mercoledì 20 gennaio 2016

E' tutta vita - 3

(E' tutta vita - 2)

La seconda parte del romanzo è dedicata alla... alla stabilità della relazione, the unglamorous side of the moon, alla psicologia della stabilità. Starei per aggiungere deamicisianamente (mi chiedo sempre quale sia il confine tra una tensione etica verso il miglioramento e quale la morale). Passare dall'innamoramento all'amore, come usare la mente per vincere la resistenza della mente e le sue volontà di restauro di condizioni giovanilistiche (nella fattispecie l'innamoramento). Arma interessante e... doppio taglio: l'eros non può essere solo o quasi solo serio e impegnato. Altrimenti si metamorfosa in altro, famiglia e affetti, sapete con quale valore, ma altro. Pregasi osservare che quando Nicola e Sofia superano la crisi, la smettono di essere un duo e tornano a fare la coppia, gli innamorati, con tanto di buon sesso Eros, che era la base che mancava. Io emotivoro in questa metamorfosi a duo non ci sono ancora riuscito e, francamente, mi sembra pure abbia molti pro, oltre ai contro. Quindi 'sta seconda parte e il finale morale, utopico, sulla stabilità non mi hanno "preso".

Bisogna riconoscere un tentativo di proseguire, di andare oltre al falso ideologico (di moda da sempre) del "E vissero felici e contenti.".
Infine, dati frizzi lazzi e polemiche, torno sul leggere 'sto personaggio. La sua scrittura è semplice, colloquiale. Se è vero che una volta letto lascia poco, questo ha il pregio dell'efficacia nell'evocazione emotiva.
Come snob(bo) e barbaro (©) mi diverto a trasgredire le convenzioni, anche quelle letterarie - radicale chic (si noti l'attenzione zero ad un lavoro da nobel). A tutti capita di sbaffare un po' di patatine o un trancio di pizza. Direi nulla di male. Il problema è se ti cibi solo di 'sta roba.


E' tutta vita
Fabio Volo
Mondadori

62 commenti:

  1. Risposte
    1. Diciamo che il "vissero felici e contenti" è uscito dalla porta ed è rientrato dalla finestra oppure che... si può usare la mente per superare la fine dell'innamoramento e passare all'amore? Vedremo cosa ne penserà l'autore fra x anni. Statisticamente ci sono forti probabilità che a quel tempo egli si sarà separato. A quel punto scriverà un libro...

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  2. A me fanno ridere gli "pseudo intellettuali" che prima o dopo o anche durante (occhio che Renzi vi licenzia in 48 ore ahahaha) la scrivania nell'ufficio pubblico "si indignano" perché qualche "cripto-fascista", superficiale e/o ignorante, legge gli scritti di Volo o di chiunque altro.

    Per quanto mi riguarda Volo può pubblicare libri come il compagno D'alema con gli interessantissimi studi della sua fondazione o come Saviano con le sue storie di Camorra o che ne so. Sto per usare una parola pericolosa, reggetevi alla scrivania statale: si dice LIBERTA'.

    Personalmente a Volo contesto le volte che si adegua agli stereotipi ma capisco che è un lavoro come un altro, c'è chi si incontra con faccendieri e diventa direttore generale di una banca e chi si occupa di "costume" e di "attualità" a vario titolo.

    D'altra parte se la tipa che va al centro fitness per fare zumba si fa tatuare un ghirigoro perché è un "must" nel suo giro di frequentazioni, senza pensare che in origine era un "must" dei marinai e dei rampolli di buona famiglia che prestavano servizio oltremare, non vedo perché ci di debba "indignare" perché la stessa tatuata legge i "libri" di Volo. Perché Volo no e Caparezza si invece?

    Dai...

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    1. Ci sono le mode e gli antagonismi alle mode che diventano mode.
      Sempre per tornare alle patatine o al trancio di pizza: penso che sia stupido fare delle campagne contro le patatine e contro i tranci di pizza, come stupido sarebbero le Food Salvation Army contro il cibarsi di patatine e tranci di pizza.
      Una persona abbia discernimento, no!?
      Cosa diceva Woody Allena? Quale è la differenza tra uno stupido e un intelligente? Che il secondo può fare il primo ma non il viceversa.

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  3. L`amore inteso come vissero felici e contenti é...una favola. L` amore é tante cose in una. Puó essere leggero come una piuma e pesante come un macigno. Non ci sono ricette universalmente valide per far funzionare le cose. ..altrimenti sarrmmo tutti felici. Chi pensa che l`amore sia quella roba dove tutto combacia miracolosamente e senza sforzo e tutto si risolve sempre deve recarsi in un negozio di libri e cercare alla voce `favole per bambini dai 6 ai 12 anni`. Una volta ho letto una frase molto bella di Hesse `L`amore é il desiderio fattosi saggio`. In 6 parole, la verità. Questo a mio parere, distingue un vero scrittore da un romanziere come tanti.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. l,amore viene narrati in maniera sempre autobiografica..l,amore infatti è ogni volta diverso e multi sfaccettato. Questo è uno dei motivi che non faccio differenza tra scrittori e romanzieri.

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    3. L'amore è il desiderio fattosi saggio.

      Mmh.
      Mi sembra una visione edulcorata della realtà.
      Il fatto è che, in molte coppie dopo l'innamoramento sparisce l'erotismo (vedere ultima pagina di John Barish) e il desiderio barcolla, diminuisce.

      Manca o è al minimo ciò dovrebbe farsi saggio.

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    4. Secondo me Man l`erotismo vero inizia quuando ci si conosce bene. Prima, durante l`,
      innamoramento. ..si tratta più che altro di desiderio amoroso, di attrazione ecc...é come farlo con uno sconosciuto e forse sembra più eccitante per questo.
      Alcune coppie che si stabilizzano e poi smettono di desiderarsi diventano come fratelli, amici conviventi, chiamali come vuoi. .ma non é colpa dell`amore.
      L`amore non é stabilita, e tantomeno sicurezza, é un andare insieme. Noi quando amiamo siamo solo certi dei nostri sentimemti e mai di quelli dell`altro, ed é giusto chebsia cosí perché l`amore non é una garanzia scritta, ma un dono. Per questo, le coppie che si danno e danno le cose per scontate e smettono di lavorare per tenere vivo e acceso il rapporto, anche sessualmente, prima o poi implodono. Non ho letto il libro di Volo ma suppongo parli di questo.

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    5. E' tutta vita e' centrato, sostanzialmente, sul passaggio traumatico della vita di innamorati in due alla vita in tre, mamma e bebe' da una parte e papa'dall'altra.

      Il desiderio e' alimentato dal mistero, dal fatto di non non conoscersi. E' come una differenza di potenziale che col tempo cala.
      Penso che ci siano due dimensione:
      o - l'affiatamento e il voler lavorare insieme che possono aumentare
      o - il desiderio ovvero mistero ovvero conoscenza reciproca parziale che non puo' che diminuire.

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    1. Devo studiare un po' prima di risponderti, Sara.
      Ignoro il significato dell'espressione.

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    2. Come!!!!!

      Tu quoque, Brute, fili mi!

      Detto da Caio Giulio Cesare quando Bruto e gli altri congiurati lo pugnalarono alla schiena alle idi di Marzo!!!!!

      Non puoi non saperlo!

      :)

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    3. Uomo, è tutto a posto.

      Esistono persone che nella vita di tutti i giorni vanno in giro a parlare in latino e poi si sorprendono perchè li guardano strano.
      Siamo al limite del ridicolo...

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    4. Non è tutto a posto.
      Ci son cose che chi ha fatto studi superiori deve sapere. Deve. Non è una opzione.
      Questa è una di quelle cose.
      Ha ragione Lorenzo, poco da fare.

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    5. UomoCoso, la frase viene attribuita a Gaio Giulio Cesare nel momento in cui riconosce Bruto tra gli attentatori che lo pugnalano presso il suo seggio in Senato. Ne esistono varie versioni, cito Wikipedia:

      Καὶ σὺ, τέκνον; (Kai su, teknon?, in greco, "Anche tu, figlio?")

      Tu quoque, Brute, fili mi! (in latino, "Anche tu Bruto, figlio mio!")

      Et tu, Brute? (in latino, "Anche tu, Bruto?")

      Nota: in Italia tradizionalmene a scuola si studia o si studiava ai miei tempi il latino ecclesiastico, che si pronuncia in pratica come l'italiano, dato che la pronuncia si è evoluta nel corso dei secoli dal latino volgare parlato nel tardo impero e nel medioevo.

      Nel resto del mondo, salvo alcune eccezioni, si studia invece il latino "classico" o la pronuncia ricostruita filologicamente, che è più semplice, con meno eccezioni.

      Per esempio non esiste il suono "v" ma solo il suono "u", tipo "victrix" si prinuncia "uictrix", i dittonghi si leggono come si scrivono quindi "ae" e "oe" si leggono esattamente cosi e la "c" si pronuncia sempre dura come una "k", quindi "Caesar" si pronuncia esattamente come si scrive cioè "kaesar" e non "cesar", la "g" si pronuncia sempre interrotta come "magnum" mag-num, all'inglese. Eccetera.

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    6. Mark, pensa che se dipendesse da me io adotterei il latino come lingua convenzionale della comunità europea. Infatti usare l'inglese ovviamente da un vantaggio sleale agli anglofoni.

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    7. Avrebbe tutto il senso del mondo perché a differenza dell'esperanto o altre lingue artificiali, il latino è ancora in uso, sebbene limitatamente, ha una sua letteratura ed è stato effettivamente la lingua convenzionale europea per secoli.

      Sarebbe anche utile agli studenti europei in generale dato che sul latino si fondano molti linguaggi moderni, in maniera più o meno mediata e dato che con la lingua si studia anche la cultura.

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    8. x Alahambra:
      > Ci son cose che chi ha fatto studi superiori deve sapere
      No. Chi non ha fatto filosofia negli studi superiori puo' non sapere.

      La tua frase deve essere corretta in
      -> Ci son cose che chi ha fatto un liceo deve sapere.

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    9. x bulutn:
      Ritengo che Sara si sia riferita ad uno schema inferenziale, dialettico, questo Tu quoque.

      x Mark Renthon:
      Io so di non sapere. Quindi posso solo rimanere curioso e aumentare qualche conoscenza e la mia consapevolezza socratica di ignoranza.
      Tutto sommato, Mark, 'sto latino e'nelle nostre radici, fino al nostro midollo, come il greco, d'altra parte. Sono le radici PAGANE della cultura europea.

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    10. Ah perché un liceo non è una scuola superiore vero? E uno che fa che ne so, chimica, è esentati dal conoscere i fondamenti della letteratura? Ma dai...

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    11. Ah signore...

      UomoCoso, il termine filosofia significa "amore per la conoscenza" e in origine indicava la conoscenza enciclopedica, comprendente cioè ogni campo dello scibile umano. Non esisteva separazione tra "scienze umane" e "scienze naturali" o "scienze esatte", esisteva solo il sapere in generale.
      Questo approccio non fu limitato all'età antica ma era ancora in uso fino più o meno i tempi di Newton.

      Io concordo con AlaCosa ma esprimerei in concetto diverso: ci sono cose che QUALSIASI CITTADINO, per avere i diritti politici, deve sapere. Questa affermazione la estendo in entrambe le direzioni, cioè il cittadino deve saperne di lettere quanto di matematica e fisica.

      Purtroppo andiamo nella direzione opposta.

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    12. No, secondo me Sara si riferiva a questo: Sono tanti!
      Comprano i libri di Fabio Volo e magari li leggono pure!
      E girano indisturbati tra di noi!!!
      dal che il Tu quoque... ma chiediamoglielo: a cosa ti riferivi, Sara?

      :)

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    13. AlaCosa, non aprire inutilmente il Vaso di Pandora.

      Anche su questo argomento ci sono strati e strati di luoghi comuni e stereotipi che vengono assunti come "dati di fatto".

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    14. Dobbiamo arrivare, Alahambra, alla logica elementare?
      I licei sono un sottoinsieme delle scuole superiori. Quindi una persona puo' aver fatto, ad esempio, studi come perito nei quali non c'e' filosofia e quindi ignorare il sillogismo Tu quoque.

      x Lorenzo:
      Da una parte ci sono gli idioti esperti del millimetro quadrato.
      Dall'altra ci sono i tuttologi.
      La quanita' di scienza e conoscenza aumenta con tale rapidita' che ... vale sempre di piu' la consapevolezza socratica dei limiti della propria conoscenza.
      Poi ci sarebbe anche da discutere su cosa sia importante e cosa meno.
      La cultura non e' solo quella libresca, ad esempio, o quella filosofica.
      Basti pensare ad un musicista, che sente e comprende la musica solo scandendo uno spartito e, magari, non ne sa nulla di logica Tu quoque.


      Tuttio coloro che hanno fa

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    15. Oh Signore.
      "Tu quoque" NON è un sillogismo e NON ha nulla a che spartire con la filosofia nel senso che la intendi tu.
      Per il resto ha già detto tutto Lorenzo, sia sul significato sia sulle basilari, indispensabili, imprescindibili conoscenze minime per essere un cittadino decente.
      E ora seguo il consiglio e smetto con i Vasi di Pandora.

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    16. Il Tu quoque e' una forma logica, ad essere precisi, la cui etimologia si riconduce evidentemente alla nota frase di Giulio Cesare nei confronti di Bruto.

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  5. I libri servono a dare coraggio, speranza, possibilità.....E che la vita può dico può essere anche così
    Spesso il lieto fine serve solo a questo.

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    1. Veramente no, i libri contengono la parola scritta. I primi scritti contenevano codici di leggi, sia di natura terrena che di natura divina. Poi sono stati realizzati scritti che immortalavano le gesta di re e imperatori.
      Poi sono stati scritti testi di scienza.
      Solo alla fine sono stati inventati gli scritti destinati all'intrattenimento e alla evasione.

      Se penso alla idea che un libro serva a "dare coraggio, speranza, possibilità" la parola che mi viene in mente è manipolazione. Cioè il libro, tramite la parola scritta, manipola la tua percezione delle cose con un determinato scopo, che comunque si fonda sulla falsificazione e sull'uso della tua esistenza come strumento del fine di qualcun altro.

      Che la gente cerchi "ispirazione" in un libro non è una bella cosa, anzi, tutto il contrario. E' sintomo di un vuoto nel lettore che a sua volta ne facilita l'asservimento.

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    2. > I libri servono a dare coraggio, speranza, possibilità...

      Rispondo qui al commento interessante di Magnolia.
      Sì, il lieto evento, il finale salvifico è ciò che connota i monoteismi, anche la morale, una morale metafisica.

      Tra gli scopi delle religioni (oppi vecchi e nuovi, vedere qui), il controllo sociale e, osserva Lorenzo, la manipolazione.

      C'è un lato nostro che è fragile che è la cognizione del dover morire. Lo scopo delle religioni tradizionali è anche di rispondere a quesiti metafisici oggettivamente irrispondibili.

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    3. > Che la gente cerchi "ispirazione"

      Quando ero intriso di eros, sia perché lo praticavo oltre l'ordinario (in quantità e qualità) con A-Woman, sia perché lo studiavo, lo ricercavo, ero un uomo sessuale che attirava un sacco di donne.
      Da tempo questa dimensione è sparita dalla mia vita, sono diventato anti-sessuale o epsilon-sessuale.
      Ritengo che ora io dovrei tornare a leggere, a vivere, a curiosare, a bazzicare tutto ciò che ha a che fare con seduzione (prima) e arte amatoria, tornare ad avere una mente erotica ed erogena.

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    4. Ritengo che ora io dovrei tornare a leggere [...] ciò che ha a che fare con seduzione (prima) e arte amatoria

      Io in effetti non ho mai letto nulla a riguardo, in effetti a me leggerne non interessa.

      Dei libri in generale mi interessa ma Fabio Volo non l'ho mai letto. Una volta ho letto "Di noi tre", consigliatomi da un amico, e in effetti l'ho letto senza faticare troppo ma devo dire che non e' il mio genere di libro. Non sento il desiderio di rileggerlo, per dire. Invece ci sono libri che rileggo periodicamente, alcuni a distanza di molti anni, altri quasi ogni estate, perché sono letture che mi hanno lasciato qualcosa.

      L'ultimo che mi e' capitato di iniziare (ma e' difficile, va a rilentissimo) e' la biografia di Einstein scritta da Pais "Einstein lived here". Ecco un libro del genere, nonostante sia impegnativo (più della meta' e' fisica, e nemmeno leggera), mi interessa moltissimo. Ma appunto son gusti...

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    5. la vita è più complessa, molto più complessa, di come la descrive quel coglione marcio di Fabio Volo

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    6. UomoCoso, invece io ritengo che la sessualità non solo sia ampiamente sopravvalutata ma che anche questa sopravvalutazione, cioè il peso che assume in qualsiasi conversazione, è un elemento del Piano. Fa parte della strategia di rincoglionimento fino alla dimensione infantile, in cui sei solo un insieme di pulsioni primarie e esisti solo per soddisfarle.

      Il concetto di "uomo-sessuale" (senza la ovvia battuta) mi fa rabbrividire. Per me è come dire "uomo-colon" oppure "uomo-polmone" e pensare che le donne siano attratte dalla creatura mostruosa "uomo-sessuale" fa ancora più spavento.

      Ma #@#@@ UomoCoso, se siamo qui a sparare cazzate sotto forma di bit di informazione che entrano ed escono da dispositivi elettronici non è certo per via dello "uomo-sessuale", sarebbe la negazione, la fine di qualsiasi forma di civiltà.

      Che è appunto lo stato in cui ci vogliono ridurre.

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    7. Tu devi smettere di leggere che ti fai solo sovrastrutture e cominciare a vivere. Da cinquantenne quale sei e non da quindicenne che insegue le farfalle.

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    8. Non ho specificato che intendevo i libri romanzi come per es. di Volo che tra l'altro è oggetto del post.

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    9. Non ho specificato che intendevo i libri romanzi come per es. di Volo che tra l'altro è oggetto del post.

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    10. x Bulutn:
      Io ho letto questo lavoro di Volo in due o tre giorni. Qualche passaggio letto un paio di volte, il resto no. Devo dire che mi rimane... poco, forse la lettura troppo veloce.

      x Francesco:
      La descrizione di come si e' nell'allevare un piccolo figlio e' iperrealistica anche perche' descrive la complessita' pazzesca di questa vita. Nicola e Sofia proprio vengono assorbiti da questa macchineria pediatrico-geneitoriale.
      Volo descrive anche troppo bene la complessita' e il dialogo interno dei due ex innamorati e ora solo-genitori coinvolti.

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    11. x Lorenzo:
      Se uno ha sete, perche' da tempo che non beve, ha sudato e fa caldo, avra' in mente solo di bere, pensera'solo ad una caraffa di acqua fresca e limone.
      Non e' affatto infantilismo ma un mecccanismo del tutto fisiologico, naturale.
      Probabiblmente uno che chiava spesso o come roba meccanica, non dara'molta importanza al sesso.
      Una volta mi ricordo,in un prive', che stava facendo sesso in centro adun gruppo - poi arrivarono ad una doppia penetrazione, dovrei recuperare la pagina nel diario della ex-copia, ad un certo punto ebbe un attacco di sonno, ella si mise a sbadigliare.
      Ecco, esistono persone che possono arrivare a sbadigliare anche in un'orgia (immagino assai poca adrenalina, forse anche un po' di noja).

      Uomo-sessuale e' un termine per una certa realta' che e' goffo, forse perche' potrebbe esistere uno migliore, forse perche',essendo l'italiano misero in quanto a lemmi dell'eros, parole desuete o nuove che indicano alcuni concetti suonano inusuali e quindi fanno venire i brividi.

      Non so se tu abbia avuto quell'esperienza. Il tuo sarcasmo mi fa propendere per il no.

      Ci sarebbe da scrivere una erospedia su aura, attrazione, erogenia, etc. ma e' asoslutamente inutile in quanto e' tutto noto a meno di coloro che lo vogliono negare.

      Una delle negazioni dovute a questo orribile miscuglione tra morale, tecnoartificializzazione, sradicamento e'proprio quella di negare la dimensione vitale, fondamentale del sesso.
      Del resto io mi osservo un po' grottescamente, visto che sono ad un livello di controllo - autocensura - autocontrollo patologicamente eccessivi,sono eccessivamente "civile".

      Le donne sono attratte da cio' che le attrae che assai spesso non e' cosi'logico,assai spesso non e' morale.
      Tu sei un castalio, non capisci che il mondo non e'come dovrebbe essere ma e'come e'.

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    12. >Tu devi smettere di leggere che ti fai solo sovrastrutture e cominciare a vivere. Da cinquantenne

      Alahambra, mi ha sopreso il garbo con cui sei intervenuta, assai apprezzato.
      Guarda, faccio una vita cosi sana, morigerata, virtuosa che a volte mi chiedo se non stia diventando una sorta di monaco laico.
      In cosa consisterebbe il vivere da cinquantenne, visto che ne conosco alcuni e sono assai diversi?

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    13. UomoCoso, se tu sei sudato e hai sete e non riesci a pensare altro che a bere, sei un deficiente, un ritardato, uno il cui cervello ha solo le funzioni del rettile.

      Stimolo - azione, non c'è altro. Sete - bere.

      Faccio presente che se l'essere umano non avesse sopra il cervello di rettile un chilo di aggiornamenti, appena tu avessi voglia di trombare, salteresti addosso alla prima cosa in movimento che vedi. Se non coopera, la sottometteresti a forza.

      Devo dirti cosa mi ricorda la tua descrizione dell'assetato?

      Oltre a quanto sopra, cioè che se non hai controllo sulle pulsioni non sei un essere umano completo, io dicevo una cosa diversa e cioè che la "iper-sessualizzazione" del vivere è un elemento di marketing, di controllo delle masse.

      Uno di quei "modelli" che dicevo nel mio blog.

      Si, certo che esiste la sessualità, che è insieme una esigenza (entro certi limiti) e che è anche una cosa divertente o piacevole.
      Ma un conto è dire che quando capita, la fai, un altro è dire che non hai altro scopo nell'esistenza che fare sesso.

      Siamo sempre allo stesso discorso. Se guardi la TV, i film, se leggi i libri, eccetera, ci vengono proposti come "normali" o perfino "desiderabili" dei comportamenti che sono invece disfunzionali, estremi, controproducenti.

      Un esempio di questo luogo comune è l'aforisma di Francesco secondo cui io, quando dovessi mai per miracolo incontrare una mezza figa, perderei completamente il lume della ragione. Contiene una serie di "pseudo-verità", primo, che io finga disinteresse ma che in realtà la mia esistenza sia incentrata sulla ricerca spasmodica della figa, come l'assetato nel deserto, secondo che la figa sia per me inaccessibile, terzo che la figa abbia il potere divino di inebriare l'uomo fino a fargli perdere coscienza di se stesso.

      Ne abbiamo lette varie versioni su questo blog dello stesso tema.

      E' una invenzione letteraria, che esiste per varie ragioni. E' facile constatare come, fuori dal mondo fatato degli stereotipi letterari, non sia affatto in questi termini. In moltissime aree del mondo la figa non vale niente. Nel nostro stesso antico passato gli uomini "ben educati" pensavano che fosse molto meglio spassarsela tra di loro.

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    14. La persona che sbadiglia non ti suggerisce che magari l'orgia non ha tutta quella importanza che gli si da in letteratura? A parte che tutto il contesto in cui uno assiste ad una doppia penetrazione con lei che sbadiglia (gli spettatori sbadigliavano?) fa tanta tristezza tipo baretto con le pareti beige e le luci al neon. Eppero da qualche parte, capirai, l'orgia... come vivere senza.

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    15. Alahambra ha ragione. ma lo dico non in riferimento a uuic. lo dico in riferimento a me stesso

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    16. x Lorenzo

      > UomoCoso, se tu sei sudato e hai sete e non riesci a pensare altro che a bere,
      > sei un deficiente, un ritardato, uno il cui cervello ha solo le funzioni del rettile.

      Se hai sete, una sete forte, essa è importante perché si tratta di necessità vitali.
      Ora, basta spostare un poco l'intensità della sete e vedi cosa succede.
      Ti lasci scappare dei botti, delle cazzate rumorose e non ti rendi neppure conto.
      E te lo dice uno che ha un controllo sul corpo oltre la media, non di rado eccessivo.
      Ora stiamo a negare le esigenze fondamentali.
      Lorenzo, a volte ti fai prendere dalle tue convulsioni morali e perdi il lume della ragione.

      Detto questo è vero che il sesso è entrato nel dirittismo, nel consumismo, etc.
      Altrettanto vero che esistono persone che hanno una dipendenza da sesso.


      Un uomo completo ha una dimensione sessuale e l'arbitrio per cui viverla con pienezza e discernimento.
      Né dipendenti né castrati.

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    17. > La persona che sbadiglia non ti suggerisce che magari l'orgia non ha tutta quella importanza che gli si da in letteratura?

      L'altro giorno c'era un autista del bus che sbadigliava.
      Magari si potrebbe iniziare ad evitare di dare ai trasporti pubblici tutta quella importanza...


      > fa tanta tristezza tipo baretto con le pareti beige e le luci al neon
      Esattamente.
      Nel mondo del sesso non canonico le persone sono esattamente come fuori a volte estremamente nojose e tristi.

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    18. Francesco

      Qualcuno mi spieghi, per cortesia, quale sarebbe il comportamento, lo stile di vita, le consuetudini corrette per un cinquantenne.
      Tra le altre cose, ancora per un po', io dovrei sapere quelle per i quarantenni.

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    19. non mentire, se non ricordo male hai appena un anno meno di me!

      per quello che mi riguarda, io credo che siamo nella condizione ideale (anzi, nel dovere) di mettere da parte inquietudini e ragionamenti eccessivamente elaborati. se si parla di sesso, a maggior ragione. se si parla di affettività, a maggior ragione alla quarta potenza

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  6. Sono daccordo. ..non voglio dire che Volo sia un ingenuo o che altro. ..a me alcuni suoi libri sono piaciuti e li ho letti volentieri. Volevo dire che l`amore é una faccenda complessa...sarebbe bello se ci fosse sempre un lieto fine. ..forse io ora sto passando in periodo cinico e disilluso e quindi la vedo in questo modo. Ma mai abbandonare le speranze. :)

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    1. > ora sto passando in periodo cinico e disilluso

      'spetta che il signor Volo passi un tot di anno con la signora Hauksdottir, vedremo nei prossimi libri come si evolverà la loro relazione.

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  7. Io non capisco perché uscire fuori binario ogni volta con i commenti, mettendo nel calderone di tutto di più.
    Dalla preistoria, alla politica, alla religione.... Sinceramente boh!!!! Sopratutto su un post di libri mi sembra ancora più boh!!!

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  8. Io non capisco perché uscire fuori binario ogni volta con i commenti, mettendo nel calderone di tutto di più.
    Dalla preistoria, alla politica, alla religione.... Sinceramente boh!!!! Sopratutto su un post di libri mi sembra ancora più boh!!!

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    1. Perché fatti non fummo a viver come Francesco.

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    2. Magnolia, sei stata un'attenta osservatrice.
      Eppure questo e'un argomento che per sua natura non e'incasellabile in confini ristretti.
      Quando studiavo tantra mi accorgevo che il tantra non puo' che essere un modello di vita,un paradigma perche' l'eros e' completo di tutte le espressioni e caratteristiche etologiche, relazionali, psicologiche, sociali, della specie.
      Per esempio, il nesso tra eros/sessualita' e religioni e politica e sociologia e' lampante.

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    3. Uomo din d'accordo ma quando è troppo è troppo...
      Commenti non manuali di scienze politiche e sociologia... Santiddiosssss non siamo relazionando a convegni.

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    5. Dai, facciamo cosi, scriviamoci a vicenda un po' di luoghi comuni. Quello si che è divertente.

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    6. @ Lorenzo: inizio io.
      "Gli uomini pensano solo a quello".
      (ma si puó ridere mentre li si scrive?)

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    7. Ben tornata, Blu Malva.
      Devo venire un po' a leggerti.

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  9. Scrivi molto bene, Uomo; come detto, riesci a collegare con apparente spontaneità cerebro, emozioni, ambiente esterno.
    Per quanto riguarda me e Volo : come [ ho scritto da me ], non prevedo di leggere un suo romanzo nei prossimi due anni, anche se terrò in conto l'esperienza da te eseguita.

    ===

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.