giovedì 18 settembre 2014

Ultramercantile?



E' come se fosse un ultramercantile sempre più grande di stazza. 400.000t. Poi 550.000t. 865.000t. Poi 1.230.000t  e ancora più grande, 4.550.000t e poi 8.586.000t di stazza.
Un mercantile-mondo in cui i pazzi al comando e coloro che ci lavorano, hanno deciso prima di eliminare, poi di togliere dal progetto anche durante gli ampliamenti, le paratie, ciò che ne separava l'interno in stive stagne.
Pensate, che bello, possiamo costruire una strada interna a quattro corsie ed andare da poppa a prua in auto in soli 6'. Gongolano, giulivi.
Per la crescita del volume trasportabile poi rimuoveremo parte del ponte di coperta.
E tutto l'equipaggio applaude a queste magnificamente democratiche stupide sorti progressive suicide di masse citrulle.
In tutto questo impazzimento Sì Global, io vedo una grande follia.
Per questo ogni cosa che vada verso la creazione di limiti, di paratie, di barriere, di confini, di una sana e nota ingegneria di prevenzione e di gestione delle emergenze è benvenuta, di suddivisione di complessità in parti, in sottosistemi chiusi a comunicazione rigidamente controllata in cui anche i problemi, eventualmente, rimangono isolati, confinati in essi.
Spero che la Scozia torni una nazione indipendente e sia precorritrice di una tendenza.
Sì Global? No grazie.

43 commenti:

  1. Statoladro, statoladro, statoladro. Leggi, ostacoli, lacci lacciuoli.

    Poi tolgono gli Stati, deregolamentano e vi lamentate?

    Raga, decidetevi, eh ;-)

    Ah, ma tu sei per le piccole Patrie: Salento, Catalogna, Baschi, Fiamminghi. Lo so, lo so, caro Man...

    Ma non servirà a niente se non verrà ripristinato un regime di repressione finanziaria, stabilite regole di commercio, eccetera, eccetera, eccetera.

    :-)

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    1. Mamma i catalani quanto se la tirano....
      Madrid forevah :-)))

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  2. se passa la separazione è un altro tassello del percorso verso la fine dell'umanità. e non sto scherzando

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    1. Concordo. Guarda la Slovenia che t'ha combinato...

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  3. x nottebuia:
    Non diventarmi grillino, sempre colpa dello statoladro, etc.
    O la mettiamo sul piano ideologico e allora pensiamo all'anarchia (io ho quella in mente quella radical-ecologista, localista, penso ad alcune comunità americane che anelano ad microcomunità indipendenti e automone senza ingerenza dello stato e autoregolamentantesi, autogovernate) oppure... mi divento un pentastellato demagogico... "è sempre colpa della casta/governanti".
    Questi sono solo un'espressione della società ed ogni società ha lo stato che si merita.
    Io non so se l'utopia della piccole patrie soppianterà la distopia Sì Global
    Nelle piccole patrie la dimensione minore certamente potrebbe favorire anche il controllo sulla finanza, supposto che certa finanza abbia un senso in esse.

    x Francesco:
    Qui esponi il tuo assioma "Sì Global" / unione è bello.
    Ma ti ricordo che
    1 - tu sei divorziato e ora vivi meglio di prima visto che non ritorni con la madre di tua figlia e non sei finita
    2 - tenere insieme ciòche è incompatibile è sicuro foriero di rovina e sventura
    3 - Slovacchia e Cechia si sono separate in modo assoolutamente civile e pacifico.

    Come mai così pessimista?

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    1. Slovacchia e Cechia erano due staterelli del cazzo uniti dalla povertà all'indomani del crollo del muro. non c'entra niente con quello che sta succedendo oltre manica. il mio divorzio non ha avuto ripercussioni che si potrebbero sentire fino a Ragusa. il piccolo mi fa schifo, io voglio unire

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  4. x Lorenzo:
    le tre categorie?
    Intendi che le troveresti anche nelle piccole patrie?
    Io direi che.. hai ragione.
    Ma nelle comunità a livello poco più che sovracomunale anche i tonti/meno svegli (una delle tre categorie) potrebbero accorgersi delle malefatte della categoria n° 3 (i mestieranti ideologici, approfittatori, pastori_del_gregge).

    x Francesco:
    Cechia, 10.512k homo
    Scozia, 5.254k homo
    Le dimensioni sono analoghe.
    Povertà, tu la ritieni un elemento di pace!?
    Mmh
    Non so.
    Se sei con l'acqua alla gola hai tutto da perdere in una separazione, potrebbe essere che da essa dipenda la tua sopravvivenza.
    Se conduci una vita opulenta, ricca, forse hai più da perdere che da guadagnare nel contrastare con la violenza una separazione.
    Così, mi viene in mente questo ragionamento.
    La sociologia parla chiaro: più gli stati e uniformi, coesi, più la vita è tranquilla e pacifica.
    Se in uno stato sovranazionale ci sono due o più nazioni che hanno attriti (di ogni tipo) la convivenza è fonte di problemi che possono via via essere più esasperati.
    tu vuoi unire... non essere religioso, ideologico.
    Lo sai benissimo che è bene non unire acido nitrico e glicerina, che chiudere in gabbia (forse stretta) un cane ed un gatto non è una buona scelta (a meno di eccezioni).
    Ecco, prova a fare una festa mettendo in una stanza bramini e paria e cerca di tenerli più uniti possibile.
    L'unione ha senso se ci sono delle ampie e forti comunanze.
    Piuttosto è meglio avere rapporti tra pari e indipendenti.

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    1. No. rispondevo alla tua domanda.

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    2. Le tre categorie sono rappresentate nel tuo blog.

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  5. ..se passa la Scozia poi prenderanno coraggio Fiandre, catalogna.. Veneto.. mi ci vedo fare la fine della Jugoslavia.. dallo stadio al resto d'Italia.. manca solo una scintilla..

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  6. A volte faccio fatica a seguire i tuoi ragionamenti...Se si sta dalla parte dell'ecologia e delle sue problematiche, allora stai dalla parte dei popoli, delle sue aspirazioni di libertà e autonomia, dello scambio dei beni materiali e culturali, ecc.
    Il problema E' che fare?, come fare? con chi fare?
    Visto che nel tuo ironico "Si Global" e che condivido, manca l'humus per cambiare... ma abbonda l'individualismo, l'egoismo, la non partecipazione,ecc.
    O NO?
    Bisognerebbe spiegare ai popoli che la democrazia è l'opposto di democraticismo, che partecipazione non è delega, che Liberttà è l'opposto di consumismo, che vivere è un diritto mentre morire sta nella natura delle cose e non nel "SiGlobal" e che il lavoro è un diritto e non il favore dell' onorevole...

    NB---
    Ma hai visto i rivoluzionari parolai del M5S come si autoomologati allo stile parlamentare: BARBA INCOLTA, VESTITI DI FIRMA, BORSE IN PELLE GRIFFATE ECC.
    In cosa sono diversi dagli altri? Agguerriti Parolai.

    Se risulto fuori tema chiedo scusa per la mia ignoranza in materia.

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    1. Suggerirei di visitare il seguente indirizzo web dell'ANSA:
      http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2014/09/16/porti-sud-est-europa-cercano-uno-standard-sostenibile_e04a4fa4-882d-4416-9ccc-70279d21f490.html

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  7. Nessun problema, ancora una volta la prova sperimentale dimostra la validità della teoria delle tre categorie.
    Abbiamo a disposizione una risorsa illimitata: la mediocrità della gente.

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    1. Scusami, non te la prendere: cross-posting e un pizzico di netiquette , per potenziare il valore delle tue idee e della nostra lettura.

      Te lo dico così, dal basso della mia mediocrità e sicura appartenenza alla 'ggente e al bobbolo-italiano.

      ;-)

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    2. Fotte un cazzo di quello che scrivi, ciccio/a.

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    3. AHAH, ma fatti una vita Lore'...fuori c'è il sole...

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    4. Si il sole, la pizza e il mandolino. Continua a non fregarmene un cazzo di quello che scrivi.

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  8. comunque grazie a dio in Scozia non ha vinto il si

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    1. ma non cambiava nulla, Francesco. Quelli già partecipano ai mondiali di calcio con 4 nazionali diverse. Probabilmente la Regina sarebbe rimasta ugualmente sovrana e punto di riferimento.

      E' solo una questione di chi deve gestire il petrolio, il gas e le risorse naturali del mare del Nord...

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    2. condivisibile...condivido...e questa è una regola non solo della Scozia !

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  9. x Anna:
    Grazie per aver riportato un contributo videoalla discussione. Mi piacciono gli interventi impertinenti, provocatori, dissonanti, … dissacranti.
    Nessun intento di elegia nazionalistica, da parte mia (v. anche risposta a franco e Daoist qui sotto).

    x franco battaglia:
    Come Francesco tu soffri di una formazione ideologica che considera come valori non discutibile l'uniformità, l'unificazione. Qui potrei usare un altro registro e quindi parole come omologazione, o appiattimento, etc. .
    Io potrei risponderti ideologicamente con il differenzialismo: il valore della diversità in sé (peraltro uno dei fondamenti dell'ecologia) diversità che non è un orribile miscuglione entropico di tutto ovunque ma biotopi diversi con caratteristiche diverse.
    Ora proseguo nella risposta a te in quella

    x Daoist:
    Sulla parte ideologica ho risposto a franco battaglia.
    Sul piano agnostico sul quale mi piace anche muovermi dico: la sìglobalizzazione molto in avanti, ora sta portando a disastri di ogni tipo.
    Se la follia dell'abolizione delle stive stagne nell'ipermercantile (alle scuole elementati insegnano che la pratica delle stive stagne è uno dei più antichi dispositivi nella marineria e serve come meccanismo di sicurezza confinando il problema di un eventuale falla nella sola parte dell'opera interessata) ne propongo un'altra.
    Hai un deposito di mele in cui, migliaia di tonnellate di mele sono ammassate senza alcuna separazione. Poi prendi una mela marcia e la metti in un punto della massa. Cosa succede dopo qualche mese?
    Il globalismo, la (pseudo)democrazia, etc. presuppongono requisiti sulla comunità degli homo che sono se non inesistenti parte di una sparuta minoranza (considera poi che in questa sparuta minoranza chi partecipa, si informa alla politica poi potrebbe essere disonesto, chi è onesto potrebbe non avere visione sociale, chi ha visione sociale potrebbe essere inquinato da teorie sociopolitiche strampalate o assurde, etc. ).
    Allora se il materiale è scarso, puoi costruire uan capanna o forse anche una casetta ad un solo piano. Se i mattoni sono poco più che sabbia compressa e si sgretolano con carichi minimi, pensare di costruire una cattedrale o una diga con essi è saggio?
    Necessario responsabilizzare il_bobbolo sulle idee che ha in testa e sulle scelte che tali idee producono. Introdurre un sistema di conflitti virtuosi e ssietmatici di interesse, una architettura responsabilizzante passiva, inerente.
    I popoli credono a qualsiasi cosa che tu racconti loro.
    Diverso è renderli respons-abili e responsabili delle loro scelte e azioni.
    Le piccole patrie o il villaggio gandhianamente autonomo, la comunità della democrazia dell'agorà hanno una dimensione strutturale a livello umano e responsabilizzano invece che incrementare delega e trasfer. Ma non per qualche meravigliao tecnicao astruso, ma solo per il fatto che le conseguenze del tuo vivere ricadono, in bene o in male, immediatamente sugli homo.

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    1. Il concetto di Responsabilità va insieme al concetto di Libertà.

      Vedi bene che nella maggior parte della gente è esattamente il contrario, cioè il concetto di Libertà va insieme al concetto di "assenza di Responsabilità".

      Il concetto di "grande/piccolo" non ha senso. Qui l'ideologia è quella del "cittadino del mondo" per cui qualsiasi Nazione è sempre troppo piccola, qualsiasi identità è sempre aberrante. Niente che sia meno di tutto è abbastanza grande.

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    2. Secondo me, caro Camminante, non hai colto il nocciolo del problema. Ne fai una questione di Gaia, quando invece è Matrix. La gente è cosi perché è condizionata dalla nascita ad essere cosi.

      Posso capire la storia del Medioevo in questa ottica ma il guaio è che indietro non si torna. Come ne usciamo?

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  10. x Daoist (continuazione):
    I rivoluzionari parolari... hai visto che ci sono già frange impazzite?
    A me piacerebbe che Casaleggio e Grillo prendessero 'sta gentaglia di merda e li espellessero immediatamente dal movimento. Ma così facendo si violerebbe il sacro feticcio del nonèmoltodemocraticononsipuòmiccafareeeeeehhh, sopravvaluta i due capi del movimento ed è in gran parte incompatibile con la demagogia democratica basato e che si alimenta dell'antipolitica delle decisioni assurde .

    x Lorenzo:
    Sebbene la mediocrità dei grandi numeri è oggettiva e il primo ad osservarlo e a formalizzarlo fu Gauss, non posso che condividere le tue parole.
    D'altra parte farei molta fatica a definire cosa è mediocrità e cosa è eccellenza.
    Mah
    Boh.
    Sono concetti relativi allo spazio e al tempo.
    Le comunità umane hanno trovato dei modus vivendi nel corso dei secoli che dipendevano dal contesto in cui vivevano. Il globalismo dei "sistemi 5" è stato un frullatore enorme che è entrato nella dispensa e ha maciullato, tritato, mischiato detersivo per piatti, pezzi di cotechini, barattoli in vetro con la maionese contenuta, i ripiani in legno, feltrini, timo in polvere, candeggina, farina di farro, ceci secchi, cartoncini in tetrapak contenenti succo d'ananas, il cencio sozzo per i pavimenti, ...
    Questo orribile miscuglione è ciò che ottengono i globalisti e che vogliono che si ottenga in maggior quantità in futuro.
    No grazie.

    x Francesco:
    Ho capito che tu hai questa fede (v. risposta a franco sopra in questo commento).
    Però oltre alla enunciazione di fede, tu non porti argomenti alla tua tesi.
    Unificazione è bello perché... è bello.
    Aiutami a capire.

    x nottebuia:
    x Daoist:
    Certamente la prospettiva di un aumento del tenore di vita dovuto al fatto di poter gestire in Scozia i proventi dell'estrazione di combustibili fossili ha giocato un certo peso.
    Altrettanto provocatoriamente rispondo: perché un inglese o un gallese dovrebbe approfittare di risorse di altri territori? Ancora, portiamo al contorno: considerate positivo che i nigeriani del delta debbano subire ogni sorta di danno per l'estrazione di petrolio che va altrove e che ingrassa pochi portafogli di gente altrove?

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    1. perchè il piccolo è una merda. penso alla mia azienda, che già fa acqua da tutte le parti.... se fosse un'azienda di diritto lombardo sarebbe una fetecchia, uno sputo ignobile.....

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  11. Dai Walking Man, che hai capito chi è "mediocre" e perché. Stipendietti, pensioncine, carrierine, sedioline, scrivanie-ine, tesserine, una scodella di pappone per tutti. Tutti "uguali", tutti "garantiti", i "diritti".

    E non tiro fuori la teoria del complotto stile Matrix perché quella non la vuoi sentire. Comunque qui è largamente superflua.

    Una cosa però non capisco, perché argomenti su questioni dove argomentare è inutile? Già è difficile quando sei solo tu a fare metafisica, figurarsi quando la fanno TUTTI.

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  12. Noto che ci siamo espressi diversamente (attraverso i rispettivi post) ma la pensiamo allo stesso modo, sostanzialmente. Forse la prossima volta (alle urne) andrà meglio.

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  13. x Lorenzo:

    > Il concetto di Responsabilità va insieme al concetto di Libertà.

    Proprio quello!!

    > Vedi bene che nella maggior parte della gente è esattamente il contrario, cioè il concetto di Libertà va insieme al concetto di "assenza di Responsabilità"

    Sì, proprio così.

    Possiamo usare anche la fine metafora del... fare il frocio col culo degli altri. Io la uso spesso per i democratismi d'accatto che impongono ai valsusini una democraticamentedemocratico nonsense utile ad altri.
    Ci sono i brillanti con i soldi degli altri,
    Gli sviluppisti con il petrolio degli altri.
    I consumisti con le risorse degli altri.
    I pensionati con i soldi degli schiavi dipendenti del fiscogleba.
    I parassiti milionari con i soldi del gregge ben educato al consumismo dei loro prodotti.
    etc.

    E' morale quando tu rispondi delle tue azioni.
    E' immorale quando non succede e anzi, viene evitato (con astrusi ragionamenti pseudoideologici spesso se non sempre del tutto inconsistenti).

    La soluzione: la provincia di Bergamo o di Treviso gestisca i propri rifiuti tossici, mangi ciò che le fornisce la terra (supposto che non sia già stata completamente cementificata), la provincia di Reggio Calabria o di Ragusa paghi le pensioni diversamente invalide con i soldi che reggini e ragusani versano con le loro tasse.
    (lista lunga di astrusità sì global)
    Non sai più dove mettere il tuo cromo esavalente? le ceneri tossiche dei tuoi inceneritori meravigliachesparishcelamonnezzaconsumista?
    No tasse? evasione? dissipazione? troppe pensioni diversamente invalide?
    Mah, cazzi loro, vedranno come gestirsela.

    Capisco, un'utopia.
    Io non vedo, in scenari accettabili (diciamo più o meno liberal-democratici) altre soluzioni.
    Poi, se vogliamo, un governo dispotico di islandesi o tirolesi con capacità di rastrellamento, di esecuzioni capitali, anche di massa, con un pugno di acciaio, forse riuscirebbero a modificare qualcosa.
    Forse.
    Ma quanto questo "buongoverno" dovrebbe durare prima che diventi cultura diffusa?

    x Wannabe Figa:
    I Bavaresi credono di non essere tedeschi, essi sono superiori.
    I veneti credono di essere serenissimi non teroni di merda (poi vai in casa loro e vedi come hanno trattato il loro territorio, poi vai a Messina o a Aarhus e capisci se sono più vicini a siciliani o ai danesi).
    I Catalani se la tirano.
    I castigliani pensano ancora di essere nobili guerrieri con supremazia sul resto delle genti iberiche (un po' come gli inglesi nel Regno Unito).
    I napoletani e i campani che credono che l'afflusso di risorse alla loro regione sia diritto divino al quale tutto deve sottostare.
    Sembra folklore e invece è una colossale, diffusa arroganza basata sul nulla, una colossale, terribile e disonorevole incogruenza.

    x Lisa Miller:
    Ohibò. Maaa... noi ci conosciamo?
    Scusa la mia scarsa memoria.
    Anche se non fosse la prima volta, benvenuta. Grazie di essere apparsa. Sicuramente grazie per essere apparsa oggi. :)
    Verrò a leggere il tuo pensiero. :)
    Donna e cona identità di rete con un cognome ad origine tedescofona, non puoi che .. incuriosirmi. :)
    Solo una nota: prima deve cambiare la vita delle persone nella vita, poi può cambiare la vita delle persone nell'urna. ;)

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    1. Non è una utopia.
      Solo che per arrivarci, allo stato dell'arte, serve un evento catastrofico. Altrimenti le persone delle tre categorie che sai si rifiuteranno di cambiare lo "status quo". Non solo perché tutte le loro vite si svolgono in funzione dello "status quo" ma sopratutto perché nelle loro testoline collegate a Matrix, un mondo differente è inconcepibile.

      Il discorso del "tirarsela", ancora, non ha senso. Cosi come non esiste una Nazione abbastanza grande per chi aspira ad essere "cittadino del mondo", il "tirarsela", in quanto espressione di appartenenza, il marcare una linea di confine tra qui e li, tra questo e quello, è sempre una aberrazione a priori, non importa "quanto" uno "se la tira". Infatti quello che urta è il marcare la differenza.

      In questa logica però c'è una evidente considerazione accessoria: tra due che se la tirano, quello che lo prende in culo ha tutto il diritto di cercare di divincolarsi. Uno ha torto e l'altro ha ragione.

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    2. E' la prima volta che capito qua. "Colpa" di Euridice: appartenendo ai temerari che la leggono, ho visto il tuo nick ed il tuo commento inerente il suo ultimo post e mi hai incuriosito.
      Mi trovi d'accordo anche sull'ultima affermazione (nota). Preoccupante? :)

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    3. Aggiungo un'altra cosa: nel flusso costante di dati con cui Matrix riempe il cervello delle personcine soprastanti, marcare una differenza equivale ad una forma di violenza.

      Per esempio, se io dico "esiste l'Uomo ed esiste la Donna", faccio violenza a chi afferma di essere una "altra" cosa. Secondo Matrix dovrei dire "esiste la Persona" che non ha genere.

      Di conseguenza tutte le derivate dalla mia affermazione "Uomo - Donna" devono essere negate, perché deve essere ricondotto tutto alla Persona neutra.

      Naturalmente per farlo Matrix pretende di demolire tutto quello che esiste ed è esistito in passato. Ma questo non è violenza, è progresso. Oppure, se costretta ad ammetterlo, anche fosse violenza, è un male necessario, come amputare un arto per salvare il corpo.

      Da cui consegue che qualsiasi violenza è un bene se e quando viene da Matrix. Annientare etnicamente e culturalmente i popoli non è violenza, è il progresso.

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    4. > c'è una evidente considerazione accessoria: tra due che se la tirano, quello che lo prende in culo ha tutto il diritto di cercare di divincolarsi.

      Ahaha
      Meraviglioso!
      Ti voglio bene, Lorenzaccio! :)

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  14. anche io tifavo per la separazione :-(

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  15. @Uomo

    Su questo argomento piccolo / grande io proverei a sfuggire alla logica bianco o nero.

    Banalmente, ci sono pro e contro in entrambi gli approcci.
    Oggi, di sicuro la possibilità di comunicare ci mette in condizione di fare cose che solo pochi anni fa erano impensabili.

    E' un tema interessantissimo. Gli stessi sistemi naturali (che sono più intelligenti di noi e da cui noi finiamo per copiare) ci mostrano esempi di gestione centralizzata / decentralizzata affascinanti.

    Ecco, si pone il problema pratico di come fare, di stabilire regole funzionali, scrivere nuove pagine di diritto e giurisprudenza.
    Queste si, sarebbero riforme da fare...(ma servirebbe ben altra qualità nell'attuale rappresentanza politica)

    PS. Io di giurisprudenza ne so poco o niente, mi aspetto che la cosa non sia semplice.

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  16. x Charlie Brown:
    Nel Regno Unito hanno però capito che è necessario aumentare l'autonomia della Scozia e ci saranno modifiche istituzionali in quel senso.
    Penso che ciò sia molto positivo.
    Da quanto mi racconta un mio caro amico che vive a Cambridge là c'è un civismo molto alto.

    x nottebuia:
    Nessuna adesione aprioristica e acritica al localismo.
    Ora siamo in periodo di massima globalentropizzazione , qui e ora è necessario tirar su limiti e contenimenti e tenere separate le farine di qualità ancora non mescolate.

    L'overmind (come diceva Andre Van Lysebeth) dei sistemi collettivi complessi (termitai, formicai, arnie, etc.) sono affascinanti. Lì però c'è un soccombere completo della individualità rispetto alla comunità.

    Sullo stabilire regole (siano norme penali, civili, direttive economiche etc.): c'è una complessità inerente nella dimensione.
    Molti sistemi in grande non sono comprensibili dai più.
    In essi si crea la possibilità del dolo in grande e si diluiscono fino all'omeopatico il controllo e le capacità di controllo. L'operazione geniale è poi camuffare il potere gestito da piccoli gruppi portatori di grandi interessi che hanno tutti i mezzi per manipolare le masse nella direzione che vogliono in democrazia, una democrazia completamente svuotata di senso e, paradossalmente, che prende decisioni nocive ai più e nocive a tutti sul non-breve termine.

    La giurisprudenza deve prendere atto della realtà e quindi anche nei limiti nel controllo della complessità, nei problemi strutturali dovuti alla complessità in grande.
    Nella complessità in grande c'è spazio sempre più grande per il giochetto del transfer-delega.
    Una catena così lunga che la tiri qui e demolisci un muro tirandolo giù a distanza di 20km. Dopo un po' arriva trafelato il proprietario: ha chiesto ha 240000 anelli di catena :- perché hai demolito casa mia?
    Io? non c'entro. Io no.
    Chiedi a quest'altro accanto.
    Arriva all'anello in testa: io? non ho visto di cosa tu parli. Qui non c'è nessuna casa.
    Rimane il disastro ma è "evaporato" il colpevole. E' la struttura che è colpevole.
    Allora hai un diritto storto, come dico qui dentro che dice :- Ehnnò, se c'è colpa è e deve essere trovata in un singolo anello o in alcuni di essi.

    E' un pattern di antigiustizia straordinariamente comune nelle cause per disastri ambientali., ad esempio.

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    1. La democrazia diretta è quella per cui voti, indossi la corazza e ti incammini verso Maratona.
      La democrazia rappresentativa è necessariamente il regno delle lobby, dei gruppi di interesse che diventano gruppi di potere. Quindi la democrazia rappresentativa alla fine è la mediazione tra dei mali, molto difficilmente vi prende parte un bene.

      Comunque non c'entra nulla, qui parliamo del concetto di Libertà. Non ci capiamo perché non diamo lo stesso significato alle parole.

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    2. Fa abbastanza ridere che l'invenzione della democrazia si fa risalire ad un popolo che era attaccato ferocemente al più estremo "localismo".

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  17. UUIC, visto il tema della discussione mi permetto di rimandarti alla lettura di quel romanzetto che ti consigliai tempo addietro. Non prenderla come invadenza o pedanteria. Solo, se te n'eri dimenticato, ora lo ricordi! :)

    In merito alle interessantissime cose che ho letto nella sfilza di commenti qui sopra avrei voluto scrivere un sacco di cose. Appena me ne veniva in mente una prendevo un appunto dicendomi "arrivato in fondo faccio un unico commento" e, maledizione!, poco oltre trovavo te che avevi già scritto le stesse cose del mio appunto! E, va be'... allora cosa scrivo a fare?

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  18. x Lorenzo:
    La democrazia diretta in piccoli sistemi autonomi e quindi giocoforza resposabilizzati è la sola democrazia morale.

    Come tu osservavi Libertà E (respons-abililtà e responsabilità).
    Se vogliamo riparafrasare è quella democrazia in cui se voti 'na la botte piena sai che la moglie dovrà essere sobria e che se voti la moglie ubriaca sai che rimarrai senza vino.

    x MrKeySmasher:
    Saresti così gentile da ricordarmi gli estremi di quel romanzo?
    Ho finito ieri un libro, ora ho un romanzo di Gaia Baracetti che lovo sempre tanto :) e poi...
    No no, grazie per il promemoria.

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    1. Si ma quello che voglio sottolineare è che le cose che scrivo a me sembrano ovvie, magari lo sono anche per te, ma per il 99% dell'altra gente non lo sono affatto.

      Nel "senso comune" attuale la antica Grecia divisa in citta-stato dovrebbe essere il "cattivo" e l'impero persiano, multietnico, multiculturale, economia integrata, eccetera eccetera, dovrebbe essere il "buono".

      E di conseguenza vedi bene che la democrazia in se stessa è un male, mentre delegare la propria responsabilità/libertà a livelli superiori ed astratti è un bene.

      Nel mondo di oggi i frequentatori del tuo blog non sarebbero certo sul Muro Focese alle Termopili o sulle navi a Capo Artemisio. Sarebbero sull'altro fronte.

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  19. Mesi fa "scaricasti" un file zippato da oilcrash.com, ricordi? Il titolo del romanzetto è La grande esplosione". Sicuramente l'hai "imboscato" da qualche parte sul disco rigido del tuo PC. Chi cerca trova? :)

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.