mercoledì 13 gennaio 2016

Skratatrac

Neppure un graffio.
La mia carriola gira ancora benino ma ha tanta, tanta bua a destra. Lel'ha fatta quello, usciva dallo stop dritto
ora si ferma
continua dritto pacifico
ora si ferma mi allargo a sinistra
continua dritto pacifico
ora si ferma mi allargo a sinistra si fermerà no!?
continua dritto pacifico
inchiodoooo troppotardiiii
skratatrac!

Faceva ancora molto bene il suo lavoro, dopo ventun anni. Valore d'uso alto e valore di mercato nullo.
Un amico avvocato mi dice che a fare faville riusciremo ad arrivare a rimborso spese rottamazione e passaggio di proprietà, pensa che non riusciremo ad arrivare a mille euro. Che ci faccio? Nulla, di fatto non riesco a recuperare un bene di equivalente valore d'uso. A proposito dei paradossi dell'economia.

Da demolire.
Poi trovare un'altra auto.

Due palle.
Uff!

55 commenti:

  1. Ops, che sfortuna!!!

    Mi dispiace Uomo... almeno non ti sei fatto niente, vero?
    Pero' che stress questi stronzi che non sanno guidare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Neppure un graffio.
      Il tamponatore è (non ci crederete) un invasore magrebino.
      Alcune persone che abitano nella stessa frazione e che hanno assistito al tamponamento, mi hanno detto "pesona molto onesta!".
      Era in regola con tutto.
      Insomma, l'invasore mi ha invaso pure l'auto, la fiancata destra è stata parecchio "invasa".
      Era sobrio.
      Non sapeva guidare!?
      Non so.
      Mi sembrava come sovrappensiero, come imbambolato quando continuava - maledizione! - ad andare dritto.
      Lo guardavo nel suo abitacolo e mi divevo.
      Beh, ora mi ha visto, si ferma, no!?
      Un cazzo.
      >:/

      Elimina
    2. Senti, per me uno che si distrae quando e' alla guida (magari perché spippola con il telefonino) non sa guidare. Non mi interessa se fa le derapate e puo' fare lo stuntdriver, ma se uno non e' conscio dei danni che puo' causare a non fermarsi ad uno stop, allora e' uno scemo e non sa guidare.

      Se era imbambolato e non era perche' gli stava venendo un colpo, allora e' responsabile di essersi messo alla guida senza essere in condizioni di guidare.

      Questo ovviamente vale per tutti, non solo per gli immigrati.

      Elimina
  2. Risposte
    1. Quell'altra è "estiva" compreso il fatto che non è catenabile (le mie salite al 14% con molti tipi di neve non si fanno neppure con le termiche).

      Elimina
  3. Se non ti sei fatto niente il resto non conta.

    Solo una nota: il magrebino in regola NON ESISTE. Si traduce ne "il magrebino che si è introdotto e ha soggiornato illegalmente in Italia fintanto che politici compiacenti hanno provveduto ad una sanatoria che gli ha fornito documenti e permessi che non avrebbe mai dovuto avere e che andrebbe espulso stanotte".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. > il magrebino in regola NON ESISTE

      Sai che hai ragione e ne convengo.
      Invadono e poi li "condonano". eccetera eccetera

      Intendevo

      Era in regola con tutto quanto riguardasse la circolazione (assicurazione e patente valida).

      Elimina
    2. "...e patente valida"

      Vi è giunta voce della depenalizzazione del reato di guida senza patente? Forte, eh?

      Elimina
    3. Gli ugualisti marxisti panmixisti, come tutti gli invasati religiosi, sono dissociati e ipocriti.
      Paesini e cittadini alloctoni servi dovranno pagare xyk€ di sanzione.
      Ahh ma anche gli invasori clandestini etc.
      Se se.

      Prendono il verbale, escono dall'ufficio, dopo tre passi lo appallottano e lo gettano a terra.

      Chi deve punire questa "piccola" variazione normativa? A chi è utile?
      Sostegno all'invasione. Molto sottile, in molteplici forme.

      Elimina
  4. Dai, Man, dopo vent'anni puoi cambiare auto.

    Scegline una massimamente ecologica, poco inquinante. Sicuramente riuscirai a trovare qualcosa che consuma meno rispetto a quella che avevi prima.

    Comunque, come si diceva, l'importante è che nessuno si sia fatto male.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. > dopo vent'anni puoi cambiare auto

      No, non è il tempo che regola queste cose.
      E' la percorrenza.

      Papero pubblicato su Effetto Cassandra

      Inquinamento e traffico: cosa contano i costi energetici

      riporto un passo importante


      "d)- la rottamazione-sostituzione di un'auto, prodotta negli ultimi 15 anni e che abbia percorso meno di 250.000 chilometri, comporta quindi:
      I)- lo spreco della quota del suo costo energetico non ancora ammortizzata;
      II)- l'anticipata "spesa" del costo energetico della rottamazione, non grande, ma nemmeno trascurabile;
      III)- l'anticipata "spesa" dell’ingente costo energetico dell'auto sostitutiva
      "

      La mia auto ventunenne aveva percorso 236k km e non intendevo affatto cambiarla.

      Elimina
    2. Vogliamo mettere in conto anche il significato affettivo di certe cose? Riferendo il ragionamento alla mia moto anziché a un'auto (ma è esattamente lo stesso), preferirei vedere distrutto un dipinto storico di Van Gogh, piuttosto che la mia amata rossa. Del resto è ben più vecchio, è sicuramente meno utile e per me significa poco o nulla. Non così la mia bicilindrica, che è letteralmente un pezzo della mia vita, ovvero della mia storia e cultura.

      Elimina
    3. Son tutti bei discorsi però, poi, comanda sempre il portafogli.

      Se invece vuoi fare la scelta di cuore e riparare l'auto per arrivare a 350 mila Km, fai pure.
      Ma non credo.

      Quando poi le riparazioni della vecchia auto iniziano a costare di più delle cambiali per comprarne una nuova, i discorsi finiscono, insieme ai record di Km percorsi e al romanticismo del suono dei cilindri. A meno che non tu non sia capace di trascorrere i sabati in garage con le mani nel motore (ma bisogna essere capaci).

      Per tutto il resto, c'è il tram, se passa.



      Elimina
    4. Sì, poi però vediamo buttar via quantità impensabili dei nostri soldi (ovvero delle nostre fatiche) per mantenere roba tipo i ruderi di Pompei (giusto per fare un esempio). Eh, ma quella è la storia vera, quella che han deciso le dirigenze, mica la tua vita che tu non vali nulla. Chi ti credi di essere? Polvere eri e polvere sarai... e se non sei d'accordo ci pensano le dirigenze a polverizzarti a dovere. Rientra nella mandria e pensa a produrre latte e carne per il mandriano, va', che quello è il tuo ruolo e il tuo destino.

      Elimina
    5. I ruderi di Pompei?
      Non voglio credere che tu l'abbia scritto ed ancor meno che lo pensi...
      E sei pure un insegnante. Ha ragione Lorenzo, poco da fare.

      Elimina
    6. AlaCosa, qui c'è la chiave di lettura multipla.

      Lascio perdere la questione degli insegnanti che ho già bombardato a tappeto a sufficienza.

      Invece consideriamo questo: Pompei è uno dei mille mila milioni di "tesori artistici, culturali, storici" distribuiti praticamente ovunque in Italia. Questo implica alcuni corollari.
      1. i "tesori" sono gestiti dallo Stato. Lo Stato li usa come pretesto per spendere soldi, sia tramite gli stipendi di dirigenti e impiegati, sia tramite appalti e forniture assegnati agli amici.
      2. dato che lo scopo è spendere quanto più possibile, bisogna che i "tesori" siano sempre in stato di "abbandono e degrado".
      3. ovviamente un conto è un affresco di Vattelapesca sito in Milano, un altro un affresco di Pincopalla sito in Napoli. Non per ragioni topografiche o storiche o tecniche ma perché conservare qualcosa a Milano costa una frazione di quello che costa a Napoli, oltre il fatto che i Milanesi pagano per conservare gli affreschi propri e altrui.
      4. in Italia la maggior parte della popolazione è semi-analfabeta, quindi non sa distinguere un tempio greco da una cattedrale gotica.

      Tutto questo c'entra relativamente con la macchina di UomoCoso da rottamare, se non per la parte inerente il concetto generale dello "spreco" su cui si fonda il lavaggio del cervello e il conseguente comportamento di consumo compulsivo dei semi-analfabeti di cui sopra.

      Elimina
    7. Dal mio punto di vista il fatto che esista Pompei non ci evita il fatto che la gente si sveglia la mattina con la certezza che comprare e consumare da un senso alla vita e che se tu ti metti di fianco ad uno che guarda le TV da Mediaworld e chiedi ma cosa te ne fai di quell'aggeggio ti guardano come un pazzo, come uno che bestemmia in chiesa. Se non bastasse, queste persone magari vanno in gita a Pompei con tutti i gadget elettronici, fanno mille fotografie e video ma non capiscono niente di quello che vedono. Sempre se riescono ad entrare perché c'è lo sciopero dei custodi.

      Elimina
    8. Condivido il punto. Non condivido che i ruderi di Pompei siano da eliminare o lasciare andare in rovina perché la moto del personaggio di sopra è per lui più importante. Ancor meno condivido quando mi sovviene che il personaggio è insegnante in una scuola media. Non voglio immaginare i danni.

      Elimina
    9. cazzo, ma l'ha detto sul serio ? roba da matti.....

      Elimina
    10. Vedete, alle volte occorrerebbe anche andare oltre il significato letterale delle parole e cercare di capirne i sottintesi, specie quando il tono è chiaramente tra l'amaro e il sarcastico. Lorenzo si è (in parte) avvicinato al messaggio che intendevo trasmettere. Altri non hanno capito una benemerita. Pazienza, in questo momento non sono in servizio -- è tra un'oretta che devo cominciare a insegnare ai bambini.

      Elimina
    11. MrCoso e tutti:
      E' evidente che siamo tutti condizionati dagli stereotipi, poi c'è chi è abituato ad assumerli come "realtà" e chi invece li mette in discussione.

      Nello specifico di Pompei, come qualsiasi cosa, non si tratta di fare della metafisica ma di amministrare le Cosa Pubblica. Per esempio, dovendo scegliere se restaurare una villa romana di Pompei o la scuola di mia nipote, OVVIAMENTE io sceglierei la seconda opzione senza pensarci un nanosecondo.

      Non solo perché il benessere di mia nipote e dei suoi amichetti per me è più importante di preservare il monumento ma anche perché fintanto che l'Italia pensa di potere "spendere" il "patrimonio culturale" mentre gli Italiani sono analfabeti e gli altri sviluppano tecnologia e produzione che poi noi siamo costretti ad acquistare alle loro condizioni, siamo condannati necessariamente al declino, prima economico e poi di conseguenza per ogni altro aspetto del vivere.

      Infatti tanto più ci impoveriamo tanto meno soldi avremo per preservare i monumenti, è un lusso dei ricchi.

      Bisognerebbe invertire il meccanismo, il bue non va dietro al carro. I ragazzi che impestano la città di geroglifici, che si mettono l'anello al naso, che non sanno declinare i verbi, non sono il segno dei tempi che cambiano, del fottuto PROGRESSO che ci vende la cosiddetta "sinistra", sono IL MINIMO COMUNE DENOMINATORE, il risultato del declino. Leggevo tempo fa su un blog di quelli che frequenta UomoCoso che bisognerebbe semplificare l'italiano perché tanto la gente poi lo storpia e poi sarebbe più facile da imparare per gli immigrati. Appunto. Nello stesso momento levata di scudi per Pompei, bestemmia, anatema.

      Dai, non fatemi ridere. Se si potesse cauterizzare la piaga purulenta della Campania trasformandola nella Svizzera e nel farlo si radesse al suolo Pompei, io non ci penserei un attimo.

      Elimina
    12. x nottebuia:
      > Quando poi le riparazioni della vecchia auto iniziano a costare di più delle cambiali per comprarne una nuova,
      > i discorsi finiscono, insieme ai record di Km percorsi e al romanticismo del suono dei cilindri.

      No.
      Dipende dal tipo di danno.
      Quando venerdì 31 ottobre 2012 ebbi un colpo di sonno mentre viaggiavo con l'auto estiva, l'ammontare dei danni fu superiore al valore dell'auto.
      Ma erano danni di carrozzeria, per quanto gravi ed estesi. Infatti, la feci riparare.

      Qui invece c'è un problema di deformazione del telaio e quindi la riparazione potrebbe portare al più ad un'auto che rimane storta e che viaggerà storta.

      > Per tutto il resto, c'è il tram, se passa.
      No, per tutta la notte non ci sono mezzi pubblici.
      Se ci fossero mezzi pubblici, almeno una corsa ogni tanto, io eliminerei l'auto.
      Vedere Spacciatori di automobili (prima parte) di Marco Pie.

      Elimina
    13. Noo, pure il colpo di sonno? Certo non ti fai mancare niente...
      Allora lo vedi che a te serve un'auto un po' più moderna con 14 airbag, avviso anti-sonno, super-ABS ??

      ;-)

      Elimina
    14. Il colpo di sonno è stato una buona lezione.
      Ho imparato.
      Imparare dagli errori è una delle cose migliori che ti possano capitare.
      Così, ora, mi "butto sempre giù" almeno un'oretta prima di andare in milonga. Questo permette di recuperare e di evitare colpi di sonno.
      Direi un approccio decisamente anti-tech.
      :)

      Elimina
    15. A parte il tuo spiccato antagonismo rispetto al sud Lorenzo, la contrapposizione non era tra una scuola pubblica e Pompei ma tra la moto del personaggio e Pompei.
      Ora a me fottesega dell'auto di Uomo, della moto del personaggio e pure dell'auto mia se la contrapposizione è questa. Sono scale e valori talmente diversi che non capisco neanche di cosa stiamo discutendo.

      Elimina
    16. ma no, non c'è nulla da discutere, ha ragione Alahambra. qui siamo al disconoscimento delle cose ovviamente certe. è un pò come dire che è sbagliato che il sole sorga al mattino e tramonti la sera.

      Elimina
    17. Francesco, sai che detta da te questa cosa delle "cose ovviamente certe" fa abbastanza ridere?

      AlaCosa, quando tu vedi il Caro Leader che inaugura non so quale padiglione di Pompei e fa il discorso sulla Italia "faro di civiltà", forse tu lo prendi sul serio e gonfi il petto.

      Invece io, a parte trovare insopportabile sia la persona del Caro Leader che l'idea della dittatura di un ometto che senza essere eletto può fare convertire qualsiasi decreto in legge, penso che vicino a Pompei ci sono Scampia, le discariche note e ignote, le ecoballe, ogni forma possibile di illecito, la criminalità organizzata, perfino interi paesi costruiti su un vulcano. Poi esco di casa e mi trovo in un mondo che sta candendo a pezzi, invaso da estranei, dove ogni aspetto del vivere è sofferenza tranne affollare Mediaworld per comprare l'ultimo modello di TV a schermo curvo e chiudersi in casa per guardare la "ciampions lig".

      E' questione di percezione della realtà e di priorità. Se vivessi nel Libro Cuore, se fossi la Piccola Vedetta Lombarda, avrei tutta una griglia immutabile di concetti primitivi, tra cui il "patrimonio culturale". Invece siccome io sono io, non solo ho ben presente che la scuola del Regno è servita ad estinguere le lingue e le specificità culturali italiane, creando quello Stato littorio fasullo che oggi vediamo rappresentato nel Caro Leader e dai corazzieri, ma ho anche presenti tutte le cose scritte sopra e cioè che Pompei allo stato attuale è una posa e un lusso che si giustifica solo perché ci campano sopra centinaia o migliaia di Campani.

      Elimina
    18. Generalizzo: se io potessi rivoltare l'Italia e gli Italiani, darei via senza pensarci tutti i monumenti ma proprio tutti, compreso il Duomo.

      Elimina
    19. A me del leader interessa poco. Non ho la tv da quasi 10 anni.
      Quello che penso è che ci sono alcune cose universalmente irripetibili e che hanno un valore intrinseco che deriva da quello che sono. I Campani non hanno nulla a che fare con questo. Proprio nulla.
      Vale la stessa cosa per le Dolomiti o per la Gioconda.
      Non vale per la mia macchina per quanto possa esserci affezionata. Non sono possibili chiavi di lettura in questo.

      Elimina
    20. Quella delle "cose irripetibili" è una balla. Tu sei più irripetibile di Pompei eppure non "vali" niente.

      Il "valore" di Pompei è simbolico, è una cosa convenzionale. Infatti in altre epoche storiche con le statue e i monumenti di facevano la calce e la pietra da costruzione, le città si costruivano sulle rovine della precedente.

      I Campani hanno a che fare eccome. Non solo con Pompei. Per esempio la città di Napoli andrebbe rasa al suolo (come Milano del resto) ma non si può fare perché "patrimonio storico-culturale". Il risultato è che si vive di favole, di illusioni, di metafisica ma nel concreto di sussidi statali. I sussidi statali vengono pompati fuori posti orrendi come i capannoni della Brianza o del Veneto e fatti piovere con l'innaffiatoio sul "patrimonio storico culturale".

      Ah, la differenza tra le Dolomiti e la Gioconda è che le prime sono il risultato della tettonica, la seconda è un quadretto dipinto da Leonardo. Il valore delle prime non è solo convenzionale, dato che hanno una dimensione e proprietà fisiche, il valore della Gioconda è solo convenzionale, al tempo in cui fu dipinta non valeva niente, infatti, pochi lo sanno, Leonardo campava organizzando eventi e facendo l'intrattenitore, praticamente un PR ante litteram.

      Se per ipotesi l'Italia fosse piatta come una tavola, un deserto come l'Arabia e ci fossero sopra montagne di dipinti, saremmo condannati all'estinzione, perché coi dipinti non si mangia. Non solo perché non sono commestibili ma perché non fanno progredire l'umanità di un millimetro. E' il martello che batte sull'incudine invece che fa la differenza.

      Sai perché non "sono possibili chiavi di lettura"? Perché pensi con degli automatismi, ripeti uno stereotipo che ti hanno inculcato e che non puoi o vuoi discutere.

      Elimina
    21. Per inciso, Pompei è quello che resta di una città romana. In se non ha niente di speciale se non che documenta usi e costumi di allora.

      Ripeto il concetto, gli Italiani sono largamente analfabeti, quindi a pochissimi viene trasmesso il sapere contenuto in Pompei.

      Oltre quanto detto sopra, che il "valore" di questo sapere è convenzionale, dato che si vive ugualmente anche senza conoscere come viveva gente di duemila anni fa, mentre non comprendere un testo scritto o calcolare una percentuale fa abbastanza la differenza.

      Però furbofono e foto di Pompei. Allora tutto a posto.

      Elimina
    22. Ribadisco. Lorenzo è l'unico che ha capito parte di quel che ho inteso scrivere. Ora, dopo i commenti aggiunti, mi spingo a dire che ha compreso buona parte di quel contenuto dato solo per sottinteso.
      In particolare, si osservi dove scrive che "Pompei è quello che resta di una città romana. In se non ha niente di speciale se non che documenta usi e costumi di allora." Ovvero usi e costumi di gente come me e come ciascuno di voi. Però quello vale, ciascuno di noi no. Vi sembra normale? Che valore assumerebbero l'auto di UUIC o la mia moto trentennale se finissero sepolte sotto le ceneri eruttate da un vulcano e fossero riscoperte tra duemila anni? Sarebbero più pregevoli? Magari considerando che le persone per le quali avevano un valore personale sono da tempo scomparse?

      Guardate, visto che siamo ai paradossi ve ne propongo ancora un paio, chissà che vi possano ispirare qualche pensiero...

      Primo. Conoscete il concetto di "albero monumentale", quello per il quale quella quercia plurisecolare è tutelata come patrimonio comune di grande valore? Ebbene, come potranno esistere querce plurisecolari se oggi non si riconosce valore alle querce di trent'anni, che infatti vengono tranquillamente abbattute per fare spazio a strade, centri commerciali, capannoni, edilizia in genere... oppure avvelenate... o bruciate... o chissà in quale altro modo ammazzate senza neppure aggrottare un sopracciglio?

      Secondo. Per quale ragione si espongono nei musei i cadaveri (a volte sezionati, come ho potuto verificare a Torino) di persone morte tremila anni fa, esponendole alla curiosità pubblica e ci si scandalizza per il "sequestro" del feretro d'un presentatore televisivo? Due pesi e due misure? Alcuni morti sono più degni di altri? Che morbosità nasconde, nel caso di Pompei, una ricostruzione nella quale vengono esposte per suscitare raccapriccio le sagome in gesso delle cavità lasciate nelle ceneri dagli avventori d'un bar dell'epoca? Dove finisce il nostro dichiarato rispetto per il culto dei morti? Che dite, mio zio una decina d'anni fa morì nel bar del paese mentre giocava a scopa con gli amici (un ictus fulminante)... lo esponiamo in una teca Padre Pio Style, come il faraone XYZ? Solo io colgo le incongruenze?

      Mi fermo ma, davvero, siamo una specie pensante o non lo siamo?

      Elimina
    23. Per chi studia la storia di Roma Pompei è necessariamente un documento preziosissimo.

      Ma abbiamo documenti più o meno analoghi di tutti i periodi storici. Il fatto che il periodo romano sia cosi importante ci viene dal fatto che l'Italia unitaria è stata messa insieme con una propaganda che proponeva la continuità con l'unico altro periodo unitario, quello dell'impero romano, come chiaramente racconta il "canto degli Italiani", inno non ufficiale della Repubblica.

      L'inno non ufficiale non racconta dei Lombardi alla prima crociata, non racconta che ne so dei lanzichenecchi o della potenza marinara di Genova, racconta di coorti e di Scipione, di glorie di Roma.

      Quindi Pompei è importante perché fa parte del mito fondativo dell'italia unita e invece i cantieri navali di Venezia o le mura spagnole di Milano non se li fila nessuno.

      Insisto poi sul fatto che gli Italiani non sanno nulla di nessuna delle cose citate sopra, non si va oltre il falso centurione davanti il "colosseo" (che nessuno sa chiamasi Anfiteatro Flavio).

      Invece riguardo l'albero monumentale, altro discorso. La nostra specie nello stato attuale esiste in quanto adatta l'ambiente a se stessa. Quindi ovviamente non siamo conservatori, non possiamo avere come ideale quello di preservare "la natura". Possiamo avere l'idea dell'utile, quindi potrebbe essere utile piantare certi alberi o preservare certe foreste originarie. Questo è il punto che mi divide all'ecologismo di UomoCoso. Per me l'ecologismo è un "logos", parola e conoscenza e atto di volontà, qualcosa che si progetta e si realizza. Non è "inazione", "non esistenza".

      Elimina
    24. Vedi il paradosso della quercia come simbolo: se distruggi oggi non avrai "reperti" domani.

      I "monumenti" stessi non hanno significato senza le "piccole opere" della quotidianità di contorno. Un po' il principio che cercano di affermare goffamente quei "piani paesaggistici" per i quali non si dovrebbe costruire entro x centinaia di metri dai templi di Siracusa, o da alcune ville nei pressi di Roma.

      C'è poi il paradosso della simbologia del potere. Il tempio, il palazzo reale, la cattedrale... sono opere da conservare perché "storicamente rilevanti". Le mulattiere e le cascine in pietra dell'entroterra ligure invece si possono tranquillamente abbandonare al degrado più assoluto, perché ricordare la miseria e le fatiche che incarnano è probabilmente scomodo, o considerato "inutile". Ma nelle intenzioni dei “conservatori”, la tendenza deve essere invertita nel caso della cascina della Benedicta, a poche centinaia di metri da quegli "inutili ruderi", esso stesso "inutile rudere", ma eletto a Sacrario e sottoposto a ingenti spese per il recupero (vedessi quale tipo di recupero ti verrebbe l'itterizia, ma questo è un altro discorso) perché funzionale a una certa ricorstruzione storica strumentalmente orientata, che piace tanto alle dirigenze.

      Insomma, davvero c'è da sbizzarrirsi se si vuole cercare segni di incoerenza.

      P.S. A me gli edifici antichi piacciono tutti, sia che si tratti di edifici antichi in grande stile o dell'ultima catapecchia del borgo alpino. Ognuno ha qualcosa da raccontare. Quel che mi infastidisce è l'attribuzione di scale di valori che non condivido e che considero pelose assai. Il paragone con la mia moto, o con l'auto di UUIC, intendeva puntare il dito su questo stato di cose. La quotidianità è la nostra storia dell'oggi e ha grande valore. La quotidianità dell'oggi sarà il ricordo di domani. I revisionisti sono già pronti a colpirla e a scolpirla per i propri scopi, così come hanno colpito e scolpito il ricordo della quotidianità d'un tempo.

      Anche il non riconoscere il diritto a un risarcimento che permetta di riportare alla piena funzionalità la propria auto incidentata perché "vecchia" è un modo per negare ad alcuni il riconoscimento del peso storico della propria quotidianità. Esattamente come lasciare andare in malora le mulattiere liguri.

      Elimina
    25. Purtroppo nella logica delle cose c'è che non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca.

      Per esempio, ci sono stati periodi di "romanticismo" nei quali non solo piacevano le rovine in quanto tali ma i ricchi se ne facevano costruire di false dentro il giardino a mo di decorazione.

      Io invece sono "agnostico", valuto caso per caso se conviene abbattere la quercia o lasciarla al suo posto, se conviene demolire l'edificio o ripristinarlo, eccetera. Non mi illudo che la Pianura Padana possa tornare alla foresta primitiva e nello stesso tempo non sopporto di vivere come un topo.

      Non userei l'espressione "mi piace", tenderei a valutare le cose in un contesto più ampio.

      Elimina
    26. Key, il calco di tuo zio potrebbe essere importante se fosse l'unico rimasto fra 2500 anni e magari potessimo estrarre il suo DNA per capire come curarti una malattia. Tanto per fare un esempio cazzutissimo a caso.

      Magari fra 20 anni scoprono che siamo un esperimento di una civiltà aliena e che, leggendo i dipinti di pompei con lo spettrofotometro Vattelappesca si legge come costruire un'astronave del cazzo.
      Peccato, signori: KeySmasher aveva distrutto tutto, ed è rimasto solo il suo motorino.

      Ma almeno sei capace di impennare?


      Elimina
    27. Il mio "motorino" è un pezzo importante della storia industriale del Nord Italia, che racconta come un tempo non lontano i nostri nonni fossero capaci di mettere insieme con i classici "quattro pezzi in croce" motociclette invidiate in tutto il mondo e che funzionano ancora egregiamente dopo sessanta e passa anni. Sai, non c'è solo la Ferrari... anzi, quella è una macchina da fighetti che ha ben poco di rappresentativo, un po' una sboronata da tagliagole come le cattedrali e le piramidi. Le motorette rosse di Mandello del Lario, al contrario, hanno portato al lavoro chissà quanta gente per decenni di vita vera, e senza fare troppo clamore. Poi è arrivato il solito frescone e ha pensato bene di svendere tutto agli Amerregani... La mia rossa non ha un pezzo che sia uno che non sia Made in Italy, per dire. Anzi, no, mi correggo -- il motorino d'avviamento (chissà perché) viene dall'UK, ma dopo tutto è un particolare.

      Se queste cose non ti toccano, vien da chiedersi chi tra noi due abbia effettivamente compreso o non compreso cos'è e chi è che fa veramente la storia, e chi abbia o non abbia il senso della continuità col suo passato.

      Elimina
    28. Certo Key, ma la tua moto è frutto della Scienza e dell'Ingegno che parte dal ciclo di Otto, passa per il radiatore e gli studi di termodinamica sugli scambiatori di calore per poi arrivare alla bravura artigianale (ma anche artistica) dei meccanici che forgiano i pezzi con il tornio e li montano alla perfezione, dopo aver accumulato un paio di millenni di abilità che discendono dagli antichi fabbri che battevano il metallo.

      Ovviamente, per la tua moto, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza le trascrizioni degli amanuensi medievali che ti hanno tramandato un libro di Geometria Euclidea, base indispensabile per l'ingegneria meccanica.
      Forse i monaci medievali avrebbero dovuto usare i libri vecchi per alimentare il caminetto e limitarsi a zappare la terra ??

      Io poi capisco in che senso tu hai fatto l'esempio. Però era un po' estremo.

      Elimina
    29. Le Ferrari degli anni '70 invece erano fatte a Pechino nella Città Proibita. Lo sanno tutti.
      Allora guarda: facciamo un bello smantellamento.
      Le piramidi e la Sfinge li buttiamo giù e prendiamo le pietre come materiale da costruzione, gli zigghurat uguale. Copriamo per benino tuuuuuutte le pitture rupestri e i disegni di Nazca. Dei quadri facciamo un bel falò e le statue le martelliamo fino a farne polvere di gesso. I libri anche, pergamene, papiri, rotoli tutti nel fuoco. Le tavoletta di argilla prima le grattiamo per bene e poi mattoni. La foresta di pietra è difficile ma lavorandoci dei ferma porta li tiriamo fuori.
      Per Pompei non c'è problema: acqua a coprire tutto almeno almeno fino a 50 km da casa tua e gli altri tutti sotto.
      Ecco fatto. Risolto tutto.

      Elimina
    30. Oh. Dimenticavo le sale da concerto da riconvertire in stalle e gli strumenti musicali da usare come legna da ardere e metalli per le zappe. Pardon.

      Elimina
    31. @Alahambra nooo, la musica nooo !!!!!

      Beh, ma in effetti anche tutta la musica classica è stata scritta da chi aveva i soldi, raccontando e rappresentando le cose dal punto di vista di chi comandava e scriveva la storia...ahi, ahi...

      Bruciare tutto !!!

      ;-)

      Elimina
    32. Ma si, dai, KeySmasher, distruggiamo tutti i simboli della cultura Europea e Occidentale, tanto la popolazione di questo continente è già in corso di decimazione.

      Elimina
    33. Comunque la fisica dell'età classica NON è stata tramandata da Pompei, da cui casomai abbiamo imparato come vivevano, mangiavano e si divertivano i Romani. Penso che il padiglione più visitato sia quello con le pitture murarie che raffigurano il "menu" del bordello.

      E' stata un'altra tragedia, la caduta di Costantinopoli/Bisanzio, avvenuta più o meno in corrispondenza della riconquista della Spagna, da cui vennero profughi i sapienti orientali i quali si portarono dietro quello che avevano conservato dell'eredità (e della continuità) imperiale.

      Apro una parentesi: la prima crociata (che allora non si chiamava cosi) fu mossa tra le altre cose dalle missive inviate dagli imperatori bizantini al Papa nelle quali si sollecitava l'occidente latino ad inviare aiuti contro i Persiani (nemico atavico dei Bizantini) e poi contro l'invasione araba.

      Ma a quel punto i ruoli erano confusi e i crociati franchi non sapevano ne chi fossero i Bizantini, dei cristiani un po' strani, ne che autorità avessero sull'oriente. Per cui alla fine I crociati non solo non riconsegnarono i territori recuperati alla cristianità ai Bizantini ma ci fu prima una strage di "latini" in Bisanzio e poi l'assedio e il saccheggio della città da parte dei crociati (sobillati, se ci fosse bisogno da Venezia). Infatti le statue che poi hanno decorato le basiliche veneziane furono preda di quel saccheggio.

      Più che le dispute teologiche, ancora oggi il "tradimento" reciproco pesa sulle relazioni tra le Chiese.

      Riguardo I SIMBOLI (del porco ---), ribadisco quanto sopra. Per noi la "romanità" è critica perché l'abbiamo assunta a mito fondativo dello Stato e della Nazione. In realtà io sono molto più vicino a chi ha costruito il Duomo di Milano piuttosto a chi costruì il Teatro Flavio.

      I simboli sono una INVENZIONE di propaganda, non è che i nazisti abbiano inventato le aquile, le hanno copiate dalle nostre, quando gli Italiani del ventennio sfilavano sotto le insegne legionarie di cartone.

      Elimina
    34. Ho come l'impressione che non vogliate capire il senso di quel che scrivo, sostanzialmente per due ragioni: 1. fate affermazioni che travisano le mie parole, attribuendo loro significati che non so bene dove andate a prendere per poi tradurli in iperboli totalmente scoordinate rispetto al contesto e 2. mi rifiuto di credere che siate tanto limitati, dunque c'è intenzionalità in quel che fate.
      Amen. Divertitevi.

      Elimina
    35. Francamente ho seguito meno che sommariamente questo scambio. Riesco a trovare cose condivisibili e cose che mi contrariano in ogni posizione.

      Elimina
  5. Nessuno si è fatto male e questa è la cosa più importante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che salta tutto ciò che è fuori orario servizio pubblico.
      Ad esempio i 4/5 delle uscite di tango.
      Rinunciare a tali quantità di tanto nuoce gravemente alla salute.

      Ahahah ;)

      Elimina
  6. La dinamica del tuo incidente mi ricorda quello accaduto a me a novemvre. .io svolto e una tizia compare sparata da una semicurva. ..non c erano stop ma é andata dritta addosso a me frenandi solo all `,ultimo. Mi ha detto poi che era di corda perché era in ritardo a prendere il figlio all `asilo. Allora parti prima, cazzo. Che se invece della mia macchina c`era un cane o un bambino li ammazzava di sicuro. Per fortuna la macchina, pur malconcia mi va ancora. .se no erano c...i. Bene che non ti sei fatto nulla Uomo. Ma son sempre gran rotture di maroni. Io ancora adesso quando svolto ho come la sensazione che qualcuno possa venirmi addosso all`improvviso. É la cosa che mi da più fastidio di tutte, al di là dei danni.
    Penso che avrai la ragione al 100%..per fortuna il tizio era in regola con le carte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tizio ieri mi ha detto che... non aveva gli occhiali, kli stava cercando per indossarli.
      Insomma, come avevo intuito, 'sto qui non mi aveva visto.
      L'imbambolato era proprio dovuto al fatto che non ci vedeva.
      Li mortacci!!!

      Elimina
  7. Non dirlo a me, che fino a ieri stavo bestemmiando anche in turco.
    Ho preso in prestito la macchina di papà, immacolata, per qualche giorno a Roma.

    Regolarmente parcheggiata ci ho trovato una strisciatura, causa manovra errata di qualche burino incivile, che mi costerà mezzo stipendio.

    E il giro per il carrozziere medio romano mi ha fatto saltare ancora di più i nervi.

    Solidarietà....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una cosa positiva della vecchia auto è che aveva una carrozzeria sana ma diciamo vissuta.
      I simpatici e cari vicini che me l'hanno vandalizzata non avevano gran soddiasfazione a vandalizzarla.
      Con l'auto che la sostituirà, invece, temo che torneranno alcuni atti di affetto.

      Elimina
  8. Questa settimana abbiamo comprato una yaris del 2002, da una spagnola. E' in buone condizioni e ci è costata solo 700 euro.
    l'ha scovata G. Sul sito subito.it.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho un amico caro, _uda, che si è riprodotto e deve cambiare la sua auto a tre porte.
      Manutenuta sempre benissimo, non molti km, da sempre in rimessa... una bazza!

      Elimina
  9. Io ho predo un tavolino di plastica contro una portiera, trascinato dal vento. Metteteveli in casa questi tavolini a gennaio, no?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui il vento ha sollevato un tot di rifiuti (la cui distribuzione in discarica diffusa è esplosa negli ultimi anni però l'invasione è bella gioiosa e colorata a prescindere, a priori) e li ha infilzati e messi sugli alberi. 'na roba orribile.

      In appennino modenese, qualche giorno fa è stato stabilito il nuovo record di velocità del vento (da sud-ovest) ovvero 238.2 km/h. E'un vento da uragani.
      Però crescere è bello giusto e radioso e l'anno prossimo ci sarà che bello che bello =0.x% di più PIL per tutti.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.