domenica 8 maggio 2016

Noi siamo noi

A proposito di No TAV.
Non male vedere gli  antagonisti No TAV Val Susa e uno dei loro capi, Massimo Passamani, in val Isarco a pestare i tirolesi/austriaci che si oppongono alle ingerenze etniche, allo tsunami migratorio nei loro territori, nelle loro valli.
Noi siamo noi e voi non siete un cazzo.
Se trovavo orribile il silenzio dell'unico partito localista, la Lega, sulla violenza imposta alla Val Susa, trovo perfino peggio questa deriva del movimento No TAV verso vari peggi:"diritto" (?) alla casa, diritto di invasione ma non in Val Susa, intervento armato in altri territori, etc.).
Se la parte razionale rimane, quella empatica è andata.
Stamattina pensavo che mi sarebbe piaciuto mettermi con una balestra sui monti circostanti ed eliminare, silenziosamente, un po' di questi collaborazionisti.

17 commenti:

  1. Ti porto a Roma, con la balestra, ti piazzo su un tetto di fronte a Montecitorio. Puoi salvare giusto Renzi con le accise da aumentare.

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    1. I kapò dei centri sociali coltivano la propria fetta di potere; fanno, in proporzione alle loro possibilità, ciò che fanno i i "dipendenti" parlamentari. Non è detto che questi ultimi siano peggio.

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    2. Invece di scagliare dardi fuori da Montecitorio basterebbe decentrare i ministeri e tutta la P.A.

      Io voglio vedere cosa viene fuori dal "referendum costituzionale", piuttosto.

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  2. UomoCoso ma tu ci sei o ci fai?
    Con la storia dei NoTAV hai toppato di brutto, è ora di voltare pagina. Suggerirei di rivedere tutta la tua concezione sulla "ecologia", ovvero il percorso che fai per arrivarci, non tanto la destinazione.

    La balestra non è efficace. Primo, le quadrelle partono ad alta velocità ma sono relativamente corte e leggere quindi subiscono la resistenza dell'aria e la gittata utile è relativamente modesta, dell'ordine di qualche decina di metri. Secondo, i dardi erano letali nell'antichità per via delle infezioni ma hanno un effetto relativamente modesto se non colpiscono un organo vitale, quindi tutto sarebbe la balestra tranne che "silenziosa". Terzo, la balestra è un'arma dal funzionamento particolarmente complicato e quindi il numero di dardi che si possono scagliare nell'unità di tempo è relativamente basso. La balestra non è adatta ne per la caccia ne per il cecchinaggio, è stata concepita come arnese per sfondare corazze di bersagli poco mobili e a distanza ravvicinata, tipo il bazooka del medioevo.

    Se vuoi colpire i compagnucci in modo incruento il modo migliore sarebbe chiudere le fonti del Pubblico Impiego che è il centro di gravità di tutto il loro universo. Giusto ieri ho appreso che i figli degli impiegati pubblici possono andare settimane a Londra grazie a una "borsa di studio" erogata dall'INPS. Prego notare, l'INPS, cioè l'ente di previdenza a cui è affidato il sistema pensionistico. Prego notare che la borsa di studio prescinde dal reddito familiare.


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    1. So che i bracconieri usano la balestra per cacciare senza farsi notare. Sbaglio?

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    2. Colpire una preda piccola come un uccello o un roditore con una balestra è molto difficile, se è in movimento è praticamente impossibile.

      Se usata con animali della dimensione di un cinghiale, posto che stia fermo, la freccia non uccide ne immobilizza l'animale, bisogna seguirlo finché non stramazza per il dissanguamento. Sempre tenendo presente che la distanza utile è di qualche decina di metri, quindi bisogna avvicinarsi.

      In ambito militare si usano fucili di precisione non per "non farsi notare" ma per colpire da una notevole distanza, dell'ordine delle centinaia di metri fino al chilometro. La balestra è comparabile ad una pistola come modalità di impiego.

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    3. A quel punto puoi adoperare una fionda, va bene uguale. Infatti i frombolieri nella antichità avevano la stessa funzione degli arcieri.

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  3. A proposito di NoTAV, vedi un po se vanno a prendersela con questi:
    Non è Italia, è Guatemala.

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    1. I sono per le demolizioni senza se e senza ma.
      Non posso che osservare con somma soddisfazione, la giustizia naturale imposta dal mare.
      Ad un sindaco siciliano che ha tentato di far demolire il ciarpame edilizio abusivo hanno incendiato l'abitazione, se ricordo bene.
      Che merde!
      Ecco, col mare non ci riusciranno.

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    2. Il mare esisteva prima di noi ed esisterà dopo di noi. Nel frattempo noterai che per qualche strana ragione costruire una ferrovia è qualcosa che merita di scatenare la "guerra partigiana" mentre costruire interi paesi abusivi sui vulcani, dentro parchi archeologici, sulle spiagge, ovunque e farlo fare ai Casalesi o analoghi, non suscita alcun moto di ribellione, la "resistenza" tace e quindi approva.

      Non è curioso?

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    3. Alcune persone sinistre dicono la solita cazzata de 'la casa è un diritto". Il postulato è che se sei "proletario" c'avresti il diritto di costruire ovunque.
      I limiti sono fascisti, no?!

      Se poi non è la polizia de Il Partito o le Brigate Stella Rossa a intervenire, tutto il resto è schifosa repressione padronale antifascista.
      Lotta antagonista a prescindere, essere comunque contro. Contro anche a certi valori de La Religione Ugualista Marxista? Poco importa, essere contro quelli che non sono osservati è più importante.

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    4. repressione padronale nazifascista ...

      contro quelli che non sono osservanti ...

      Scusate per le distorsioni del furbofono

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    5. Il proletario non costruisce, casomai espropria.

      Perché per definizione non possiede nulla se non i figli, quindi di suo non ha certo i mezzi per farsi la villa sulla spiaggia.

      Piuttosto si potrebbe dire che "la villa sulla spiaggia è un diritto".

      Ma allora anche la TAV è un diritto, se solo ognuno si potesse costruire (abusivamente) la sua.

      Si, esiste anche il curioso fenomeno che solo quello che viene vietato (esplicitamente e implicitamente) dalla aristocrazia della Terza Categoria è un imperativo morale e legge per il "partigiano".

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    6. > non ha certo i mezzi per farsi la villa sulla spiaggia

      La categoria degli speculatori delle tue tre, la Terza Categoria, i kompagni con panfilo a vela, con i figli che vanno al centro sociale antifassista col Mercedes, e poi gli intermedi.

      I vari ministranti della religione sinistra oppiacea, dalle Boldrini ai kapò capetti dei centri sociali.

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    7. E io cosa ho scritto?
      Chi costruisce le ville abusive non è per definizione un "proletario".

      Ma nemmeno il dipendente pubblico che manda i figli a Londra con i soldi dell'INPS.

      La villa sulla spiaggia è un "diritto" come mandare i figli a Londra.

      Non importa quali siano le conseguenze di una cosa e di un'altra.

      Il fatto che i "centri sociali" vadano a tirare sassi solo in certi posti e occasioni invece che altri dimostra chiaramente che sono carne da cannone inconsapevole, agiscono su commissione.

      Per altro tutta la retorica della "sinistra" è un cumulo di menzogne e paradossi, quindi stiamo descrivendo l'ovvio.

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