martedì 1 settembre 2015

Se ce la fai è fatta

Jorgen Randers col suo lavoro e Ugo Bardi e la sua squadra (dovrei ravanare qui), lo avevano divulgato: gli scienziati cassandra lo hanno anticipato da tempo che le strutture e infrastrutture delle società sarebbero collassate per sovraccarico antropico.
A Budapest hanno chiuso la stazione ferroviaria (una stazione - la principale ? - come ogni grande città la capitale magiara avrà molteplici stazioni) per "casino" /sovraccarico / delirio o come volete chiamarlo - migratorio. Noto dalle foto che il bubbone giovanile arriva in masse sempre più sterminate.

La folle decisione della Germania manda in crisi paesi come l'Ungheria che, saggiamente, ha iniziato ad intraprendere qualche azione di contrasto alla tsunami migratorio. Io penso che i tedeschi, nel loro idealismo, da "cattivi" a "buoni e penitenti", verranno fottuti una terza volta: prima due guerre mondiali, poi quella migratoria. Finché non verranno eseguiti rimpatri sistematici e azioni sinergiche di contenimento e riduzione e verrà rinforzato il pattern - se ce la fai  è fatta, non ti rimandano a casa manco per il cazzo - ci saranno miliardi di persone disposte a tutto pur di arrivare in Europa.
Tutto questo aumenta a dismisura i flussi e pure i morti che ciò causa; scafisti morali, come scrivevo (qui finché rimane o qui).
Le autorità spagnole, ammettendo il "ricongiungimento" illegale ed illecito  tra Lucie Ouattara con il figlio Adou, invece di rimpatriare l'invasora in modo che potesse ricongiungere nella terra natale col figlio, hanno ovviamente rinforzato il pattern.

Io non sono ipocrita, ogni invasore in meno, per me, è un problema in meno e ad ogni notizia di morti è un piccolo sollievo. Cattolici e sinistri, implementatori della shoah europea, del prossimo genocidio europeo, sono persone di alcuni ordini di grandezza più pericolose rispetto ai cattivoni nazisti.
Non solo non sono disposto ad immolarmi, a sacrificarmi, non lo fingo ma mi rallegro per ogni batosta del nemico invasore.


93 commenti:

  1. Io la penso come te, anzi, sono ancora più determinato.

    La differenza tra noi due è quella che dicevo altrove e cioè che mentre tu fai questi discorsi che automaticamente ti definiscono come "Il Nemico", pretendi anche di ammansire le belve, vedi la storia del GAS.

    Non può funzionare. Prima di potere respingere l'invasione bisogna togliere di mezzo quelli che tengono aperti i battenti del portone, quelli che vanno a prendere gli invasori e ce li portano in casa e tutti quelli che campano e magari si arricchiscono pure, fornendo agli invasori la logistica, che va dal vitto e alloggio al corso di italiano o di fitness (ebbene si, nei centri di accoglienza fanno anche i corsi di fitness).

    Dici "i Tedeschi". E' come dire "gli Italiani", con in più tutta la manfrina dell'espiazione della colpa. Fai un sondaggio tra i tuoi lettori e guarda quanti la pensano come me e quanti invece pensano che sia giusto pagare i corsi di fitness agli immigrati, che sono una risorsa, che sono l'avanguardia del nostro futuro, che bisogna abbracciare i fratelli musulmani, eccetera eccetera.

    Attendo con ansia i risultati del sondaggio.

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    1. > Prima di potere respingere l'invasione bisogna togliere di mezzo quelli che tengono aperti i battenti del portone,
      > quelli che vanno a prendere gli invasori e ce li portano in casa e tutti quelli che campano e magari si arricchiscono pure

      Scafisti morali, bianchi e rossi.
      Come scrivevo in risposta alle farneticazioni del predicatore Saverio Tommasi, essi sono parte del problema.

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    2. Dai apri questo sondaggio nel blog con l'apposito cazzillo.

      1. gli immigrati sono invasori e vanno respinti. Tutti gli stranieri provenienti da paesi extra-europei che non dimostrino di potersi mantenere devono essere espulsi.

      2. gli immigrati fuggono da guerre e carestie, quindi per ragioni umanitarie bisogna dargli asilo. A tutti coloro che lo richiedono bisogna dare il permesso di soggiorno e facilitare l'acquisizione della cittadinanza Italiana.

      3. gli immigrati oltre ad avere diritto di asilo per ragioni umanitarie rappresentano una risorsa economica e culturale per l'Italia, quindi oltre a garantire il permesso di soggiorno e a facilitare l'acquisizione della cittadinanza italiana, dobbiamo facilitarne il più possibile l''ingresso.

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    3. Lorenzaccio, io sarà letto con una qualche regolarità da una dozzina (forse) di lettori.
      Per fare sondaggi con una qualche parvenza di senso i numeri devono essere significativi, non certo questi.

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    4. Tu inizia a farlo, poi vediamo.

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    5. Considerati i limiti entro cui si svolge, ecco pronto il sondaggioco. ;)

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    6. ma come hai fatto ad inserire il sondaggio ?

      comunque non vi partecipo, non mi riconosco nelle tre opzioni.

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    7. Allora aggiungi la tua opzione, basta che la dici a UomoCoso.
      C'è un apposito widget per i sondaggi.


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    8. > ma come hai fatto

      Vai nel pannello di controllo, selezioni Layout, poi aggiungi un ammennicolo (gadget), nella lista selezioni Sondaggio etc etc.

      > non mi riconosco nelle tre opzioni
      Se mi specifichi la tua ricetta sulla questione potrei pure aggiungerla al sondaggio così te la voti. :)

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    9. Nel nostro caso non è un problema ma c'è il difetto che si può votare più volte. Non è un problema perché io mi aspetto che i lettori "non si riconoscano" in nessuna delle opzioni, a prescindere da quali siano.

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    10. Dovrei informarmi sui criteri di 'sto accrocchio sondaggistico guggliano e su come vengono fatti rispettare.
      Come dicevo è un sondaggioco che, per evidenti condizioni, ha il valore di un gioco.

      (anche il fatto di aggiungere una risposta in corsa non è esattamente il massimo dell'ortodossia).

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    11. la mia risposta, ammesso che lo sia, è "si tratta di un fenomeno ineluttabile e che trova la sua causa nell'eterna aspirazione dell'uomo ad andare laddove si presume si stia meglio. se si vuole pensare di fermarlo ci vogliono le corazzate e gli obici. se non i bombardamenti a tappeto dai luoghi di origine"

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    12. La seconda parte non è pertinente.

      La prima parte è la stessa cosa da dire che il furto e l'omicidio sono fenomeni ineluttabili che trovano la loro causa nella eterna aspirazione dell'uomo di prendere le cose degli altri, da Caino ed Abele in avanti.

      Aggiungo che tecnicamente le corazzate esistono per contrastare altre corazzate e gli obici sono cannoni a tiro curvo, che si usano dove non è possibile o conveniente il tiro diretto contro il bersaglio. I bombardamenti a tappeto si usano su un bersaglio concentrato, per esempio un distretto industriale o una città, la dove va bene il "ndo cojo cojo".
      PALESI INFANTILISMI.
      Infatti per sopprimere la gente basta un coltello o una mazza. I Romani hanno cancellato intere popolazioni con poco di più e lo stesso fecero di recente nei Balcani. Si tratta solo di avere la determinazione per farlo.

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    13. invece si useranno anche contro i migranti, vedrai. è questione solo di tempo

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    14. Invece la "questione di tempo" è inerente alla guerra civile che scoppierà da noi o meglio che riprenderà vigore, dato che per i compagnucci non è mai finita.

      A me fa abbastanza ridere questo meccanismo di rimozione come se i problemi fossero finiti una volta che gli immigrati sono sparpagliati in giro per l'Italia e l'Europa.

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    15. ma figurati, il lavoro sporco, quel lavoro sporco di cui parlavo, lo faranno quelli che tu chiami compagnucci. come tante altre cose "di destra" hanno fatto in questo nostro paese

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    16. Parli una lingua che non capisco.

      Tu "parlavi" di qualcosa? A me sembrava che avessi distribuito dei luoghi comuni infantili a caso, come quando chiedi a mio nipote con un mano un innaffiatorio "cosè quello?" e lui ti risponde "drago, fuoco, buum".

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    17. Dai, te lo semplifico. Le corazzate e i bombardieri, a parte che servono solo se l'avversario possiede corazzate e bombardieri, presuppongono anche che il nemico sia ESTERNO.

      Ma quando tu incameri milioni di immigrati, quando si verifica una "migrazione epocale", quei "fenomeni ineluttabili" di cui stra-parli, per esempio quando i Goti si spostano dalla Scandinavia verso il Sud Europa, prima c'è la fase della convivenza forzata e poi inevitabilmente scoppia una guerra che però non si combatte ALTROVE, si combatte attorno a casa tua. Le guerre di quel tipo non vedono l'uso delle corazzate e dei bombardieri, sono guerre di tipo balcanico dove i vicini di casa si ammazzano a colpi di roncola e si buttano nei fossi.

      Un esempio l'abbiamo avuto con la mitica "guerra di liberazione".

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    18. quando sarà, saranno pure le decine di migliaia di senegalesi, egiziani, rumeni assolutamente regolari che bombarderanno o cannoneggieranno i migranti alle porte

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    19. Ciccio, questo trucco è già stato tentato più volte. Infatti solo un governante idiota prima cerca di comprare i barbari con l'oro e poi li arruola nell'esercito per fargli combattere altri barbari.

      Infatti mostrando ai barbari che l'oro invece del ferro gli fai solo venire l'acquolina in bocca, arruolando i barbari nell'esercito non solo ti privi della capacità militare ma dai ai barbari la tecnologia che è l'unica cosa che li potrebbe tenere a bada.

      L'inevitabile risultato è che, dopo avere risolto le proprie dispute interne, i barbari vengono da te e ti dicono che te sei un frocio rammollito quindi al massimo gli puoi fare da schiavetto, loro intanto si prendono tutto. Non solo perché ovviamente possono farlo ma perché altrettanto ovviamente Dio lo vuole.

      Certo, Dalema ha dichiarato apertamente che lui desidera la "caduta dell'occidente" per potere forgiare finalmente il "mondo nuovo". Quindi non mi meraviglierebbe se i compagnucci ci proponessero di ripercorrere errori banali e tramandati nei libri di scuola delle elementari.

      Aggiungo solo una cosa: veramente spassoso il tuo "assolutamente regolari".

      Ciccio, i Rumeni non sono "regolari", sono cittadini UE dal 2007. La Romania fa parte della NATO dal 2004.

      I Senegalesi e gli Egiziani possono essere "regolari" solo se chiedono il visto alla nostra ambasciata e si presentano alla frontiera con passaporto e visto.

      Se invece entrano in Italia senza chiedere permesso e, invece di espellerli immediatamente, li si fa vivacchiare di espedienti finché ottengono un permesso di soggiorno farlocco sotto forma di "condono", è ancora una astuta mossa priva di senso logico e legale, che però rientra nella strategia dei compagnucci a proposito "tanto peggio, tanto meglio" e della "lotta antifascista".

      Poi faccio presente che non si tratta di "decine di migliaia" ma di milioni. Decine di migliaia sono quelli ospitati nelle patrie galere.

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    20. x Francesco:
      > la mia risposta, ammesso che lo sia, è

      La premessa è chiara. Quello che manca è la tua proposta operativa.
      Nel senso che l'impersonale ipotetico ("se si vuole pensare di") non è la tua proposta operativa.
      Per aggiungere la tua opzione, quindi, manca la parte finale della frase: cosa fare, praticamente.
      Se consideri il fenomeno ineluttabile e pensi che non si possa fare alcunché, aggiungi "non è possibile fare nulla". Ancora, questo non è chiaro: le palestre devono essere requisite o no, se non di deve fare nulla? la cittadinanza la si dà loro o no?
      Insomma, ti chiederei di specificare cosa faresti tu, se avessi un potere molto forte, ad esempio (provocatoriamente, ma non troppo, se fossi Ministro dell'Interno con poteri speciali in tempo di guerra [migratoria]).

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  2. Uomo, pariamo un attimo per assurdo se ti va: mettiamo che l'Italia sia a posto della Siria e tu ti trovi le merdacce jihadiste in casa, che ti bruciano il fienile, sgozzano tuo figlio di 2 anni e violentano tua moglie. Cosa faresti? Penso che te ne vorresti andare. E se te ne vai in un paese che tu ritieni civile, cosa ti aspetti? Che ti caccino via a cannonate o tirino su un muro?
    Chiaramente l'immigrazione di massa pone grandi problemi ma non tutte le situazioni sono uguali. Se uno scappa da una guerra deve essere accolto, se se ne va perché non ha un cazzo di meglio da fare, per delinquere ecc. allora resta a casa o viene fatto tornare indietro.
    le migrazioni sono un fatto fisiologico: milioni, e dico, milioni di Italiani nel secolo scorso se ne sono andati a "invadere" il mono, perché avevano fame, non avevano lavoro, sono ose che non si possono evitare. 63.000 Italiani l'anno scorso sono andati nella sla Inghilterra. Molti lavorano, altri non fanno un cazzo e vivono con i sussidi opo aver lavorato pochi mesi, la maggior partono ragazzi giovani, e in Italia non e' che si facciano tutti sti figli, eppure questi se ne vanno comunque. Che deve fare Cameron, metterli su un bus e restiuirceli?
    Dimmi tu.
    Piuttosto l'Europa deve smetterla di tergiversare e iniziare a progettare una politica comune per gestire al meglio la situazione. Questo fa un continente serio, non mettere la polizia a sparare a gente che fugge da una guerra.

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    1. Della serie la mamma degli scemi è sempre incinta:

      "mettiamo che l'Italia sia a posto della Siria e tu ti trovi le merdacce jihadiste in casa, che ti bruciano il fienile, sgozzano tuo figlio di 2 anni e violentano tua moglie. Cosa faresti? "

      Risposta:
      https://www.youtube.com/watch?v=PSZmtvXKXtw

      Prego notare che la risposta potrebbe essere ironicamente anche Bella Ciao ma quelli che la cantano sono delle merde che vivono l'opposto di quello che cantano.

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    2. Mmh
      Spirita, io non so da che parte iniziare a risponderti perché ho scritto talmente tante pagine, riportato documenti, analisi, studi di scienziati , numeri, etc. che mi trovo in difficoltà a riassumere tutto quanto in una risposta ad un commento.

      Punto zero
      I siriani sono esplosi demograficamente e la loro guerra che molti antropocentristi credono "civile" / religiosa o politica ebbe inizio per carestia (nella fattispecie mancanza di acqua poi di tutto il resto).
      I siriani sono responsabili del loro collasso.

      Punto uno
      Esistono limiti fisici.
      Se passa un autobus con capienza di 70 persone che è già pieno anzi sovraccarico, con 83 persone a bordo, se arriva ad una fermata con altre 115 persone in attesa che vogliono salire, cosa succede?

      Io mi fermo qui;: potrei aggiungere altre considerazioni, sul piano storico, sociologico, ecologico, poi su fino a quello filosofico, spirituale etc.
      Solo che voi:
      1 - non volete accettare i limiti
      2 - non volete accettare quello che Paul Chefurka ha chiamato "Elefante in una stanza": cioè vi illudete che spostando il problema (qui )sia possibile risolverlo ed evitare il vostro fantasma, ovvero la dimensione cruenta, catastrofica del problema.

      Il piuttosto, il ben altro, il "deve intervenire l'Europa", "deve intervenire l'ONU", la tecnologia, sono i fascisti, le banche e le multinazionali... sono solo tentativi lenitivi per differire la presa d'atto del problema, non affrontarlo.

      Insomma, a furia di condizionamento religioso (tradizionale) e neoreligioso (marxista) siete appoggiati su una base valoriale, su dellee fondamenta esistenziali composta da credenze che, in quanto negatrici di realtà, conoscenza e scienza, è parte del problema e del suo aggravamento.

      Per quello io ritengo che siamo fottuti: abbiamo milioni di persone che credono che la terapia per guarire dal tumore sia... "fondersi" con esso (in medicina si dice metastasi) e che tentano di sopprimere il sistema immunitario residuale.

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    3. Oltre il fatto che dalla Libia non arrivano Siriani, che stanno in Asia, invece arrivano Africani, dopo che abbiamo già importato milioni di Magrebini. Devo chiedere all'egiziano che fa le pulizie nel condominio da vent'anni se gli hanno sgozzato il figlio di due anni o se invece fare le pulizie qui paga molto di più che farle in Egitto.

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    4. @Lorenzo: caro mio non so che professione abbia fatto la tua di mamma, ma meglio non indagare, va'. Visti i risultati. :)
      Uomo: ti ho risposto piu' estesamente sul mio blog.
      Mi preme solo fare qualche precisazione sul termine "invasione" cosi' caro al nostro Salvini. Invasione e' quando qualcuno entra a forza in uno stato, con l'uso della forza e l'intenzione di distruggerlo. Questi qui arrivano su barcarole che affondano, sempre che arrivino, vestiti di stracci senza scarpe, al massimo delle luride infradito. Alla faccia degli invasori...
      Bisogna distinguere da chi migra clandestinamente da chi fugge, chi fugge deve essere accolto, chi migra a cazzo senza documenti, deve tonare indietro per direttissima. Sic et simpliciter.
      Salvini, che definisce "invasori" questa gente, dovrebbe ricordarsi che lui stesso si definisce Padano e quindi non italiano, e quindi lui stesso, secondo sua stessa definizione, e' invasore per primo. Eppure mi risulta percepisca un fior fior di stipendio come parlamentare italiano. Qualcosa mi suona male. :)
      La soluzione all'"invasione" salviniana e' semplice: vada lui con i suoi a raccogliere pomodori nei campi 40 gradi all'ombra per 14 ore al giorno. Cosi' ci risparmiamo un po' di "invasori" e inizia a rendersi davvero utile al Pil del Paese. :)
      Scherzi a parte: la situazione e' grave e va affrontata seriamente da tutti i paesi europei in modo concordato, e' finito il tempo delle chiacchiere e degli sproloqui senza costrutto.

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    5. Non me ne frega un cazzo di quello che dice Salvini.

      Sono IO che dico che gli immigrati sono invasori.

      Gli Achei entrarono in Troia nascosti dentro una statua di legno lasciata a bella posta davanti alla porta come fosse un regalo.
      Non solo, esiste anche la famosa massima "temi i Greci anche quando si presentano coi regali", sta a significare che le "intenzioni" di uno straniero non si manifestano nelle apparenze. Per non citare il fatto che Ulisse, quando torna a Itaca per fare strage dei Proci, si presenta nelle vesti di un mendicante, grazie agli artifici di Atena (se ricordo bene).

      Solo un cretino si beve la faccenda dei "barconi", perché sono un ovvio espediente per obbligare le autorità (o anche semplici naviganti) a portare gli immigrati in Italia, invocando il soccorso in mare, che è OBBLIGATORIO. Quando non possono fare cosi, gli immigrati mettono davanti le donne e i bambini, altro espediente ovvio, sapendo che a casa loro ci concimano i campi con le donne e i bambini ma qui da noi si scatena la retorica della "madonna col bambino".

      La situazione è grave ma non per via degli immigrati, ai quali bisognava dare un calcio nel culo non adesso, dopo averne già incamerati dei milioni ma vent'anni fa quando cominciarono a sbarcare i primi. Quando i simpaticoni del cattocomunismo nostrano propalavano la fola del "fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare". Il risultato è che la signora italiana che faceva le pulizie nella mia scala è stata rimpiazzata da un egiziano che non è fuggito, è venuto qui a guadagnare più soldi di quanti ne guadagnava a casa sua, più tutti i benefici come le donne nude, l'alcol e l'acqua potabile.

      La situazione è grave perché esistono milioni di Italiani come te, con la testa piena di merda, ficcata a forza da 70 anni di propaganda.

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    6. x Spirito Libero:
      > Uomo: ti ho risposto piu' estesamente sul mio blog.
      Ho visto.
      Non so se rispondere qui o là. In passato sei stata suscettibile su alcuni nostri confronti sui quali eravamo in disaccordo. Qui, siamo sui valori/credenze tuoi e miei e il dialogo non cambia quasi nulla.

      Non considero molto importante cosa dice Salvini, nel senso che è una persona che può avere, su alcune questioni, idee molto simili alle mie o molto diverse, come tutte le altre persone.

      Aggiungo che, Salvini, a mio avviso, è ingabbiato nei pantani morali "cristiani" rispetto ai quali il sistema è senza alcuna soluzione.
      Intendo: le soluzioni devono essere dure e quindi cruente (anche se la mia stima è che rispetto alle migliaia di morti causate dall'aumento del flusso sostenuto da cattolici e dalla sinistra, le soluzioni qui indicate non arriverebbero che ad una frazione (ipotizziamo 1000 vittime nei rispangimenti con mitragliamenti e cannoneggiamenti a mare, a 400 condanne capitali all'anno per rientro di clandestini già rimpatriati e schedati col DNA, saremmo comunque a molto meno dei 2600 morti fino a questo momento del 2015; inoltre dopo pochi mesi i flussi cesserebbero, tam tam dei migranti e certezza di rimpatrio ovvero di perdere la vita farebbero cessare in poco tempo tutto).

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    7. x Spirita Libera:

      Abbiamo costruito un sistema di credenze del tutto incompatibile con la realtà e la storia, la conoscenza, la biologia, l'etologia, la scienza. Sarebbe necessario rendersi conto che lo stato dovrebbe funzionare come in tempo di guerra, rompendo tutte le convenzioni, trattati, quelli assurdi tipo i tribunali internazionali storti per i presunti diritti dell'uomo, capaci di robaccia come questa, un vero e proprio attacco alle sovranità nazionali.
      Insomma, la metafora è quella di una operazione chirurgica: sappiamo che essa non è un massaggio rilassante ma che, pur essendo cruente, dolorosa e rischiosa, il bilancio complessivo è positivo, quello della guarigione.
      Ecco, noi siamo in una situazione di demenza e di degenerazione, di oscurantismo, di perdita dei lumi della ragione, per cui sarebbe necessario adottare provvedimenti via via più duri con un bilancio comunque positivo e non li si vuole adottare.
      I politici che propongono programmi anche solo un poco anti massmigrazionisti sono sostanzialmente moderati, si trovano con varie camicie di forza sovrapposte.


      L'accezione di invadere, è quella di "andare in", l'invasione violenta militare organizzata è una delle forme di invasione.
      L'invasione a violenza per il momento moderata come quella migratoria (che già ora stenta, in enclavi, situazioni specifiche e crimini anche efferati sempre più frequenti, a dissimulare la propria natura) è invasione, è andare (in massa) in”.

      Aggiungo che un contrasto duro e quindi anche cruento all'invasione, filosoficamente e dal punto di vista sistemico è rispostare morte e distruzione nei paesi di origine invece che lasciare che vengano qui. Ciò che voi (coloro che combattono l'idea di contrastare lo tsunami migratorio) non accettate è proprio il “rispostare”, nel senso che vi illudete, per vostri sistemi di fede, valoriali e di credenze, che l'accoglienza permetta di “superare” il problema.
      Ancora una volta utilizzo l'immagine della scialuppa o di uno scafo che ha una certa capacità di carico: vedete gente in mare, supponiamo 100 persone - che tenta di arrembare la vostra scialuppa da 10 posti in cui siete già in 60 – e volete “salvare” senza se e senza ma gli arrembatori.
      Fino adesso abbiamo salvato 15 vite.
      Fino adesso abbiamo salvato 22 vite.
      Continuano a ripetere i fondamentalisti accoglientisti.
      Arriva un'onda e già si imbarca acqua, alcuni occupanti che hanno picchiato quelli che avevano osservato la criticità dando loro dei Salvini nazifascioleghisti, cercano di far salire altre arrembatori.
      A volte trovano delle buffe spiegazioni anche quando alcuni di essi, nell'atto di salire o subito dopo, iniziano a prenderli a pugni o a coltellate.

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  3. Io sto fortemente dalla parte dell'Ungheria.

    Ma, come diceva Lenin (!), dei paesi con meno di 15 milioni d'abitanti non bisogna curarsene, "pesano troppo poco". Quindi la povera Ungheria soccomberà anche stavolta.

    Ma come soccombe lei, soccomberemo tutti, prima o poi.
    Una civilta' che muore.

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    1. L'Ungheria soccomberà nel senso che verrà obbligata ad adeguarsi dal soviet europeo. La "civiltà che muore" è esattamente lo obbiettivo che la cosiddetta "sinistra" si propone, con l'idea di rifondarne un'altra sulle macerie, una migliore secondo i loro dogmi. Nello stesso momento, non so se inconsapevolmente oppure perché i dirigenti sono prezzolati, la "sinistra" secondo me fa il gioco delle elite sovranazionali che mirano a scardinare le società europee per meglio asservire gli individui privi di riferimenti.

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    2. Esatto.

      Non ho tempo per tradurre, ma questo articolo e' interessante:
      Fino a quando sopporteremo che l'Occidente, la Germania in primis, ci accoltelli alle spalle? Perche' solo noi rispettiamo le leggi dell'Unione (Europea)?

      Comunque anche l'Ungheria e' come l'occidente, ha i suoi "intellettuali di sinistra" che la svendono e che vogliono distruggerla per farla risorgere "migliore" dalle rovine. Notare bene che gli intellettuali di "sinistra" di adesso sono quelli che erano ai vertici del partito comunista prima del cambio di sistema.

      Spero per loro che si oppongano come possono, anche se appunto sono una nazione piccola, non potranno mai imporsi.

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    3. Noo, parlano male d'aa Germagna ??!! Ma possibile che date sempre la colpa a 'sta Germagna ?? ;-))

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    4. La "Germagna" è come la "Itaglia", una Nazione che le elite sovranazionali vogliono mettere in ginocchio e per farlo occorre che lo Stato tedesco e la terra della Germania non appartengano ai Tedeschi ma che siano "di tutti". Quando la terra è "di tutti" significa che nessuno la può reclamare e quindi difendere. Senza terra, la gente può essere collocata indifferentemente in un punto qualsiasi del globo. Quindi si punta al minimo comune denominatore, perché un tedesco è la stessa cosa di un eschimese o di un indonesiano.

      Non è il vecchio "divide et impera", è invece l'annientamento della cultura di un Popolo per poi assimilarlo. Nel nostro caso assimilarlo dentro Matrix.

      E la cosa assolutamente spassosa è che mentre si svolge questo piano meccanismo, alle menti deboli viene ammannito il pappone della "diversità". O che bella la società multi-etnica, multi-culturale, transgender.

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    5. nottebuia: Noo, parlano male d'aa Germagna ??!!

      Leggiti l'articolo! Ma in originale o in una traduzione fedele, non quelle del corrispondente da Berlino di Repubblica (che e' la firma di molti articoli sulla cattivissima Ungheria: io leggo anche in Ungherese e posso confrontare).

      Comunque, varie cose che paiono un po' buttate a caso:
      1) il confine Schengen va difeso.
      2) non li fanno salire sui treni perche' l'Austria li respinge al confine. Tantovale restino dove sono (anche se pero' a Budapest stanno facendo un bel po' di danni, visti con i miei occhi).
      3) se a me mi fermano e non ho i documenti passo dei guai (ovunque, non solo in Ungheria). Perché non li dovrebbe passare un altro che passa il confine illegalmente?

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    6. > il confine Schengen va difeso.

      Una delle cose più stupide e pericolose del fanatismo sì global è il feroce accanimento, senza se e senza ma, a tutte i confini, barriere, a tutti i meccanismi noti da tempi storici, per gestir sistemi complessi e mantenerli ad un sufficiente grado di sicurezza.
      Si vedano Ultramercantile - 2 e Ultramercantile, ad esempio.

      Il pattern del respingimento deve essere responsabilizzatore e induttivo: l'Austria li respinge all'Ungheria, l'Ungheria li respinge alla Serbia, la Serbia alla Grecia, la Grecia ala Turchia, la Turchia li rimpatria in Siria, Iran o li respinge in iran, gli Iraniani li rimpatriano in Afghanistan e l'Afganistan li rimpatria in Pachistan, etc.

      Gli stati inetti o collusi col sistema sì global di distruzione globale, si assumono l'onere di gestire milioni, decine o centinaia, di invasori che non hanno rimpatriato e se ne assumono le conseguenze.

      Per quello le decisioni scellerate della Germania sono ulteriormente destabilizzatrici.

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    7. Bentornato, nottebuia!

      La Germania non è il paradiso. Essa ha una pesantissima camicia di forza di piombo addosso per il suo passato e è, psicologicamente, ingabbiata in molti paradossi e assurdità morali che condivide con altri paesi in questa insania delle società liquide post-moderne, post-razionali.

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    8. Non ho tempo adesso, ma mi propongo di mettere la traduzione del pezzo che ho link-ato sopra.
      Quello che vedono ora loro (in Ungheria) e' qualcosa di "universale", e quanto dice tale Zsolt lo potrebbe dire anche un onesto cittadino italiano con un po' di cervello.

      Il problema degli Ungheresi e' che sono troppo pochi, ma (se la mia conoscenza e' una fotografia del paese) hanno più indipendenza di pensiero di noi (Italiani). Certo anche la' ci sono coloro che vogliono vendere e "distruggere" tutto.

      Noi Italiani siamo molti di più, circa sei volte tanto, ma non abbiamo un senso della nazione come ce l'hanno loro, abbiamo subito un forte lavaggio del cervello e soprattutto siamo più rammolliti e fortemente americanizzati. (A proposito di USA: come mai loro hanno leggi così' strette sull'immigrazione? Ve lo siete chiesti? Perché' l'Europa "deve" accogliere i migranti e loro no? Hanno un sacco di spazio, in Colorado, Idaho, Nevada... perche' non se li prendono loro?)

      L'Ungheria se la prendera' in quel posto come sempre, e sara' anche più' ingiusto perche', come stato, non ha minimamente infierito su nessuno di codesti paesi "distrutti" da cui arrivano i profughi.
      Quindi il male lo fanno "le potenze occidentali" che non vedono l'ora di destabilizzare i paesi del medio oriente dove le cose funzionano decentemente, ma il danno lo subiscono altri.

      Decisamente, non c'e' salvezza.
      Bisognava (forse) rendersi conto delle cose prima, quando (forse) si poteva ancora fare qualcosa.

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    9. Bentornato, nottebuia!

      La Germania non è il paradiso. Essa ha una pesantissima camicia di forza di piombo addosso per il suo passato e è, psicologicamente, ingabbiata in molti paradossi e assurdità morali che condivide con altri paesi in questa insania delle società liquide post-moderne, post-razionali.

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    10. Grazie, Man. Rientro di duro lavoro (purtroppo, ma anche per fortuna, direi). C'è molto da leggere, e poco tempo, in effetti.

      @Bulutn
      Grazie per l'articolo. Se hai tempo di mettere on line una discreta traduzione, secondo me l'articolo è interessante.
      L'Ungheria da qualche anno sembrava fare scelte "non allineate" ma, oggi come oggi, tante cose sembrano acquistare un senso...

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  4. Concordo sul fatto che più che d'un sondaggio si tratti d'un gioco, un intrattenimento. Detto questo, trovo che anche la prima opzione (benché sia la meno grave) sia tremendamente mal posta ed ambigua (sì, ambigua, anche se credo involontariamente).

    "I clandestini sono invasori e vanno respinti alle frontiere e/o rimpatriati quando identificati sul territorio nazionale. Tutti gli stranieri provenienti da paesi extra-europei che non dimostrino di potersi mantenere devono essere espulsi."

    Come avrei quindi formulato l'opzione? Avrei evitato con grande cura di parlare di clandestini, e perfino di stranieri, scegliendo invece il lemma assai più inclusivo di forestieri -- chiunque venga "da fuori" rispetto a una certa ristrettissima area territoriale. Avrei inoltre evitato di introdurre la distinzione tra comunitari ed extracomunitari, perché per come la vedo io la chiave del problema non è la provenienza (anche se questioni di incompatibilità culturale possono peggiorare le cose) ma il numero. In un'ottica che ha come centro d'attenzione il fattore ambientale assai più che i fattori sociale ed economico anche il fatto che siano o non siano in grado di "mantenersi" è irrilevante. Certo, all'ottica ambientalista è più che lecito affiancare anche altre motivazioni, ma è assai controproducente sostituire la motivazione quantitativa di base.

    Per questo non rispondo al sondaggioco (sai che perdita).

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    1. Oh signore.

      Prima cosa, vale per tutti, trovo sconcertante che sentiate il bisogno di specificare che il cazzillo in testa al blog di UomoCoso non è una indagine statistica scientificamente fondata. Ma cosa avete in testa, i pinoli?

      Seconda cosa, UomoCoso viene dalla "sinistra" e vive in un universo "di sinistra" anche se lui dice di essersi convertito. Ogni tanto emergono alcuni suoi riflessi condizionati, infatti prego notare che il testo della prima domanda iniziava con":
      "gli immigrati sono invasori e vanno respinti."

      Lui invece ha scritto:
      "I clandestini sono invasori e vanno respinti alle frontiere "
      Perché evidentemente gli scatta la molla del "clandestino" contro il fantomatico "immigrato regolare", una entità che NON ESISTE se non in virtù di condoni, sanatorie e depenalizzazione di reati e perché sente ancora il bisogno di specificare che il respingimento avviene "alle frontiere", ad escludere più o meno esplicitamente, la proiezione di forza aldilà della frontiera. Non considera che non serve affatto "identificare" l'immigrato per espellerlo, basta il suo status di immigrato.

      La faccenda degli extra-europei dipende da una antica massima "pacta sunt servanda", cioè siccome esistono dei trattati che consentono ai cittadini di Paesi UE di circolare liberamente all'interno dei Paesi firmatari di questi trattati, fintanto che il trattato rimane valido, queste persone, pur essendo "forestieri", sono di fatto equiparati ai cittadini italiani.

      La questione della provenienza è quindi rilevante, in virtù appunto degli accordi sottoscritti tra le Nazioni.

      Il fatto che siano in grado di mantenersi significa che hanno i requisiti per potere chiedere ufficialmente un visto, quindi di soggiornare lecitamente in Italia. Ancora non si inventa niente, esistono norme analoghe in tutti i Paesi del mondo ed è sempre una questione di reciprocità.

      La "logica ambientalista" è una cagata.

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    2. x MrkeySmasher:
      Anche per te, come per Francesco, l'invito a formulare, in modo sufficientemente conciso, una tua proposta con una breve premessa e poi indicazioni operative, in modo che io la possa aggiungere al sondaggioco e tu (ed altri) la possiate votare.

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    3. x Lorenzo:
      > Lui invece ha scritto:
      > "I clandestini sono invasori e vanno respinti alle frontiere "

      Una nazione si dà un insieme di norme, con libero arbitrio e discernimento, in cui stabilisce chi, come, e in quali tempi e per quale durata può immigrare.
      Clandestini sono coloro che entrano violando quelle leggi.
      Se la legge sarà: non è ammessa alcuna immigrazione.
      tutti gli immigrati saranno clandestini.

      > La "logica ambientalista" è una cagata.
      Io faccio un distinguo tra ambientalisti - in genere cocomeriani quindi umanisti quindi antiecologisti- e gli ecologisti.
      L'ecologia è, a medio e lungo termine, l'unica logica sensata.

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    4. Lorenzo, per l'ennesima volta ti faccio notare che certe sparate (tipo etichettare il pensiero altrui come "cagata", così, sui due piedi) sono leggermente fastidiose.

      Quanto al valore delle leggi l'ho ridimensionato parecchio col passare degli anni, fino a riconoscerle per quel che sono: il diritto del più forte eletto a credo semireligioso da accettare per fede in organismi nominalmente "buoni" chiamati istituzioni. Tutta teoria.

      Il fatto che qualcosa sia stato scritto, da persone sulle quali non ho alcun controllo pratico, in un codice di leggi non lo rende qualcosa di valido, lo rende solo qualcosa che il potente di turno può imporre con la forza della costrizione. Per me è finito il tempo della confusione tra illusione e realtà, ovvero è finito il tempo della fiducia. Chiamiamo i tiranni col loro nome, ovvero col termine tiranni e non con altro. Ecco, i tiranni sono quelli che hanno scritto quelle leggi che dovremmo onorare. Eh, no, sottomettersi per la forza d'una costrizione subita con forme più o meno velate di violenza non significa rispettare e tanto meno onorare. E, per favore, non rivolgetemi l'insulto del tirare in ballo il mito della democrazia. Dove sarebbe, tutta 'sta democrazia, di grazia? Ah, già... le regole. E siamo da capo.

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    5. Me ne fotto se sono "fastidiose", invece avresti dovuto scrivere che sono "sbagliate" e argomentare le ragioni. Per quanto mi riguarda a volte mi tocca sintetizzare sulle cose che sono meno rilevanti.

      Riguardo le "leggi", secondo me non ci capiamo. Gli anglosassoni hanno o avevano un detto, "right or wrong, my country". Noi invece abbiamo "Franza o Spagna, basta che se magna". E' la differenza tra una Nazione che esiste da secoli, attraverso guerre e rivoluzioni e una Nazione che, se esiste, è stata realizzata poco tempo fa.

      Non importa la tua opinione in materia, se l'Italia sigla un trattato con la Germania, questo trattato obbliga reciprocamente tutti gli Italiani e tutti i Tedeschi. Con la differenza che per gli Italiani il patto è carta da culo un secondo dopo averlo sottoscritto, mentre per i Tedeschi è inconcepibile che non sia rispettato.

      D'altra parte la tua idea dei "tiranni" è contenuta nella nostra simpatica Costituzione sovietica, la dove si esclude la possibilità ce i trattati internazionali siano sottoposti a referendum o procedura analoga, cioè confermati o respinti dalla "volontà popolare". Ci sono tante altre cose simili nella nostra Costituzione, che sostanzialmente parte dal presupposto che il cittadino italiano sia un mentecatto da sottoporre a tutela o un criminale sempre pronto a delinquere o colpevole di qualcosa a prescindere.

      A pensarci, l'Italia è un nonsenso da qualsiasi prospettiva la si guardi. Solo grazie alla inconsapevolezza gli italiani possono tirare avanti.

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    6. La "ecologia", UomoCoso, non esiste di persè, è sensata entro i limiti delle cose che scrivono o dicono quelli che fanno "ecologia".

      Se vogliamo riassumere, l'Italia ecologicamente sarebbe un disastro senza includere il problema della immigrazione, che non può che peggiorare le cose da un punto di vista ecologico, come peggiora qualsiasi altra cosa da qualsiasi altro punto di vista. Infatti nota bene che anche nei discorsi degli "abbraccia-fratelli" si è passati da "opportunità/risorsa" a "problema" proprio perché ormai, avendocela sotto il naso, non si riesce più a vendere la cacca come cioccolata.

      Tutti gli immigrati sono clandestini. Non è un punto di arrivo, è sempre stato cosi. Tutti gli immigrati si introducono in Italia senza permesso, esattamente come ha fatto la signora Kyenge, poi diventata Ministro della Repubblica.

      Solo in un secondo momento, che può capitare settimane, mesi o anni dopo, questi immigrati guadagnano uno status "para-legale" in virtù di qualche escamotage.

      Quindi per tutti gli immigrati ci sono tre condizioni, l'ingresso illegale, la residenza illegale e la "regolarizzazione", tutte e tre le cose possono avvenire ed avvengono INTENZIONALMENTE grazie alla azione o alla inazione dei nostri legislatori, dei nostri governanti, del potere giudiziario e della amministrazione pubblica.

      Del resto, la mela non cade lontano dall'albero. Se anche non ci fosse il famoso "Piano", se l'Italia non leccasse i piedi alle elite sovranazionali, ci sarebbe comunque il meccanismo per cui migliaia di autocarri pieni di rifiuti tossici possono muoversi liberamente, raccogliere i rifiuti, trasportarli sulle strade e sversarli dentro scavi che nessuno vede. Per anni e anni e in questo tempo nessun legislatore legifera, nessun governante governa, nessun magistrato processa, nessuna amministrazione indaga e segnala.

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    7. Lorenzo: "Non importa la tua opinione in materia"

      E' ben lì il problema. Sulla carta è una cosa, nei fatti è un'altra. La mia opinione non conta, così come la tua. Conta solo quella di chi ha uno status e i mezzi "muscolari" per farlo prevalere (le dirigenze, in senso lato). Ovviamente, il tutto annegato in un mare di ipocrisia di profondità insondabile del quale il sistema delle leggi è parte integrante (compresa la costituzione, con la minuscola, come giustamente osservi).

      Da quanto sopra, consegue che l'ipotetico trattato siglato "dagli Italiani", in realtà è stato siglato da un gruppo minoritario di dirigenti che con gli Italiani ha lo stesso rapporto del sovrano=>suddito. Dunque, quel trattato è imposto sulla pellaccia dei sottoposti con la violenza che deriva da una posizione di forza neppure minimamente bilanciata.

      Ah, che te ne fotti comincia ad essere palese. Non è che sia particolarmente edificante. Del che, ovviamente, te ne fotterai. E' una ricorsione senza fine, di quelle che mandano in palla il sistema operativo. :)

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    8. Come ho detto, non importa perché la Costituzione vieta la consultazione popolare a proposito dei trattati internazionali.

      Il problema è che l'Italia ha avuto una sua storia e una sua genesi. Le cose non sono piombate dal cielo, sono state messe insieme da certa gente in certi momenti particolari per certe ragioni.

      In linea teorica lo Stato siamo noi. Anticamente ci si riuniva in assemblea, si votava per alzata di mano e poi ognuno si prendeva le sue responsabilità. La democrazia rappresentativa esclude che il cittadino venga interpellato, si delega un rappresentante.

      Ma nel caso nostro, i padri costituenti non si fidavano degli Italiani, dato che poco prima osannavano Mussolini, quindi hanno introdotto ulteriori elementi di separazione tra cittadino e sede decisionale, per esempio escludendo il "vincolo di mandato", per cui il rappresentante eletto non risponde a nessuno, nemmeno ai suoi elettori, delle decisioni che prende (le prende nell'interesse generale) ed escludendo appunto sia il referendum propositivo (cioè i cittadini non possono proporre delle leggi) sia la consultazione popolare su certi argomenti (es, fisco, trattati internazionali). Inoltre i padri costituenti non si fidavano nemmeno dei rappresentanti eletti, per cui predisposero una "architettura" di poteri ognuno in grado di bloccare l'altro, nessuno in grado di determinare le decisioni in autonomia. L'esempio ovvio è il "bicameralismo perfetto" del Parlamento che il PD si appresta ad eliminare togliendo "peso" al Senato.

      Riguardo al fottersene, dipende dalla valutazione della importanza delle cose. Per esempio, il tuo concetto di "edificante" non lo comprendo, mi piacerebbe sapere cosa vorresti edificare sopra delle "frottole gradevoli".

      Poi non "comincia ad essere palese", l'ho detto il giorno zero. Casomai se ancora non l'hai capito significa pinoli.


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    9. Nota: è veramente ironico che Renzi, segretario del PD, mai eletto dagli Italiani a nessun incarico istituzionale tranne il sindaco, stia facendo più o meno lo stesso che fece Mussolini, vedi alla voce "Partito della Nazione" e Parlamento come bivacco di manipoli, solo ridendo e dicendo "stai sereno" invece che con la faccia truce e dicendo "me ne frego".

      Cosi come è ironico che i militanti della sinistra massimalista, quelli che insistono confusamente con la fandonia della rivoluzione e usano il randello, si vestano di nero come le famose "camicie" della Marcia su Roma, che a loro volta avevano preso l'idea dagli Arditi della Grande Guerra.

      I compagnucci sono cosi dementi che non si rendono conto di nulla.

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  5. La soluzione è la determinazione del loro status in un isola deserta come pianosa, ed il rimpatrio coatto nella terra d'origine o sulla prima spiaggia libica se si rifiutano di dichiarare la propria nazionalità; reimbarcati i primi 50000 gli altri non verranno più..Perchè spendere inutilmente i risparmi di famiglia? Detto questo il controaltare della questione è che più si ritarda questa soluzione più scoppieranno casini, più sara dura la "controrivoluzione", tipo espulsione coatta dei residenti con famiglie senza posto di lavoro dimostrabile, perchè fra 1 anno con 300000 extracomunitari in più i casini aumenteranno....Insomma il point breack è fondamentale, un avera rottura da stress come nella scienza dei materiali : a quel punto serviranno reimpatri di ogni extracomunitario senza posto di lavoro; più arriverà tardi ( non credo oltre i 2 anni da desso cmq) più è il rischio che la lega ( che ho votato strumentalmente) alzi ancora le sue percentuali; per gli extracomunitari residenti col capofamiglia che lavora in nero o licenziato sarebbe meglio che reimpatriassero tutti i nuovi arrivati ora perchè se si tira troppo per le lunghe dopo toccherà certamente anche a loro...Avete visto che imbarazzo Grillo con la sua base terzomondista che se ne frega di un minimo di linea ecologista ? troppo duro da digerire che 300 milioni di americani dovrebbero vivere come un tedesco per essere in equilibrio col loro territorio quando gli egiziani o i siriani dovrebbero essere sempre pezzenti ma 10 volte di meno per vivere in equilibrio col loro...

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    1. Tutto questo è impossibile perché, nella logica dei "diritti umani", un immigrato gode degli stessi diritti di un cittadino italiano.

      Un esempio banale: l'immigrato si mette in mare sul barcone con mezzi appena sufficienti per allontanarsi un po' dalla costa. Quando si trova al largo chiede soccorso. Secondo le "leggi del mare", qualsiasi natante che riceva la richiesta di soccorso è tenuto ad accorrere. E questo è il primo esempio di "legge" che aveva senso tra "pari" e che non ha senso tra "dispari", infatti l'immigrato non è un navigante in difficoltà, è una persona che cerca di aggirare le leggi di una Nazione con un espediente.

      Dipoi l'immigrato viene sbarcato in Italia, chiede "asilo". Qui scatta il problema di definire secondo quali criteri si deve obbligatoriamente concedere "asilo", cioè protezione, ad uno straniero. La domanda viene esaminata, se per qualche ragione viene respinta, cioè la persona non ha i requisiti per chiedere protezione allo Stato italiano, questa persona ha il diritto di fare ricorso, secondo la normale procedura che regola qualsiasi atto giudiziario in Italia. Peccato che, come tutti sanno, la Giustizia in Italia è afflitta da inefficienza proverbiale, arretrato di dimensioni incalcolabili e rappresenta di perse stessa uno dei modi in cui si distribuiscono risorse pubbliche a capocchia.

      Infine, siccome l'immigrato gode degli stessi diritti di un Italiano, quando viene "ospitato", idealmente gli si applicano gli stessi criteri che si applicano agli Italiani evacuati, per esempio i terremotati. L'altro giorno sentivo che le commesse, gli appalti, la amministrazione del centro di Mineo, si basano su stanziamenti dell'ordine dei 200 milioni di euro e di conseguenza nel centro "di accoglienza", vengono forniti servizi disparati, per esempio un "corso di fitness".

      I calcoli su quantità finite, per esempio "quanti immigrati possiamo ospitare in Italia?" non vengono MAI considerati.

      La ragione è ovvia, la azioni che vengono intraprese verso gli immigrati non sono motivate da calcoli su quantità concrete, sono basati su principi etici, morali, su dogmi di fede, sulla metafisica. Quindi non è un problema pensare di risolvere la questione con il miracolo dei pani e dei pesci.

      Inoltre, le due ideologie che purtroppo ci affliggono con la loro propaganda, affermano che la "proprietà" o la "ricchezza" sono una colpa da espiare, un crimine da perseguire. In questa logica, l'italia deve essere divisa in "n" parti, dove "n" DEVE essere grande a piacere, cioè appena arriva qualcuno e dice "voglio un pezzo del tuo pane", tu glielo DEVI dare, non importa di quanto pane tu disponga, si va anche a livello subatomico se necessario.

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    2. Bentornato Fra!

      Osservo che qualcuno che ha capacità raziocinanti e logiche, che utilizza la realtà e le sue leggi nei ragionamenti, esiste ancora.

      Ecco il deficit ecologico degli USA che sta rapidamente aggravandosi.
      Impronta: ca. 7, biocapacità ca. 4.5.
      Gli statunitensi, al tenore di consumi attuale, dovrebbero essere non più del 64% della popolazione attuale.
      Sono messi molto meglio di noi italiani, ad esempio, che dovremmo essere ca. 1/6 dell'attuale.

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    3. Lorenzo: "Quando si trova al largo chiede soccorso."

      C'è una sequenza di condotte che vengono messe in atto senza curarsi della loro incoerenza, quando si parla di queste cose. Ad esempio, se un mezzo è in avaria, il soccorso può anche consistere nell'aiutare a superare l'avaria. Se foro una gomma e tu ti fermi per soccorrermi, mi aiuti a cambiare la ruota, non mi inviti per cena a casa tua! Dunque, la pretesa del soccorso in mare suona falsa lontano chilometri.

      Altro punto: se non sono male informato, gli accordi sostengono che è il Paese sul territorio del quale avviene la prima accoglienza a doversi fare carico del problema. Ora, quando una nave, per dire, Inglese (che è territorio inglese per definizione) imbarca una persona, a rigor di logica non si capisce perché quella persona debba essere scaricata sul groppone dell'asino italiano. Anche qui colgo dello stridore che mi fa intendere che quel che ci viene detto non è credibile, mi fa cogliere una malafede di fondo che non posso fingere di non vedere.

      Altra norma della quale non posso essere certo non essendo del settore ma che credo di poter ricordare con una certa ragionevolezza è quella per la quale l'intervento a "soccorso" di persone in difficoltà in mare spetta a chi incrocia in prossimità del luogo dell'incidente. Orbene, devo per forza credere che in prossimità delle coste libiche incrocino solo navi europee? Ma per chi mi hanno preso, visto anche che appena un peschereccio siculo s'allontana qualche chilometro in più dalla costa italiana viene intercettato e sequestrato dai nordafricani con alti lài per la "intrusione"?

      Mi fermo. La sostanza di questo mio intervento è che le dirigenze ci prendono per il... naso senza troppi complimenti, e pretendono pure che ci mostriamo compiaciuti e collaborativi.

      Ieri l'altro pensavo tra me e me: "Certo che se i soldi che pago per le tasse vengono usati contro di me, forse forse chi non le paga non è che mi faccia quel gran danno..." A pensare stranezze come questa mi inducono, questi malnati dei nostri dirigenti! Eppure mi risulta che l'istigazione a delinquere non sia tra i loro compiti... ma quanto sono bravi?

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    4. Il soccorso in mare prevede che il natante che imbarca i naufraghi li conduca al porto più vicino. Pretendere che una nave Danese imbarchi i "falsi-naufraghi" e li conduca in Danimarca è una sparata priva di senso, per ovvi motivi.

      Le navi europee sono state messe intenzionalmente li a pattugliare le acque antistanti la Libia e sono stati distribuiti dei numeri appositi da chiamare cosi da rendere il meccanismo efficiente il più possibile. Come scriveva UomoCoso,, le imbarcazioni degli Immigrati vengono anche rimorchiate e restituite, cosi che possano essere riutilizzate.

      L'alternativa era quella prospettata da Gad Lernder, cioè organizzare semplicemente un servizio di traghetti. Che se non altro avrebbe il pregio di costare meno e di essere meno ipocrita. Ma traghettare gli immigrati significherebbe rendere palese che il fenomeno è sostenuto attivamente dai nostri governanti che si occupano semplicemente dell'ultima tratta all'interno della logistica che organizza e gestisce lo spostamento di questa gente.

      Diciamo che cosi come "casualmente" un passante eritreo esce di casa e si ritrova su una barca dall'altra parte della Terra, altrettanto "casualmente" passa di li una nave che lo recupera e lo porta in Italia, dove sempre casualmente lo aspettano organizzazioni pubbliche e private che si assicurano che possa venire, sfamato, lavato e stirato, a sdraiarsi sulla panchina dove mi sdraiavo io nel parchetto sotto casa.

      Che i tuoi soldi siano usati contro di te dipende dal fatto che sei "fascista" e/o "ignorantone".

      Se tu fossi compagno, non solo diresti che bisogna tassare il patrimonio e la rendita, saresti anche bel felice di contribuire alla accoglienza e alla edificazione di questa magnifica società multi-etnica, multi-culturale, senza confini e senza barriere.

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    5. Lorenzo: "Il soccorso in mare prevede che il natante che imbarca i naufraghi li conduca al porto più vicino."

      Eh, questo non riduce la stridente incoerenza tra il dire e il fare, neppure d'una virgola. Perché quando le navi incrociano a una trentina di miglia dalla costa libica e a oltre centocinquanta da quella italiana credo proprio che il porto più vicino sia in Libia, non in Italia. E questo, ancora una volta e se ce ne fosse bisogno, denuncia senza mezzi termini quelle che sono le vere intenzioni delle nostra dirigenze. Lavorano attivamente contro coloro che dovrebbero rappresentare, prendendoli oltretutto per il... naso.

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    6. Allora, riguardo l'obiezione che dovrebbero portare i "falsi naufraghi" in Libia, capisci da te che nessun comandante di nave si va a mettere nelle mani dei tagliatori di teste libici per vedersi sequestrare lui e l'equipaggio, il carico rubato e la nave idem.

      Per potere sbarcare la gente in Libia bisognerebbe mandare un corpo di spedizione a prendere il controllo almeno di una porzione di costa libica, includendo un porto attrezzato. Cosa che avrebbe tutto il senso del mondo ma non sarà mai fattibile perché gli Italiani sono quello che sono. Andiamo a bombardare quando di dicono di farlo e fine, non ci preoccupiamo delle conseguenze, abbiamo paura della nostra ombra, siamo solo servi sciocchi.

      Riguardo le navi militari, della guardia costiera, eccetera, sono posizionate li di proposito per ricevere le chiamate ai numeri predisposti (e comunicati accuratamente agli scafisti) e raccogliere i "falsi naufraghi" allo scopo di "salvare le vite". Quello che succede dopo il "falso salvataggio" è semplicemente una menzogna, una delle tante.

      Infatti la confusione lessicale sui "migranti" che sono "rifugiati", "profughi", "uomini colorati" e recentemente "uomini scalzi", manifesta la realtà delle cose per cui CHIUNQUE viene sbarcato PER RESTARE, la espulsione, se e quando avviene, è subordinata a qualche fatto eccezionale. Non solo ma anche in quel caso ci sono avvocati che fanno ricorso, non solo nelle sedi italiane ma anche in quelle comunitarie. I centri di accoglienza esistono solo perché chi ha pensato tutta la giostra non ha ancora avuto il coraggio di procedere agli espropri delle case degli Italiani.

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    7. Il discorso fila, infatti quando dici che "nessun comandante di nave si va a mettere nelle mani dei tagliatori di teste libici" lasci da parte il fatto che porti assai più prossimi di quelli italiani siano anche nella civilissima e accoglientissima Tunisia. Da qualsiasi parte la si guardi, tutta la questione sa di colossale menzogna e di presa per il... naso.

      Agli occhi delle dirigenze, che sono le stesse dalla notte dei tempi, siamo e restiamo carne da macello. Indipendentemente dal colore delle casacche che indossano, i dirigenti rimangono un "tipo umano" che di umano nel senso edificante del termine ha assai poco. Il disprezzo (per quel che può interessare a carogne del genere) è l'unico sentimento che si possa ragionevolmente rivolger loro.

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    8. Abbe, la Tunisia è tutta un'altra cosa. Secondo te quando arriva una nave carica di "migranti" i Tunisini cosa fanno? Mettono in piedi tutta la macchina della "accoglienza" oppure prima sparano e poi dicono di levarsi dai coglioni?

      C'è "dirigenza" e "dirigenza".
      Il nostro problema è questo:
      Marcia Uomini Scalzi

      E i giornali, e la TV, i preti in parrocchia, eccetera eccetera.

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    9. Si incamminassero seriamente potrebbero arrivare molto lontano, e avremmo di che gioirne. E, bada bene, non è un discorso "schierato".

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    10. Noi assumiamo che esistano logica, leggi (molte leggi sono illogiche ma non vorrei allargarmi) e che esse vengano fatte rispettare.

      Le leggi sono fatte male.
      Non sono fatte rispettare (legge e ingiustizia diversa per tutti).
      Esiste un disegno per interpretarle diversamente per gli amici, applicarle agli altri, esonerare se stessi.
      Nella fattispecie abbiamo pulsioni salvifiche, moraliste, sadiche e masochistiche che esagerano il tutto.

      C'è piano per portare più masse umane non europee o antieuropee più grande possibile per annientare identità, stabilità sociale, cultura.

      Ho citato più volte l'esempio di leggi che sono applicate solo per gli onesti, leggi non solo inefficace ma premianti per i crimini commessi da coloro che non sono nell'insieme italiani onesti.
      Sequestrare auto e ritirare patente ad un rom che guida un auto rubata senza patente che efficacia ha?

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    11. No, le leggi non sono fatte "male", sono fatte mediando i desiderata dei vari gruppi di interesse che detengono il potere effettivo, il potere che influenza il legislatore.

      Per esempio, la nostra Costituzione fu scritta in un periodo di guerra civile e di occupazione militare da parte dello straniero. Chi la definisce "la Costituzione più bella del mondo" (vedi Benigni) lo fa perché ci ritrova i dogmi della propria fede, che purtroppo sono rimasti gli stessi della guerra civile e mentre lo fa si duole del fatto che alcuni di questi dogmi che lui legge nella Costituzione non vengono applicati.

      Se poi veniamo alla "applicazione", cioè alla interpretazione della legge, è un ulteriore giro della stessa giostra perché il giudice interpreta secondo i desiderata del gruppo di interesse a cui fa riferimento, di cui è espressione, anche se "ufficialmente" tutti lo negano.

      Quindi, la domanda è "quali sono i gruppi di interesse a cui fanno riferimento i nostri governanti, legislatori e giudici?"

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    12. Lorenzo: "quali sono i gruppi di interesse a cui fanno riferimento i nostri governanti, legislatori e giudici?"

      Sicuramente non quelli dichiarati.

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    13. Eppure per curare la malattia devi capirne la causa. Se prendi gli antibiotici per una infezione virale, è assolutamente inutile se non controproducente.

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    14. Oh, mi sento d'evocare un'immagine apocalittica, qualcosa di stampo vagamente medievale...

      In caso di epidemia letale e oltremodo contagiosa, "curare una malattia" può significare incendiare il villaggio e purificare tutto col fuoco. Dopo il rogo, che alla fonte del contagio ci fossero virus o batteri conta poco.

      Le raffinatezze possono essere un privilegio che è controproducente permettersi.

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    15. Non curi la malattia, la contieni. Il fuoco in certi casi è controproducente, per esempio nel caso dei batteri che si incistano sotto forma di spore (vedi antrace). Incendiare il villaggio non serve a nulla, devi segregare le persone. Non a caso i lazzaretti e i lebbrosari si costruivano sulle isole.

      Facciamo il caso che si scopra una nuova malattia. Si può procedere con uno screening di massa e poi a segregare i portatori, oppure si può decidere che lo screening costa troppo e/o ha un margine di errore troppo alto e si può decidere che segregare i portatori introduce una discriminazione moralmente inaccettabile.
      C'è sempre un prezzo da pagare.

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    16. A proposito, ti viene in mente nessuna malattia relativamente "nuova" per cui si è deciso di non fare screening di massa e di non segregare i portatori, col risultato che l'abbiamo semplicemente accettata come endemica?

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    17. Nella mia visione apocalittica un po' retrò virus o batteri avevano giacca e cravatta, paramenti religiosi, sale riunioni e così via.

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  6. http://www.iltempo.it/esteri/2015/09/05/il-pentagono-la-crisi-durera-vent-anni-1.1454041 Il piano del Pentagono

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    1. Ma che Pentagono. Il Pentagono non pubblica articoli-marchetta sulla carta per imballare le cozze stampata in Italia.

      Il fatto che dietro tutta questa propaganda ci sia una regia unica è ormai palese, banale, per la ovvietà e la ripetizione degli slogan. Evidentemente ormai si fidano della stupidità generale abbastanza da non fare nessuno sforzo di dissimulazione.

      Cito l'articolo in questione:
      "Senza gli stranieri ... non ci saranno più soldi per sanità, pensioni e servizi pubblici poiché un terzo degli europei sarà costituito da anziani che non lavorano e non versano contributi."

      Roba di oltre vent'anni fa.

      Poi la parte veramente divertente è questa:
      "Per quanto riguarda l’Italia,... oltre 35 milioni di immigrati entro il 2050 per «rimpiazzare» i lavoratori italiani."
      [...]
      "La soluzione, per le Nazioni Unite è l’arrivo in massa di migranti e profughi per rivitalizzare Italia, Francia, Spagna, Germania."

      Ecco, a differenza di vent'anni fa adesso si dice apertamente che lo scopo della manovra è cancellare l'Europa, cancellando etnicamente la popolazione europea per sostituirla con un miscuglio di popolazioni africane e asiatiche.

      Siccome siamo una manica di deficienti, a nessuno viene il dubbio di domandarsi il significato di "rivitalizzare". A nessuno viene da chiedere come mai fino ad ora, insieme alla barzelletta delle pensioni, ci raccontavano che non esiste nessuna invasione perché gli immigrati sono quattro gatti.

      Io sono rassegnato.

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    2. Ah, a parte la follia delle "pensioni" che si pagano trovando da lavorare a 35 milioni di immigrati, un'altra cosa di cui l'articolo fa piazza pulita è il concetto del "rifugiato" - "profugo".

      Infatti nell'articolo non si accenna affatto alla necessità di dare asilo a chi fugge da [mettere qui una scusa strappalacrine qualsiasi] ma si dice semplicemente che si sposta di proposito della gente dai posti sovrappopolati a quelli con tasso di natalità inferiore.

      Non ci sono scuse "morali - buoniste" ma il risultato è, guarda che strano, il medesimo. Sempre per caso, in Italia ormai le leggi che regolavano l'ingresso e il soggiorno degli stranieri sono state rimosse di fatto, quindi non c'è più legge, ci sono solo limiti fisici. Per ovviare alla cosa, stiamo spendendo milioni (che non si capisce da dove vengano visto che non ci sono "lavoratori italiani" e ci servono gli immigrati) per andare a prendere gli immigrati. Il carro davanti al bue, ma ancora, siamo una manica di deficienti e nessuno si fa delle domande.

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    3. Capisco la cautela del non voler passare per il classico "io so tutto, voi siete delle bestie", però quel "siamo una manica di deficienti" è ingeneroso e poco realistico, perchè è da quel dì che da queste parti insistiamo sul fatto di essere consapevoli del "giochetto" che descrivi. E, a rischio di sbagliare, azzarderei che i consapevoli che vorrebbero invertire la rotta sono una larga maggioranza degli Italiani, solo che per qualche ragione non si riesce a coagulare una qualche forma di resistenza efficace. Qualche idea (costruttiva) su come aggirare l'ostacolo? A meno di ipotizzare azioni che fanno strame delle leggi (che, ricordiamolo ancora una volta, sono un gioco di forza e non di diritto) io di idee proprio non ne ho. Anche a voler ipotizzare azioni di constrasto alla legge, vista la parentesi, non ho la forza necessaria per oppormi a chi le leggi le promulga e le usa e non ho (aggiungo qui un "ancòra" cautelativo) lo spirito del suicida. Ammetto dunque la mia impotenza.

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    4. Pensavo che fosse acclarato che non esiste nessuna via d'uscita.
      La ragione è che non è assolutamente vero che la maggioranza degli Italiani vorrebbe "invertire la rotta".

      La maggioranza degli Italiani vuole solo tirare a campare, "finché la barca va, lasciala andare" è il contrario di "invertire la rotta".

      Era già vero nei secoli passati quando "Franza o Spagna", è ancora più vero oggi che gli Italiani sono in-educati dall'apparato cattocomunista in modo che non abbiano nessuna memoria, nessun riferimento e capacità di pensiero autonomo.

      Torniamo al discorso del "cubo" veneziano.

      L'idea di "patrimonio culturale" odierna è quella di qualcosa che per ragioni che non è dato di sapere ha "valore" e appartiene a tutti i "cittadini del mondo", quindi non appartiene a nessuno in particolare. Ma non "appartenere" in senso di diritti di proprietà, "appartenere" nel senso di "fare parte" di quella cosa.
      Se gli Italiani sentissero il legame coi loro antenati, saprebbero due cose, primo che i loro antenati vorrebbero vedere demolite la loro opere per essere rimpiazzate da opere migliori, più grandi, vorrebbero che i loro discendenti riuscissero la dove loro non sono riusciti, vorrebbero che fossero migliori, come ogni padre desidera per i figli.
      Secondo, consapevoli della eredità ricevuta, sarebbero convinti di potere fare le cose che i loro antenati vorrebbero, cioè sarebbero convinti di potere demolire le opere antiche per farne di migliori, sarebbero convinti di potere andare la dove gli antenati non sono andati.

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    5. Ma non è cosi, gli Italiani, anzi o odiano gli antenati e se stessi, sempre come conseguenza dei dogmi cattocomunisti di "rivoluzione" e di "rifondazione di un mondo nuovo", oppure nella migliore delle ipotesi sono distaccati, non conoscono il passato e si muovono nel paesaggio dell'Italia come si muoverebbero in un altro paesaggio qualsiasi.

      Questa è la ragione per cui le elite che stanno mettendo in atto il "Piano" si fidano della risibile propaganda che leggiamo. Basta poco. Gli Italiani pensano alla "pensione", ai "diritti", cioè a garantirsi una nicchia di comodità in un mondo di cui non gli importa nulla. Quindi se gli dici che una organizzazione estranea (ONU?) ha deciso che importeremo 10 milioni di stranieri all'anno per i prossimi 30 anni e che cosi facendo le "pensioni" e i "diritti" saranno garantiti, tanto basta per tranquillizzare gli Italiani, anzi, per farli contenti.

      Se tu garantisci agli Italiani la "pensione", non gli importa se la figlia esce e ai giardinetti va a strusciarsi con un ragazzotto "colorato/scalzo". L'abbiamo fatto per secoli.

      Torno a dire, l'Italia era appena stata messa insieme dai Savoia in qualche maniera che, in cambio di promesse di premi e terre, Guerra. Promesse non mantenute, Ultima Guerra, che finisce il solito cambio di casacca, l'occupazione anglo-americana e la guerra civile. Da li si esce con la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista, che dopo avere fatto strame dell'Italia per 70 anni, oggi sono confluiti nel "Partito della Nazione" di Renzi. Di tutto questo, gli Italiani sanno solo "Bella Ciao".

      Le leggi non esistono nel vuoto, sono la formalizzazione del "comune sentire". Tu non puoi violare le leggi non tanto perché saresti sanzionato tramite uno strumenti militare (gli Italiani non sanno che era questo il significato dei fasci littori in origine) ma non le puoi violare perché rappresentano il "comune sentire" degli Italiani.

      Faccio un esempio: se la legge che abolisce il reato di immigrazione clandestina non formalizzasse il sentimento comune che l'immigrazione non è un reato, quindi l'immigrato non deve essere fermato ed espulso, nel mio condominio non ci sarebbero dei magrebini a fare le pulizie ma ci sarebbe la signora italiana di prima. Quando ci fu la assemblea condominiale mi trovai solo contro tutti che insistevano sul fatto che gli egiziani costano meno e ottemperano ad ogni richiesta (vedi in generale "i lavori che gli italiani non vogliono fare"). Che ci sia un egiziano in Italia non sembra strano a nessuno, tanto l'Italia è di tutti. Che l'egiziano prenda il lavoro di un italiano è nella logica delle cose e poi garantisce la pensione.

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    6. Ah, dopo avere visto i tedeschi che applaudono, cantano, ballano, offrono dolci agli immigrati nelle stazioni, è chiaro che Tispras è un demente. Infatti per risolvere il problema della bancarotta greca bastava caricare i Greci sui treni e spedirli tutti a Monaco. Come per magia i Tedeschi, invece di insultare i Greci spendaccioni, privi di dignità, li avrebbero accolti con applausi e canti di gioia.


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    7. I tedeschi: una parte dei tedeschi!
      La follia dilaga.

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    8. Dovrei leggere tutto ma non ho tempo.
      Scusate.

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  7. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15523

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  8. "e a chi strumentalizza la questione migranti ha detto: "C'è un livello di umanità sotto cui non si può scendere, strumentalizzano la vita. Devono rendersi conto che non c'è un Pd contro la destra, ma gli umani contro le bestie"
    (Renzi Matteo - statista - 2015)



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    1. Gia', il Bene, il Male.

      Ricordo che le strade che portano all'inferno, NON sono lastricate di cattive intenzioni ma di "buone" intenzioni.
      Linguaggio religioso perche' la componente religiosa di questa follia / copertura di disegno criminale e' forte e pure le orecchie de il_bobbolo sono condizionate e sensibili a questioni religiose o come tali impostate.

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  9. oggi girava una foto su facebook di Kobane rasa al suolo. non si può proprio dire "mandiamoli a casa loro", non ci sono manco più quelle.

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    1. Il fatto che esista una minoranza di migranti che fugge dalla guerra (causata dai loro stessi comportamenti - mi riferisco ai siriani , non ai curdi ) e una stragrande maggioranza di "scalatori del tenore di vita") è un fatto.
      Che esista una volontà di programmazione e plagio delle piccole menti scadenti nell'indicare tutti col termine profughi è un altro fatto.
      I primi, a guerra finita si rimpatriano, i secondi li si respinge e si rimpatriano tutti coloro entrati contro volontà e leggi e DIRITTO delle comunità invase.
      Se la storia del rimpatrio di tutti i rifugiati bosniaci a fine conflitto da parte dei tedeschi mitiga, almeno in parte le mie preoccupazioni, il cialtronismo pietista, il buonismo emotivo, il disegno catto comunista, la disorganizzazione sgarrupata italia, la mancanza di un etica pubblica dell'Italia sono foriere dei peggiori scenari.

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    2. Francesco, io mi domando e chiedo se lo fai apposta oppure se sei veramente cosi scemo.

      SI dice che il mondo è piccolo, non è cosi. Lo deduci dal fatto che ci abita un sacco di gente. La domanda che ti dovresti fare quando vedi la "foto che gira" è perché un "profugo" di Kobane non si materializza misteriosamente a Astana, capitale del Kazakistan oppure a Zhengzhou capitale dello Henan, ma si materializza invece "misteriosamente" a Monaco.

      Seconda cosa che dovrebbe essere ovvia a meno di non essere mentecatti, il meccanismo per cui tutte le disgrazie del mondo devono ricadere su di noi come espiazione di un peccato originale, per il solo fatto di esistere. Ma di volta il volta le disgrazie sono selezionato col "secondo fine". Leggevo l'altro giorno di un bimbo morto schiacciato da un'auto nel cortile di casa. Il giornale non ha pubblicato nessuna fotografia, non è stata lanciata nessuna campagna mondiale, a nessuno importa un cazzo del bimbo, dei suoi familiari, eccetera. Nello stesso momento, bimbi in tutto il mondo muoiono di fame, di malattia e ammazzati e anche questo non scatena nessuna campagna mondiale e a nessuno importa.

      La Germania stanzia tot miliardi per i "profughi", importa sega se ne muore "n" volte tanto di malaria, la Germania mica stanzia miliardi per mettere a punto un farmaco anti-malaria. Quello non va in televisione, non interessa ai compagnucci.

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    3. già perchè gli immigrati non vanno in Arabia Saudita terra dove loro si troverebbero meglio e non avrebbero problemi di integrazione. Come mai codesto Paese ha espulso un milione di etiopi in pochi mesi e nessuno nel mondo ha gridato allo scandalo

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    4. Rimando ad una pagina di Marco Pie, il paradosso Maori , che spiega tutto dal punto di vista sistemico. Ma problemi così grandi hanno molteplici cause.
      Le società opulente hanno perso contatto con la realtà, hanno amnesie sempre più estese su guerra, morte, battaglia, lotta, Mors tua, vita mea, selezione naturale, storia, etc. .

      Quando scrivo che esistono paesi che con il pugno di ferro hanno affrontato il problema migrazioni e che qui NON si vuole neppure considerarlo uno (il più grave) dei problemi penso a molteplici paesi (ad esempio quelli del Golfo) dove non puoi migrare clandestinamente, Semplicemente non è possibile e questo viene fatto rispettare.

      Solo che i benaltristi, terzomondisti, politicamentecorrettisti, filo massmigrazionisti, ti risponderanno, con le solite nenie trite e ritrite, che non è possibile fare alcunché in materia.
      Non si fa perché non si vuole fare.
      E' un po' come la decrescita serena, intelligente: esistono persone che la vivono, puoi toccarle, puoi andare a visitare le loro abitazioni, vedere cosa fanno, come lo fanno, imparare, etc.
      Milioni di invasati fanatici ti diranno che "non si può, la decrescita è impossibile".
      L'oscurantismo avanza in una società di persone avulse dalla realtà, con le menti farcite di strampalate credenze, di assurdità.

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    5. perchè a nessuno piace vivere nella merda

      mi domando invece se siate voi così ottusi dal non volerlo capire

      l'espiazione, il peccato originale, ma cosa c'entrano queste cazzate..... è come se a ognuno di voi chiedessero se è meglio scoparsi una bella figa o la figlia di fantozzi......

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    6. Francesco, è ufficiale, sei un coglione.
      Vivere ad Aslana o Zhengzhou non significa affatto vivere nella merda:

      Foto Aslana

      Foto Zhengzhou

      La cazzate sono quelle che hai in testa tu, che prendono lo spazio delle cose che invece non hai, cioè tutto il resto.

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    7. Io non ho mai negato il fenomeno delle migrazioni di massa.
      Ho sempre sottolineato che come tutti i problemi più gravi ed esteso ha molteplici motivazioni.
      Ho, inoltre, sottolineato che la merda in cui queste masse vivono è, quasi totalmente o molto spesso, loro responsabilità (uno, dioporco, si chederà perché esiste la Norvegia e perché c'è l'Egitto o il Pachistan - Jared Diamond ha già risposto in Armi, acciaio e malattie).

      Quello che io confuto è il ragionamento (non so se tuo ma qui sei tu porre la provocazione scatologica) che poiché la merda non vuole stare nei suoi posti (fossa biologica, fogna, letamaio, etc.) e vuole venire in casa tua in massa, tu non solo non fai nulla per contrastarlo ma, a me che non voglio che la merda si espanda nella mia abitazione, dici con enfasi "ma la merda non vuole mica stare nei posti della merda, eh!", sei un merdoso antimerdista che non voglio capire etc etc.

      In poche parole: se è vero che le persone vogliono vivere in posti decenti ed è loro "diritto" anche io voglio continuare a vivere decentemente in posti decenti, non ho pulsioni masochiste, salvifiche o altre psicopatologie del genere.

      Veramente sono io che trasecolo.

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    8. amici, è altrettanto ufficiale che dire sempre le stesse cose mi ha stancato, al punto che anche gli insulti di Lorenzo, che non giudico un coglione, mi rimbalzano.

      a me le questioni macro interessano molto ma molto fino ad un certo punto. come diceva Keynes, nel lungo periodo siamo tutti morti. nel breve uno cerca la via più facile, immediata o percepita come tale. per alcuni persone, è meglio la morte probabile che la morte certa. e allora già che devo affrontare una morte probabile, vado verso Monaco di Baviera o verso Riad o Astana? no, perchè è verosimile che a Monaco potrò vivere serenamente la mia vita che a Riad o ad Astana. poi che a me, a voi, questa cosa risulti
      1) sgradevole
      2) ingiusta
      3) assurda
      4) antieconomica
      5) anticulturale (intesa come tutela della nostra cultura)
      6) ecc ecc.....

      tutto ciò è un'altra cosa. ripeto. un'altra cosa. qui non si parla nè di diritti, nè di doveri. qui si parla di pulsioni. su facebook una mia amica che ha posizioni simili alle vostre scriveva "queste persone dovrebbero impegnarsi a cambiare i loro paesi". ma se noi italiani non siamo capaci di cambiare noi stessi e i nostri politici, possiamo pensare e volere che i migranti (tutti i migranti, non parlo di siriani e eritrei, parlo anche degli africani o degli arabi che vi piacciono ancora meno) possano cambiare i loro stati? i loro governanti corrotti?
      ma non riusciamo noi a metterci d'accordo in un caseggiato, vogliamo chiedere agli ivoriani di cambiare la loro classe politica? ai curdi che vengono bombardati da 50 anni di sconfiggere l'isis?

      è come pretendere la moralità dagli altri, ma negarla per noi stessi

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    9. Io non nego certamente la tensione a voler migliorare la propria condizione "di merda" (dovuta alla propria cultura, vedi caso Siria e paesi islamici in genere in letterale esplosione demografica, che se esplodi demograficamente nel 2015 significa che sei proprio merda).

      Però non capisco che tu non capisci che io non voglio peggiorare la mia. E' così strano?
      I miei ragionamenti non hanno né vogliono avere alcunché di morale ma rimanere sul piano oggettivo, della realtà, etico.

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    10. Francesco, non sono insulti, è una constatazione, data la osservazione che tu oscilli tra la ripetizione degli slogan che entrambi sentiamo dall'infanzia a delle considerazioni a livello gallina, come "i nostri politici", "i loro governanti corrotti", eccetera.

      Di tutte le cose di cui è possibile ragionare, a te ne perviene lo zero virgola, per esempio la prima riga di Wikipedia sulla Costa D'Avorio è questa: "La Costa d'Avorio possiede una delle economie più prospere dell'Africa" ma che ne sai tu, giusto? E poi cosa te ne importa se è vero oppure no, l'Importante è scrivere il luogo comune degli "ivoriani - classe politica".

      Poi ecco l'asse di briscola: LA MORALITA.

      Quando uno si domanda perché devono venire 35 milioni di immigrati in Italia, la spiegazione è la "nostra moralità".

      Delirio, pazzia, siamo oltre la semplice mancanza di acume, siamo difronte ad un pensiero deforme, storto, malato.

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