venerdì 20 marzo 2015

Troppa roba sopra

Studiavo le fotografie di un progetto di Roger Kisby, di professioniste (qui il plurale al femminile è contrario alla crusca ma rispetta la statistica) del terziario sessuale. Noto i volti, i corpi spesso artificiali e  i volti anche spesso tirati. Per alcuni anni in cui frequentai eventi goa,  spesso esagerati, meravigliosi e anche rave duri, ketaminici  e in quei volti notavo l'usura dovuta al rapportarsi frequente con energie al limite, in luoghi in là. Anche l'eros, per quanto gestito professionalmente, con intenti di separatezza, muove, rilascia, richiede grandi energie che lasciano tracce.

Cercavo la bellezza in quei volti, in quelle femmine superlative ma essa sfuggiva. In alcune foto è necessario soffermarsi di più per capire se si tratta di donne o di bambole di plastica loro surrogate. Un po' come il tendere al cariatidesco matronale alle feste ollivudiane, prendere la bellezza e ricoprirla di roba. Le foto (alcune foto) in cui percepisco bellezza ed un principio di non so se spontaneità ma di minor artificialità sono "furtive", ritraggono le addette ai lavori furono alla sprovvista (v Born to be Wild). O quella in cui la ultrafemmina è... vestita (foto n° 23 nella galleria del corriere). Della qualità dell'eros prodotto in questi contesti se n'è discusso più volte, anche di recente.

Sabato e domenica scorsa a Uomini e Profeti ascoltavo le buffe considerazioni su etica e morale.
Sì, ho scritto buffe ma anche grottesche sarebbe stato adeguato:troppo moralismo, troppa religione, un'intellettualizzazione troppo spinta, diventano convoluzioni autoalimentantisi, portano all'artificializzazione, alla complessità autoreferenziali. Troppa roba sopra la bellezza. Una suora benedettina che cita come bellezza i valori morali non è molto diversa dalla "bellezza" di quell'omosessuale britannico che vuol ingravidare la madre per ottenere un figlio per il proprio ego o quella tirata di labbra gommone e zigomi rifatti, di iperseni al silicone.
Marcus Du Sautoy la indica come il disordine perfetto, la bellezza della simmetria e, rimarco, del naturale. Sotto.


("tsfoxxy", rogerkisby)

27 commenti:

  1. a 'sto giro però non ti ho capito. ma per niente

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  2. comunque avrei messo la foto di Skin Diamond

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    1. La foto di TS Foxxy non è stata scelta per la bellezza, ma per la non-bellezza.
      Skin Diamond, la n° 18. forse una delle meno artefatte.
      Prendi ad esempio la foto di Agust Ames, la 15a nel progetto "head" e confrontale con altre foto come questa o le successive.
      Troppa roba sopra che rovina tutto. Togli trucchi, strati, pose, e tutto migliora.

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    2. ma loro non devono essere belle

      devono essere porche

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    3. Come tra bellezza e finzione di bellezza, anche c'è una dissociazione tra porcaggine e apparente porcaggine.
      Sappiamo, inoltre, che bellezza e porcaggine sono indipendenti.

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    4. vabbè, che sia fiction si sa.

      chi fruisce del porno di base vuol farsi una sega

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  3. Dai, Man, chi disprezza compra... ;-))

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    1. Curiosando il fotodiario di Roger Kisby mi sono accorto che alcune delle non-belle stelline del porno ritratte nella sua galleria "head" erano presenti nella galleria "Born to be Wild" in istantanee e altre foto "non in posa".
      Generalmente meglio, per alcune, senza quell'estetica kitschporno, moltissimo meglio.

      Se fosse sempre vero che "chi disprezza compra" non si potrebbe più fare alcuna critica.

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    2. Eh no, dai...tu, da buon comunicatore, mi insegni che l'emozione gioca un ruolo fondamentale. Qui è l'indifferenza che avrebbe fatto la differenza.

      In altre parole, è chiaro che il TAV mi suscita un forte senso critico, non certo indifferenza (e non voglio comprare assolutamente). Ma su questo tema, mi pare ci possa essere il fatidico disprezzo di chi poi compra. Forse.

      Poi in generale son d'accordo su un fatto: trovare del buon porno è qualcosa di abbastanza difficile.

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    3. Il motto che ho ripetuto più volte è che... sia perfino più facile andar d'accordo sul calcio che sul cinema e il cinema è anche il cinema che immortala il sesso.
      Ogni persona, su stesse sequenze di fotogrammi, riporta reazioni diverse, a volte opposte. Paradossalmente non sempre forti.
      Il porno viene estremizzato, meccanizzato, patinato, proprio perché incapace di trasmettere la più importante emozione del sesso che come Ovidie osservava è "qualcosa che ci turba sessualmente, in maniera intensa", ciò che dovrebbe caratterizzare il porno, ovvero la lussuria.

      Io cerco sempre di togliere superfetazioni, sovrastrutture, finzioni e capire cosa c'è sotto. Da questo punto non posso che considerare esse negativamente.

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  4. In sé il progetto (non lo conoscevo) non è male, anche il fatto di non aver fatto distinzione di età o genere o peso, credo che ci siano anche transessuali, non è male. Cioè non ha fatto nient'altro che cercare di far vedere il volto umano di queste persone, di ripulirli dalla sessualità .Fino ad un certo punto però: perché ad es., io ho sempre pensato che alla fine sono delle persone normali, hanno scelto di fare questa vita, anche se a me di loro, non me ne frega proprio niente.
    Alcuni di loro sia maschi che femmine sono veramente brutt*, ma in realtà questo è un pensiero che spesso faccio anche quando guardo quelle foto che pubblica Francesco. Pacchiane, plastificate, finte, in pratica sono di cattivo gusto. L'artista ha tentato di cercare qualcosa di più profondo, che va al di là di quell'apparenza dell'essere prodotto pornografico. Un po' gli è riuscito, un po' no, mi sa che ad alcune quella faccia "vissuta" non gliela togli con niente.

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    1. Di cattivo gusto sono milioni anzi miliardi di altre persone

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    2. Dai non fare così, non era una critica rivolta a te. Ma tanto lo sai che ti voglio bene.
      ;)

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    3. Io mica sono un porno attore sono un porno romantico quindi era ovvio che la critica non fosse rivolta a me

      Ma a me di quella gente interessa il fatto che si sono sbattuti e si devono sbattere per essere lì. Che non esistono raccomandazioni per essere primi. Che il più bravo non è il più bello. E potrei andare avanti per ore

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    4. > L'artista ha tentato di cercare qualcosa di più profondo, che va al di là di quell'apparenza dell'essere prodotto

      Oh, Clorindaccia, vedo che abbia un sentire e un pensare molto vicini.
      Infatti, in Born to be wild Roger Kisby riesce già a trovare una maggior sponaneità lavorando in istantanea. Allora le faccie "vissute" rimangono tali ma perdono la finzione, il kitsch della artefazione.

      Francesco, le mie note sono solo sul piano etico anche se... io sostengo che etica ed estetica sono molto più correlate e intrecciate di quanto si pensi.
      Queste persone hanno il pregio di umanizzare il sesso rappresentandolo. E' un paradosso, no!? Sono supersessuali ma rappresentano ciò che viene bandito, completano il dipolo.
      Ovviamente la censura, la rimozione ha la stessa intensità del loro antagonista, l'ipereros e non può che essere che così.

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  5. In foto, troppa roba comunque... ;)

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    1. Il troppo... stroppia!
      Guarda Agust Ames, con quel truppo barocco-baldracchesco, l'hanno rovinata, ella che per me, senza è è bellissima.

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    2. la Ames io non la sopporto poi

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    3. Ancora, parlo di estetica, visto sue alcune foto ma non l'ho visto in porno azione o nella vita. Quindi ignoro quasi tutto di lei.
      A te non garba. Ecco, registro questo.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Perche' sfugge la bellezza? Te lo dico io Uomo, da ex del "mestiere". Perche' non c'e' nessuna vera gioia nel fare sesso per soldi... lo si fa per convenienza o circostanze ma alla fine e' solo una triste recita... infatti hai colto perlopiu' espressioni artefatte e poco naturali... la classica "maschera" che ogni prostituta indossa per sopravvivere. Non voglio fare un discorso vittimista ma dire la realta'... sono scelte, piu' o meno condivisibili, con i loro pro e contro.

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    1. > la classica "maschera" che ogni prostituta indossa per sopravvivere

      E' la protezione.
      Un po' come la mancanza di empatia che sviluppa ogni professionista che si deve rapportare con esseri umani in condizioni emotive molto forti o estreme.
      Da questo punto di vista penso che sia assolutamente normale.
      Diciamo che un anamopatologo, un infermiere, una psicoterapeuta, un becchino o una lavoratrice sessuale seguono meccanismi di taglio noti.
      Qui però c'è, oltre alla questione del denaro, il sistema dello spettacolo e l'esposizione mediatica che... "peggiorano" o estremizzano le cose.
      Devi avere una maschera con cui fingi di non avere la maschera.
      Scelte con pro e contro.
      Quando vedo gli extracomunitari che fingono di pulire i treni spargendo lo sporco non sono certo volti più soddisfatti, meno infelici, meno frustrati.
      E in essi l'eros non c'entra nulla.

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  8. Beh. Lexington non è male...

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    1. Ma Gioia!!!!! Ma sei una maialina! :-)

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    2. Ieri, alla Maquina Tanguera stavo aspettando che si liberasse il cesso dei maschi quando è uscita una da quello delle femmine.
      C'era una grande foto in b&n, direi sicuramente un Mapplethorpe, la schiena muscolosa di un mandingo, dal collo fino ai glutei, in tensione.
      A qualche donna piacerà.
      Non penso però fosse Lexington Steele. ;)

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  9. si' e' vero la bellezza appare. se la fai sparire ammucchiandoci sopra lo scarico di una cantina chissà dove vai a parare.

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    1. Benvenuto alpexex.
      Perché ammucchiare roba sopra la bellezza?
      E anche se non è bellezza, grande bellezza, perché ammucchiare roba sopra una gradevolezza?

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