venerdì 1 gennaio 2016

Desideri 2016

Cosa augurarmi per il 2016?
1
Sesso passione.
Vorrei scrivere anche amore ma poi capisco che si tratterebbe di innamoramento.
Entrambi non vanno bene, specie il secondo, perché  non lascerebbero (il giusto) spazio al tango.
Bisogna essere realistici anche nei desideri?
2
Contenimento prima, riduzione poi dell'invasione migratoria, in primis della più pericolosa, quella islamica. Costi quel che costi.
3
Dovrebbe essere il n° zero che la salute rimanga buona come ora.
4
Continuare bene studio e applicazione del tango.
5
Diventare almeno un po' stronzo e impositivo.
A voi cosa devo augurare? Non sparatemi quella roba prodiabetica "più buon*", "più generos*", "più disponibile" e altre cazzate chiesastiche del genere.

108 commenti:

  1. Quoto il punto 1,3,4.
    In verità ti auguro l'innamoramento al tango. :P

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    1. Ogni tanto ci penso anche io. E sono dubbioso. Portare i legami erotici e sentimentali in un progetto, in una dimensione importante della vita è sempre rischioso. Le probabilità che il progetto sia piu' longevo della relazione sono alte.

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  2. Cioè il punto 2 è troppo complesso, e come augurare la diminuzione del tasso di disoccupazione. Sono auguri impossibili ecco.

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    1. Le cose complesse perché sono diventate tali?
      Problemi complessi richiedono di essere affrontati su molteplici fronti e azioni, non certo con zero azioni oppure, peggio, favorendoli e aggravandoli.
      Mah, siete proprio strani voi.
      Ma se tu dovessi prenderti una malattia grave, ad esempio una polmonite, altresì le spallucce dicendo "è complessa, non si deve fare nulla!" ?

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  4. Magnolia, il 2 non ti garba. Tu sei quindi favorevole all'invasione?
    Hai messo a posto il formato del tuo diario in modo che sia leggibile anche da furbofoni?

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    1. io sono favorevole a soluzioni di senso e queste non sono convenienti al potere. ecco perche' dico che sono auguri sprecati.

      non so cosa intendi formato leggibile.....certo che non è un template originale blogger :(( e potresti avere problemi

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    2. > soluzioni di senso
      Considerata importanza e gravità ogni contributo è utile. Magnolia quali idee ha a proposito?

      > di potere
      Il potere non solo non c entra nulla (il senso del territorio è una caratteristica etologia di tutti gli animali superiori) ma il potere ovvero le oligarchie attuali che hanno il potere legislativo ed esecutivo stanno lavorando da tempo apologia e alla diffusione, sostegno e supporto alle migrazioni di massa.
      Citavo in queste pagine la direttiva "politica" che ha imposto alla Marina, restituzione solo nel 2014 di 800 natanti intatti agli scafisti nordafricani da parte dei loro colleghi ovvero i nostri scafisti cattolici e comunisti.

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    4. il potere è la piu' alta espressione che manipola il mondo, negarlo è perdere tempo.
      non amo essere invasa, ma non amo sopratutto le guerre e l'uso improprio del termine Dio associato a quello di religione usato come sapone per lavare cervelli non istruiti.
      ecco cosa penso, che bisogna combattere per istruire per soluzioni a lungo termine e costanti e smettere di affamare - termine che va oltre al cibo- la maggior parte della terra. se non hai il cervello insaponato non credi piu' alle cavolate che propinano i politici che sono dietro i mass media .
      a breve termine penso che i nostri politici siano incapaci di rappresentarci in europa e di farci rispettare come si dovrebbe.noi salviamo banche tedesche e loro non fanno un cavolo per noi.
      ecco U. potrei dirti molto altro, ma non leggeresti mai, affondare barconi, rispedire esseri umani sotto le bombe e sotto le torture.
      bn ntt

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    5. Magnoli@ sei un altro esempio del risultato del lavaggio del cervello.

      Esiste un proverbio, di una efficacia e semplicità esemplari, recita: "aiutati che Dio ti aiuta".

      Significa che, siccome l'universo (o Dio) nella migliore delle ipotesi è indifferente, se vuoi mangiare devi farti predatore, se vuoi stare al caldo devi costruire un riparo e cucire gli abiti, se vuoi essere indipendente devi avere la forza di importi.

      Le tue "soluzioni a lungo termine" non si possono fondare sul concetto della "carità" o della "comunione", per il semplice fatto che queste idee sono IL CONTRARIO di come funziona l'universo, contrariamente a quello che il lavaggio del cervello ti fa credere.

      Veniamo al concetto sottostante, quello della "colpa". Semplifico, se arriva il barcone pieno di disgraziati è colpa mia, quindi io per espiare li devo prendere in casa.

      Anche questo concetto va ribaltato. Se il disgraziato è sul barcone E' COLPA SUA, dei suoi parenti e dei suoi antenati. Io non ho alcun "dovere", vedi alla voce "il dovere della accoglienza". Casomai posso avere la "facoltà", cioè posso decidere di fare un "bel gesto" e rifocillare il disgraziato.

      Ma per un semplice fatto geometrico, non posso certo rifocillare tutti i disgraziati del mondo e tantomeno prendermeli in casa. Un miliardo di Africani non ci entra fisicamente dentro casa mia. Bisogna che i suddetti Africani percorrano le stesse tappe che hanno percorso i miei antenati e che mi hanno portato fino a qui.

      Dipende da loro, non da me.

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    6. Magnolia, il potere fa parte del mondo, non lo si può escludere. Anche il senso del territorio è una forma biologica, etologica di potere su quel territorio.

      > soluzioni a lungo termine e costanti
      Quando ti brucia la casa dopo che la anna fumaria ha preso fuoco, invece di chiamare i vigili del fuoco tu chiami l'ordine degli ingegneri o degli architetti pensando che sia necessario riorganizzare a lungo termine riorganizzare l'impianto termico dell'edificio?

      Scusa, questo del negare la violenza dell'attacco migratorio e la necessità di affrontarla in tutti i modi possibili non è avere "il cervello insaponato"?
      Cosa vuoi fare quando sulla scialuppa da 30 posti sono saliti, oltre ai 23 occupanti iniziali, altri 42 arrembanti? La scialuppa alla prima onda inizia ad imbarcare acqua e va a picco. Direi che va anche bene per la coglionaggine di quelli che pensavano a costruire un natante per quelli in mare, invece di prenderli a remate durante l'assalto.
      Alla fine crepano tutti e 65.
      La stupidità porta SEMPRE alle peggiori condizioni possibili.

      > affondare barconi, rispedire esseri umani sotto le bombe e sotto le torture

      Mi rendo conto che abbiamo pochi margini di dialogo. Sulla Siria l'ho scritto mille volte, che stanno collassando per colpa loro e che osservando una rissa di energumeni violenti in strada la cosa peggiore che tu possa fare è chiamarne una parte grossa e metterteli nel tuo appartamento.

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    7. Cosa proporresti te U.per combattere l'invasione?
      Sono curiosa sai?

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    8. Cosa proporresti te U.per combattere l'invasione?
      Sono curiosa sai?

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    9. Io ho già affrontato la questione (se interessa ti passo uno collegamento ad una pagina che riassume un primo insieme di misure). Ma l'importante non è quello che penso io ma quello che pensi tu.
      Dal punto di vista ideologico prova a fare un gioco in cui Magnolia ha la bacchetta magica / potere se non infinito enorme e lo usa per affrontare la questione. Rimango curioso.

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    10. Passami il link.
      Con la bacchetta magica mi basterebbe essere il presidente degli stati uniti.

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    12. Eccoo il collegamento: Contenimento prima, riduzione poi - 2

      > mi basterebbe essere il presidente degli stati uniti

      Sta arrivando ora di cena: cosa fai? Vorrei essere Valeria Piccini.
      Essere una cuoca importante non significa nulla. Il problema è cosa fare, ovvero il processo che ti permette di risolvere un problema, i passi e le risorse per farlo, non assumere un ruolo di possibile risolutrice.

      Quando gli scafisti rossi messi alle strette iniziano a titubare, a vacillare, alla domanda cosa fare contro la guerra migratoria, sai cosa rispondono? Rispondono che il problema dovrebbe essere gestito dalla CE o dall'ONU, dalla Galassia o dal governo panunisferico.
      Non ti dicono come e quando risolverlo, con un giochetto di retorica banale differiscono, delegano, spostano il problema dicendo che manca un qualcosa qualcuno che magicamente dovrebbe (non si sa come) risolvere il problema.

      Allora, se fossi la presidente degli Stati Uniti come risolveresti il problema dello tsunami migratorio in Europa?
      (che sarebbe come chiedere al gatto come mettere in sicurezza il lardo per evitare che i gatti se lo sbaffino).

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    13. L'immigrazione va gestita. Si gestisce espellendo tutte le persone che arrivano senza passaporto e regolare visto.

      Sgombriamo il campo dall'equivoco fondamentale: una piccolissima percentuale di immigrati ha i requisiti per richiedere asilo. Quasi tutti semplicemente vogliono migliorare le proprie condizioni di vita, cercando un lavoro meglio pagato, una società più civile, servizi sociali garantiti, eccetera.

      Quindi l'Italia dovrebbe concedere il visto di immigrazione alle persone che hanno le qualifiche corrispondenti alla offerta di lavoro e nei numeri relativi.

      Dato che in Italia non c'è affatto carenza di manodopera, men che meno di manodopera non qualificata che non parla, legge e scrive italiano, in linea generale i numeri che si dovrebbero accogliere sarebbero minimi. Anche perché, dovendo scegliere, converrebbe offrire lavoro ad immigrati che vengano che ne so dall'Ucraina piuttosto che dal Nord Africa, per ragioni evidenti.

      Ribaltiamo il discorso: come dico sempre, liberalizzare l'ingresso e la residenza in Italia, abolendo qualsiasi vincolo, significa semplicemente abolire il concetto di Stato - Nazione. L'immigrazione incondizionata significa che l'Italia è solo il nome di una località. Ma se questo è vero, io non ho motivo di pagare le tasse o di rispettare le leggi dello Stato che non esiste.

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    14. I giudici hanno
      o - rilasciato una serpe in seno libica che studiava in Sicilia e che implementava la jihad
      o - negato gli arresti rilasciato uno scafista del Mali che, ovviamente, ora è irriperibile.

      Poi qualcuno mi dica che non esiste un disegno e solidale tra gli scafisti cattocomunisti nostrani e quelli nordafricani.

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    15. Ma UomoCoso, ci sono Paesi come la Francia dove interi quartieri o borghi sono ormai terreno extra-territoriale, un altra Nazione e da dove escono personaggi armati per fare strage.

      Da noi siamo ancora nella fase in cui il tizio "minaccia" e "c'è il rischio" ma li da loro ormai è una certezza.

      Eppure... si continua con la politica del Fatto Compiuto.

      La Francia non è dei Francesi, l'Europa non è degli Europei. E' assolutamente normale che "capitino" le stesse cosa a Parigi, a Gerusalemme, a Kabul o ovunque.

      Oggi il Comune di Milano retribuisce con 400 euro chi ospita almeno uno straniero. Non posso usare il termine "immigrato" o "profugo" o "rifugiato" e nemmeno il termine "illegale" perché, sempre per il Fatto Compiuto, ormai sono parole prive si significato.

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  5. Io mi auguro lavoro per i giovani, per i vecchi, per il Sud, per le donne.

    Mi auguro la fine della evasione fiscale, che finalmente le paghino tutti, le tasse, sopratutto i padroni.

    Mi auguro che si realizzi il rispetto per l'ambiente.

    Mi auguro che cessino le guerre e che l'Europa diventi veramente accogliente, abolendo tutte le barriere che non possono fermare chi fugge dalla disperazione.

    Mi auguro che si riconosca il valore della immigrazione che versa nelle casse dello Stato più di quanto ne riceve.

    Infine, mi auguro che cessi ogni diseguaglianza e discriminazione.

    ---------------------------

    UomoCoso, auguro ad entrambi la salute ma di prendere una botta in testa e di diventare cretini, staremmo molto meglio. Potremmo perfino diventare Presidenti.

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    1. Le bojate per idioti che hai citato sono il risultato della cattoperistalsi presidenziale sansilvestrica?

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    2. Ah. bene, tu la botta l'hai già presa... :)

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    3. Dai. Non sono il "risultato", il risultato conclude un processo.

      Sono solo l'ennesima eco, gli slogan vanno ripetuti ogni momento fintanto che non cominciano ad avere un senso e poi diventano la "realtà".

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    4. Se hai preso la botta in testa che mi auguro, a questo punto non te ne rendi più conto e sei felice. Altrimenti ti troverai a pensare che razza di gente hai attorno, robot che ascoltano o leggono le frasi di cui sopra e ne escono tranquillizzati e motivati, invece che incarogniti e spaventati.

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    5. Oh e io che stavo per condividere allegramente gli auguri di Lorenzo, i più sensati letti finora.

      Uomo, che il 2016 realizzi soprattutto il punto uno della tua lista.

      Buon anno,
      P

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    6. Vedi come sarebbe facile mimetizzarsi in mezzo a voialtri robot.

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    7. x Pippa:
      Sì, direi che sarebbe proprio ora di un bel po' di figa. Scusate la schiettezza ma direi che le cose bisogna dirle come sono.

      x Lorenzo:
      Uno degli amici alpinisti, lombardo, mi fa sempre ridere con la sua battuta di alta bassa filosofia goliardica :- "Beati voi che non capite un cazzo!".
      Sì, essere lobotomizzati e nel gregge per molti è rassicurante (per me è incomprensibile, direi quasi insultante, fino al punto tale che, non di rado, ho difficoltà a stare nel gruppone anche quando questo ha una posizione sensata).

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    8. Ohpersancrisostomo, ho commentato colla vecchia identità. Scusate.

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    9. L'aforisma corretto sarebbe:
      1. tu si che vai bene
      2. che non capisci un cazzo

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  6. Anche io mi auguro più passione. .l`innamoramento vade retro....`na roba che a che fa solo male a nominarla.
    Uomo però non sono tanto daccordo quando dici che il tango è antitetico a un rapporto.
    Vuol dire che tutti coloro che lo praticano non hanno una vita privata? Non credo. ..
    Secondo me si tratta di dare il giusto equilibrio ai vari aspetti della vita. Lavoro, interessi, privato. Non è facile ma si può fare. Ovvio devi trovare (o farti trovare) da una persona che capisce e apprrezza le tue passioni, e magari ne abbia anche lei di sue così nessuno dei due si spalma addosso all`altro cercando di fagocitarlo nell`esclusività del rapporto. Il che è sempre un grosso errore. Buon anno! :)

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    1. Vedi risposta sopra a Magnolia. In gestione dei progetti (project management) uno dei fondamenti è di NON mischiare affetti e amicizie con i progetti, di tenerli fuori dei progetti.
      Ecco, per pensare alla discussione da gioi, un errore comune è quello di considerare che l'eros sia esente dalle dinamiche che riguardano tutto il resto dell'esistenza.

      Da aggiungere che i progetti più rischiosi, sono quelli a maggior valore aggiunto (altro fondamento della gestione dei progetti).

      Buon anno, Spirita.

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  7. Un saluto, uomo. E buon 2016.
    (Quella di 'Monologo in Nero')

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    1. Oh che meraviblia, eSSe, sei tornata!?
      Buon anno.
      Ma il tuo diario? Ho provato ma mi dice che non sono "stato invitato a leggere questo blog".
      Hai ripreso a scrivere?
      Buon anno a te, eSSe. Felice che tu sia riapparsa.

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  8. io non mi auguro nulla, anche perché porta sfiga

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  9. Io invece biecamente mi auguro:
    0) salute (come adesso, o di più)
    1) lavoro (come adesso, o di piu)
    2) cervello funzionante (come adesso, o di piu)
    3) soldi (di più, possibilmente)
    ovviamente anche per i miei figli e famigliari.
    Per il resto puo' succedere quasi qualunque cosa, che tengo botta.

    Buon 2016 uomo!

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    1. Buon 2016, nuvoletta.
      Beh, allora ti auguro salute, lavoro, mente e denari! :)

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  10. A proposito, UomoCoso, senti, il tango ti fa male, tu devi darti alla chitarra classica. Mostro un esempio, fai attenzione al solfeggio:
    https://www.youtube.com/watch?v=F6DusvaRmyY

    (l'ho preso da un coso che hai collegato qui a fianco).

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    1. La chitarrista ha una notevole "cassa armonica"! :)

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  11. Magari alcuni li capisci solo te, ma è a te che scrivo:
    1) di non fare troppi danni
    2) di avere più tempo per l'orto
    3) di andare a Cuba
    4) due lauree per le baffine
    5) visto che hai risvegliato un blog di ricordi e che i desideri sono gratis: di andare un po' oltre

    Buon anno orsone

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    1. L'unico motivo per andare a Cuba è che ci sono le donne che la danno via a poco.

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    2. No, Lorenzo.
      Cuba è uno dei pochi paesi che è riuscito ad affrontare in modo intelligente una transizione brutale, è uno dei pochi paesi americani in cui la merda USA è ancora marginale, è il paese con la più alta resa produttiva per unità di energia utilizzata (lo era fino a qualche anno fa), l'unico paese che fa ricerca con ottimi risultati su medicina sostenibile.
      Il fatto che sia un regime comunista non significa che sia il male del mondo.
      A Cuba puoi (potevi) girare la sera in tutti i quartieri senza alcun rischio: prova a fare un 1/4 di quello in altri paesi vicini. Sì sì.
      I regimi non hanno solo contro, hanno anche dei pro.

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    3. Baffus, tu hai un orto? Ti invidio di brutto! :)
      Andare a Cuba? Consiglio di diventare un po- salsero, prima (tu e la Baffina), è un modo eccellente per entrare in quella cultura.

      Sull'andare oltre, provaci almeno t8u, Baffus, io ti sostengo idealmente con tutta l'energia e i buoni auspici che posso.

      Buon anno, s'cet!

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    4. Cuba è anche il paese dove ci sono pochi quartieri utili alla prostituzione ed il resto del paese in cui se una donna viene trovata con uno straniero viene sfregiata e marchiata. Luminoso esempio proprio.

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    5. UomoCoso, sei che mi fai ridere con la tua fantasia su Cuba? Ma già, te sei la stessa persona che si immagina cavalcare in una Emilia medievale neoromantica. Vivi di queste fantasie, vai a Cuba, gira di sera per tutti i quartieri. Perché si sa, il Comunsmo purifica, prima della rivoluzione dei "barbudos" Cuba era il bordello degli Americani, poi automagicamente importando un po' di kalashnikov i Cubani si sono trasformati tutti in filosofi cinici e vergini vestali.

      Sai qual'è il paese sud americano che si avvicina di più agli standard europei? il Cile di Pinochet.

      Fai una ricerca che non sia fondata solo sul Manifesto e poi mi dici.

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    6. Il fatto che la criminalità diffusa (vedi lievismo) sia un segno delle società corrotte è un dato di fatto.
      Il fatto che a Cuba o in Corea sia molto più sicuro che girare in viale Padova a Milano, trovarsi in un treno assaltato tra Modena e Rimini, etc. sono fatti.
      Nel tuo anticomunismo vuoi negare l'ecologia della repressione, anche se questa è imposta da regimi comunisti.

      Aggiungo che la mia conoscenza di Cuba risale al 2003.
      Non ho mai visitato il Cile e non so se esso sia più o meno sicuro di Cuba, per i turisti.
      Ma se paragono Cuba con altri paesi limitrofi, Haiti, Santo Domingo, Giamaica etc. ti rendi conto come Cuba sia una isola di sicurezza e stabilità sociale senza confronti.

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    7. Alahambra, paragona la prostituzione di Cuba con quella, ad esempio, della Tailandia o di altri paesi del secondo o terzo mondo.
      Le donne dei paesi opulenti/consumisti non hanno bisogno di prostituzione diretta per vivere bene, usano quella "indiretta".

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    8. Quando manca il lavoro e non hai altre alternative anche nei paesi opulenti si pratica la prostituzione per vivere. E negli anni oassati di crisi in cui tante donne hannovperso o non hanno trivato sbocchi, la prostituzione fai da te é stata ( e credo sia ancora) piuttosto diffusa. Poi ci sono le donne ( o gli uomini) che si prostituiscono non per bisogno ma perché gli piace farlo e quelle che non si prostituiscono direttamente ma indirettamente usando il sesso per ottenere favori. Le vere `puttane` per me sono queste. Così come lo sono tutti coloro che si vendono per avere vantaggi. Tipo certi politici. Ma questo é un altro discorso.

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    9. UomoCoso, ripeto, il mito di Cuba è più vecchio di te. Viene dai tempi in cui partivano col camion da un paese della Toscana per andare a ritirare gli animali donati dalla Unione Sovietica per popolare un giardino zoologico intitolato ad un partigiano ucraino.

      Tutte balle.
      I Paesi comunisti, INCLUSO CUBA E COREA, furono paesi poveri o poverissimi e tu che fai il viaggio a cuba sei come i Tedeschi che visitavano il Sud Europa alla ricerca delle rovine del classicismo e poi facevano i ritratti dei soliti "miti pastorelli", che un mite pastorello, esempio di virtù bucoliche, non manca mai.

      Esiste un solo criterio di valutazione, tu andresti a vivere a Cuba come un Cubano o in Corea come un Coreano?

      Io non so quanti cadaveri trovino gli spazzini nei canali di scolo ogni mattina in giro per Cuba e la Corea, però so per certo che in Corea vige il lavoro coatto, cioè le corvee che la gente è tenuta a fare per lo Stato (quindi per il Partito e il Caro Leader) e il servizio militare dura da 5 a 8 anni, 10 in marina e poi sei nella riserva, quindi altro lavoro coatto.

      E qui torniamo ancora alle virtù della vita nel medioevo, quando i servi della gleba non avevano tempo e modo di oziare e quindi di corrompersi coi vizi.

      L'ultimo problema dei Cubani è la prostituzione. E' gente che vive schiava di un regime aristocratico. Non posso pensare alla idiozia del turista che va la a dirgli quanto sono fortunati.

      [bestemmia] non posso pensare di conseguenza ai danni celebrali che il Comunismo ha causato a milioni di Italiani, per generazioni.

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    10. UomoCoso - Vauro. Mi ti immagino mentre giri per l'Emilia su un sidecar in tenuta da guerrigliero. Ma si dai, ormai ho perso ogni speranza.

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    11. > I Paesi comunisti, INCLUSO CUBA E COREA, furono paesi poveri o poverissimi

      Nessuno nega che Cuba (non conosco la Corea del Nord) siano paesi poveri.
      Il fatto è che tu, crapa dura, non vuoi capire che sono molto più dignitosi e con un livello di vita migliore che paesi "liberisti" a poche decine di km come Haiti o la Giamaica.

      Non ho alcun dubbio che io andrei a vivere a Cuba invece che ad Haiti, in Giamaica o in Honduras.
      Tant'è che nonostante i limiti e le leggi esiste(va) un movimento cospicuo di immigrazione anche dall'Italia che il governo cubano stroncò con maniere forti (il paese, dopo la crisi dell'89, non poteva permettersi immigrazione pena il tracollo).
      I comunisti cubani, in tema di lotta all'immigrazione - compresa quella "ricca" - hanno un sacco da insegnare ai cattocomunisti collaborazionisti nostrani ed europei.

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    12. Spirita, sai che considero la professione della prostituta massimamente ecologica e quindi nobile. Senza la prostituzione il mondo sarebbe pieno di gente pericolosa, svalvolata e in preda alla violenza del testosterone.
      Il fatto che il Do ut des! sia chiaro ed esplicito (e non travisato come in molte coppie) già di per sé un valore.

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    13. UomoCoso, sei ridicolo.

      Dignitosi sto cazzo. Non esiste dignità quando sei in fila per il pane e la salsiccia ne quando sei costretto a lavorare col fucile puntato per edificare questo oggetto utilissimo: Comunismo

      Sei ancora più ridicolo se consideri che attorno ai tuoi "paradisi del popolo" ci sono filo spinato e campi minati, non per tenere fuori nemici che non saprebbero cosa farsene di montagne di "dignità" e di miseria, ma per tenere dentro i dignitosissimi e felicissimi cittadini di quei Paesi, [bestemmia].

      Sei anche ridicolo perché mi dici che vorresti stare a Cuba invece che ad Haiti. Non capisco la logica, perché non dici che vorresti stare a Cuba invece che in Nuova Zelanda? Cuba è il il "paradiso" che però, guarda caso, si confronta con un cesso smerdato, non con un posto "normale".

      Vabè, tanto lo sapevo, non mi sorprendi UomoCoso.

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    14. Lorenzo, tu sei ridicolo nella negazione di fatti oggettivi.
      Ma tu non credere a quello che dico.
      Fatti un giro in Giamaica la sera e uno a Cuba.
      Prova.
      Sì sì.

      E' del tutto ovvio che si paragona Cuba a stati similari vicini e non alla Nuova Zelanda o all'Austria.
      Altrimenti potresti paragonare le isole Samoa con il Liechtenstein etc.
      Si può paragonare tutto, anche le pere con i riduttori di pressione.

      Mi sorprendi anche tu, Lorenzo. perdi razionalità nella tua passione libertaria anticomunista che, per molte cose, condivido.

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    15. No, fammi capire per quale ragione tu dovresti uscire di casa e andare a Cuba oppure ad Haiti.

      La ragione tradizionale per andare in quei posti è che, essendo dei cessi malcacati, non valgono le leggi del "mondo civile" e quindi il viaggiatore con una certa mentalità ci trova quella "trasgressione" che in patria non può trovare. Uno degli aspetti è il noto "turismo sessuale", per cui non so quanti figli italiani sono stati minacciati di espulsione dall'asse ereditario quando si sono presentati a casa con una mulatta tanto ma tanto innamorata.

      Adesso scopriamo che a Cuba non si va come in un altro cesso malcacato per trovare zoccole, travestiti, bambini, animali, vegetali e minerali, droga, qualsiasi cosa. No, li si va per passeggiare indisturbati la notte. A me è capitato qualche volta di camminare di notte per la mia città e, siccome non è un Paradiso del Popolo, ho evitato certi angoli. Normalmente però di notte dormo, non sento la necessità di verificare le statistiche sul crimine violento ne ho ragione di cercare qualcosa nel buio al limitare della città, per citare Bruce Springsteen.

      Per il momento faccio due altre obiezioni alla tua logica assurda:
      - quindi l'Iran è un posto civilissimo, perché dovendo scegliere tra l'Afganistan e l'Iraq che sono zone di guerra... Viva gli Ayatollah.
      - te lo ripeto UomoCoso, tu non sai quanti cadaveri vengono trovati ogni mattina a Cuba, non solo perché non sei testimone oculare ma perché a Cuba c'è una dittatura che per sua natura ha il controllo dell'informazione. Un controllo molto più grossolano e palese di quello che abbiamo da noi, voglio dire.

      Il resto, cioè che Cuba è un posto dove le Forze Armate puntano il fucile sui Cubani, non diversamente da come faceva la Stasi in Germania o che ne so il XKWY in Cecoslovacchia, è una ovvietà che mi da fastidio doverla ribadire.

      Mi dici che sono "anticomunista"?
      Perché, c'è qualcuno sano di mente che può essere "procomunista"?

      Boh, questa barzelletta la possiamo raccontare qui in Italia dove il Comunismo PER FORTUNA non ha avuto modo di renderci tutti "dignitosi" come i Cubani. Vai un po' a fare un viaggetto nei paesi dell'Est Europa e quando sei li tira fuori una bandiera con falce e martello e intona l'Internazionale...

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    16. Non abbiam bisogno d'andare fino a Cuba per trovare luoghi ove la civiltà latita. A me basta prendere la bicicletta ed entrare in Alessandria, per dire, o (da qualche anno) anche in molti dei paesi dei dintorni, ormai ridotti a non-luoghi che fatico perfino a descrivere. Se invece della bicicletta prendo il treno per raggiungere, che so, Genova, Torino o Milano... be', con le parole di Lorenzo che accolgo in pieno, quelle sono l'inferno.

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    17. MrCoso, te lo sai che ogni weekend ci sono file di italiani che si imbarcano per volare verso il nord-est Europa?

      Secondo te ci vanno per visitare l'unico caso al mondo di piazza a triangolo isoscele? Ci vanno per il piacere di fare una passeggiata notturna senza timore di essere importunati?

      No no, ci vanno perché trovano facilmente compagnia, sia perché l'italiano con canarino sopra la finestra ha ancora un certo fascino in certe aree d'Europa, sia perché costa molto meno che fare o provare a fare lo stesso in Italia.

      Certo, se cerchi la coltellata la trovi facilmente vicino casa tua. Anche la professionista dell'amore la trovi con relativa facilità. Ma non provi ne l'esperienza di essere qualcosa di esotico per chi ti guarda ne l'esperienza di essere considerato ricco. Sei solo uno come un altro.

      Per il resto, l'inferno ha diversi gironi.

      Per esempio, considera la mente di UomoCoso, un ometto che per il resto ti sembrerebbe avere un certo spessore e che pure ci racconta ancora certe favolette sul Comunismo che redime i poveri, che dona la "dignità".

      Facevamo due esempi, la Corea del Nord l'abbiamo abbandonata subito perché li UomoCoso non può nemmeno raccontare la barza del "confronto coi vicini" dato che ormai anche i Cinesi al confronto dei Coreani sembrano gli Americani. Siamo rimasti con Cuba che è tanto meglio di Haiti o della Jamaica, che sono a Est e a Sud, omettendo le Bahamas e la Florida che sono a Nord o il Messico che si trova a Ovest. Per qualche strana ragione a Cuba sono tutti felici e contenti, tutta brava gente, amichevoli, onesti, non conoscono il peccato grazie all'azione salvifica del Comunismo. Invece in tutto il resto del Centro e del Sud America sono tutti tagliagole e mignotte, causa imperialismo americano e corruzione capitalista.

      La cosa divertente è che lo stesso identico discorso fino a una trentina di anni fa te lo facevano pari pari a proposito, che ne so, della Polonia o dell'Ungheria. Vuoi mettere le facce sorridenti, i gesti amichevoli, le vite rilassate di quella gente a confronto degli Europei dell'Ovest, il luogo dove l'uomo si arricchisce sfruttando i suoi simili, dove il padrone affama gli operai, dove larghi strati della popolazione sono poveri e oppressi? Potevi mica girare tranquillo di notte per Londra o per Copenhagen come facevi per Budapest. Poi puff, sparito tutto con gli sguardi sbarrati dei Tedeschi dell'est che attraversano la frontiera.

      Passano gli anni e finalmente si può riscrivere la Storia all'indietro. L'unico problema è che non ne vogliono sapere a Budapest di fare le parate con Marx ed Engels. Non si rendono conto che le loro donne, che prima erano sessualmente libere (il Comunismo ha inventato gli anticoncezionali, si sa) adesso sono zoccole per colpa del Capitalismo. Che i loro giovani, una volta operai e contadini con la mascella granitica o intellettuali con l'occhialino tondo adesso sono venditori strafatti di bamba.

      Ci rimane solo Cuba, il paradiso tropicale. Dove le donne si innamorano di te e ti vogliono sposare, dove gli uomini sono tutti amici e ti invitano nel retro per una bevuta.

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    18. Non sono mai stato a Cuba, troppo sbattimento, non mi interessa. Quel che mi interessa è la deriva pilotata con la quale un'accozzaglia di dirigenti ha scientemente buttato nel cesso il posto dove vivo e che, in senso figurato, tiene la mano sulla catenella pronta a tirare lo sciacquone. Chiedendomi pure di sorridere! Sono comunisti? Non sono comunisti? Francamente, non mi interessa il colore della casacca che indossano per l'occasione. Sono esseri che in altri tempi sarebbero stati raffigurati con coda, corna e forcone, il prêt-à-porter non conta, è solo un travestimento.

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    19. x Lorenzo:
      Quando si osservano alcui fatti oggettivi positivi di regimi sinistri tu perdi il lume della ragione. Perché anche tu sei umano e quindi non puoi essere coerente tra la razionalità e la tua passione anticomunista (che è parecchio razionale).
      Il fatto che non vuoi accettare è che non esiste il bene e il male ma delle realtà con pro e contro e quindi diventi irrazionale.
      Gli islamici alla mecca tirano le pietre contro il belzebu', tu tiri le parole contro i komunisti.


      Non seguo più le vicende di Cuba da anni, diciamo da una decine di anni o quasi.
      Allora, quando ballavo furiosamente ancora cubano, seguivo molto le vicende di quel paese.

      > > Per qualche strana ragione a Cuba sono tutti felici e contenti

      A quel tempo, sapevo che quasi la metà delle più o meno belle cubane che si accompagnavano con uomini di varia sorte (anche cessi inchiavabili, non di rado con un buon reddito, il turismo a Cuba èra costoso, e ora ancora più mi ha detto una conoscente salsera che ho visto di recente) dopo sei mesi si separava e tornava a Cuba.
      E' vero che a volte passavano dalla dolce vita de L'Avana ad un paesino ramingo delle Marche a fare la badante, o l'operaia o altro
      Conoscevo casi di belle donne cubane che, dopo essersi accorte che i ritmi qui sono forsennati e avre un cellulare all'anno nuovo o la Golf tedesca, non garantiva il ben-vivere, il ben-essere che avevano a Cuba prendevano su e se ne tornavano a casa.
      Infatti è noto che molte persone si prendono il "mal di Cuba" e non poche tentavano di rimanere là.
      POi se vuoi credere che siano fandonie o miei atteggiamenti filo-komunisti fai pure.
      A Cuba molta gente (specie cio' che sono ed erano le classi "dirigenti", bianche) vive dignitosamente anche se non c'era alcun strato abbiente. E vive dignitosamente e in un contesto massimamente gradevole.
      Non hanno la Mercedes ma escono per camminare e passeggiare sul Malecon dove decine di artisti di strada, non rincoglioniti da SKY, pleistescion, turismi massificaticonsumistici, oppio televisivo pro vendita di auto inutili, oppi calcistici, etc. ogni sera improvvisano micro spettacoli improvvisati.
      E alllahluridomaialechemiviendabestemmiare, girano sole la sera, un livello di sicurezza che noi non ci sogniamo neppure e questo l'ho vissuto io per quasi due settimane tutte le sere, l'ho visto con i miei occhi e non puoi fare il coglione di dirmi che è il manifesto che mi ha catewchizzato.
      Sempre ricordando che sono molti anni che non seguo più le vicende cubane.
      Prendi tutto e butta via, Lorenzo.
      Cuba è il male, tutto, da Castro fino all'u;timo tacchino! ;)

      P.S.
      Per i cattocomunisti nostrani: imparare da Cuba la lotta all'immigrazione clandestina e l'ecologia della repressione.

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    20. Ebbe però desso però mi devi DIMOSTRARE dove ho perso il lume della ragione [bestemmia].

      Perché [bestemmia] i fatti sono fatti.

      "l'ho visto con i miei occhi e non puoi fare il coglione di dirmi che è il manifesto che mi ha catechizzato."

      Io ho detto nella riga zero che tu sei avvezzo ad assumere delle pose, comportamenti stereotipati, senza nemmeno rendertene conto.

      Le cose che scrivi di Cuba le dicevano trecento anni fa i Francesi e gli Inglesi che navigavano per incontrare tribù remote, duecento anni fa i Tedeschi e gli Inglesi che facevano i viaggi tra le rovine e i paesaggi del Sud Europa e più recentemente gli Europei e gli Americani che andavano in pellegrinaggio dai guru indiani.

      C'è tutta una letteratura sulla fasullaggine del turista che osserva come vivono bene i "nativi" del posto di merda XYZ.

      Cuba è il Male? Bah, ciccio, il Male quando esisteva aveva bel altro spessore. Cuba continua ad esistere nella sua forma attuale perché non conta un cazzo, è un angolo di mondo dimenticato da Dio e dagli uomini, tranne quelli che ce l'hanno come stereotipo letterario.

      Il Male non ha cominciato a scricchiolare tra le canne da zucchero di Cuba o tra le sigaraie, ha cominciato a scricchiolare nelle distese di casermoni di cemento e nei cantieri navali.

      E' ovvio che se vivi in un posto tropicale e hai una scodella di pappone tutti i giorni, la vita in qualche maniera è più sopportabile che se vivi a 30 sottozero e non vedi mai la luce del sole. Per non parlare del fatto che fare finta di lavorare nei campi è molto più riposante che fare finta di lavorare in una acciaieria.

      Si si, i cattocomunisti nostrani devono imparare da Cuba, di tutti i posti del mondo, Cuba. [bestemmia].

      Non posso nemmeno dire che sei pazzo, queste minchiate le sentivo da ragazzo al circolo ARCI, quindi.. al massimo sei triste, in questa posa triste.

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  12. A te non auguro alcunché: quello che trovo sensato augurare non è quello che vuoi e di quello che vuoi non condivido alcuna parte. (Anzi, è proprio in antitesi)
    A me auguro la serenità che percorro e la quiete dentro e fuori di me.

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    1. Praticamente una maledizione.

      Secondo me sei molto meno serena di quanto millanti.

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    2. Sbagli parecchio e confondi la serenità con il guardare il mondo e le persone per quello che sono. Sono bel lontana dal Nirvana ma contemporaneamente quello che faccio dico e penso sono in linea con la mia visione di vita e del mondo, senza strappi né contraddizioni. Sono questa e mi circondo delle persone che scelgo con molta cura. Questo mi rende molto serena e sicura.
      Ed è esattamente il contrario di quanto dici: non posso augurare a qualcuno qualcosa che trovo sbagliato nello stesso modo in cui, per rispetto, non posso augurargli ciò che lui trova ripugnante.

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    3. Ciccia, tu nella tavola periodica degli elementi sei dalle parti dello Unbinilio.

      Secondo te, sentiamo, a quale scopo scrivi sul blog di UomoCoso che non condividi "alcuna parte" di "quello che vuole" anzi sei in antitesi, senza argomentare il come, dove e perché?

      In subordine, a quale scopo ci fai sapere che percorri la serenità che ti auguri e la quiete, quindi che tutto rimanga nel suo stato presente?

      Non ti rimprovero quello che scrivi ma che non argomenti, la butti li cosi, tanto per. Bella posa e poi?

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    4. Va bene Lorenzo. Come ti piace di più pensarla. Ho argomentato fino alla nausea e il fatto che tu o altri non condividano non cambia il dato. Mi hai detto che sono perentoria ed è vero, qui su queste pagine lo sono, perché è l'unico linguaggio che comprendete, perché le sfumature non vi piacciono, perché tentate di ridicolizzare e provate con il più becero dei sarcasmi. Quindi mi adeguo e lascio cadere le mie parole. I miei perché sono palesi così come i miei pensieri e le mie azioni. Non ho bisogno né ho dovere di argomentare con miliardi di parole ciò che si descrive in tre righe.

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    5. Voglio bene ad Alahambra per il suo carattere e una buona dose di intelligenza (non tutta, eh!? ;).
      Però anche io mi chiedo perché ella legga qui da anni. La risposta ufficiale è che ella non viene qui per le cose, gran parte delle quali non condivide o è perfino contraria, ma perché trova altre persone che trova stimolanti.
      Io non sono convinto, perché un ambiente sgradevole lo si abbandona relativamente in fretta, non èsufficiente che lo frequentino persone affini.

      Può essere che il radicalismo che non le appartiene ("perché le sfumature non vi piacciono") la attragga.

      > Non ho bisogno né ho dovere di argomentare con miliardi di parole ciò che si descrive in tre righe.

      Quella della comunicazione per slogan è uno dei miti, delle credenze della liquidità.

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    6. AlaCosa, sei in palese contraddizione.

      Se hai argomentato in passato, se tutto è stato già detto, non devi più scrivere nulla, venire qui a dire "non condivido niente", è una posa.

      Ok, lo sappiamo che non condividi niente. Adesso lo archiviamo e non ce lo devi ricordare MAI PIU. Era vero anche una settimana fa, no?

      Oppure, non hai argomentato a sufficienza, quindi l'unico scopo e senso che può avere affermare che non condividi niente consiste nello spiegare cosa non condividi e perché.

      Io non ho detto che non condivido l'argomentazione, affermo che non ha alcun senso logico il tuo commento. Al massimo vale come una pernacchia. Le pernacchie le puoi fare, una, due, tre, poi però basta.

      La ultima affermazione "non ho bisogno" è abbastanza ridicola, dato che se non hai bisogno di scrivere nessuno ha bisogno di leggere. Invece la parte dove dici "ne ho il dovere" è ovviamente FALSA, tu hai precisamente il dovere di argomentare quando affermi una qualsiasi cosa.

      Mi sa che non hai capito bene il senso di "libertà". La libertà non significa fare i peti in faccia al prossimo, significa avere la facoltà di decidere e di assumere la responsabilità delle decisioni, cosa che necessariamente implica il concetto del "dovere". E' un dovere che non ti deriva da una imposizione altrui, viene dalle tue stesse decisioni.

      Per esempio io di UomoCoso non condivido affatto l'ecumenismo, il suo dare un colpo al cerchio e uno alla botte, essendo quasi sempre in contraddizione con se stesso.

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  13. Scappo che sono invitato a pranzo da contadini amici qui sopra. Dopo finirò di commentare.

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  14. Visto il modo in cui ti auguri di poter trovare sfogo alla tua fame di passione erotica, ti auguro poterlo fare senza ingravidare qualche signora, particolarmente se si tratta di una delle tante antiabortiste convinte che circolano per l'Italia. Senza ironia, eh! E' un augurio sincero.

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    1. Ecco, per esempio io non condivido questo discorso.
      L'aborto NON E' UN METODO CONTRACCETTIVO.

      Io non ammetto il concetto del concepimento accidentale. Ma se lo ammettessi, normalmente la legge non consente di sfuggire alle responsabilità di un incidente. Non è che se tiri sotto uno mentre guidi la macchina sei autorizzato a fare retromarcia e passarci sopra un'altra volta per finirlo, cosi risolvi il problema.

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    2. Be', certo. Neppure le scialuppe sono mezzi di navigazione intercontinentale, però sulle navi le montano lo stesso. Chi sale su una nave generalmente spera con tutte le sue forze di non doverci mai salire e fa quel che può per poter fare a meno di salirci, ma se capita... meno male che c'è la scialuppa. "Navigare" con una signora antiabortista è come salire su una nave senza scialuppe -- hai voglia a metterti addosso il giubbotto di salvataggio!

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    3. Pensiero tutto storto.

      Primo, secondo me tutti, uomini e donne, dovrebbero essere "anti-abortisti", cosi come nel sillogismo strampalato tutti dovrebbero essere contro i naufragi.

      Secondo, il fatto di salire su una nave e il fatto che questa nave sia attrezzata in un modo o nell'altro, non "capita". Non "capita" di copulare, tipo "oops, stavo andando per i fatti miei e sono scivolato dentro una vagina, ne capita di copulare con una "signora anti-abortista" cosi come non "capita" di copulare con un dromedario.

      Terzo, se capita il naufragio, ci sono delle regole, non esiste il "si salvi chi può", condizione dove qualsiasi cosa vale pur di mettersi in salvo. Infatti quando le regole non vengono rispettate, non solo qualcuno si fa male ma qualcun altro finisce in galera. Esattamente come per qualsiasi altro "incidente".

      Se non fosse cosi, dopo avere detto "non sono stato io" e dopo avere detto "sono cavoli tuoi", viene il dare una bastonata in testa a chi ti sta in mezzo ai piedi, sia la persona che hai stirato con la macchina o la "signora anti-abortista".

      Qui sotto c'è un pensiero vagamente infantile e narcisista.

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    4. Visto che la metti sull' "infantile e narcisista", aggiungo che la cosa più infantile e narcisista che si può concepire è concepire. Per cui in modo assai poco infantile e narcisista sono quasi vent'anni (tra pochi mesi) da che mi sono chirurgicamente attrezzato per evitare l'uso delle "scialuppe". Ciò non toglie che consideri il pensiero ideologicamente (o religiosamente, che è lo stesso) antiabortista qualcosa di sproporzionatamente stolto.

      Ovviamente è più che lecito pensarla diversamente e regolare la propria vita di conseguenza. Come la responsabilità penale, anche quella riproduttiva è personale. O almeno dovrebbe esserlo.

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    5. Secondo me non ci hai pensato abbastanza. Qui non si discute nel merito della SCELTA se concepire o non concepire. Posto che l'idea di impedire a qualcuno di concepire per legge o la regolamentazione delle modalità e delle finalità del concepimento si ritrova in certi racconti di fantascienza.

      Qui si dice che UomoCoso farebbe bene a scegliere una partner favorevole all'aborto perché se per disgrazia questa dovesse concepire, si può ricorrere all'aborto per rimediare, oppure viceversa, ce UomoCoso dovrebbe prima assicurarsi di avere a che fare con una signora disposta ad abortire, a scongiurare il rischio.

      Che è un ragionamento involuto e appunto, infantile e narcisista. Infatti funziona cosi: siccome aborto, allora partner disposta ad abortire, quindi sesso. Si parte dicendo che il pre-requisito per il sesso è l'aborto. Vedi te se è una idea sana. A me pare di no.

      Da dove viene questo ragionamento paradossale? Dalla propaganda che inizia qualche decennio che puntava e ancora punta allo scardinamento della società minandone i ruoli e i comportamenti.

      Non solo si commercializzano i contraccettivi come strumento ricreativo, non solo si regolamenta l'aborto come "eccezione" ma si introduce l'artificio retorico della riduzione dell'essere umano ad oggetto, artificio di cui l'aborto come anticoncezionale è solo uno degli aspetti, posso citare gli altri come l'utilizzo di embrioni umani per ricavare cure mediche o cosmetiche, l'uso di "uteri in affitto" per incubare feti costruiti in laboratorio che poi vengono commercializzati come prodotti industriali, eccetera eccetera.

      Qui non si dice nemmeno che bisogna operare una qualche forma di controllo demografico. Si dice solo che bisogna separare il sesso come ricreazione, come intrattenimento, come ricerca del piacere, da qualsiasi cosa, a qualsiasi costo. Che poi vengano prodotti in separata sede milioni di neonati in laboratorio o che si importino già fatti dal terzo mondo centomila per volta, nessuno se ne preoccupa, sono due binari che non si incontrano mai.

      Dicevo infantilismo e narcisismo, secondo me fa tutto parte del processo per cui l'uomo e la donna contemporanei sono formati per essere eterni fanciulli.

      Quindi quando dico che il sesso non è diverso da guidare un'auto, faccio una affermazione che viene letta in tutta altra maniera rispetto a come la intendo io. Per me entrambe le cose richiedono uno "status" per cui sei "abile" e "responsabile", per altri invece significa solo che giochi con l'auto e giochi col bigolo e la patata.

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    6. Devo tornare sulla questione importante.
      Pausa pranzo ormai è agli sgoccioli.

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    7. Lorenzo, nelle condizioni che descrivi sarei un sostenitore dell'astinenza senza se e senza ma.

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    8. Tra tutto e niente ci sono un certo numero di stati intermedi. Cosi come tra saltare con la moto sopra 56 auto incendiate e una piscina di coccodrilli e stare sdraiati e immobili ci sono un certo numero di stati intermedi.

      Il punto che volevo sottolineare è che ogni azione richiede la capacità di condurla e di affrontarne le conseguenze, contrariamente alla propaganda con cui ci indottrinano ai comportamenti istintivi e irresponsabili.

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    9. L'aborto è una extrema ratio quando altre cose precedenti sono fallite o sono sfuggite di controllo.
      Ecco, io a Trieste con A-Woman penso che persi il controllo sotto la spinta della biologia.
      In ogni caso, dal punto di vista etico - come ho scritto - che NON è quello morale, ogni essere umano in più è un problema che condusse, sta conducendo e condurrà a carneficine, a mattanze pazzesche, a violenze aberranti.

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    10. In ogni caso sono in cast(r)ità da tempo, quindi non avrei alcun interesse a sostenere una posizione particolare.
      Semplicemente, per ora, la questione non sussiste.

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    11. Apro una piccola parentesi. Contesto il fatto de "ogni essere umano in più". Infatti questa frase scollega la nascita dell'essere umano dal contesto in cui si verifica. Sappiamo bene che il tasso di natalità è tanto maggiore quanto minori sono le risorse pro capite disponibili. In questo consiste il problema, non nella nascita in assoluto.

      Come corollario, usare questa argomentazione nel contesto dello "aborto" è abbastanza fastidioso, UomoCoso.

      Invece la constatazione va nella direzione opposta e cioè la ragione per cui la natalità è inversamente proporzionale alle risorse è che la gente povera è nello stato infantile di cui parlo, cioè non sono ne "capaci" ne "responsabili". I poveri si trovano costretti loro malgrado in quella condizione di "infantilismo irresponsabile" di cui parlavo, che a noi invece viene imposta dalla propaganda.

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    12. > Sappiamo bene che il tasso di natalità è tanto maggiore quanto minori sono le risorse pro capite disponibili.

      No
      Questo è uno dei miti.
      Ad esempio, nei paesi della penisola saudita, tra i più ricchi del pianeta, il tasso di crescita demografica è abertrante.
      Nei paesi molto meno ricchi ed ex comunisti (ora ti torcerai di nuovo dalle contorsioni) nei quali le donne sono state disinquinate dal ciarpame religioso (Russia, Bulgaria, Cuba) che hanno livelli di consumismo/reddito decisamente inferiori a quelli dei paesi del golfo, sono tutti con numero medio di figli per donna decisamente inferiore (molto spesso in decrescita demografica).
      Nei primi alle donne danno il nijab, il corano e il mullah.
      Nei secondi hanno un minimo di autonomia, un po' di istruzione, antoconcezionali e aborto e non c'e' il merdame religioso tradizionale.

      Il reddito medio italiano è inferiore a quello francese eppure là c'è una demenziale politica iperpronatalista: le donne italiane fanno meno figli di quelle francesi.

      Israele ha un tasso di riproduzione pesante oltre il 30% in più della Tunisia.

      Il tasso di natalità dipende da vari fattori e, per quel che ho ragionato, è fortemente correlato al grado di inquinamento religioso monoteistico del paese.

      http://data.worldbank.org/indicator/SP.DYN.TFRT.IN

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    13. Anche qui, UomoCoso, sono tutti stereotipi.

      Il tasso di crescita demografica della "penisola saudita"... ti sei preso il disturbo di guardare quanti sono? 30 milioni, PIL pro capite: 24.524 dollari.

      Il proprietario dell'Inter viene dall'Indonesia, ancora, sai quanti sono? 260 milioni, PIL pro capite 3.511 dollari.

      Poi il paragone tra Paesi europei e Paesi arabi, in nome di Odino, pensaci un attimo prima di scrivere. Confrontiamo che ne so, la Slovacchia con l'Egitto? [bestemmia].

      Altro esempio da dementi, Israele contro Tunisia, cito:

      Ebrei 76,4% (ad aprile 2015, 74,9%), così suddivisi:
      nati in Israele 67,1%
      nati in Europa e America 22,6%
      nati in Africa 5,9%
      nati in Asia 4,2%
      non ebrei 23,6% (principalmente arabi)

      "The majority (99%) of modern Tunisians are Arabized Berber or Arab-Berber"
      1990 - 8.1 milioni
      2014 - 11 milioni

      Si potrebbe poi argomentare riguardo le religioni ma lasciamo stare UomoCoso, te vivi a Paperopoli con Qui Quo Qua. Facciamo prima se ti do ragione a proposito di qualsiasi cosa.

      Hai ragione.

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  15. La salute al primo posto, altro che il sesso!

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    1. Se la salute è al primo posto allora bisogna considerare che i contatti umani sono il modo con cui si trasmettono tutte le malattie infettive, da cui il sesso nuoce alla salute.

      Tanto più promiscuo il sesso, tanto più nuoce alla salute.

      Che poi fa tutto parte del discorso di cui sopra sull'infantilismo indotto.

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    2. La salute ce l'ho e molto buona.
      Il sesso no.
      Il sesso nuoce alla salute... anche andare in auto oppure vivere in città eccetera.
      Certamente non sono mai stato così tranquillo come in questi ultimi tempi in quanto a malattie a trasmissione sessuale.
      La promiscuità (maschile) non è infantilismo indotto ma etologia di specie. Quella della promiscuità/non promiscuità (fedeltà) come risultato di cultura è una caratteristica del "genderismo" ma è un falso ideologico smentito da studi vecchi e stranoti (già citati da Matt Ridley in "La Regina Rossa", ad esempio, che non è esattamente dell'altro ieri).

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    3. Infatti UomoCoso, andando in moto sono ben consapevole di fare una cosa che ha buone probabilità di provocare gravi ferite o morte.

      In questo discorso la promiscuità non c'entra con la fedeltà, c'entra con scambiare fluidi con un numero relativamente elevato di persone. Più questo numero è elevato più probabilità ci sono di prendere una o più malattie infettive. Non è diverso da prendere la metropolitana tutte le mattine a Piazzale Loreto, si prendono molte più malattie che stando a casa senza incontrare nessuno.

      Esattamente come per gli incidenti in moto, si tratta di dati statistici. Sei libero di fare le tue ricerche epidemiologiche.

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    4. Allora una persona pondera (o dovrebbe farlo): prendo la metro oppure vado col cammello/col monopattino/in hovercraft personale, quali sono pro, quali i contro, i costi, etc. .
      La promiscuità ha pro e contro e una persona pondera (o dovrebbe farlo): castità? rapporti sessuali con una ed una sola persona (coniuge/compagn* ufficiale)? rapporti con coniuge/compagn* ufficiale E amante? rapporti solo con tre trombamiche? rapporti solo con una trombamica? sesso occasionale nei bagni di una disco quando capita? etc. .
      Quasi tutte le attività umane comportano dei rischi ma non per questo si decide a priori di non intraprenderle.

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    5. Appunto, quindi la salute non ha la priorità.

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    6. E' un falso dilemma.
      Moltissime persone hanno una salute soddisfacente o buona e non per questo decidono di non viaggiare in metro o di essere caste o monogame.

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    7. A volte devo fare uno sforzo per leggere le cose che scrivi. Secondo te che senso ha l'espressione "molte persone"?

      Molte persone - qualsiasi cosa.

      Fatto sta che se tu decidi di fare un viaggio in una certa regione, se consulti le prescrizioni ti viene suggerito di sottoporti a certe vaccinazioni e/o profilassi sanitarie. Questo perché in quelle regioni sono endemiche certe malattie e quindi esiste un rischio non trascurabile di essere infettati.

      Tu puoi benissimo andare a fare un viaggio in Africa equatoriale in maglietta e bermuda, senza prendere precauzioni. Le possibilità di contrarre la malaria sono 1 su X.

      Facciamo un altro esempio, diciamo che tu puoi decidere di avere rapporti sessuali non protetti con X persone a caso. La possibilità di contrarre una qualsiasi malattia endemica in Italia, che ne so, la epatite o l'HIV o la sifilide o la gonorrea o che-cacchio-ne-so, tipo il mollusco ano-genitale (non chiedermi cosa è).

      Ci sono le statistiche del Ministero, se vuoi le puoi consultare.

      A margine, pare che il 15% degli infetti non sia italiano. Fai due più due sulle proporzioni.

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    8. Un falso dilemma? Non è un dilemma. E' la consapevolezza che c'è un prezzo da pagare. Se non vuoi pagare il prezzo, non puoi fare una certa cosa, oppure se vuoi pagare meno o abbassare il rischio, devi fare meno di quella cosa.

      Non è diverso dalla famosa questione degli investimenti. Se vuoi guadagnare tanto devi rischiare tanto. Se non vuoi rischiare tanto, devi guadagnare poco. Se non vuoi rischiare niente, non puoi guadagnare niente.

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    9. > tu puoi decidere di avere rapporti sessuali non protetti con X persone a caso

      Perché non protetti?
      Elmar e Michaela Zadra in "Trasgredire con amore" dedicano un paio di pagine al calcolo della rischiosità del sesso promiscuo in protetto, considerati i dati epidemiologici su alcune MST e i risultati erano che uscire in auto è più pericoloso.

      > un prezzo da pagare
      Appunto, parlavo di ponderare prima, valutare costi, benefici, rischio, azioni di.mitigazione, riduzione o eliminazione del rischio.

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    10. Perché, seguendo la tua logica, "molte persone" lo fanno.

      Se non fosse cosi, la diffusione delle malattie sarebbe molto minore.

      Se non fosse cosi, tante cose sarebbero diverse.

      Il punto è che quando "ponderi" il segno da non superare è diverso per ognuno.

      C'è chi pensa alla salute e fa una passeggiata al parco e c'è chi nello stesso momento si sta buttando da un ponte attaccato ad un elastico o sta pagando un extra ad una prostituta per fare sesso senza profilattico.

      Vale per qualsiasi cosa. Nel caso specifico è importante sottolineare che il sesso è una attività umana che richiede "capacità" e "responsabilità", perché per tutto c'è un prezzo da pagare.

      Prego notare che non è il pensiero "mainstream".

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    11. La parola trasgressione non la sopporto e ho spiegato la ragione nel blog di Marco.

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    12. trasgressione antagonista => idiozia
      trasgressione come violazione "occasionale" di usi/regole/etc. scelte con arbitrio => di fatto non è una trasgressione se nell'autodisciplina le regole comprendono le loro eccezioni.

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    13. Una regola che ha una sola eccezione non è valida, quindi si scrive un'altra regola che include la regola precedente e l'eccezione. Fine della "trasgressione".

      Oppure si può fare finta di avere una pseudo-regola che un po' vale e un po' no. Noi Italiani ce l'abbiamo come marchio di fabbrica quello della eccezione alla regola. Non a caso siamo un Popolo dalla natura servile.

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    14. Visto chi le scrive i quali sono i suoi scopi, le regole mi stanno sempre più sulle balle. Ottimo risultato da parte delle dirigenze: trasformare un giovanotto molto ligio e fiducioso in una persona prossima al farsi anziano e già riottoso ed acido. Penso sia una loro specialità, tanto nuovi giovanotti ligi e fiduciosi sono pronti per oliare l'ingranaggio (nell'attesa di diventare anch'essi anziani riottosi ed acidi, già sostituiti da ulteriori giovanotti ligi e fiduciosi).

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    15. > quindi si scrive un'altra regola che include la regola precedente e l'eccezione

      Ecco, ci siamo capiti.

      > le regole mi stanno sempre più sulle balle
      In Italia le regole sono per vessare quei fessi di onesti.
      E qui si aprirebbe un mondo.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.