domenica 31 gennaio 2016

Prima un piccolo lavoro!

UnBipedinone mi spiattella alcune cose, cose che vuole fare, cose che non vuole fare, cose che vuole e cose che non vuole.
'sto pomeriggio mi rilasso.
Stasera mi verrai a prendere che esco con _nna!?
Papà domani non invitare amici che non c'ho voglia, è da mesi che non facciamo un pranzo di domenica soli noi due.
No, domani niente partita, non se ne parla neppure che usciamo il pomeriggio, devo studiare.

L'ho scrutato perplesso. Tutte queste richieste, va bene, ma tu cosa dai? Nella vita devi imparare che si è bene dare se vuoi chiedere. Do ut des!
Con tutte le considerazioni che il nostro rapporto non è né simmetrico né paritario, va bene, però un po' di sano principio deve rimanere. Il bipede è cresciuto e cambiano le modalità delle nostre frequentazioni. Si organizza in autonomia, io tendo ad essere funzionale alla logistica. Ma questo spezza tutto, buchi qui frammenti là. Una volta facevamo qualcosa insieme, ora non più. Allora rifletto su quanto assecondarlo o su come pattuire dei piani che possano andare bene ad entrambi. Il fine settimana è importante anche per me, per ricaricarmi, per la mia vita sociale, specie in questi mesi di lavoro pressante che non concede molto durante la settimana.

L'ho coccolato, oggi, col pranzo, col cibo buono che mi aveva chiesto e anche stasera. Si è riposato, - Sono con una piomba [da stanchezza] così oggi, spapuz! - mi ha detto. Ieri siamo andati a letto poco prima delle due ma, questa volta il vecio era fresco e il bocia piallato.
Gli ho chiesto di fare un lavoretto - Primum vivere deinde philosophari – che sappia usare anche un po' le mani, interrompe e fa una pausa di un quarto d'ora, ma ha tentato di resistere. Tenta di buttarla sull'eristica ma gli ho detto che non è questione negoziabile – se io sono o meno al computer che ho già lavorato buona parte della domenica ed è educativa, capire col corpo che oltre allo studio, ai libri, al filosofare c'è occuparsi del vivere. Almeno un piccolo lavoro manuale nella giornata lo DEVE fare.
Ho già preso legna, preparto il fuoco, poi gli preparerò cena, a pranzo il bollito e stasera una pastina in brodo che è veramente una cannonata, uno dei migliori e già abbiamo l'acquolina. Prima però dovrà lavare le stoviglie di pranzo.


15 commenti:

  1. vado di pastina pure io stasera.
    brodo di gallinella del mio mitico amico alberto, fatto a natale e messo in congelatore.

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    1. Ho messo in congelatore (cinque vasetti) cio' che e' rimasto. Poi anche il lesso, faro' le polpette alla fiorentina per le quali il bipede e suo padre ;) vanno matti.

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  2. Do ut des! Fondamentale. Vengono su generazioni di viziatissimi adolescenti che danno tutto per scontato e spesso con la complicità di genitori pigri che concedono tutto per non doversi sbattere a dare un`educazione. Si cresce anche con dei no, che non sono imposizioni sterili ma hanno delle motivazioni. Allo stesso tempo, é giusto che un figlio capisca che un genitore ha anche la sua vita e non tutto gira intorno ai suoi bisogni/necessità.

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    1. Più che un no è stato un sì (precetto).
      Appena si è messo a lavare i piatti mi sono alzato dal piccio e ho iniziato a lavorare pure io, a preparare cena, il fuoco, la tavola etc. .
      Diciamo che mi sarebbe piaciuto molto fare una passeggiata con lui, dopo mesi di "reclusione calcistica". Poi ho fatto da solo, come ho scritto nella pagina seguente.
      Ha orari pesanti e così desidera riposare il fine settimana. Lo posso anche capire. Certo e' che un'uscita in natura ricaricherebbe anche lui, ma ha studiato tutto il pomeriggio e non ha ancora finito.
      Sì, il confine tra l'essere dei pbuoni genitori presenti e quello di assecondarli troppo e' fine.

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  3. mia figlia ti manderebbe a fare in culo (se le chiedi di fare un lavoro manuale) nel giro di sei secondi

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    1. Fra...forse fa qualcosa di diverso per rendersi utile... Non si farà mica servire!!! :)

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    2. E tu come ti comporti, in quei casi, con tua figlia, Francesco?

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    3. non me ne frega niente. la vedo poco, "viziarla" non mi costa

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    4. Mmm... non prendertela ma, dall'esterno, verrebbe da commentare "costa a lei", in termini di costruzione della personalità. Ripeto: dall'esterno.

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    5. > non me ne frega niente

      Veramente!?

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    6. che le faccio fare, i piatti o le pulizie in casa di estranei? è così che deve passare le 48 ore (anche meno) con me?

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    7. Francesco, noi genitori separati dobbiamo lavorare in punta di piedi e cesello.
      Nel senso che ci dobbiamo guadagnare l'affetto e il piacere dei nostri figli nel vederci, nel frequentarci. D'altra parte - converrai! - il passo a viziarli o a non educarli su certe cose è assai breve. Anche perché essi sono assai furbetti e capiscono bene come... "ammansirci" o resistere.
      Ad un certo punto, quindi, io dico un Sì! oppure un No! anche se so che questo non viene gradito affatto.
      Cerco di non lasciarlo solo.
      Nel senso, che quando ha iniziato a lavare le stoviglie, io mi sono alzato immediatamente dal PC e ho iniziato pure io a lavorare.
      Il messaggio era Vedi!? tutto sommato lavoriamo insieme e non è neppure così male o qualcosa del genere.

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  4. E cioè ti ha chiesto la pastina per cena? Madonna mia la pastina in brodo la sera, madonna mia e che odio. Mai, mai, mai, la pastina la sera. MAI. L'ho sempre odiata e rifiutata. Infatti a casa mia non c'è mai stata questa abitudine. Ma che è buona?! Sembra che stai malata e infatti cercavano di farmela mangiare quando avevo la febbre. È proprio brutta esteticamente e quindi fa anche male alla salute. Mi fa venire la depressione. Per pensarla mi è venuta una botta di tristezza e già non ero di buonumore.

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    1. A pranzo avevamo sbaffato come due bisonti, Clorinda.
      Insalatona di radicchio, bietoline e cipollotto.
      Due portate di lesso
      cavolfiore stufato
      e una teglia intera di patate al forno

      Del lesso rimaneva il brodo, uscito meglio del solito.
      Guarda, io ero come te e anche mio figlio. Poi, quando ci sono certi brodi, la pastina in brodo (quella di Iris, bio, trafilata al bronzo) diventa una leccornia.

      Ciao Clorindaccia! :)

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