lunedì 9 marzo 2015

Lenticchie fagiolate per legge



Anche questa non è male.
Si prende una scatola di lenticchie, si cambia un'etichetta e ci si mette sopra "scatola di fagioli".
E tutti applaudirono felici e giulivi e politicamente corretti, le lenticchie pure col diritto non negoziabile di essere considerate fagioli.
L'unico che ha avuto senso e dignità è stato il sindaco :- "Questa signora non sa parlare italiano e non ritengo quindi che sia integrabile nella nostra comunità". E questo la dice lunga.

124 commenti:

  1. Nelle comunità sensate - come quella léttone, ad esempio - l'ottenimento della cittadinanza è subordinato, oltre che alla residenza, a un lavoro, a un periodo minimo di permanenza sul suolo del Paese, anche alla conoscenza della Lingua, della Storia, della Cultura della comunità della quale si desidera diventare parte.
    Sarebbe normale così.
    A 0039, invece, ha sfondato il panmixismo della Sinistra quale cultura istituzionale, sono stati santificati i Piccoli Buddha re-incarnazioni di Xeno ( divinità ufficiale del non-Paese ) ... vedi il fresco caso dell'Arterìa di 051 ... ed è tutto svolto alla rovescia del Buon Senso.
    Vedi - per avere un'immagine cangiante - il babbuino ribaltato come un guanto, nel primo fallimentare esperimento dello scienziato pazzo ne ''La Mosca'' di David Cronenberg ( da cui, l'espressione gergale nella rete : sbabbuinato ).
    Amen.

    +++

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    1. Fai cosi, UomoCoso, apri un sondaggio e chiedi ai tuoi lettori:
      Secondo voi, cosa significa essere italiano?

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    2. Buona idea.

      ...

      Guardare Castrogiovanni che canta l'inno di Mameli alla tele del pub, mettersi la mano sul petto e commuoversi ?

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    3. ( io un po' mi commuovo davvero, quando vedo la Nazionale di rugby alla tele.
      Ok.
      Sarà un'illusione di ''nazionalità'', ma almeno i giocatori italo-argentini - come il caso del pilone Castrogiovanni - sono un esempio RARO di immigrazione studiata bene, che ha accresciuto il valore tecnico della rappresentativa sportiva ... ).

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    4. Il cognome Castrogiovanni parla chiaro, Marco.

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  2. Toh, leggere qui:
    Non lo vuoi un supplente straniero?
    E io che da ragazzo mi lamentavo dei supplenti calabresi che parlavano strano.

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    1. Ecco, ora potrà candidarsi all'insegnamento della lingua italiana pure la signora indiana che non spiaccica una parola di italiano, italianizzata per legge.

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    2. Perfetto.
      Avanti così.

      ...

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    3. Il nocciolo della questione è che già abbiamo il Pubblico Impiego usato come "ammortizzatore sociale" da decenni e quindi colonizzato da milioni di meridionali che altrimenti non saprebbero cosa altro fare. Adesso, dato che per essere assunti nel Pubblico Impiego non serve essere cittadini italiani, possiamo finalmente usarlo come strumento di cooperazione internazionale.

      E qui torniamo al concetto di ""no taxation without representation" che risale a circa il 1750 e che dovrebbe essere alla base di una rivoluzione. Perché io sono tassato da un potere che mi è palesemente ostile.

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  3. L'Italia non mi pare nazione in cui sia facile prendere la cittadinanza. Magari siamo pieni di clandestini ma di stranieri cittadini meno. Peraltro io sono contrario allo Ius soli per ragioni più pratiche che ideologiche.

    Detto questo, andate a leggervi i primi vent'anni di vita dell'uomo più potente del mondo. ...

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    1. Invece di dire "pare"; basta andare sul sito del Ministero degli Interni dove c'è tutta la spiegazione su come si matura il diritto di cittadinanza. Ad oggi. Che poi è una finzione perché basta entrare in Italia e ci si resta.

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    2. L'uomo più potente del mondo è una cagata di fumettizzazione degna della seconda elementare.
      Come se il Presidente degli Usa ( o di un altro Stato ) possa svegliarsi il mattino e decidere di fare quel cazzo che vuole ...
      In Realtà alle sue spalle ha i veri referenti ( altroché il Popolo ) : gli sponsor palesi e occulti che hanno messo i soldi per assettarlo sulla poltrona.
      In particolare, Barack Obama non vale un cazzo di niente, è un burattino integrale di cui viene dispacciata la storia ruffiana no-?-global di un'infanzia e un'adolescenza difficili.
      =
      Lacrimuccia ?
      Ma anche no !

      :)

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    3. Conosco una tedesca che è qui da 30 anni che non è cittadina italiana. Insegna nelle scuole superiori. In qualche modo ruba uno stipendio ad un italiano. Ma non è italiana.

      Per contro un mio amico vive negli usa da venti anni ed è diventato cittadino americano.

      Una insegnante l'altro dirigente d'azienda. Poi ci sono le storie dei clandestini, a Lampedusa o in Arizona. E possiamo stare fino a domenica a discutere

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    4. Francesco, a questo punto è inevitabile, me lo tiri fuori con le pinze. Invece di sparare cazzate da comunistello facevi prima ad andare qui:
      http://www.interno.gov.it/it/temi/diritti-civili/cittadinanza

      Copio per le menti deboli come la tua:
      --------------------
      Il termine cittadinanza indica il rapporto tra un individuo e lo Stato, ed è in particolare uno status, denominato civitatis, al quale l’ordinamento giuridico ricollega la pienezza dei diritti civili e politici. In Italia il moderno concetto di cittadinanza nasce al momento della costituzione dello Stato unitario ed è attualmente disciplinata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91.
      La cittadinanza italiana si acquista iure sanguinis, cioè se si nasce o si è adottati da cittadini italiani. Esiste una possibilità residuale di acquisto iure soli, se si nasce sul territorio italiano da genitori apolidi o se i genitori sono ignoti o non possono trasmettere la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato di provenienza.
      La cittadinanza può essere richiesta anche dagli stranieri che risiedono in Italia da almeno dieci anni e sono in possesso di determinati requisiti. In particolare il richiedente deve dimostrare di avere redditi sufficienti al sostentamento, di non avere precedenti penali, di non essere in possesso di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica.
      Si può diventare cittadini italiani anche per matrimonio. La 'cittadinanza per matrimonio' è riconosciuta dal prefetto della provincia di residenza del richiedente

      Diverso è parlare di cittadinanza europea che non è uno status che si acquisisce. Ogni cittadino di un Paese membro della Ue, oltre alla cittadinanza del paese di origine, gode della cittadinanza europea.Secondo la testuale dizione del trattato di Maastricht (TUE), è cittadino dell'Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro.
      La cittadinanza dell'Unione europea comporta una serie di norme e diritti ben definiti, che si possono raggruppare in quattro categorie:

      la libertà di circolazione e di soggiorno su tutto il territorio dell'Unione;
      il diritto di votare e di essere eletto alle elezioni comunali e a quelle del Parlamento europeo nello Stato membro di residenza;
      la tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro in un paese terzo nel quale lo Stato di cui la persona in causa ha la cittadinanza non è rappresentato;
      il diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo e ricorsi al mediatore europeo.

      La legge prevede alcuni casi in cui può venir meno lo status di cittadino italiano.
      La cittadinanza italiana si può riacquistare su domanda.

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    5. Quindi nota che:
      1. la signora tedesca poteva chiedere la cittadinanza dopo 10 anni di residenza. Tuttavia per un cittadino UE la cittadinanza è superflua in quanto per risiedere e lavorare in Italia non è necessario alcun permesso.

      Le storie dei "clandestini" ma non farmi ridere. Presentati negli USA senza carta verde e poi mi dici cosa succede.

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    6. Dimenticavo il punto 2. sono sicuro che anche negli USA si può richiedere la cittadinanza molto prima dei 20 anni di residenza. Solo che è difficile vivere negli USA 20 anni senza un regolare permesso di soggiorno, ovviamente se vuoi vivere da persona normale e non da "Max".

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    7. Lorenzo, e dove avrei detto una cazzata? So benissimo che cosa significhi essere cittadino UE. La mia conoscente si è ben guardata dal chiedere la cittadinanza italiana. Ma da comunistello che non sono non posso non rilevare che adesso la cazzata grossa l'hai sparata tu dicendo che l'immigrazione clandestina è ben fronteggiare negli usa. Dal Messico entra di tutto e nelle grandi città c' è di tutto.

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    8. http://www.lastampa.it/2014/11/21/esteri/usa-svolta-di-obama-sullimmigrazione-cittadinanza-a-milioni-di-clandestini-inI3AAjg8opZg44LJgrGfO/pagina.html

      Che la risolve con i condoni

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    9. In particolare il richiedente deve dimostrare di avere redditi sufficienti al sostentamento, di non avere precedenti penali, di non essere in possesso di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica.

      Cmq. qui di esami di lingua, storia e cultura locale non se ne parla proprio.
      Amen.

      +++

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    10. Francesco, sveglia dio bono. Negli usa ci sono circa 320 milioni di persone, in Italia ce ne sono 60 milioni. Ad oggi in Italia ci sono 5 milioni di immigrati.

      Se fai la divisione 5/390= 0.01 della popolazione americana.
      Se fai la divisione 5/60=0.08 della popolazione italiana.
      Quindi "regolarizzare" 5 milioni di immigrati in Italia equivale a regolarizzarne otto volte di più che negli USA, cioè 40 milioni.

      Inoltre negli USA ci sono sei volte meno persone per chilometro quadrato rispetto all'Italia.

      Detto questo, tu non sai cosa succede alle frontiere degli USA, quanti ne vengono respinti rispetto a quanti ne entrano. Noi attualmente non respingiamo nessuno e l'unica cosa che ci salva da essere completamente travolti dalle cavallette è che non abbiamo un confine terrestre come quello degli USA ma in mezzo (per fortuna) c'è il mare.

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    11. La cazzata che hai detto, a parte la sparata su Obama, è quella per cui sarebbe difficile ottenere la cittadinanza italiana. Basta leggere, niente di più falso.

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    12. Ok non 40, diciamo 30 milioni, ma hai capito il concetto spero.

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    13. E' tardi e poi questo argomento mi deprime come non mai. Basta.

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    14. ma non è semplice. ad esempio la questione del reddito mal si sposa con una pese che è abituato al nero. e come pensate che lavorino gli extracomunitari in Italia? pensate che siano bancari o operai alle fonderie iscritti magari al sindacato ? visto che sei così attento e hai tempo, perchè non controlli quanti sono i cittadini italiani nati all'estero ma di famiglia non italiana ?

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    15. http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2013/07/26/istat_rapporto_stranieri_residenti_italia_aumento.html

      nel 2012 sono stati 65.000 (che poi ci saranno anche quelli che muoino.....), e come vedi c'è di tutto dentro, pure la cubana che sposa l'80enne (che poi manco più quello è così facile oggi). quindi a me non sembra che i numeri ti diano tanto ragione. magari se guardiamo per una volta le cose da un punto di vista meno ideologico.... dopodichè il nigeriano o il cingalese ti può stare lo stesso sui coglioni neh ?

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    16. I numeri te li puoi girare come ti pare. Cosa mi importa se nel 2012 eccetera, almeno leggi. In Itala risiedono circa 5 milioni di immigrati extracomunitari che sono stati "regolarizzati" tramite successive sanatorie e piegando la legge per ragioni ideologiche, quelle si.

      Paragonare l'Italia agli USA è sbagliato perché 5 milioni qui e 5 milioni li hanno un peso completamente differente, sia per la percentuale sulla popolazione che per la densità di abitanti per chilometro quadrato, come ho scritto sopra.

      Torno a dire, qui se c'è che fa "ideologia" contro ogni evidenza e anche contro le leggi vigenti, non sono io.

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    17. Ma la cosa che mi domando è:
      Quale IMBECILLE può sostenere che Tizio deve andare in galera perché ha violato la legge X mentre Caio deve ottenere un premio se viola la legge Y.

      Quale IMBECILLE può sostenere che certe leggi devono essere applicate in maniera ferrea mentre altre devono essere "interpretate".

      Quale IMBECILLE può sostenere che l'azione penale è obbligatoria nei confronti di Tizio o quando si tratta della violazione della legge X ma è facoltativa quando si tratta di Caio e della legge Y.

      Chiaro uso ideologico e strumentale sia della Legge che della Magistratura. E giù discorsi ex-cathedra.

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    18. i numeri sono numeri, quando piacciono e quando non piacciono. mi pare che questo blog sia sempre stato molto attento ai dati. sempre questi numeri dicono che tanti stranieri stanno lasciando l'Italia, complice la crisi. ma non c'era bisogno di numeri, perchè nei palazzi così come vediamo sparire i vecchietti che muoiono ogni tanto vediamo sparire qualche famiglia straniera, soprattutto se di gente onesta. ah, sabato ho visto un bar di cinesi con le saracinesche chiuse, falliscono pure quelli lo sai ?
      tutto questo per dire, come più volte dettovi, che è assolutamente legittimo ritenere la migrazione una piaga: culturale, economica, sociale. è legittimo pensare che lo straniero tolga e che l'italiano venga prima di tutto. che i 4,3 milioni (non 5) residenti in Italia siano il male assolito e i 5 milioni di condonati (perchè lì non sono 5 milioni gli stranieri sono molti ma molto di più) siano sopportabili.

      ma detto questo, come lo risolvete il problema? sennò fate come Renzi che nel 2012 rottamava e nel 2015 è il solito governante del piffero

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    19. > cubana che sposa l'80enne

      Ho già scritto tutto in Contenimento prima, riduzione poi - 2
      o - punto 6
      o - punto 7.

      Gli stranieri in Italia sono molti di più di 4.3M.
      Vedere
      per il 2013 dati ISTAT qui.
      E se solo in un anno aumentano di 1.1M (che se consideri la sensibile decrescita demografica italiana forse sono anche 1.4 o 1.5M) è impossibile che siano "solo" 4.3M.

      Io considero, ovviamente, stranieri anche gli stranieri di seconda generazione. Insomma, le lenticchie si riproducono in altre lenticchie, anche se ci hai appiccicato su l'etichetta di fagioli.
      I vari Mohammed Johnny con etichetta inglese sopra che sono e rimangono completamente ostili e antiinglesi sono decine di milioni di casi di frode culturale legalizzata.

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    20. > è assolutamente legittimo ritenere la migrazione una piaga
      Dipende.
      La migrazione gestita, di qualità, di persone che si accordano tra pari e a tempo, è una straordinaria ricchezza.
      Lo tsunami migratorio favorito e supportato, apologizzato ha le qualità di uno... tsunami.

      > come lo risolvete il problema?
      Il problema NON si risolverà e sarà il problema a risolvere gli italiani.
      A voi non piace ma sui collassi delle culture è già stato studiato tutto e la letteratura scientifica è ormai molto ricca.
      Anacronismi culturali, morali, religiosi.
      Una dei cinque fattori di crisi grave (e tutti gli altri quattro sono già presenti qui).

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    21. A dire il vero, gli USA assorbono circa 3 MILIONI DI PEZZE AL CULO ALL'ANNO, e questo trend va avanti dalla fine degli anni '60 ... ( leggete le statistiche dell'anagrafe, anche su Wikipedia ).

      Il paragone dell'Europa con gli Stati Uniti è improponibile per almeno due ragioni :

      1 ) la popolazione degli USA è costituita al 99,9% di migranti, gli autoctoni sono stati sterminati e rinchiusi nelle riserve a ubriacarsi con il sussidio federale svariati decenni e secoli fa, quindi non c'è alcuna resistenza ''culturale'' al diverso;

      2 ) per sostenere un tale forsennato ritmo immigratorio ( una città come Roma da costruire ex-novo ogni anno, usando un metro caro a uiic ed efficace ) gli USA devono attuare una geopolitica predatoria, di cui il fantoccio ISIS e la Crisi ucraina sono le ultime tranche ... hanno bisogno del proprio Impero, insomma; cosa che in UE hanno solo UK e ( più piccolo ) Francia.

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    22. * 2 ) per sostenere un tale forsennato ritmo immigratorio E il forsennatamente stile di vita consumistico yankee ( vedi il video ''La storia delle cose'' che secondo me, uuic, sarebbe da riproporre ogni tanto ).

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    23. "...ma detto questo, come lo risolvete il problema? "

      Quale problema? Non c'è nessun problema, a sentire i tuoi amichetti del PD gli immigrati sono una risorsa, siamo fortunati che vengano qui a infondere nuovi geni e nuove culture nella nostra società vecchia e marcia, colpevole di tutti i mali del mondo.

      Il problema è il PD.

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    24. tuo figlio è tedesco o italiano UUIC ? è lenticchia o lenticchietta ?

      battute a parte, con questo scenario l'unica soluzione è la guerra. cioè la soppressione fisica dei clandestini, se non dello straniero.
      certo, mal si concilia con la ricchezza dell'immigrazione che tu riporti.... mi sa che ha ragione Lorenzo a 'sto giro....c'è un pò di confusione dentro di te.

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    25. Lorenzo, se mi dai ancora una volta del PIDDINO rintraccio il tuo IP e ti querelo per diffamazione :-)

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    26. Il PD, l'UdC, Forza Italia (che si era espressa più volte sulla importanza per l'economia che sarebbe poi l'importanza per gli imprenditori per il costo della manodopera con panettonilavoratori catapultati qui a milioni), i cattolici, i valdesi, SEL, i cocomeri, buona rilevante del M5S, gli addetti del settore edilzio, la Caritas, le cooperative sociali e tutti gli "scafisti bianchi".
      Magari fosse solo il PD...

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    27. con questo scenario l'unica soluzione è la guerra. cioè la soppressione fisica dei clandestini, se non dello straniero.

      No.
      Revisione unilaterale del Trattato di Schengen, selezione degli stranieri QUI con rimpatrio ( anche coatto ) degli inutili e di tutti i carcerati.
      Chiusura delle frontiere Est e Sud, con pattugliamento militare delle coste libiche.
      Su quest'ultimo punto, pure l'ONU ci sra pensando.

      ...

      Impossibile si possa fare in democrazia, essendo 0039 un puppet State del Sistema finanziario globale.
      =
      Ci vuole la DITTATURA MILITARE.

      ^_____^

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    28. > tuo figlio è tedesco o italiano UUIC ? è lenticchia o lenticchietta ?
      Mio figlio ha la doppia nazionalità, tedesca e italiana.

      > con questo scenario l'unica soluzione è la guerra

      Hai letto Sottomissione di Houellebecq e sai già come andrà a finire e come è già in varie enclavi in italia in cui lo stato ha perso la sovranità.
      Alcune cose le ha testimoniate max.
      Scontri sempre più duri.
      Collasso ecologico, pensa alle decine di migliaia di morti che ci saranno per tumori e altre patologie nella terra dei fuochi.
      Col proseguire della crescita demografica mondiale, della riduzione delle risorse, l'Italia che dipende gravemente dall'estero e ne dipenderà sempre più, constatato lì'aumento drammatico di popolazione, si troverà nell'impossibilità di recuperare risorse dall'esterno.
      Questo sta già succedendo, ad esempio, per il cibo di mare per il quale non abbiamo neppure il 25% di biocapacità rispetto alla richiesta, dipendiamo dall'estero per il 77% se ricordo bene: pesce, molluschi e crostacei e sugli scontri dei pescherecci italiani con i guardacoste dell'Africa settentrionale, ora c'è il caso del
      sequestro in Gambia del peschereccio abruzzese.

      Col calare delle risorse le tensioni sociali aumenteranno progressivamente e i conflitti si organizzeranno su base etnica e religiosa. Io uso il termine di balcanizzazione dell'Europa per indicare un processo che è noto ai più e che molti si sono già dimenticati. Srebenica e Sarajevo forse a qualcuno ricordano qualcosa.
      Questi scenari sono già stati modellati in varie sedi, MIT compresi i
      lavori più recenti che confermano le previsioni più cupe.
      I demografi e gli scienziati sono concordi nello stabilire che la portanza del pianeta "apetrolitica" è in [1, 2]G homo.
      Le previsioni di crescita demografica sono state riviste in peggio, si parla ora di ca. 10 - 11G homo invece del picco di 9.x previsto in precedenza.
      Allora, in alcuni decenni ci sarà una extra mortalità di ca. 200M homo/anno (considerate che la extra mortalità durante il secondo conflitto mondiale fu di 10M homo / anno, v. qui lavoro di Paul Chefurka).
      L'Italia che ha un deficit ecologico pari a 4 volte ca. la biocapacità (se contiamo clandestini e immigrati arriviamo a 5 volte) sarà in una situazione molto grave.

      E' noto che nell'acuirsi delle tensioni, la prima risposta è sul piano antropocentrico: quella comunità è cattiva, quelli sono i fanatici religiosi contro di noi, quelli hanno stuprato una donna del nostro gruppo, quel partito ci ha fregato, quel paese si è preso le nostre fonti, quelli sono immorali...
      Si innesca così un conflitto interetnico (non è una guerra civile, io non considero un magrebino o un pachistano uno della civis a cui appartengo).
      Questo in una delle fasi acute che si ripeteranno via via più.
      Poi ci sarà il collasso non bellico, con milioni di morte per carestie, per cose semplici come mia sorella ha un'appendicite che diventa peritonite e l'ambulanza è stata assaltata dai predoni di quella etnia ora vado là e piazzo una bomba all'uscita della moschea il venerdì, ho l'influenza e mi arriva un polmonite ma gli antibiotici non funzionano etc.

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    29. Prima cosa, Francesco, sei solo chiacchiere e distintivo. Seconda cosa, io ho detto "i tuoi amichetti del PD", perché a parte che sono anche loro "sinistra", mi risulta che la "sinistra liberale" sia federata coi DS (dal 2006). Certo, poi chi ci capisce è bravo, è più facile ricordarsi le vicende del Silmarillion.

      Comunque hai ragione, l'unica reazione possibile davanti ad una invasione è la risposta militare. Questo non significa che l'Italia sia in grado di farlo, infatti vedi bene ci governa e quale sia il "mantra". Piuttosto scegliamo di scomparire.

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    30. La storia è fatta di cicli, decadenza, sviluppo, redistribuzione. Di conflitto insomma.

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    31. Assolutamente sì, Francesco.
      Quante volte qui dentro ho cercato di documentare, di riportare, di illustrare che il panmixismo filomassmigrazionista è una suicida preparazione di una guerra in loco?

      Ora si ritorna ancora una volta all'assurdo, al paradosso per cui i buonisti cattolici e della sinistra del pensiero debole che implementano con la loro dissennato e sconclusionato volemosebenismo le condizioni per il pensiero e dell'agire massimamente forti che è la selezione naturale basata sul prevalere del più forte (v.
      Atto animale - 2).

      I cattolici e quelli a sinistra ora hanno lo stesso ruolo degli interventisti prima del primo conflitto mondiale o come i fascisti che volevano fare la guerra con le pezze al culo.
      Ma sono molto più pericolosi per l'adulterazione e la sofisticazione del loro pensiero.
      Essi usurpano e stravolgono completamente termini come "accoglienza", "integrazione" (v. questa pagina), "rispetto", "diritti" (l'omissione di "doveri" è un problema storico), etc.
      Insomma, tu ordini fagioli, ti portano una scatola, la apri e dentro ci sono lenticchie.
      Il piano della corruzione anche concettuale è quello.
      Solo che questa mezza verità è omessa.
      Poi leggi il folclore dell'assessora alla "delega in politichese sinistro lunga così" della Frascaroli a Bologna e ti chiedi a che punto può arrivare la demenza collettiva.

      Mezze verità
      Ovvio che da questo poi nascono conflitti.
      Un po' come la vostra roba crescitista.
      Solo che torniamo a tante cose, come il rifiutarsi di considerare le conseguenze di scelte e azioni che non siano a breve o brevissimo termine.

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    32. La Frascaroli ha dei problemi personali e grossi, è chiaro.
      Ed è la balia istituzionale del Sindaco : 051 da ridere.

      ...

      ONU e invasione dalla Libia : [ link ].

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    33. Molto interessante il papero sul blocco militare sulle coste libiche.
      Il fatto che una prima azione ragionevole arrivi da tale Bernardino Leon non governativo italiano la dice lunga sulla dissennatezza della politica italica filomassmigrazionista in materia.

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    34. UomoCoso, sentivo Radio24 e il conduttore intervistava tale Scalfarotto il quale diceva che a breve il Governo inizierà a lavorare sulle leggi per ridefinire "diritti", cioè i "diritti degli omosessuali", i "diritti di cittadinanza", eccetera. La questione è molto più grave e trasversale del (mancato) controllo militare delle coste. Qui si tratta di un progetto di ingegneria sociale che va a scardinare tutti gli aspetti della vita quotidiana, dalla biologia alla burocrazia. E qui mi ricollego alla faccenda delle modifiche alla lingua in funzione della "parità di genere" di cui si parlava in altra sede. Che è solo una delle tessere del mosaico.

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  4. Riguardo la cittadinanza tedesca, per esempio: Verlust der deutschen Staatsangehörigkeit. Ci sono altri vari link per altre cose connesse (come acquistare la cittadinanza etc)
    Materiale che e' disponibile, giustamente, in tedesco.

    Io ritengo che, a meno di situazioni molto improbabili, quando uno vive in uno stato per molto tempo e ne va a chiedere la cittadinanza deve essere in grado di parlarne la lingua. Non perfettamente, certo, ma deve esserne padrone, deve riuscire a comunicare molte cose. Magari in modo sgrammaticato, tipo "Ieri ho andato a dotore..." etc, ma lo deve saper fare.

    Ho incontrato di recente una coppia olandese in visita dove mi trovo.
    L'Olanda, mi dicevano, ha regole molto precise per far in modo che cittadini extracomunitari possano ottenere il permesso di restare. Devono imparare la lingua e imparare a conoscere come funzionano le cose in Olanda.
    Hanno da passare corsi di lingua (obbligatori, e che partono dall'essenziale per proseguire poi verso argomenti più' complessi) e da imparare le procedure (come cercare lavoro, come richiedere/adempiere agli obblighi per l'assistenza sanitaria, il permesso di soggiorno, etc... tutte robe che vengono loro spiegate, in olandese).
    Tutte cose predisposte in modo che possa essere sensata la loro permanenza in Olanda, e che sia possibile un'integrazione.

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    1. ritengo che [ ... ].

      Ho incontrato di recente una coppia olandese [ ... ].


      Prima parte : ragionamento all'italiana, a boia di un Giuda.
      Seconda parte : ragionamento all'olandese, ''sensato'' come dici anche tu, Nuvola.

      Ma TU, da che parte stai ?

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    2. Io condivido l'atteggiamento olandese.
      Non so se pero' e' applicabile in Italia, con gli italiani ad applicarlo.
      Anzi, sicuramente non lo e'.

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    3. >e ne va a chiedere la cittadinanza deve essere in grado di parlarne la lingua.
      > Non perfettamente, certo, ma deve esserne padrone, deve riuscire a comunicare molte cose.

      Questo ovvio buonsenso che potrebbe essere misurato con un esperimento di etologia e antropologia realizzato da un gruppo di scolari delle elementari (ad esempio, prendi un tot di persone, chiedi ai bambini di parlare con loro facendo o giocando qualcosa e poi chiedi di stabilire chi sia italian* o chi no) soccombe alla anelito compulsivo panmixista.
      Ormai c'è questa irrefrenabile tensione accoglientista nel voler italianizzare qualsiasi cosa che sia entrata in Italia che è manifestamente patologica e alla quale i lumi della ragione soccombono regolarmente.
      A me ricorda veramente gli atteggiamenti psicotici, compulsivi e ripetitivi degli zeloti e dei fanatici religiosi.

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    4. Non so se pero' e' applicabile in Italia, con gli italiani ad applicarlo.
      Anzi, sicuramente non lo e'.


      Vero.
      Ed è per questo, che l'UNICA SOLUZIONE alla profonda crisi italiana ( di identità, moralità, etica ... ) è una DITTATURA DURA.

      ^_____^

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    5. Forse mi sono spiegata male.
      Gli olandesi non fanno questo per dare la cittadinanza.
      Lo fanno per dare il permesso di soggiorno. Ovvero: hai una certa provenienza di origine e vuoi poter restare in Olanda? Impari la lingua, vai al corso di cultura olandese, cerchi di diventare un po' olandese, devi dimostrare di essere autosufficiente e di volerti integrare. Non lo fai? Non puoi stare in Olanda (scade il visto e non puoi ottenere proroghe. Non so pero' come implementino l'espulsione. Tuttui pero' alla fine vanno al corso, come mi diceva la tipa.)

      Non solo i bambini devono imparare la lingua, anche gli adulti.
      Insomma, devono impararla ad un minimo accettabile. E' anche meglio per loro stessi.

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    6. E secondo te, Nuvola, siccome a 0039 si concede addirittura la cittadinanza agli analfabeti della lingua italiana ( diritti per tutti ! Siamo tutti uguali ! ), riusciresti a fare passare una norma di tale, evidente BUON SENSO ?

      :)

      Dittatura.
      Non c'è altro.

      +++

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    7. > Forse mi sono spiegata male.

      Ti sei spiegata molto bene e condivido in toto le tue osservazioni sull'approccio razionale dei Paesi Bassi.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Bene, il prossimo passo immagino sara' il ricongiungimento familiare dei genitori, 500 euri a cranio tutti i mesi (e io pago e mi chiedono 42 anni di contributi per una pensione che mai vedro'). Un giochetto che all'Italia costa più di 300 milioni di euri l'anno, ma tanto si sa', noi siamo tutti ricchi di famiglia.

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    1. beh, basta aumentare un po' le accise, un po' l'IMU, un po' i ticket e gravare un po' di più sui fessi onesti, specialmente se sono contrari all'invasione - così imparano! - fare un po' di deficit in più (così la catechizzazione rieducativa si applica anche ai loro discendenti) e il problema lo risolviamo... usando il tuo culo.

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    2. L'Espresso scrisse un articolo sulle pensioni REGALATE ai parenti più anziani degli immigrati regolari ( non ancóra cittadini ), pari a 550 € circa, cioè un importo superiore alla pensione minima per un cittadino italico.
      E' il Paese di Bengodi per gli xeno, davvero.

      ...

      Dopo parecchi mesi, siccome la pagina stava girando sempre più frequentemente nei social, venne cancellata dal sito on-line.

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    3. Vogliamo parlare di quanti tornano al loro paese e fanno la vita da nababbi con la pensione italiana? Meglio di no, va, facile che qualcuno risponde che non è colpa loro se nessuno li controlla.

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    4. ci sono anche quelli che versano 20 anni di contributi all'inps, tornano nel loro paese e non beccano una mazza

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    5. E questo giustifica quanto da me esposto?

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    6. MarkCoso e Francesco, state delirando, le pensioni di TUTTI sono pagate con le imposte non con i contributi versati, semplicemente perché i contributi non sono mai stati accantonati. La pensione si configura come un vitalizio dall'ammontare stabilito per legge in maniera arbitraria.

      Perché insistiamo con queste finzioni?

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    7. In qualche modo Lorenzo ha anticipato le mie osservazioni.
      Ho scritto che, come patologicamente congegnate in un sistema patologico, autodistruttivo della crescita esponenziale infinita, le pensioni sono un sistema di conflitto intergenerazionale.

      Ho anche scritto che un cugino vicino ai massimi livelli del PD trentino mi diceva che uno del sostegno all'immigrazione incontrollata è proprio dovuto al fatto che essi non hanno alcuna idea di come uscire dal vortice procollasso del sistema previdenziale e quindi sperano di poter sostenere ancora un po' l'insostenibilità sempre più grave sfruttando proprio gli immigrati con le convezioni attuali: prendiamo per il momento i loro contributi e poi... chi ha dato ha dato.

      Mio cugino mi raccontava che questo è cinicamente noto proprio ai vertici del PD.

      Questo è uno dei milion mila problemi del massmigrazionismo, dei sistemi 5 e di tutti i problemi che generano e dei problemi peggiori ideati per tentare di risolvere i problemi precedenti.

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    8. Il ragionamento è ancora sbagliato. Non siamo più nell'ottocento, le aziende non sono obbligate a fare lavorare nessuno, italiano o immigrato, sotto le "condizioni attuali". Gli basta spostarsi altrove o anche importare il prodotto finito. La storia che gli immigrati vanno a sostituire la forza lavoro italiana misteriosamente scomparsa nel nulla, è una barzelletta. Anzi, in questo momento sia gli Italiani che gli immigrati stanno vivendo coi risparmi che le famiglie italiane hanno accumulato per generazioni (parte dei quali costituisce il debito pubblico ovviamente).

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    9. Un'altra cosa ovvia: I vecchi del 2015 prendono la pensione in euro di oggi e usufruiscono dei servizi pubblici del livello tecnologico attuale ma hanno pagato i contributi e le imposte in lirette con le tariffe proporzionate agli anni '60, '70, '80, eccetera, quando invece della TAC ti facevano una lastra, quando la facevano. Quindi siamo davanti ad un tipico paradosso di Zenone, cioè il tentativo di colmare una distanza facendo progressi sempre più piccoli mentre la distanza diventa sempre più larga.

      Ma agli Italiani è stato fatto un lavaggio del cervello cosi radicale che di queste cose ovvie non gli viene nemmeno il sospetto. Siamo ancora li a straparlare di pensioni e di contributi.

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    10. ieri sera c'è stato un passaggio a piazzapulita proprio legato all'invecchiamento della popolazione, alle cure mediche a loro rivolte e via discorrendo. anche quello è un problema che la vecchia Europa (perchè non è solo dell'Italia) non sa come affrontare. se non tornando a crescere ed anche tanto. altro che decrescita

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    11. Quindi la "vecchia Europa" mente perché sa già in partenza che non riuscirà MAI a crescere abbastanza, anche ammesso che cresca.

      Di conseguenza si arriva all'altra alternativa, cioè si mente e si continua a mentire fino a quanto tutto il baraccone crolla su se stesso. A quel punto il problema si risolve da solo e cioè si passa da "la salute è un diritto", "Il lavoro è un diritto", "la casa è un diritto", "il reddito è un diritto", eccetera alla cruda realtà del "non c'è niente per nessuno".

      Cioè invece della "decrescita" si tratta di mentire finché arriva la morte violenta.

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    12. > vecchia Europa (perchè non è solo dell'Italia) non sa come affrontare.
      > se non tornando a crescere ed anche tanto. altro che decrescita

      Voi crescitisti pensate di curare i problemi demografici dovuti all'invecchiamento di quello che fu lo sciagurato baby boom degli anni 60 e 70 del secolo scorso (è del tutto ovvio che una alluvione di nati prima o poi diventeranno una alluvione di anziani, non ci vuole un dottorato in statistica o demografia per capirlo) con dosi di ulteriori crescita.
      Siamo alla stessa illogica qui

      Peraltro voi crescitisti omettete un sacco di cose: ad esempio che ora c'è un livello di automazione sempre più spinto e sempre più gente senza lavoro. O no?!
      Siamo o non siamo in un paese alluvionato di disoccupati?
      E allora, dioporcolurido che mi vien da bestemmiare, perché cazzo mai bisognerebbe fare altri bipedi quando non c'è lavoro neppure per gli esistenti?
      Quindi non si capisce perché questa parte sempre più rilevante di popolazione non occupata non si possa occupare degli anziani e bisogni a sfornare nuove orde di piccoli homo.
      Magari passare da una costipazione italiana di 60M ad una di 90M epoi a 120M, magari con una quota di disocuppati che passa dall'attuale 12? 15? al 20% o 30%.
      Aahha, che bello, crescono anche i disoccupati da x milioni a 2x milioni.
      Bello, eh!? W la crescita!

      A voi crescitisti piacerebbe pure la crescita della costipazione, del tumore, di quasi tutte le peggiori cose purché aumentino i numeri.

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    13. UomoCoso, non si tratta di "crescitisti" ma di demagoghi come questo:
      Prima ti chiedo aiuto e poi ti minaccio

      Vedi bene che personaggi analoghi vanno per la maggiore anche da noi, perché la gente non si vuole sentire dire la VERITA, preferisce sentire delle balle.

      Qui dovrei fare il riassunto del 90% dei miei commenti sul tuo blog perché sono tutti collegati. Ma lo so che predico nel deserto.

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    14. Comunque sopra ho scritto una cosa che è di importanza capitale: la cosiddetta "crescita" non deve solo sostenere i costi della quotidianità contemporanea, deve sostenere i costi della quotidianità passata, cioè non i "diritti" ad oggi, lo stato dell'arte, ma i famosi "diritti acquisiti".

      Quando ci fu il "boom economico" si trattava di "crescere" senza regole, senza diritti, senza aspettative, qualsiasi cosa venisse era comunque un miglioramento. La gente che comprava la prima lavatrice firmando cambiali non la voleva certo di Clase A++, programmabile e collegata ad Internet cosi la si può consultare dal furbofono, gli bastava una scatola di lamiera con dentro un motore elettrico che faceva girare un cesto di panni pieno d'acqua e sapone e una pompa per caricare e scaricare l'acqua.

      Noi invece siamo come una navicella spaziale che si muove a velocità elevatissima, prossima alla velocità della luce e che cerca di aumentare la propria velocità. Per chi non lo sapesse, per incrementare di pochissimo la velocità elevatissima bisogna spendere moltissimissima energia e questa è la ragione per cui non si possono raggiungere velocità simili.

      Oggi per fare una lavatrice devi costruire una astronave e deve costare relativamente pochissimo, quindi "crescere" con le lavatrici è impossibile. Ma nello stesso tempo dobbiamo garantire i "diritti" che sono stati concepiti all'epoca delle scatole di lamiera. Garantire la TAC ad un vecchio che ha pagato per fare una lastra. Pagare stipendi a insegnanti che si lamentano perché lavorano 18 ore la settimana. Eccetera.

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    15. L'immigrato che viene in Italia, anche se alla "sinistra" ricorda lo "operaio" dopoguerra, vive nell'Italia contemporanea, quindi non solo deve produrre per sostenere i SUOI costi attuali, deve anche sostenere i costi degli Italiani attuali. E lo deve fare non con le opportunità del dopoguerra ma con le opportunità attuali.

      Se la "sinistra" è diventata il PD perché è sparita la "classe dei lavoratori" non significa che portando in Italia gente povera si possa ricreare la "classe dei lavoratori", significa solo incrementare il numero di gente che non sa come vivere.

      Faccio un esempio a caso: i vecchi di oggi hanno le risorse per pagare le badanti. Ci siamo dimenticati che i vecchi del passato stavano in famiglia magari in un due locali, perché non c'era altro modo. Quindi, quando finiranno i risparmi e salterà per aria il sistema dei "diritti", i vecchi non potranno più pagare le badanti. Che non solo significa non sapere più dove mettere e come curare i vecchi, significa anche non sapere più come possono campare le badanti.

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    16. ohi uomo, ma ti volevo segnalare che se andiamo tutti nella merda ci vai anche tu sai ????? o pensi che a te andrà meglio che a qualcun altro ? per non parlare poi di tuo figlio, o speri per lui in un futuro dove faccia lo schiavo con le pezze al culo ?

      evviva la decrescita, come staremo meglio quando staremo peggio, venghino siori, si accomodino !

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    17. quanto hai sul conto corrente uomo ? paghi un mutuo ? se non paghi il mutuo che ti succede? se ti licenziano che pensi di fare? vivremo tutti dei prodotti della terra ? saremo una specie di mondo post atomico? ma col tango come farai ? e se si rompono le ciaspole te le farai da solo? ma verranno fatte bene ? e se una qualche squitinzia ex tanghera di Prato volesse darti il culo come farà a dirtelo se non funzionerà più internet, i cellulari, le linee telefoniche ecc.... ti piace questo mondo? è meglio di quello cancrocementifero attuale ? ma secondo me mica tanto sai......

      e attenzione, posso andare ancora avanti, posso riempirti di commenti. ne ho fino a mezzanotte, solo che devo andare a calcetto. dove gioco con scarpe umbro fatte in Pakistan. se il mondo andrà in merda giocare a piedi scalzi credimi non è così bello

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    18. Francesco, il tuo commento ha poco senso.

      Se domani UomoCoso cade nella doccia e picchia la testa ci lascia per il Valhalla e quello che lascia se lo spartiscono gli eredi.

      Non "se" andiamo tutti nella merda ma "quando". Quando succederà, ripercorreremo tutte le fasi della storia recente all'indietro. Un giorno ci sarà gente che abbatte gli alberi nei giardini pubblici per alimentare una stufa che ha un tubo che esce nella facciata del palazzone e coltivare il grano in centro Milano non sarà un gioco.

      La tipa del futuro che vorrà giocare con UomoCoso farà come le sue antenate, gli manderà sguardi di intesa mentre si trova in chiesa ad assistere alla messa con la mamma a capo coperto. Poi UomoCoso gli manderà un biglietto tramite un comune conoscente e si incontreranno in qualche angolo buio, altrimenti detto "camporella", in estate, oppure in qualche fienile in inverno.

      UomoCoso magari cambierà lavoro e impaglierà le sedie. Le ciaspole non gli serviranno perché i giorni di festa li passerà in osteria come faceva il bisnonno, a bere vinaccio scadente e a giocare a scopa.

      Certo, prima di arrivare li potremmo eleggere lo Tsipras italiano che minaccerà gli Spagnoli di sequestrare qualche calciatore se non ci pagheranno i danni della occupazione della Lombardia nel '600. Non servirà ad un cazzo.

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    19. A margine: molti non lo sanno ma i piccioni vivono nelle città perché anticamente erano una risorsa alimentare, sia in tempo di pace che (sopratutto) in tempo di guerra. Anche li, mio nonno aveva un pollaio in città, ce ne faremo tutti uno. Chi avrà piu spazio alleverà i conigli. Ricominceremo a raccogliere i cachi che una volta crescevano in tutti i cortili. I paesi di montagna rispolvereranno l'economia della castagna (sempre se il coleottero cinese non eliminerà i castagni), eccetera.

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    20. Tutto molto razionale, ragionevole e condivisibile. Tutto, finché cadi nel tranello di bassissimo profilo degli "insegnanti che si lamentano perché lavorano 18 ore la settimana". Sei mai stato insegnante? Ti garantisco che chi davvero fa l'insegnante (e ce ne sono tanti) le mitologiche 18 ore a settimana non sa neppure cosa siano, se non moltiplicate almeno per due. "Almeno", nota bene.

      Se poi vogliamo dire che, sulla quantità, ci sono anche insegnanti fancazzisti... be', è innegabile. Posso però testimoniare che un mio caro amico, mio coetaneo e per altri versi ottima persona, lavora da decenni come magazziniere nel settore privato ed è un fancazzista assenteista di primo livello. Com'è, come non è, non ho mai sentito luoghi comuni sui magazzinieri del settore farmaceutico che rubano lo stipendio per un posto di lavoro inutile e anzi dannoso.

      Mi spiace dirtelo (davvero, perché di solito taccio annuendo a tantissime delle tue parole), ma questa volta sei stato tu a reagire come un automa, secondo programmazione. Prendi quest'osservazione non come un rimbrotto, bensì come uno spunto per colmare una lacuna, perché ne vale la pena.

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    21. Non farmi ridere, ti ribalto la domanda: hai mai lavorato in fabbrica o pigiato i tasti come programmatore per 40 ore la settimana? Io sono stato in stabilimenti dove nonostante la ventilazione forzata piangevo per via dei solventi sospesi nell'aria. E qualsiasi attività che richiede concentrazione alla fine della giornata ti strema.

      A proposito degli insegnanti, io ho passato decenni in tutte le fasi del sistema scolastico italiano e di insegnanti stremati dalla fatica dell'insegnamento non ne ho mai visti ne conosciuti. Anzi, quelli che conosco io o hanno scelto di insegnare perché era la professione più comoda (es. per accudire figli e casa) e garantita, senza sbattimenti, oppure ci si sono buttati perché non sapevano fare niente (nemmeno l'insegnante, incidentalmente, infatti non è un requisito per insegnare).

      Automa un paio di palle, MrCoso, la mia maestra delle elementari da sola doveva stare dietro a 32 bambini, alcuni dei quali erano tipo Scampia, col padre in galera e dodici fratelli. Proprio come adesso, uguale uguale.

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    22. Comunque non è che gli insegnanti siano meglio o peggio di tutte le altre categorie del pubblico impiego. Gente che quando vai a chiedere un documento ti dice che il computer non funziona. Allora tu guardi dal vetro dietro le spalle del tipo e gli dici "scusi, perché non prova ad attaccare la spina che vedo che è staccata?" e quello si alza, estraendo il panzone da sotto il bancone e con fare scocciato dice "adesso funziona". Grazie al cazzo, bella la vita eh...

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    23. Lorenzo, ridere fa bene, quindi se ti faccio ridere è già un risultato.
      Comunque sia le tue contro-osservazioni non fanno che rimarcare luoghi comuni. So che sei sensibile a questa cosa del cedere (inconsapevolmente) ai "riflessi pavloviani", e ti ri-faccio notare che in questo caso lo stai facendo. Considera questa frase: "Comunque non è che gli insegnanti siano meglio o peggio di tutte le altre categorie del pubblico impiego." Sembra di sentire Brunetta nei suoi momenti peggiori!
      Poco sopra, invece, affermi che "qualsiasi attività che richiede concentrazione alla fine della giornata ti strema." Appunto. (Cercare di) formare stuoli di ragazzi/ragazzini, pure oggi spesso in "formato Scampia", richiede concentrazione e non si improvvisa, per cui qualsiasi insegnante serio deve far precedere ad ogni lezione una adeguata preparazione delle attività, impegnando una serie di qualità che sicuramente dall'esterno non appaiono.

      Se volessi usare i tuoi metodi, scriverei "Pensarla come ti pare; me ne frego di quel che pensi tu". Ma, salvo i momenti d'ira, non sono i miei metodi. Ti rimetto però in guardia -- stai largamente cadendo nei luoghi comuni. Magari in buona fede, ma è così. Ora reagisci come meglio credi, ma poi pensaci con calma.

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    24. Anche questo merita attenzione "ho passato decenni in tutte le fasi del sistema scolastico italiano e di insegnanti stremati dalla fatica dell'insegnamento non ne ho mai visti ne conosciuti".
      Parli del passato remoto. Da allora sono passati tanti anni, e le cose nel lavoro degli insegnanti sono parecchio peggiorate. Lo so perché anch'io ho passato decenni come studente, e insegno ormai da trent'anni suonati.

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    25. Guarda, io non dico che TUTTI gli insegnanti sono uguali. Non avrebbe senso. Ma non puoi negare che mentre nel "privato" se uno ciurla nel manico prima o poi viene preso a calci in culo, nel "pubblico" PER DEFINIZIONE, puoi fare come ti pare perché viene impiegato semplicemente IL PEGGIO che l'Italia ha prodotto negli anni. Semplicemente perché il Pubblico Impiego da sempre funge da AMMORTIZZATORE SOCIALE. Solo recentemente sono stati assunti centinaia di migliaia di insegnanti non tanto dietro uno studio di come fare funzionare l'Istruzione ma semplicemente per dare lavoro a della gente. Con tutte le solite manfrine di gente che deve trasferirsi da un capo all'altro dell'Italia, che poi si mette in malattia, quindi servono altro supplenti eccetera. D'altra parte, tempo fa leggevo la dichiarazione di un deputato che aveva promosso l'abbassamento della altezza minima per entrare nelle Forze Armate e diceva "cosi daremo più occasioni ai nostri giovani". Appunto, a costo di avere soldati nani e culoni, a chi importa.

      Poi se vogliamo andare ad esaminare lo specifico della Scuola, quello che forse non ti è chiaro che la tempesta di ghiaccio soffia per tutti. Un mio amico di 50 anni con moglie e tre figli è recentemente stato messo in cassa integrazione perché la sua azienda ha delocalizzato nel nord Africa. Solo che mentre la qualità del lavoro dell'idraulico che viene ad aggiustarmi il bagno la misuro io, la qualità del lavoro degli insegnanti non la misura nessuno, tanto a nessuno importa. Se i ragazzi contemporanei non sanno coniugare i verbi o non sanno se Hilter era il cancelliere della Germania o il cattivo dei Fantastici 4, da chi dipende? Dagli omettini verdi? E giù riforme su riforme che hanno lo scopo di impiegare più gente possibile a fare una mazza.

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    26. D'altra parte, basta vedere chi rappresenta chi, cioè siccome in democrazia è tutta una questione di gruppi di interesse, quali "forze politiche" rappresentano il Pubblico Impiego e per quale ragione.

      Vorrei aggiungere una cosa: qui non parliamo solo delle maestre delle elementari o del professore di scienze di liceo, parliamo anche di tutta l'università, baroni, assistenti, ricercatori, lezioni ed esami, programmi, eccetera. Solo entrare nella università italiana basta per formulare la prognosi su questa pseudo-nazione.

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    27. Perdona se scrivo male, dovrei rileggere ma non lo faccio perché non ho tempo. Comunque anche se un po' sgrammaticato dovrebbe essere comprensibile.

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    28. Hai fatto un passo avanti dicendo che non tutti gli insegnanti sono uguali. Approvo (io stesso sostenevo che alcuni insegnanti, in proporzioni che non so specificare, sicuramente sono persone inadeguate al proprio compito per capacità e/o per intenzioni).

      Nel pubblico puoi o non puoi fare quel che ti pare secondo le condizioni "di contorno". Spiegare cosa intendo per "condizioni di contorno" nel caso specifico della scuola (di solito preferisco parlare di quel che conosco, non di quel che immagino) richiederebbe analisi circostanziate d'un microambiente che ci porterebbero molto fuori tema, quindi lasciamo pure perdere.

      Attualmente, le riforme hanno uno scopo diverso da quello che hai evidenziato. Oggi come oggi, le riforme sono strutturate per dare una immagine di miglioramento del servizio, provvedendo fattivamente a un taglio delle spese, in particolare di quelle legate alla gestione del personale.

      Ho il vago sentore che sia gradito anche un effettivo peggioramento del servizio per diffondere ignoranza e, peggio, per plasmare il sentire comune fin dall'infanzia, ma sono nel campo dell'illazione per cui evito di prendere posizioni troppo nette in merito.

      Se vogliamo parlare male della gestione della scuola abbiamo gioco facile, ma parlare male dei lavoratori della scuola non è buona pratica se non si fanno nomi e cognomi specifici. In quel caso (e scegliendo con cura uno ad uno gli obiettivi) potrebbe essere diversamente.

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    29. TI potrei fare centomila esempi vissuti in prima persona ma te ne racconto solo uno: nel triennio del liceo la professoressa di matematica si presentava alla scuola dove aveva la cattedra e poi si metteva in malattia fino a Maggio, tornava per fare gli scrutini e seccare metà classe ogni volta. Il resto dell'anno a scuola nelle sue ore o si giocava a Risiko oppure veniva un supplente da Saturno che ci faceva fare i compiti di altre materie o ci spiegava robe di analisi di cui non capivamo niente. Poi noi si andava a casa e ci si si ingegnava con ripetizioni e quant'altro. Indovina un po', questa professoressa ha avuto il coraggio di fare il membro interno alla maturità. E siccome io sono fortunatissimo, entro al Politecnico tipo alle 7 per prendere posto nelle prime file, dato che ci vedo poco e indovina, me la trovo li che fa l'assistente di Geometria. Per fortuna a casa mia non c'era un magazzino di armi come in certe case americane.

      Una nota di colore che presa singolarmente non dice molto ma se la moltiplichi per migliaia, centinaia di migliaia, milioni e per anni e decenni, ti da un quadro.

      La difesa corporativa dei "lavoratori" è quanto di più schifoso ci possa essere nel mio universo, quindi inutile che insisti.

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    30. E insisto, io ho sempre lavorato in ambiti dove ti dovevi lambiccare il cervello per trovare soluzioni e se non trovavi le soluzioni non ti pagavano. Come me quasi tutti quelli che conosco.

      Vienimi a raccontare che insegnare latino o matematica per 30 anni richiede chissa quale fatica e applicazione, considerato che devi ripetere le stesse identiche cose anno dopo anno, quelle che ci sono sul libro di testo. Casomai c'è da spararsi per il motivo opposto e cioè che è una cosa che non ti richiede una minima attività mentale. Secondo me fanno più fatica i genitori che devono stare dietro ai compiti dei figli, tipo il mio amico di cui sopra che alle tre di notte è li che ripassa a china una tavola che il figlio si era dimenticato di dovere fare.

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    31. Be', invece di parlare d'altri ti parlo egocentricamente di me stesso.

      Quest'anno non sono ancora mancato dal servizio neppure un'ora. Lo scorso anno ho presenziato per l'intero anno senza mancare un colpo. Due anni fa sono incappato in un'influenza e ho accumulato ben tre giornate di assenza ('sti cazzi, così tanti?). Andando indietro lo schema del mio incredibile assenteismo non cambia, anche a se intorno ai cinquant'anni gli acciacchi sicuramente non mancano.

      Ripetere ogni anno le stesse cose non funziona, perché ogni anno i ragazzini sono diversi, per cui devi sempre rivedere tempi, metodi e in parte (entro i limiti stabiliti dal ministero [minuscolo]) pure i contenuti. Poi c'è la cosiddetta "individualizzazione", per la quale anche nello stesso anno devi personalizzare l'approccio alla materia e alla valutazione (moltiplicare per 220-240 alunni ogni anno). Dunque il lavoro è solo in minima parte "riciclabile" di anno in anno.

      Il libro di testo non lo adotto da ALMENO dodici anni, perché ritengo che con la quantità e varietà di materiali che ho realizzato in prima persona nel corso della mia ormai troppo lunga attività di insegnante potrei scriverne di pugno una dozzina. In sostituzione, ho allestito un sito internet che aggiorno del tutto gratuitamente ALMENO con cadenza quindicinale con materiali personalizzati che seguono passo per passo quel che facciamo in classe.

      Fornisco ai ragazzini il mio indirizzo e-mail, cosicché chi si sente in difficoltà possa scrivermi per ricevere appoggio didattico personalizzato secondo necessità (che tu ci creda o no, NESSUNO finora ha colto l'occasione, dimostrando dove stanno i veri "fancazzisti" della scuola), o propormi "lavori" extra secondo gli stimoli che elargisco in classe (quei pochi che lo fanno, guarda caso tra i più brillanti, SI DIVERTONO perché scoprono aspetti dell'insegnamento e dell'apprendimento che neppure immaginavano potessero esistere).

      Ah, nel mese di febbraio ho accompagnato una visita d'istruzione di ben cinque giorni, durante i quali ti garantisco che il lavoro ti impegna per 18-20 ore al giorno richiedendo attenzione totale e costante in sinergia tra tutti gli accompagnatori. Ovviamente, non mi è stato riconosciuto neppure un centesimo di paga extra. E pensare che, alla partenza, qualche genitore idiota ha pensato bene di augurarmi "buona vacanza" (e magari ci credeva davvero!). Cosa avrei dovuto rispondere?

      Il problema, nel mio mestiere, non è l'insegnamento. Con qualche anno di pratica scopri i meccanismi mentali che portano all'errore e sai proporre i rimedi del caso, alla portata letteralmente di chiunque. Il problema vero è la natura intrinseca dei ragazzini, che mediamente sembrano programmati per comportarsi in modi irrazionali e talora conflittuali (chi è all'inizio della propria vita è per forza di cose privo di un sacco di punti di riferimento, e quei pochi che ha sono fin troppe volte inadeguati), e molti dei genitori, che hanno davanti agli occhi certi aspetti dei figli e non riescono (o fingono di non riuscire) a immaginare gli altri e che immaginano il più delle volte che gli insegnanti siano invariabilmente, guarda un po', la stessa cosa che pensi tu.

      Parola di lavoratore del comparto scuola, pubblico impiego, al servizio vostro e dei vostri figli (io non ho figli). Servizio che, tra parentesi, contribuisco a pagare con le mie tasse (il che, se ci pensi, è pure comico).

      Ricordandoti che non mi hai sentito né mi sentirai dare del fancazzista ad altri, chiudo con una massima che spesso ricordo pure agli studenti: "Il lavoro (altrui) non fa mai sudare".

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    32. Quanto sopra non toglie che credo alle esperienze che ci hai raccontato. Io pure avrei da riportarne di gustose e non più edificanti. Quello che non andrebbe fatto è pensare che siano rappresentative di un'intera categoria, perché non è così.

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    33. Lorenzo: se vogliamo andare ad esaminare lo specifico della Scuola, quello che forse non ti è chiaro che la tempesta di ghiaccio soffia per tutti. Un mio amico di 50 anni con moglie e tre figli è recentemente stato messo in cassa integrazione perché la sua azienda ha delocalizzato nel nord Africa.

      Mi è chiaro che la tempesta di ghiaccio soffia per molti. Mi fanno incazzare come una scimmia le situazioni come quella del tuo amico (anche se poteva risparmiarsi i tre figli, per dire) col quale solidarizzo al 1000%, e ancor più mi fanno incazzare coloro che quelle situazioni le creano. Quel che non capisco è il perché dell'odio dilagante riversato sui lavoratori del pubblico impiego in particolare e non su... che so... gli impiegati delle assicurazioni... anzi, lo capisco benissimo: si tratta degli effetti d'una propaganda a lungo termine messa in atto per arrivare dove siamo arrivati, ovvero alla "punizione" d'insieme del personale al servizio della collettività, finalizzata a massacrare quel servizio e sostituirlo con il suo corrispondente privato (per chi se lo può permettere). Privato negli utili, pubblico nelle spese, ovviamente. L'abbiamo già visto fare con le ferrovie, poi con la sanità, ora tocca alla scuola.

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    34. Una curiosita', MrKeySmasher: che materia insegni?
      (ovviamente rispondi solo se ti va di dirlo, e' una curiosita' mia).

      Io ho avuto professori ottimi. Ovvio, non tutti, ma diciamo che almeno un 80% lavorava seriamente, con passione e con grande preparazione. (Certo, erano altri tempi).

      I miei nipoti invece soffrono parecchio, ci sono svariati esempi di insegnanti veramente pessimi (furbi a vivacchiare nell'ambiente scolastico che piegano ai loro bisogni, e che quando non riescono a nascondere la loro ignoranza (maestre che non sanno fare le divisioni!!!! che non sanno cosa sia un resto!!!! ma scherziamo?) allora vessano gli alunni che mettono in evidenza la loro inadeguatezza non criticando, ma cercando di difendersi spiegando che loro hanno fatto bene... Non parliamo poi di chi se ne frega della continuita' didattica e sfrutta ogni regola per massimizzare la retribuzione e minimizzare i giorni di servizio scuola.
      Come ci sono professori/maestri bravi e seri, ci sono anche soggetti come ho descritto sopra.

      Mi fa male davvero vedere come e' ridotta la scuola oggi.

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    35. Insegno musica, quindi ti lascio immaginare quale livello di considerazione ricevo dai genitori. Sai, le materie importanti e quelle no...

      Ovvio che il livello di considerazione che hanno i genitori percola attraverso i figli fino ad arrivare in classe, per cui lo sforzo che mi tocca affrontare lievita puntando asintoticamente all'infinito (per fortuna la progressione asintotica comporta che l'infinito non venga mai raggiunto, se no sai che festa!).

      P.S. Con l'ultima frase sto facendo concorrenza a Nottebuia. Mi manca solo un'equazione ad effetto e sono a cavallo! :)

      Se la scuola è ridotta com'è ridotta è per una serie di concause, la maggior parte delle quali parte da assai in alto per poi riverberarsi giù, giù fino a livelli capillari. Le cause che arrivano dall'alto sono progettate e implementate con metodo e finalizzate proprio allo scopo che stanno ottenendo. La "riforma" che si sta per calare sul collo della scuola come l'ennesimo colpo di mannaia non fa eccezione -- un carico d'escrementi mascherato da soffice bigné. Avrà un successo strepitoso, ovvero abbatterà un altro pezzetto del servizio (abbattendo nel contempo la qualità della vita d'un sacco di persone, compresi i lavoratori della scuola, col plauso della collettività).

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    36. @Keysmasher

      Key, ma ancora ti incazzi dietro a Renzo? Ma LOL...

      Ti dedico questa . Ue', non so se però lui facesse "cultura" o se fosse accademico, eh! Quanto al lavoro, non so: dicono stesse alla corte di Versailles ... ;-)

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    37. Ma no che non mi incazzo! Discuto... Argomento... Esprimo opinioni... Del resto stiamo tutti qui per questo, no? :)

      Ah! Forte Couperin. Sicuramente faceva cultura. Sicuramente faceva artigianato d'alto livello. Penso avesse anche i "numeri" per poter essere artista ma, con le pressioni che dovevano subire i "sottoposti" dell'epoca, dubito che riuscisse ad esserlo nei fatti. Non credo sia possibile essere al tempo stesso artisti e servi.

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    38. @Lorenzo rispetto a UUIC: invece tu stesso dimostri il buon senso della mia frase. hai descritto il medioevo prossimo venturo ad uno (UUIC) abituato - che gli piaccia o no - a tanta ma tante agiatezze. non ce la farebbe neanche lui. non ce la farei io. non ce la faresti tu. non ce la farebbe nessuno.

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    39. @Keysmasher

      Key, se vai a leggerti un po' di biografie credo rimarrai sorpreso. Considera che ai tempi non c'era un "mercato" musicale o artistico come lo puoi intendere oggi.

      Non è che Bach incidesse i cd o rippase in formato mp3 per poi vendere a migliaia di contadini che facevano la fila ai negozi, eh ;-)

      Su 100 persone, ti ascoltavano (eventualmente pagandoti) in 2, ed erano nobili.

      Riguardo all'essere servi, non saprei.

      E' chiaro che devi scendere a qualche compromesso se vuoi campare, a maggior ragione se sei un artista e non hai l'ispirazione tutti i giorni. Qualcuno ti deve pur mantenere, altrimenti vai a dormire nei parchi pubblici.


      @Francesco

      Fra, dai, son ragazzi romantici. Possiamo sempre suggerire ai decrescitori una vacanza presso una di quelle comunità americane che vive esattamente come nel tardo Ottocento. Te lo vedi UUIC con la barba lunga in campagna senza elettricità?

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    40. x Lorenzo:
      > La tipa del futuro che vorrà giocare con UomoCoso farà come le sue antenate
      Commento delizioso! :)

      >  la professoressa di matematica si presentava alla scuola dove aveva la cattedra e poi si metteva in malattia fino a Maggio
      Più o meno come il peggior insegnante della mia vita, tale Dalaidi: non insegnava fisica, entrava in classe, leggeva il Manifesto, aspettava di andare in pensione a 45anni6mesi1giorno.
      Non ho raccontato di una truffa RCA a danno delle assicurazioni in cui è stato coinvolto un collega: la tizia, insegnante, dopo uno sfioramento (neppure tamponamento) chiede i danni per colpo di frusta e si mette in malattia (fanculo alla continuità dell'insegnamento, stato che deve spendere il doppio in stipendi, etc.)

      x MrkeySmasher:
      > Be', invece di parlare d'altri ti parlo egocentricamente di me stesso.
      Qui dentro ho SEMPRE scritto che sarei felice se tu fossi un insegnante o l'insegnante di musica per mio figlio. Lorenzo ed io abbiamo citato i casi peggiori, ma esiste anche un qualche caso migliore.
      Bisognerebbe prendere misure e studiare la curva di distribuzione.
      Per dirla alla Hermann Hesse, MKS Magister Muscicae!

      > Il libro di testo non lo adotto da ALMENO dodici anni
      Tu sei oltre, sei su un altro pianeta.
      Però ...occhio a non cadere nella difesa della categoria.
      Qui in regione la lega a Reggio Emilia ha fatto le peggiori porcate, peculato per quantità abnormi di denari finite nelle tasche degli esponenti locali e... Salvini, diocaneimpestato, cosa dice?
      Ah, la solita magistratura che … attacca la Lega.
      Io cerco di volerla votare alle prossime politiche ma non so se ce la farò. A parte localismo e lotta alla guerra migratoria il resto è veramente orribile.

      x Francesco:
      x nottebuia:
      > (UUIC) abituato - che gli piaccia o no - a tanta ma tante agiatezze. non ce la farebbe neanche lui
      Come ho scritto più volte, io NON sono un decrescitista radicale, tanto meno un pauperista / moralista (a cui in genere si aggiunge sinistrista, terzomondista, cattolicista, etc.).
      Le agiatezze devono rimanere con le asprezze altrimenti diventi un'ameba rincitrullita.
      E' del tutto ovvio – ma voi fondamentalisti della crescita non volete capirlo – che esiste una torta (peraltro ogni anno più piccola vista la distruzione che cresce in modo esponenziale di risorse non rinnovabili e dei sistemi biotici che producono risorse rinnovabili e biodegradano i rifiuti) per cui
      o – o hai tante fette piccole
      o – o hai poche fette grandi

      > ai decrescitori una vacanza presso una di quelle comunità americane
      E' una provocazione e sorrido. Ma è banale.
      Le realtà di transizione, della decrescita serena, ecologiche praticamente sono l'eccellenza in qualità dei processi, delle pratiche, dell'uso intelligente per le migliori tecnologie per fare... le cose migliori e non fare le peggiori.
      Questa dei crescitisti che siamo rozzi è sullo stesso livello di un 'gnurant con la motosega che da del retrogrado rozzo ad un mastro liutaio o intarsiatore per gli scarsi volumi di legna e per... la mancata meccanizzazione.
      Pigliate, ad esempio, la rozzezza definitiva del sistema di trasporto su gomma e per il tumore catramitico per il quale i crescitisti si sdilinquiscono da sempre.
      Oppure osservate gli orribile risultati dell 'antiurbanistica crescitista e speculativa.
      Poi, se vogliamo, possiamo buttarla sulla barba o sul fango sulle scarpe del contadino biodinamico.
      Forse preferite quello tecnologico che nel trattore pressurizzato e con il respiratore sparge sui campi vari ettolititri del più novo e tecnologico veleno. Fine, eh!?

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    41. Uomo, bisogna mettersi d'accordo una volta per tutte. Io ti ho sempre detto che considero crescita l'abbandono del trasporto su gomma o la riqualificazione del territorio.
      Il problema è come farlo. Tu lo vuoi fare lasciando l'iniziativa a Madre Natura la quale, sai benissimo, non si fa problemi a ridisegnare le cartografie facendo passare un fiume dove tu hai il salotto di casa o ponendosi il problema del fatto che tu possa essere disoccupato.

      Certo non si pone nemmeno il problema della follia distruttrice umana, per carità. Una scoreggia nucleare è un problema per l'uomo, che vive 80 anni. Madre Natura può aspettare qualche decina di migliaia di anni e torna a farsi i cazzi suoi, non ha bisogno che tu scenda in campo a difenderla. E' lei che detta le regole del gioco, non tu.

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    42. MrCoso, mi tocca ripetermi.

      A me che esistano X o Y insegnanti decenti su un numero K di insegnanti inutili o controproducenti non importa perché comunque non cambia il dato di fatto e cioè che la Scuola non ha lo scopo di formare gli studenti, ha lo scopo di impiegare quanta più gente possibile in una logica assistenziale e di voto di scambio.

      Esattamente come tutta la Pubblica Amministrazione, che appunto esiste per spendere risorse in una logica assistenziale e di voto di scambio.

      Il risultato non si può occultare nonostante il bombardamento continuo di controinformazione a cui siamo sottoposti. E questo risultato consiste nell'indebitamento, nella "performance" scadente di tutta la Amministrazione e nella burocrazia auto-referente.

      Le cose che scrivo le sanno tutti ma non si possono dire perché i "lavoratori della cultura" sono le vestali del "patrimonio culturale" che è la ricchezza dell'Italia. Il fatto che gli Italiani siano analfabeti e che i "lavoratori della cultura" siano reclutati non tra i migliori ma tra i peggiori e che a loro volta vadano a creare generazioni sempre peggiori di diplomati che poi vengono assunti in una spirale discendente, non si può dire.

      Poi liberissimo di fare come NotteCoso, straparlare di cazzate tipo "la follia distruttrice" e "madre natura", poi dire che ci sono quelli che pensano le "equazionI" e alè, problem solved.

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    43. > Tu lo vuoi fare lasciando l'iniziativa a Madre Natura

      Dove diavolo avrei scritto questa cosa qui?
      Io ho sempre affermato che homo non può prescindere dalla natura che lo ospita e quindi, razionalmente, deve assolutamente rispettarla e garantire al mondo selvatico, naturale, non solo gli spazi necessari ma anche di più (è bene mantenere un buon margine) e non solo gli spazi ma anche l'integrità.

      Aggiungo che la Natura (questa volta in maiuscoletto) è anche uno spazio simbolico, archetipico e quindi spirituale (proprio perché connaturato alla dimensione temporale e alla vita-morte che si svolge in cicli nel tempo) e quindi ha anche una dimensione sacra e soprannaturale. Masse sterminate di idioti di scandalizzerebbero se uno cacciasse dei sacchetti di rifiuti in moschea o in sinagoga o in chiesa, gli stessi che poi aprono il finestrini e li cacciano sulla scarpata lato strada, o li lasciano dopo un picnic.

      Ho già scritto più volte, ad esempio qui, della mistificazione

      crescita = sviluppo = benessere

      che sono concetti assolutamente indipendenti, ortogonali e che, con una operazione assolutamente deprecabile anche dal punto di vista glottologico, linguistico, assimilati.
      Del resto, come abbiamo visto, qui si appiccicano etichette di fagioli alle lenticchie e lo si fa con tronfia e giuliva sicumera e tenta di insultare come fascioleghistirazzistixenofobi e altre buffi e patetici tentativi di insulto chi non si aggrega al coro.
      All'inquinamento verbale corrisponde quello concettuale e poi... quello sociale, culturale, economico, ambientale.
      Come dicono gli ingegneri :- Garbage in, garbage out!

      Se nel linguaggio entra pattume, nella mente entra pattume, e da questo uscirà solo pattume in cascata.

      > non si fa problemi a ridisegnare le cartografie facendo passare un fiume dove tu hai il salotto di casa
      Meraviglioso porti... acqua al mio mulino.
      Ora, cosa dicono inascoltati i geologi che tentano di opporti alla devastazione crescitista cementizia, edile, infrastrutturale del territorio?
      Potete usare tutto il calcestruzzo armato che volete, prima o poi il fiume, nella piena n-centennale, passerà dove avete costruito e NON avreste affatto dovuto costuire.

      In quante pagine ho osservato questa elementare verità?

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    44. Un'altra cosa ovvia è la famosa tiritera del "merito". I vari cretinetti della sinistra sono sempre li a dire che bisogna superare il criterio medievale del notaio figlio di notaio o di quello che fa carriera perché conosce qualcuno e che bisogna invece premiare i "meritevoli". Vai un po' a vedere come questa simpatica idea si traduce dal punto di vista sindacale, tanto nel pubblico che nel privato. Con la differenza che il privato esiste per il profitto o chiude, il pubblico può tranquillamente arrivare ad un Tsipras e oltre.

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    45. UUIC, solo due cose:

      1) la prima, importante: le tette di Anissa kate sono vere. ciò fa di lei quello che è, ovvero una bomba di sesso.
      2) non sarai un pauperista radicale, ma che anche tu abbia la tendenza a dire "tanto peggio tantio meglio" mi sembra innegabile. e ti ricordo che hai sempre un figlio di 15 anni. se arrivano gli alieni e sterminano metà della razza umana ivi compreso tuo figlio sei contento ?

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    46. Gli alieni sono una opportunità, fanno i lavori che non vogliamo fare e pagheranno le nostre pensioni. Oltre ovviamente portarci la ventata fresca e profumata della loro cultura e delle loro tradizioni.

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    47. x nottebuia:
      > Madre Natura la quale, sai benissimo, non si fa problemi a ridisegnare le cartografie facendo passare un fiume dove tu hai il salotto di casa

      Vedi qui, qui, etc. .

      x Lorenzo:
      merito: penso che parte rilevante della sinistra moderata soffra di sindrome da semianticomunismo. Da una parte desiderano affrancarsi dalle loro radici ideologiche e quindi utilizzano il concetto di merito e meritocrazia che sono, generalmente, di pertinenza dei liberali (che non so se sopra o sotto, a destra a sinistra avanti o indietro). Dall'altra nel DNA c'è il culto dell'ugualizzazione mediocrizzante delle masse.
      Le due cose sono ovviamente incompatibili ma queste assurdità sono tipiche di tutti i pensieri religiosi.
      Ad esempio, i fondamentalisti islamici in Libia hanno abbattuto dei templi sufi. Per questi energumeni idioti barbuti ugualizzatori, è semplicemente impossibile e inconcepibile una via ascetica, solitaria per l'islam: temono più di altro il misticismo sufi.
      islam, cristianesimo, comunismo sono infatti religioni globaliste oltre che ugualizzatrici

      x Francesco:
      Tanto peggio, tanto meglio.
      Come ecologista, ma anche come persona sensata, io ritengo che prima un problema raggiunge l'apice e poi decresce, tanto meglio sia.
      Insomma, se c'è un ascesso, prima scoppia e prima intervieni e meglio è, no!? Voi crescitisti invece tendete a voler curare la carie con maggiori dosi di dolciumi a cui, con una nuova tecnologiao meravigliao, si puà aggiungere un potente anestetico.
      Questo, tra l'altro, favorisce la ripresa per la crescita del settore dolciario e farmaceutico, è una cosa molto positiva.... ;)

      Il fatto che io o mio figlio si schiatti, che in Siria, in Ruanda, in Palestina, in Iraq, in Cina, si schiatti o si si schiattati a centinaia di miglilaia, a milioni o a decine di milioni per collassi ecologici vari, non è fantastoria o strane ipotisi da verificare.
      Il fatto che domani eventi di vario tipo e sinergici riporteranno la consistenza della specie in [1, 2]G e che ciò sarà ... non molto gradevole, non cambia un accidente il fatto che prima la specie si ridimensiona ad un decimo o a un quindicesimo dell'attuale e più ci saranno speranze che forme di vita non elementari sopravvivano sul pianeta.

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    48. Mensch, ma io ti ho mai detto di utilizzare calcestruzzo a piacere? Ti ho mai detto di fare il TAV ???

      Prenditela con Lorenzo, chiedi a lui che fare con il TAV.

      Renzo fa sintesi in stile tutta la Pubblica Amministrazione, che appunto esiste per spendere risorse in una logica assistenziale e di voto di scambio Oppure: il privato esiste per il profitto o chiude, il pubblico può tranquillamente arrivare ...oltre

      Io poi vado a pagare tasse per diritti d'autore su un Hard Disk o pago tasse esorbitanti perché bisogna coprire i buchi delle banche che sono in sofferenza perché, da buoni enti PRIVATI, o sbagliano o chiudono. Ma dove???
      Poi ci sono gli industriali che pagano le campagne elettorali in modo da AVERE RAGIONE PER LEGGE e tu, Lorenzo, mi parli di voto di scambio???

      I giornali (pagati dagli industriali) ti raccontano che è tutta colpa del fannullone pubblico, tu me lo ripeti, e mi parli di Matrix???

      Ragà, ma da che parte state voi ??

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    49. ok uomo, da chi si inizia e dove? chi si accomoda per primo? che ne pensi dell'idea di tornare ad una vita media simile a quella di 350 anni fa? uccidiamo gli over70, per primi tuo papà e tua mamma? li accompagni tu nel dolce oblio? guarda che non ti sto provocando, ti sto semplicemente dicendo, a te e a tutti quelli che fanno gli asettici con i guanti di plastica mentre infilano il braccio nel culo altrui, che qui non si parla del solito battito di farfalla che muovendosi in Africa crea danno in Europa e blablabla.... qui si parla della nostra vita, dei nostri affetti, del nostro sangue. e fino a prova contraria, che non c'è peraltro, lo sviluppo della medicina e dell'industria farmaceutica è quella che ci ha permesso di vivere di più. che 50 anni fa (non 500) c'era gente che moriva per un ascesso ai denti. il benessere è quello che ti fa sembrare ancora giovane alla tua età, quando tuo nonno alla tua età sembrava decrepito. solo che io non ti vedo a ballare il tango con una 45enne di Ferrara che assomiglia a tua mamma sai ? la troveresti sgradevole. forse ti vergogneresti pure. tu continui a girarci intorno, ma nei fatti mostri incoerenza. perchè vai dal dentista? stai come stai no? e madre natura che lo vuole? perchè fare arricchire un dentista che compra ceramiche crescitiste? ecchecazzo ! :-)

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    50. Ma Francesco, Mensch è un grande magnate di industria multinazionale. Vuole poca gente in giro, poche rotture di coglioni...

      Questi ti vogliono privatizzare pure l'aria che respiri, bubblico_bbrutto !!!! Sto a fare la fila all'USL ? La miglioro e prendo a calci in culo i fannulloni? No, la chiudo: tanto io vado a curarmi in Svizzera.

      Pane & generalizzazioni.

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    51. x Francesco:
      Ah ridaje...

      Francesco, proprio perché io ritengo che le persone vogliano vivere bene, in cui ci sia la giusta tecnologia, l'odontoiatria, la possibilità di andare a giocare una partita di calcetto a 15km la sera, che si possa fare un paio di belle vacanze all'anno, che ci sia la possibilità di guarire da alcune malattie con gli antibiotici, etc.
      ovvero che ci siano fette di torta abbastanza grandi

      o - osservo che è bene che la torta giù piccola torni a crescere (e quindi diminuisca l'impronta ecologica)
      o - che le fette debbano diminuire in numero
      o - che gli antibiotici si usino quando necessario, ovvero quando ha un ascesso prima dell'intervento chirurgico odontoiatri, NON quando hai l'influenza o quando hai una leggera cistite occasionale
      o - che la sera a tango a Ferrara ci voglio andare e tornare in treno, così non inquino, non rischio di schiantarmi per sonno, posso farlo in compagnia di altri che potranno vendere la loro auto e diminuire tutti i problemi che l'auto crea
      o - che un buon sistema di vita (in cui le risorse procapite, per quanto utilizzate con intelligenza, devono esserci) permette una buona vita e anche lunga
      o - che siamo noi a dover usare la tecnologia (io quando scelgo di usare il furbofono o l'auto) e non la tecnologia che usa me (varie sindromi da dipendenza tecnoconnettiva, autossicodipendenza) per spennarmi e rincoglionirmi a pro di qualche tecnocrate capitalista che deve aumentare il proprio reddito da azioni da 12G$/anno a 14.5G$/anno.

      Per dirla in poche parole:
      se vuoi vivere bene, con una fetta di torta che sia sufficientemente grande (oltre che buona, bella e sana) il numero delle fette deve essere ridotto, gli ingredienti di qualità (e quindi necessariamente con quantità limitate), il "tortatio" o la "tortaia" devono saperci fare come pasticceri, la lievitazione deve essere lenta e naturale e non con una porcheria chimica teleprogrammata da un furbofono mentre essi sono sul faccialilbro invece che in cucina/laboratorio.

      Si capisce?

      x nottebuia:
      > poca gente in giro, poche rotture di coglioni...
      Del tutto ovvio.
      C'era quel coglione natalista poi inquisito delinquente di ciellino forzitaliota di merda capo della compagnia delle opere (dovrei ravanare in rete) che diceva che... non sono certo le code o il traffico i problemi per cui non si dovrebbe crescere demograficamente.
      Ihihihi, un'altro androide programmato che ripete idiozie.

      Altrimenti fai un esperimento, e nel tuo spazio vitale inviti altre due o tre o enne persone e poi misura la crescita della qualità della tua vita.
      V. qui per l'etologia della crescita della costipazione.

      Mai scritto che io voglia privatizzare i beni comuni.
      Anzi.
      Essi devono essere gestiti su base locale (v. fantastica storia(realtà di Picc e Pala, Villa Minozzo, RE) responsabilizzando gli homo.

      Pane & castronerie

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    52. la torta pare che non sia abbastanza grande. a chi la togliamo 'sta cazzo di fetta? mi rispondi?

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    53. Scusa, ma voi crescitisti dove eravate, come reagivate, quando Malthus prima e poi fino al MIT - Club di Roma e perfino Keynes dicevano che era assolutamente necessario fermare la crescita demografica?
      Mica da ieri, eh!?
      Quando c'è poco da magna', da sempre, la fetta di torta la prende il più forte/violento.
      Pare che osservare questa cosa provochi risposte isteriche e reazioni ideologiche negazioniste fortissime.
      Le fette di torta saranno di più per tutti e democraticamente e multietnicamente, sii accogliente con la tua fetta di torta, brutto cattivo fascioleghista razzista xenofobo oscurantista decrescitista.

      :)

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    54. Si, ma Mensch, a meno che tu non sia (appunto) il presidente di una multinazionale, considera pure che il_bobbolo alla fine siamo IO e TE!!

      I tuoi ragionamenti non favoriscono me o te (a meno che tu non sia pagato da una multinazionale per fare un certo tipo di propaganda, e in questo caso faresti anche bene a farla)

      Il fatto è che questo tipo di propaganda sta aiutando a spostare la suddivisione delle fette di torta a favore di 4 stronzi che mangiano per otto. Ci arrivi?
      Se io possiedo una banca e sono in sofferenza, devo trovare il modo di privatizzare il sistema sanitario europeo o quello delle pensioni, in modo da fare bingo per altri 30 anni. Capisci qual è il punto?

      Lo capisci Mensch, che la decrescita non la fanno per te? (sempre che tu non sia pagato per far propaganda, nel qual caso io ti stimo)

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    55. Mensch, io mi posso preoccupare per il mio Paese, che cazzo posso fare se in Africa fanno 8 figli per famiglia. Io sto già decrescendo demograficamente. Inoltre i "clandestini" non arrivano qui per mia volonà, ma perché lo vogliono dall'alto. Lo vogliono perché devono pagarmi 2 euro l'ora, perché non possono delocalizzare tutto.

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    56. infatti è solo crescendo che posso (forse) pretendere di guadagnare quello che guadagno ora. e non è detto, per l'appunto.

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    57. x nottebuia:
      > fanno 8 figli per famiglia
      Ad esempio, in Etiopia 7.7 figli per donna.

      Infatti l'Italia sta(va) sensibilmente decrescendo prima dell'inizio dello tsunami migratorio e conseguente ripresa violenta della crescita demografica.

      x Francesco:
      > è solo crescendo che posso (forse) pretendere di guadagnare quello che guadagno ora
      Non è un discorso che può essere affrontato singolarmente. Anzi...
      Il paradosso di quella che è la stupidità collettiva (altro che overmind intelligente del tantra) è un problema di specie.

      Tutti (diciamo il 997%? il 98? il 99?)% dei mangiatori di torta pensano di risolvere i problemi del fatto che percepiscono (mentalità della scarsità, come osserva Bauman) come "piccola" la loro fetta volendo
      o - e una fetta più grossa
      o - (forse con percentuale inferiore) riproducendosi creando altri mangiatori di torta

      Quale è il risultato? che il guadagno (la fetta) si rimpicciolisce (ad esempio perché energia tempo e risorse sempre maggiori saranno distratte dal coltivare il campo per il frumento tenero, per il lavoro in pasticceria e impiegate nella loto, nella rissa con altri magnatori di torta
      Al ché. il crescitista, reitera il processo cercando di accrescerne velocità e intensità.
      Ihihih

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  7. A proposito di cambiare l'etichetta : togliamo l'etichetta ''bambino'' e mettiamo quella ''bambina'', e viceversa.

    [ link ].

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  8. Altro caso, questa volta cicerchie fagiolizzate per legge.

    Lo lo "stupidario" (anti)razzista di un tale Francesco Rosano sulle pagine del Corriere di Bologna diventa buffo.

    Ilias Benaddi e Rassmea Salah "italiani".
    Ihihihih
    Sarebbe esilarante se non fosse tragicamente vero.
    La reazione dei lettori indica che... non tutto è perduto.
    Qualcuno inizia a reagire a questo tentativo di catechesi rincoglionitrice immunodepressiva.

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  9. Anche la questione della doppia cittadinanza andrebbe rivista. Chiamasi "tenere il piede in due scarpe", e determina (in un modo o nell'altro) figli e figliastri. Non va bene. Per coerenza, UUIC, [almeno] per tuo figlio avresti dovuto optare per l'una o per l'altra cittadinanza. Penso ce ne sia ancora la possibilità.

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    1. Mi cogli impreparato.
      Se ricordo bene (e non ho una buona memoria ;) al compimento del diciottesimo anno di età penso che egli dovrà scegliere.
      Non so se il paragone del piede in due scarpe sia... calzante ;)
      UnRagazzo è veramente italiano e tedesco, io che sono su non poche cose più "tedesco" di sua madre, ella che su non poche cose è molto più "italiana" (ella dice con una certa soddisfazione terrona) di me.
      Non mi sono mai posto la questione se avere due nazionalità sia... disetico. Devo pensarci ora non mi viene in mente nulla al volo.

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    2. Anche i miei figli hanno due cittadinanze, e lo trovo giusto.
      Hanno famiglie di cittadinanza diversa, lingua diversa, tradizioni diverse, risiedono in stati diversi. Tali stati concedono la cittadinanza ai figli dei cittadini. I miei figli parlano entrambe le lingue (piu' altre due).
      Io sono cittadina solo italiana, il padre non e' cittadino italiano.
      I figli pero' hanno entrambi i passaporti. Io parlo la lingua acquisita e il padre parla italiano.
      E scusate, i miei bambini sono italiani (vi diro', sanno usare abbastanza i congiuntivi, per dire), come sono della patria paterna.
      Non ci vedo niente di male che il figlio di unUomo abbia entrambe le cittadinanze. Scommetto che parla anche tedesco. O no?

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    3. I tuoi ambini che sanno usare il congiuntivo...
      Ti lovo, Nuvola Sospesa! :* :)

      Anche mio figlio, ogni tanto perde la consecutio temporum o sbaglia coi congiuntivi e condizionali, io lo riprendo sempre e ripetiamo la frase correttamente.

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  10. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. > prova di ANNA
      >
      >
      > Sono commerciale più la parte di quelli che si dicono prestatori
      [...]

      Il ciarpame viene rimosso a mio insindacabile giudizio.
      Se è più o meno direttamente commerciale sempre.

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  11. Bulutn scrisse:
    >
    >Sono OT:  Pensioni, vitalizi ai parenti degli immigrati, anche se non lavorano né vivono in Italia. E' vero?

    Penso che una pagina molto a tema in cui rispoderti sia questa.
    Il ddl sciagurato sullo ius soli poi prosegue nel suo iter.
    Allora, se le basi sono
    o - il masochismo (e in Italiot* di quellollà non eri così fuori tema)
    o – il razzismo positivista
    o – l'ugualismo
    o – l'astio contro la propria cultura
    o – il ranconre antagonista a tutto e al contrario di tutto
    o – il panmixismo giulivo, il volemosebenismo,
    o – il crescistismo sì global
    o – il garantismo
    o – l'ostilità alal relatà e ai suoi limiti

    i risultati sono proprio questi.
    Ovvero un piano per l'italianistanizzazione forzata del più alto numero possibile nel minor tempo possibile di non-italiani o anti italiani.
    Ci vuole tempo a cambiare l'etichetta da “lenticchie” a “fagioli”? Allora facciamo ancora più in fretta, garantiamo alle lenticchie solo i diritti dei fagioli, pure l'etichetta non serve più nella mescla orribile generale.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.