martedì 9 settembre 2014

Con una di ventitre anni




Te la prendi con una di  ventitre anni... In quei momenti io sono incazzato ma mi stava venendo da ridere. A ventitre anni 'dovrebbe avere qualche licenza per comportamenti lesivi degli altri? Ma è proprio pirla questa. Perché Hesse nelle parole di Siddharta li chiama uomini-bambino, Lorenzo scarafaggi, Krishnamurti piccole menti scadenti, io li chiamo stupidi o scemi, idioti o furbastri che è la stessa cosa.
La cosa buffa è che questi mediocrinfimi negano. La tipa scocciata negava, la tipa che aveva messo le sue Nike sul sedile in tela più volte (io studio, guardo, lancio occhiate e poi se non capiscono intervengo). Allora dopo il primo invito garbato devi alzare il tono :- tu puoi credere che io sia stupido, che sia un coglione ma questo è un tuo problema.
Le ho detto a muso duro che io l'avevo già ripresa una volta e quindi è recidiva, di stare cagata.
Voleva avere ragione. Fighina, abbronzata, col carrellino (trolley) di ritorno dalla vacanza la domenica sera, e con le sue scarpe sui sedili, sui miei sedili, quelli dove mi siederò IO forse tra tre giorni, zioporco, magari domani la einstein della situazione a lamentarsi su facebook dei treni sporchi magari, a renderli sozzi.
Con questi stupidini arroganti devi usare la comunicazione per il loro mondo mediocre.

Mi sono rotto i coglioni di viaggiare su treni lerci per stronzi come te. Hai capito?

Ha tolto i piedi dai sedili.

26 commenti:

  1. A queste stronzettine insopportabili so io cosa darei. Dalle tempo 10 anni, che inizia a non essere piu' la fighetta di turno, e vedi come cambiano atteggiamento.

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  2. Tu sei Alonso Quijano.

    Io invece sono rassegnato e come dicevo altrove, evito i treni e in generale i posti affollati. Per questo preferisco la montagna, i cui frequentatori ancora hanno qualche barlume di educazione ed evito le spiagge, dove si riversa il peggio dell'umanità.

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  3. Sui mezzi vedo di tutto: pasti consumati da rom nelle ultime file, piedi dovunque, gente che non paga il biglietto.

    Tutto ciò tira fuori la stronza bacchettona che è in me.
    Bravo Uomo, prosegui imperterrito nei tuoi richiami. Mi duole profondamente dirlo, ma in quanto essere di sesso maschile godi di maggiore autorità.

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  4. lo fa anche la mia fidanzata, quello di richiamare chi si siede sui sedili. io lo faccio con mia figlia. rendiamoci solo conto che si tratta tutto sommato di una cosa di poco conto, abbiamo ben altri esempi di inciviltà

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  5. L'inciviltà nasce quando cominci a non porti il problema del peso che hanno sugli altri i tuoi comportamenti. Ovvio che l'inciviltà può presentare molti gradi di gravità, ma il concetto di base non cambia: l'inciviltà è inciviltà.

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  6. Non sopporto nemmeno io questi atteggiamenti strafottenti di chi utilizza ciò che non gli appartiene come se fosse merda e gli fosse anche dovuta. Hai fatto bene. E il vagone avrebbe dovuto farti un applauso.

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  7. Mettiamola cosi...i comportamenti individuali come quelli collettivi (di branco,gruppuscolo ecc.) sono tali che ogni gruppo approva la propria e scredita quella altrui.




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  8. Approvo.

    Tanto più che, forse, il mondo può essere cambiato con piccoli gesti, senza eroismi e gesti eclatanti.



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  9. Se lo facessimo tutti! le Ferrovie invece di rompere il belino ogni tre x due che bisogna timbrare i biglietto, dovrebbero anche fare dei proclami anti-zozzi!

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  10. Concordo.
    Ma non ti avvelenare il sangue per queste cose: a volte la ns arrabbiatura da soddisfazione all'altrui persona.
    Opterei per il sottile prendere per il culo la tipa.

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  11. Io ad uno che aveva le gambe appoggiate sul sedile ho appoggiato le mie gambe sulle sue senza proferire parola .... c'è rimasto male e le ha rimesse a terra subito. Messaggio ricevuto. Prova e vedrai che funziona: si stordiscono sempre di chi ha più faccia tosta di loro.

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  12. x Spirito Libero:
    Tra 10 anni una così sarà come ora o peggio.
    I realtà lì bisognerebbe andare a verificare quali danni hanno fatto i genitori. Non sempre ma molto spesso è così.

    x Wannabe Figa:
    Come il_bobbolo tratta i mezzi di trasporto pubblico tratta il resto della cosa pubblica.
    Non è questione di bacchettonismo, è questione di intelligenza: reprimere, censurare, deprecare questi atteggiamenti (noi che non possiamo usare la forza non possiamo che limitarci a censurare e deprecare) che danneggiano tutti.

    x Francesco:
    Non mi diventare benaltrista.
    Persone che non rispettano la comunità su queste cose certamente non la rispetteranno su cose più grandi nei quali ci saranno conflitti tra l'interesse comune e i loro interessi personali.
    Ti immagini una così a fare la dirigente o la consigliera regionale, la medica!? (mani nei capelli).

    x MrKeySmasher:
    Egoici straripanti e nocivi. Devono essere contenuti.

    x Mareva:
    Eravamo in pochi gatti, penultimo treno.
    Io ho una vicina che è un caso umano simile. Usciva di casa, si accendeva la paglia e gettava i pacchetti vuoti accartocciati nel giardino. Una volta beccata negava, negava.
    Quel che mio e'mio (spesso e' roba mediocre, visto che e' gente scadente), quel che non è mio è merda.

    x Daoist:
    Una certa faziosità esiste. Ma non penso che la tipa in questione abbia compiuto una qualche attività intellettuale di discernimento. I piedi erano comodi sul sedile “degli altri” ha cacciato le scarpe sul sedile. Ovviamente non lo avrebbe fatto sui sedili della sua autina nuova.
    Sono essere un po'infimi completamente ottusi dai loro interessi di breve termine che arrivano alla punta del naso. La tipa è pendolare quindi usa il treno che ha insudiciato tutti i giorni.
    E' proprio scema direi. Sono tutti un po' scemi. Si credono di essere furbi e sono molto scemii.

    x nottebuia:
    A me scoccia, perché, specie coi maschi, sai come inizia e non sai come va a finire.
    Quando mi rispondono strafottentemente, a me girano gli zebedei e aumento il livello della correzione. Non vuole essere eclatante ma diventano gesti che possono portare a dinamiche piuttosto pesanti.

    x Sara:
    I controllori sono impaurito e/o fancazzisti e spesso non passano neppure in quelle fasce orarie.
    Se da una parte li posso capire, dall'altra parte e' anche una forma di omissione di serviizio.
    In Krautlandia, su linee simili (Schnellbahnen) la sera passano dei marcantoni con dei manganelli così con funzioni di controlleria. Una soluzione pragmatica, efficace e di giustizia come quella è semplicemente impossibile nell'Italia dei garantismi di destra,di centro, di sotto,di sopra, di sinistra, ci sindacati, con le associazioni per la protezione di delinquenti, vandali, etc.
    I proclami anti sozzi non servono ad un tubo. Bisogna reprimerli e duramente e sistematicamente.

    x Colomba:
    Ciao!
    Non che mi sia rovinato il sangue più di tanto. Quando ci sono dei maschi invece è più rischioso.
    Quando rispondono fattiicazzituoianti a me girano, altro che fine ironia, darei delle grossolane mazzate.

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    1. eh lo so, ma rilevo che i giovini di oggi son poco abituati all'ironia (o autoironia) .. e con essa li spiazzi.
      si bhe non ti credere, pure io son dedita allo scazzo veloce, col dito medio presente, ma solo quando so che posso permettermelo.
      ciao ;)

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  13. x Lorenzo:
    Un po' sì. Comunque i mulini a vento a volte li ignoro. Altrimenti dovrei litiagre 9 volte su 10.
    La montagna screma, almeno quella in cui arrivi camminando, sulle tue gambe. La fatica toglie il 90% dei mediocri, degli scarsi, di questi mediocrinfimi. Non tutti ma molti sì. Uno dei motivi per i quali anche io amo la montagna. Come il tango. E' esclusiva del peggio.

    x IL MIO BLOG IN UNO ZAINO:
    Ahahah, M I T I C A !!
    Dovrei imparare.
    Diciamo che è successo alcune volte che addosso io ho messo loro... le mani. ;)
    La tipa ha smesso il suo comportamento quando sono stato rozzo, volgare e offensivo (il suo piano). Si sara' stupita? I effetti devi essere "peggio" di loro per raddrizzarli.

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    1. Quindi, invertendo il tuo ragionamento e assecondando il mio, è velleitario aspettarsi di trovare gente educata sul treno, in quanto non è "esclusivo". Se sali su un treno devi accettare che la gente metta le scarpe sui sedili, che scorreggi, mangi e butti gli avanzi per terra, eccetera. Se non ti garba, o fai la guerra con tutti, tutte le volte, oppure non prendi il treno.

      Mi sembra logico.

      Poi se estendessimo il discorso al mondo in generale... l'unica possibilità è intervenire alla fonte, perché riprendere il tamarro unto sotto casa mia è inutile, loro sono milioni e io sono uno. Intervenire alla fonte significa sempre la stessa cosa riguardo alla massa o gli dai gli strumenti, cioè una educazione, oppure devi accettare le conseguenze e fartelo piacere o andartene.

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  14. Se ci fossero più controllori.. per esempio quei quindicimila consiglieri regionali siciliani in eccesso.. li metti col bravo cappellino e tesserino e sarebbero cosi incaxxosi che la tua ventitreenne con le nike la frullano direttamente dal finestrino...

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    1. I quindicimila consiglieri regionali servono per dare qualcosa da fare una volta al mese ai trentamila addetto forestali.

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  15. x franco battaglia:
    I controllori: vedi commento sopra, risposta per Sara.

    x Lorenzo:
    Quelli che ti parcheggiano sui piedi, in terza fila, aprono la portiera e scaricano il loro pattume, etc.
    Non penso che la mobilita' del traffico privato su gomma sia messa meglio.
    Manca da una parte il senso civico e con essa la consapevolezza di una repressione diffusa, capillare che la faccia rispettare e che sia educativa, correttiva.

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    1. Mi sembra ovvio, quelli che salgono sul treno te li ritrovi pari pari nelle automobili.

      Comincia già ad essere diverso con le moto, perché si ammazzano.

      Ancora più diverso con le bici, perché devi pedalare.

      Ancora più diverso a piedi.

      Però cosa c'entra? Il "senso civico" esiste dove esiste il senso di "appartenenza" ad una comunità, dove hai dei doveri prima che dei diritti.

      Tu sai bene che l'Italiano non sente nessuna "appartenenza" e non sente di avere alcun dovere, nemmeno a livello elementare, mentre gli è stato insegnato che ha tutti i diritti, anche i più improbabili.

      Quindi, ancora, il tuo agire da qui sembra tempo perso.

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    2. In realtà repressione e senso civico vanno spesso a braccetto. Gli stranieri in Italia spesso sfogano istinti che gli verrebbero ricacciati in gola (per non nominare altri orifizi) al loro paese. Facile adeguarsi alle usanze (e anche alle desuetudini).

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    3. Appunto, quella che tu chiami "repressione" è quella che io chiamo "senso di appartenza".

      Il fatto che tu la chiami "repressione" direi che la dice lunga su un sacco di cose.

      Comunque è assolutamente falso quello che dici degli "stranieri". Dovresti vedere cosa mandiamo noi in giro per il mondo per fare un paragone sensato.

      Te lo vado a spiegare, se su 1 milione di turisti che vengono in Italia ce ne sono 100 che si ubriacano e pisciano sulle statue di Michelangelo, su 1 milione di italiani che vanno a fare i turisti all'estero ce ne sono 900 mila che ne fanno di tutti i colori, dalla marachella al reato da pena di morte.

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  16. il fatto è che si ha molto poco rispetto delle cose altrui...
    e questo è male.
    la libertà mia, finisce dove inizia la tua, e questo è un concetto imprescindibile.
    ah, ti ho nominato.... vieni a vedere perché

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  17. x Lorenzo:

    > Tu sai bene che l'Italiano non sente nessuna "appartenenza"
    > e non sente di avere alcun dovere, nemmeno a livello elementare,
    > mentre gli è stato insegnato che ha tutti i diritti, anche i più improbabili.

    !!!
    Io cerco di dare il mio contributo: come diceva Baden Powell, lasciare gli ambienti meglio di come li si trova.
    Raccatto immondizia ogni giorno lungo le strade, cerco di educare questi mediocrinfimi, cerco di destinare il mio reddito in cose che ritengo ecologiche.
    E' la potenza della goccia che se è raccolta a miliardi in una diga...

    x franco battaglia:
    Infatti. La mancanza di repressione e il fatto che ad andare con lo zoppo si impara a zoppicare, è testimoniato da vari episodi di turisti da paesi civili che arrivati in Italia iniziano a comportarsi come i peggiori italioti. Tanto non succede loro niente.

    x Patalice:
    La libertà mia finisce dove inizia la tua.
    Quante volte ho scritto che in un mondo stipato questa deve essere la NUOVA definizione di libertà!?
    Nomimato... ohpersancrisostomo. Poi verrò di là a leggere. Temo che...

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    1. Be' ti invidio.

      Ma ti sbagli di grosso. Per riempire la diga servono milioni o miliardi di gocce. Tu metti la tua. Nessun altro la mette, la mattina sorge il sole e la tua goccia evapora. Fine.

      La tua è una azione del tutto centripeta, che serve a fare stare meglio te stesso per ragioni tue ma che non lascia alcun segno.

      Predichi nel deserto, caro mio.

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    2. Diverso sarebbe se tutti i giornali, le tv, gli insegnanti, le famiglie, eccetera, tutto quello che contribuisce a definire il cosidddetto "sentire comune" remassero nella tua stessa direzione.

      Putroppo è vero il contrario, tutto congiura a ridurre gli Italiani al minimo comune denominatore.

      Se poi io ti dico che dietro certi fenomeni epocali c'è una strategia, tu mi rispondi che la mia è una teoria della cospirazione quindi per definizione è falsa. Aspettiamo che ti venga il dubbio.

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  18. Lorenzo
    E' la solita questione dell'impegno personale, del dare l'esempio. Una goccia sola evapora, tante insieme possono fare un lago.
    Le tue osservazioni disincantate sono inoppugnabili.
    Ma anche le mie. Del resto, non è un'utopia. Molti paesi fanno di buone pratiche, di buoni comportamenti comuni la loro forza.
    Io ritengo che non ci sia qualcos'altro, una qualche sconosciuta entità che voglia ridurre gli Italiani al minimo comune denominatore.
    La questione è altra: in sistemi sempre più complessi e con competizione globale sempre più aggressiva, è il fare squadra, il fare sistema, un buon livello medio, l'etica del gruppo che vincono, non le punte di genialità (e l'abbondanza di mediocrità né di disonestà), l'individualismo sfrenato.
    La mia azione ecologica, come tutte le cose ecologiche, ha molteplici benefici.
    Personalmente mi da adrenalina, permette che rabbia e frustrazione per quei comportamenti non si accumulino su di me ma vengano scaricati sui responsabili, mi fa sentire maschio vivo, etc. Può esserci, forse, molto forse, un risultato che la tipa un'altra volta forse non metterà le zampe sui sedili, che altri che hanno ascoltato...
    Dare l'esempio, l'essere esempio ha una importanza molto più grande del risultato contingente.
    Grazie per gli stimoli, Lorenzo.

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