domenica 8 maggio 2016

Meno (auto) è meglio

Sto andando col bipede a trovare i miei in Lombardia. Sveglia (sua) ore sei e mezza (io ero sveglio dalle prima delle cinque) ha fatto un muso lungo così. Di carburante e autostrada avrei speso un terzo in meno (l'errore che si fa è di considerare solo queste due voci di costo, le tabelle ACI e similari sono assai più salate).
Perché?
Perché voglio educare mio figlio ad usare i mezzi pubblici, specie considerando l'autossicodipendenza di sua madre.
Egoisticamente, in treno potrò fare varie cose tra le quali dedicare del tempo al diario.
Tra le altre cose, combinazione perfetta di treni ordinari (no TAV ovvero regionali) con i quali impiegheremo solo qualche minuto in più che in auto.
Riconosco al governo Renzi l'eccellenza della proposta di trasformare il bollo come accise. Mio papà è da decenni che sostiene che tutti i costi (assicurazione compresa) devono essere caricati sui carburanti: più usi l'auto, più (ti) inquini, più fai incidenti, più consumi le strade, più crei costi al sistema sanitario, più distruggi il settore agricolo e turistico, etc., più paghi.
Massimo sostegno a questa politica del governo Renzi.
Meno (auto) è meglio.

78 commenti:

  1. Concordo.

    Bici, piedi, treno.Buon viaggio

    RispondiElimina
  2. p.s. concordo su ciò che vuoi trasmettere a tuo figlio, sul sostegno no :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se una cosa buona la fa la squadra di R. non capisco perché non la si debba sostenere.
      Lo martello su debitismo, sul fatto che è tra i più grandi scafisti di stato europei, lo sostengo sulle poche cose buone che fa.

      Elimina
    2. Le imposte indirette come le accise NON SONO GIUSTE, sono ingiuste da un punto di vista morale e sbagliate da un punto di vista amministrativo.

      Tra l'altro, Renzi arriva centomillesimo ad imporre l'ennesima accisa sui carburanti, le accise già esistenti costituiscono il 60% del prezzo al cliente finale.

      Non capisco dove sia la genialata. Boh.

      Elimina
    3. Condivido con Lorenzo, tantissimo.
      L'auto è un salasso eppure non è vita metterci un'ora e mezza di mezzi pubblici di cui 40 di attesa.

      Elimina
    4. Ad esempio, se si sottraesse spazio alle auto si potrebbero realizzare metropolitane leggere di superficie alias tramite sede propria con velocità commerciali e capienza/portata notevoli.
      Ma ciò inciderebbe molto sul feticcio: non avverrà MAI.
      Considera anche il tempo che devi lavorare per produrre reddito per produrre il salasso"...

      Elimina
    5. UomoCoso, farnetichi. Il difetto catastrofico delle "metropolitane leggere", che poi altro non sono che il vecchio tram, è che possono servire solo le destinazioni che si trovano lungo il percorso e solo quelle. Se tu fai una metropolitana (meglio se sotterranea) che attraversa New York, sicuramente avrà una notevole utilità perché ci sono tante destinazioni utili. Se fai la stessa linea tra Monza e Como, lungo la linea NON C'E' NULLA, quindi non ottieni alcuno scopo se non quello di sprecare soldi.

      Viceversa, dovresti rovesciare la questione, progettare l'urbanistica a livello regionale, provinciale e comunale e dopo avere disposto sul territorio i "punti notevoli", progettare i modi per collegarli tra di loro e per raggiungerli da ogni punto del territorio che servono.

      Ma se disponi le cose a capocchia, tirare una linea tramviaria da qui a li non ha nessun senso, tranne che, come dicevo sopra, la tiri in un luogo cosi denso che comunque tiri dentro abbastanza cose.

      Elimina
    6. Nel caso tu ti chiedessi perché si usa l'autobus invece del tram, la ragione è ovvia, l'autobus va dovunque. Ne metto uno che va da A a B e uno che va da B a C. Non devo predisporre nessun binario e nessuna linea elettrica sospesa, posso cambiare il percorso dall'oggi al domani. Se costruiscono un ospedale in un certo angolo, aggiungo una linea di autobus e ho risolto.

      In altre parole, l'autobus è il mezzo ideale per le situazioni dove non esiste pianificazione territoriale ed urbana.

      Elimina
    7. > farnetichi. Il difetto catastrofico delle "metropolitane leggere", che poi altro non sono che il vecchio tram,
      No. Tram in sede propria in spazio sottratto ala gomma.

      > è che possono servire solo le destinazioni che si trovano lungo il percorso e solo quelle.

      Sei tu che farnetichi e quindi lo proietti sugli altri.
      La questione è che sei nello schema mentale "un solo mezzo" e quindi non concepisci altro che le due o quattro gomme private.
      Invece la mobilità intelligente è meno rozza, meno granitica.
      Il grosso del trasferimento lo fai con uno o due mezzi frequenti veloci e organizzi gli spostamenti in prossimità di casa e in prossimità dell'altro luogo in vari modi.
      I modi non escludono l'uso per camminare o per pedalare di quelle due appendici lunghe che gli autossicodipendenti e la loro paraplegia mentale hanno sotto il bacino.
      Questo vale per un numero molto rilevante di spostamenti.
      Ci sono quei farneticanti di vari paesi danesi, austriaci, bassi etc. che lo fanno tutti i giorni anche con condizioni meteo "proibitive" per gli omettinidizucchero italiani.
      I tram in sede propria
      o - tolgono spazio alle scatola(in)e delle quali gli autossicodipendenti sono appendici;
      o - costano una piccola frazione di metro "pesanti";
      o - si possono fare e velocemente
      e quindi non ci sono migliori motivi, per cui si debba proprio evitare e impedire di farle.
      Certo, tu hai il modello della scatola lenta personale: se è piccola forse potete starci ancora più numerosi fermi in coda.

      Sull'urbanistica concordo: è metà del problema.

      Elimina
    8. UomoCoso, è palese che tu vivi in una tua nicchia che non è solo topografica e antropologica, è anche concettuale.

      Solo nell'area metropolitana di Milano vivono più persone che in tutta la Danimarca.

      Io ho studiato all'università sia l'urbanistica che i mezzi di trasporto. Non mi qualifico come "espertone" ma non sono nemmeno l'ultimo dei pirletta. Inoltre, vivo in un posto che presenta all'estremo tutte le caratteristiche di cui stiamo parlando, ho visto il sorgere e tramontare di tutte le possibili forme di trasporto pubblico, inclusa una "metropolitana leggera" che è stata realizzata qualche anno fa e che non è servita a un beato cazzo, a parte costituire un ingombro.

      Guarda, non so più cosa dire. Io vorrei leggere qualche cosa di sensato ma non c'è verso.

      Elimina
  3. Due obiezioni ovvie dal punto di vista di uno che non possiede auto:

    Usare i mezzi pubblici è impraticabile a meno di non organizzare tutta la propria esistenza in funzione di quello.

    Per esempio se io dovessi comprare casa la soluzione migliore sarebbe un paese della Brianza, sia per il costo che per la vivibilità. A quel punto però nella migliore delle ipotesi potrei contare su una corriera che fa un certo percorso intercomunale e che mi porta ad una stazione del treno, con cui presumibilmente posso andare verso Como e/o verso Milano. Se per ipotesi dovessi andare dal paese A al paese B e questi non fossero sul percorso della corriera, dovrei andare alla stazione e dalla stazione prendere un'altra corriera che prima o poi arriva al paese B, tipo una distanza in linea d'aria di 15km che diventa una distanza percorsa di 50 e un tempo di percorrenza di tre ore andare e tre ore tornare. Poi senza auto sarei limitato ai negozi del paese, per non parlare delle sempre più pressanti necessità mediche.

    Quindi, vivere in un paese della Brianza significa usare l'auto per il 99% degli spostamenti. Viceversa, non volendo o non potendo usare l'auto, non si può vivere in Brianza.

    Il discorso delle accise è un suicidio. Da un punto di vista concettuale mettere le imposte sul consumo è uguale a mettere le imposte sulla proprietà, cioè è ingiusto perché queste imposte non sono proporzionali al reddito. Una persona che guadagna 10 ha le stesse necessità di spostamento di chi guadagna 100 ma l'incidenza delle accise è ben differente. Inoltre, la Storia dimostra che le accise sono sia irreversibili che non calcolabili. Non solo noi stiamo ancora pagando accise aggiunte per finanziare la conquista dell'Abissinia ma causa la infinita moltiplicazione in verticale e in orizzontale delle imposte indirette, è diventato impossibile calcolare quanto paghiamo di imposte sul prezzo finale, non solo nella bolletta del gas ma anche relativamente a tutti i servizi, per esempio quelli bancari. Inoltre, la Storia dimostra che le accise NON riducono i consumi.

    Meno auto? Non vedo dove sia la correlazione tra costo del carburante e il numero di auto circolanti, basta confrontare i numeri. Quando ero ragazzo la benzina costava una frazione di oggi eppure circolavano un decimo delle auto.

    UomoCoso, mi dispiace che tu ti perda in queste fanfaluche un po' cialtrone.

    Renzi ha il problema del Deficit e del Debito. Questo problema ce l'ha perché allo stato attuale esistono solo due "politiche", quella del mantenimento dello "status quo", cioè dei livelli di Spesa attuali, altrimenti nota come "politica del rigore e dei sacrifici" anche se non c'è niente di rigoroso e la politica "espansiva", cioè quella che prevede un incremento della Spesa per finanziare fantomatici "investimenti" che dovrebbero poi "creare" ricchezza agendo da stimolo economico.

    In entrambi i casi non è prevista nessuna RIDUZIONE dei veicoli immatricolati, ne una riduzione di una qualsiasi voce al consumo. Anzi, esattamente il contrario.

    Chiudo dicendo che l'analisi dimostra che la pressione fiscale è in progressivo e continuo aumento, anche a fronte della "Revisione della Spesa", dei "tagli", delle "riforme". Solo i babbei vedono i "buoni" da tot euro distribuiti da Renzi senza accorgersi delle condizioni al contorno.

    RispondiElimina
  4. Ah, un'altra cosa ovvia e banale. Quando il Governo ha necessità di raccogliere soldi, non impone tasse sul caviale o sui brillanti. Impone tasse sui "beni di prima necessità", cioè sul pane o la casa.

    Le accise rientrano in questa categoria e funzionano proprio perché la gente non reagisce riducendo i consumi, sia perché come dicevo non riesce a valutare l'incidenza delle imposte, sia perché non riesce a farne a meno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho vissuto molto in Lombardia e conosco bene l'autossicodipendenza dei lombardi.
      La costituzione lombarda, devastata dalla diarrea urbanistica, sarebbe uno dei territori proprio per una fitta, fittissima rete ferroviaria.
      Invece il cialtronismo demagogico locale ha portato alle aberrazioni tipo TEEM, BreBeMi, alla soppressione do decine di linee ferroviarie suburbane, al centinaia di nuove strade provinciali e regionali.
      La Lombardia è nella vena della peggiore e più nefasta sinergia di demagogia filocatramitica, crescitismo, devastazione edilizia speculativa.
      La Brianza uno dei migliori peggiori esempi.

      Elimina
    2. La costipazione lombarda...
      E' il distorsore del furbofono. Scusate.

      Elimina
    3. In economia dei trasporti è noto che il traffico su gomma ha i costi più alti e non solo quelli ecologici.
      In una situazione di grave, aberrante debito è ovvio che si debba tagliare i costi maggiori.
      Tra l'altro la demagogia pro evasione di B. (il duale della demagogia antitagli di R.) aveva portato l'Italia e la Lombardia ad essere il primo mercato europeo non tedesco per berline dilussp tedesche.
      Non mi risulta viaggino su binari.

      Elimina
    4. Quindi evitiamo di FARE FINTA che le imposte siano "ecologiche" o peggio, che quello sia il fine o uno dei fini di Renzi.

      Le imposte servono ad alimentare la fornace della Spesa, ne più ne meno.

      Detto questo, come ho già scritto altrove, se vogliamo fare qualcosa di ecologico riguardo i veicoli, fermo restando che bisogna comunque studiare e gestire il sistema del trasporto pubblico, inclusi i nodi di interscambio che oggi sono una barzelletta, l'unica cosa sensata è intervenire sulla normativa che regola le specifiche tecniche dei veicoli commercializzati. Non è tanto "meno auto" ma "migliore rendimento energetico delle auto", esattamente come non si dice "meno lampadine" ma si sostituiscono con tecnologie più redditizie.

      Inoltre, se si vuole che l'imposta sia "progressiva" non si deve certo usare l'IVA o le accise, perché il ricco paga esattamente la stessa imposta per unità del povero. Bisogna invece tassare il lusso. Ovvero se l'auto costa X, l'imposta deve essere Y% di X, dove Y può anche non essere costante, come le aliquote sul reddito.

      Elimina
    5. A-Woman smise di utilizzare l'auto per andare al lavoro per alcuni mesi solo quando il prezzo del petrolio arrivò a 140$ al barile. Si stava rovinando economicamente.
      Non appena il carburante diminuì il prezzo riprese la sua autossicodipendenza. Nel diario della ex coppia c'è un bel po' di materiale.
      Tu e _rio ragionate in modo molto simile prendendo voi stessi e il.vs. approcci razionale come modello.
      Io mi attengo alla realtà che è fatta di masse che NON hanno alcun discernimento nel'utilizzo dell'auto: essi sono la loro auto.
      Come dice Grillo non ha senso riformare la merda. Non ha senso un paradigma autocentrico: l'auto, per i numeri e la costipazione che abbiamo raggiunto è Il.Problema. Non ha senso migliorare il Problema, bisogna ri-salvarlo.
      Ogni misura che penalizzi ultimi problema auto è utile.
      Non è equo?! Boh, forse, non mi interessa. A me interessa qualsiasi intervento che faccia ridurre sensibilmente il cancro catrame-gomma e trasferisca la mobilità sui mezzi pubblici.
      Saranno solo i rimasti a girare in auto? Meglio! Ho già scritto che l'ecologia è antiegalitaria.
      Le masse possono decidere se avere e chiedere una politica basata su una fitta, capillare ed efficiente rete di trasporto pubblico oppure se continuare a sprofondare nella poltrona della propria problemautina chiedendo più risorse per la propria dose di roba.
      Aneddotica, ingegneria, cinematografia, economia, letteratura sono stracolme di osservazioni, principi, patologie l'autossicodipendenza.
      Continuiamo a mettere tempo e risorse a tentare di depeggiorarla?
      Il bollo auto fisso è una di quelle modalità che incentiva il consumo invece che il risparmio/rinuncia. Non va bene.
      Come vedi è altrettanto iniquo sul piano delle buone pratiche e della sostenibilità. Non esiste solo il meteo fiscale.

      Elimina
    6. Varie distorsioni introdotte dal furbofono. Scusate.

      Elimina
    7. Non mi sono spiegato allora. Il mio scopo è togliere dal commercio le auto meno efficienti energeticamente, cosa che, come detto più volte, è funzione della massa e della velocità dell'auto. Esattamente come stanno progressivamente sparendo le lampadine ad incandescenza. Questo non ha niente a che fare con le imposte.

      Poi se un riccastro si vuole comprare la Lamborghini, per me va bene, gli si mette una super-tassa sia all'acquisto che per la circolazione. Il riccastro se l'aspetta e lo capisce, d'altra parte gli pesa relativamente ed è anche piccolissimo il numero di Lamborghini.

      Invece per il resto delle auto, secondo me le imposte dovrebbero essere progressive, ovvero le auto col migliore rendimento energetico dovrebbero pagare il minimo di imposta e viceversa.

      Per cui il pendolare che si compra la utilitaria da usare per il "commuting" pagherà il meno possibile comprando l'auto col migliore rendimento possibile (che sarà quindi il più leggera e lenta possibile).

      Invece il commerciale che deve fare mille chilometri alla settimana si comprerà un'auto meno ottimizzata e pagherà più imposte di conseguenza, cosa che necessariamente recupererà come voce di costo dei beni strumentali.

      A te interessa "qualsiasi intervento". E' una posizione irrazionale e un attimo fanatica. Infatti si potrebbe amputare un braccio ad una persona ogni dieci e questo ridurrebbe il "catrame gomma".

      Sei l'immagine speculare delle pseudo-elite che ci governano. Loro cialtroni ed incapaci, esistono solo in virtù di lobby e mafie, tu che vivi di pensieri onirici e psichedelici che PER FORTUNA non hanno una applicazione pratica altrimenti ne uscirebbero solo mostri.

      Poi non stupiamoci se la "ecologia" è l'ennesima fanfaluca. Devo ancora incontrare un "ecologista" con tutte le rotelle.

      Elimina
    8. Provare a considerare la questione da un altro punto di vista? Tipo... riorganizzare le cose per fare in modo che non siano necessari spostamenti se non occasionali e voluttuari? Non è che l'abbia prescritto il medico il dover vivere con schemi collettivi per i quali siamo praticamente costretti a sciropparci almeno 50-100 km al giorno, nè!

      Un esempio? Tassare maggiormente il centro commerciale (quello con l'ampio parcheggio al quale arrivi solo in auto con x km di guida) e, simmetricamente, detassare la bottega del paese della Brianza (quella dove vai a piedi o in bici mentre porti fuori la spazzatura) affinché possa proporre prezzi concretamente comparabili a quelli del centro commerciale. Verificare e imporre che l'equivalenza dei prezzi resa possibile dal diverso regime fiscale sia reale. Impossibile? Ma no, dai! E' che costringere la gente alla guida rende un sacco.

      Elimina
    9. x Lorenzo:
      > Usare i mezzi pubblici è impraticabile
      > a meno di non organizzare tutta la propria esistenza in funzione di quello. 

      Infatti.
      Uno degli sport più diffusi è quello do organizzare la propria vita su scelte autocentriche, diventare parte attiva nel tumore catrame~gomma e poi chiagnere quando prezzi dei carburanti o buone scelte politiche evidenziano l'insostenibilità di quella scelta e cercano di contrastare quel modello.
      Scelte personali miopi che diventano scelte di demagogia antipolitica quando i politicastri di turno ti promettono delle bojate - problema come
      o - più strade
      o - più parcheggi in centro
      o - più tumori commerciali tipo Assago
      o - più passanti, bretelle, mutandazze
      o - più tagli sui mezzi pubblici "costosi", "inefficienti" etc.
      o - più benzina per tutti.

      E'un sistema scemo e miope composto da moltitudini di scelte sceme e miopi e di scelte di antipolitica del territorio. peggiori.
      Il fatto che il tumore edilizio (fortemente sinergico con il tumore catrame-gomma) sia dovuto a scelte LOCALI non ammette transfer o capri espiatori per demagogie varie. Ogni popolo ha urbanistica e logistica che si merita.

      Io ho scelto abitazioni e lavoro anche in base di considerazioni logistiche.
      Ciò comporta costi e benefici, problemi (anche grandi) e gioie.
      Scegliere, discernere è importante anche se incompatibile col dirittismo bottepienamoglieubriachista.

      Elimina
    10. UomoCoso, il tuo modo di pensare è sempre illogico. Il fatto che TU faccia o non faccia certe cose non significa che GLI ALTRI possano fare altrettanto.

      Il concetto è cosi semplice che mi sembra strano doverlo spiegare. Se io andassi al parco coi miei nipoti e un aquilone non ci sarebbe problema. Se dieci persone venissero al parco con l'aquilone, dovremmo distribuisci un modo da non intralciarci a vicenda. Se cento persone volessero fare volare l'aquilone, sarebbe impossibile, se mille persone volessero fare volare l'aquilone ancora peggio, eccetera.

      Da cui, avere ognuno la casetta in campagna e un sistema di trasporti pubblici che ci permetta di muoverci per tutte le necessità quotidiane e un sistema di servizi distribuiti per cui nessuno debba fare cento chilometri per una visita medica o per un documento, è IMPOSSIBILE, non perché lo dico io ma per la geometria e la topografia.

      Forse sarebbe fattibile con la solita premessa che in Italia vivesse un decimo degli abitanti ma con le risorse economiche attuali.

      Il risultato concreto è che le opzioni sono sostanzialmente due: o si vive in grandi agglomerati urbani, dove le distanze sono minime ed è massima la densità abitativa, quindi prendi la metropolitana e più o meno arrivi ovunque devi andare, oppure si vive in piccoli centri dove però le distanze sono massime e la densità abitativa è minima. Nel secondo caso le distanze implica la necessità continua dell'automobile (e per inciso anche del trasporto su gomma per tutta la logistica).

      A completare il ragionamento, anche chi vive nei grandi centri urbani può non usare l'auto solo a certe condizioni. Per esempio, con la costruzione dei complessi di uffici nelle aree sempre più periferiche (in ragione dei costi dei terreni) il trasporto pubblico diventa via via meno praticabile. Io ho lavorato in un ufficio a una decina di chilometri da casa mia e per arrivarci coi mezzi ci mettevo DUE ORE. Ho rimediato con la moto ma, a prescindere dall'acqua che ti prendi nell'inverno padano e dai rischi, se avessi fatto una professione che mi avesse obbligato a presentarmi in completo matrimoniale e magari a spostarmi in altre località durante la giornata, sarei stato costretto ad usare l'auto. Se l'ufficio fosse stato dalle parti di Erba o di Legnano, la questione non si sarebbe posta nemmeno.

      Quindi, stiamo teorizzando sul nulla.

      Elimina
    11. Per inciso: una decina di chilometri in due ore li percorri a piedi, e senza neppure sforzarsi troppo a correre, semplicemente passeggiando. Dunque è insensato PAGARE un mezzo pubblico per una cosa che puoi ottenere senza sforzo col fai-da-te in tempi equivalenti e senza sottoporti alle angherie degli orari senza costrutto tipici di tanti mezzi pubblici.

      Elimina
    12. > Il fatto che TU faccia o non faccia certe cose non significa che GLI ALTRI possano fare altrettanto.

      Guarda, conosco questo artificio retorico.
      Quando discussi di decrescita, una delle obiezioni è(ra) che "è una teoria, non si può fare".
      Tutte cazzate perché ci sono migliaia di persone che lo fanno perché lo VOGLIONO fare. Puoi andare a vederle, vedere come vivono, prendere misure, studiare le pratiche, etc. .
      Gli autossicodipendenti non hanno alcuna intenzione di modificare il sistema da cui dipendono.
      Solo che esistono intere città, interi territori nei quali si vive in modo estremamente diverso (stavo pensando ad Odense, ad esempio, una delle città con la più alta qualità della vita).
      Certamente esiste anche Il Cairo o Karachi. Tanto sono così, no!? Beh, allora tu guarda Il Cairo che io guarderà ad Odense.

      > con la costruzione dei complessi di uffici nelle aree sempre più periferiche (in ragione dei costi dei terreni)

      No, in ragione della speculazione e dell'antiurbanistica autocentrica (tanto la gggente c'andrà in auto).

      Elimina
    13. Zelig.

      Esempio: "questo artificio retorico"

      Seguito da: "esistono intere città, interi territori nei quali si vive in modo estremamente diverso (stavo pensando ad Odense, ad esempio, una delle città con la più alta qualità della vita)."

      Mamma mia, ogni giro di giostra sempre peggio. Siamo in pieno revival degli anni '70. Mancano solo i pantaloni a zampa d'elefante.

      Pietra sopra anche qui.

      Elimina
    14. Vai a Odense o ad Amsterdam e pedala, invece di far polemica zuffaiola.

      Elimina
  5. Aggiungo, come per il canone RAI, un'evasione del bollo auto terribile al sud. Da questo punto R. fa benissimo, ip tempi dei furbastri "fesso chi onesto" deve finire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si vede da dove vieni non c'è niente da fare. Non è solo una questione di manierismi evidenti è anche la incapacità di concatenare i pensieri in maniera logica.

      Ad un certo punto scatta l'interruttore e si passa nel trascendente, nel metafisico. Adesso il problema "ecologico" è che al Sud non pagano il bollo auto, viceversa, mettendo l'ennesima accisa sulla benzina (lo ripeto, l'ennesima), si rimedia al fatto che non si paghi il bollo.

      Non c'è nessuna correlazione in nessuna direzione, idee che ruotano nel vuoto, ogni tanto collidono e si scindono in altre idee che iniziano a girare per conto loro nel vuoto.

      Il Canone RAI non è un canone, è una tassa di possesso sulla TV. Non dovrebbe esistere perché, come spesso ricordo, abbiamo votato per abolire la proprietà pubblica della RAI. Quindi, qualsiasi manovra tesa ad obbligare il pagamento della imposta non solo non rimedia ad una ingiustizia (lo stereotipo dell'evasore che è nemico del partigiano) ma non fa che massimizzare l'ingiustizia di Stato, una ingiustizia che si confonde con tutte le aberrazioni della Cosa Pubblica.

      Poi ricordo il fatto che il concetto di "onesto" come sinonimo di "dipendente del fabbricone ipersindacalizzato che vota PCI" rappresenta quei milioni di Italiani che hanno goduto di pre-pensionamenti col metodo retributivo, della impunità di fatto in tutte le situazioni di illecito come fare timbrare qualcun altro o fabbricare mobili dentro l'azienda, edilizia agevolata data a riscatto a cifre simboliche, eccetera eccetera. La "onestà" di quelli che fanno finta di non sapere dove sono finiti i soldi del Debito.


      Elimina
    2. Dove poi "onesto" significa "ti trattengo le imposte dalla busta alla fonte perché l'occasione fa l'uomo ladro" e anche "se poi fai un secondo lavoro in nero faccio finta di non saperlo".

      Le comiche.

      Elimina
    3. > incapacità di concatenare i pensieri in maniera logica.

      Nel tentare di farmi passare per deficiente lo diventi.
      La trasformazione della tassa di proprietà auto in accise sui carburanti NON ha né soli metri di valutazione fiscali né soli effetti fiscali.
      Se sbraiti che il sasso che cade nello stagno ha un solo effetto (ad esempio di sollevare il fondo) dandomi dell'illogico perché ho fatto notare che ha sollevato degli schizzi o del moto ondoso, non fai una bella figura.
      Inerente la tassa (regionale) di proprietà auto c'è anche la questione dell'evasione e se in Sicilia un tot non la pagano e poi, per coprire i buchi prendono tasse in Emilia sfruttando i servi del fiscoglebainps modenesi o ferraresi o fidenzini... si tratta di ecologia pure quella, la regola delle case come distribuire il carico.
      Un poliedro NON ha una sola faccia, ad esempio quella del tuo metro di giudizio di equità solo fiscale.
      Ti fai prendere dal voler dimostrare la tua tesi perdendo di vista il resto.

      Elimina
    4. Ma smettila col "poliedro", non attacca.

      La accisa sui carburanti non è una novità, non ha nessuna utilità "ecologica", non è affatto "giusta", non va a compensare l'evasione.

      Non "tento" di farti passare per deficiente. é una fossa che scavi da solo, poi ti ci sdrai dentro e con le manine ti copri con la terra di risulta a completare l'opera.

      Io dico, faccio, scrivo un milione di scemenze ogni giorno. Non è quello il problema. Il fatto è che tu su certe tematiche sei irrazionale E ANCHE stereotipato, schematico, azione/reazione.

      A te sembra sensato scrivere che non ti importa come e perché, basta dare addosso agli automobilisti in qualsiasi maniera, perché nella tua immaginazione questo basta a definire il "comportamento ecologico". Non ci siamo, UomoCoso. Ci sono le rotelline da registrare e lubrificare.

      Elimina
    5. Se guardi sopra e sotto ho argomentato a sufficienza le ragioni per cui il titolo del post "meno auto è meglio" non ha nessun collegamento con il contenuto del post che elogia Renzi perché aggiunge la centomillesima imposta indiretta.

      Elimina
    6. Eì del tutto ovvio che aumentando i costi del carburante prima o poi avrai una diminuzione della domanda di carburante. Questo procedimento, in genere, NON è lineare.
      Quindi sei tu che rischi di passare per deficiente, quando neghi l'ovvietà della legge della domanda e dell'offerta.

      Elimina
    7. Si verifica questo strano fenomeno per cui dalla mia finestra vedo un panorama che contraddice la legge della domanda e della offerta.

      Ci sono due opzioni, forse ho le traveggole e non è vero che la gente esce di casa e si mette in macchina per andare a fare la spesa, incurante del costo del carburante. Oppure, UomoCoso non ha capito bene come funziona il meccanismo, che poi è una cosa che risale, pensa un po', al famoso "plusvalore".

      Pietra sopra.

      Elimina
    8. Null'affato visto che sono decenni nei quali si è seguita una "politica" di sostegno alla (im)mobilità privata su gomma e alla peggiore, nefanda, antipolitica urbanistica.

      La distopia che si è realizzata è propri il risultato di più fattori sinergici al peggio, per un numero spropositato di anni.

      La gggente esce di casa a far la spesa in auto perché sono stati distrutti tot milioni di ettari per far posto ai tumoretti della GDO, come la ggggente entra in un Drive merdonald perché vuole mangiare merda nella scatola di merda su quattro ruote che la contiene tot tempo al giorno.
      La gggente usa i SUV in città, compra case in luoghi orribili non serviti da alcun mezzo pubblico o serviti male e poi vota il politicastro che propone loro la merda della nuova superstrada o della sesta corsia in più.
      Sono tutte realtà, altro che traveggole.
      Il meccanismo è, come nel caso dello tsunami migratorio, dovuto ad una serie di concause e da molta gggente che partecipa all'aumento e aggravamento del problema per idiozia, fanatismo, speculazione e molte altri motivi.

      Elimina
    9. Io volevo solo ribadire due cose:
      1. le accise non incidono sul numero di veicoli circolanti
      2. i veicoli circolanti aumentano indipendentemente da qualsiasi cosa tranne la riduzione generale dei consumi, leggi deflazione.

      Elimina
  6. La cosa "simpatica" è il modo in cui gli organi di propaganda hanno esposto la questione della tassa di possesso sull'auto: hanno parlato di Renzi come di quello che vuole eliminare il bollo auto. Oh, già... eliminarlo... sì. Le cose stanno proprio così, no? Perché è così che ce le hanno "vendute" gli organi di (in)formazione.

    Ho motivo di credere che alla fine, fatti due conti, la "manovrina" comporterà esborsi maggiori per tutti. Del resto, quale momento migliore per alzare i prezzi dei carburanti di quello in cui detti prezzi sono un poco scesi? Ci si fa meno caso, no?

    Poi c'è la storia dell'obbligo di revisione anche per i veicoli non circolanti e, parrebbe, pure quello di assicurazione obbligatoria per gli stessi veicoli. Spero siano solo esagerazioni di qualche allarmista della domenica, ma c'è da aspettarsi di tutto e di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'antico gioco delle tre tavolette. C'è sempre qualcuno che ci casca e "Massimo sostegno a questa politica del governo Renzi".

      Oggi leggevo della signora Boldrini che straparlava dei "valori dell'Europa" e delle "barriere alla libera circolazione". Perché la signora Boldrini non ha proprio nessuna idea della ragione per cui cosi tutto d'un tratto salti fuori questa idea balzana dei confini. Chissà come mai, eh... un vero mistero.

      Elimina
  7. Il bollo auto é una grandissima rottura di palle.

    RispondiElimina
  8. Risposte
    1. Falso.
      Visto che a parità di km percorsi / consumo eliminano l'incombenza di pagamento del bollo.
      Quindi "rompono le palle" di meno, non di più..

      Elimina
    2. E non ti accorgi che questa tua affermazione contraddice la tua affermazione che le accise agirebbero da dissuasore rispetto all'acquisti/uso dell'auto?

      Come dicevo, le accise non solo già esistono ma non sono percepite/percepibili, quindi oltre ad essere immorali perché imposte non progressive rispetto al reddito, sono inutili per condizionare il comportamento (supposto) virtuoso.

      UomoCosoContraddizione.

      Elimina
    3. Nell'italiano che parlo io " rottura di palle" sta per scocciature, per incombenza di cui si farebbe e meno.
      Quindi se il pagamento (all'ACI, posta, tabaccheria, etc). viene rimosso, io avrò una incombenza di meno (e quindi in termini di "rottura di palle" le accise sono meglio e non peggio).
      L'immoralità dal tuo punto di vista, in questo scambio, non c'entra nulla, LorenzoCheLaButtiInCaciara.

      Elimina
    4. Quindi ti peserà di meno possedere due auto.
      :)

      Padre perdonalo che non sa quello che scrive.

      Elimina
    5. IO me ne frego visto che le due auto le uso proprio poco (non ho ancora imparato, inoltre, a guidarle insieme).
      Non è che puoi andare a smenarla che uno è bruttocattivoassassino se c'ha tre coltelloni da cucina in casa se poi non li usa per assassinare, no!?

      Elimina
    6. No.

      Il problema non è quanti chilometri ognuno fa con la sua auto, il problema è il numero di auto. Perché se uno compra l'auto poi la userà, ne si può pensare di incentivare le vendite delle auto per poi disincentivare l'uso, sarebbe una palese contraddizione.

      Siccome allo stato attuale, escludendo una pestilenza o una rivoluzione maoista, non si vede come disincentivare l'acquisto dell'auto e di conseguenza ci sono sempre più auto in circolazione, aumentare o distribuire in maniera differente le imposte sul consumo e sulla proprietà non ha nessun effetto "virtuoso".

      Insisto, l'unica cosa sensata a cui posso pensare è la ottimizzazione per quanto possibile delle auto.

      Elimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. UnUomo, sono d'accordo con te che la nostra società è maledettamente troppo autodipendente, anche per pigrizia dei suoi abitanti.
    Da aprile sono andato a vivere in campagna, in una vecchia villa di famiglia. Faccio l'orto 100% bio, uso solo l'acqua di giove pluvio per bagno e WC, mi riscaldo con la legna del posto e per tutto questo sono molto contento. Purtroppo niente treno, niente autobus, trasporti niente di niente, solo una strada che ti conduce al paesino lontano e che ti collega - fisicamente - alla civiltà. Sono costretto a prendere l'auto anche solo per gettare nel cassonetto della spazzatura lontano 2 kmt i pochi rifiuti che non vanno nella compostiera: tutto ciò mi irrita terribilmente. L'alternativa è tornare a vivere in città.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come ho scritto qui, il traffico su gomma è considerata il Male in territori costipati (i mali vanno sempre a braccetto).
      Pochi arrivano all'eroismo di Gaia Baracetti che vive in zona rurale senza salire da anni su un'auto.
      Io mi riferisco al 99,99% dele persone non eroiche.

      Elimina
    2. Arturo, due km a piedi li fai in venti minuti. In bicicletta in meno di dieci (eventualmente con "carretto" al seguito, se i rifiuti sono tanti). Vale la pena prendere l'auto per "scaricare" i rifiuti? Prova qualche volta l'alternativa, vedrai che te ne innamorerai (diventa presto una scusa per fare quattro passi).

      Elimina
  11. > Non dico che UomoCoso ha DUE auto, troppo facile.

    > Invece dico che la accisa è moralmente sbagliata e sul piano pratico NON riduce il numero di veicoli circolanti.

    > Ergo, UomoCoso nella migliore delle ipotesi ha espresso una teoria sbagliata.

    Il fatto è che tu, Lorenzo, c'hai in codesta crapa, il tuo insieme di credenze più o meno storte o dritte. Direi nulla di male, visto che sei uno della specie, non un alieno.
    Però te_non_ti piace quando qualcuno te lo fa presente. Potrei citare il tuo buffo scaldarsi quando, in occasione dell'uscita in Val di Mello/Masino, ti adirasti con qualcosa tipo "la Lombardia non è mica Balubaland, qui non c'abbiamo mica zone senza copertura cellulare".
    Quindi la realtà quando si discosta dalle tue credenze è sbagliata.
    Dal calo del prezzo del carburante c'è stato un aumento di circa il 5% del traffico. Che è una sciagura.
    Potrei ricordare poi tutta una serie di principi e misurazioni della trasportistica (induzione / evaporazione del traffico, Levis Mogridge, Jevons etc.) che osservano come la specie si rapporta alla mobilità e dintorni.

    Di fatto sei come i comunisti o i religiosi: se non è nella (mia/nostra) morale è sbagliato.

    Ora dovrei tornare ad alcuni punti come le mie due auto ma non mi interessa visto che, ferme - assumo qui - non inquinano.

    Ma io faccio regolarmente cose per le quali sono storto rispetto ai comportamenti generali come prendere il treno quando (apparentemente) non conviene o mi fa inimicare il bipede già non poco condizionato dall'autossicodipendenza della madre.
    A te_non_ti piace la mia "morale" della realtà, ti irritano le ovvietà oggettive della necessità che aguzza l'ingegno, del prezzo che condiziona la domanda, etc. . Non ti garba ciò che ostacola l'autossicodipendenza di massa e diminuisce il traffico e il "modello" demenziale che, di fatto, li apologizza, li sostiene, li rinforza.
    Ciò è moralmente (la morale non esiste se non nella testa dei moralisti) sbagliato per te e moralmente eccelso, retto per me, per la mia etica de "il trasporto su gomma in territori costipati è il Male" e con esso ciò che ha portato ad esso e lo alimenta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Corollario: la trasformazione bollo -> accise è (purtroppo una sola) misura abbastanza efficace contro il tumore traffico su gomma => è ecologica => è giusta.

      Secondo corollario: una sola misura (tariffaria) è insufficiente.

      Se la non progressività è considerata iniqua, si passi al razionamento per nucleo famigliare: t max n litri di carburante al mese.

      Elimina
    2. Tu usi un mare di parole per non dire nulla. IO mi limito ai fatti che tu puoi toccare con le manine. In questo caso sui carburanti sono già state aggiunte accise per un importo che è prevalente rispetto al prezzo al litro. Ovvero il prezzo del carburante è astronomico perché è comporto prevalentemente di accise.

      Poi ti invito a fare un giro dalle mie parti, per esempio ti metti su uno dei ponti che scavalcano viale Brianza - Viale Zara e osservi, guardando le montagne, la metropolitana leggera che corre sulla sinistra e il flusso di milioni di auto incolonnate subito a destra, che cercano di avvicinarsi a Milano.

      Poi scendi dal ponte, prendi anche tu un'auto e provi ad affrontare la "dissuasione" messa in opera dal Comune tramite il pedaggio entro la cerchia dei bastioni e il sistema del "gratta e sosta". Mentre lo fai ti prego di osservare come la dissuasione abbia ridotto il parco circolante e posteggiante.

      Mi dispiace ma tu sei il prodotto di un certo ecosistema, di cui io conosco premesse, svolgimento ed esito. L'esito, ripetendo il mantra, nella migliore delle ipotesi è l'inazione, l'inutilità. Nella peggiore è l'integrazione nel meccanismo suicida del Deficit, come la fanfaluca dei sussidi alle "energie rinnovabili" di cui poi sento sproloquiare sulla TV di Stato presso il compagno Fazio.

      Elimina
    3. Ah mi sono dimenticato di scrivere che le accise non compongono solo la parte prevalente del prezzo della benzina ma anche del gas e della corrente elettrica.

      Vedi un po' se le accise hanno ridotto il consumo di gas e di corrente elettrica. Quando ero bambino ogni palazzone aveva il caldaione a gasolio in cortile. Poi c'è stata la fase del riscaldamento autonomo che poteva essere solo a gas perché non puoi mettere una cisterna in ogni casa. Adesso siamo tornati al caldaione condominiale ma abbiamo scoperto che c'è l'inquinamento da particolato quindi bisogna per forza usare il gas. Però chi ha il riscaldamento autonomo magari cambia il gas con il pellet, che produce più particolato del gasolio.

      I numeri sono li da vedere.
      Andiamo a vedere il consumo di ogni voce energetica negli ultimi 50 anni e parallelamente l'andamento delle accise o delle imposte indirette.

      Elimina
    4. > "dissuasione" messa in opera dal Comune tramite il pedaggio entro la cerchia dei bastioni e il sistema del "gratta e sosta"

      Come tutte le forme di intervento "monetaristiche" non solo non risolvono il problema (che problema c'è? io continuerò a pagare il pedagggio e da domani aumento il prezzo delle bevande / del taglio capelli / del rogito / faccio lo sciopero per la rivendicazione...) ma
      o - creano sperequazioni (riccastri, parassiti, vippastri e questo ciarpame entrano tu no)
      o - creano il modello di emulazione (se riccastri, parassiti e vippastri entrano, io farò di tutto per essere uno di loro).

      Io sarei, per un razionamento a nucleo famigliare dei carburanti e dell'energia e per carota e bastone (qui semplicemente non entrerai dal gg/mm/aaaa e per quel giorno avrai il mezzo X1 e poi l'Y2 e infine lo Z3).

      Come ho scritto il prezzo dei carburanti deve essere, come per tutta l'energia, il più alto possibile.
      Ma questa è solo UNA sola delle molte misure necessarie.
      I problemi gravi e complessi si affrontano
      o - agendo su più fronti possibile
      o - nel modo più radicale possibile
      o - con metodi di breve, medio e lungo termine.

      Elimina
    5. "Io sarei, per un razionamento a nucleo famigliare dei carburanti "

      Sempre più Zelig.

      "I problemi gravi e complessi si affrontano"

      Lasciando perdere.

      Elimina
    6. Le soluzioni radicali non vanno bene.
      Le soluzini sinergiche non vanno bene.
      Quelle tariffarie/fiscali men che meno.
      Le soluzioni alternative impensabili.
      Le soluzioni all'estero ... quali!?
      Insomma, sei come i sostituzionisti, filo massmigrazionisti nei confronti dello tsunami migratorio: c'è sempre qualche motivo per cui qualsiasi misura di contrasto non è opportuna, è assurda, è irrealizzabile, è immorale, ci vuole ben altro.
      Si, lo è visto che si ritiene che il problema sia una ricchezza/opportunità/libertà.

      Io non ho mai visto Zelig, quindi non capisco la metafora. So che è un programma comico, ecco, arrivo a quello.
      Noto che hai in testa quello.

      Elimina
    7. Nella antichità esisteva un genere di intrattenimento, la commedia, nel quale delle maschere, dei personaggi stereotipati, generavano scene ilari in quanto prevedibili.

      Ecco, qui abbiamo il personaggio con le "soluzioni". Dove per "soluzione" si intende sparare una sciocchezza in una direzione a caso e fare la faccia seria, come se la platea invece di ridere potesse prendere sul serio una cosa come il razionamento dei carburanti.

      Kim Il Coso, per favore, cerca di capire che non ti si può prendere sul serio.

      Elimina
    8. Vado più diretto. Tu non hai nessuna soluzione, oppure, quelle che proponi io non le riconosco come soluzioni.

      Aggiungo che certe soluzioni non sono ne nuove ne di provenienza sconosciuta. Sono sempre le stesse cose e provengono sempre dalla stessa direzione.

      Io penso che sia grave sia il fatto che cose assurde sembrino razionali, sia che non si percepisca la ripetizione ennesima.

      Elimina
  12. Io ho la sensazione che la trasformazione bollo - accise, tra le altre cose, produrrà un aumento della cilindrata media delle auto circolanti e finirà per spostare utenze dal metano al gasolio.

    Riguardo a questo:
    "Dal calo del prezzo del carburante c'è stato un aumento di circa il 5% del traffico", dove li hai trovati questi dati?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io cito altri numeri:
      - immatricolazioni auto
      1960 : 381.385
      1970 : 1.363.594
      1980 : 1.530.488
      1990 : 2.283.362
      2000 : 2.437.231
      2010 : 1.960.282

      - prezzo benzina (attualizzato, fonte Sole24ore)
      1960 : 1.460
      1970 : 1.228
      1980 : 1.604
      1990 : 1.320
      2000 : 1.354
      2010 : 1.377 (di cui 564 accise, 230 iva, 583 costo)

      Da questi numeri si evince come il numero di nuove auto immatricolate NON dipende dal pezzo della benzina (e quindi dalle imposte).

      Elimina
    2. Adesso aspetto che qualcuno mi introduca al concetto di auto fabbricata, venduta e posteggiata che però non viene adoperata. Ovvero, tra il 1990 e il 2000 sono state immetricolate 200 mila auto in più nonostante un aumento del prezzo della benzina, tuttavia nell'insieme avranno fatto meno chilometri. perché il problema non è che c'è in giro una auto a persona, il problema se se queste auto si muovono.

      Come no.

      Elimina
    3. Ah, ultima cosa, scusate la pedanteria: il fattore che determina il crollo delle immatricolazioni è il REDDITO oppure la famosa "fiducia del consumatore" o la combinazione delle due cose.

      Cosa che non significa necessariamente che il parco circolante si contrae, significa solo che non si acquistano auto nuove. Cosa che potrebbe aumentare altri tipi di costi legati al rendimento e alla sicurezza di veicoli via via più usurati. Sarebbe interessante esaminare le statistiche delle compagnie di assicurazione.

      Elimina
    4. ...le compagnie d'assicurazione ... buone quelle!

      Elimina
    5. A parte che i "buoni" li devi cercare col lanternino, qui si parla di numeri che NON dipendono dalle compagnie di assicurazione, cioè i "sinistri", perché sono denunciati dai clienti.

      La logica è elementare: quando ci sono meno immatricolazioni dipende dal fatto che la gente preferisce tenere l'auto vecchia, causa diminuzione del reddito e/o della fiducia. Per la stessa ragione, sulle auto circolanti si fa meno manutenzione. La combinazione di parco veicoli via via datato e in condizioni via via più scadenti, genera tutti i costi secondari che possiamo immaginare, dal maggiore inquinamento all'aumento degli incidenti.

      Riguardo le assicurazioni cito due altri fenomeni che dovrebbero essere noti:
      1. al Sud esiste una tradizione di truffe assicurative e questo aumenta di parecchio il costo delle assicurazioni (da cui proposta ricorrente di una tariffa unica in modo da obbligare le assicurazioni a scaricare i costi la dove ci sono meno truffe).
      2. il costo delle assicurazioni e la tradizione all'illecito fa si che ci siano milioni di auto che circolano senza assicurazione.

      Elimina
    6. Sono stato criptico: la logica "punitiva" per cui aumentando il costo dell'automobile si induce una diminuzione delle automobili si dimostra falsa anche per quanto riguarda le assicurazioni.

      La gente non pensa "l'assicurazione costa troppo, allora vado in bicicletta" ma pensa "costa troppo, allora vado in auto senza assicurazione".

      Elimina
    7. > Da questi numeri si evince come il numero di nuove auto immatricolate NON dipende dal pezzo della benzina

      Certamente le auto non vengono acquistate per cuocere la marmellata. Ma io non ho parlato di acquisto di auto (che come prodotti semidurevoli hanno un mercato che è fortemente influenzato dalle prospettive economiche di breve e medio termine): io ho parlato di uso dell'auto.

      Infatti, negli anni della crisi, io ho osservato, qui in città, un tot di persone che hanno ripreso ad andare in giro in bici. E non appena si è iniziato ad uscire dalla fase acuta E con i prezzi dei carburanti passati da 1.8€/l a ca. 1,3€/l, un sacco di persone si sono rimesse a utilizzare (di più) l'auto.

      Si tratta, come si dice, di un mercato piuttosto rigido (come tutti quelli attinenti le varie forme di dipendenza patologica).

      Elimina
    8. Chiaro, stranamente tu possiedi due auto ma il tuo ecologismo consiste nel non adoperarle. L'avevo già scritto sperando di evitare questo ennesimo giro di giostra.

      Pietra sopra.

      Elimina
    9. L'ecologismo dell'avere i veicoli a motore e usarli il meno possibile è già qualcosa, no? Io stesso ho un'auto (un furgone, per la precisione) e una vecchia moto ultratrentenne. Ebbene, nel giro d'un paio d'anni sono passato da una percorrenza complessiva di circa quindicimila chilometri annui a poco più di seimila. Fatti due conti, direi che è un risultato piuttosto palpabile. A questo punto, il livello di percorrenza è assai più difficilmente "comprimibile", perché si scontra con l'anelasticità d'un sistema sociale che rende in certa misura coatto l'uso del mezzo proprio, sistema sociale implementato o comunque agevolato in massima parte (ne sono convinto) proprio per la volontà dirigenziale di "spremere il limone" per conservare i propri spazi di manovra arbitrari.

      Elimina
    10. Si e no.

      Si, è "ecologismo" nel senso che gli da UomoCoso. No, perché questo "ecologismo" è solo una posa, inutile, inconcludente perfino fastidiosa.

      Il "meno possibile" è un concetto risibile. Se il signor Rossi è convinto che spendere tot mila euro per comprare un'auto è una necessità, necessariamente dedurrà che per ricavare il maggiore utile dall'investimento dovrà usare l'auto il più possibile. Non solo perché è implicito nel concetto di necessario ma per un semplice calcolo economico dell'ammortamento.

      In questa sede non si può dire che il punto fondamentale è il possesso dei veicoli, ovvero il numero di veicoli sulla popolazione.

      Si preferisce l'esercizio di stile di dire "si, io possiedo questo e questo veicoli, però li uso il meno possibile, quindi sono virtuoso. Mica come tutti gli altri che possiedono i veicoli e che li usano senza ragione, tanto per".

      Una comica perché se chiediamo a Tizio lui dirà "ma io l'auto la uso il meno possibile", giusto per andare al lavoro, per portare i figli, per andare al centro commerciale, per le visite mediche, per andare dai suoceri, per le gite, bla bla".

      Comunque va bene tutto, tanto è palese come lo "ecologismo" sia tutta una farsa.

      Elimina
    11. A volte proponi di fare calcoli, a volte li rifuggi. Direi che la tua propensione per la razionalità è come le frecce delle auto dei carabinieri.

      "Appuntato, funziona la freccia?"
      "Adesso sì, adesso no, adesso sì..."

      Elimina
    12. Non vedo la falla nel ragionamento.

      Ripeto, possedere un veicolo e dire che lo si usa il minimo indispensabile per provare che si è ecologici è una affermazione priva di senso.

      Perché la parte "minimo indispensabile" varia per ognuno. Cosi come la cilindrata o la dotazione di gadget "minima indispensabile" varia per ognuno, altrimenti non ci sarebbero "n" modelli in commercio.

      Se pensi che io dia valore ad una cosa come "io sono più ecologico di Mario perché faccio 100km in meno all'anno" ti sbagli di grosso. Perché ho finito le scuole dell'obbligo in un altro secolo.

      Elimina
    13. Non ci sei, Lorenzo. Il mio risultato consiste nel fatto che oggi percorro meno della metà dei km che percorrevo io stesso ogni anno. La misurazione è immediata e sulla stessa identica unità. Il problema? Nel frattempo in Italia sono arrivate x centinaia di migliaia di persone aggiuntive, delle quali almeno una percentuale sono ora "automunite" e stanno vanificando i risultati che ho conseguito a prezzo di non pochi arrovellamenti. Tra l'altro, non credo di potere comprimere molto oltre il mio ricorso al veicolo privato, anche se esistono ancora piccoli margini a prezzo di un grande sforzo che non è detta che mi venga voglia di affrontare (per cosa? per permettere che altre xmila "accoglienze" possano rendere il mio sforzo privo di risultati?).

      Elimina
    14. Allora tocca andare giù piatti: quello che fai o non fai non ha nessuna importanza. Se io e te moriamo tra cinque secondi non ha nessuna importanza.

      Se vogliamo parlare di "ecologia" si misurano i milioni, non i singoli. La media del "minimo indispensabile" è quella che vedo io alla mattina, ovvero milioni di auto incolonnate verso Milano da tutte le direzioni che poi la sera fanno il percorso inverso.

      A questo punto tocca ribadire che ci sono due problemi "ecologici", non capire quello che si vede e anche se si capisce, non avere una idea in testa.

      Se non sono stato chiaro, dire " oggi percorro meno della metà dei km che percorrevo io stesso ogni anno" significa non avere nessuna idea.

      Cosi come dicevo a UomoCoso che razionare la benzina alle famiglie non la riconosco come una "soluzione" ma come una minchiata.

      Prego notare che io sono più "ecologico" di entrambi voi due, eppure non me ne vanto perché come dicevo è irrilevante.

      Elimina
    15. D'accordo. Ricomincerò bello bello a scorrazzare gaudente a destra e a manca tra auto e moto, allora. Sicuramente farà un gran bene a tutti. Soprattutto alle dirigenze di turno, che passeranno all'incasso e sapranno usare al meglio, in modo assai più ecologico di quel che potrei fare io, le risorse così raggranellate. Ad esempio, potrebbero mettere in piedi il necessario per fare un quarto valico tra Genova e Alessandria, che tre mi paiono un po' pochini. Così il traffico potrebbe snellirsi e io potrei scorrazzare in qua e in là ancora di più, fornendo ulteriori quattrini per un quinto valico, e così via. Bello.

      Nel frattempo, qualche buontempone sta costruendo l'ennesimo capannone a meno di duecento metri da casa mia. Eh, va be', uno in più o uno in meno cosa cambia? Sono già così tanti!

      A quell'altro sovvien l'eterno, a me sovvien Dorelli:

      Aggiungi un posto a tavola
      che c'è un amico in più
      se sposti un po' la seggiola
      stai comodo anche tu,
      gli amici a questo servono
      a stare in compagnia,
      sorridi al nuovo ospite
      non farlo andare via
      dividi il companatico
      raddoppia l'allegria.
      La porta è sempre aperta
      la luce sempre accesa.
      Il fuoco è sempre vivo
      la mano sempre tesa.
      E se qualcuno arriva
      non chiedergli: chi sei?
      E se qualcuno arriva
      non chiedergli: che vuoi?
      E corri verso lui
      con la tua mano tesa.
      e corri verso lui
      spalancagli un sorriso
      e grida: "Evviva, evviva!"
      e così, e così, e così sia...

      Elimina
    16. Come ho scritto, qualsiasi cosa tu faccia non fa nessuna differenza.

      Qui si parlava (nelle intenzioni) di "ecologia" non di "mrcosologia".

      Fino ad ora ho letto le seguenti cose:
      - idea falsa che aumentando le imposte sui carburanti si diminuisca l'uso dell'auto, senza considerare la natura intrinsecamente sbagliata delle imposte sui consumi e sulla proprietà.
      - idea sbagliata che il problema sia l'uso dell'auto invece che il numero di auto sulla popolazione.
      - idea strampalata nella linea apocalittica di razionare i carburanti (tenendo presente che si incentiva l'acquisto dell'auto).
      - idea irrilevante/inutile del tipo "piutost che nient mej piutost", ovvero "guido meno di prima".

      Per conto mio, premesso che qualsiasi modificazione della "società" passa dalla educazione e allo stato attuale la gente vive dentro Matrix, ho detto che l'unico provvedimento che potrebbe sortire degli effetti consiste nel modificare le leggi sulla omologazione dei veicoli in modo che siano molto più leggeri e lenti di quelli attuali, parallelamente introducendo imposte proporzionali alla "categoria" del veicolo, ovvero chi circola con un'auto pesante e veloce paga più imposte.

      Elimina
  13. Qui dovrei intervenire ancora con un po' di dati, misure e altro, confutando alcuni sillogismi discutibili.
    Ora devo andare che alle 20:50 mi passeranno a prendere. Domani sarò in giro, poi in milonga.
    Vedremo quando sara' possibile.
    Negli ultimi tempi non riesco proprio a star dietro al diario e ai numerosi commenti.

    RispondiElimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.