mercoledì 10 maggio 2017

Il destino e il cannoneggiamento

Si vede che... il destino non voleva.
Sono risalito poco fa (erano le dieci e venti) in casa: quando ho girato la chiave ho sentito un gemito, un muggito di vitello debole del motorino  di avviamento, luce affievolita  nel quadro: la batteria è esanime. L'ho messa in ricarica, spero che  possa partire domani e portarla l'auto da un elettrauto/meccanico vicino per poterla sostituire.
In treno, al ritorno, era stata una lotta per non addormentarmi, alle sette e mezzo ero crollato nel letto, svegliato prima delle dieci e poi un travaglio per capire se andare, non andare. Ancora la stanchezza delle otto ore di sonno, tra sabato e lunedì. La seconda lotta, nel letto, poco fa, colla sveglia che martellava, tra il cedere al sonno e l'alzarmi.. Infine, piano, mi ero svegliato, sistemato, messo un goccio di profumo, avevo preso le scarpe per la milonga. Poi la sorpresa finale. Il destino mi ha chiesto di rimanere a casa stasera.

Sabato, dopo l'allegra pizzata (anche troppo, siamo arrivati in milonga meno di mezz'ora prima dell'esibizione) eravamo andati a vedere Murat Erdemsel e Sigrid Van Tilbeurgh, in una milonga che io non amo granché, livello più basso che medio. Però avevo sentito parlare bene di loro. Qui il tango  diventa mondiale, ella svizzera, egli turco che vive negli SUA, ballano  il tango girando per il pianeta. Un tango ricco, evoluto, artistico, direi "cosmopolita" più che rioplatense. Eleganti, musicali, creativi. Però... ecco, ho percepito poco pathos.

Mi hanno riferito che sono bravi nell'insegnamento e simpatici. In effetti li ho visti condividere la pista e ballare, entrambi, con molte altre persone. Haim Burstin, nel suo Il tango ritrovato, giustamente, affermava che se non vedi dei maestri nella pista, puoi iniziare a sospettare. Ho vista lei con molta pazienza, quando nel suo impegno di "umiltà"era stata "manovrata" da un tanghero. Quando balli a livelli così alti deve essere propri uno spaccamento di cabasisi pazzesco essere coinvolti in un dimenamento.Dunque un'altra nota a loro merito. Diciamo che sono stati professionali? alla mano? cordiali? anche in questo.

Infine ancora una nota, questa volta di folklore e politicamente scorretta. Ad un certo punto, era già domenica, saranno state le due, arriva la capa, argentina di una milonga della città. Nelle milonghe c'è non di rado una zona "vip" che, generalmente, è nei pressi della postazione del TJ. Dunque la tipa arriva e si fionda accanto a Murat e Sigrid, alla sinistra di lui, proprio vicino al musicalizador. Ecco, in seguito, ho visto quella donna bombardare con una intensità straordinaria di parole il povero Murat. Una corazzata cannoniera che eruttava parole, discorsi, frasi per minuti, persino rivolta e leggermente inchinata verso di lui. Il poraccio è stato cortese ma dalle espressioni facciali notavo una certa sofferenza. Rischio di diventare misogino, mi fermo qui. Diciamo che per quei due il lavoro, pubbliche relazioni comprese, si è prolungato anche in milonga. Uno dei motivi per cui non farei mai il maestro di tango né vorrei vivere di esso. Ora torno a dormire.


21 commenti:

  1. Refusi ed errori, scusate.
    Correggerò domani.

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  2. Mi sembra che non mi hai confermato la diceria secondo la quale, il tanghero professionista si riconosce dalla bottiglietta d'acqua sempre a portata di mano. ;)

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  3. Ah ah ah si chiamava davvero Erdemsel di cognome?
    Erdem è un nome comune in Turchia (come Murat del resto).
    Stando a google translate, Erdem significa virtù, merito, grazia.
    Quindi, Erdemsel è l'aggettivo associato al nome (ci sono diversi modi di farlo, per esempio si usano i suffissi -sel/sal, o -li/lı/lü/lu, o chissà quanti altri che ancora non so) e in teoria dovrebbe significare virtuoso, meritevole, pieno di grazia/grazioso.
    Praticamente solo imparando i nomi/cognomi dei turchi impari un sacco di parole nuove...

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    1. Grandissima Bulutn.
      Grazie per il tuo contributo di pregio.
      Cosi' ora conosco il significato di Erdemsel, meritevole, virtuoso, con talento (grazia).
      In effetti il "ragazzo" ha doti in varie discipline.

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    1. I turchi sono musulmani per definizione: ovvero, tutti i maschi sono circoncisi (sì, non solo gli ebrei) e tutti sono andati in moschea a dire le frasi che rendono loro musulmani, per quanto ne so. Sulla loro carta d'identità c'è indicata la religione e sono pochissimi quelli che sono atei o di un'altra religione.
      Se invece chiedi se bevono alcool o se hanno la moglie con il velo o se fanno il Ramadan, beh, in Turchia ci sono tutte le varie sfumature. Di solito, bere alcool è considerato segno di essere secolarista. Ma non significa che non siano musulmani...

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    2. Lorenzo direbbe a uuic che è incoerente stante i suoi discorsi. Idem per alahambra

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    3. La Turchia "laica" ha meno di cent'anni e oggi sta rapidamente svanendo verso una teocrazia di tipo iraniano. Non esiste nessun Paese a maggioranza islamica che abbia una tradizione di Stato o di Nazione separato dall'Islam.

      E' una delle cose che non vogliamo capire, ovvero che tutti i concetti "occidentali" (democrazia, separazione tra Stato e Religione, l'idea di Nazione) non sono affatto "universali" ma sono molto specifici del contesto europeo.

      Comunque tanto tempo fa dissi a UCoso che non lo lascerei mai di guardia al Muro Focese, sapendo che basterebbe presentargli una donna levantina dall'aspetto sozzo e lascivo per invadere l'Ellade.

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    4. abbiamo avuto la prova con l'albanese del treno, ricordi? è un bravo ragazzo, basterebbe poco, basterebbe che provasse ad evitare i sermoni alla celentano. cioè, lui ci prova ad apparire e vivere da diverso, poi cade in un attimo. un prete lo assolverebbe ogni volta, noi siamo un pò più stronzi.

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    5. No, un prete cattocomunista odierno gli direbbe di andare a fare il volontariato in favore dei "profughi", un prete medievale gli direbbe di espiare i suoi cunei partendo per liberare la Terrasanta, che Dio lo vuole.

      Fosse per me invece gli farei il discorsetto del sergente Hartman.

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    6. Tra parentesi, tutto si può dire del sottoscritto tranne che io sia stronzo. In questo contesto ho due difetti, non mi rassegno a vedere il mondo andare a rotoli e tendo ad essere didascalico, di conseguenza su certe cose non lascio vivere.

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    7. > in Turchia ci sono tutte le varie sfumature

      Fortunatamente esiste qualcuno che esce dalle ipocrisie di quella religione rozza, severa, ipocrita.
      Purtroppo la regressione c'e' anche in Turchia.

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    8. Francesco, anche tu ti fai un tot di viaggi.
      Riassumo quello che non e'successo: esprimo che esiste una donna albanese in gamba e anche... forse non bella ma che mi fa sangue: ci scambio, in alcune occasioni, delle parole in treno.
      Fine.
      Veramente zero virgola niente.
      SArebbe la relazione ideale per... la decrescita demografica.
      Ecco, ora ad ascoltare te sembra che questa sia stata la mia amante, che ci sia uscito, l'abbia stropicciata, chiavata o mi sia invaghito di lei.
      Beh, anche tu corri con la fantasia.

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    9. > lui ci prova ad apparire e vivere da diverso,

      Se si vive da diverso allora non va bene, salta su una o uno a dirmi questo e quello.
      Se si vive in modo maggioritario allora non va bene salta su una o uno a dire che anche io vivo in modo conforme.

      Direi che va bene cosi'.

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  5. In effetti i bombardamenti di parole sono una gran tortura...immagino la scena e mi vergogno un po' per la tipa....

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    1. Per non sottomettersi a quel tipo di torture basta evitare d'essere troppo educati. Perdersi nei propri pensieri, non rispondere alle (generalmente rare) richieste di interazione, guardare altrove... in genere sono messaggi non verbali che qualunque persona normale è in grado di interpretare anche solo a livello epidermico. Provare per credere: allontanano in tempi ragionevoli qualsiasi monopolizzatore di discorsi.

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    2. MKS, io lo faccio regolarmentre anche se in modo educato e secco (scusa, ma non riesco a seguirti, sono stanco, non ho piu' attenzione, non ti ascolto piu'), con coloro che mi diluviano di parole.
      Il risultato e' che sio sarei ...un orso o altre cose, magari pensate ma non dette.
      :)

      Spirita, li' c'e' stata l'oralita' verbosa femminile spinta a livelli alti unitamente a qualche scopo professionale, ritengo, di pubbliche relazioni o altra robaccia professionale rivestita di una glassa tanto pseudo cortese quanto martellante.
      Io lo considero un comportamente decisamente maleducato, direi.

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  6. Scusa sono off topic, ma vi volevo segnalare questo:

    Modern Educayshun.
    Su facebook ce n'è una versione con sottotitoli... ma comunque mi sa che si capisce lo stesso...

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    1. Visto a tratti.
      Qui a casa i video del voitubo sono diventati cosi' pieni di gingilli che mi ammazzano il vecchio Opera ed e'praticamente impossibile guardarli. Al lavoro sono fuoco e fiamme da mesi, non se ne parla.
      Un po' e' lo stesso problema con il tuo diario, WP si e' appesantito e da casa non riesco piu' a commentare, Nuvola.

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    2. Se ti riesce guardalo (il video) ma comunque sono cose che probabilmente immagini... :)
      Per wordpress e il mio diario, non ti crucciare, non scrivo molto di questi tempi... anche io sono piuttosto impegnata sul lavoro.
      In bocca al lupo a te!

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