martedì 8 settembre 2015

74 - 14 - 11



Poiché quel bagaglio in testa al diario mi rompe parecchio, ora che il sondaggioco proposto da Lorenzo è chiuso da qualche ora, riporto i risultati e lo rimuovo.

  • I clandestini sono invasori e vanno respinti alle frontiere e/o rimpatriati quando identificati sul territorio nazionale. Tutti gli stranieri provenienti da paesi extra-europei che non dimostrino di potersi mantenere devono essere espulsi.
      26 (74%)
  •  Gli immigrati fuggono da guerre e carestie, quindi per ragioni umanitarie bisogna dar loro asilo. A tutti coloro che lo richiedono bisogna dare il permesso di soggiorno e facilitare l'acquisizione della cittadinanza Italiana.
     5 (14%)
  •  Gli immigrati oltre ad avere diritto di asilo rappresentano una risorsa economica e culturale per l'Italia, quindi oltre a garantire loro il permesso di soggiorno e a facilitare l'acquisizione della cittadinanza italiana, dobbiamo facilitarne l'ingresso.
     4 (11%)
Ho votato (la prima proposta) l'altro ieri.
Mi stupisco per il numero di votanti: 35 (mi aspettavo un numero intorno alla dozzina). Devo dire che avrei voluto testare un po' alcune cose, ad esempio se e come sarebbe stato possibile votare ripetutamente ma poi non ho avuto tempo.
Ancora una volta, incredibilmente, Pareto ha ragione.
Avevo invitato MrKeySmasher e Francesco a formulare una loro proposta affinché l'avessero potuta votare (avevano dichiarato che nessuna risposta era soddisfacente) ma ciò non è avvenuto (*).
Altre considerazioni nei commenti.

66 commenti:

  1. Mentre mi accingevo a rimuovere il sondaggioco, nel pannello del diario, leggo:

    "Non puoi modificare questo sondaggio perché qualcuno ha già votato."

    Dunque qualche parvenza di serietà 'sti sondaggiochi gugglici ce l'hanno.

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  2. mi aspettavo un risultato peggiore relativi alla preferenza maggioritaria meglio cosi'

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    1. 'sto sondaggioco ha tutti i limiti del caso, ad esempio di essere stato fatto qui e non, ad esempio, in una pagina di scafisti morali (l'esito sarebbe cambiato drasticamente, probabilmente invertito).
      La mia sensazione è che, sulla questione dello tsunami migratorio, ci sia una insurrezione de-facto, ovvero un insieme di poteri minoritari che impongono le loro scelte.
      Quello che in termini di soppressione del sistema immunitario non fanno le oligarchie filomassmigrazioniste, lo fanno entità castalie esterne autoreferenziali.

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  3. Sarebbe interessante sapere quante persone frequentano questo blog, sarebbe interessante un voto nominale invece che anonimo.

    Per rivotare mi sa che basta cancellare il cookie dell'aggeggio.

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    1. Ricordati l'esperimento a risultati deterministici di MKS che io ho verificato più volte.
      Avvicinare una persona, garantire riservatezza e anonimato e lasciarla sfogare sulla questione migratoria, stimolandola con alcune tue critiche (dure) al massmigrazionismo.

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    2. Bah, non so nemmeno da che parte cominciare UomoCoso.

      Primo, uno che si fa avvicinare e si fida della tua garanzia di anonimato è un cretino, perché o non esiste ragione per l'anonimato, quindi è una manfrina superflua, oppure la ragione esiste quindi non può fidarsi della tua garanzia.

      Secondo, che interesse trovi nell'ascoltare le confessioni di gente che in pubblico si comporta in un modo e in privato in un altro?

      Terzo, la condizione per cui il voto deve essere "anonimo" secondo me è incompatibile con la (mia) idea di democrazia, implica che ti viene chiesto un voto ma che, essendo tu in condizione servile/soggetta quando lo esprimi, il tuo voto lascia il tempo che trova. Immagina un rappresentante che esercita la sua funzione senza vincolo di mandato nei confronti di elettori anonimi. Praticamente il nulla.

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    3. Io sono per
      o - il vincolo di mandato
      o - tutti i meccanismi di democrazia diretta come elezioni di richiamo, referendum propositivi, abolizione del quorum sui referendum (modifiche ai referendum a tutti i livelli dello stato)
      o - abolizione del voto segreto
      o - pareggio (utile fino a ripianamento del debito) di bilancio
      o - sovranità territoriale quasi autarchica su base provinciale


      Qui l'anonimato è quello che puà essere ovvero un falso anonimato.
      L'esperimento di MKS è utile perché smaschera una metastasi ipocrita veramente molto grave. Ma questo è un problema generale, noto: più i moralisti sono moralisti, più sono ipocriti e dissociati.

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    4. io penso che alcuni buonisti hanno votato l'opzione maggioritaria

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    5. non mi meraviglierei se uno come Francesco avesse votato la prima opzione

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    6. Accenno di posizioone di Francesco che mancava però di una qualche indicazione operativa.

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    7. Non so. Per essere ipocrita devi essere capace di intendere e di volere. La "gente normale" di cui parlava Francesco per i miei parametri non è responsabile delle sue azioni, quindi può esercitare forme di "ipocrisia" a livello dello scarafaggio che fugge la luce.

      Per quello che vedo la "gente normale" non è tanto ipocrita quanto CONFORMISTA. Segue quello che percepisce come "il senso comune", la "maggioranza", senza averci pensato sopra, per istinto, come fanno le sardine che si raggruppano in banchi.

      A quel punto una eventuale entità che abbia intenti manipolatori, non deve convincere tutti uno ad uno, deve solo fargli percepire un certo comportamento come "senso comune" o "maggioranza" e questi si adeguano senza nemmeno rendersene conto.

      Che poi è la funzione dei cosiddetti "media" contemporanei. Ti presentano una certa situazione come "normale". Uno come me, scettico per natura e per formazione, pensa "aspetta un attimo, perché è cosi?" ma la "gente normale" di Francesco assume che quello che gli viene presentato come "normale" sia effettivamente "normale", un dato di fatto.

      Essendo poi stata condizionata dall'infanzia a non pensare e a non avere memoria, non è nemmeno in grado di notare le incongruenze tra il "normale" di oggi e il "normale" di prima, quando ci sono. Avviene una sovrascrittura continua all'indietro, fino al punto in cui la memoria della "gente normale" si perde in una nebbia indistinta.

      Quindi, quello che io mi aspetto se tu "intervisti" gente a caso su una tematica qualsiasi è che ti ripetano le cose che sentono dire e che per loro sono la "normalità" a cui istintivamente si conformano. Se tu metti in discussione questa normalità incontri due possibili reazioni, lo stupore inebetito e la reazione aggressiva, entrambe reazioni automatiche.

      D'altra parte, la "gente normale" è come un computer con pochissime risorse hardware. Anche immaginando che siano "ipocriti", non sono comunque in grado di avere un intero set di "pensieri nascosti", al massimo ci possono essere echi di altri stereotipi.

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    8. Nel momento in cui per conformarsi si esprimono pensieri secondo la morale "maggioritaria" che però sono smentiti anche solo da un sentire interiore e da azioni che seguono il sentire piuttosto che il dire, la convenzione (il noto "predico bene e razzolo male") si arriva ad una ipocrisia ovvero a una simulazione.

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    9. Lorenzo, quindi oltre che coglione pure incapace di intendere e volere ?

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    10. Lasciamo perdere il "sentire interiore" che spalanca l'ennesimo Vaso di Pandora con Freud da una parte e Dio dall'altra.

      Invece consideriamo due cose: primo, in un plotone che marcia ci sono sempre dei soldati scoordinati che non riescono a stare al passo. Non lo fanno di proposito, vorrebbero essere perfettamente conformi ma non ci riescono perché inciampano sui propri piedi.

      Secondo, essere contraddittori è una forma di conformismo. Dire una cosa e fare il suo contrario è la "normalità" in un Paese che si vanta della arte di arrangiarsi. Tutti si aspettano che il sindacalista sia in combutta col padronato, che i giudici siano a libro paga dei mafiosi, eccetera.

      La discriminante secondo me è una: l'atto di volontà, l'agire intenzionalmente. Per la mia esperienza, questo è di pochi. La maggior parte delle persone vive e si muove senza chiedersi il perché, senza saperlo, come un riflesso automatico dettato dalle circostanze.

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    11. Francesco, a me sembra di esprimermi in maniera chiara. Per quello che posso dire da qui, posto che tu non lo faccia intenzionalmente, hai dei momenti in cui scadi in una coglionaggine banale. Se tu fossi sempre in quello stato non ti rivolgerei la parola.

      Incapace di intendere e di volere era riferito a quelli che tu chiami "gente normale" e che come ti ho detto, io rifuggo. Visti da una certa distanza sono innocui ma da vicino sono pericolosi.

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    12. Ah Francesco, quando intendo "banale" intendo che si riferisce a degli stereotipi che tu ripeti e che, inutile dirlo, emanano sempre dalla stessa vecchia fonte. Non è la cosa in sé, è la ripetizione dello schema che è intollerabile. E' intollerabile perché IRRAZIONALE.

      Se tu in quei momenti di coglionaggine, sempre posto che tu non lo faccia apposta, ti rendessi conto di essere irrazionale, probabilmente eviteresti di riproporre lo schema, lo stereotipo.

      Definisco "irrazionale": una idea che non esamina il mondo fisico, le leggi fisiche, le correlazioni tra oggetti fisici ma che esamina la "morale", la "etica", lo "spirito", il "futuro/destino" e concetti analoghi.

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    13. a me piace essere banale. o semplice se preferisci. la realtà è complessa, il contesto è complesso. le persone sono banali, semplici, quasi sempre scarse.

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    14. Non c'entra.

      Non ho detto che i tuoi ragionamenti sono banali, ho detto che a volte sei irrazionale, ripeti degli stereotipi metafisici.
      Ci sono questi problemi:
      1. sono cose trite e ritrite, basta Repubblica ad affogarci tutti
      2. in quanto metafisica, si può solo accettarne i dogmi o rifiutarla in toto.

      Se non ti piace la parola "metafisica" perché ti sembra troppo pretenziosa, traduci con in "bubbole su disegni divini o principi morali".

      Lo sforzo di semplificare è encomiabile, fosse solo per quello. Ma ti ripeto, tu non sei eccessivamente semplice, entri ed esci dal mondo fisico e lo fai con degli stereotipi.

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    15. Anche "la realtà è complessa" è un altro stereotipo di quelli, non a caso è il mantra di NotteCoso di qualunque argomento si parli.

      La realtà, per quanto complessa, si può scomporre in sotto-problemi. Lo shuttle era un veicolo complicatissimo, fatto di milioni di pezzi e pezzettini. Ogni pezzettino è stato studiato e costruito per conto suo, poi è stato montato in gruppi di pezzettini e via via fino a montare tutto il marchingegno. Che poi è risultato troppo complesso per essere pratico da usare ma quello è un altro discorso. Se non funziona una ruota dello shuttle, tu non parti dalla complessità dell'insieme, consideri solo il sotto-sistema della ruota.

      Se invece si intende che la "realtà" si compone di parti inaccessibili in quanto non sono situate nell'universo fisico ma in un piano metafisico, allora chiaro che il problema della "complessità" diventa irrisolvibile. (Concetto contiguo ai numeri complessi, che hanno una parte reale e una parte immaginaria).

      Questa considerazione ha due conseguenze possibili: o per ogni questione si propone una soluzione almeno in parte metafisica, oppure si assume che non esistano soluzioni.

      Spero non sia necessario spiegare da dove viene il problema della parte "immaginaria/metafisica" di una certa "corrente di pensiero".

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    16. (Concetto contiguo ai numeri complessi, che hanno una parte reale e una parte immaginaria)

      Uhm, lasciate stare i numeri complessi. Sono più "reali" di quanto non pensiate. Non sono inaccessibili e metafisici, sono "permeati" di realtà. Chiedete ad un elettrotecnico qualsiasi che somma le impedenze dei vari componenti di un circuito in corrente alternata.
      I numeri complessi si vedono.

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    17. a me piace essere banale. o semplice se preferisci. la realtà è complessa, il contesto è complesso. le persone sono banali, semplici, quasi sempre scarse

      Un grande Francesco come sempre, da cui c'è da imparare (come sempre, appunto).

      Renzo, ma stiamo ancora a piangere dietro ai comunisti? Alla tua età??
      Che c'è, ti dobbiamo (ri)spiegare tutto da zero ogni volta?

      Al mondo comandano quelli che c'hanno i sghei, dopodicchè i politici sono solamente dei maggiordomi del potere che, ovviamente non si espone.
      Funziona così in tutto il mondo, da sempre. Dopodicchè, se tu pensi che un politico possa fare quello che gli pare allora (evidentemente) non hai capito un cazzo.
      Se un politico non fa quello che vuole il padrone semplicemente non viene eletto. Diversamente viene fatto fuori (scandalo giornalistico, giudiziario, tradimento matrimoniale, attentati, eccetera)

      Il comunismo è finito, caro Renzo. Sono rimasti solo gli inutili idioti. Quando anche non ci fossero ai governi quelli di sinistra, ci sarebbero quelli di destra e la musica sarebbe sempre la stessa.

      Perciò chiudi tutto, vai al parco e incontra persone in carne e ossa, come ti suggeriva il saggio Francesco. Pensa alla salute, dai retta a un cojone.



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    18. La realtà, per quanto complessa, si può scomporre in sotto-problemi

      Bulutn, per favore: tra un fasore e l'altro, spiega a Renzo che la realtà è NON-Lineare, quindi non vale il principio di sovrapposizione della cause e degli effetti.

      ;-)

      PS, lo shuttle è anche esploso, in tanti pezzettini.

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    19. Ci sono sistemi talmente complessi che ... sono insostenibili.
      In quei casi solo approcci radicali, draconiani, possono in qualche modo diminuire danni e conseguenza che deriverebbero da un collasso.
      La questione è che la massa delle persone si balocca con l'idea antistorica e antiscientifica che semplicemente non ci possa essere un collasso.

      > Al mondo comandano quelli che c'hanno i sghei,
      Si e no.
      Si: finché i sistemi si mantengono sullo stazionario/stabile
      NO: quando i sistemi collassano o passano a situazioni di instabilità e di cambiamenti drastici in tempi limitati.

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    20. BuluCosa, dai.

      Se scrivo "concetto contiguo" non ha nessun senso scrivere "lasciate stare i numeri complessi. Sono più "reali" di quanto non pensiate" infatti sono due cose diverse, una (inutile in questo caso) è andare a vedere la natura matenatica dei "numeri complessi", l'altra è il concetto generale di un ente che si compone di due parti di natura diversa, per esempio "materia / forma", che, come saprai, è una faccenda di molto precedente i numeri complessi.

      Certo, avrei potuto cominciare la trattazione dalla Grecia 700 anni prima di Cristo. Ma sarebbe stato un attimo inutile parlando con Francesco che fa il finto tonto.

      Mi spiego meglio: si parlava della immigrazione.
      UomoCoso continua a chiedere "perché". Gli è stata data ad un certo punto una risposta, cioè che non si può spiegare il fenomeno a livello razionale perché le persone lo interpretano con categorie "morali" e/o "emozionali".

      Io dicevo a Francesco che quando inizia a svicolare dalle questioni concrete mettendo sul tappeto la "morale", i suoi "sentimenti" o considerazioni sullo "eterno", per me diventa un coglione. Dire che le questioni sono "complesse" è l'ennesima coglionata, che punta alle due opzioni che ho citato, o ad aggiungere una parte "metafisica" o a non fare nulla.

      Poi a massimo esempio di coglione, lupus in fabula, ecco NotteCoso, l'uomo/donna/neutro con l'ego sproporzionato ai suoi mezzi.

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    21. UomoCoso, storicamente le società umane si organizzano in "classi", i contadini, gli artigiani, i sacerdoti (che fungono da sapienti) e i guerrieri.

      Dire che comandano quelli coi soldi è l'ennesima bambinata.

      Invece comandano quelli più specializzati. Maggiore la specializzazione, maggiore il rango sociale. L'altra obiezione bambina sarebbe che chiunque può fare qualsiasi cosa, cosa palesemente falsa. Non solo perché ci vuole il fisico o il cervello adatti, sopratutto perché passare l'intera vita ad esercitarsi in una certa mansione ti fornisce un vantaggio che non si colma semplicemente con la buona volontà.

      Questo rende conto della poca o nulla mobilità sociale nelle società antiche, perché non ti improvvisi ne contadino, ne artigiano, ne sacerdote, ne guerriero.

      Oggi come oggi esiste una cosa che anticamente non c'era, cioè il personaggio che ritiene di meritare il vertice della piramide sociale anche se non sa fare un cazzo. Da cui le tre categorie.

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    22. Si: i contadini, gli artigiani, i sacerdoti...e poi i troll...

      Il tuo ultimo commento è fantastico. Signori: comandano quelli che sono specializzati. Bum: gli artigiani stanno al servizio dei Mecenati, cioè i ricchi e potenti che se ne servono (chiaramente pagandoli a peso d'oro).

      Ma non comandano gli specializzati, Renzo. Comandano quelli che hanno il pelo sullo stomaco e lo yacht da 80 metri.

      Chiudi e vai al parco, dai, che c'è ancora bel tempo. Dai sempre retta a un cojone...

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    23. Dipingi un mondo che esiste solo nella tua testa, impregnato di un moralismo calvinista fatto di una meritocrazia che nella realtà non esiste.

      Dimmi tu in che cazzo sono specializzati certi personaggioni che passano la vita tra macchinoni di lusso, jet privati, feste, modelle, notti brave.

      E' chiaro che poi per tenere in piedi la baracca quelli han bisogno di portaborse e bravi artigiani. Ma se ne servono, mica comandano gli specializzati...

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    24. > Dire che comandano quelli coi soldi è l'ennesima bambinata
      Lorenzo, e nottebuia, grazie per le provocazioni / stimoli.
      Avevo scritto un commento diventato troppo importante per lasciarlo come commento e diventato una pagina in cui osservo i limiti dell'ugualismo, che sono diventa dirittismo o l'affermazione culturalista che tutti potrebbero fare qualsiasi cosa (poi incultura gender etc. ).

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    25. Mi viene in mente una domanda: se per comandare serve lo "yacht da 80 metri", come faccio a convincere i mastri d'ascia a costruirmi lo "yacht da 80 metri" se non possiedo lo "yacht da 80 metri"? Si potrebbe ipotizzare che per farmi costruire lo "yacht da 80 metri" io debba possedere uno "yacht da 75 metri" e via via tendendo allo "yacht da 0 metri".

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    26. Mi viene in mente una risposta: se uno sta dove ci sono soldi e potere in genere o è parte naturale di certi gruppi sociali (quindi eredita) oppure ha dosi di cinismo e spietatezza adeguati per nuotare con squali e pescecani per arrivare dove ci sono, appunto, soldi e potere.

      Non che sia una novità, eh...dai, renzo...

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    27. Quindi i soldi e il potere pre-esistono l'uomo, sono stati creati da Dio.

      Ma certo che non è una novità, caro il mio robottino.

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    28. E' del tutto ovvio che esistano dei gruppi di potere che determinano l'antipolitica (parlavo, ad esempio, dell'aberrante mercato elettrico italiano pro-fossile, con l'Ebetino Trivellino che non si immagina neppure di toccarlo, visto che salterebbe in aria).
      La questione è che il potere è una relazione dipolare n - m (n molto minore di m) dove n sono quelli che lo detengono in un determinato campo/settore/nicchia e m sono quelli che non lo detengono.

      La relazione è dinamica ed una continua risonanza: sempre gli m cercheranno di salire agli n, alcuni tra gli n scenderanno tra li m etc. e col comportamento di un polo che influenza e determina quello dell'altro polo.


      Lorenzo, polemicamente, nega che gli n abbiano il potere e lo usino.
      nottebuia, polemicamente, addossa solo agli n tutti i problemi del sistema.

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    29. Renzo sei troppo filosofo.

      Un coltello ha due estremità. Dalla parte del manico ci sta quello che è più cinico. Gli altri eseguono.

      Poi, dopo, tu sogna pure il tuo mondo di meritocrazia, ecologia, comunisti, anticomunisti e quello che ti pare.

      Che fai, vuoi domandarmi se il coltello pre-esiste l'uomo? Caino si è frabbicato il coltello? Non so, dai...

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    30. Per tornare in argomento, la sciagura delle migrazioni di massa è proprio determinata dalle masse e dalla loro crescita esponenziale.
      Le piccole migrazioni (in realtà sono dei movimenti) non hanno mai creato problemi ma, non solo, sono storicamente genesi di cultura, scambio di conoscenze, etc. .
      Mai stato un problema per un Chopin o Modigliani emigrati a Parigi o per Escher nel suo Gran Tour in Calabria, Sicilia, Campania.
      Anzi...

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    31. No, io non nego niente.
      Sto dicendo che Lapo strafatto in Ferrari e il statale terrone che canta Bella Ciao sono due anelli di una stessa catena, una catena molto lunga.
      Siccome qui siamo tutte personcine con un certo grado di istruzione, cerchiamo di non raccontarci delle vecchie barzellette come se fossero la Rivelazione.

      Torniamo all'argomento di questo post e al dato di fatto:
      La faccenda della immigrazione viene "pensata" da tutti in maniera IRRAZIONALE. Dove per "tutti" si intende il "senso comune".

      La mia tesi è che questo "senso comune" non venga da Dio ma che sia costruito ad arte tramite l'uso degli strumenti che consentono di FORMARE le persone. Prego notare che siamo fuori il campo del "giusto/sbagliato", cioè non sto dicendo che quello che la gente pensa sia "sbagliato" ma che è "irrazionale":


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    32. Certo, io non vedo l'ora di imbattermi in qualcuno che ragiona cosi "esiste il coltello, il coltello ha una punta e un manico, dietro il manico esiste il cinico". Mi fai ridere per quanto sei pirla e per il fatto che pensi di essere al bancone delle salamelle alla Festa dell'Unità.

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    33. Man, devono farli entrare per abbassare le retribuzioni al livello dell'India e creare un popolo che lavori per un tozzo di pane e un piatto di minestra. Che altro c'è da dire?

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    34. Prego notare che NotteCoso usa ancora concetti irrazionali.

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    35. NotteCoso, posto che quello sia lo scopo di chi tira le fila, non è quello che dice "il Francesco della situazione" quando glielo chiedi. Francesco infatti ti dice che "migrare" è un evento "normale" che deriva dall'impulso umano a migliorare la propria condizione.

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    36. Ma no, Francesco ti diceva solo che la realtà è sufficientemente incasinata, e io sono d'accordo con lui.

      Dopodicchè, chi "tira le fila" semplicemente si approfitta della situazione. In parte sono d'accordo anche con Uomo: è impossibile gestire tutto, cioè è impossibile che ci sia un piano prestabilito in ogni dettaglio (e qui sono in disaccordo con te).

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    37. > devono farli entrare per

      Sì, nottebuia.
      Ora scriverò 'na cosa che farà arrabbiare Lorenzo visto che egli non accetta che si possa criticarlo, specie se pesantemente e pure te che sei un crescitista.

      Il capitalismo si nutre di crescita.

      L'aumento del volume della piramide sociale permette una percolazione maggiore di risorse (potere e denaro) verso l'alto (già scritto in Lemon Capitalism)

      Faccio un esempio: tempo addietro lessi un articolo sul problema della (meravigliosa e purtroppo tardiva e non così grave) crisi dell'edilizia. I costruttori hanno già snasato che 'ste decine di milioni di invasori bisognerà pur metterli da qualche parte con un rilancio del settore e una ripresa della crescita.

      E' del tutto ovvio che decine di milioni di consumatori in più sono aumento di consumi (di inquinamento non si dice, strano, no!?).
      Vari demografi hanno sottolineato che la_crescita, in realtà, è strettamente correlata alla crescita demografica.

      E' del tutto ovvio, per usare una metafora efficace di Lorenzo, che se tu catapulti milioni di lavoratori (magari senz'arte ne parte) in un mercato del lavoro in cui la torta della metarisorsa lavoro è sempre più piccola (per automazione sempre più diffusa), salari e stipendi caleranno bruscamente, ovvero aumenterà la redditività (a breve, ma questo delle strategie fallimentari ma di successo a breve è una delle connotazioni di specie).

      Infine, se rendi globale la piramide, fai mobili USA&getta in Svezia e poi rendi orribilmente uniformi tutte le abitazioni del mondo e se uno non se le può permettere in Iraq poi ha diritto di emigrare in Italia o nei Paesi Bassi perché il mondo è di tutti e pure il carrrello Risatorp fatto fare in Cina, pagato 8€ e rivenduto a 59.90€ a quei beoti, italiani e iracheni, che sono rimasti senza lavoro nelle fabbriche e nelle officine mobiliere locali.

      Però queste osservazioni elementari disturbano
      o - crescitisti
      o - filo massmigrazionisti
      o - filo capitalisti
      o - sì global

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    38. Lo so meglio di te cosa diceva Francesco. Anzi, lo so meglio di lui.
      Non tiratemi fuori la baggianata della "realtà incasinata" che tanto non attacca.

      Mi piacerebbe sapere dove sta scritto che il "Piano" deve essere stabilito nel dettaglio, dove sta scritto che chi lo concepisce e lo mette in pratica deve essere un orologiaio.

      Se ti metto una bomba sotto la macchina non devo sapere dove andrà ogni singola scheggia, mi basta di sapere grossomodo quale sarà l'effetto complessivo e nel dubbio, mettere un po' più di esplosivo.

      Non solo ma in questo caso il "Piano" entro certi limiti si può anche modificare ed aggiustare in corsa, dato che gli eventi si svolgono con una velocità "lenta". Per esempio, nella prima fase in cui abbiamo incamerato le prime ondate di Albanesi e Magrebini, si giocava sulla carta della "accoglienza utilitaristica", con la favoletta dei "lavori che non vogliamo fare" e delle "pensioni", nella fase attuale invece si gioca sulla carta della ambiguità tra "immigrato" e "profugo". Inoltre, le varie "primavere arabe", annessi bombardamenti e sobillazione di Tizio contro Caio, sono avvenuti per gradi.

      Quello che è impossibile, topografia alla mano, è che uno senza risorse, che fugge da guerre, pestilenze, carestie, attraversi continenti e mari. Questo è un dato meccanicamente incontestabile, curiosamente ignorato da gente come Francesco che va a fare la spesa in macchina.

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    39. volevo segnalarvi solo che io so meglio di voi tutti che cosa penso. e che la settimana scorsa ho fatto la spesa senza prendere la macchina.

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    40. Sulla prima parte non ci scommetterei ma la seconda fa pensare. Non è che bisogna costruire un'arca?

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    41. Framcesco fa passi da gigante: correndo ma anche andando a fare la spesa senza auto. :)

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    42. Tra un po' coltiverà l'orto.

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    43. ho anche portato tre buste della spesa ai miei quando siamo andati a fare la spesa al mercato due settimane fa. senza macchina, ovvio

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    44. @ uomo Per tornare in argomento, la sciagura delle migrazioni di massa è proprio determinata dalle masse e dalla loro crescita esponenziale.
      Le piccole migrazioni (in realtà sono dei movimenti) non hanno mai creato problemi ma, non solo, sono storicamente genesi di cultura, scambio di conoscenze, etc. .
      Mai stato un problema per un Chopin o Modigliani emigrati a Parigi o per Escher nel suo Gran Tour in Calabria, Sicilia, Campania.
      Anzi...

      Grande e piccolo sono concetti relativi io parlo sempre di sostenibilità con l'ambiente e con il sistema sociale e economico circostante

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    45. Bè Michele, la percezione del "piccolo" è relativa. I pirati mori, saraceni, insomma gli antenati dei simpaticoni che cazzeggiano sotto casa mia, erano quattro gatti su un barcone, eppure se giri lungo la costa dell'italia vedi ogni tot una torre di guardia, segno che quei quattro gatti facevano abbastanza danni da motivare uno sforzo del genere.

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    46. Stiamo assistendo alla conversione di Francesco, da gaudente della "Milano da bere" a monaco benedettino. Sento sullo sfondo un coro gregoriano.

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    47. Per quanto mi riguarda, per le mie considerazioni sul piacere, sull'estetica, sulle relazioni tra ambiente e qualità della vita, Milano è tra la città più antiedonistica d'Italia, certamente, in dimensione, la più antiedonistica.

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    48. Cosa c'entra, te sei un lupo dell'appennino mica il lupo di Wall Street.

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    49. adesso non ti allargare uomo, definire Milano antiedonistica è come definire Ilona Staller una figa di legno

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  4. un bel terno secco sulla ruota dei leghisti...chissà se vinco :P

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    1. Sulla questione dell'invasione i leghisti sono anche troppo moderati.
      Se si candidasse, io voterei un partito molto più duro, estremo.
      Io sono una bestia. :)
      Tu hai votato? se sì, cosa?

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    2. Allo stato attuale, un partito del genere non potrebbe esistere, verrebbe seppellito dai tribunali e se non bastassero quelli locali, interverrebbero quelli sovranazionali. Altro che bestia, devi essere un militante di una roba tipo la IRA.

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    3. > verrebbe seppellito dai tribunali e se non bastassero quelli locali, interverrebbero quelli sovranazionali

      Direi che Essessa è proprio una di quelle sacerdotesse de
      o - il nostro razzismo positivista è sano e bello e riflessivo, il vostro è rozzo e nazifascioleghista
      o - io pubblico le Idee Grandi e moralmente filofosicamente carboprillescamente superiori e voi scrivete cose stupide e dovete asciugarvi la bava dalla bocca.

      E la cosa buffa che questa pseduo roba crede di essere intellighenzia intellettualoide e di poter determinare le sorti di paesi e continenti con leggi idiote e morali peggiori.

      Quando non sanno più che pesci pigliare estraggono la lega, le bestie, e la reductio ad hitlerum.
      Ihihhi

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    4. UomoCoso, anche in questo caso da una parte facciamo i "finti tonti" e dall'altra accampiamo la "complessità".

      La magistratura in Italia è stata colonizzata, come tutti i centri di potere, dalla cosiddetta "sinistra", che ne fa un uso strumentale.

      Per cui, come scrivevo nel mio blog, se tu canti "Bella Ciao" puoi andare a radere al suolo il centro di Milano e magari ti becchi una "ferma condanna delle istituzioni" ma nei fatti non solo godi della impunità ma vieni fatto rientrare come "eroe" nella falsissima epopea "rivoluzionaria" e della "resistenza antifascista". Se invece, dio non voglia, via a manifestare qualsiasi cosa che sia in opposizione alla dottrina e alla prassi "sinistra", passi il resto della vita ad affrontare grane giudiziarie, di ogni ordine e grado.

      La cosa paradossale, come la maggior parte delle cose che hanno a che fare con la "sinistra", è che il lavaggio del cervello e la repressione militare della opposizione necessariamente RADICALIZZA quella che dovrebbe essere una dialettica.

      Lo vedi nel mio caso, tu mi accusi di essere "antagonista a priori", che è una stronzata però capisco perché lo pensi. Lo pensi perché non hai considerato che non ci lasciano scelta.

      Immaginati che tipo di persone può andare comunque a manifestare sapendo di incorrere nella suddetta repressione militare e sapendo di trovarsi contro la propaganda di regime. Di certo non saranno "padri di famiglia" o gente dalle tendenze "moderate".

      Se chiedi la mia opinione non c'è "complessità", c'è la ovvietà del vuoto che sta dietro gli slogan e la gestione spietata del potere. Il re è nudo. Ed è disposto a tutto perché la gente non se ne accorga. Le tre categorie non le ha create Dio, le prime due sono create ad arte dalla terza.

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  5. IO UNA proposta che formulerei sarebbe vi piacerebbe vivere in u paese come il Giappone, un paese vecchio che ogni anno decresce di 1 milione di abitanti, co ma che ha poca immigrazione e tra l'altro ben integrata(per inteso emigrano brasiliani filippini e cinesi che tutto sommato hanno una cultura non incompatibile, manodopera qualificata e immigrati che non superano il 3% della popolazione), zero problemi legata all'immigrazione e decrescita lenta e non particolarmente traumatica?

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    1. Si.
      Dopo gli USA, il Giappone sarebbe una delle mie possibili mete di emigrazione. Ovviamente esiste l'ostacolo della lingua.

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    2. No. Per tante di quelle ragioni che non so nemmeno da che parte cominciare quindi non lo farò.

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    3. Infatti Jorgen Randers cita in un suo lavoro recente proprio il Giappone come esempio di decrescita (e della popolazione e dell'impronta ecologica assoluta che mantiene e migliora il livello e qualità di vita: la popolazione decresce più rapidamente del PIL e quindi aumenta il PIL pro capite).

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.