martedì 31 marzo 2015

Intavanata



  • Il pudore fa parte della fede; quando la fede è perduta, anche il pudore svanisce.

Stavamo tornando dalla partita di calcio. C'era una donna nord africana velata che stava camminando.
Ecco una deficiente intavanata! - esclamo.
Mio figlio mi guarda un po' storto, avevo violato la sua mala educazione politicamente corretta.
Ma, papà...
I monoteismi sono rozzi e l'islam è il più rozzo e stupido. Solo degli idioti possono trattare le loro donne così. Anche mia nonna andava in chiesa col velo, ma quei tempi sono passati, fortunatamente. Sì, solo degli idioti possono pensare che le donne siano peccaminose e altre stronzate del genere.
Poi c'è stato silenzio, eravamo quasi arrivati.

Del resto è sufficiente un po' di logica. E mio figlio non ne è privo. Solo che ogni tanto bisogna destarsi, usare la mente, il ragionamento.
Qui, ad esempio, una delle più grosse collezioni di stupidi precetti centimetrico tessili che abbia mai letto. Houellebecq con il suo "l'islam la più stupida tra le religioni" non aveva tutti i torti: fede e spiritualità degradate a stupidità, a dettagli tessili, centimetrici, a pudori, imeni, capelli mostrati o non mostrati. Trovo questa cacca perfino blasfema, per dirla coi loro termini.

Ma anche qui la cacca non manca.

65 commenti:

  1. l'altro giorno ho visto una donna africana col velo e con passeggino con marmocchio (ma è velo quello che hai pubblicato sopra in foto? o è foulard?), coperta dalla testa ai piedi. per quello che si poteva vedere era bella (di viso, che di corpo penso che non lo fosse) e ho deciso di guardarla. perchè volevo vedere se la reazione era simile a quella di qualunque donna

    è stato così

    ti ho risposto

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    1. Lo scienziato con cui discuto in treno osservava che... secondo certe teorie la leggera pressione esercitata dal velo chiuso sotto il palato, tra mento e gola, esercita una sottile pressione che modifica in peggio l'afflusso sanguigno al cervello.
      Uno strumento di controllo da parte dei rozzi e barbuti patriarchi per limitare le donne che essi temono.

      Ieri c'era una donna magrebina velata intavanata con due marmocchi e incinta del terzo. Io le trovo così orribili un segno della dominazione coi ventri in atto di realizzazione, un ritornare a tempi orribili.
      Disgusto, rabbia, volontà di reagire.

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  2. UomoCoso, hai la strana capacità di non vedere la realtà.

    Il problema non è il velo, il problema è che quella donna si trova in Italia in violazione delle leggi vigenti, qui e ovunque, che prevedono l'obbligo di chiedere chiedere e ottenere un permesso per varcare i confini della Patria.

    Chi varca i confini senza chiedere permesso, esattamente come uno che entra in casa tua senza permesso, è un invasore, un malintenzionato.

    Leggendola alla rovescia, chi non ha la volontà e la forza di difendere casa sua, è giusto che ne sia spossessato e si estingua.

    L'errore che dovresti indicare a tuo figlio non è il velo indossato dalla donna o quello che mangia o se gli hanno asportato il clitoride, l'errore consiste nel fatto che ai figli degli Italiani viene insegnato che l'Italia non gli appartiene e che chiunque può venirci e piantare le tende.

    E il fatto che io lo debba scrivere palesa il fatto che ci meritiamo l'estinzione.

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    1. magari quella era in regola col permesso di soggiorno ma stava sul cazzo lo stesso per la storia del velo. la teoria dello scienziato mi pare una cagata pazzesca invece. peggio del chip subcutaneo grullino

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    2. Concordo con quanto scritto qui sopra da Lorenzo.

      Io anche sono un'emigrata, ma, bada bene, con regolare permesso di soggiorno in quanto mi sono spostata in seguito a regolare richiesta.
      Mai mi vado ad introdurre in terra straniera in violazione delle leggi.

      Il problema e' proprio l'immigrazione irregolare. E, in Europa, l'immigrazione irregolare ha numeri altissimi.

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    3. > magari quella era in regola col permesso di soggiorno

      Dopo quanti condoni? sanatorie?
      Finché non si procederà al rimpatrio sistematico dei clandestini (misura massimamente efficace, ancora più efficace dei blandi controlli alle frontiere) il sistema "una volta che sei entrato è fatta" non farà altro che incentivare tutte le forme possibili di ingresso illegale e, strutturalmente, violento.
      Non c'è alcuna volontà di contrastare l'immigrazione.
      Anzi, l'ideologia cattolica e quella globalista, sinistra, panmixista favorisco e sostengono le migrazioni di massa.

      Lorenzo, il problema è come per gli onesti: se una persona onesta si difende contro un delinquente che lo rapina, etc. rischia pene molto più severe del delinquente stesso. Lo stato che è forte coi deboli e debole coi forti si accanisce coi deboli, le vittime di rapine e tsunami migratori e sostiene delinquenti e clandestini.
      Quindi qualsiasi tentativo di contrastro alla guerra migratoria verrebbe represso sul nascere.
      Il problema è ANCHE il velo in quanto esso testimonia la volontà di non integrarsi e una sorta di alterigia nel farlo: sono qui, in casa tua e ti dimostro che non voglio essere ospite e con la mia demografia la renderà casa mia e tu poi, italiano, dovrai essere ospite di noi islamici in Italia.

      Nuvola, tu si in un paese, con patti certi, essi hanno bisogno di te.
      E' una collaborazione con benefici per entrambe le parti.
      Non è una sopraffazione tua violenta, non ti sei installata in casa dei turchi pretendendo casa, posto di lavoro, che nelle mense servano il cotechino o arrosto di maiale, non entri in mini nelle moschee, etc.
      Anche tu sei una lavoratrice ospite.
      Allora, se c'è volontà reciproca, allora è un win-win, altrimenti è a somma zero, come avviene qui.

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    4. UomoCoso, te sei responsabile per te stesso e per tuo figlio.

      Francesco è responsabile per se stesso e come vedi è cosi programmato che non riesce a capire che il "permesso di soggiorno" non è la stessa cosa del visto di ingresso, in Italia viene concesso a posteriori per regolarizzare uno stato di fatto, cioè che lo straniero vive in Italia e che per i Francesco va bene cosi perché l'Italia è di tutti.

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    5. magari aveva il visto di ingresso

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    6. Magari io sono Heidi Klum che si spaccia per Lorenzo.

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    7. > Il problema non è il velo, il problema è che quella donna si trova in Italia in violazione delle leggi vigenti

      Il piano giuridico non è quello etico né quello antropologico né storico.
      Se fosse un problema giuridico esso "svanirebbe" con leggi che acconsentissero, dopo qualche blando formalismo, a che le lenticchie venissero fagiolate, ovvero a coloro che si trovino "casualmente" in Italia di essere etichettati come italiani come nel disegno panmixista e filomassmigrazionista dello "ius soli".
      No, il problema non è di illegalità.
      E' sostanziale.
      In questo caso anche di velo, visto il processo di sottomissione di cui esso è simbolo manifesto.

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    8. UomoCoso, ti ricordi chi sono io, vero? Lo sai che non sono della parrocchietta di Francesco. Io sostengo che tutto, dallo Stato alla Legge, viene dal basso, non cala dall'alto. Quindi uno Stato esiste e una Legge esiste se in un Popolo esistono i principi che ne costituiscono il fondamento. Non esiste uno Stato e non esiste una Legge come "progetto" o "visione" di una elite dominante.

      Da cui la legge che stabilisce che l'Italia è la Nazione degli Italiani e che chi ci entra deve chiedere il permesso agli Italiani oppure si deve presentare armato, è una legge che non esiste solo sulla carta, esiste prima nelle coscienze degli Italiani. O è cosi, oppure gli Italiani e l'Italia non esistono.

      Io ho volontariamente servito la Patria in armi, penso di essere l'unico in questo blog. Quando ero li mi sarei preso a calci in culo da solo per via del fatto che era anche quella una roba all'italiana, quindi una cialtronata. Ma l'ho fatto perché pensavo e penso, che facesse parte dei doveri della cittadinanza. Sempre per la faccenda che per avere diritto di votare nella assemblea devi anche brancare lancia e scudo quando è necessario.

      Si vede che non ho capito una beata minchia, da sempre, infatti l'Italia, grazie alla illuminata opera dei Papi e dei segretari dei partiti del famoso "arco costituzionale", sta cessando di esistere.

      A me continuano a girare i coglioni quando vado in montagna e sotto il monumento ai caduti nella piazza del paese trovo i fratelli musulmani accampati. Ma io sono "fascioleghista", quindi dovrei essere confinato in un reclusorio.

      Il "velo" rappresenta ben di più della semplice sottomissione. Rappresenta, come dicevo altrove, l'idea che l'oggetto coperto è una cosa orrenda. Noi copriamo i cadaveri per lo stesso motivo.

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    9. Sì, Lorenzo, conosco le tue sagge e chiare posizioni.

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  3. Nella pagina di morale centimetro-tessile ecco alcuni frasi che dicono tutto (oltre a quella citata in apertura).

    o - Non deve somigliare ai vestiti dei non-musulmani
    o - Chiunque imiti un popolo, ne fa parte” (riportato da Abû Dâwûd e autenticato dallo shaykh Albani)
    o - Dobbiamo differenziarci dalle miscredenti [quindi inferiori].

    Cattolici e a sinistra continuano a farneticare di integrazioni quando questi lo scrivono in tutti i modi che NON si DEVONO INTEGRARE.

    o - un giornalista, visitando l’università di Damasco, le chiese la ragione del suo hijâb, e come facesse a sopportare il calore infernale dell’estate. Ella rispose:
    …Di’: il fuoco dell’Inferno è ancora più caldo!…
    Il sadismo misogino qui è evidente


    o - “Se non hai pudore, allora fai cio’ che vuoi!”
    Poi si arriva alla teologia.Confrontate il livello genital-morboso con
    l'agostiniano "ama e fa ciò che vuoi"

    o - Non ho lasciato dietro di me una possibilità di rovina più nociva per l’uomo, se non il danno provocato agli uomini da parte delle donne

    Ancora misoginia


    Ecco ciò che sta crescendo senza limite.

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    1. in uno dei posti qui intorno dove lavoro c'è un tex-mex. lo gestiscono dei giovani, tutti under 30. la responsabile è una tunisina. bellissima e straoccidentale, una tipo Afef. so che è tunisina perchè gliel'ho chiesto. la prossima volta le chiedo se ha il visto di ingresso o il permesso di soggiorno. poi chiamo il mio amico manager negli USA, uno da 250.000 $ all'anno, e gli chiedo se ha il permesso di soggiono o il visto di ingresso ! :-)))))

      ah ragazzi, mi fate morire.....voi vorreste fermare la marea con i castelli di sabbia ! anzi, pretendereste che i castelli di sabbia stessero in piedi.


      ah, per inciso. se la tunisina del tex-mex ci stesse con UUIC anni di pagine di questo diario verrebbero cancellate in un nano-secondo!

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    2. Prendi la tunisina e intabanala in uno jihab secondo le prescrizioni osservanti della pagina citata.

      Ovviamente, se il tuo amico statunitense fosse qui clandestimamente, non si capisce perché non dovrebbe essere rimpatriato. Prova ad andare negli USA come italiano clandestino e osserva cosa succede. Poi qui si aprirebbe anche la questione della colonizzazione stellestrisce di questo paese.

      > se la tunisina del tex-mex ci stesse con UUIC
      Questi sono processi alle intenzioni, Francesco.
      Sarebbe come ipotizzare un giorno te con la barba e convertito all'islam wahabita.
      Tutto può succedere.
      Tu confondi sempre le vicende personali con quelli sistemiche.
      Come nel caso della pagina su Lubitzone e i filistei.
      Il fatto che io o altri esseri umani si trovino in una data condizione, con le emozioni e il sentire che ciò comporta, non ne cambia di un epsilon le caratteristiche ambientali, la contestualizzazione, gli effetti locali e globali.
      Il fatto che io possa avere una storia con una tunisina (ebbi una storia di qualche settimana con una marocchina nel 2002) non cambiia nulla, anzi peggiora l'islamizzazione in corso.

      Io vedo sempre con soddisfazione e inizierò forse anche a complilmentarmi con le donne, come la tunisina del tex-mex, che mandano al diavolo le loro paturnie religiose e cercano di integrarsi.
      Sfondi una porta aperta.
      Questa è una osservazione su coloro che, oltre che immigrati, nel 95% dei casi illegalmente, rifiutano ideologicamente di integrarsi e lo testimoniano anche e soprattutto con i loro usi.

      Poi anche l'accusa dei castelli di sabbia è risibile.
      Io sto dicendo proprio che i castelli di sabbia e le pantomime teatrali non hanno alcun senso conto lo tsunami migratorio.
      Non capisco la logica di questa tua affermazione.

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    3. Francesco, buttare tutto in burletta non ti aiuta. Non sembri più furbo o più alla moda. Dal mio punto di vista sembri solo un coglione massificato.

      Vicino a te c'è un negozio che vende merda tex-mex con dentro la tunisina bellissima, tipo Afef?
      Caspita, allora cambia tutto. Problem solved.

      Esaminiamo un concetto elementare, se chiunque può andare e venire in/da Italia allora l'Italia come entità nazionale/statale non esiste, è solo una certa porzione di pianeta a cui si associa convenzionalmente un nome.

      Se questo è vero allora viene meno il patto fondativo dello Stato e io non riconosco nessuna autorità sopra di me. Non vedo perché io debba pagare le tasse allo Stato italiano invece che allo Stato X collocato ovunque nel mondo. O meglio ancora ad una entità sovranazionale, dato che non esistono le nazioni.

      Continuiamo a non volere vedere le cose.

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    4. lui è italiano e vive negli usa dal 1998, è il contrario!

      la tunisina con lo jihab (si chiama così?) a parità di viso e fisico è figa assai lo stesso, anche se di base anche a me piacciono poco le donne (e gli uomini) che si vestono secondo usanze islamiche. sarebbe penso altrettanto sbagliato imporre loro minigonna o gessato. quindi non dobbiamo farci influenzare dai nostri valori estetici, che peraltro a me piacciono tantissimo, perchè per me la donna meno è vestita meglio è, e lo sai benissimo.

      io mi diverto ad evidenziare le tue contraddizioni (già Lorenzo ne ha meno). mi diverto a mettere in discussione la tua persona o il tuo personaggio. ci conosciamo da anni. sai che quando eri su splinder avevo messo in discussione il tuo diario con AW. che ti leggevo e commentavo solo su UUIC. pensavo fossi un pallaro! solo col tempo ho capito che era tutto vero!!!! ora, te l'abbiamo già detto, sei liberissimo di essere quello che sei e di scrivere quello che vuoi. ma quando vai in contraddizione te lo dobbiamo ricordare. detesti l'islam e ti piacciono i rom che fanno sfornare figli alle loro ragazzine già a 12 anni? qui altro che barbarie, qui altro che sottimissione! la donna con lo Jihab è libera ed emancipata a confronto!!!!! così come ti feci a suo tempo la battuta sull'albanese del treno e te l'avrei fatta se avessi commentato quanto figa era l'ucraina della foto dell'ultimo post e via dicendo..... ho ormai una età e forse un vissuto che mi fa essere molto refrattario alla purezza e/o alla assolutezza di pensiero...le cose non sono mai come sembrano, mai.....

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    5. 1988 il mio amico, non 1998

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    6. > ma quando vai in contraddizione te lo dobbiamo ricordare

      Io, francamente, non ho capito quali siano le contraddizioni.
      Che sul treno parlo con una albanese? oppure che mi erano simpatici gli zingari?
      A parte che, oggettivamente, gli zingari, come residui di raccoglitori-cacciatori sono sostanzialmente poco pericolosi. Non ci saranno mai guerre contro gli zingari perché, sociologicamente, essi fuggono per difendersi, mentre le querre nel mondo arabo/islamico e con il mondo arabo/islamico sono più che millenarie e ora in netta espansione e diffusione.

      Io ho sempre detto che una immigrazione controllata e minima è una ricchezza per entrambi i paesi alle estremità del flusso migratorio. Un po' come gli amici.

      Tu fai battute sull'albanese o sulla tunisina ma non ha senso confrontarsi su scenari paradossali
      Se l'albanese me la dasse, se la tunisina mi scopasse.
      Come dire, se Francesco diventasse portavoce dei vegani anti-expo.
      Ora pensa se io affrontassi il dialogo continuando a metterla sul Francesco vegano o sul Francesco abolitore del calcio.
      Sebbene non siano scenari impossibili non ha senso continuare così.

      Invece tu devi proprio immaginare al tunisina non bella, forse, grassa, con tre o quattro marmocchi, insarcofagata in un nijab o in un hijab.
      Se ciò che funziona emotivamente è il piano estetico (tunisnina bellissima in vesti occidentali, sexy) immaginatela brutta, in vesti osservanti),.
      Quasi certamente non l'avresti citata e non ti piacerebbe.

      Io non devo essere puro e non lo sono (cerco di avere un po' di coerenza) ma inviterei a considerare la propria coerenza e purezza. Non ha alcun senso la mia purezza per te, Francesco.
      Dai, non scendere su questi piani.

      Evidentemente gli USA hanno ritenuto che il tuo amico potesse essere loro di giovamento.
      Del resto gli stessi USA hanno un frattura piuttosto profonda, nella società, relativamente al problema migratorio.

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  4. Io spero che tuo figlio ragioni sempre con la sua testa, anche se tu cerchi di farlo ragionare (?) con la tua.
    Spero che incontri una donna, che si innamori, che si sposi e che il loro matrimonio duri per la vita. Spero che se li desidera abbia tutti i figli che vuole, nonostante te. Spero che tu non lo costringa mai a scegliere tra le tue idee e quello che lui vuole.
    Se poi la donna in questione fosse una musulmana con il velo sarebbe uno di quei rari momenti di splendida ironia della vita!

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    1. Io non lo costringo ma neppure censuro parte delle realtà politicamente scorretta.
      Certamente la vita può essere ironica come lo è stata con me.
      Uomo italiano e donna arabo-islamica NON è peggio come il duo Uomo arabo-islamico e donna italiana.
      In ogni caso lo allerterò: guarda che se è osservante tu ti devi convertire, i figli sono suoi, etc. entrerà nel mondo "razzista" di sottomissione dei miscredenti all'islam.
      Bah, speriamo di no, francamente.
      Se la donna fosse osservante sarebbe 'na disgrazia.

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    2. Se fosse una musulmana sarebbe colpevole di apostasia quindi passibile di morte. A meno che il figlio di UomoCoso non si converta all'Islam.

      Comunque qui facciamo sempre confusione, non si tratta di religione, si tratta di cittadinanza. Sarebbe uguale se invece di stranieri musulmani si trattasse di stranieri che credono nel dio Nanuk.

      Stranieri che entrano in Italia e vi risiedono illegalmente, impossessandosi di una terra che non gli appartiene. Non so perché quando l'hanno fatto gli Spagnoli e i Portoghesi erano dei disgraziati e quando lo fanno questi invece sono fratelli da abbracciare.

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    3. Questa è la tua versione Lorenzo e ha una sua logica, che lasciami dire cade un po' quando poi citi la Connor o il Boss tra i tuoi brani preferiti. Nemmeno quei due sono parte della tradizione e della cultura italiana.
      Se il figlio di Uomo si convertisse sarebbe proprio il massimo dell'ironia e ci godrei pazzescamente.

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    4. Non è la mia versione, sono le leggi vigenti. Non le sole leggi italiane, sono le leggi del cosiddetto "diritto internazionale", infatti esistono ovunque nel mondo.

      In nessun Paese tu puoi entrare senza permesso e in nessun Paese acquisisci la cittadinanza appena ci metti piede.

      Riguardo la apostasia, basta chiedere, chiedi al primo musulmano che incontri se una donna musulmana può sposare un non-musulmano.

      Il discorso della musica non c'entra una fava.
      Poi bisognerebbe anche esaminare cosa significano i concetti di "Italia" e "Italiano" ma è uno di quei discorsi tabu che non si possono fare.

      Infatti chissenefrega di tutto, la cosa importante è il quadretto del figlio di uomocoso che figlia con la donna musulmana. Anzi, il non plus ultra sarebbe il figlio gay di UomoCoso che produce un figlio in provetta con un compagno musulmano usando l'utero di una madre surrogata nera. Il mondo ideale.

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    5. in sottomissione di Houllebecq tanti francesi si convertono all'islam per avere tante donne devote e scopare alla grande

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    6. Lo vedi che ti infervori per niente?
      Ho detto versione, non ho detto che hai torto. Sottolineavo solo che mentre tu ne fai una questione di logica l'Uomo ne fa una questione ideologica e quindi smette di ragionare.
      Ora è più chiaro?

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    7. No.

      Il concetto di "versione" presuppone che esistano "n" varianti della stessa cosa. Invece non esiste nessuna variante, io ho descritto le cose per come sono, ne più ne meno.

      Il guaio è proprio questo, cioè che ormai siamo in una dimensione onirica dove le cose per come sono cedono il passo alle cose per come le immaginano. Per esempio nell'immaginario è possibile fare entrare tutti i poveri del mondo (senza pensare con quali risorse questi si spostino) dentro l'Italia e cosi facendo estendere a tutti gli esseri umani il nostro fantastico "stato sociale".

      UomoCoso non ne fa una questione ideologica, tende solo a straparlare o meglio a strascrivere. Deborda, evapora, solidifica, fluisce, appare e scompare. E' il suo stile.

      Francesco: io non scoperei nemmeno con la sosia giovane di Afef, non la toccherei nemmeno con una canna lunga tre metri. Con questo non dico che la bastonerei, rimango sempre un cavaliere. Ma non mi ci immischierei, primo perché non mi piace, secondo perché non mi sottometto.

      L'idea che uno si sottometta per scopare è abbietta. E ho detto tutto.

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    8. Per informazione:
      Allora, mi dicono i miei colleghi iraniani che succede spesso che un occidentale sposi una donna iraniana, ma, per sposarla, deve formalmente dichiararsi musulmano (credo devi andare all'ambasciata e farlo). Molti, quindi, lo fanno, e ufficialmente diventano musulmani. Credo pero' poi risiedano spesso all'estero, non in Iran. Certo, magari la famiglia della sposa e' illuminata e non lo obbliga a essere musulmano veramente, ma, se arriva un terzo che lo considera musulmano a tutti gli effetti, credo che se non adempisse ai doveri di un fedele allora avrebbe diversi problemi... inoltre, nessun musulmano può "cambiare fede", e' punibile con la morte. Se sei musulmano, lo sei per sempre.

      Credo che lo stesso valga negli altri paesi musulmani non laici.
      Mi dicono, invece, che il matrimonio in Turchia e' laico, ovvero un contratto firmato davanti allo stato (laico).
      Dovrei chiedere agli stranieri se sia davvero così, boh.
      Comunque mi dicono che, in Turchia, il fatto di dover diventare musulmano o meno dipenda dalla famiglia del coniuge. Alcuni lasciano libertà' completa, altri o ti converti oppure non ti sposi.

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    9. NuvolaCosa, in Turchia ti puoi sposare come "laico" se sei laico. Grazie tante. Il caso di cui si discuteva era una musulmana (ovviamente non laica se va in giro coperta da capo a piedi) che sposa un non-musulmano.

      Un occidentale che sposa una iraniana e si dichiara musulmano per me è un idiota. Un idiota di dimensioni colossali. Meglio se poi rimane in Iran.

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    10. Allora: in Turchia sono musulmani tutti.
      Alcuni pero' sono anche a capo coperto, ma dal primo all'ultimo sono MUSULMANI, circoncisi (i maschi), e hanno fatto il giuramento in moschea (eccetto, che ne so, persone di etnie diverse ma nazionalità' turca e gli immigrati come me). Solo che in Turchia puoi essere non praticante, come in Italia i battezzati cattolici. Stessa roba.
      In Turchia, le donne sono anche senza velo, ma sono musulmane, non esiste essere senza religione, e' scritta sulla carta d'identità (mi dicono), se proprio meglio dirsi cristiani, davvero.
      Pero' il matrimonio "in moschea" non ha valore legale. Per sposarti vai in comune, dal sindaco.

      Mi dicono inoltre che fior fiore di occidentali (di solito istruiti) sposano donne iraniane (che anche loro non portano il velo, fuori dall'Iran, lo portano solo se praticanti, e tra le mie colleghe solo una ha il velo, delle (molte) altre nessuna lo porta).
      Per poterle sposare devono dichiararsi musulmani.
      Ma poi vivono negli States, in Germania, ...

      Personalmente, io non so queste cose sulla mia pelle, sono gia' sposata con un altro europeo. Ma di coppie Italia-Turchia ce ne sono parecchie, per esempio, e quelle che conosco io sono tutte di persone istruite, con lavori prestigiosi per entrambi i coniugi.

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    11. x Francesco:
      Il tuo amico - ihihih - Massimo Fini (che su questo non seguo) non è troppo critico su alcuni usi islamici (anche se egli preferisce l'islam "ariano", indoeuropeo (dei talebani) a quello arabo (wahabita)) perché, dice egli - non sono ancora venduti.
      Sì, tanti francesi si convertono all'islam per avere tante donne devote e scopare alla grande non è improbabile. La_ggente si vende e si compra per tante cose, sesso compreso.

      x Alahambra:
      > Se il figlio di Uomo si convertisse sarebbe proprio il massimo dell'ironia e ci godrei pazzescamente.

      Un po' come io dovrei godere che tu non hai figli.
      Fai pure la zanzara che io faccio il pappataccio.


      Il diritto islamico punta proprio sulla estensione monotona crescente della massa religiosa.
      I cattosinistri che stillano istericamente contro i razzismi fascionazileghisti ignorano (ovvero fingono di ignorare) le regole su condanna a morte per apostasia (non puoi lasciare quella religione), sul fatto che i figli di un genitore mussulmano siano mussulmani (accrescimento numerico), sulle conversioni forzate (ad esempio per matrimoni).
      E' molto più facile gridare alle leggi razziale e ad altre cose più blande dei nazisti.
      Peraltro, anche il cattolicesimo e l'ebraismo in genere hanno questi diktat (ricordare sempre che la religione è un'arma bellica) ma le società secolarizzate li hanno mandati a scopare il mare.
      Le masse islamiche non solo sono secolarizzate al peggio solo per il consumismo e il modernismo secolari ma stanno regredendo a usi religiosi sempre più osservanti.
      Basti sapere che il velo era quasi sparito in molte società islamiche fino agli anni novanta.

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    12. A proposito, da altra pagina del sito islamico moralizzatore che inquina in italiano (sempre a proposito di belligeranza demografica).

      "Se l’Islam ha reso lecita la poligamia per il numero eccessivo delle donne (che si riscontra, ad esempio, dopo le guerre) e per il bisogno della Ummah di aumentare numericamente la popolazione e la forza di combattimento, le femministe dei Paesi islamici pongono sempre ostacoli sulla strada che può portare la donna e tutta la Ummah a vivere in condizioni migliori."

      Che il loro allah li strafulmini e li faccia implodere, collassare demograficamente come in Siria, Yemen, Iraq!!

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    13. Uomo, tu sei contento del fatto che io non abbia figli. Non io in qualità di io, ma io in qualità di donna che suo malgrado partecipa al tu piano di decrescita.
      Poi possiamo anche nasconderci dietro ad un dito, ma così è.
      E c'è un differenza fondamentale: le scelte di tuo figlio sono le sue, e la mia soddisfazione starebbe nel fatto che è riuscito ad affrancarsi da te ed amanciparsi dal tuo pericoloso fondamentalismo.

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    14. Precisazione: il termine "laico" non significa "non-religioso" ne tanto meno "ateo", significa "che appartiene al popolo - non appartiene al clero". In Italia siamo tutti laici tranne i predi, i monaci, le suore e quelli che hanno preso un qualche voto.

      Detto questo, in Turchia lo Stato è rimasto "laico" non in virtù di una tradizione consolidata, come avviene da noi causa tradizione romana ma in virtù del controllo dei militari. Infatti vedi bene che mano a mano che i militari cedono potere alla politica, i fondamentalisti avanzano e il "laicismo" dello stato regredisce.

      Questo perché in nessun Paese musulmano esiste il concetto di separazione tra Stato e religione, tra Legge terrena e Legge divina, tra l'essere cittadino dello Stato e essere membro della comunità dei fedeli.

      A questo aggiungiamo il precetto fondamentale di sottomettere tutti gli infedeli all'Islam.

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    15. Mio figlio non ha fatto scelte.
      C'era una subumana magrebina che circolava insarcofagata per strada e io gli ho fatto presente quanto sia orribile, misogino quella usanza.
      Poiché questo è fondamentalista per te, aggiungo, ai miei appellativi

      neorazzista fascioleghista fondamentalista

      :)

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    16. Comunque tuo figlio fa le scelte che tu gli insegni a fare. Il tuo ruolo, se ne hai uno, è proprio quello di passargli la memoria degli antenati. Il concetto del "giovane" che rompe gli schemi è un altro concetto cattocomunista partorito negli anni gloriosi della famosa "contestazione". Che ancora paghiamo. I "giovani" di prima non avevano neanche un nome prima di essere ammessi tra gli adulti.

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    17. Io cerco di fargli presente che la realtà non è le convenzioni conforrmiste politicamente corrette premasticate che vanno per la maggiore.
      Ogni tanto mi racconta dei suoi prof, dei suoi limiti. Non ricordi una cosa? sbagli una risposta? Allora prova a motivare, a sostenere una tesi e se il professore sarà in gamba apprezzerà lo sforzo critico, inferenziale piuttosto che la ripetizione pappagallesca della roba premasticata.

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    18. Grandissima idea:
      http://www.corriere.it/scuola/primaria/15_marzo_31/vieni-c-scuola-bosco-cosi-bambini-imparano-all-aperto-5578e926-d787-11e4-82ff-02a5d56630ca.shtml

      Qui si potrebbe fare solo con qualche difficoltà. Ma sarebbe da estendere il più possibile. Ovviamente rimane il problema degli insegnanti malsani.

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    19. "La natura come maestra
      Nella foresta i bambini non sono costretti in un banco, con ritmi uguali per tutti e attività strutturate. Anche i rapporti con i compagni e gli insegnanti sono più semplici, ci sono meno conflitti. Un ruolo importante viene riservato all’educazione ambientale: i bambini osservano i fenomeni naturali, mangiano cibi biologici e utilizzano materiali didattici naturali, raccolti nella foresta e mai preconfezionati. «Gran parte della giornata viene trascorsa all’aperto: i piccoli camminano molto, interagiscono con gli animali e stabiliscono con l’ambiente un rapporto sano, senza paura», aggiunge la docente di Roma Tre. Si esce anche se piove: «I bambini hanno impermeabili e stivali da pioggia. Anche i pediatri stanno iniziando a sostenere il nostro progetto, dicendo ai genitori che per i piccoli l’aria interna piena di batteri è peggio di un po’ di pioggia»La natura come maestra
      Nella foresta i bambini non sono costretti in un banco, con ritmi uguali per tutti e attività strutturate. Anche i rapporti con i compagni e gli insegnanti sono più semplici, ci sono meno conflitti. Un ruolo importante viene riservato all’educazione ambientale: i bambini osservano i fenomeni naturali, mangiano cibi biologici e utilizzano materiali didattici naturali, raccolti nella foresta e mai preconfezionati. «Gran parte della giornata viene trascorsa all’aperto: i piccoli camminano molto, interagiscono con gli animali e stabiliscono con l’ambiente un rapporto sano, senza paura», aggiunge la docente di Roma Tre. Si esce anche se piove: «I bambini hanno impermeabili e stivali da pioggia. Anche i pediatri stanno iniziando a sostenere il nostro progetto, dicendo ai genitori che per i piccoli l’aria interna piena di batteri è peggio di un po’ di pioggia»

      Che meraviglia!

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    20. Le scuole steineriane hanno programmi in parte così!

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    21. A dire il vero, tutte le scuole dell'Europa Centrale (a quanto ho capito) hanno questa struttura: i bimbi escono, a prescindere. E quando vanno a scuola hanno le scarpe da cambiarsi per entrare in classe e indumenti per proteggersi dalla pioggia, da indossare quando serve.
      Solo in Italia si sta dentro se cadono due goccioline.
      In tutto il resto d'Europa (Est, Ovest, Nord) si esce, a meno che non diluvi, ecco.
      Diro' di più': persino qui, i miei figli escono con tutte le stagioni.

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    22. Eravamo su una pista ciclabile, in un parco nazionale austriaco, zona semi integrale, bellissima, una pista lunga quasi 15km in discesa, ex ferrovia forestale (v. qui ).
      Temporaleggiava ed eravamo in attesa, agli estremi di una galleria, che finisse di piovere.
      Passano due autoctoni, in rampichino, tutti belli ganzo-gagliardo-pimpanti che ci fanno
      Ma siete omini di zucchero?

      Ahahha
      Ma allora non sono solo questi barbari crucchi magnacrauti. Pure i mammaliturchi mandano i loro piccoli all'aperto quando - mostruosità!! - piove!

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    23. UomoCoso tu lo sai dire "salutami la mamma" in tedesco?

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    24. Liebe Gruessen an deine (!!!) Mutter!

      (sarebbe meglio dire Ihre, non deine )

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    25. Comunque, i miei figli vanno ad un ibrido di scuola anglosassone.
      I turchi sono come gli italiani: c'e' una goccina, noooo!!! che fai? Mandi il bimbo fuori??? non sia mai!!!

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  5. Lorenzo, se quella tunisina te la da e tu non te la scopi sei frocio al 100%

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    1. E pensare che credevo che Dio ci avesse concesso il libero arbitrio. Invece secondo te siamo schiavi della patata.

      Allora se devo scegliere tra essere una macchina ed essere Vendola, preferisco essere Vendola.

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    2. ma come, quello che parla di fratelli rom e fratelli musulmani ? noooooooo!!!!!!!!!!!!!! ti pregoooooooooo!

      dio non esiste comunque

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    3. Meglio un figlio frocio e libero che un figlio ladro e schiavo. Al contrario della vulgata.

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    4. Comunque non è il caso di Vendola, che non vuole essere libero lui, vuole fare schiavi tutti gli altri.

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    5. Ho capito dovrò farle una foto

      Cambierai opinione

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    6. Crux sancta sit mihi lux / Non draco sit mihi dux
      Vade retro satana / Nunquam suade mihi vana
      Sunt mala quae libas / Ipse venena bibas

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    7. Sorrido
      Perché gli islamici imputano alle donne, alle femmine, le cause dei loro problemi.
      ("Non ho lasciato dietro di me una possibilità di rovina più nociva per l’uomo, se non il danno provocato agli uomini da parte delle donne").

      I rom non sono miei fratelli.
      Io ho un solo fratello e una sola sorella.
      Solo la parola, fratelli, mi ricorda le più insulse robe chiesastiche. Queste sinistre sono ancora peggio.

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    8. Non è vero. Gli islamici imputano alle donne di essere infette, qualcosa che ti contamina al solo vederlo. Invece i loro problemi li imputano al "nemico esterno", quindi a tutti tranne loro.

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    9. Comunque il demone tentatore Francesco che pensa di indurmi al peccato sventolandomi davanti la foto della tunisina, resterà deluso.

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  6. UUIC: "Un po' come io dovrei godere che tu non hai figli.
    Fai pure la zanzara che io faccio il pappataccio."


    Detto n. 1: "Chi cerca, trova."
    Detto n. 2: "Chi semina vento, raccoglie tempesta."

    Alahambra, a scagliare la prima pietra dovrebbe essere solo chi è senza peccato, tenendo inoltre bene a mente che i sassi possono rimbalzare. :)

    P.S. Nota la delicatezza che UUIC ha voluto riservarti con quel "dovrei". Tu non hai fatto altrettanto, il che mi pare poco in linea con quello che dovrebbe essere il sentire cristiano.

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    1. Messere, Alahambra qui può sfogarsi un po'.
      Come faccio io, del resto, con questi argomentacci.

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  7. Perfettamente d'accordo con te sulle tue idee circa l'islam. Ma una cosa invidio, e non poco, ai maschi islamici, e riconosco che quella religione per noi esseri di genere maschile è molto migliore: Subire un divorzio non voluto ed essere costretti a mangiare alla mensa della Caritas, per mantenere una prostituta che fa a casa tua quello che gli pare e piace.

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    1. carramba che intervento! anche se sono solidale, UUIC sa come la penso in materia....

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    2. Peccato che sia una emerita minkiata galattica.

      Infatti la ragione per cui il divorziato mangia alla mensa della Caritas è la Legge dello Stato applicata dalla Magistratura militante, non la religione. Un musulmano che divorzia in Italia se non si da alla latitanza mangia anche lui alla Caritas come chiunque di noi altri, sempre che il magistrato militante non faccia due pesi e due misure.

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    3. Arturo

      La mia posizione, ora che gli uomini tengono i figli a casa quando le loro madri vanno al seminario di tammurriata e le donne hanno i pantaloni e dirigono le aziende, è molto semplice.
      No assoluto agli assegni di mantenimento alle ex, solo a quelli per i figli.
      Non so se quanto hai citato sia tua esperienza personale.
      Ma il fatto che una rimanga nella casa dei marito, facendosi mantenere, in assenza di figli, è una brutale forma di sfruttamento travestita, adulterata di buone intenzioni moralisticheggianti.

      Ho messo in corsivo in assenza di figli perché le cose cambiano quando ci sono i pupi.
      In tal caso, a mio avviso, la soluzione sarebbe (adottata dal mio caro amico _rio in quel di Milano) che la casa rimane ai figli e i genitori si alternano in essa. Egli ha reddito abbastanza elevato e sia egli che sua moglie hanno una seconda casa.
      Tra l'ideale e la realtà cambiano molte cose.
      Ciò non toglie che i maschi siano ultracazziati e penalizzati.
      Poi le femmine si lamentano che i portatori di bucefalo non vogliono più fari figli.
      Perché ccà nisciuno...

      Premessa su queste ingiustizia, diciamo che la rozzezza islamica va nel senso di rendere rudimentali i rapporti comprimendo l'arbitrio delle donne. Per quei barbuti una bambola di plastica nella quale potersi masturbare e in grado di sfornare numerosi pargoli, sarebbe l'ideale. Poi essi salameccano e indorano la galera casalinga con tanto zucchero e reginadellacasa e altre stupidate del genere ma, nella sostanza, le cose non cambiano.

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    4. Rimane il fatto che qui si mettono insieme mele e banane.

      I problemi della separazione sono tutti da imputare alle leggi dello Stato e alla loro applicazione da parte della Magistratura. Il credo religioso delle persone coinvolte non c'entra nulla.

      Per adesso il musulmano che vive in Italia è soggetto alle leggi italiane, quindi non fa differenza.

      Certo, nei paesi musulmani la legge dello Stato tende a coincidere con la legge divina, per come la interpretano gli imam locali. Ma questo è un altro discorso.

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    5. Quando Sallusti, ieri, alla zanzara, sosteneva il suo no agli omomoni (che io mi incazzo con il_bobbolo, a partire da Cruciani, che usano il termine di albicocca per indicare le ciliege o le nespole, chemiviendabestemmiare) perché sdoganarebbero poi la poligamia, ho riflettuto.
      Io sarei perché lo stato uscisse dalle camere e dalle vite di paesani e cittadini. Solo che in presenza di invasione migratoria, anche scelte libertarie diventerebbero uno strumento in più di sottomissione culturale e sociale.
      Liitarsi a considerare aspetti interni o specifici in presenza di questa guerra migratoria può essere pericoloso.

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