sabato 11 giugno 2022

Quattro più uno

La magistratura è da tempo un organo impazzito e sovversivo che impone la propria feroce pseudo morale da teorici fanatici di utopie-distopie inesistenti, la propria ortodossia agli inferiori.
Peggio di così è difficile fare. Purtroppo hanno segato il referendum più importante, quello sulla responsabilità dei giudici.
C'è un principio generale per cui, se vuoi ottenere il peggio, un peggio senza limiti, da persone e istituzioni, il metodo semplice, rudimentale, è quello di togliere ad esse le responsabilità. E' uno dei pochi metodi infallibili, direi.
E' messa così male che solo uno di essi mi lascia pensieroso, quella sulle misure cautelari (vedere questa osservazione di un anonimo). 
Il "paradiso penale italiano" si basa proprio sulla sicurezza dell'impunità, del fatto che, in ogni caso, NON pagherai alcunché per i tuoi crimini diffusi. Questo, forse, lascerò scheda bianca, poi altri quattro sì.
In generale, è solo un segno sul fatto che la sovranità deve tornare a paesani e cittadini (al popolo) e non essere presa da questa castalia di sinistri fanatici in autodichia.
Paesani e cittadini devono potersi scegliere i propri politicanti, senza ingerenze da parte dei togati: scelgono criminali? Si prenderanno dei criminali. E' giusto così.
C'è una sicurezza che consola: peggio di così non si può fare.

Idrococche


Due sabati fa ritirai un paio di quintali di prodotti (sono referente del GAS per quell'azienda) ad un mercato contadino giù "in città" per l'ordine estivo alla bancarella del produttore. Nell'occasione feci anche un po' di spesa di fresco a quel mercato contadino.
Una bancarella di un'azienda dei colli a oriente della provincia propone le albicocche (quest'anno ci sono!! niente gelate!) due chili cinque euri.
Cosa me ne faccio di due chili? penso.
Arriva uno di fretta " sono così buone che ne prendo ancora!".
Vabbè, sono mature (sono in offerta!), dicono, c'è siccità, saranno dolci... prendiamone due chili.

Mi ricordo il disprezzo degli ex suoceri tedeschi (nonostante fossero luterani e con un approccio a volte severo al cibo) per gli holländischen Wassertomaten.
Le albicocche all'acqua, non aspre, non dolci, non mature, non acerbe, non saporite, non succose, non farinose, non profumate: erano talmente scarse che non riuscivano ad essere neppure cattive. Peggio di quelle della GDO.
Col senno di poi penso che... fu un acquisto sbagliato rispetto alla stagione: ci sono varietà (cultivar) selezionate per essere precoci che, in genere, hanno vari limiti e producono... robaccia!
Non butto via il cibo, me le sono mangiate tutte. >:/

martedì 7 giugno 2022

L'Africa è a Peschiera

La trasformazione in banlieue procede bene.
La teppaglia magrebina ha integrato molto bene i pochi autoctoni. Specie le autoctone che sono state (stupido lessico sinistro) “messe al centro” nel treno africano.

Del resto la matematica delle curve demografiche e mass-migratorie volute dai "padroni del vapore" a danno dei servi del fiscoglebainps, con la orgogliona adesione masochistica dei sinistranti sostituendi, non può che limitarsi a rappresentare scientificamente la grande sostituzione in atto.

Andato su due luoghi in rete di Non una di meno e, da parte delle fiche asciutto-isteriche anti, non ho letto nulla. Vuoto pneumatico. Zero. Solo asterischi, schwa e un lessico storto e orribile come può esserlo solo quello di invasati e fanatici con grossi problemi col mondo.

Le cretine razziste anti ce l'hanno solo cogli alpini e le goliardate da brave persone  forse un poco allegre.

lunedì 6 giugno 2022

Come una raffica - 2

(Come una raffica)

Quel giorno fu caratterizzato da una buona ventilazione (moderata, solo saltuariamente una folata a diventare raffica, solo in crinale), temperature ancora tardo primaverili, limpidezza.
Così mi ricordo di questa caratterizzazione verde dell'Appennino, proprio della primavera, poi tutto diventa giallo, riarso per queste maledette stasi altropressorie africane e la siccità che comportano.
Erano onde verdi nell'azzurro.




sabato 4 giugno 2022

La psicosi anti

Sorrido perché col passare del tempo divento sempre più relatitivista e distaccato.
Leggo la ennesima pagina di celebrazione culto del fascismo anti: in genere, come spesso ricordato, i fascisti anti sono più pericolosi dei fascisti in quanto dissimulati.
Così ricordavo al signor Sacchini un certo disappunto da parte dei post-fascisti per la fascistizzazione di tutto e del suo contrario :- "Se tutto è fascista nulla è fascista", scrissero - notai un certo disappunto - su un editoriale di un loro quotidiano. La ugualizzazione è un problema filosofico, concettuale che sta alla base del sinistro culto.

Nelle varie discipline del miglioramento personale, PNL e altro, è noto che l'antagonismo non può che essere strettamente limitato nel tempo e contestuale: essere "anti" è fallimentare a medio e lungo termine.
La questione è che i fantasmi fassisti servono ad alimentare queste psicosi dei fascisti anti. Il culto diventa una mano di opaco anacronismo che si aggiunge al resto.

I fascisti anti condividono molte cose con i fascisti anche una spiccata tendenza alla censura di ciò che è disadeguante rispetto a "la verità". Una semplice osservazione e questa natura dipolare, la fissazione psicotica contro ciò che si è, si manifesta.
Non solo l'antifascismo non serve più a niente ma diventa una perpetuazione delle proprie psicosi, diventa un dispositivo per perpetuare le proprie patologie psichiche e renderlo culto: la fissazione contro le religioni fa parte della stessa caratterizzazione di dissociazione dipolare.

Aggiornamento (lun 6 giu h 21;38)
I commenti sono riapparsi estratti dalla coda di spam. Sui motivi di questa evoluzione "sparisco e riappaio" non posso fare altro che limitarmi all'osservabile.


Oltre i viali

(unuomoincammino)

Nella prima periferia di molte città italiane, negli "oltre i viali" esistono ancora dei rari esempi di liberty - che io adoro! - mini palazz(ott)i nel verde costruiti nei primi decenni del secolo scorso.
Non devono piacere solo a me perché, rispetto all'orribile ciarpame edilizio che seguì, specie colle più bieche speculazioni edilizie del dopoguerra che le distrusse per far posto a degli squallidi parallelepipedi multipiano, ora, questi stabili hanno prezzi esorbitanti. Il mercato quindi, giustamente, discrimina, disegualizza.
Mi chiedi quale fu la reazione, ad esempio, nel 1922, dei cittadini al sorgere di queste piccole ville urbane.
Ci sarà stato qualcheduno che a suo tempo le considerò, come me, un segno dell'entropia, una generale e inarrestabile diffusione del mediocre, del peggio, della bruttezza, dello squallore? Dal modernismo elitario all' industrialismo di massa. La scala, come ho fatto presente più volte, in ingegneria, in ecologia, in sociologia, stravolge i sistemi, le loro caratteristiche, la loro  dinamica.
Mentre scrivo ho un esempio davanti a me di un contrasto stridente, così stridente che l'ho fotografato e non so se lo pubblicherò.

giovedì 2 giugno 2022

Come una raffica

(unuomoincammino)

Passano gli anni: 2019, 1988, 2004, 2020, ..
Questi luoghi alti, in cui il limite fisico tra terra e cosmo si protende un epsilon in quest'ultimo, sono un dispositivo emozionale, sono esercitatori spirituali. Su questa croce che resiste al vento, sole, neve, su una  piccola vetta  dell'Appennino, alcune persone hanno infisso pensieri su affetti cari che sono passati di là, che hanno compiuto il loro passaggio in questo mondo fisico.
Spesso morti precoci di coloro che se ne vanno presto perché son cari agli dei, la cui fine ha lasciato molto dolore e buchi e ferite nelle vite degli altri.
Camminare in silenzio in montagna, specie per cantoni deserti di questi monti spopolati, è un camminare anche nel mistero di questa vita che passa, scorre va via, come una raffica solitaria di questo libeccio ancora temperato, arriva, la senti, e già non c'è più. Arrivi in vetta, senti il vento, le onde di verde e azzurro, già  devi scendere.