lunedì 8 settembre 2014

Welt Tango - 1

Uh che apoteosi.
Già che io adoro quella città così paesanon-provincialona e straordinariamente cosmopolita, mitteleuropea. In effetti, in treno, da Bolzano a Merano, già capivo di essere tornato in questo pezzo di Austria, di Tirolo temporaneamente in Italia. Verde e fiori ovunque, piste ciclabili affollate, non c'era la monnezza ovunque che c'è in Italia, poi ancora la città giardino. Un giardino curato da tutti. Altro mondo. Impareremo?
Mentre camminavo per le vie della cittadina, per andare al laboratorio (stage) pomeridiano, io godevo a rimirare quelle architetture eclettiche, liberty che io adoro. Un po' come Trieste.
Poi il compimento. Cosmopolitismo, dicevo.
In uno dei templi del liberty progettato da un architetto ceco, una orchestra di tango russa, forse la massima orchestra di tango oltre ad un paio argentine, suonava il tango nella Kursaal, autori italiani come Troilo, Piazzolla, Pugliese, Canaro, facendo venir giù la sala, facendo impazzire compassati più contenuti borghesi tirolesi per quell'apoteosi. Poi c'erano Claudio Forte e Barbara Carpino che hanno portato la... genialità italica, l'arte numero 6 ai suoi massimi livelli (sono tra le migliori coppie al mondo). Semplicemente quella genialità e sregolatezza che, senza la genialità che è assolutamente rara, è la sregolatezza per cui noi non ce facciamo a farcela, siamo incapaci, in parte o quasi completamente, a collaborare per vivere bene insieme. La non sregolatezza è sì fare, essere sistema ma è anche pesantezza. Borniert diceva la madre di mio figlio, la bavarese terrona.
Russi da tempo impazziti per il tango (la tradizione nella danza classica qui è in parte responsabile di questo impazzimento), meranesi impazziti, tangheri di mezza Italia settentrionale in visibilio.
E' facile finire in orbita.
Un'ora di concerto, con l'esibizione dei due siracusani. E poi sarebbe arrivato il nostro spettacolo, sarebbe arrivata la nostra ora.


12 commenti:

  1. ma chissà se è poi vero questo clima.... sembra che tu stia descrivendo l'eden del genere umano !

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  2. Io ci sono stato a Merano, a spese dello Stato.
    Sembra tutto bello finché fai il turista. Prova a viverci, in Tirolo. Ti tocca tingere i capelli come Manfredi.

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  3. x Francesco:
    'spetta.
    Non esiste alcun eden. Esistono dei posti però nei quali si vive bene (ad esempio il Südtirol) e altri nei quali si vive male (ad esempio molte zone della Calabria).
    io ho scritto che il pro della mancanza di sregolatezza, del civismo hanno anche dei contro. Ottusaggine, pesantezza, staticità e lentezza.
    Portata al contorno, agli estremi è sostanzialmente, una delle distinzioni tra il modo di vivere della cultura "tedesca" (questi non sono tedeschi, sono austriaci, anzi, si sentono tirolesi) e quello della cultura italiana.
    I "tedeschi" sono capaci di crearsi il ben-vivere e crollano, si sgretolano in situazioni emergenziali, critiche, gli italiani sono incapaci di fare sistema per vivere bene ma se la cavano straordinariamente nelle situazioni critiche, emergenziali.
    Prova a rifornire Milano con un multo con una soma, prova a tentare di rifornire una malga isolata con un TIR.

    x Lorenzo:
    A spese dello stato: eri ... dipendente pubblico?
    Tirolo del nord / orientale o Tirolo del sud?
    Non penso che vivere a Quarto Oggiaro, a Locri, a Scampia, in uno degli squallidi formicaio genovesi con finestra della camera a 3m dall'autostrada in perenne crisi da ipertraffico, etc, sia meglio.
    Comunque anche lì hanno problemi.
    Dal dopoguerra sono raddoppiati.
    Bolzano è esplosa, Merano e alcuni comuni limitrofi sono ormia conurbati. Ci sono molte settimane dell'anno in cui sono sepolti di traffico di turisti da Germania, Cechia, Ungheria, Itlaia, Belgio, etc.
    Sono cattolici e fanno un eccesso di figli.

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    1. Naja in quel di Merano.

      L'urbanistica non c'entra molto, più che altro l'Italiano in quanto tale non è molto ben visto. Un conto è andare e fare il turista (magari ti sputano nel piatto ma non si fanno vedere) un altro è vivere tutti i giorni con gente che se gli parli in Italiano non ti risponde.

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  4. diciamo che è un posto di provincia, a me la provincia non piace, e finisce lì. la provincia è la rovina dell'Italia, che sia in Calabria che sia in Alto Adige (Alto Adige, non Sud Tirolo)

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    1. Fra c'è provincia e provincia. Poi sei mai stato a Campobasso? O Benevento?

      Ti assicuro che anche se sono capoluoghi di prov, non sono tanto diversi da paesini...

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  5. Aspetto con ansia di leggere il seguito... :)

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  6. x Francesco:
    Paesanon-priovincialona come tutte le cittadine di dimensione simile (ca. 40K abitanti) ma... con una storia plurisecolare, millenaria di cosmopolitismo.
    Io che sono così ferocemente alla creazione di enormi ed esplosivi miscuglioni etnici di massa in tempi ridotti, come sta avvenendo, vedo invece che quando culture si incontrano (che è diverso dalle invasioni violente attuali) ci sono risultati straordinari.

    x Spirito Libero:
    Tempo.... ci vuole tempo,
    Due giorni intensisssimi. Arriverà il seguito.

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  7. Merano sembra fatto con le costruzioni lego. Sembra finto.

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  8. In un certo senso sì.
    Ti faccio un esempio.
    Ci sono molte vie (io ne ho viste alcune intorno all'Hotel Emma, dove c'era il laboratorio di tango con Claudio e Barbara) in cui non c'è posteggio perché... hanno tolto i posti di sosta per farci piste ciclabili,
    Allora tu vedevi queste vie con le piste ciclabili e senza auto in sosta. A quell'ra c'era poco traffico e per un'istante il tratto di quella via era senza auto in movimento perciò vuota. Sembrava di essere a... Venezia o in un posto metafisico.
    Vero verissimo e... sembrava finto.

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  9. La Russia, il tempio della danza.
    Come darti torto, Uomo.

    Quelle zone lí (il Tirolo) non le ho mai viste, ma da come ne parli paiono idilliache.

    E piazzolla spacca.

    Baci

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  10. Ci sono alcuni paesi che sono impazziti da tempo per il tango.
    Francia, Turchia, Corea del Sud, Giappone, Russia.
    La Russia è una delle culle se non la culla mondiale della danza classica. E per vari motivi c'è un travaso frequente dalla danza classica al tango e viceversa..

    La cosa che mi meraviglia è che molti italiani che detestano gli stronzi brutten cattive teteschen poi quando vanno là vanno in brodo di giuggiole e spesso, ci rimangono.
    Mah.

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