mercoledì 11 marzo 2015

7 marzo

Avrei dovuto scrivere della serata superlativa di ieri alla Milonga Sì ma... sono in affanno.
Ecco, allora, le foto della ciaspolata di sabato 7 marzo.
Non ho tempo neppure per scegliere un titolo. Allora, come si fa per un diario un semplice... 7 marzo!
Sole, vento freddo, neve che teneva bene, rimaneva secca e farinosa.
Poca condizione fisica: una principiante e un post influenzato, è stata una passeggiata non un'ascensione fino in vetta. Abbiamo potuto variare e scoprire parti di sentiero nuove.
Ecco, l'immagine del faggio tagliato (la n° 13) e che si ostina a vivere mi piace, è il senso della vita che resiste ad ogni tentativo biocida, di realizzazione della morte da parte degli homo.


















7 commenti:

  1. Meraviglia.
    Qualche anno fa ne ho fatte anche io di ciaspolate. Una bella fatica ripagata egregiamente.

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    1. Questa è stata molto blanda.
      C'era una debuttante, siamo partiti molto tardi per aspettare chi arrivava da lontano, lo scrivente era ancora un po' catorcio o post-catorcio.
      Al termine, quasi sempre, i camminatori sono alquanto frizzanti e felici.
      :)

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    2. Non c'entra molto ma, ogni volta che ti leggo, mi viene in mente la canzone "Cronaca Montana" dei PGR.

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  2. In un certo senso...la vita resiste sempre...

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    1. Resiste nonostante gli sforzi biocidi degli homo.

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  3. Risposte
    1. Grazie Nuvola.
      Quelle della mattina sono uscite male, a mio avviso, per questioni di luce, le ho fatte in fretta. Quelle del ritorno sono meglio, a mio avviso.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.