mercoledì 25 maggio 2016

tangay, queer, lgbt (manineicapelli)

Così per curiosità, ho consultato l'agenda di faitango per gli eventi in regione.
Nella città da cui scrivo, stasera nessuna milonga, domani a Milano, una sola milonga.
Quando mi trasferii dalla Lombardia all'Emilia, nel 1998, una delle cose che ci allettava era lo spirito emiliano al quale contribuisce anche una passione per la danza e i balli (Ferrara piccola capitale della danza contemporanea, Reggio Emilia di quella classica). Questo è evidente anche nel tango.
C'è anche da dire che in alcune regioni Faitango è usato poco o meno. Quindi prendere tutto con le pinze. Anche se, _tta, tanghera di questa città che ho contattata, sconsolata, mi diceva che qui non c'è nulla di buon livello.

Curiosando tra gli eventi, sono arrivato a questa pagina, TanGay e tang queer lgbt e quindi a questa.
  • rompendo gli schemi codificati tipici delle danze sessiste
  • incentivare processi integrativi sociali e a contrastare fenomeni di discriminazione, omofobia, transfobia ed esclusione sociale
  • l'avanzamento del grado di eguaglianza di tutti i cittadini e di civiltà

Io mi chiedo a quale grado di demenza si possa arrivare per scrivere delle quantità tali di cacca ideologica del genere, Comunque, nulla da stupirsi, visto che si tratta della stessa roba per cui i robosessuali avrebbero il diritto di schiavizzare delle donne forno per i loro capricci di progettazione, fabbricazione ed acquisto di piccoli oggetti umani,

Danze sessiste
Processi integrativi sociali
Avanzamento del grado di uguaglianza

Pensare che 'sti poracci si pensano colti e intellighenzia. Nel 2016. Siamo veramente fottuti!
Andate là e fate presente a questi invasati fondamentalisti la quantità di stupidate, la plastica che stanno scrivendo e osservate come essi rispetteranno la loro uguaglianza ugualista e la vostra diversità.
Ecco, prendete il tango, come l'eros, omogeneizzatelo, politicamentecorrettizzatelo e poi vedrete che buon gusto avrà la mappazza frankesteinica. Buon appetito!

2 commenti:

  1. Sicuramente c'è un meccanismo psicologico primario che spinge certe persone verso questa necessità di "uguaglianza". Ma non è il mio mestiere.

    Nota che le stesse persone mentre affermano la necessità di "uguaglianza" affermano la necessità della "divergenza", rispetto a qualsiasi schema precostituito (vedi alla voce "ribellismo adolescienziale").

    Quindi tutti uguali nella differenza, tutti diversi nella uguaglianza. Cosa che diventa possibile solo svuotando cose, persone, idee di qualsiasi contenuto, riducendo tutto alla massima superficialità.

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  2. Diversità ugualizzanti o, se preferisci, ugualizzazioni differenzianti. Siamo alla sconfitta della logica.
    E' il peggio?
    No, al peggio non c'è limite: osservare questa roba orribile "panmixista".
    Massima superficialità, massima omologazione, massima incongruenza.
    L'organo dei sostituzionisti, ovviamente, riporta questa cacca come uno dei fatti positivi della globalizzazione, della contaminazione, come dicono giulivi e 'gnoranti i sinistri.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.