domenica 28 settembre 2014

Polisportiva San Donato

C'è questo angolo di verde lungo la cintura ferroviaria bolognese.
Polisportiva San Donato.
La "reclusione" calcistica può avere lati piacevoli. Un prato da calcio e un angolo di parco non sono la Natura ma solo un suo modellino ma comunque piacevole.
7:40 sveglia
8:50 partenza
9:35 arrivo al centro sportivo
10:30 inizio attività pedatoria specifica
12:20 risalita in auto
13:10 arrivo a casa.
Una mattina intera.
C'è sole.
Un complessino prova a rockettare della roba nella sala prove oltre i tigli.
Quasi quasi scrivo due righe di UnPapà precettato nelle lungolente vicende calcistiche di UnRagazzo che è contento che UnPapà lo scarrozzi lo guardi lo ascolti (tenti di ascoltarlo) nelle importantisssssime cose di tutto il calcio in tutttisssime molteplicomponentinellequalisimanifesta.buonadomenica
Mancano ancora 20' all'inizio della partita.

23 commenti:

  1. Il gruppo rockettaro che provava sta litigando furiosamente.Sento urla pazzesche.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Urla africane.
      Ma non è che si menano se continua così?

      Elimina
  2. Hanno ripreso a suonare.
    Una ballata rock con delle
    Alleluja Alleluja
    in mezzo.
    Paiono tutti felici ora, c'è un coro o cantano in un tot.

    La realtà supera ogni fantasia.
    Ancora una volta.

    RispondiElimina
  3. Forse, stanno suonando Alleluja di Jeff Buckley!? Forse.

    RispondiElimina
  4. Visto da qui, cioè dalla posizione di uno che fa quello che gli pare quando gli pare, le incombenze paterne sembrano un po' una tortura ma forse sono ripagate dalla sfera affettiva.

    Fatto sta che mio padre non mi ha mai scarrozzato da nessuna parte e se veniva alle partite lo faceva per criticare o prendere per il culo quindi io gli dicevo di stare a casa per carità. Ho visto anche padri prendere i figli a calci perché non avevano vinto la garetta ciclistica del quartiere. Quindi boh.

    Forse ognuno fa storia a se.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nota a margine, qui vicino c'è un parchetto e nella bella stagione i sudamericani si ritrovano e fanno una via di mezzo tra un picnic e una fiesta. Mettono anche la musica a palla, tipo perepè - amor amor - perepè - amor amor - perepè e vanno avanti fino alle 4 di mattina.
      Bisogna dire che fino ad ora non c'è scappato il morto. Oppure l'hanno seppellito bene.

      Elimina
    2. Hai scritto bene, Lorenzo: ognuno fa storia a sé.

      Elimina
  5. Eppure è bello ascoltarli. Anche quando ti fanno venire il mal di testa. ; )

    RispondiElimina
  6. x Clorinda:
    Alla fine ho capito che in quel circolo ARCI dietro i tigli, con una sorta di piccolo cappannone, non c'erano prove di rock ma, suppongo, un rito domenicale cristiano di africani.
    Prima la ballata rocj, chitarra, basso e batteria.
    Poi c"hanno dato dentro come degli ossessi, io pensavo che fossero prove rock all'inizio.
    Poi gli Alleluja poi altri pezzi.
    Tutto molto urlato.
    Ecco, diciamo che non ho capito cosa potesse essere quel pezzo in cui varie persone urlavano, era come se stessere litigando con l'impianto audio come pensavo all'inizio.
    Sermone? Ma non conciliava col fatto che fosse un dialogo irato tra piu' persone.
    Mah.
    Hallelujah di Jeff Buckley? No, quella e' una cosa pacata.

    x Wannabe Figa:
    Domenica col sole d'estare senza il caldo dell'estate.
    Cazzofigata!

    x Lorenzo:
    Anche io me la cavai da solo con il basket.
    Anche con non poche rinunce.
    Penso mi faro' detestare un po' di meno dal mio bipede.
    Me ne sono stato al sole in un angolo verde di Bologna decisamente piacevole. Non sembrava...di essere in citta'!

    > musica a palla, tipo perepè - amor amor - perepè - amor amor - perepè e vanno avanti fino alle 4 di mattina
    Ahahah

    x Lisa Miller:
    Ad un certo punto pensavo che il litigio nella band degenerasse ad una rissa.
    (:=
    Cazzo, per loro le nostre messe devono essere una solfa di palla micidiale, supposto che questi siano i loro standard.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uomo, ehm... io intendevo "i bipedi" : )

      Elimina
    2. Le nostre messe sono state messe a punto per esorcizzare la Peste Nera o per festeggiare la conquista di un regno. Ovviamente non possono essere una festa.

      Nonostante i ripetuti aggiornamenti anni '60 con le chitarre e i bonghi.

      A proposito, proprio adesso che avevamo bisogno di un Papa guerriero ci tocca il simpaticone amico di tutti.

      Elimina
  7. si, ma tuo figlio ha vinto ? perchè conta solo vincere, sappilo !

    RispondiElimina
  8. Mio figlio ha giocato a basket per anni e l'ho portato ovunque, anche in zone sperdute della provincia, per le partite fuori casa. Anzi, molti genitori mi mollavano i loro figli e avevo sempre l'auto al completo.
    Mi costava tanta fatica perché dopo una settimana di lavoro avrei preferito dedicarmi ad altro, ma la felicità di mio figlio per il mio esserci era appagante. Ed oggi che è un uomo mi ringrazia anche per quel mio esserci sempre stata.
    Sì, il tuo bipede ti detesterà di meno.
    Certo che non avrei retto urla e strumenti .. meno male che il basket era in palestre al chiuso, non avrei retto !!
    Ciao :). Marilena
    PS: non conosco quell'angolo che tu citi, ma visto che S.Donato non è lontana, vado a ficcarci il naso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le mamme si sa si tolgono il pane di bocca per darlo ai figli. I padri è tutta un'altra storia, specie quelli del passato.

      Elimina
  9. x Lisa Miller:
    Avevo capito che tu ti fossi riferita alle urla di quel rito africano. :)

    x Francesco:
    Conta solo vincere!?
    Leggendo i resoconti dei tuoi calcetti mi sembra che il piacere delle partite (o lo sminchiamento, la frustrazione, etc.) dipendano da più cose.
    Comunque: hanno vinto 4 a 1.
    Unragazzo era preoccupato all'inizio, perché quella avrebbe dovuto essere la squadra più forte del girone che aveva spazzolato altre avversarie importanti della provincia.
    Invece sono stati grintosi e da possibili spazzolati sono diventati reali spazzolatori. A parte gli ultimi 10' poi hanno tenuto psicologiciamente. Che mi sembra la cosa più importante.
    UnBipede gioca bene, ala sinistra (ma le ali giocano in centrocampo? a me sembrava più 'na roba centrocampistica, ma tu sai che io sono massimamente 'gnorante di calcio).

    x IL MIO BLOG IN UNO ZAINO:
    Sì, si crea una passione condivisa.
    I bipedi sanno di essere seguiti e questo fa piacere loro.
    Io non lo seguirò in tutte le partite ma una buona parte sì.
    Il mio bipede non mi detesta. Ero io che ero incazzato come un bufalo quando dovevo rincunciare perché non mi sostenevano sulla logistica.
    Nella mentalità dei miei lo sport era uno di più: se si fa bene, se non si fa questa o quella volta bene lo stesso.
    Solo che questa NON è la mentalità di coloro che vivono una passione.
    Comunque io come babbo separato devo impegnarmi di più per conquistare il mio bipede.
    Questa è anche una fortuna dell'essere seaparati: il rapporto con i figli te lo devi guadagnare.
    Centro Sportivo ARCI Trigari, Bologna, via Giovanni Bertini.

    x Lorenzo:
    Le messe cristiane europee sono state influenzate da molti fattori ed hanno una liturgia funzionale a molte cose.
    Un Papa guerriero è una contraddizione in termini.
    Cristianesimo e guerra sono teologicamente e logicamente incompatibili.
    E' anche per questp che ritenendo la violenza ecologica in vari casi, io mi definisco un po' neopagano.
    Cazzo è un cristiano guerriero?
    Un misto di due robe che cozzano.

    Le mamme hanno avuto una relazione inconsapevolmente tantrica con i loro figli in grembo. Questo è divinatorio, anche se inconsapevolmente.
    Quindi tendo ad essere ancora uno di due nei confronti dei figli. Danno a loro perché essi sono esse.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Direi che sul cristianesimo neghi l'evidenza. Negare l'evidenza non è una bella cosa. Pensaci.

      Elimina
    2. Ah, poi la parola "pagano" viene sempre usata in maniera impropria. Infatti significa "uno che segue i culti dei campagnoli", da "pagus - villaggio", in contrapposizione ai culti della grande città. E ovviamente risale ai primi tempi del cristianesimo che si diffondeva dai maggiori centri verso le campagne.

      E' una non-definizione che non significa nulla fuori dal suo contesto originario.

      Uno dovrebbe dire "io credo negli dei olimpici" oppure "credo nelle divinità norrene" eccetera.

      In questo caso comunque è irrilevante. Torno a indicare l'evidenza dei fatti.

      Elimina
    3. Allora, colgo lo stimolo, Lorenzo.
      La teologia evangelica e il pensiero del Signor Gesù (mi sfugge il cognome ora), da Nazareth è incompatibile con la violenza.
      Il cristianesimo, come tutti gli ismi religiosi, col passare del tempo si sono meno (pochi) o più (molti) allontanati dallo spirito originario.
      Il sistema logico e assolutamente tanto razionale quanto impossibile che Gesù aveva in testa era un sistema d'amore, di empatia, non di confronto basato su forza.
      Insomma Gesù non andava a fare crociate contro questo o quello, indicava con le parole e con l'esempio una nuova via in cui elmi, daghe, gladi, archi, etc. e usi relativi non erano contemplati.
      Avevo capito male io?

      Grazie per l'etimologia di pagano.
      Mi piace molto andare al significato originario delle parole.
      Come scrivi i pagani (ovvero i paesani, non cittadini) erano ancora non cristianizzati.
      Dunque politeisti e/o animisti. Ecco, quello.
      Non so neppure se quello.
      Comunque lontano dal pensiero umanista, antiecologico e antiscientifico giudaico cristiano.

      Sono riuscito a spiegarmi?

      Elimina
    4. Scusa se rido quando leggo "il sistema logico bla bla che Gesu aveva in testa".

      Prima cosa, tutto quello che sappiamo di Gesu ci viene dai Vangeli, che sono testi scritti molto dopo la sua morte e che servivano per il catechismo delle comunità ebraiche (della setta eretica cristiana) che vivevano fuori dalla
      Palestina. I Vangeli sono vaghi ma riportano che Gesu fu condannato a morte dalla autorità religiose ebraiche per questo motivo, più o meno:
      "«Sei tu, dunque, il Figlio di Dio?» Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono»."
      Che non mi sembra tanto un "sistema logico e assolutamente tanto razionale".

      Rido anche per "Gesu non andava a fare le Crociate", per questi motivi:
      1. Era ebreo di Palestina quindi non aveva alcun motivo di riconquistare i "luoghi santi", visto che ci viveva.
      2. In quanto ebreo di Palestina era soggetto sia alle autorità ebraiche che a quelle romane. I Romani non erano gente che andava per il sottile. Le ribellioni degli Zeloti portarono alle Guerre Giudaiche che a loro volta iniziarono la diaspora. E tra le altre cose i Romani rasero a suolo il Tempio di Salomone.
      3. le "Crociate" non erano chiamate cosi nemmeno dai Crociati. E' un termine molto posteriore.
      4. La prima Crociata è iniziata circa melle anni dopo Gesu.
      5. Avresti potuto scrivere che Gesu non era uno zelota. Però fu ucciso dai Romani come se lo fosse, tanto per non sbagliare.

      In ogni caso, sarà la centesima volta che te lo scrivo, tutte le tue elucubrazioni metafisiche ignorano o negano l'evidenza dei fatti e cioè che i Cristiani sono stati "pacifisti" solo quando erano schiavi. Quando le elite guerriere si sono fatte cristiane ecco comparire il "in hoc signo vinces" che via via ha attraversato i secoli fino al "gott mit uns" sulle cinture dei soldati tedeschi.

      Non è che hai capito male, è che ti piace assumere una posa, più o meno paradossale.

      No, non sei riuscito a spiegarti, al massimo mi hai descritto cosa non sei.

      Personalmente io non credo ad alcuna religione.

      Elimina
    5. E ti ripeto, la cristianità non è quella di Gesu, dato che Gesu non era cristiano, era ebreo.

      Non è nemmeno quella degli esordi, della catacombe, la setta ebraica eretica prima e la religione new age dopo.

      La cristianità è quella che inizia quando diventa religione di stato dell'impero romano. E da li in poi la croce diventa vessillo delle armate.

      Elimina
  10. x Lorenzo e UUIC:

    La specialità delle religioni, dei religiosi e dei praticanti è dire un cosa e farne un'altra. E' una specialità diffusa anche in ambito extrareligioso, ma lì raggiunge vette che uno penserebbe fuori portata e invece... Se non ci fosse da piangere (perché bene o male dobbiamo farci i conti) ci sarebbe da ridere. Esistesse una sostanza per escludere la religione dalla vita della gente la distribuirei notte tempo in ogni acquedotto. Sai che pace, dopo? (comparativamente, intendo, ché homo è comunque una bestia piuttosto contorta e bellicosa)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma a me non importa se dicono una cosa e ne fanno un'altra, dato che non mi importa di cosa dicono e mi importa solo di cosa fanno.

      Infatti dicevo che ci serve un Papa guerriero perché ci serve che faccia determinate cose e non ci serve un Papa "amorevole" perché le cose che fa per noi sono deleterie.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.