martedì 23 maggio 2017

Campane a distesa

Sabato 15 sono andato a recuperare l'ordine della carne per il GAS e conoscenti/amici. Questa volta è stata fatta la festa ad una porcella bio semibrada. Qualche rinvio, qualche complicazione nella consegna, così, data la splendida giornata, ho deciso di andarla a ritirare io. Un'ora di strada tra colline e montagne in un paesaggio mozzafiato, con la bellezza esplosiva di maggio.
Avete presente la Contea di tolkeniana memoria? Ecco qualcosa del genere, con l'ultimo tratto di stradina bianca con il cuscino di erba verde in mezzo, siepi, prati e campi, casine piccole in pietra cogli scuri verdi sulle piccole finestre, rose rampicanti, pergole, filari di viti, fagiani, caprioli e galline, maggiociondoli, denti di leone, cuculi.
Cerco di aiutare come posso questa coppia giovane in gamba, la loro impresa nella eco-nomia.

_aneri mi diceva che potrebbe dover ridurre i porcelli perché i consumatori (cittadini) si stanno vegetarianizzando e aumentare la produzione di latte e quindi formaggio.
La sera con UnBipede e poi anche sabato questo, con amici, ho preparato cena con la squisita maiala. Coerenti bontà e che felicità!
Le campane hanno suonato a distesa.

43 commenti:

  1. OT: mi hai fatto ricordare questa: Perché le campane suonano a mezzogiorno?
    In ricordo della vittoria a Nándorfehérvár (l'odierna Belgrado) contro i turchi!

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    1. Mamma li turchi!
      I Balconi e su fino all'Austria Felix li conobbero bene.
      Ora li hanno messi nella "alleanza" Nato e li vorrebbero far entrare nell'Europa (tritacarnizzata).
      Il progredire verdone barbarie e idiozia. Già.

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  2. Anche questa è la grande bellezza della nostra Italia; fortunato chi, come te, può assaporarne l'essenza.

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    1. Molto persone si sdilinquiscono per ruralità fiabesche, fittizie, virtuali e poi stabulano nei loro ambienti artificiali degradanti e, quasi sempre orribili.
      E' un mondo in cui la tecnologia ha potenziato anche la dissociazione, l'abbruttimento e l'abrutimento.
      La Grande Bellezza non è a miglia lontane è qui, nella Culla d'Arte, natura e cultura del mondo.
      Noto in questi mesi, con furore, la ripresa della canonizzazione, della distruzione del territorio verde.
      Un barlume di crescita e riprende il tumore del cemento.

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    2. Io contesto il concetto di "bellezza".
      Quando vedo una malga fatta di sassi sul fianco di una montagna che non si capisce lo scopo di tanta fatica, non vedo "bellezza", vedo una impresa titanica, sia per le quantità in gioco, sia per l'idea di opporsi agli Dei con la sola forza delle braccia.

      La "bellezza" dell'Italia non è quella dei luoghi selvaggi di altri continenti, è quella di un posto dove non esiste un centimetro quadrato che non sia stato calcato da piede umano nel corso dei secoli e dei millenni.

      Il verde è incidentale, a volte residuale, a volte pianificato, risorsa generata, mantenuta, utilizzata.

      Ergo, la faccenda della "crescita" è un po' storta, secondo me. Piuttosto che "crescita/decrescita" io penserei in termini di eredità che ci hanno lasciato gli avi e cosa ne vogliamo fare.

      Mi sembra chiaro che i problemi vengono dal considerare l'eredità come priva di valore e dal non sapere cosa farne. Ovvero, percezione completamente deformata del valore delle cose e incompetenza.

      Entrambe le cose volute, disegnate a tavolino, propagandate, indotte, inculcate.

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    3. Ah prego notare che l'Italia non ha nessuna altra "risorsa" oltre quello che ci hanno lasciato gli avi.

      Se mettiamo a confronto 1:1 l'Italia con altri luoghi, qui non c'è niente, non ci sono miniere, non ci sono ampie distese coltivabili, non ci sono oceani, eccetera.

      Noi esportiamo proprio il fatto che gli avi hanno calcato ogni centimetro per secoli e millenni, esportiamo la loro memoria.

      Per cui, una volta che ci "globalizziamo", che ci diluiamo nel "mondo", cessiamo di avere qualsiasi rilevanza. L'Italia diventa un angolo qualsiasi, privo di valore o almeno, c'è sempre un altro posto, vicino o lontano che di perse vale uguale o di più.

      Ci stiamo suicidando proprio perché non abbiamo la percezione del valore delle cose e siamo ignoranti.

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    4. Lorenzo: "non ci sono ampie distese coltivabili"

      Il valore di una frazione dipende sì dall'entità del numeratore, ma qualsiasi quantità si ponga al numeratore è sempre possibile renderla risibile incrementando il denominatore. Ergo, la Pianura Padana sarebbe immensa se il divisore non fosse così insensato e perennemente spinto all'in su.

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    5. Sciocchezze.
      Esistono due tipi di agricoltura, quella estensiva e quella intensiva.

      Ovviamente dal punto di vista di un uomo che fosse vissuto nel medioevo, avendo come unica fonte di energia disponibile il bue o la moglie, il senso di "estensivo" era diverso rispetto ad un uomo contemporaneo che può adoperare un trattore con motore a scoppio di cilindrata qualsiasi.

      Ma a prescindere, in Italia esiste una sola pianura relativamente vasta, il resto sono colline e montagne. Per cui gli avi hanno perfezionato fino dal passato remoto la agricoltura intensiva, ovvero quella fatta con la zappa e micro-irrigazione, spesso tramite il terrazzamento dei fianchi delle colline.

      Idem per l'allevamento, mentre ci sono popoli che vivono al seguito di relativamente grandi mandrie (es. Lapponi con le renne), cosa che presuppone che le mandrie migrino e le persone dietro (es. cowboy, gaucho) in Italia da sempre si allevano pochi capi su base familiare, ovvero la gente dorme insieme agli animali o sopra la stalla. Da cui poi deriva tutta la produzione "tipica" di cibi a lunga conservazione, come i formaggi e i salumi, che è una cosa che può esistere solo con tutto un meccanismo intensivo e stanziale (da cui la necessità di fortificare tutto).

      Le cose che dico erano già vere quando in tutta l'Italia c'erano poche centinaia di migliaia di persone, tipo quando in Pianura Padana abitavano i Celti. Come ho detto, chiaro che l'incremento delle tecnologie disponibili ha accentuato il fenomeno. Ma lo sviluppo tecnologico deriva proprio dalla carenza di risorse, perché quando hai a disposizione molte braccia e animali non hai motivo di investire risorse nello sviluppo di macchine che sostituiscono braccia e animali.

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    6. C'è un altro concetto che bisogna imprimersi nella testa. A parte che noi oggi siamo cosi dipendenti dalla tecnologia che non possiamo fare letteralmente nulla in condizioni "di natura". Un gruppo umano ha una soglia minima sotto la quale non può funzionare e quindi sopravvivere. Ne ho parlato a proposito di quella cagata di film che piace a UCoso, Capitan Fantastic. In condizioni STORICHE, una famiglia come quella del film sarebbe spacciata a meno di non trovare una tribù che la accolga. Questa è la ragione per cui anticamente l'esilio era una condanna a morte.

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    7. Sì, va bene la questione della "soglia", la comprendo e la accetto di buon grado perché la ritengo vera, anche se non così vincolante come può sembrare. Diciamo che dal "fattore di soglia" dipende il livello di benessere, non la sussistenza (e a me un minimo di frugale benessere mica dispiace).
      Urge però notare che tra il valore minimo di soglia e la conurbazione che riempie praticamente l'intera conca padana con non meno d'una trentina di milioni di persone/sardine stipate in salsa di veleno ci sono delle sfumature possibili. Pare invece che la moderna incarnazione della mitologia l'abbia dimenticato se non addirittura trasformato in tabù, per cui o gigantismo, o morte.

      Ah, sarebbe una apprezzabile finezza se evitassi di esordire con "sciocchezze" o cose simili.

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    8. MrCoso, mi imbatto in un doppio livello di sciocchezza, la prima è la sciocchezza delle idee anti-moderne degli anni '70, che poi erano una ricottura delle idee anti-moderne dell'ottocento, vedi alla voce "il buon selvaggio".

      Il secondo livello di sciocchezza consiste nel non riconoscere questi stereotipi per quello che sono e non agganciarli ne al contesto che li origina ne allo stato dell'arte.

      La "conca padana" è sovrappopolata in funzione delle migrazioni che hanno alimentato il "boom economico". L'immagine speculare è la desertificazione di altre regioni d'Italia e la famosa "questione meridionale" che sussiste a oltre 150 anni dalla unificazione del Regno. Nessuna delle due cose è una conseguenza della "modernità" o del "modernismo", sono conseguenza di un mix di cinismo senza scrupoli e di incompetenza nel gestire la "cosa pubblica", il destino della Nazione. Ne più ne meno dei fenomeni contemporanei come la de-industrializzazione, la "globalizzazione", la immigrazione eccetera.

      Il fatto è che per costruire un motorino non basta il fabbro del villaggio con martello e incudine, quello va bene per ferrare il mulo. Per il motorino invece serve una rete ENORME di competenze e produzioni, potenzialmente ogni singolo pezzetto richiede competenze specifiche e una linea di produzione a se stante, che a sua volta richiede un'altra rete di competenze s produzioni.

      Abbassare di appena un poco il livello di complessità della rete di competenze e produzioni significa passare istantaneamente dal motorino al mulo. Con una ulteriore aggravante, la persona media di oggi non solo non concepisce i disagi della vita di solo cent'anni fa, non è nemmeno capace di fabbricarne e adoperarne gli strumenti. Io so andare in moto ma non so andare sul mulo, so mettere la benzina nella moto ma non ho idea di come si accudisce un mulo, eccetera.

      Quindi, un conto è giocare alla mite pastorella nel giardino di Versailles, sapendo che qualsiasi cosa ti serva, basta suonare un campanello, un altro conto è essere mite pastorella, sapendo che qualsiasi cosa ti serva o te la fai con le tue mani oppure non esiste.

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    9. Rimango per niente convinto che non possa esistere una via di mezzo. Senza contare che gran parte delle corbellerie che oggi siamo soliti raccontarci costituiscano agi o non sono agi per niente (nel senso della loro immane futilità) oppure richiedono un "prezzo" talmente alto da metterne in discussione l'effettiva vantaggiosità/convenienza. Per dire, a me la moto piace un sacco, ma non è che senza morirei, così come non morirei senza questo PC da 200 euro (nuovo, ora ne varrà sì e no 10). Laddove sento che tante "piccole" cose mi rovinano la vita alla grande.

      Vie di mezzo.

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    10. Ma come fai a non capire?
      Le cose superflue con cui cazzeggiamo e di cui possiamo fare a meno non si possono separare dalle cose che ignori fino a quando non fanno la differenza tra la vita e la morte, come l'ambulanza, l'ospedale, la siringa, il medicinale, eccetera. La plastica che UCoso aborrisce è quella che ti consente di mangiare tranquillo le cose che trovi sullo scaffale del supermercato senza preoccuparti della salmonella, passando dall'epatite su su fino al colera. L'acqua del rubinetto è pompata e potabilizzata con cento trucchi per cui non ti devi preoccupare di andare alla fonte con l'asino a riempire degli otri e nessun marinaio moderno deve bere acqua stagnante in un barile da settimane. E lo scorbuto e la pellagra.

      Non ci sono vie di mezzo. O meglio, tu puoi FINGERE che ci siano e la finzione è resa possibile proprio dal fatto che NON E' REALE, perché non ti capiterà mai nella vita di rimanere storpio dopo esserti rotto una gamba o di dovere amputare con una sega senza anestesia.

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    11. Lorenzo, le cose non stanno proprio così. Ci sono "supporti" che hanno un certo "costo" tecnologico e che possono essere realizzate in quantità marginali e andrebbero quindi riservate a usi limitatissimi e che invece vengono diffuse a macchia d'olio per futili motivi. Ci sono poi "supporti", dal costo "tecnologico" esorbitante fin oltre il limite dell'improponibile, che sono disponibili solo per certi ambienti e certe categorie di persone numericamente risibili - anche queste sono marginali per la vita dei più. La medicina stessa è andata ben oltre i limiti accettabili, per pure finalità mercantili, e infatti assistiamo già ai primi passi indietro nel momento in cui non c'è più mercato (ovviamente certe "prestazioni" dal costo tecnologico mirabolante rimarranno disponibili per le categorie numericamente risibili di cui sopra, ovvero non avranno alcun peso per i più).

      Le siringhe è dalla fine dell'Ottocento che sono in circolazione, quando la tecnologia e il potenziale industriale (e la popolazione) erano una frazione di quella attuale. I medicinali, anestesie incluse, sono più una questione di conoscenza che di tecnologia e sono pure enormemente sopravvalutati per quel che riguarda la loro efficacia (sempre per ragioni mercantili).

      L'igiene è direttamente correlato allo stipamento degli animali nell'allevamento umano - meno persone nella "conca", più salubrità anche senza involucri in plastica e costosi mezzi di depurazione delle acque (prime le si riduce a fogna, poi le si depura - grandioso!).

      Per evitare scorbuto e pellagra basta qualche cavolo, e quelli durano in campo da novembre a marzo.

      Fare il marinaio è una cosa che si può evitare, e comunque ritorniamo alla questione dei medicinali come conoscenza prima ancora che come tecnologia. Per dire, qualche vaso di rosa canina essiccata permette di portare in giro per il mondo tutta la vitamina C che può servire per evitare le carenze. Esistono sicuramente pratiche a bassissima/nulla tecnologia anche per le altre vitamine, solo che un tempo non le si conosceva.

      Le vie di mezzo esistono. Solo che comportano troppo lavorìo e la presa di coscienza in merito a un paio di comportamenti da "revisionare" sui quali non c'è disponibilità alla "negoziazione".

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    12. Non so come dirtelo ma il fatto è che tecnicamente e filosoficamente non sai di cosa parli.

      1.
      La necessità aguzza l'ingegno. Se tu sei il Re dei Re e ti viene una malattia rara X, per quante risorse tu abbia, non esisterà mai una cura. Se invece sei Lorenzo Nessuno ma hai una malattia molto comune, è probabile che la cura esista perché esiste un "mercato" che giustifica l'investimento del tempo di Y persone per K anni dentro Z laboratori con J microscopi. Questo vale allo stesso modo in qualsiasi ambito. Anche se sei Briatore e sei ricco non troverai mai uno stabilimento che mette in piedi una linea di produzione solo per fabbricare un oggetto singolo che serve a te, l'esclusività di costringe all'uso di soli oggetti artigianali, cosa che ne abbassa drasticamente la tecnologia. Banalmente, Briatore usa il computer più figo in commercio ma non può usare un computer fatto con pezzi che non siano esattamente identici a milioni di altri. Oppure usa una penna di uccello Babau che ne esistono solo tre esemplari al mondo.

      2.
      Le vie di mezzo non esistono perché, come ho detto, per fabbricare una vite che serve a fissare un pezzettino di una locomotiva serve una fabbrica apposta i cui macchinari a loro volta sono fatti di pezzettini fissati con viti prodotte da altre fabbriche. Se la larghezza e la profondità di questa rete di competenze e capacità di produzione si rimpicciolisce di poco o diventa meno "densa", non hai più la locomotiva, non significa che ne hai una più piccola o una elettrica invece che diesel o verde invece che blu, significa passare dal concetto generico di locomotiva al carretto tirato dal cavallo.

      3.
      Io sono abbastanza vecchio per ricordarmi un tempo in cui non c'erano i materiali e le tecnologie che adesso diamo per scontati, per esempio si usava il vetro al posto della plastica per:
      siringhe, col risultato che prima di ogni uso dovevano essere lavate e sterilizzate cuocendole nell'apposita vaschetta di metallo o bollitore.

      Bottiglie di acqua minerale. Si pagava la cauzione per ogni "vuoto". Veniva a casa un omino che scaricava e caricava con l'Ape le cassette di bottiglie, ricordo ancora la marca "Frisia". Le bottiglie dovevano essere conferite allo stabilimento che in teoria le lavava e le sterilizzava prima di avviarle nuovamente all'imbottigliamento e etichettatura.

      Bottiglie di vetro del latte invece del cartone multistrato (carta, metallo, plastica) che si usa adesso, col tappo di stagnola. La mamma andava in latteria e comprava una bottiglia, ancora cauzione e vuoto da restituire, lavatura, sterilizzazione, riuso.

      Eccetera eccetera. Come puoi facilmente notare non esiste un mondo in cui si adoperano siringhe mono-uso e bottiglie di vetro col vuoto a rendere. Le due cose sono collegate, perché le ragioni economiche e di opportunità pratica che spingono a studiare, fabbricare e usare siringe mono-uso sono esattamente le stesse per cui si usano bottiglie di acqua mono-uso. Lo studio dei materiali e dei processi di fabbricazione, quindi il discorso della vite e del pezzetto di cui sopra, dipende dalla "massa critica" che da una parte avvia e dall'altra mantiene in vita il processo.

      Per carità di patria ignoro tutto il resto.

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    13. Tra l'altro, se si guarda questo ragionamento in prospettiva si capisce facilmente che non esistono i "fenomeni spontanei" come le migrazioni.

      Cosi come per industrializzare la fabbricazione dei bottoni serve la rete di competenze e produzione di cui sopra, lo stesso per potere spostare milioni di persone da una parte all'altra del mondo.

      Cosi come il bottone è un oggetto ingegnerizzato, ogni passaggio della logistica delle migrazioni è ugualmente ingegnerizzato.

      Il che significa che esiste una domanda, esiste chi fa i progetti, esiste che si occupa della esecuzione ed ogni rotellina sussiste perché si aggancia alle altre rotelline.

      Il "migrante" è un prodotto industriale come il microchip. Valgono le stesse considerazioni rispetto all'uso/abuso, all'uso inconsapevole contro la padronanza, eccetera.

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    14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    15. Secondo me, invece, quando parti con un'idea subisci una specie di "paralisi del nervo ottico" per la quale non vuoi considerare la possibilità di cambiare anche di poco l'angolazione della visuale.

      Le cose che ricordi le ricordo anch'io, così come ricordo che la situazione era ben lontana dal medioevo (in senso figurato) nel quale sembra dovremmo piombare in mancanza delle siringhe monouso o di altre inutilia dello stesso tipo. Per un'infinità di versi era anzi una situazione migliore di quella attuale, anche se ovviamente per altri versi) era anche un po' peggiore. Mettendo il meglio e il peggio sui piatti della bilancia non avrei dubbi sul versante della montagna dove preferirei vivere.

      P.S. Le locomotive esistono da almeno 150 anni, e non è assolutamente necessario che siano di quelle da 300 all'ora - è invece gradito che siano affidabili nell'orario, poco costose e ti portino senza ammazzarti da A a B, dove A e B non è necessario che siano all'altro capo del mondo ed è gradito siano i punti di maggior esigenza e non di maggior resa commerciale. Possibilmente sarebbe anche gradito che un sistema di controlli (a bassissima tecnologia, tipo un nerboruto in divisa con la testa a posto e la licenza di "uccidere") limitasse il rischio di buscarsi una coltellata lungo il tragitto. Il contrario di quel che han fatto diventare le ferrovie attuali. In ogni caso, la mobilità rapida ed estrema come la viviamo oggi è stata fatta diventare un po' quel che è stata fatta diventare la telefonia mobile: un fattore compulsivo falsamente indispensabile.

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    16. Su quel che scrivi nel commento delle 06:47 sono d'accordo.

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    17. > quando vedo una malga fatta di sassi sul fianco di una montagna
      > che non si capisce lo scopo di tanta fatica,
      > non vedo "bellezza", vedo una impresa titanica, sia per le quantità in gioco,
      > sia per l'idea di opporsi agli Dei con la sola forza delle braccia.

      E' il concetto della bellezza funzionale, l'unica possibile secondo Bauhaus.
      Aggiungo che gli sforzi titanici furono fatti in accordo con il contesto (fisico, climatico, ambientale). Questo significa assenza di xenomateriali, di xenoarchitetture, di xenotecniche e dell'orribile che ciò porta seco (vedi ecomostri vari tipo grattacieli di Sestriere).
      Una mala è una tessera ben fatta di un mosaico funzionale ovvero estetico.


      Devo ancora leggere gli altri interventi.

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    18. > Abbassare di appena un poco il livello di complessità della rete di competenze e produzioni
      > significa passare istantaneamente dal motorino al mulo.

      La telefonia cellulare fu il risultato della scarsità di popolazione in Finlandia.
      Ci sono e furono stati ai vertici dello sviluppo tecnologico poco o molto meno scatolosardinizzati dell' Italia: non solo i paesi scandinavi ma anche la Russia, la Francia (prima che essa arrivasse all'attuale follia demografica crescitista).
      Anche gli SUA sono un esempio di paese complesso ma non costipato.
      Viceversa paesi iperpopolari come Nigeria, Bangladesh o altri hanno una qualità di vita media infima e nessuna complessità utile, solo quella nociva.
      Sovrappopolazione e sviluppo sono ortogonali.
      MKS ha scritto cose molto sensate: tra la soglia minima e il tumore antropico attuale c'è un intervallo molto ampio.
      Oltre al fatto che la stragrande parte dell'attuale sviluppo è per cose nocive o inutili (e.g. confrontare l'aggiunta in utilità della telefonia mobile diciamo fino a GPRS e l'attuale leviatano delle reti sociali di scemenze ovunque in ogni secondo o il 26G per vederti i filmatini dello strofinamento delle zizze via uozzap anche quando sei nel cesso dell'outlet).
      Il 99% del valore aggiunto è stato nel frigorifero non certo nel frigo 4.0 che contiene uno schermo a 22" pollici così non perdi il gol quando vai a prendersi una birra).
      Eccetera eccetera.

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    19. In Germania che non è un paese baluba eccetera(non so quanto ancora visto il veloce degrado in Germania) la GDO ha una quota rilevante di bevande in bottiglia col vuoto a rendere con cauzione.
      L'abominio di stoviglie e posate di plastica USA&getta nella ristorazione pubblica praticamente inesistente.
      Eccetera eccetera.

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    20. Il consumismo becero degradante per idioti degradati del più plastica per (più) tutti è il risultato di un lavaggio dei cervelli, lo stesso del "doni, risorse, pagatori di pensioni, gioiosi fratelli, islam religione di pace" e stronzate del genere evacuate dalla peristalsi ideologica dominante.
      Creare delle catastrofi immani a beneficio di gruppi estremamente ristretti.

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    21. Anche te, UCoso, non sai di cosa parli.
      Faccio un ulteriore sforzo: lo sviluppo della telefonia mobile non è reso possibile dalla scarsità di popolazione ma dal fatto che, come ho detto, esiste tutta la filiera di competenze e produzioni che consente di mettere insieme gli aggeggi necessari. Perché la popolazione era scarsa anche cent'anni fa però si mandavano i corrieri a cavallo invece di telefonare. la tecnologia che rende fattibili i telefoni cellulari è la stessa che rende fattibile tutto il resto e viceversa. per esempio la Svezia, con una popolazione pari alla Lombardia, produce da sempre armamenti ad alta tecnologia (mentre noi qui facciamo schioppi e mine).

      Tornando a bomba.
      Fabbricare e usare contenitori di vetro è enormemente più costoso ed inquinante della plastica, inoltre esistono ovvi problemi nel riutilizzo degli oggetti per uso alimentare o sanitario che non ho voglia di elencare.

      La Germania è un posto "mondial-comunista" peggio dell'Italia, con tutte le ricadute analoghe, compreso i "verdi" che nel 90% dei casi strologano di cose di cui non sanno nulla.

      L'unica differenza è che il PIL della Germania è il doppio del nostro, quindi i loro "pseudo-ecologisti" hanno più spazio per baloccarsi. Ma come la cronaca ha dimostrato, il PIL non lo fanno con intrecciando cestini di vimini, lo fanno vendendo automobili taroccate per superare i test sui limiti di emissione.

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    22. L'esempio de IoT, Internet of Things va visto in questa ottica: hai in casa una scatola di pennarelli (la tecnologia). Un bimbo può farci un disegno su un foglio oppure affrescare la parete. Il pennarello non è "buono" o "cattivo", meno che meno fa differenza se l'inchiostro è a base di acqua, di alcol o di pipi di rana. La differenza è tutta nell'uso che se ne fa e in particolare, nell'uso consapevole.

      Facciamo un esempio pratico: si va per monti e bisogna portarsi l'acqua. Escludiamo l'otre di budello. Escludiamo la giara di terracotta. Escludiamo il fiasco di vetro. La borraccia che avevo a naja, con sotto la sua gavettina, era di alluminio. Funziona ma ha un difetto, che se ti cade si ammacca. Se si storta la vite del tappo non chiude più bene. L'alluminio si ossida e bere l'ossido non è tanto salutare. Ecco quindi che l'Esercito ha pensato di sostituire le borracce di alluminio con la plastica, che è più versatile. L'unico difetto è che non la puoi scaldare. Lorenzo quando va in gita si porta tre bottigliette di plastica nelle varie tasche, per il semplice motivo che non ha tempo e voglia di decontaminare altri contenitori lasciati a lungo incustoditi e inutilizzati.

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    23. And the winner is... Lorenzo!!! (per sfinimento e manifesta incomunicabilità)

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    24. Guarda che io, oltre a sapere di cosa parlo in una direzione, ho anche fatto le uniche due proposte fattibili nell'altra direzione, che sono:

      1. aumentare l'istruzione media della popolazione
      2. riprogettare tutto quello che adoperiamo

      Il guaio è che al punto 1 ho già detto e ridetto come siamo messi. Il punto 2 non si può fare per via del punto 1 e perché siamo massimamente indebitati.

      Invece per me le proposte che implicano la drastica riduzione demografica e la desertificazione tecnica/materiale dell'Italia sono oltre che demenziali palesemente inefficaci nel senso che poi le carie ve le curate con una tenaglia.

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    25. Nel blog di Gaia a DX si parla proprio di queste cose. Io non so se capisco cosa ha in testa Gaia ma a me sembra che sia consapevole dei limiti "tattici" e "strategici" di una vita "rurale" e delle "vie di mezzo" decrescitiste.

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    26. > lo sviluppo della telefonia mobile non è reso possibile dalla scarsità di popolazione
      > ma dal fatto che, come ho detto, esiste tutta la filiera di competenze e produzioni che consente di mettere insieme gli aggeggi necessari.

      La scarsità della popolazione fu, in Finlandia, la necessità. Il cablaggio a rete fissa sarebbe stato troppo costoso (un problema simile è quello della regressione nei servizi nelle aree rurali italiane).

      Sul fatto che l'ingegno richieda una società complessa non c'è dubbio: la soluzione è complessa e non si possono produrre protocolli di comunicazione, terminali, antenne, infrastrutture in modo artigianale.
      Ma, ancora, la società Finlandese è riuscita in tutto ciò anche essendo molto lontana dalla sovrappopolazione (se ricordo bene è uno dei pochi paesi europei con un surplus di biocapacità ovvero che non ha un deficit ecologico pesante).

      Le due dimensioni (densità antropica e sviluppo tecnologico) sono ortogonali.

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    27. UCoso, documentati. L'Italia ha una delle economie più "grandi" dell'Europa ma ha continuato a perdere competenze e capacità tecnologiche. Come ho detto, nazioni "insospettabili" che nel senso comune sono associate alla fuffa "progressista" come la Svezia, in realtà investono cifre proporzionalmente esagerate nel accumulare e mantenere queste competenze e l'industria degli armamenti è uno degli aspetti più ovvi. La Svezia produce ed esporta missili e aerei, l'Italia li importa.

      Il numero di persone da solo non dice niente. Ci sono Stati africani che hanno dieci volte la popolazione della Svezia eppure sono nel neolitico.

      La ragione è che la "rete" che rende possibile la tecnologia è formata dalle COMPETENZE e dalle CAPACITA PRODUTTIVE, non dalle sole braccia. Viceversa, appena abbassi di un minimo le competenze e le capacità produttive, non ricavi una tecnologia appena inferiore, passi allo stato grandemente inferiore di cent'anni prima.

      Io non capisco, davvero.
      Gaia parla di queste cose tirando in ballo il "consumismo", tipo "si può fabbricare una astronave senza essere consumisti", Te tiri in ballo la "demografia", tipo "si può fabbricare l'astronave senza essere sovrapopolati".

      Non è questo il punto. Il punto è che non ci sono mezze misure, c'è la finzione delle mezze misure. Tu puoi benissimo vivere in un capanno in mezzo alla foresta a cento chilometri dalla prima persona viva. Ma lo fai nelle condizioni moderne, ovvero che sei ti serve pigi un qualcosa che ti proietta nella assoluta modernità, non lo fai nelle condizioni afghane che appunto la carie te la curi con le tenaglie.

      Da cui, a me sembra palese che non possiamo risolvere nulla fintanto che giriamo attorno a questioni irrilevanti. Si potrebbe migliorare l'Italia del 2017 ma di sicuro non si può avere l'Italia del 1017 con le cose del 2017.

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    28. > limiti "tattici" e "strategici" di una vita "rurale" e delle "vie di mezzo" decrescitiste.

      La decrescita (dell'impronta ecologica, forse dovrei ricordare questo assunto) NON è il ritornare alla clava e alle donne trascinate per i capelli nella caverna.
      Infatti, le realtà di transizione fanno un buon uso della tecnologia.
      Gaia non ci manda i messaggi con i piccioni viaggiatori, direi, no!?
      Ancora una volta: diminuire la patologica densità antropica con gradualità è il primo requisito perché assicura che la fette di risorse e di servizi, di sviluppo PRO CAPITE aumenti invece di diminuire.
      Direi che le lagnanze cretine di "desertificazione" che gli zeloti della crescita demografica senza se e senza ma hanno lo stesso raziocinio che ci sarebbe negli occupanti di un autobus da 60 posti sui quali sono in 360 e che si preoccupano, irati, isterici che qualcuno scende, che l'autobus sarà vuoto e invitano altre persone a bordo e/o a far figli.

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    29. Gaia è consapevole della contraddizione, l'ha scritto lei stessa. La sua contraddizione è quella di sembrare una "eroina" di una ideologia "naturista" o "anti-modernista" o "pauperista" quando si tratta di una sua scelta che le impone dei disagi da una parte e le permette certi vantaggi dall'altra, il tutto però a poca distanza, materiale e immateriale, da quell'inferno "moderno" che però produce tutto il meglio e tutto il peggio.

      Traduco in termini banali: Gaia esiste perché esisto io. Fintanto che io rimango all'inferno e faccio girare gli ingranaggi, Gaia può mettere insieme la sua vita rurale con il mondo moderno. Se io diventassi Gaia e l'Inferno si svuotasse, Gaia e io ci trasferiremmo entrambi nel medioevo, che non ha solo il bello dei prodotti genuini, ha anche tutte le cose orrende che noi abbiamo dimenticato.

      A questo proposito faccio presente a tutti che non è morire il problema, tutt'altro, è che è difficile morire. Nel passato una folla di persone non era come oggi uniforme, gente mediamente sana, era composta da un circo di invalidi e ammalati a vario titolo, storpi, ciechi, affetti da infezioni di ogni genere. C'erano pochi ciccioni, quello si.

      La "crescita demografica" è la conseguenza di tutta una catena di altre cose e nello specifico dell'Italia non dovrebbe essere all'ordine del giorno, considerato che io esco di casa e fatico a incontrare qualcuno che parla la mia lingua.

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    30. > La Germania è un posto "mondial-comunista" peggio dell'Italia,

      Questo non c'entra nulla.
      Tant'è che questo succede perché ha un senso, non perché sarebbero "mondial-comunisti".
      La Baviera o anche in Austria, posti decisamente poco "mondial comunisti", anzi, in un certo senso piuttosto conservatori, sono lontani dalla mentalità della plastica.

      Associare al vetro l'essere espressione di una società "mondial-comunista" è una sciocchezza.

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    31. Gaia scrive che sono gli altri che la "eroinizzano". In un certo senso è vero perché anche io la considero un esempio adamantino.

      Certamente il ritorno al medioevo avverrà per le invasioni di masse spropositate di senz'arte ne parte e di criminali, delinquenti e teppa islamici, la "nuova" barbarie all'arrembaggio del mondo con i ventri delle loro donne.

      L'Italia sarebbe già in sensibile decrescita demografica se non ci fosse lo tsunami migratorio diretto e di n-esima generazione, che ha fatto ripartire la crescita demografica.

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    32. Il vetro esisteva già al tempo dei faraoni, anzi, consdierato che i fulmini a volte fabbricano del vetro quando colpiscono sabbie silicee, esiste da sempre.

      Il "mondial-comunismo" è quello che origina tute le tue stronzate pseudo-ecologiste, le tue e quelle di tutti i blog che hai nel blogroll, che sono uno più demenziale dell'altro, pari pari a quelli "vegani" e analoghi.

      Non solo manca senso pratico, percezione e conoscenza del percorso che ci ha portato qui, manca anche la curiosità del volere verificare, dubitare, informarsi. Si procede per dogmi di fede, affermazioni di principio cosmiche, il tutto condito con la solita auto-assoluzione e propensione a cambiare continuamente idea.

      Dai va bene, tanto come per tutte le cose di cui si discute, ormai siamo oltre il punto di non ritorno. Non per una questione meccanica, fisica ma perché non ci sono e non ci saranno in futuro le risorse intellettuali per fare una qualsiasi differenza rispetto al grave che rotola sul piano inclinato.

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    33. UCoso, se vuoi saperla tutta, la specificità di Gaia non è quello che fa, il tuo "esempio adamantino", è che al contrario di tutti quelli che assumono certe posizioni, è intellettualmente onesta.

      Amen se non mi faccio capire.

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    34. Io0 mi sono trattenuto più volte dall'usare termini adeguati per alcune stupidaggini che hai scritto qui dentro.
      Perdi dignità quando inizi a farneticare contro alcuni fatti, Lorenzo. Già, il vetro delle società mondial-comuniste.
      Il gioco del girare la frittata come nel tentativo di confutare l'esempio dello sviluppo tecnologico delle telecomunicazioni "radio" in Finlandia scarsamente popolata, scambiando necessità con ingegno, non attacca.

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    35. Non hai nessun bisogno di trattenerti.
      Una cosa devi pensare, che per qualsiasi cosa tu possa scrivere io ho gia elaborato decenni di risposte perché tu sei l'ultimo di una lunghissima fila di gente che non fa altro che ripetere luoghi comuni.

      Luoghi comuni che non sono la teoria della relatività, per dire, sono baggianate alla Capitan Fantastic, che, tornando a bomba, tu non riesci a percepire per quello che è, una fandonia e non ti sei preoccupato di andare a vedere chi sono regista, sceneggiatore, produttore eccetera e che senso ha un prodotto industriale (perche di questo si tratta) del genere.

      Io ti sto dicendo che i Paesi scandinavi e la Germania non sono i paradisi cretin-ecologici che tu credi, sono paesi che fanno PIL fabbricando e vendendo alta tecnologia, per esempio i generatori elettrici montati sui nostri pali vengono dalla Danimarca e non sono fabbricati da Ansaldo o che ne so. In Svezia ci sono un tot di aziende degli armamenti, per esempio SAAB, che vende in tutto il mondo, non fucili Beretta e mine Valtorta, missili antinave e aerei da caccia. Noi li compriamo dagli USA o da Israele. Forse non ti ho raccontato che una volta ho comprato un software per elaborazione di video da una ditta israeliana che in origine lo aveva sviluppato come sistema di puntamento.

      Forse non ti ricordi che i Verdi sono nati in Germania e in Germania c'era anche la versione locale delle Brigate Rosse, la Rote Armee Fraktion, che sarebbe interessante approfondire. Ma la Germania non è meglio di noi perché ha una inferiore impronta ecologica, tutto il contrario. E' meglio di noi perché ha le miniere di ferro e carbone, l'industria chimica, l'industria meccanica, eccetera e vende molto di piu di noi, tanto che Trump si lagna per il bilancio import/export eccessivamente favorevole. Da cui il famoso scandalo Volkswagen che non è venuto dal fatto che la Volksvagen usava motori "sostenibili", piuttosto motori diesel che per loro natura faticano ad adeguarsi alle norme sulle emissioni degli USA, da cui tarocco via software.

      Poi va bene, se tu vivi meglio con questo sogno utopico della "sostenibilità", qualsiasi cosa tu pensi voglia dire e dei paesi e genti "illuminate", accomodati. Tanto, per fortuna, non ti verrà mai chiesto di svegliarti, sono conquanta anni almeno che girano queste frottole, sempre disegnate a tavolino.

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    36. Lorenzo, in questa pagina hai scritto varie corbellerie e continui a farlo, saltando di palo in frasca.
      Ad esempio che la Germania, o l'Austria siano tutti verdi/comunisti o della RAF. Ma che cazzate!
      Pensa che, più volte, in queste pagine, a ragione, hai attaccato la diffusione a raglio di inceneritori. Dall'altra parte, W la plastica! A proposito di coerenza.

      Pregno notare che io non ho scritto che la Germania sia meglio dell'Italia, anche se su varie cose lo è.
      Ho scritto che esiste una quota rilevante di bevande in contenitori di vetro a rendere con cauzione, cosa che succedeva anche in Italia fino a quando io ero ragazzo. Poi è arrivata la fregola per cretini di ottimizzare. Sì sì, la pigrizia, il lucro per i venditori di plastica USA&getta, poi i costruttori di inceneritori eccetera eccetera.
      Feci l'esempio della Germania (o dell'Austria, anche) propri per smentire la tua affermazione sulla necessità di utilizzare la plastica per i contenitori di bevande sono dei paesi nei quali ciò avviene e con rilevanza.
      Aggiungo che, per l'Austria, per alcuni suoi Laender, non esiste neppure la spiegazione "che sono ricchi comunisti e possono baloccarsi", visto che non sono comunisti/marxisti e hanno redditi, in alcune province persino inferiori a quelli di molte province italiane.

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    37. > non sono i paradisi cretin-ecologici che tu credi, sono paesi che fanno PIL fabbricando e vendendo alta tecnologia,

      Tu faresti bene a pensare alle tue di cretinate.
      Mai scritto che siano paesi nei quali non si usi, faccia, venda o consumi tecnologia.
      Li ho utilizzati proprio per dimostrare esistono paesi con densità antropica relativamente bassa che non sono affatto stipati come in Italia e le sue varie mega scatole di sardine (conurbazione PT-PO-FI, conurbazione partenopea, costipazione padana, etc.) e che sono sviluppati.
      Ancora, tenti di girare la frittata. Non funziona.

      La Finlandia è un esempio di paese sviluppato che ha anche un surplus di biocapacità (ha un bilancio ecologico sostenibile, in nero).

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    38. Io mi documento prima di scrivere. Te fai come ti pare.

      Non ho affatto scritto che in Germania sono tutti Verdi o RAF, ho scritto due cose, che la Germania ha lo stesso problema che abbiamo noi con l'egemonia comunista con tutti i corollari e le derivate storiche, tra cui ci sono le cavolate animaliste, ecologiste eccetera e c'è il famoso "refugees welcome", infatti hanno più immigrati di noi e IN GERMANIA CI SONO GIA STATI GLI ATTENTATI. Ho scritto poi che la Germania ha un PIL doppio del nostro perché in palese contraddizione con quanto sopra, produce e vende il doppio di noi, chimica, macchinari, veicoli, eccetera. Per esempio in Germania se non ricordo male c'è uno dei rari mega-stabilimenti INTEL che fabbrica i processori.

      C'è un'altra cosa: in Italia esiste la moda di denigrare tutto e tutti e di farlo in pubblico. Una cosa che altri paesi evitano in tutti i modi.

      Comunque, il punto è che esiste una origine per tutte le fanfaluche pseudo-ecologiche e uno scopo, che non è quello dichiarato. Inoltre, basta approfondire per vedere che sono scatole vuote.

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    39. Aggiungerei che se vuoi fare un dispetto ad uno pseudo-ecologista, un animalista, uno qualsiasi che deriva dagli anni '70, lo devi mettere nella posizione di tradurre in azione concreta le sue baggianate. Dove per azione concreta si intende un budget e dei risultati.

      Perché esiste la famosa "prova dei fatti", che se venisse minimamente considerata non saremmo ancora qui a suonare la zampogna di Capitan Fantastic.

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