giovedì 11 settembre 2014

Assassinio di orsa

  • L’orsa Daniza morta durante la cattura: «Non ha retto l’anestesia»
    Un mese di «latitanza» per l’orsa che a ferragosto aveva ferito un uomo nei boschi dopo che si era avvicinato ai cuccioli. Il Corpo Forestale apre un’inchiesta
    (corriere.it)

Ecco l'inversione etica che si manifesta: colei che difese la Vita dal predatore apicale, uccisa.
Un altro passo degli homo verso la distruzione di ciò che permette loro vivere nel processo necrofilo complessivo, un passo doloroso in un percorso la cui fine, la scomparsa del parassita homo sarà, sostanzialmente, una dei migliori avvenimenti per il cosmo.
Altro che area ursina.


95 commenti:

  1. LOL...ma allora è vero...è sempre colpa dei forestali improduttivi ;-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...che poi, tra l'altro, questi forestali vengono sempre finanziati con la stampa di moneta. Hai voglia a stampare...quanti alberi, quanta carta...

      Elimina
    2. ...e quanta inflazzzione... :-))

      Elimina
  2. ma quanti sono gli orsi in Italia ?

    RispondiElimina
  3. x nottebuia:
    C' una sottile differenza tra i forestali sudtirolesi o friuliani e quelli calabresi...

    x Wannabe Figa:
    Veramente qui l'unica "povera" mi sembra qualcun'altra.

    x Francesco:
    Ma quanto sono gli homo in Italia? e in Trentino? e in estate in Trentino?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Regione a statuto speciale....provincia autonoma...

      Elimina
  4. ho un M a pochi chilometri, che sbrana le vacche dei pascoli: a settembre chiudono le malghe e dove andrà? scenderà nei centri abitati?
    in Svizzera l'avvocato milanese è stata uccisa da un altro M.

    l'uccisione è stata drastica, ma è tutta l'estate che noi abbiamo il fiato dell'orso sul collo, a basse quote: potevano fare qualcosa per prevenire chi di competenza, sia l'uccisione di svariati animali da parte dei vari M, sia la morte di sto orso.

    non mi sento di gridare allo scandalo, poiché questa fine è solo cartina tornasole di una situazione mal gestita, soggettivamente parlando.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. M, seguito da un numero, è l'identificazione dei vari orsi.
      Pensavo te lo sapessi.

      Elimina
  5. M?

    Io non so se ho capito il tuo intervento.

    La questione è che homo ha occupato e occupa sempre più ogni spazio, sta annientando tutto ciò che non è umano, artificiale.
    Il video della cicogna assassina lo spiega in modo chiaro e semplice.
    Questo è sono uno dei mille mila casi: madre orsa o altri animali come questi, non cambia nulla nello tsunami biocida umano.
    Oggettivamente homo mal gestisce la navicella su cui viaggia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perdonami, ma homo sta annientando anche tutto ciò che "è" umano. Sparando, seppellendo, decapitando, violentando etc etc.. non mi stupisco più. Deprimo, si.

      Elimina
  6. > in Svizzera l'avvocato milanese è stata uccisa da un altro M.

    ???

    Dll'articolo del corriere
    "Come ricorda lo stesso sito della Provincia di Trento, in Italia, nelle Alpi e negli Appennini, non sono documentate aggressioni deliberate nei confronti dell’ uomo negli ultimi 150 anni. Uno studio scandinavo basato su numerose documentazioni e testimonianze, ha evidenziato che in Svezia la penultima vittima di un attacco risale a più un centinaio di anni fa, un cacciatore di orsi attaccato da un individuo ferito, mentre l’ultima è del 2004, anche in questo caso un cacciatore. In Norvegia l’ultima vittima risale al 1906, quando un giovane pastore sorprese un orso ad una carcassa. Più di recente, tra il 1976 e 1995, ci sono stati 21 incontri, con 7 feriti: di questi, 6 erano situazioni di caccia e in un caso fu coinvolta una femmina con i piccoli. Ancora, nel 1998, si è registrato in Finlandia un incidente mortale occorso ad un uomo mentre faceva footing."

    Nel 2012 I morti (entro il 30° giorno) in Italia per incidenti stradali sono stati 3.653, i feriti 264.716

    Catturiamo con l'anestetico tutti gli automobilisti e li rinchiudiamo in un recinto, Alcune madri con bambini moriranno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. potrebbe essere un'idea. Ma delle morti per auto non si parla quasi mai. L'odio verso gli animali convoglia il disagio che hanno le persone verso la componente animale che è in noi, forse sono proprio quelli che avverto questa dimensione ancora più forte in se stessi, ad avere maggior timore.

      Elimina
  7. In Calabria esiste il Parco Nazionale della Sila,non capisco questi continui riferimenti alla Calabria in negativo.
    Mi stupisce tanta sensibilità nei confronti dell'orsa,la cui morte dispiace anche a me,quando poi per la morte di tre persone su questo blog si è esultato.
    Mi indigna sapere che c'è gente che parla con disprezzo delle donne che hanno figli paragonandole,solo con il lessico naturalmente,a degli animali che ".figliano".Ovviamente gli animali meritano più rispetto di una donna.
    Non continuo perché so che qualunque cosa io dica sarà oggetto di scherno e derisione da parte tua e del tuo amichetto.Me ne torno ai miei blog di mamme e merletti,ho preso un granchio,questo è uno spazio per gente illuminata non certo per una terrona,mamma e cattolica per giunta.
    Come vedi condenso su di me tutti i difetti.
    Buon delirio,non mi mancherete.
    E io non mancherò a voi,lo so.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh Solsido, qui si scrive "amore per la vita" ma si legge "amore unicamente per la mia piccola vita".

      Elimina
  8. 1
    Il problema dei "finti" forestali calabresi è uno dei problemi gravi e paradigmatici dello sfascio italiano della cosa pubblica.
    Serve qualche collegamento a un po' di documenti in rete, Solsido?

    2
    Sulla morte delle tre suore in Burundi la discussione è altrove.

    3
    In questo diario e altrove io osservo, argomentando, il collasso del pianeta e della Vita a cui sta conducendo la crescita esponenziale della specie homo.
    Le donne sono spesso - non sempre! - reificare a fattrici in società patriarcali e religiose quindi, sostanzialmente o in parte, vittime.
    Io ripeto che, ogni volta che si fanno tre o più figli, si commette un crimine, un pezzo di ecocidio. Se se ne fanno due si è responsabili nel NON diminuire il problema.

    Se questi fatti ti irritano puoi scegliere di capire il perché oppure di girare il viso dall'altra parte e non leggere più, come fanno la maggior parte degli homo.

    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Solsido, se poi vogliamo argomentare con dati e ragionamenti precisi, matematici alla questione della incontinenza riproduttiva ad esempio cattolica , puoi cercare di argomentare qui o nella prima parte.

      Elimina
    2. Uomo che cammina, parti da premesse sensate e razionali e sopra di queste costruisci un castello metafisico che io personalmente trovo in un posto tra il folle e il preoccupante.

      Pur non essendo io ne calabrese, ne mamma e sostanzialmente indifferente al cattolicesimo.

      Putroppo l'argomento demografico mi annoia e quindi non ho voglia di approfondire. Posso solo suggerirti che essere "apocalittico" in generale non è un buon segno.

      Riguardo al resto, vedi bene che il piagnisteo è un arte.

      Elimina
  9. Mah... potevano pensare a qualcosa di meglio

    RispondiElimina
  10. Quanta merdosa ipocrisia nel modo di interpretare noi stessi (intesi come specie e, in molti casi, come individui) e le nostre relazioni intra- e inter- specifiche! Tenere i piedi per terra, osservare le cose da più punti di vista... tutte abilità ormai piallate in questa nostra società ameboide dove il "valore" sta sempre nell'esosità dei numeri. No, non mi serve un emetico - bastano i notiziari.

    RispondiElimina
  11. C'è da chiedersi quanto l'uomo possa continuare a massacrare esseri viventi ma diversamente viventi da lui.
    Quanto serve uccidere una femmina di orso con cuccioli, per un pugno di $ in suffragio risarcitorio. Si può sospettare un animalicidio per abuso di anestetizzante ?

    RispondiElimina
  12. x nottebuia:
    I forestali, supponendo
    1 - che lavorino
    2 - che facciano il loro dovere di protezione e restauro ecologici
    sono la professione tra le più nobili e importanti in questo momento.
    Se ti inventi forestali che non sono non fanno un cazzo ma che incendiano pure i boschi per ottenere di che lavorare, li paghi e poi stampi pure "ricchezza di carta", inflazione, sfruttamento di altri, aggiungi danno su catastrofe.

    x Colomba:
    So che esistono (esistevano) orsi con nomi come Daniza, Genè. So anche che alcuni hanno/avevano una sigla M_numero come nome. Alcuni o tutti?
    Sono dettagli lessicali, la sostanza rimane nelle due risposte sopra.

    x Ele781:
    Di meglio c'è solo la legge dell'area ursina.

    x MrKeySmasher:
    Merdosa ipocrisia ovunque.
    La disonestà intellettuale è uno dei mali peggiori di questo mondo.

    x Daoist:
    Homo Stupidus Stupidus (anche se in latino dovrebbe essere Insipiens Insipiens).
    Prendo un mentecatto, fallo riprodurre con la stessa dinamica di cellule impazzite di un tumore, dagli le armi come tecnologia ed energia, ecco che la Grande Distruzione si compie.
    Non so se in questo caso ci siano questioni risarcitorie. C'è la hybris, la grande arroganza crassa e ignorante di homo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, Uomo: nella realtà la faccenda dell'inflazione è un po' più incasinata e controversa, e sarebbe interessante aprirne un thread a parte.

      Una volta sono andato in vacanza con un po' di amici sulla Sila. Quando ci vai per la prima volta, non ti aspetti un paesaggio e una bellezza di quel tipo.
      Da amante della montagna, te la consiglio, se ne hai occasione. E' un territorio immenso, di una bellezza e di una ricchezza uniche soprattutto per chi, come noi, è abituato alle Alpi.

      Elimina
    2. E se sapevi perché hai chiesto?
      Dalle tue risposte capisco che non hai recepito ciò che ho scritto

      Elimina
    3. Perché non ne ero certo.
      Non avevo capito bene. Quindi... meglio chiedere.
      Nella mia risposta può essere che manchi un
      "Nell'ipotesi che con M tu ti riferisca a orsi" iniziale.
      In ogni caso, sono dettagli dialettici.

      Elimina
    4. condivido,condivido,condivido su homo stupidus

      Elimina
  13. Non voglio parlare di inflazione/deflazione in questa pagina.
    In effetti è una delle cose che mi ripropongo di affrontare.
    E' da tempo che ho in mente di visitare e Silla e Pollino. Ho un caro amico napoletano con i genitori di origini calabresi e da tempo pensiamo ad un giro da quelle parti.
    Solo che... servirebbero un cinque giorni per quello che vorremo fare. Insomma, una vacanza più che un viaggio.
    Le Alpi sono stipate di umani come scatole di sardine rispetto a certe zone degli Appennini. E questo è proprio una delle cause dell'assassinio di una madre orsa.

    RispondiElimina
  14. Risposte
    1. Tecnicamente "assassino" significa "un sicario che fa uso di hashish". Viene da una antica congrega nel Medio Oriente i cui adepti compivano uccisioni sotto l'effetto di quella droga. Il termine passò nell'uso corrente al ritorno dei crociati dalla Terrasanta.

      Io non so cosa sia successo in questo caso ma i sedativi hanno due problemi, primo calcolare la dose in base alla massa corporea, secondo, c'è sempre la possibilità di una reazione avversa (capita anche con gli interventi chirurgici ogni tot pazienti) e poi se non ricordo male agli animali deve essere somministrato velocemente un antidoto, probabilmente perché il sedativo blocca la respirazione. Se l'animale si nasconde o non è raggiungibile, capita che muoia.

      Elimina
    2. si Lorenzo, conoscevo l'etimo, ma negli anni la parola ha subito una deriva semantica!

      Elimina
    3. La deriva ognuno se la fa a suo comodo. Quello che conta è che il termine, a parte i dettagli storici, indica l'uccisione di esseri umani. Uccidere un orso per definizione non è atto compiuto da un "assassino".

      Da cui tu stai antropomorfizzando l'orso, cioè lo stai considerando la stessa cosa di una persona.

      Per uno che ragiona in termini metafisici può essere giusto o sbagliato uccidere un orso, per uno che ragiona in termini fisici può essere conveniente o dannoso.

      Ma considerare l'orso la stessa cosa di un essere umano è una cosa che non solo ha basi metafisiche ma, essendo completamente irrazionale, richiede l'uso della fede, cioè la rinuncia alla ragione.

      C'è una bella differenza tra dire "peccato" e "assassini". Vorrei che tu ci pensassi.

      Elimina
    4. Lorenzo sei anche psicologo!

      Elimina
    5. La psiche non c'entra nulla.
      In questo caso si tratta semplicemente di luoghi comuni. Quasi tutti si limitano a fare l'eco. Ci saranno mille mila pagine su Internet con l'espressione "assassini" riferito all'orso.
      Basterebbe questo a fare venire il dubbio che non abbia senso aggiungere un ulteriore eco ma ho voluto precisare che l'uccisione di un orso non è un omicidio.

      Io parto dal presupposto che se mi interessassi di "ambiente" vorrei ottenere il risultato di migliorare determinati aspetti del quotidiano. Non vorrei intrupparmi dentro l'ennesimo "ismo" del '900. La differenza è del tutto pratica e tangibile, nel primo caso si tratta di rimanere nel tangibile, nel secondo caso si tratta di volere tradurre in concreto i dogmi di una fede.

      Elimina
  15. Sara, ti daranno dell'animalista, della fanatica e altre tentativi di insulto.
    Io non sono un animalista, sono onnivoro e mangio carne. Ma sono un'ecologista e cazzo, puttana galera miseria, gli orsi in Italia sono preziosissimi perché sono pochi e questa marmaglia proliferante di homo scarafaggi non capisce un cazzo (del resto basta vedere come questi mediocrinfimi vivono, squallore, Orribile Bruttezza, indegnità, disonore, pusillanimità.
    Sebbene siamo molto meglio di svizzeri e bavaresi, qui abbiamo dato ancora una volta segno di non accettare i limiti.

    > L'odio verso gli animali convoglia il disagio che hanno le persone verso la componente animale che è in noi,

    Interessante osservazione.
    Nell'artificializzazione e nello sradicamento avvocato specie in sede religiosa (per i preti una delle massime offese è l'essere una bestia, darti del bestiale) c'è disprezzo e ostilità verso l'animalità.
    Come gli omosessuali latenti sono spessissimo omofobi, qui abbiamo anche il rischio che molte persone provino rancore, odio, volontà distruttiva per ciò che evoca la loro parte nascosta e che temono.

    > Regione a statuto speciale....provincia autonoma...
    Non è questione tecnica, di architettura statuale, ma culturale e di diffususione/mancanza del primo senso civico che è quello dell'ecologia.
    Anche la regione Sicilia è autonoma ma non per questo ciò la rende meno ecologicamente criminale per molte cose, vuoi l'abbandono dei cani, la devastazione edilizia del territorio, la pesca a strascico e pelagica, etc. .
    L'inciviltà ecologica aumenta con passare dalla Scandinavia via via più a sud. I paesi mediterranei sono messi malissimo. Anche se...
    Ho già scritto più volte che i paesi del nord europa sono comunque ecocidi, hanno qualche attenzione ecologica ma anche consumismi molto più pesanti.
    Poi, basta capire come trattano gli orsi in Svizzera e in Baviera per capire che... sono criminali più che in Trentino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io sono stufa di pagare le tasse per le autonomie altrui.

      Elimina
  16. Storia triste. L'orsa faceva solo quello che fanno gli orsi quando si sentono, a torto o ragione, minacciati. Siamo noi che abbiamo invaso il loro habitat, non loro. Quello che mi chiedo è che fine faranno adesso i cuccioli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche qui, tecnicamente l'habitat dell'orso e dell'uomo sono esattamente lo stesso, da sempre uomini e orsi condividono gli stessi spazi e vivono delle stesse risorse naturali. Non a caso l'orso e il lupo sono animali totemici per antonomasia.

      Dato che viviamo negli stessi posti e delle stesse cose, ubi major, minor cessat e quindi di orsi ce ne sono pochi e di noi miliardi.

      Se vogliamo trovare una soluzione conviene partire da presupposti razionali e non sognare di ipotetici stati di natura dove l'orso vive libero alla pressione umana perché non esiste un posto sulla terra, letteralmente, che sia libero da pressione umana.

      Adesso l'apocalittico risponderebbe che se si riducesse il numero degli esseri umani di dieci volte ci sarebbe più spazio per gli animali. Quello che rispondo all'apocalittico è che niente gli impedisce di offrirsi volontario e quindi cominciare la riduzione da se stesso, familiari, amici, eccetera.

      Elimina
  17. Sara: "io sono stufa di pagare le tasse per le autonomie altrui."

    Mi associo. Ampliando il concetto, sono stufo di pagare per cose che non condivido. In pratica sono "complice obbligato" di pratiche che mai mi sognerei di mettere in atto in prima persona.

    Ah, leggendo i nuovi commenti m'è emerso spontaneo alla mente un parallelo: quest'orso, come tutti gli animali e vegetali dei quali viene distrutto l'habitat dall'invasività d'altra specie, sono una rappresentazione del nostro essere Italiani, un gruppo umano il cui habitat sociale viene distrutto dall'invasività d'altri gruppi umani. Forse è anche questo a rendere tanto "sonora" la vicenda dell'orsa.

    RispondiElimina
  18. x Sara:
    Se ricordo bene le regioni autonome dovrebbero tenere a sé tutta la fiscalità. In altre parole, visto che ci sono regioni che hanno ricevono di più di quanto versano, significa che il peso di tutti questi trasferimento grava sulle regioni non autonome (e siamo a 15) ovvero, di queste 15, solo sulle regioni che danno più di quanto ricevono.
    Quindi più che l'autonomia di quelle regioni, a pesare, è il trasferimento alle regioni "pozzo" che grava solo su quelle "sorgenti" non autonome.
    Aggiungi che... sono numerosi i casi di trasferimenti aberranti di risorse anche a regioni autonome, come il salvataggio del comune di Catania.
    Iniquità che creano, mese dopo mese, anno dopo anno, incrostazioni di ingiustizia sempre più spesse e pesanti e rancori sempre più forti.
    Io sono draconiano: assoluta autonomia fiscale su base provinciale, all'interno della quale 80% per i comuni, 20% per ciò che è sovracomunale (ad esempio 12% per aree metropolitane o comunità, 8% per la provincia) con obbligo di lieve utile di bilancio fino al ripianamento dei debiti, poi pareggio.
    Responsabilizzare paesani e cittadini, altrimenti lo sfascio potrà solo continuare.

    x Spirito Libero:
    Un altro episodio dell'ecocidio in buona fase di realizzazione da parte di homo.
    Infatti era il cercatore di funghi (che se avesse zappato la terra per mangiare la sera col cazzo che avrebbe avuto i grilli di andare prima a funghi e poi a curiosare i cuccioli invece di allontanarsi con celerità) che ha invaso l'areale dell'orsa.

    x Lorenzo:
    La provocazione sul fatto che io possa suicidarmi, tranquillista, è puerile, visto che io ho contribuito, con un solo figlio, a decrescere il tumore umano del 50% in un solo giro. Intanto iniziamo a decrescere, un figlio al max per donna e in qualche generazione si torna ad una popolazione sostenibile, al massimo tenore di vita possibile e con restituzione di ampi spazi al selvatico.

    x MrKeySmasher:
    Homo, come predatore apicale, non solo è massimamente violento con tutto ciò che non è umano ma ha dinamiche di competizione intraspecie che sono terribili. Ovvero che lo sono per la nota correlazione tra pressione numerica e risorse disponibili: quando il mio branco è cresciuto troppo e non può più sostentarsi vado altrove. Se altrove è vuoto/poco popolato (come succedeva in parte fino a qualche secolo fa) continuo l'azione distruttiva nel nuovo territorio, altrimenti cerco di mettere sotto la comunità locale e distruggo essa.
    Da un certo punto di vista, sarebbe anche biologicamente coerente se non fosse che... 'sta spèecie bastarda e infima ha inventato la cultura, gli antibiotici e il diaframma o la “pillola” ma poi usa solo i primi, usa al peggio la biologia ma non al meglio poi commuta e usa la cultura al peggio ma non al meglio. Il risultato è, come dice Fra, il teratoma umano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok veniamo al dunque.
      Primo, tu non fai nessuna differenza.
      Secondo, l'Italia è già in saldo negativo.
      Terzo, i figli non nascono per caso, nascono perché servono come risorsa/arma, si sopraffa l'avversario con la forza del numero.

      Tutto il tuo discorso planetario è privo di senso. O meglio, del tutto metafisico.

      Ragion per cui, date le premesse metafisiche, il gesto estremo avrebbe motivazioni metafisiche, come sempre capita alle sette apocalittiche.

      Elimina
    2. Già.
      Violenta crescita demografica dovuta solo al tasso di riproduzione di alcune comunità di migranti e da nuovi migranti.
      Per usare la metafora palestinesi, la Grande Catastrofe.

      Elimina
    3. Capisci bene che predicare la decrescita demografica in Italia è un paradosso. Dovresti predicarla la dove serve ma in quel contesto tu non puoi esistere, quindi è un altro paradosso.

      Nel caso dell'orso, il problema è questa sotto cultura "ambientinistra" che affonda le radici nel mito del buon selvaggio, un mito che era già arcaico ai tempi di Garibaldi. Adesso ha ripreso piede perché è svanito il mito concorrente (ma parzialmente sovrapponibile) del buon proletario, il quale era strettamente collegato "ai campi e alle officine".

      Io non posso che ripetere che pensare di risolvere problemi reali derivando le soluzioni da postulati metafisici è ridicolo.

      Elimina
  19. x Alahambra:
    Certamente l'amore per la mia piccola vita e per la vita del non umano consiste nell'evitare di mettere al mondo altri milioni e miliardi di altri homo biocidi.
    Tu inoltre sei in malafede perché hai gli strumenti intellettuali per conoscere la curva esponenziale.

    E' molto semplice anche se la tua psicologia non lo accetta. Poi perdi punti con questi commenti scadenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come al solito, usi le parole a caso. E dico le parole perchè l'altrenativa è che siano i tuoi ragionamenti a far acqua da tutte le parti.
      Se ami la vita, la ami tutta e non ti rallegri di alcuna perdita di essa.
      La malafede non è mia Uomo. Tra l'altro, di nuovo, tu giustifichi il tuo essere al mondo sostenendo di non aver aumentato la massa umana. Con lo stesso principio rispondo che no nè sufficiente, che devi estinguerti, che consumi, che te ne devi andare, che devi liberare il pianeta da un essere umano in più.
      E ribadisco che è assolutamente facile fare questi discorsi con il culo al caldo, il cibo che non ti procacci nè coltivi da solo, facendo un lavoro che non è di conservazione del pianeta, e andando in giro per una passione del tutto velleitaria. In macchina, perchè è la soluzione comoda.
      Predichi male e razzoli mooooooolto peggio Uomo.

      Elimina
    2. Alahambra
      E' molto semplice: io non sono un decrescitista radicale e ho ancora un po' di capricci nella mia vita che cerco di tenere piccoli.
      Matematicamente è così: io con la madre di mio figlio mi sono riprodotto una sola volta: da due rimarrà uno. Anche se a te non piace, significa che da due saremo scesi a uno. E' il 50% in meno.
      Il culdo al caldo è aspirazione di tutti.
      Ma, come sai, sull'autobus ci sono tot sedili. Quindi l'intelligenza sta nel capire che se ci sono 50 posti NON puoi starci bene in 80 e men che meno in 120.
      Proprio ieri ho deciso che, dati i nuovi calendari di lezione, NON seguirò più alcuna lezione di lunedì proprio perché i nuovi orari (queli dell'anno scorso mi permettevano di tornare con l'ultimo treno) mi obbligherebbero a scendere e a tornare in auto.
      Sebbene non radicalmente minimalista, comunque attento.

      Io non ho scritto che amo tutta la vita, ho scritto che amo la mia piccola vita e quella del non umano.

      Uff, Alahambra, quando si ariva dalle parti del problema della natalità insostenibile degli homo tu non riesci più a ragionare. Essì che sei massimamente virtuosa.

      Elimina
    3. Il problema è che ragiono tropop bene e vedo molto più di quello che vedi tu. E mi ricordo di tanti piccoolii dettagli, anche quelli che cerchi poi di minimizzare.
      Di nuovo, per te è solo ed esclusivamente il culo tuo che conta, il che mi può anche stare bene. Quello che non mi sta bene è che pi tu dica che hai "amore per la vita". E' una bugia questa, una bugia enorme che racconti a te stesso ed agli altri. Ecco, spacciala a chi ti crede.

      Elimina
    4. Alahambra
      Stai parlando del nulla.
      Sono tue impressioni che fai bene ad avere perché sono tue impressioni.
      Ti dico che in parte hai anche ragione, io non sono così radicale e ho i miei capricci.
      Ovviamente cerco di stare bene e so che se la torta è quella e arrivano in altri cinquanta io ne prenderà poco o nulla.
      Io non voglio prendermi metà torta o un terzo, se siamo in otto, Ma neppure saltare per altri cinquanta che arrivano.
      Mi sembra del tutto logico.
      Cosa c'è di sbagliato?
      Non c'è mica l'obbligo di essere altruisti oltre il ragionevole, fino al masochismo e all'autolesionismo, a questo mondo
      Solo che non ragioni, quando si parla di natalità non ragioni.
      Io so perché e, poiché sono fico e per le persone a cui voglio bene, e tu sei una di quelle, ancora un po' di compassione l'ho e così non ci penso neppure ad attaccarti o ad essere caustico.

      Elimina
    5. Certo, ovviamente dire che "amore per la vita" non corrisponde a felicitarsi per la morte di 3 persone (per cominciare) è un problema mio che non ragiono. E' evidente.
      Di nuovo, raccontalo a chi ci crede.

      Elimina
    6. Poiché la diariosfera è un luogo di liberta di idea ed espressione, io scrivo nel mio diario del godimento per la morte di persone che io reputo massimamente nocive.
      Delle due l'una: o provo questa emozione e quindi la scrivo nel diario e non capisco perché non dovrei, le emozioni non sono censurabile - puoi dire fino a perdere alla voce che un* che ha paura in una ferrata che è assicurat* e che non c'è alcun pericolo e non cambierai nulla, sul livello emotivo -, oppure posso pensare che non sia vero, che sia speculativo, etc. ma ciò non sarebbe né dimostrabile né è oggetto delle tue critiche.

      Io sono veramente messo malissimo con la compassione, lo so,ma non c'è obbligo di essere compassionevoli.
      Del resto... penso sia un'emozione assolutamente comune, il piacere per la morte di ciò che si considera nemico, venefico, pericoloso.
      Insomma, secondo Alahambra io non dovrei né odiare questi interventisti in luoghi altrui né rallegrarmi per la loro morte.
      E' un desiderio ma rimarrà insoddisfatto.
      Un po' come il mio desiderio che la popolazione di homo diminuisca di 9/10 in modo dolce, programmato.
      Diminuirà ma in modo cruento.
      Comunque, in questo spazio di idee e opinioni le possiamo esprimere.

      Elimina
    7. Ho detto che non dovresti? Non mi sembra.
      Ho detto che rallegrasrsi per la morte è incompatibile con la locuzione "amore con la vita". Mi fa specie addirittura di doverlo sottolineare per quanto è ovvio ed evidente.
      Tu leggi quello che vuoi, sulla base di chissà quale prevenzione (come quella che se si parla di decrescrita io non ragiono o come quella che la specie umana mi piace) e non quello che viene scritto.

      Elimina
  20. mi sembra però che si stia facendo una canea esagerata per questa vicenda

    RispondiElimina
  21. C'è moltissima ideologia nell'averlo abbattuta e altrettanta ideologia contraria, resistente nel deprecare e condannare questo... assassinio.
    Io mica mi sono di rompere il cazzo per un buon maiale o per un pollo messo allo spiedo.
    Ma per un'orsa con due cuccioli che li ha difesi e che è stat ucciso per questo, animale ancora a rischio di estinzione qui...
    C'è una rarità intrinseca che sta nel numero esiguo di orsi.
    Poi... se usciamo dall'antropocentrismo e osserviamo... è un'azione priva di senso.
    Ci saranno proteste giustamente veementi quando avranno ucciso l'ultimo tonno rosso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Ci saranno proteste giustamente veementi quando avranno ucciso l'ultimo tonno rosso."

      E giù una secchiata di retorica. Tonno rosso non avrai il mio scalpo.

      Gli orsi sono esigui, come ho già detto, perché occupano lo stesso spazio degli uomini. Non esiste una soluzione REALE a questo problema, esistono solo soluzioni immaginarie. Le cornacchie qui attorno a casa mia si stanno riproducendo velocemente perché sono animali opportunisti e quindi invece di competere con l'uomo si adattano al ruolo di parassita.

      Elimina
    2. Gli orsi, anche quelli che vivono in una parvenza di libertà, in realtà sono animali di uno zoo. Uno zoo con recinto grande ma sempre uno zoo. Ogni tanto nello zoo capita un incidente.

      Elimina
  22. Non ho ancora capito, Alahambra, se ami la vita o no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma stai scherzando o che? o.o

      Elimina
    2. Io direi invece che si tratta di una domanda abbastanza stupida, visto che prima devi definire cosa intendi per "vita"

      Una quantità consistente di risorse sono state investite nel corso dei secoli per elaborare sistemi che permettano in qualche modo di rendere la "vita" sopportabile, oltre che sul piano materiale, cioè bere, dormire, mangiare, freddo, eccetera, anche sul piano ideale, cioè il problema rappresentato dalla apparente inutilità dell'esistenza.

      Non ha molto senso reinventare l'acqua calda nel blog dell'Uomo.

      Elimina
  23. Ahò, raga, ma non sarà che anche l'orsa è stata vittima di un episodio di malasanità ?

    ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto che non gli hanno tirato una fucilata, è esattamente la cosa più probabile, applicata alla veterinaria.

      Elimina
  24. Gli ultimi 40 anni sono stati delle donne; è iniziato il reflusso al minimo diminuire dei combustibili fossili ( Tasso di fecondità giocoforza represso, lavori femminili come erogatrici dei servizi alla persona di stato tuttaltro che sostenibili , sovrapporsi anche di 3 generazioni all'interno dello stesso nucleo familiare non più contenibile con le buone quando i meno anziani non trovano lavoro da molti anni e quindi non è più possibile il ruolo di mediazione fra generazioni tipicamente femminile; violenza fra gli uomini preferibile alla violenza sulla natura.)

    RispondiElimina
  25. x Lorenzo:
    Non c'è alcun ragionamento razionale che non sia l'hybris di specie nel sostenere che l'abbattimento di una femmina di orsa sia di minor o poca importanza.
    E' una costruzione metafisica priva di ogni fondamento oggettivo.
    Se ricistruisci la genealogia di questa metafisica vai alle parole di qualche patriarca semita che, dopo un colpo di sole, si mise a sproloquiare di genesi e altre fantasie. Per la dinamica ben studiata da Nietzsche poi 'sta roba è diventata non solo metafisica ma anche morale.
    Gli homo sono 10^6 volte più numerosi degli ursus
    Solo degli sciocchi potrebbero pensare che in un bosco quattro quintali di legna di leccio siano più importanti di un Guarneri del Gesù.
    La proliferazione tumorale di specie la rende non solo priva di un valore intrinseco (come non lo ha un ciottolo o un sassolino rispetto a uno zaffiro) ma anche ecocida.
    Tu assumi che homo sia importante in sé e ciò è metafisico.
    Io assumo che homo sia nocivo in sé e ciò è testimoniato dallo stato del pianeta e documentato da una letteratura scientifica ormai quasi incontenibile.
    Non abbiamo una possibilità di mediazione perché gli assiomi da cui deriviamo le nostre teorie sono incompatibili.
    Per questo per me rimane che un ursicidio è 10^6 volte più grave di un omicidio.
    Esci dall'antropocentrismo e osservi il problema.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ho bisogno di alcun assioma. Mi bastano le quantità.

      Segui il ragionamento:
      1. l'uomo è diffuso ovunque ed è molto più numeroso dell'orso
      2. l'orso occupa lo stesso spazio dell'uomo
      3. ne consegue che l'esistenza dell'orso non può essere che una concessione dell'uomo, cioè l'orso può sussistere solo dove e quando l'uomo glielo permette.

      In termini pratici significa che se vogliamo conservare l'orso in un territorio sovrappopolato bisogna fare in modo che il RISCHIO sia considerato accettabile.

      Non aiuta per nulla l'orso farneticare di eliminare milioni di persone per fargli posto, al contrario, tronca ogni possibile discussione.

      A me non importa nulla dei tuoi assiomi snob sul VALORE dell'umanità. Mi basta dire che data la QUANTITA dell'umanità, il tuo ragionamento è del tutto privo di senso.

      Detto questo, ripeto, usare il termine "assassino" è improprio perché il termine implica l'omicidio, cioè l'uccisione di un essere umano.

      Uccidere un orso non è un assassinio, per definizione.

      Non significa che sia più o meno "grave" occidere un orso, è solo una questione semantica.

      L'uso di un termine improprio non è però casuale, denota la confusione mentale in cui putroppo vi dibattete.

      Elimina
    2. "Solo degli sciocchi potrebbero pensare che in un bosco quattro quintali di legna di leccio siano più importanti di un Guarneri del Gesù."

      Esempio di affermazione del tutto irrazionale. La "importanza" di una cosa o di un'altra dipende dalla disponibilità.

      E' più facilmente disponibile un "Guarnieri" o tot quintali di legna? SE la risposta è che si trovano più facilmente i quintali di legna, ALLORA il "Guarnieri" è più importante.

      Che non c'entra nulla con l'orso.

      La domanda nel nostro caso dovrebbe essere:

      "il rischio che l'orso ferisca un escursionista o un raccoglitore di funghi è sostenibile rispetto alla necessità di consentire l'esistenza di un certo numero di orsi in libertà?"

      Se vuoi ottenere qualcosa devi fare in modo di convincere la gente a rispondere "SI", invece di "NO".

      Tu non puoi cambiare il fatto che esistono le persone e che queste persone occupano lo spazio dell'orso. Non puoi cambiare il fatto che l'orso non ha voce in capitolo e che non ce l'hai nemmenoi tu.

      Elimina
    3. Fermo restando che se io dovessi scegliere tra la vita dell'orso e la tua, sceglierei la tua, a prescindere.

      Elimina
  26. x Fra:
    Fine del petrolitico e quindi dell'antropocene.
    Altri 4 o 5 miliardi di predatori apicali, senza più risorse, lotte via via cruente interne e completamento della distruzione del selvatico residuo.
    Miseria e sovrappopolazione, gemelli terribili, portano a scenari di tabula rasa.
    Solo paesi "ricchi" e non sovrappopolati riescono a mantenere buone bioriserve a mo' di produttori e accumulatori di risorse.
    Per questo, come commentavo in "Tre in meno", l'operazione antibiotici sì profilattici no è stata una follia completa peraltro sostenuta solo da bislacchi ammassi incoerenti di credenze religiose, castelli di carte nelle piccole menti scadenti della gran parte degli homo.
    Il progetto di lotta all'estinzione del nucleo di ursus in Val Rendena e il restauro ecologico della fauna salvata dall'estinzione nell'areale alpino e appenninico caleranno fino a cessare. Sono servizi questi, forse tra i più importanti ma anche i primi che sono e verranno via via più tagliati.
    La pressione antropica crescerà, per necessità e miseria verranno tagliati tutti i boschi creatisi in quasi un secolo, tutti i predatori (lince, lupo, orso) eliminati, ungulati e tutto quello che sarà mangiabile soggetto a bracconaggio ed estinto.
    Si tornerà a scenari ecologicamente miseri e depauperati (possiamo immaginare Alpi e Appennini fino agli anni 40 o 50 del secolo scorso) con una popolazione tripla. Per scaldarsi abbatteranno pure i tigli dei viali in città, si tornerà a cucinare perfino i gatti.
    Dal punto di vista ecologico ogni cosa che porti ad una diminuzione degli homo non solo è preferibile ma auspicabile.

    RispondiElimina
  27. x Lorenzo:
    Assassinio di orsa viola volutamente la semantica.
    Sebbene nel dialogo io poi abbia usato il termine di ursicidio accanto a quello di omicidio (non so chi abbia colto la seconda provocazione che è non è affatto tale) la prima provocazione è nello spazio antropocentrico. Usare il termine abituale di soppressione violenta di un homo per la soppressione cruenta di un ursus. Questo disturba perché pone – e così è – homo e ursus come due specie, viola l'assunzione di presunta divinità e di presunta superiorità interna alle crape degli esemplari della prima.
    Il ragionamento quantitativo è uno dei possibili.
    Noto una tua notevole incongruenza ;) visto che nelle pagine e nei commenti di casa tua il conflitto tra quantità e qualità è posto all'attenzione più volte.
    Il fatto che l'esistenza di un orso sia concessione degli homo non è un valore, non ha valore in sé. E' una realtà oggettiva la cui interpretazione positiva o negativa dipende dalla morale e dai metri di giudizio in essa che tu adotti.
    Il fatto che la storia l'abbiano sempre scritta i vincitori non dice nulla sulla qualità loro o dei soccombenti. Cambi metro di giudizio o adotti quelli stessi divulgati dai vincitori ed essi diventano la canaglia del mondo.
    Tu ed anche io in parte, siamo dentro un sistema di pensiero antropocentrico. Ma esso non è l'unico possibile.

    RispondiElimina
  28. x Lorenzo:
    In un bosco (e probabilmente anche fuori) quattro quintali di legna non hanno alcuna importanza/valore rispetto ad un Guarneri del Gesù.
    Se non ci credi facciamo così: io acquisto i quattro quintali di legna, tu acquisti in Guarneri del Gesù,vengo a casa tua e ce li scambiamo. Martedì sera può andare?
    Per completezza osservo anche ci sono alcune situazioni in cui quei 4 q.li sono (temporaneamente) più importanti di un violino o di una viola di quel genere ma sono situazioni al limite nelle quali le valutazioni sono così diverse che in esse anche il valore della vita di un homo diventa del tutto relativa, se non, ancora una volta, un possibile problema.
    Il problema è che in quel posto è l'homo che ha fatto la cosa sbagliata e le conseguenze sono ricadute sul più debole. Nella morale che va per la maggiore ora per gli homo questa è una nefandezza. Io da tempo affermo che Sparta e la rupe tarpea sarebbero un toccasana per la nostra società ora: vai in giro a dirlo e osserva le reazioni isteriche.
    O l'homo è sapiens come stupidamente si definisce e sa che mettersi ad andare in luoghi selvatici comporta un rischio e che mettersi a curiosare i cuccioli di un orso è pericoloso e quindi se ne assume le conseguenze oppure fa ciò che homo citrullus ha sempre fatto. Non usa la propria “sapienza” e poi ne scarica le conseguenze sulla specie che non ha l'arbitrio, almeno non al suo livello. Sopprime l'inconsapevole, ciò che NON ha stessa intelligenza.
    Il rapporto tra rischio, pericolo e vita, tra sicurezza e senso, tra artificiale e selvatico della vita non è solo questione filosofica da sempre dibattuta, ma è anche al livello più pratico della clinica psicologica, oggetto di interesse per le gravi patologie sempre più diffuse che alienazione dalla natura, paranoie securitarie e artificializzazione comportano.
    Fai osservazioni di coerenza e incongruenza. Ma incongruenza e assurdità sono palesi nel caso in esame.
    Un cercatore di funghi vagola nel selvatico (e non a comprarsi dei prataioli coltivati al supermercato): esso ha desiderato il selvatico e il piacere che ne deriva ma egli e la comunità dei suprematisti umani non ne vuole sapere dei rischi del selvatico.
    E' stupido questo.
    E il pattern della progressiva artificializzazione delle Alpi è invasivo come non mai. Essere attratti da qualcosa che ha un residuale di naturale e selvatico e trarsformarlo col tempo in un parco del turismificio. Non è affatto casuale che il tizio era lì per diletto, per svago, non per lavoro men che meno per sopravvivenza.
    Una selva di strade, di antenne cellulari, di piste da sci, di antenne cellulari, di malghe da raggiungere in auto, popolazione turistica in aumento con l'aumento del numero di homo.
    Homo che invade l'areale degli orsi, viola la loro etologia e poi... abbatte un'orsa assassinata.
    E' la stessa assurdità di un coro di piccole menti scadenti che si sono scandalizzate per quel marrano napoletano che dopo aver violato mille codici che gli homo di sono dati, è stato abbattuto da uno di essi. Il politicamente corretto sinistrese o cattocattolichese che apologizza la crescita delle norme per la sicurezza e la convivenza che poi si scandalizza perché essa venga fatta rispettare una volta. Solo un sistema incoerente fino alla follia può arrivare a questo (il collasso civico, sociale, ecologico, culturale dell'area partenopea-casertana lo dimostra).
    Vuoi il selvatico? Entri a tuo rischio e pericolo in un'area ursina.
    Altrimenti vai al supermercato e ti pigli i prataioli, sei e vivi serenamente nel tuo mondo artificale, senza rischio e pericolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ancora con 'sta storia del "selvatico".
      Ciccio, in Italia NON ESISTE nemmeno un centimetro quadrato di "natura", nei boschi, nel mare, sulla cima delle montagne. Tutto quello che vedi è stato artefatto nel corso dei secoli.

      In Italia è l'orso ad essere un intruso, non il cercatore di funghi.

      Prima lo capisci e te ne fai una ragione, meglio sarà.

      Che poi a te non piaccia lo stato dell'arte è chiaro e secondo me comprensibile. A questo punto però devi decidere se fartene una ragione e trovare un compromesso possibile oppure partire per una dimensione onirica dove con la bacchetta magica riesci a fare retrocedere il tempo di quei diecimila anni necessari a tornare all'epoca in cui era l'uomo ospite nel bosco dell'orso.

      A me non disturba che tu usi un termine o un altro, disturba che tu usi un termine che usa Sara e con lei altre migliaia di persone, come tanti robot che schiacci un bottone e eseguono un programma.

      Mi fai ridere se pensi che scrivere "assassini" scuota le coscienze quando basta accendere la TV per vedere l'immaginabile e l'inimmaginabile.

      E' tutto banale, mediocre, scadente, proprio quando, contraddittorio come sempre, tu lamenti la mediocrità nel prossimo.

      Elimina
    2. Siamo sempre alla regina di Francia che gioca alla mite pastorella nella ricostruzione di vita campestre all'interno dei giardini di Versailles.

      Non se ne esce.

      Elimina
  29. > In Italia è l'orso ad essere un intruso, non il cercatore di funghi.

    Cazzata.
    L'orso come tutti i grandi mammiferi esisteva prima che arrivasse homo. Una volta che homo avra' compiuto il suo percorso autodistruttivo - e in tembiologici l'antropocene sara' cosi' straordinariamente breve da non essere neppure paragonabile in ordine di gradezza alle altre era - sostanzialmente non ha le dimensioni dell'era - il pianeta tornera' ad andare avanti senza di esso.
    E' homo che abbisogna della natura, non il contrrario.
    Solo che questo e' inamissibile per una specie furbacchiona che ha inventato un dio fatto a sua immagine e somiglianza.
    Si crede dio e quiindi superiore all'orso.
    Invece fa la cacca, crepa e allatta come l'orso. In piu' facendo dei danni che gli orsi non pososno fare.

    Sei ancora alle favolette dell'homo superiore.
    Superiore in cosa?
    Il fatto di aver "intelligenza" per creare problemi senza soluzione e per sfasciare,un pezzo alla volta, un orso alla volta, un campo alla volta, un albeo alla volta, la navicella nel vuoto infinito in cui si trova e'segno che la cosiddetta intelligenza non e' tale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Apriamo una parentesi seria: amico, ti faccio presente che spingersi oltre un certo limite significa o diventare ridicoli oppure diventare patetici.

      Usare una prosa barocca non aggiunge niente al discorso, casomai fa suonare dei campanelli d'allarme.

      Il fatto che sia l'orso l'intruso in Trentino non richiede altra dimostrazione oltre la cronaca.

      Ripeto, tu non stai facendo niente in favore degli orsi, tutto il contrario. Più si fanno discorsi apocalittici sulla fine del genere umano e degli orsi che tornano a girovagare tra le rovine delle metropoli e più si allontana la possibilità di fare un qualche ragionamento su come si possa gestire la situazione reale.

      Se poi volessimo fare un ragionamento razionale sul futuro apocalittico possibile, ogni tot mila anni sulla Terra capita una estinzione di massa. Considerato che l'essere umano è ovunque sulla Terra, dal ghiaccio dei poli ai deserti, perfino nello spazio, un evento catastrofico del genere è l'unica possibilità per cui la specie umana possa scomparire. Ma in quel momento necessariamente scomparirebbero quasi tutte le altre specie animali e vegetali, sopratutto quelle di grandi dimensioni come l'orso.

      Ma cosa te lo dico a fare. Tu qui sei andato oltre la fantascienza, sei nella psichedelia.

      Elimina
    2. Ah, se la specie umana fosse informata dell'evento di estinzione di massa con un certo anticipo, probabilmente tenterebbe di mettere in atto qualche espediente estremo di sopravvivenza.

      C'è tutta una letteratura del genere, si va dall'arca di Noe alla colonia spaziale. Ho scritto tempo fa sul mio blog di un rifugio costruito effettivamente da qualche parte nell'estremo nord, forse alle isole Svalbard, dove dovrebbero essere conservati i semi delle piante da riutilizzare in caso di catastrofe. Sai che stanno lavorando in tutti i modi alla genetica e teoricamente si potrebbe arrivare ad una biblioteca di genomi per ricreare qualsiasi organismo oppure perfino a metterne insieme di completamente nuovi. Con tutti i corollari.

      Quando trovi un orso che può solo pensare una cosa del genere, fammi un fischio.

      Elimina
  30. Personalmente non avrei desiderio di continuare a vivere in un ambiente troppo "snaturato" rispetto a quello nel quale è avvenuta la mia formazione di persona. In effetti, non sono rari i casi in cui mi chiedo che desiderabilità possa avere la vita che conduco nel posto che un tempo (non troppo lontano) ho imparato a riconoscere come "casa mia" e che ora... con responsabilità che hanno nomi e cognomi... non posso più sentire come tale. Poi, come è noto, le cellule comandano e l'imperativo a tirare innanzi urla il proprio dominio. E' per questo che sono ancora qui a scrivere stupidaggini. Solo per questo.

    Perché scrivo così? Perché il progetto di tesaurizzazione di sementi e simili messo in atto nell'isola citata da Lorenzo è una delle cose più stupide e deresponsabilizzanti che posse nascere nelle teste bacate di qualche gruppo di dirigenti. Il significato di quella tesaurizzazione è, in effetti, "possiamo guidare impunemente tra i chiodi, tanto abbiamo la ruota di scorta". In pochi decenni ho visto lo stesso errore di impostazione portare alla devastazione dei lungofiume nella zona dove vivo, e a permettere quella devastazione è stato il pensiero che "tanto posso andare altrove". Poche cose portano alla cura per le cose che si hanno sotto mano quanto non poterne avere altre.

    Pensieri in libertà. Tutto quel che ho scritto può essere usato contro di me. Embe'? Chissene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ragionamento abbastanza infantile.
      Se l'essere umano si insedia in ambienti ostili è perché è in grado di pianificare. Arriva la neve ma io ho messo da parte le scorte nel granaio, ho seccato il pesce pescato in estate, ho costruito un riparo, mi sono preparato delle cataste di legna.
      Se l'essere umano è in grado di spostare delle legioni inquadrate per migliaia di chilometri invece di avere una persona qui e una a 50 chilometri di distanza, è perché ha pianificato la logistica che permette di sostentare migliaia di persone per un tempo indifinito ovunque si trovino, oppure ha pianificato di trarre le risorse necessarie dai luoghi attraversati o un insieme delle due cose.

      A me fa ridere quando leggo di qualcuno che favoleggia di realtà alternative, passate, presenti o future, che siano qualcosa di diverso da quello che è stato, che è e che presumibilmente sarà.

      Se domani dovesse cadere un asteroide che sterminasse l'umanità, i superstiti ripartirebbero a fare le stesse identiche cose che fecero gli antenati, semplicemente perché è una cosa innata e PERCHE FUNZIONA. Dove per "funziona" si intende che noi siamo qui a cazzeggiare invece che in giro a scavare vermi dai tronchi marci mentre ci guardiamo le spalle dai predatori.

      Elimina
    2. Il punto debole della riserva di semi è che è solo un deposito come un'altro. In caso di catastrofe non ci sarebbero più i mezzi e le conoscenze per andare a recuperare i semi, trasportarli, distribuirli ed utilizzarli proficuamente.

      Per fare una cosa fatta bene bisognerebbe che il deposito avesse un sistema di intelligenza robotica il quale, passata la catastrofe, dovrebbe mandare in giro per il mondo dei droni a distribuire i semi.

      Elimina
    3. La metafora di MrKeySmasher è tanto semplice e per nulla infanitle, visto che è saggia.
      Perché lavorare come degli ossessi alla spaventosa riduzione di varietà, cultiva, specie (ovvero spargere la strada di chiodi) e poi cercare di lavorare sul potenziare suole o ruota di scorta?
      Sogli degli uomini-bambino con una visione infantile della vita e della realtà possono pensare che creare un problema e poi tentare di risolverlo sia intelligente.

      Il problema non è tornare a a scavare vermi dai tronchi marci mentre ci guardiamo le spalle dai predatori.
      Il problema è che homo che si crede intelligente NON è capace di utilizzare le conoscenze e i mezzi che ha per vivere in una sorta di paradiso in terra perché ingordigia, anelito ad una crescita, arroganza , ignoranza dei limiti, malafede, furbizia (che è una delle forme più diffuse di stupidità) lo portano a creare più problemi che soluzioni.

      La riserva dei semi ha molti punti deboli, a partire dall'aumento delle temperature e del rischio che la riserva stessa possa esserne danneggiata.
      Se continui a spargere chiodi quasi certo che anche una buona ruota di scorta ne venga danneggiata.

      Elimina
    4. E dagli con ste 'storie di un mondo che non c'è.

      Non so perché mi ostino a volere riportare il discorso sui binari del concreto quando è palese che qui non interessi a nessuno.

      La "metafora" della ruota di scorta è infantile perché, lo ripeto, se siamo qui a cazzeggiare è perché di ruote di scorta non ne abbiamo una, ne abbiamo diecimila.

      La distanza che ci separa da quello che per te è il "paradiso perduto" non solo è parecchia ma è anche piena di tecnologia che è li apposta per permetterti di avere tempo e modo di rimpiangere il "paradiso perduto".

      Lo ridico perché forse non è abbastanza chiaro: tu NON ESISTERESTI se non fosse per le diecimila "ruote di scorta". Non tu in particolare, io , tu, noi, loro, nessuno.

      Per cui ti ripeto, per l'ennesima volta, scegliti un angolo di jungla lontano da tutto e vai avanti, fammi vedere come si fa senza ruote di scorta, io ti aspetto qui mentre mangio i miei grissini coop al farro.

      Se le temperature aumentano fino a danneggiare il magazzino, che comunque è condizionato dalle macchine, qui in Italia non si potrebbe più vivere, quindi il problema non si pone.

      E anche qui mi fa ridere che tu abbia la percezione ribaltata di tutta la faccenda, come se il magazzino e i semi fossero il fine ultimo invece che un espediente, il cui fine è fare mangiare i grissini a me.

      Elimina
    5. Lorenzo

      Io concordo su una cosa: morali e moralismi che ipotizzano un mondo che non c'è sono un problema nel problema.
      L'utopia razionale è ... utopia.
      Ma...
      Ma anche in questo c'è l'altra faccia della medaglia.
      C'è la distopia reale.
      Quando ci sono cose che non vanno, ci sono dei problemi, o ti siedi e fai finta di nulla (accetti la realtà senza alcuna tensione nel volerla modificare) da una parte, dall'altra scleri perché il mondo non è come dovrebbe essere.
      Poi ci sono le vie di mezzo.
      Osservazione attenta della realtà e dei problemi, volonta di migliorare e poi azione per migliorare,
      Puoi migliorare lo stato dei sistemi intervenendo con delle soluzioni, agendo sulle cause dei problemi o su entrambi i fronti.
      Agire sulle cause dei problemi è non solo più economico ma porta a sistemi con complessità equivalente o inferiore, considerato che l'extra complessità è una dei problemi, la prevenzione è vincente anche da questo punto.

      Cosa c'è che non va in questo ragionamento? Peraltro mi sembra concreto e semplice.

      Elimina
  31. mi duole ammetterlo, ma sto dalla parte di Lorenzo

    RispondiElimina
  32. x Lorenzo:
    Allora: sul piano della prassi è chiaro che bisogna gestire il presente e capire come preservare gli ursus senza che esso crei troppi problemi agli homo, altrimenti rischiano di nuovo l'estinzione.
    Se invece stiamo sul piano concettuale, hai scritto 'na cazzata colossale.
    Sono gli homo che sono arrivati in Italia dove c'erano non solo gli ursus ma altri mammiferi.
    Poi, se vuoi puoi anche scrivere che sono gli ursus che hanno occupato l'areale degli homo.
    Ihihih

    Sulle crisi delle società e delle culture, a me sembra molto preciso l'effetto Seneca. In un numero elevato di casi le società complesse vanno incontro alla fine o ad una radicale e brutale ridimensionamento in tempi molto più corti rispetto alla loro formazione.

    x MrKeySmasher:
    > possiamo guidare impunemente tra i chiodi, tanto abbiamo la ruota di scorta
    Questa è una metafora efficace e precisa.
    Più o meno sono tutte le soluzioni tecnologiche a problemi introdotti dalla tecnologie precedenti in sinergia con l'aumento delle masse e dell'energia per esse a disposizione.
    Oltre al principio dell'induzione del traffico, direi che la tecnologia tende ad utilizzare i problemi introdotti da quelle precedenti come fonte di business e ne introduce di nuovi, più complessi.

    x Francesco:
    In questo confronto voi fate i suprematisti umani, io faccio l'ecologista, il suprematista naturale.

    RispondiElimina
  33. ps: ma tu lo sai che in Italia stanno aumentando boschi e foreste ? c'è un articolo pubblicato su l'espresso intorno a metà agosto, solo che non riesco a trovarlo su internet, che smentisce il tuo catastrofismo.....

    RispondiElimina
  34. Sì, da una parte sono aumentati boschi e foreste dagli anni 60 del secolo scorso.
    Ma
    1 - un parte molto grande del nuovi boschi creatisi sono ancora boschi incoerenti, di scarsa qualità, instabili e soggetti a crisi varie (vitalba, ailanto, etc.).
    2 - c'è un attacco molto pericoloso ad ampie zone per il taglio del legname per gli inceneritori (impropriamente detti centrali a (bio)masse).
    3 - c'è stata una perdita terribile di milioni di ettari di superfici biotiche (a capacità fotosintetica)
    4 - nel momento in cui il petrolio inizierà a lievitare di costi, si tornerà al taglio incontrollato e in pochi anni si tornerà all'esiguo patrimonio boschivo presente alla fine del secondo conflitto mondiale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho descritto un fatto e cioè che l'uomo si è insediato in tutti gli habitat della terra, anche i più estremi e che allo stato attuale in Italia l'orso è un intruso. Punto. Il resto è solo un tuo balletto di cui non capisco (e non voglio capire) il senso e lo scopo.

      Dato che noi non viviamo nel passato, qualsiasi cosa facciamo o di qualsiais cosa ragionaimo, DEVE essere sottesa ad un calcolo di costi e benefici, cioè che scopo ci prefiggiamo da oggi al giorno X e cosa siamo disposti (o non disposti) a pagare per ottenerlo. Anche questo è un fatto. E come sopra sul balletto.

      L'aumento delle foreste NON è un buon segno. E' successo lo stesso nel medioevo, quando l'Impero Romano collassò per una crisi demografica gravissima. Oggi le foreste aumentano perché da una parte la demografia ha un saldo negativo, dall'altra le produzioni industriali si spostano nei "Paesi Emergenti", con tutti i corollari del caso.

      Solo un malato di mente festeggia l'onda che sta per travolgerlo.

      Elimina
    2. > l'uomo si è insediato in tutti gli habitat della terra, anche i più estremi e che allo stato attuale in Italia l'orso è un intruso.

      Con questa logica gli italiani saranno, tra poco, intrusi in Italia, come sarà.

      > costi e benefici
      Su quale scala temporale? come misuriamo i benefici?

      > L'aumento delle foreste
      A livello mondiale le foreste stanno diminuendo drasticamente.
      In Italia no. Molti dati nell'articolo Lo Stato dei Boschi Italiani, di Fausto Melotti

      Solo degli stupidi possono immaginare che in un mondo con un'atmosfera che sta riempendosi di biossido di carbonio e nella quale gli alberi hanno DA SEMPRE quella funzione entalpica scarsamente importante di fotosintesi ovvero cattura del carbonio e restituzione dell'ossigeno ci sia qualcosa di positivo nella diminuzione delle foreste o di negativo nel loro aumento.

      > non è un buon segno
      Dipende.
      Certamente lo è o potrebbe esserlo dal punto di vista ecologico che non è certamente il tuo metro di giudizio.
      In ogni caso i boschi sono solo una parte delle fonti di biocapacità e l'impronta ecologica italiana è tornata ad aumentare molto, con un netto peggioramento del deficit.
      Guarda coincide con l'aumento brutale della popolazione dovuta all'arrivo di milioni di migranti

      > quando l'impero romano collassò
      la pianura padana e altri luoghi tornarono ad essere biotopi ecologici formidabili e in piena salute.
      Una distesa di paludi e boschi in ottima forma il cui risultato è stato una buona se non eccellente fertilità dei terreni, peraltro da lustri in continua discesa per sfruttamento eccessivo e rottura, apertura del ciclo.

      > il saldo negativo è dei soli italiani
      Il numero di homo è tornato a crescere violentemente (+1.8% nel 2012, +1.1M homo) solo ed esclusivamente per questo sciagurato tsunami migratorio.
      Donne italiane: 1.4 figli a testa, eravamo già in provvidenziale decrescita.

      > le produzioni industriali si spostano
      Soprattutto l'approvvigionamento energetico e, nella fattispecie, la sostituzione di legna e carbonella con altri combustibili fossili per il riscaldamento e l'abbandono di superfici agricole marginali.
      Fino ad un certo periodo vennero impiantate peccete e altri essenze resinose a veloce accrescimento. Più di recente le aree agricole marginali abbandonate sono in transizione, spesso boschi incongrui più cespuglieti e arbustesti incoerenti che boschi o cedui supersfruttati

      > l'onda
      L'onda è lo tsunami umano
      e la crescita esponenziale della sua popolazione.
      Qualsiasi persona con un minimo di cognizione di dinamica dei sistemi che osservi un grafico come questo capisce che c'è una grandezza del sistema che è fuori controllo.
      Tu hai gli strumenti per non essere un tranquilista svampito, sciocco, direi.
      Però ti piace la polemica.

      Elimina
    3. Ok siamo alle barzellette.

      Sopra qualcuno scrive:
      "ma tu lo sai che in Italia stanno aumentando "

      Io scrivo:
      "Oggi le foreste aumentano perché da una parte la demografia ha un saldo negativo, dall'altra le produzioni industriali si spostano nei "Paesi Emergenti", con tutti i corollari del caso."

      Arrivi tu e scrivi:
      "A livello mondiale le foreste stanno diminuendo drasticamente.

      Siccome non penso tu sia stupido, delle due l'una o mi/ci prendi per il culo, oppure hai un problema di qualche tipo che ti impedisce di seguire un filo logico. Ma io non sono un medico quindi non posso farci niente.

      Per il resto, noi due abbiamo un concetto diametralmente opposto di "ecologia".

      Per me non esiste nessuna "Xlogia" senza l'uomo, dato che viene da "logos", cioè dalla parola. Quindi l'ecologia è impostante solo se e fino a quando serve a MIGLIORARE le condizioni di vita dell'uomo e in particolare le mie.

      Di un mondo senza l'uomo e senza di me io non so che farmene, mi interessa più o meno lo stesso di un pianeta che orbita attorno ad Alpha Centauri.

      Te invece hai questa strana psicologia per cui non so, forse ti immagini che volteggi come spirito sopra una terra verdeggiante e sorridi benigno a tutte le creature. Vorrei suggerire di non mangiare i peperoni a cena ma a quanto pare il tuo non è un sogno indotto dalla digestione difficile, è uno stato di veglia, solo irrazionale.

      Elimina
    4. Che poi è solo ovvio che nei "paesi emergenti" si ripercorrono le stesse tappe che abbiamo percorso noi con l'industrializzazione.

      Esattamente come con l'orso, invece di fare discorsi apocalittici DEL TUTTO INUTILI, se si vuole ottenere qualche risultato concreto bisogna esaminare lo stato dell'arte, decidere che cosa si vuole ottenere e procedere con un qualche piano. Butto li la prima ideina che mi viene in mente, si potrebbe dire ai Cinesi che noi paghiamo X in più per ogni gadget elettronico se loro si impegnano a ridurre di Y le emissioni di un certo gas entro determinati parametri.

      Ma sono abbastanza sicuro che gli "ecologisti" fanno la fila allo Apple Store.

      Elimina
    5. Ora, atteniamoci ai fatti.
      Sulle interpretazioni dei fatti potremmo non andare d'accordo

      Le foreste aumentano. Sì-
      Demografia ha saldo negativo. No

      Tu resopiri l'aria del mondo, non quella italiana. Penso che siamo d'accordo. Giusto?
      E se in Italia i boschi aumentano (ma non è detto che stia aumentando la capacità fotosintetica, anzi, la diminuzione di biocapacità potrebbe indicare una DIMINUZIONE di capacità fotosintetica) e nel mondo c'è un crollo delle foreste ovvero sta sparendo il "polmone" del pianeta, come sarà l'aria che respirerai tra n anni?
      Penso che tu possa arrivare fin qui, no!?

      > Di un mondo senza l'uomo e senza di me io non so che farmene

      E' un tuo problema. Il mondo è stato per 23h59' senza homo, tra 80 o 90 anni sarà sicurmaemnte senza di te e continuerà ad esserci, e tra un po' sarà di nuovo senza homo, non solo senza Lorenzo. Questi è oggettivo. Che tu non sappia come affrontare questo dato oggettivo è un problema psicologico, filosofico che parte dall'assioma che... un mondo senza Lorenzo(homo non esiste, non ha senso etc. Che è ovviamente falso.
      Sei nell'antropocentrismo.
      Certo è comprensibilie: un'ampia branca della filosofia ipotizza che il mondo esista perché esiste qualcuno (homo) che ne è consapevole.
      Ma il culatello e la coppa piacentina esistono eccome, anche se per ebrei e islamici non esiste alcun cibo di quel genere.

      Se non vuoi essere irrazionale, prova a confutare le mie osservazioni.

      Detto questo, anche io porto il ragionamento al contorno fino ad abbracciare la tua tesi.
      Se l'ecologia e la biologia prevedono lil collasso della vita con la fine dell'antropocene, poi il mondo continuerà, in alcuni miliardi di anni si evolveranno altre forme di vita.
      E pure io sono interessato ad un mondo che piaccia a me, visto che ci sono dentro per un'altro po' della mia vita residua.
      Diciamo che essendomi riprodotto una volta ho qualche preoccupazione di come sarà la vita di mio figlio (oltre alla mia vecchiaia).

      Come scrive MrKeySmasher avrei desiderio di continuare a vivere in un ambiente troppo snaturato rispetto a quello nel quale è avvenuta la mia formazione di persona.
      Mi sembra ragionevole, oltre che un dato di fatto.

      Elimina
    6. desiderio di continuare a vivere in un ambiente NON troppo snaturato ....

      Sulla critica degli ecologisti che fanno la fila all'Apple Store sono in prima fila.
      Compulsioni consumiste ed ecologia sono incompatibili se non per qualche eccezione, se non per qualche trasgressione episodica.

      Elimina
  35. "Tu resopiri l'aria del mondo, non quella italiana. Penso che siamo d'accordo. Giusto?"

    Ovviamente no. Il discorso non verteva sulle "foreste del mondo" ma sulle foreste in Italia, le quali aumentano per quanto ho detto sopra e cioè che non nascono bambini e che non nascono le fabbriche.

    Il meccanismo è quello facilmente intuibile, dove diminuiscono le foreste significa che aumenta la cosiddetta "pressione antropica", dove aumentano le foreste significa che diminuisce la "pressione antropica".

    Siccome la "pressione antropica" non diminuisce per un atto consapevole, ne consegue che diminuisce per degli eventi sfavorevoli che incidono sulla natalità e sulle attività umane in genere.

    " Di un mondo senza l'uomo e senza di me io non so che farmene"
    " E' un tuo problema."

    Si certo, perché tu sei un dio, non un uomo. Tu esisti a prescindere da tutto. Giusto?

    A questo punto si potrebbe cominciare da Cartesio ma non mi interessa.

    Riguardo al fatto di vivere in un mondo "non troppo questo e quello", il cosa è irrilevante, qui parliamo del COME.
    Ripeto, straparlando di previsioni apocalittiche maya non sposti nulla in alcuna direzione, giri a vuoto, succede tutto solamente dentro al tua testa. Anzi, entro certi limiti sei controproducente.
    Per ottenere un risultato qualsiasi, sia nella direzione che tu ritieni auspicabile che nella direzione contraria, bisogna pensare ed agire NEL MONDO REALE, nel qui e ora. Cosa succederà nel tuo osgno apolcalittoco esiste/esisterà solo li.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parlando degli orsi, o si trova un modo concreto di farli vivere in un ambiente dove per loro allo stato attuale non c'è posto, quindi si tratta di trovare un compromesso sostenibile, oppure faranno tutti una brutta fine.

      Tutti gli altri discorsi sull'era di "staminkia" quando gli orsi dominavano la Terra o quando gli orsi domineranno la Terra sono del tutto oziosi, perdita di tempo, masturbatori.

      Elimina
    2. > Siccome la "pressione antropica" non diminuisce per un atto consapevole,
      > ne consegue che diminuisce per degli eventi sfavorevoli
      > che incidono sulla natalità e sulle attività umane in genere.

      Questo è il punto in cui non siamo d'accordo e per il quale non siamo né saremo d'accordo su tutto quanto segue.

      Per me qualsiasi evento che faccia diminuire del 90% la popolazione degli homo sarebbe, in assoluto, il fatto ecologicamente più fausto possibile.

      Sugli orsi io ho portato volutamente il ragionamento al contorno. Puoi esercitare una teoria (anche quella antropocentrica) portandolo agli estremi e osservando se essa sia sensata e risponda alla realtà.
      Se non lo è è necessario capire cosa non vada nella teoria o determinare l'intervallo, il dominio al di fuori dei quali essa cessa di valere.

      Sulla gestione degli ursus io ritengo che l?Italia sia eccellente.
      Qui però si è... pestata una merda.
      Una serie di circostanze ha avuto il peggior esito possibile.

      Elimina
    3. Si l'ho capito cosa pensi, peccato che non abbia alcun senso.

      Vediamo di ripercorrere le tappe:

      1. il termine "ecologia" esiste solo se esiste l'uomo, anzi, esiste in funziona dell'uomo. L'uomo fa ecologia. Niente altro tranne l'uomo fa ecologia. Ovviamente esisteva l'universo prima dell'uomo, altrettanto ovviamente l'universo continua ad esistere anche se il sole si trasforma in una nova e vaporizza la Terra. Tutto questo non ha niente a che fare con la "ecologia".

      2. un evento "ecologicamente qualsiasi cosa" è un evento che viene misurato dall'uomo su scala umana.

      3. Non c'è nessuna possibilità che la specie umana si riduca del 90% a meno di evento catastrofico tipo estinzione di massa. Un evento di quel tipo sarebbe "ecologicamente" disastroso.

      4. come al solito, tipico delle metafisiche, non offri nessuna scala temporale. Un anno, cento anni, mille anni, centomila anni. Sai a noi cosa ce ne può fregare di come sarà il mondo tra centomila anni.

      Tu ritieni un sacco di cose. Per te è una fortuna. Tanto, oltre me, chi mai ti contraddice?

      Elimina
    4. 1
      Allora, correttamente l'ecologia è una branca della cultura umana.
      Allora, se preferisci, parliamo di Vita e di sistemi biotici, che esistono indipendentemente da homo.
      homo è parte di un pianeta viventa da cui dipende per la sopravvivenza.

      2
      Gli eventi esistono anche se non sono misurati.


      3
      Temo che tu abbia ragione. A breve termine.
      A medio e lungo termine si dovrà rientrare nella portanza a-fossile e a-petrolitica che è, in funzione di vari studi, nell'intervallo [1, 2]G homo.

      4
      La scala temporale dovrebbe essere,... da 40 anni a questa parte.
      In ogni caso, con un figlio per donna, si potrebbe ridurre la popolazione in maniera dolce molto velocemente. Alcune generazioni. Il rientro dolce ovviamente non avverrà.

      Elimina
  36. Lorenzo, non c'è bisogno di proiettare una scala temporale verso il futuro, basta guardare indietro entro l'arco d'una vita per vedere (se non si vuole essere ciechi) il disastro che si è compiuto. E in gran parte del territorio, quel disastro ce l'abbiamo sotto gli occhi! Forse è per quello che tanti non lo vedono: la loro formazione è avvenuta a disastro già in corso e, per i loro occhi, il disastro è la normalità. Non per me, perché di anni alle spalle ne ho quanti bastano per ricordare come fossero le cose quando avevo dieci o dodici anni. E già allora, mio nonno mi raccontava cose che a me parevano fantascienza nonostante fossero vere. (potrei partire ora con una serie di esempi pratici, ma sarebbe troppo prolisso)

    Circa la popolazione in calo in Italia, abbi pazienza ma riporti un'allucinazione. La popolazione IN ITALIA sta crescendo alla velocità della luce, il che aggiunge disastri ai disastri. Ora, chiedi cosa si può fare nella pratica e nell'immediato. Io dico: vista l'origine di quell'incremento, chiudere immediatamente le frontiere in ingresso, e non certo solo dall'Africa (ci concentriamo troppo sul fenomeno "barconi" perché è particolarmente zozzo e perché con quello ci martellano il cervello giorno e notte, ma arriva gente da ogni dove e con ogni mezzo, tanto che i "barconi", sul totale, sono probabilmente marginali nonostante la loro visibilità). Io dico, permettere solo emigrazione dall'Italia, tutt'al più scambio migratorio (per ogni Italiano di vecchia generazione che lascia l'Italia, possa entrare un forestiero, senza ricongiungimenti familiari di sorta se i conteggi non lo permettono). Ovviamente, per ogni "nuovo Italiano" (espressione ridicola) che lasciasse l'Italia non dovrebbe valere la regola della sostituzione: plaudire alla partenza, da incoraggiare in ogni modo, e rallegrarsene senza se e senza ma. Immediata espulsione fisica (non col classico "foglio di via") di chiunque venga localizzato sul nostro territorio senza i dovuti permessi, il controllo solo alle frontiere è insufficiente. Assoluta negazione della cittadinanza. Allontanamento dal territorio non appena si verifichi una situazione di mancanza dei mezzi di sostentamento autonomi o anche solo di prevalenza sulle spese pubbliche rispetto alla resa pubblica garantita dai soggetti. Valutazione, al momento dell'ammissione di nuovi forestieri, della portanza del territorio italiano (il che significa, al momento attuale e per un futuro piuttosto esteso nel tempo, che nessuno può essere ammesso, perché siamo ben oltre le capacità di portanza del territorio).

    L'elenco degli interventi potrebbe procedere, e non si tratterebbe di interventi "fantascientifici", bensì di operazioni già ampiamente messe in atto in giro per il mondo (documentarsi non farebbe male) senza che alcuno abbia da ridire. Ad esempio, non sono a conoscenza di sanzioni a reprimenda delle politiche migratorie correntemente in vigore in Australia, né ho mai sentito insistere nei TG su predicozzi circa l'inciviltà degli Australiani.

    Come prima, evito di aggiungere altre osservazioni perché non è lecito scrivere troppo in uno spazio commenti, ma davvero collettivamente noi Italiani stiamo dimostrando d'essere usciti di senno. O, se le mie osservazioni circa le reali opinioni della gente che incontro non sono viziate da qualche strana variante locale, sarebbe più corretto dire che la nostra classe dirigente, in qualsiasi campo (non solo la politica) è costituita da esseri che sarebbe fin troppo lusinghero chiamare traditori infiltrati.

    RispondiElimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.