisci semplicemente lo cachi. Prego notare che il formaggio è già digerito dagli enzimi del caglio quindi non dovrebbe produrre questo inconveniente.

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    13. Riguardo le allergie, che sono un meccanismo innaturale, la mia ipotesi è che vengano innescate dalla esposizione ad agenti chimici non presenti in natura. Tipo vernici, detersivi, conservanti, coloranti, scarichi e fumi, eccetera.

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    14. A me non manca la lattasi, ma ciò non significa che i latticini non mi creino problemi di sovrapproduzione di muco.

      Tra le allergie anche il demenziale "pulito-asettico" di ambienti artificializzati che destabilizza e squinterna il sistema immunitario.
      Un po' come per l'abuso di antibiotici, persino l'OMS è dovuta intervenire contro l'uso casalingo, quotidiano dei detersivi "disinfettanti" (presidi medici) usati scriteriatamente per "pulire" le case. Pensa che gugglando con "detersivi presidio medico chirurgico" il primo risultato che mi esce è un wwxxyy - Trova Prezzi - Il motore di ricerca per i tuoi acquisti.
      Siamo alla follia completa.
      Poi arrivano allergie, forme asmatiche, scompensi immunitari.
      Prego.

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    15. Ma, la relazione tra muco e latticini è quantomeno dubbia, secondo me. Per esempio, mettiamo che vai alla lezione di Tango e hanno passato una cera che tu inali. Oppure vai al ristorante e hanno passato un insetticida contro gli scarafaggi, che ingerisci e inali. Eccetera.

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