venerdì 18 settembre 2015

Occhi tra le poltrone



Nella fila di poltrone dietro quella di fronte a me c'era una coppia di omosessuali maschi (mi chiedo perché in italiano esista lesbica per indicare una femmina omosessuale e non esista, su un registro neutro / non dispregiativo, alcun termine per i maschi).  Uno dei due mi guardava spesso, infilando lo sguardo nello stretto varco tra le poltrone. Deve essere 'na roba ardua per loro avvicinarsi ad altri homo dello stesso sesso. Chissà quante ne sentiranno...
Comunque, visto che sono un maschio gradevole, con un proprio stile, mi è capitato più volte nella vita. Che sensazioni? Mah, avere gli occhi di un altro maschio addosso mi provoca un leggero fastidio, forse sarà per il fatto che non ci sono abituato. Penso anche alle donne, quelle belle, che avranno sguardi di altri maschi sempre addosso. Francamente deve rompere dopo un po'. E' il prezzo da pagare sul fatto di essere attraenti.
Comunque non mi sono posto a lungo il problema, visto che, dopo una giornata di caldo pazzesco (nella quale mi sono fatto in bici metà area metropolitana con 9kg extra di carico nello zaino, come gasista referente ho ritirato un piccolo ordine lasciato in un certo posto dal "mio" contadino, non volevo muovere l'auto per soli 9 kg) e una notte di battaglia con le zanzare, mi sono addormentato pesantemente. Il pedolare in treno ha questo pregio, del potersi concedere un riposo.

(immagine: nicocavallotto)

78 commenti:

  1. Invece esiste,
    Lesbica viene dalla isola di Lesbo.
    Sodomita viene dalla città di Sodoma.

    Il registro non è "neutro" in nessuno dei due casi.
    A quanto pare ci sono anche devi vantaggi nell'essere brutti.

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    1. La sodomia, da cui deriva sodomita, indica rapporti sessuali anali anche di un uomo con una donna (cosa che io adoro e che fu non dico il centro della lussuria tra A-Woman e me ma certamente uno dei piatti migliori del banchetto).
      Ecco, io sono ovvero fui anche sodomita ma non sono omosessuale maschio.
      La treccani, ad esempio, per lesbica indica "donna omosessuale".
      Manca un termine italiano per "uomo omosessuale" su un registro neutro.
      Per me lesbica non indica altro che una donna omosessuale, non ho accezione negativa per quello. Ma forse mi sbaglio.
      Frocio, culattone, finocchio, checca, etc. sono tutti, sostanzialmente, dispregiativi.

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    2. UomoCoso mi fai ridere.
      Primo, anche "lesbica" significa "una persona o cosa dell'isola di Lesbo" e non significa necessariamente "donna omosessuale". Sodomita significa "abitante della città di Sodoma" e non significa necessariamente "persona che indulge in sesso anale".

      I significati "accessori" vengono dall'uso letterario.
      In particolare gli abitanti di Sodoma, i Sodomiti, nella tradizione erano additati come "peccatori" perché indulgevano in ogni sorta di pratica "scandalosa/proibita", non solo il sesso anale ma QUALSIASI atto (con persone e animali) non ammesso dalla religione in quanto non finalizzato alla procreazione (ebraismo e cristianesimo). Sodomia quindi include anche l'atto sessuale tra due donne (per convenzione, che implichi qualche sorta di penetrazione). Prego notare che la sodomia, cioè una qualsiasi di queste pratiche, portava al rogo.

      La distruzione di Sodoma secondo la letteratura avvenne quando gli abitanti cercarono di "stuprare" due angeli del Signore.

      Cito Wikipedia (sempre sia lodato NotteCoso).
      " La storia racconta che due angeli (letteralmente "messaggeri") furono invitati a passare la notte presso la famiglia di Lot a Sodoma: gli abitanti della città appena seppero dell'arrivo degli stranieri circondarono l'abitazione chiedendo al padrone di casa di farli uscire immediatamente in modo da poterli conoscere (conoscere sessualmente)."

      In seguito però:
      "Il significato essenzialmente sessuale del termine sodomia in ambito cristiano non si è evoluto prima del regno dell'imperatore Giustiniano I, il quale modificò il corpus iuris civilis dichiarando che il peccato di Sodoma era specificamente l'attività sessuale tra maschi ed il loro reciproco desiderio ed attrazione: questo crimine era inoltre legato a tutte le carestie, terremoti e pestilenze che affliggevano in mondo e la pena era la morte per decapitazione."

      Adesso ti è più chiaro?

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    3. Riassumo:
      Sodomia in origine indicava qualsiasi pratica sessuale che non fosse funzionale alla riproduzione.

      L'episodio della Bibbia racconta di due messaggeri del Signore che i Sodomiti volevano coinvolgere nelle loro pratiche violando le leggi della ospitalità (discutibile dal loro punto di vista) e mancando di rispetto al Capo di Tutti i Capi. Significativo il fatto che il padrone di casa offrisse due figlie vergini ai Sodomiti ma questi le rifiutassero.

      In epoca cristiana la sodomia assunse il significato specifico di "amore omosessuale", comprendendo non solo l'attività sessuale ma anche il desiderio.

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    4. Il fatto che la omosessualità sia indicata in termini dispregiativi è normale. Primo, per via del Cristianesimo, secondo per via del fatto che presso i Romani era ufficialmente proibita per legge e considerato in ogni caso un "vizio", terzo perché anche in ambito ellenistico gli uomini che mostravano apertamente la propria infatuazione per un altro uomo erano dileggiati.

      Necessariamente c'è una collisione tra il "ruolo di genere" maschile e i tratti femminili del comportamento omosessuale. Per annullare la connotazione negativa della omosessualità bisogna prima eradicare i "ruoli di genere".

      Ti lascio alla considerazione se sia una cosa auspicabile o anche solo fattibile.

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    5. > Sodomia in origine indicava qualsiasi pratica sessuale che non fosse funzionale alla riproduzione.

      Come ecologista non posso che notare lo straordinario valore etico di queste pratiche. Torniamo alla pagina precedente ovvero alla problemino 10 miliardi posto all'attenzione di Stpehen e considerazioni a lato.

      ritorniamo agli anacronismi "genetici" andate producetevi eccetera eccetera di un globo che c'aveva forse 100M homo (un settantesimo dell'attuale) e tribù semitiche a rischio di estinzione.

      Il vizio, ora, è virtù.
      Io penso, che ora, nelle "sacre scritture" dei monoteismi ci sia Il Male e penso sempre più alla raffinatezza delle culture pagane e alla loro meravigliosa teologia politeistica.

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    6. Gli antichi erano superstiziosi. Una volta fatti gli scongiuri poi erano sostanzialmente indifferenti rispetto alle "questioni cosmiche" come il Bene e il Male o forse è meglio dire che erano pragmatici.

      Per imitarli, invece di vivere nel mondo fatato dello "spontaneismo dell'ape Maia" come SpiritoCosa sotto, valutiamo le cose pragmaticamente: i ruoli di genere non sono stati evoluti dalla specie cosi per noia, come tutto il resto sono un espediente per controbattere potenti e plurimi agenti mortali di un mondo "naturale" che non è affatto amichevole ma è ostile e competitivo.

      In questa ottica non conta tanto la demografia, infatti basta un uomo a ingravidare "n" donne, conta invece la cooperazione all'interno di una struttura gerarchica e il fatto che il comportamento individuale deve essere "condizionato" in modo che invece di essere solo e massimamente egoistico, risponda all'interesse superiore del "gruppo". In sostanza l'uomo e la donna non sono mai stati "liberi" di "esprimere se stessi" (vedi spontaneismo) ma hanno sempre avuto un ruolo con diritti e doveri, chiaramente imposto dalla "società" in cui vivevano.

      Chiaramente questo è un fattore che limita la "libertà individuale", io non sono libero di fare o essere quello che mi passa per la testa, anzi, non riesco nemmeno ad immaginarlo. Sono "libero" solo nei limiti che mi consente il mio "ruolo", perché se mi avvicino al perimetro del mio ruolo incontro la barriera dei freni inibitori e dei concetti di "giusto" e "sbagliato".

      Si, lo "ultra uomo" che si fa le regole da solo. Pia illusione, ovviamente, non esiste un uomo che si costruisce da solo, sono sempre altri che lo costruiscono. Si può vivere vicino o oltre il bordo del "consentito". Quegli individui si pongono automaticamente ai margini della società o fuori da essa e quindi sono necessariamente bollati in termini negativi perché la società per esistere deve conservare la sua coerenza.

      Da cui, vedete bene come l'abbattimento dei limiti, dei ruoli di genere, sia in realtà funzionale al disgregamento della società rendendola internamente incoerente.

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    7. UomoCoso, la tua fissa per la demografia (che pure è una cosa che va considerata) è un po' come guardare il dito invece della luna.

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    8. > lo "ultra uomo" che si fa le regole da solo. Pia illusione
      [...]
      > la tua fissa per la demografia

      ovviamente, un mondo di x esemplari mediocri di specie ha infiniti problemi di meno (la complessità è più che lineare) di xM homo.
      Ti illudi che il numero non sia il problema, Lorenzo.
      Il numero, la scala, sono il problema n° 0.

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    9. Non ho detto che non sia un problema. Ma dico che per noi qui il problema più urgente è che è in corso il famoso "Piano" che usa diversi strumenti per scardinare la nostra società. Nello specifico di questo post, la abolizione dei ruoli di genere.

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    10. Prego leggere sotto e fare 2+2+2+2

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  2. Mah, avere gli occhi di un altro maschio addosso mi provoca un leggero fastidio, forse sarà per il fatto che non ci sono abituato. Penso anche alle donne, quelle belle, che avranno sguardi di altri maschi sempre addosso. Francamente deve rompere dopo un po'. E' il prezzo da pagare sul fatto di essere attraenti.

    Secondo me il leggero fastidio e' provocato dal fatto che a guardarti e' un maschio e non una femmina, e a te piacciono le femmine e non i maschi.
    Inoltre, proveresti lo stesso fastidio se a guardarti fosse una femmina che a te non piace proprio, e che magari hai già respinto.

    Credo che le belle donne, quelle davvero belle, alla fine gradiscano gli sguardi e le attenzioni maschili (insomma, grosso modo, quelle fatte con garbo e stile, intendo)

    Io che sono molto più "tendente alla rospaggine" gradisco in genere gli sguardi e le manifestazioni discrete di apprezzamento. Invece manifestazioni più volgari e imbarazzanti no, mi fanno fastidio.
    Non ho mai avuto il sentore di suscitare quel particolare interesse in individui di sesso femminile. Quello, credo che mi darebbe fastidio, perche' un'altra donna non la vedo come potenziale partner per flirtare, ma al massimo come amica.

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    1. Mi tocca correggere.
      Presso tutti i mammiferi, dai primati ai cani, fissare qualcuno è un atto di sfida/minaccia, dovrebbe essere risaputo. Cosa fanno i ricercatori per "fare amicizia" coi gorilla? Si siedono e fanno finta di guardare il paesaggio o una foglia. Non guardano MAI i gorilla direttamente, solo con la coda dell'occhio.

      Nel caso nostro, un maschio che guarda un maschio rientra nel caso di cui sopra, un maschio che guarda una femmina è una forma diversa di "aggressione", una femmina che guarda un maschio non è previsto, infatti fino a poco fa era considerato "sconveniente".

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    2. Certo, guardare in modo fisso e' una sorta di sfida.

      Pero' sappi che i gatti amano essere guardati! I gatti li devi guardare negli occhi e poi strizzarli (gli occhi, non i gatti!), e' un segno di affetto/amicizia/complicita', l'ho sempre fatto con tutti i miei gatti e lo faccio anche con i miei bambini! :)

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    3. Grazie, il gatto pensa che sei la sua mamma.

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    4. strizzare gli occhi... non lo sapevo. Interessante, proverò colle gatte di _aria, la mia vicina tanghera.

      Il guardare un maschi negli occhi è una sfida, come osserva Lorenzo. Di tanto in tanto lo verifico con un cane incazzereccio che incontro sulla strada casa - stazione. Ogni tanto mi diverrto a farlo sclerare, lo guardo fisso negli occhi e mi avvicino, cammino vicino alla recinzione. Va fuori di matto. :)

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    5. I gatti sono abbastanza diversi dai cani.

      Un gatto, se non ti conosce e tu vai li' a fargli "Gatto-gatto-gatto, vieni, dai, ti accarezzo!!" come minimo scappa. Per avvicinare i gatti sconosciuti devi fingere disinteresse. Poi, se vedono che non ti allarghi e stai sulle tue, allora puoi essere loro amico. Se porti loro da mangiare anche meglio.

      Io non amo troppo i cani, sono troppo estroversi per me, troppo invasivi. Invece i gatti si fanno gli affari propri e ogni tanto, gentilmente, ti dimostrano segni di affezione. Sono eleganti, silenziosi, indipendenti. Sono a mio avviso sempre un po' selvatici. Sono decisamente i miei animali preferiti.

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    6. Si ma il gatto serve solo a dare la caccia ai topi nel granaio.

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  3. A me piacciono gli uomini, ma se una donna mi guarda con interesse non sono infastidita… al massimo incuriosita. L'identità sessuale si perfeziona, secondo gli studi, entro i primissimi anni di vita, ma è sostanzialmente il frutto di condizionamenti culturali. Alle bambine si tende a dare degli imput, ai bambini altri, che li direzionano verso una scelta, sostanzialmente inconsapevole. Esiste tuttavia un periodo-finestra entro il quale sia i maschi che le femmine potrebbero scegliere ugualmente l'una o l'altra… così capitano identità femminili in corpi maschili e viceversa. Non è una cosa innaturale. Può succedere, così come uno nasce biondo e un altro castano. Quando la Chiesa o la società capiranno questo concetto, il mondo si libererà finalmente di uno dei suoi più grandi tabù.
    Agli uomini si insegna che l'omosessualità è una cosa sbagliata, che se sei omosessuale non sei un vero uomo… e da lì derivva il senso di fastidio. Ma se sei omosessuale sei solo un uomo a cui piacciono gli uomini. Come a uno oiace il cioccalato e uno la vaniglia. Niente di più niente di meno. Se gli altri ti dicono che sei un deviato, è un problema loro. Se venisse insegnati che l'omosessualità è solo una delle possibili vie dell'identità, probabilmente tutto l'ambaradan di considerazioni e discriminazioni verrebbe meno.
    Io non ho mai capito perchè se un uomo si dichiara etero o bisessuale nessuno lo giudica, se si dice omosessuale, apriti cielo. Forse il bisessuale è più "uomo" perchè oltre al pisello gli piace anche la patata? Mistero. :)

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    1. L'ultima che hai detto. Basta leggere.

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    2. > ma è sostanzialmente il frutto di condizionamenti culturali

      No. Questo lo affermano i "genderisti" ma la letteratura in biologia ed etologia hanno evidenziato il contrario: il grosso di genere dei comportamenti sono caratterizzati dal sesso e non dalla cultura. E' da tempo che ho intenzione di preparare una pagina sulla questione, con riferimenti anche recenti a vari lavori di ricerca.
      Statisticamente, certamente, esistono piccoli gruppi che hanno comporrtamenti diversi (quindi la morale e del comportamento canonico e "naturale" e pure la deriva culturalista antimorale, sono entrambe fallaci).

      > Agli uomini si insegna che l'omosessualità è una cosa sbagliata, che se sei omosessuale non sei un vero uomo…
      > e da lì derivva il senso di fastidio

      I miei non mi hanno mai insegnato nulla del genere, io stesso sono culturalmente non solo ostile ma favorevole all'omosessualità (non si riproducono!) ma il senso di fastidio ce l'ho avuto lo stesso.
      La massa sommersa del ghiaccione "comportamento sessuale" infatti NON è culturale ma biologica.

      > bisessuale
      Ci sono alcune teorie del (neo)tantra che dicono che le persone bisessuali sono - ovviamente - le più sessuali ovvero le uniche in cui il trasporto, affetto, intimità eccetera eccetera sono "pure" in quanto non condizionate dal sesso.

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    3. Uomo, se i compirtamentivsono condizionati dal sesso e non dalla cultura. ..come mai tutti i pissesori di pene non soni attratti automaticamente dalla patatina? Secondo diversi studi, se i bambini o le bambine non fossero condizionati culturalmente verso la loro identità di genere, ci sarebbero molti più omisessuali in entrambi i sessi. Il fatto che siano pochi rispettovalla maggioranza, è proprio la prova che l`induzione culturale favorisce la scelta del genere di appartenenza. Tuttavia, ognuno dirà la sua a tale proposito ed entrambe le versioni dei fatti hanno le loro buone ragioni. :)

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    4. Mi scuso per i refusi, sta tastiera dello smartphone mi fa cagare.

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    5. > se i comportamenti sono condizionati dal sesso e non dalla cultura
      > ..come mai tutti i pissesori di pene non soni attratti automaticamente dalla patatina?

      Il tutti è quasi impossibile in natura.
      L'altro giorno avevo visto un uomo pachistano o indiano che aveva sei o sette dita su una mano e altrettante sull'altra.

      Avevo scritto
      "Statisticamente, certamente, esistono piccoli gruppi che hanno comporrtamenti diversi"

      Il fatto che NON sia la cultura a determinare il grosso dei comportamenti sessuali si verifica pure con i fallimentari tentativi da parte dei tradizionalisti di rieducare alla eterosessualità gli omosessuali.
      Altra metà di veritù omessa dai genderisti "la cultura è tutto".

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    6. Non metto in dubbio che i tuoi genitori non ti abbiano educato all`omofobia, ma la società e gli input che trasmette fin dalla più tenera età insegnano che il vero ``Uomo`` è quello macho, che se ne scopa tante e non deve chiedere nai. È virile, muscoloso, e non deve piangere, se no è solo una femminuccia. Magari tu non lo pensi questo, ma inconsciamente questi condizionamenti pesano. Io penso cje un vero Uomo non lo giudichi dai suoi gusti sessuali ma dai suoi valori, dalla coerenza e dall`onestà. Di omuncoli ce ne sono tanti tanti. E tutti fieramente eterosessuali.

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    7. @Spirito

      Boh... ma ci possono essere chissà quante risposte alla tua domanda. Per esempio, non è detto che su 10 figli maschi la natura non ne programmi un certo numero meno sessualmente attratto dall'altro sesso per evitare eccessiva competizione, frizioni, o spaccature all'interno di un gruppo.
      Non è detto che la natura stessa preveda molte più possibilità di quanto noi pensiamo, insomma.

      In ogni caso, uno non cambia preferenze sessuali così facilmente, dai...C'è molto istinto, secondo me. Tu puoi influenzare certi comportamenti, ma poi la tua natura emerge.

      infine, non mi sentirei in generale di essere così drastico nel voler trovare forzatamente una risposta solo nella natura o solo nella cultura.

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    8. Puntualizziamo che della società fanno parte anche le donne, e per molte donne, la maggior parte che io conosco, l'uomo debole è da scartare a priori. Magari non te lo dicono in faccia, ma il loro istinto le porta ad essere attratte dall'uomo deciso, che sa quello che vuole, che non frigna e le da sicurezza... l'uomo macho?

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    9. Ragazzi io penso solo chebprima di essere maschi, femmine uomini o donne siamo tutti Persone e in quanto tali ciascuno habil diritto di amare (o scopare) chi vuole, dello stesso sesso o meno. Gli omosessuali non sono eccezioni strane. ..lo sarebbero se fossero uno su un milione, ma sono centinaia di milioni in tutto il mondo. Sono solo persone che scelgono di essere ciò che sono. Purtroppo è vero cje molte donne sonovattrayyevdall `uomo chebsi mostra macho e figo, ma non tutte, ve lo assicuro. Ci ouace anche la sensibilità e la tenerezza, qualità che stranamente vengono attribuite alle donne. Non ho mai capito queste settorializzazioni. Tipo il sesso forte o il sesso debole. Ma che è. Ci sono donnoni che stenderebbero uno con un ceffone.

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    10. Aggiungo: la natura ci ha creati per procreare e quindi si, siamo geneticamente programmati per essere attratti dal sesso opposto. Ma l`homo sapiens ha un cervello molto sviluppato, un organo incredibilmente complesso che fa di noi le creature più complesse del pianeta e ci dà una cosa grande: la libertà di scelta. Scegliamo chi essere, chi amare, chi desiderare. Se fossimo fatti solo per procreare, saremmo ancora all`età della pietra...

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    11. Spirita,. la nostra società dice anche che se non hai la nuova Porsche Carrera colla supercazzola i-diot se 'n poraccio triste e schifido.
      Ciò non toglie che non si possa osservare che è una stupidata colossale che permette ad alcuni di manipolare altri a proprio vantaggio altri.

      Io vorrei usare un approccio preciso e scientifico: preciso significa che non possiamo esimerci dalla statistica perché in Natura l'assoluto non esiste (neppure la frase gli homo hanno due mani con cinque dita ciascuna è vera, visto che eccetera eccetera). e non possiamo esimerci da osservazioni statistiche. Il fatto che ci sia gente che beve l'urina e mangia la cacca non è che ci possa autorizzare a volere che nelle scuole si insegni che sia possibile (oppure addirittura consigliabile) bere piscia e mangiare cacca.

      Io trovo perfino pedante, noiosa questa smania della minuziosità pedante così tipica del politicamente corretto. Se è vero che non si deve condizionare reprimendo, non si deve condizionare neppure favorendo. Non si può essere culturalisti o genderisti a metà.
      Lasciate spazio a coloro che arrivano, che non sia tutto fatto e insegnato, diceva Marquez.

      Infine, sono molto chiaro: nella mio relativismo assolutamente libertario e rispettoso delle tendenze sessuali delle persone, come già osservato sono razionalmente e graniticamente
      contrario ad altre cose "conseguenti".
      E poiché l'esperienza mi insegna che si inizia a proporre il bicchiere per poi volere la botte, ritengo che sia meglio smascherare queste mezze verità.

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    12. > Se fossimo fatti solo per procreare, saremmo ancora all`età della pietra...

      Purtroppo homo è riuscito a dare il peggio di sé
      si è dato gli antibiotici (ma non i profilattici)
      e ha continuato a procreare come se antibiotici (e neppure i profilattici) esistessero.

      Quindi si tratta di mezza intelligenze e mezza demenza.
      Gli homo dell'età della pietra favevano molti meno danni e non è mai successo che conducessero il pianeta alla scomparsa della vita (superiore) come sta facendo l'homo del silicio e della plastica.

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    13. Io leggo qui delle cose assolutamente assurde.

      Un essere umano di perse non ha niente di speciale, è una scimmia come le altre.

      Se noi abbiamo qualcosa in più non è "spontaneo" (per l'ennesima volta) ma è costruito, il nostro "sapere" è un sapere COLLETTIVO, cioè messi tutti insieme, ognuno col suo mattoncino, ne sappiamo più di qualsiasi altra specie, che non ha questa capacità.

      Ci sono dei primati che hanno una modesta capacità di insegnamento/apprendimento, cioè quando uno di loro impara un trucco, poi lo trasmette aglli altri del suo gruppo e quindi popolazioni diverse della stessa specie possono avere "culture" leggermente diverse. Lo stesso vale per alcuni cetacei.

      La "libertà di scelta" è una fanfaluca. Non solo in Romeo and Juliet non sono liberi di scegliere se amare un gatto o una ciabatta o una donna o un uomo, non sono liberi di scegliere nemmeno all'interno del genere opposto, perché il matrimonio (cioè il compito della donna etimologicamente) in origine era sotteso ad un accordo commerciale/politico tra due clan.

      UomoCoso, tu cosa diresti se il tuo erede invece di presentarsi con la "frittellina" si presentasse con un profugo?

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    14. Aggiungo una cosa: non esiste la "persona" come concetto astratto, nel vuoto. Esiste il figlio di UomoCoso, figlio di NonnoCoso. Ancora, in orgine il figlio di UomoCoso si sarebbe chiamato "FiglioCoso UomoCososson" e UomoCoso si sarebbe chiamato "UomoCoso NonnoCososson" che appunto significa "figlio di".

      Essere "figlio di" non ti qualifica biologicamente, ti qualifica perché ti da uno status sociale, dal quale derivano onori e oneri. Il figlio del mugnaio farà il mugnaio, il figlio del re farà il re.

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    15. Il fatto che UnBipedinone si presenti con un barbuto wahabita yemenita o pachistano con pulsioni omo a fatica dissimulate (più son moralisti e religiosi più son falsi) sarebbe il massimo del peggio che potrebbe succedere a mio figlio.
      Il fatto che a me non piaccia non significa che non possa succedere.
      Io potrei anche agire moralmente, culturalmente, evitare le invasioni di merdislamici, ci sarebbe un cattoinvasato omosessuale. Potrei quindi rendere l''omosessualitù un reato e la cosa sarebbe clandestina.
      La libertà di scelta a volte non esiste, a volte esiste e ha dei costi.

      Tra i sistemi che possono limitare molto le libertà individuali per una morale COLLETTIVA ci sono anche quelli sovietici e nordcoreani. Non mi ricordo se incontrino le tue simpatie. ;)

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    16. UomoCoso il tuo discorso è illogico.

      La risposta riguardo tuo figlio è ovvia, un padre vuole che il figlio sia uguale o migliore di lui. Quindi è ovvio che tu sia contento se ti presenta la "frittellina" e che tu ci rimanga male se ti presenta il rifugiato. Il resto sono le solite menzogne che emanano dalla solita sorgente.

      Invece riguardo la "libertà", come dicevo, è limitata dalla educazione, quindi dal perimetro del "giusto" e "sbagliato". Al netto di malattie mentali.

      Certo, uno può decidere di usare un coltello per tagliare il pane, per tagliarsi un braccio o per tagliare la testa a qualcun altro. Solo che nel primo caso fai una cosa "giusta", nel secondo caso manifesti un comportamento folle quindi ti tocca il TSO, nel terzo caso compi un atto criminale e incontri la risposta militare.

      Prego notare che il secondo caso è quello per cui non hai la capacità di intendere e di volere, quindi non distingui il "bene" dal "male", tanto che non sei punibile per legge.

      Il terzo caso ben difficilmente si manifesta all'interno della medesima comunità, di solito si tratta di un atto di guerra, quindi in quel caso il tuo "status" è tutto un altro, associato ad un perimetro "giusto/sbagliato" completamente diverso.

      I regimi sovietici, coreani, eccetera, sono IMMORALI, cioè esistono solo se e quando la propaganda riesce a sovrascrivere il comportamento "normale" delle persone. Non a caso NON FUNZIONANO e incontrano una resistenza passiva, un attrito costante, nella popolazione.

      Soprattutto, UomoCoso, io ti sto dicendo e ridicendo che la terza categoria sta facendo di tutto per piallare via la nostra società per sostituirla con una versione riveduta e corretta di quei regimi e tu mi tiri fuori 'sta minchiata. Uffa, dai..

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    17. Non fare mica il commutare di contesto come tentano di fare le persone religiose quando le stringi sul piano oggettivo e allora zacchete cambiano su quello metafisico, allora dimostri che quella metafisica è fallata e allora ritornano su un'altra cosa oggettiva etc. etc.

      Il bene e il male sono accezioni morali
      Nell'etica esiste il proficuo e il dannoso, nell'ecologia ciò che è sostenibile e ciò che non lo è. L'etica, in vero, contestualizza: se aggiungi la dimensione del tempo ecco che le valutazioni diventano più complesse e quasi sempre più stringenti (=> deficit e debito come disastri, mentre la morale "miope" li propaganda addiritttuta come rimedi, come opportuni).

      > IMMORALI, cioè esistono solo se e quando la propaganda riesce a sovrascrivere il comportamento "normale" delle persone.

      Allora, ti dico che è normale che in natura ci sia una quota di omosessuali. Allora dici che è un comportamento che non va bene, gli avi etc, la libertà individuale non esiste, la morale COLLETTIVA stabilisce che siano comportamenti anormali.
      Ti faccio esempi di regimi MORALISTICI COLLETTIVI e mi dici che in quei contesti i comportamenti normali, naturali, non sono ammessi.

      Ti dirò, che non hai torto, perché contestualizzando succede quello che hai detto, sistemi paranoici, che impongono morali assurde.
      Però questo è vero anche per sistemi morali tradiizionali che avevano 'sto incubo della omosessualità come strumento per non aumentare il clan quindi cacca diavolo.
      Come direbbe Nietzsche, esiste una genealogia della morale che spiega molte cose. Nietzsche non è stato particolarmente tenero colla morale monoteista, proprio quella di sodoma e gomorra.

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    18. Io non posso che ripetere la solita tiritera: noi ereditiamo il "bene" e il "male" insieme al colore dei capelli dagli antenati. Siccome le cose non capitano "naturalmente, per caso", io considero la "sapientia majorum" come un tesoro, non come un mucchio di merda. Certo, si può sempre migliorare ma nel mio universo si migliora per addizione.

      Non c'è nessuna metafisica in quello che ho scritto. Io ho scritto che nella educazione ti vengono imposti dei vincoli e alcuni di questi sono relativi al tuo "ruolo" nella società. Tutto questo è sempre stato NECESSARIO per la sopravvivenza, non un capriccio.

      Mi fa ridere il concetto "in natura ci sono gli omosessuali", come se fosse mai esistito un essere umano che non facesse parte di una società, per quanto piccola, con una sua "cultura" che aveva la funzione PRIMARIA di facilitare la sopravvivenza.

      La libertà individuale esiste ma E' LIMITATA. Non ti ho sempre fatto l'esempio del cittadino di una democrazia che ha la libertà di votare in assemblea ma nello stesso tempo ha il dovere di assumere le responsabilità che ne derivano, che possono essere indossare la corazza e marciare verso Maratona? Anche in una aristocrazia nel senso tradizionale il nobile spadroneggia nelle sue terre ma ha il dovere di vivere conformemente ai "valori" della sua classe sociale.

      Nietzsche ha detto tante cose che però sono fallate dalla considerazione di cui sopra e cioè che le "regole" esistono per una ragione pratica, non sono semplicemente arbitrarie.

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    19. Tradotto, lo "ultra uomo" può esistere come quello che non si vaccina, solo se tutti gli altri intorno sono coerenti col proprio "ruolo" e quindi rispettano le regole (o si vaccinano). Un mondo di "ultra uomini" porterebbe rapidamente all'estinzione, cosi come un mondo di gente non vaccinata. E' una variante del famoso "fare i froci col culo degli altri".

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    20. Riguardo il marxismo-leninismo e derivazioni contemporanee, prego notare come le "regole" imposte si fondino sulla abrogazione di tutte le regole precedenti e con l'idea (questa si metafisica) di creare un "Uomo Nuovo" libero abitante del "Mondo Nuovo", che poi è una finzione per sostituire una aristocrazia con un'altra, quella del Partito, che in realtà impone le regole che più o meno sono quelle di una aristocrazia guerriera che domina una massa di Servi della Gleba.

      Faccio un esempio: da sempre esiste il "matrimonio combinato" che era un modo per gestire le risorse materiali. Nel mondo comunista esisteva la eugenetica, fare sposare due astronauti per fare un figlio astronauta, due sollevatori di pesi per fare il sollevatore di pesi. La prima cosa era una necessità in un mondo dove tutto era scarso e quindi prezioso, la seconda cosa era un capriccio.

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  4. a me solo una volta è successo di ricevere le attenzioni di un gay. io ero molto giovane (19 anni), lui era molto famoso (relativamente famoso dai.....). ricordo che fui atterrito dalla cosa

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    1. Il mio fidanzato é stato palleggiato da un collega. L'ha presa sul ridere ma non é che gli abbia fatto piacere... Fascista pure lui?

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    2. (palpeggiato)

      Uff... É venerdì...

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    3. Il palpeggiare è già decisamente più intrusivo. E sgradevole.

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    4. Non so devo chiedere se è fascista ridere per nascondere il fastidio.

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    5. "Palleggiato" era molto freudiano...

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    6. Direi che in questi contesti non canonici c'è molto freudiano.

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  5. 'mazza uomo, volevo scriverlo anch'io un post sull'argomento perchè negli ultimi tempi ho notato un certo aumento di incontri con femminielli. Pure l'altro giorno al bancone del bar c'era un tipo con la camicina bianca che mi ha attaccato bottone ed era abbastanza insistente, da segnalare che avevo la barba di tre giorni e la faccia di uno che si è appena fatto 20 anni a Badu 'e Carros, per cui non è che fossi proprio invitante (a meno che il tipo non abbia pensato "questo è appena uscito di galera e per cui..." ahahah).
    Ma tornando serio, secondo me l'orientamento viene influenzato anche dallo stile di vita e dall'ambiente in cui uno vive e cresce.

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    1. In mensa a pranzo c'era un* travestit* che, tra l'altro, parlava con un volume esagerato. Eccessivo quindi volgare.
      Certamente esiste una infuenza: se no ci accoppiamo voluttuosamente stuprando quella bella gnocca di fronte a noi in autobus è perché abbiamo imparato, culturalmente, a governare gli impulsi.
      Ma quando le condizioni ambientali cambiamo, quando si va agli estremi del dominio, le pose culturali cessano e tornano i comportamenti più istintivi.

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  6. Io sono convinta che se un uomo non mi nota e'perche'non ha una propensione verso le donne. Non e'questione di essere belle, ma di essere "femmine".
    Per contro se non mi voglio far notare, sono capace di mimetizzarmi come un topo grigio.

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    1. > e se un uomo non mi nota
      Quando siamo andati agli in-boscati, ad un certo punto si è aperta una relativamente lunga discussione tra _zia e _rta
      una delle due affermava che un tale era un figaccione della madonna
      l'altra affermava che non si poteva guardare.

      Questo, ovviamente, non avviene sono tra voi femmine, avviene anche per noi maschi.
      Uno ti passa accanto e non ti nota neppure, l'altro passa accanto a te e ti ... vorrebbe già "mettere incinta". ;)

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    2. Non è vero, i maschi sono attratti da qualsiasi donna in età fertile e hanno più o meno gli stessi criteri di valutazione. Lo affermo dopo decenni di osservazioni.

      La differenza è che le donne scelgono una Duna invece di una BMW, mentre gli uomini potendo scelgono tutti la BMW, magari di colore diverso.

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    3. Ahha, Lorenzo! :)

      > Non è vero, i maschi sono attratti da qualsiasi donna in età fertile e hanno più o meno gli stessi criteri di valutazione.

      Insomma, basta che sia viva e respiri.
      Ecco, ti porto due mie vicine di casa (non vorrei paragonarle a due tazze di cesso per non offendere questi importanti oggetti) e poi voglio vedere se c'hai voglia di chiavarle.

      Ecco, io non solo non chiavo tutte ma non mi comprerei neppure una BMW. Devo essere ridotto male! (8)

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    4. UomoCoso, io sono sicuro che se vieni con me in centro a Monza e io ti indico col ditino quelle più carine tu inevitabilmente sarai d'accordo con me. Facciamo lo stesso esperimento con chi ti pare, risultato uguale. Poi magari tu preferisci una magra e un altro preferisce una più in carne ma ognuno di vuoi due andrebbe volentieri con la preferenza dell'altro, perché sono dettagli.

      Ti dico un'altra cosa: le ragazze adolescenti sono "chiavabili" con una percentuale del 90% o maggiore. La percentuale si riduce mano a mano che aumenta l'età. Non a caso l'uomo ricco e/o potente si accompagna con la donna più giovane che riesce a convincere. La ragione è meccanicamente evidente, l'uomo valuta la donna in base alla sua forma fisica generale. Invece la donna valuta l'uomo per la sua capacità di provvedere alla famiglia.

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    5. "qualsiasi donna in età fertile" non è esattamente lo stesso di "quelle più carine"
      Per il resto, osservazione 100% pertinente.
      Maschi che cercano bellezza e freschezza
      Femmine che cercano un partner potente che garantisca risorse e tranquillità per la prole.

      Questo a livello di comportamenti base, istintivi.

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    6. Si, be, nelle donne c'è anche una ovvia tendenza masochistica ad accompagnarsi con gli individui "pericolosi", ai margini della società, i mutanti. Forse evolutivamente aveva il senso che quelli "pericolosi" o morivano velocemente oppure finivano per acquisire posizioni di potere. L'inconveniente che le donne sembrano ignorare è che nel mentre c'è un certo rischio di essere mazzolate o anche peggio.

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  7. Se non voglio farmi notare...(belin di tablet!)

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  8. Adesso mi metto a studiare un virus che distrugge i furbofoni e le tavolette.

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    1. A me piacerebbe avere un furbocido valido in generale, non solo per furbofoni ma per gurbi e furbofoghi.
      Popolazione italiana: da 60M + 6M invasori a 20M.
      Oh yeah!

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    2. Distruggere le cose è un po' diverso da uccidere la gente. Comunque gli strumenti per uccidere esistono da un po' di tempo, hai grande possibilità di scelta nel campionario.

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    3. UnUomo: ...furbocido valido in generale... per gurbi e furbofoghi. Popolazione italiana: da 60M + 6M invasori a 20M.

      1) cosa sono i gurbi???? Furbi?

      2) chi decide chi viene furbocidato e chi no? Tu?


      Lorenzo: mi metto a studiare un virus che distrugge i furbofoni

      Saresti in grado di farlo davvero? Intendo: creare un virus informatico che faccia alcune cose elementari come: diffondersi.

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    4. Si può fare tutto investendo abbastanza tempo ed energie.

      Comunque no, siamo seri. Oggi i virus veri a propri sono passati un po' di moda perché nel corso del tempo gli "ambienti" in cui devono operare si sono parecchio complicati quindi per scrivere un virus servono dei professionisti con risorse ingenti e tempo. Non tanto per le difficoltà di programmazione ma per la necessità di conoscere a menadito lo "ambiente" e i suoi eventuali bachi (più o meno intenzionali" da potere sfruttare. Oggi non è più possibile che un ragazzino con del tempo da perdere scriva un virus per divertimento.

      In compenso esistono altre categorie di aggeggi che possono fare dei danni pur non essendo dei virus veri e propri. Un caso banale è un normale programma che tu installi pensando che faccia comparire un gattino che fa miao e che invece prende tutti i file di un certo tipo e li cripta con una chiave, dopodiché ti compare una finestra con scritto "se vuoi la chiave per decrittare i tuoi file manda 500 euro a questo indirizzo".

      Dato che questo programma non deve fare niente di particolarmente complicato e che esegue la sua funzione quando tu lo installi e lo apri nella maniera di tutti gli altri programmi, non serve nessuna competenza particolare per realizzarlo, l'unica cosa è escogitare il trucco per convincerti che si tratti di qualcosa che tu vuoi installare ed eseguire, oppure lo devi agganciare a qualcos'altro. Un esempio classico è che tu vai in un sito dove sei convinta di trovare un certo software, invece scarichi un aggeggio che ti dice "vuoi installare il tuo software? Si No" se premi Si l'aggeggio scarica e installa prima il programmillo maligno e poi il software che cercavi e fa in modo che le due cose siano concatenate. Quindi tu inconsapevolmente apri il programma che ti aspetti e questo si apre normalmente, tutto bene. Nel frattempo però si è attivato anche il programmillo che fa quello che gli pare.

      Siccome le funzioni sono sempre apparentemente "lecite" e sono eseguite dall'utente di proposito, magari anche coi permessi di "root", non c'è antivirus o avvertimento "sei sicuro?" che tenga.

      Ovviamente se tu installi software solo tramite uno "store" gestito da Apple e il sistema non ti permette di prendere software da altra origine, in teoria il software è stato verificato prima di essere reso disponibile. A quel punto o trovano un modo per aggirare la verifica, oppure devono trovare il modo di mandare in esecuzione qualcosa sul dispositivo attraverso la connessione di rete.

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    5. Mi viene sempre timore a leggere robe quanto sopra, e desiderio/urgenza di fare un backup!

      Comunque, quale delle cose citate sopra sapresti fare, se ti ci mettessi?

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    6. Pensavo di essere stato chiaro. I software malevoli sofisticati per essere sviluppati oggi richiedono le risorse della NSA o di una organizzazione mafiosa, cioè sono fuori dalla portata del singolo programmatore.

      Sotto quel livello, basta fare una ricerca su Internet e dedicare abbastanza tempo.

      Nota: i programmi sofisticati sono tali perché devono entrare in un dispositivo senza l'intervento dell'utente e devono compiere le loro funzioni passando sotto tutti i chiavistelli presenti nel sistema in questione, senza dare segno della propria presenza.

      Invece per cancellare una directory dal disco basta uno script di poche righe, che però deve essere eseguito dall'utente ed è tutto tranne che invisibile.

      Il programma che cripta i tuoi file e chiede il riscatto per renderli di nuovo accessibili non cerca di nascondersi, non compie nessuna attività "illegale", è un programma come un altro. Tu potresti benissimo volere criptare certi file sul disco per ragioni tue, niente te lo vieta. L'unica differenza è che in quel caso tu sei indotta ad eseguire il programma perché pensi che sia un'altra cosa e che il programma non ti da modo di invertire la codifica.

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    7. https://en.wikipedia.org/wiki/Ransomware

      Uno dei cento esempi di cose che non sono virus ma danno comunque fastidio.

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  9. Generalmente provo fastidio per un certo tipo di sguardi (e ne ricevo spesso, ma non perché sono attraente quanto più perché son tatuata e la gente sembra pensare di essere al circo) indipendentemente, però, dal fatto che appartengano a uomini o donne. C'è un modo di guardare gli altri che non è rispettoso né educato ma che fa sentire violati. O, per lo meno, fa sentire me così. Le attenzioni, invece, pulite, corrette, curiose quelle mi piacciono e me le godo, sia che arrivino dal sesso femminile sia dal maschile. Non vedo grande differenza, onestamente. Forse perché sono cresciuta in un orizzonte culturale familiare che non ha mai definito l'eterosessualità come l'orientamente principale e il resto come eccezione, ma come uno dei tanti orientamenti possibili. Si tratta, per come la vedo io, senza pretesa di verità scientifica, di casualità.

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    1. SI ma considerato che esistono solo maschi e femmine e che il dato di partenza non si può cambiare, gli "orientamenti sessuali possibili" non sono "tanti". Essi sono:

      Maschio
      Maschioa (corpo maschile comportamento di entrambi i generi)
      Maschia (copro maschile comportamento femminile)
      Femmina
      Femmniao
      Femmino

      Sei, tre per ogni genere. Ovviamente se ci limitiamo ai rapporti tra esseri umani.

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    2. Dici sguardo ed e' solo una parola per innumerevoli modi di rapportarsi con gli occhi.
      Anhe i miei, per quanto piuttosto severi su molte cose, su altre erano assolutamente aperti e liberi da schemi anche se con uno spirito di osservazione e critica piuttosto vivo.

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  10. Qualche mese fa ho conosciuto una ragazza tramite amici, nelle varie serate in cui siamo uscite insieme, dal modo in cui mi guardava e dal suo atteggiamento percepivo un interesse/desiderio...non mi dava fastidio, ero più che altro incuriosita dalle sue attenzioni nei miei riguardi. Poi come sospettavo, ho saputo che era bisessuale..pensandoci adesso credo che se lei ( che e' una bellissima ragazza) fosse stata poco attraente, sicuramente non avrei gradito le sue attenzioni.
    Conosco molti uomini gay, ragazze lesbiche e bisessuali, posso dire che molti di loro hanno un apertura mentale piu' elevata rispetto alle persone etero.
    Comunque pur non avendo problemi con le diversità sessuali delle persone, mi infastidiscono i transessuali e ancora cerco di capirne il motivo.

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    1. I neri hanno il senso del ritmo e giocano meglio a pallacanestro.

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    2. Ci fu un tempo, quando stavo in Lombardia - erano gli anni dell' hi energy, Bronsky Beat, Frankie Goes to Hollywood, c'era la prima house ruggente, il Plastic 'O Killer a Milano, il No Tie, etc. che per questioni di dolce vita bazzicai ambienti creativi con notevole presenza di omosessuali o anche luoghi proprio omosessuali.
      Io cercavo di capire se esistesse una caratterizzazione e... alla fine, l'unica caratterizzazione certa e' che in quelle comunita' c'erano... omosessuali.
      Non posso dire piu' aperti o meno. Perche' se alcuni di loro hanno superato difficolta' per vivere la loro condizione, c'e' da dire che poi si autoghetizzavano, c'era una sorta di antidiscriminazione discriminatoria.
      Insomma, col tempo posso dire che... sono comunita' con dentro gente che viene dal mondo.
      Io non ho mai avuto problemi. Ecco, devo dire che la mia esperienza e' stata di persone... rispettose. Quando capivano che come etero non potevo assecondarli le cose finivano lì.

      x Lorenzo:
      In effetti qui si arriverebbe al razzismo positivista.
      Ma il razzismo non ha senso.
      Il fatto pero' di essere nato e vissuto in una certa cultura sì.
      Quindi se fin da piccolo impari a cimentarti in certe attivita', sarai, non di rado, molto meglio di coloro che ci sono arrivati moto piu' tardi, fosse solo anche per gli anni di evoluzione e la facilita' di apprendimento (a x anni e' decisamente piu' facile che a 3x anni).

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    3. UomoCoso, sono tutti stereotipi e inconsapevolezza. Potrei chiedere cosa significa "apertura mentale" ma sono vecchio e stanco.

      A Milano in certi ambiti esiste una mafia gay, lo sanno tutti.

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    4. vero quello che dice Lorenzo sulla mafia gay di Milano

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    5. Una persona dotata di apertura mentale e' in grado di vedere le situazioni da vari punti di vista, ed e' in grado di ascoltare e riflettere, nel caso, anche cambiare opinione sull'argomento in questione. Sicuramente e' una persona desiderosa di ampliare i propri orizzonti. Quando parlo di persone aperte o meno, mi riferisco sessualmente, sia al fatto di essere gay etero o lesbiche, sia per quanto riguarda essere sessualmente aperti ( cioe' aperti a provare altri modi di far "sesso", che sia con più persone o scambi di coppia, ecc..). Trovo ci siano tantissime persone sotto questo aspetto che sono chiuse e che ti catalogano con i propri pregiudizi e quindi non sono aperte nemmeno a discutere delle proprie opinioni.

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    6. Quindi cataloghi le persone che ti catalogano.

      Oh signore, tiriamo pure lo sciacquone su tremila anni di filosofia sprecata.

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    7. Lorenzo, io non catalogo, credo che ognuno possa scegliere di essere quello che vuole essere e fare cio' che vuole nel rispetto delle altre persone, capisco che le persone possano non essere aperte verso alcuni argomenti, lo accetto e comprendo, siamo franchi, esistono persone che accettano certe cose, altre che invece decisamente non ne vogliono sapere, né comprendere, né discuterne, credo che quest'ultime non siano mentalmente aperte ma chiuse. E se vogliono essere cosi' che lo siano. Questo non vuol dire catalogare, vuol dire prendere atto di come possono variare le opinioni delle persone ma ascoltarle comunque.

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    8. La tua prima affermazione è ovviamente falsa.

      Nessuno può scegliere di essere quello che vuole essere. Le ragioni sono:
      1. io sono fatto fisicamente cosi perché la prima cellula che si è formata dai gameti dei miei genitori conteneva certi geni invece che altri. Non posso fare il pilota di aereo perché non ci vedo.
      2. sono cresciuto un un certo ambiente invece che un altro. Se fossi cresciuto tra gli Inuit, mangerei foca cruda. Se fossi cresciuto in Medio Oriente penserei che tu sei un animale domestico.

      Le cose che si "accettano" all'interno di una dialettica (per via convenzionale) sono di tue tipi:
      1. fenomeni osservabili (il sole sorge tutti i giorni).
      2. teorie che descrivono questi fenomeni (il sole gira attorno alla terra).
      Ovviamente la "accettazione" è temporanea, in ogni momento si può osservare un fenomeno nuovo e questo richiede la elaborazione di una diversa teoria.

      Diverso è il caso dei postulati o dogmi, (esempio, dentro di me c'è l'anima) che vengono introdotti e assunti cosi come sono, senza che sia possibile metterli in discussione. In quel caso si "accettano" i dogmi o si rifiutano, in entrambi i casi non esiste nessun dialogo.

      A questo punto bisogna mettersi d'accordo sul significato delle parole. Sapere significa avere esperienza e memoria si un evento, per esempio il sapore delle olive. Discutere significa scuotere l'albero per fare cadere le olive. Comprendere significa fare una bracciata di olive.

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    9. Forse sono stato oscuro: quello che tronca il dialogo è il pensiero dogmatico, metafisico.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.