lunedì 11 gennaio 2016

Lavoratio precox

La cosa che non so se buffa o preoccupante è che, cercando soluzioni che siano meno rozze/traballanti (eufemismo), arrivo quasi sempre un po' dopo il collega brillante nonché assai sregolato e casinaro prototipizzatore.
Quasi sempre (per il momento sempre) la soluzione meno rozza non viene mai approvata in quanto - vari motivi, tipo bisognerebbe rifare quell'altra parte (quella veloce fatta con l'accetta). La cosa mi contraria non poco, perché è un filtro che premia le cose fatte velocemente e male, premia i prototipi di soluzione e punisce le soluzioni.
Mi ricorda l'ejaculazione precoce. Alla fine si sono evoluti i maschi che hanno ingravidato più velocemente delle femmine. Ciò creò, ha creato e crea, poi, problemi notevoli in seguito.
Del resto è una battaglia persa in partenza, strutturalmente soccombente considerato che la dirigenza ha posto le condizioni per cui il progetto è partito con "Lo preparate per l'altro ieri, grazie!".

33 commenti:

  1. di che ti lamenti? avete voluto il ritorno dei padroni, la cancellazione dello statuto dei lavoratori, in cambio di 3 denari, questo è.Schiavismo anche nelle idee.

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    1. Eh si, lo sanno tutti.
      Il lavoratore protetto dallo Stato non solo lavora il doppio, si fa anche venire un sacco di brillanti idee che poi regala all'azienda. Infatti i treni italiani erano puntualissimi e invece delle ruote usavano un dispositivo anti-gravità. Nelle acciaierie dell'IRI si facevano leghe metalliche con elementi prima sconosciuti e ripulendo l'aria e l'acqua dall'inquinamento prodotto dai fascisti. Gli insegnanti italiani sono cosi solerti e geniali che gli studenti si classificano sempre tra i primi nel mondo per la loro preparazione, tranne i figli dei fascisti che si sa sono trogloditi. Eccetera eccetera.

      Dove andremo a finire con questa politica del rigore e della abolizione dei diritti?
      Sentivo prima Radio24, la cosiddetta "radio della Confindustria" dove il corrispondente dagli USA, dopo una apologia in dodecametri di Obama intervistava un ex-capoccione di Lehman&Brothers che sta vendendo accessi wireless in Italia, perché oltre agli "investimenti" (no al rigore) a noi serve la Banda Larga, anzi, larghissima, per collegarci col furbofono.

      Fossi il Padreterno, manderei il diluvio.

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    2. "Solo l'inutilità del primo diluvio trattiene Dio dal mandarne un secondo".
      Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

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    3. A parte che se io fossi il Padreterno potrei usare uno dei tanti altri sistemi, tipo palle di fuoco dal cielo, arcangeli sterminatori, eccetera, nell'aforisma per cretinetti di cui sopra manca un pezzo: "fino ad ora".

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    4. > avete voluto il ritorno dei padroni, la cancellazione dello statuto dei lavoratori

      Interpretazione strutturalista.
      Non è così.
      All'interno delle dirigenze, ovvero dei vertici, non di rado lo stesso azionariato (quelli che a sinistra indicano, spesso con malcelato rancore, come padroni, capitalisti etc.) si ripete lo stesso paradigma inculturale "in fretta e male, basta che appaia, che sembri".

      lo strutturalismo (si ritorna sempre alle analisi di Marx basate solo sulle classi) è un problema paradigmatico di voi "a sinistra", considerare la struttura e non la qualità/responsabilità e respons-abilità delle persone.
      Se hai persone scarse una buona struttura produce risultati scarsi.

      Questo è stato misurato, ad esempio, negli edifici ad alta efficienza energetica (passive o addirittura attive): conduzioni grossolane, basate su vecchi usi e abitudini da parte delle persone che li abitano, invalidano completamente i risultati potenziali e, peggio, aggiungono agli sprechi energetici "tradizionali" i costi (energia e e risorse) per realizzare degli edifici più complessi.

      In altro ambito: penso ai neoreligiosi che hanno come dio/feticcio la costituzione (antidemocratica) italiana attuale nelle credenze assunte come la migliore del mondo.
      Ecco, avere una costituzione presunta migliore non ha inciso nulla su un insieme pletorico di oltre 700k leggi, fatte col culo, sempre più spesso in contraddizione reciproca.
      La struttura dovrebbe essere buona, secondo i suoi seguaci, il lavoro mediocre o pessimo di una classe (anti)politica espressa dal paese ha prodotto una quantità enorme di leggi cialtrone, pressapochistiche, scadenti.

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  2. Mi preoccupa un po' questa fissa del concepimento.

    Nel caso in oggetto nella mia esperienza si tratta di un altro fenomeno, non tanto la selezione del più rapido ma la non-selezione del merito. La non-selezione del merito è tipica delle società decadenti dove non conta cosa sai fare, conta chi conosci e quanto sei capace di intrattenere delle relazioni.

    Io non so la tua ditta ma di norma i dirigenti non sanno e non vogliono sapere nulla del prodotto/servizo che in teoria sarebbe lo scopo del lavoro. Non sanno e non vogliono sapere perché per loro il prodotto/servizio è solo un pretesto per intrattenere delle relazioni. Non conta se funziona o meno, se costa 10 o 100, conta solo quanto è buono come pretesto per intrattenere relazioni.

    Di conseguenza, avrai notato che se ti capita di essere presente ad un "meeting", il tuo collega tutto "bang", "kapow", "siamo i numeri uno", eccetera, è molto ben visto dalla dirigenza in quanto è perfettamente strumentale allo scopo di creare pretesti. Non importa se poi nel giro di un certo tempo tutto quello che viene detto nel "meeting" si rivela una emerita str@nnzata. A quel punto sono già stati escogitati altri pretesti.

    Inoltre, fai attenzione, quando e se la merda finisce nel ventilatore, come dicono gli Americani, basta trovare un capro espiatorio.

    Indovina chi è il capro espiatorio, quello che "rema sempre contro", il disfattista, il gufo renziano.

    Quindi, dai retta, inizia anche te a fare slide con "bang", "zing", "pow", inizia a farti vedere entusiasta delle fantastiche idee, dei progetti, dei piani. Fregatene di tutto il resto.

    L'oracolo ha parlato e stavolta non devi nemmeno interpretare granché.

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    1. sono d'accordo con Lorenzo, il che è davvero preoccupante (per me)
      :P

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    2. Tranqiulla, significa che non hai capito una mazza.

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    3. se è la tua, ne sono felice :DD

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    4. Vorrei ben vedere. Sono mica migrante con la rogna io, che gusto ci sarebbe.

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    5. peggio sei fascioleghista e pure bruttino
      ho sposato un napoletano verace, più giovane e sportivo
      ma ti pare?

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    6. Mi dispiace. Come è successo? Non hai trovato un magrebino con lo stomaco forte abbastanza quindi hai ripiegato sulla migliore approssimazione disponibile?

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    7. Regaz, se volete litigare avete i vostri luoghi nei quali aprire una bella pagina-arena nella quale suonarvele e scrivervele di santa ragione.

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    8. Lorenzo, direi un insieme di più co-fattori.
      Certamente ANCHE il "prodotto/servizio solo pretesto per intrattenere delle relazioni".

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    9. > peggio sei fascioleghista

      Come scrivevo, per distinguermi dei razzisti positivisti che hanno il razzismo in testa in ogni pensiero tanto sono razzisti e più mi distinguo da essi più sono contento, io mi definisco come

      schifoso piccolo borghese xenofobo nazifascioleghista islamofobo noglobal antiprogressista restauratore ecologista.

      Non so se ho dimenticato di accennare a qualcuno dei fantasmi che popolano la testa degli invasati sinistri.

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    10. UomoCoso, io ti ho detto come devi fare, poi se decidi di finire come me, accomodati.

      Intanto, cosi, per ricordarci di cosa stiamo parlando:
      Tanto va la gatta al lardo
      che ci lascia lo zampino

      Per cui operazione nostalgia, quando le rogne erano altre: I bei vecchi tempi

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  3. Si, non e'che la Natura abbia criteri aristocratici.

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    1. Grande Sara.
      Questa commento è un po' di giorni che mi frulla per la testa come un koan.
      Quasi quasi ci vorrei fare una pagina!

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  4. Non ci trovo nulla di anomalo. Questo è lo stato delle cose dell'impresa privata italiana. Il management non sa se arriva al panettone e tu pensi che possa interessare il lavoro logico e strutturato?

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    1. Ah, Francesco... come se tu non sapessi che il "management" inizia a sondare il terreno per collocarsi altrove il giorno dopo avere cominciato a lavorare per l'azienda. Nella maggior parte dei casi è gente che usa le relazioni di cui sopra per cadere in piedi, sempre e comunque.

      La realtà è diversa, l'impresa "privata" (come se esistesse davvero la impresa "pubblica") sconta la mancanza di capacità e talento. Nasce da un operaio che si mette in proprio e conduce l'azienda in maniera "padronale" finché arriva alla soglia critica, poi o vede, o fallisce oppure si affida ai "manager".

      I "manager" sono formati in modo tale che oscillino tra il burocrate e il venditore, sono capacissimi di fare carriera ma le sorti della azienda non dipendono dal prodotto o dal servizio, dipendono dagli agganci.

      Parlare con un manager della tua azienda del prodotto o del servizio significa farselo nemico all'istante. Sopratutto se si parla dei "problemi", non esistono problemi per il manager, esistono solo soluzioni.

      Quindi il collega di UomoCoso è uno che farà carriera e presumibilmente ad un certo punto smetterà di lavorare sul prodotto per fare "affiancamento" e poi passerà alle vendite o settore affine.

      Invece UomoCoso, se va bene, rimarrà nello stato di (scusa UomoCoso) "utile idiota" nella percezione del manager.

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    2. Se qualcuno non ci ha fatto caso, NESSUNA AZIENDA è diretta da tecnici, cioè gente che conosce davvero il prodotto o servizio.

      I tecnici sono considerati una materia prima, come che ne so, l'alluminio, in azienda abbiamo tot chili di alluminio, al costo di tot euro al chilo. Li sposti di qui a li, ci fai questo e quello, lo vendi tot al chilo.

      Dato che il tecnico si compra e si vende sul mercato, ne consegue che qualsiasi sia il "problema tecnico", questo problema non esiste se non per le implicazioni contabili/finanziarie. Per l'azienda tutta la parte tecnica più che una risorsa, tende ad essere un costo. A me è capitato di sentirmi dire "vai in Bulgaria a cercare le risorse XYZ che costano meno". Fine, a nessuno interessa se la vite è a croce o a taglio o a brugola.

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    3. io la penso diversamente. ci sono manager seri, responsabili, attaccati alla loro azienda. a volte fanno pure carriere. non sono delle verginelle. le loro relazioni se le tengono strette e se le coltivano che non si sa mai nella vita. e guardano anche all'interesse proprio. io non credo che le due cose siano in contraddizione

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    4. Francesco, tu sei "di sinistra" e la "sinistra" si fonda sulla idea del CONFLITTO DI CLASSE, per cui gli interessi del "lavoratore" sono in conflitto con quelli del "padrone".

      Non è che siccome il "manager" è strapagato allora i suoi interessi coincidono con quelli della azienda, quindi dei soci, degli altri manager e dei dipendenti.

      Esempio banale, tu conosci qualche manager che ha detto "no, scusate ma la poltrona in pelle umana, le piante, l'ufficio con vista parco, la segretaria topa, il bonus da tot mila euro, sono tutte cose che non mi servono per fare il mio lavoro e quindi, per il bene della azienda, dei colleghi e delle maestranze, ne faccio a meno"??

      Io in compenso io conosco plurimi esempi dell'esatto contrario e cioè manager che mentre l'azienda sta affondando come il Kursk fanno viaggi in classe super-ultra, vanno nell'albergo 10 stelle a fare i massaggi tailandesi, pagano cene e stravizi con la carta aziendale, tornano, vanno dai soci e dicono "spiacenti, chiudiamo il bilancio con tot milioni di perdite", poi incassano il bonus come da contratto e intanto telefonano agli amici per cambiare posto di lavoro e ripetere la giostra.

      Ovvio, ci saranno eccezioni, come non tutti gli impiegati si fregano le matite, i post it e la carta igienica.

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    5. Però, voglio dire, capisci che quando UomoCoso va e dice, che ne so, "ho pensato che si potrebbe mettere la funzione XYZ nel nostro prodotto, che risolve il problema tal dei tali, ci vuole 15 giorni per implementarla perché bisogna rifare il pezzo KJZ e modificare il PRY", mentre il "manager" sta pensando "settimana prossima vado a Oslo, mi porto la Samantha tanto mia moglie si beve la scusa del meeting"... come dire, si sente come un rumore bianco, uno "tzzzzzz" che significa "Ma che minchia sta dicendo questo scassapalle di UomoCoso".

      UomoCoso deve sperare di incontrare la mosca bianca, l'uno su mille o su un milione che pensa "caspita, con questa idea possiamo migliorare la qualità del nostro prodotto".

      Abbastanza improbabile.

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    6. io dico che le eccezioni e le eccellenze ci sono. e sono comunque contrario a quei pauperismi di sinistra da te descritti. tra l'altro quello che ho detto è esattamente contrario allo spirito della lotta di classe e alla contrapposizione padrone/lavoratore, quindi mi sa che quando scrivo neanche mi leggi e/o sei pieno di pregiudizi. io sto con l'azienda, sempre e comunque.

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    7. Io ti leggo, leggo la tua contraddizione.
      Però ti lascio la scelta, invece che la contraddizione posso anche assumere che tu non sappia di cosa parli.

      Detto questo, le eccezioni sono, appunto, eccezioni. Non la regola. La regola è che i tecnicismi in (quasi) tutte le aziende, in (quasi) tutti i meeting, sono un FASTIDIO e l'azienda, lungi da esserti grato per lo sbattimento, non ti premia, anzi il contrario.

      Nota: pregiudizio significa giudicare prima di conoscere. Purtroppo sono troppo vecchio per avere intorno qualcosa che ancora non conosco abbastanza. Ha più senso dire che il mio giudizio è sbagliato, non che è un pregiudizio. Però anche questo è un riflesso condizionato.

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    8. Adda venì Adamo Smith...

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    9. > Adda venì Adamo Smith...

      Quando il materiale umano è quello che è possiamo scegliere tra
      o - l'ingordigia miope e l'economia da rapina liberista
      o - l'ipocrisia moralistoide socialisticheggiante/comunisticheggiante, le castalie parassitarie ugualiste e l'inefficienza del tutto.

      => non c'è granché da ridere in nessuno dei casi.

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    10. Ti sbagli UomoCoso, mescoli le mele con le banane, per le ragioni scritte qui, che io sostengo:
      https://en.wikipedia.org/wiki/Libertarianism

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    11. Ma ...
      avete mai frullato le mele con le banane, intendo fuori di metafora ?

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    12. Ci sono poche cose più nauseanti della banana, comunque adesso che tutte le piantagioni sono ammalate causa epidemia di un certo fungo, le banane attuali spariranno e probabilmente introdurranno una variante resistente, come già successo in passato, il cui sapore sarà un po' differente.

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    13. > Libertarianism

      Non ho mescolato le mele e le banane ma ho osservato che esistono mele e banane e che sono piuttosto marce la maggior parte di ciascuna delle due classe.
      Il liberismo non è il libertarianismo.

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