venerdì 4 settembre 2015

Il cardio e la tubera



Qualche contatto con _polfi che mi salamecca ma alla fine non riusciamo ad uscire, un po' per la figlia, un po' perché avrà il resto del suo tempo libero con il suo tipo, suppongo.
_sketti è ancora là in Cina, tornerà lunedì. Di tanto in tanto ci scriviamo. Ieri mi ha scritto che è un momento particolare e che c'è (per me) il suo cuore ma non la gnocca e che... vuole essere la mia ballerina. Le ho risposto che non è che siamo fatti a compartimenti stagni e che... la gnocca è, come il tango, leggera e divertente, più del cuore. Ma dice che io non la capisco che è meglio evitare di comunicare virtualmente. Meglio dal vivo, sono d'accordo.
Come dicevo da Lisa, c'è una forte relazione tra patata e cuore. :)

(immagine: Lisa Miller)

48 commenti:

  1. Lieta che la mia foto ti sia stata utile a....esplicare! (rido)

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  2. secondo me c'è relazione tra cazzo e figa. il resto non conta una mazza

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    1. Ci piace Fra' :)

      E poi a me sta patata richiama più un (orrendo) organo maschile...

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    2. Direi che la tubera e il banano possono appassionarsi fino a far energia al cuore. No!?

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    3. Io invece penso che il sesso sia ampiamente sopravvalutato e che può essere una relazione anche senza cazzo-figa. Però non tutte le persone sono uguali, non tutte le persone sono ugualmente interessanti. E' relativamente più facile la relazione cazzo-figa che quella tra menti.

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    4. comunque c'è qualcosa di vero in quello che dici

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    5. Ci sono le relazioni erotiche, quelle amicali, quelle fraterne, quelle di lavoro, etc.

      Sarebbe molto preoccupante che una relazione tra genitori e figli, o tra i progettisti di un opera di ingegneria, fossere centrate sui genitali, come troverei preoccupante che una relazione di affari col fornitore di verdura per l'ospedale fosse basata sul fatto che questi tifi Lazio.

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    6. Allora riformulo il concetto: esiste la relazione tra Lorenzo e gli acari che vivono sulla sua epidermide oppure tra Lorenzo e i batteri che prosperano nel suo apparato digerente. Da li a salire esistono tante forme di relazione.

      Ma tra uomo e donna, nella vulgata sarebbe predominante la logica "cazzo-figa" di Francesco, invece secondo me è una relazione relativamente superficiale e "facile" rispetto a quella tra menti (non due menti a caso, una mente maschile e una mente femminile). Tradotto, qualsiasi mentecatto può chiavare e questa è la ragione per cui storicamente non si è mai fatta tanta distinzione tra chiavare un orifizio maschile, femminile, di altra specie animale, di adulto o di infante, eccetera.

      Da cui derivo la conclusione che la difficoltà non consiste nel trovare l'orifizio, la difficoltà è trovare un orifizio situato sopra una persona con cui si può avere una relazione tra menti. Per cui il "sesso" non è il motore, è uno dei sottoprodotti.

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    7. Il sesso non solo è sopravvalutato ma diventa erroneamente misura delle cose. Una donna è emancipata se tromba come un riccio (cazzata stratosferica), un matrimonio funziona solo se si scopa 3 volte al giorno (boiata intergalattica), una relazione finisce senza scampo se cala la passione (stronzata apocalittica).
      E se lasciassimo che il sesso sia quello che è sempre stato, ovvero un piacevolissimo interludio (nonché strumento di riproduzione) tra una cosa importante e l'altra? Tutta 'sta importanza è sovrastruttura e non sostanza...

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    8. Derivo anche che nella nostra quotidianità c'è una iper-sessualità esibita e propagandata proprio perché nello stesso momento si punta a deprimere il più possibile la "persona" intesa come io pensante.

      Sempre nella logica descritta altrove del "io io io, voglio voglio voglio, adesso adesso adesso".

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    9. AlaCosa, sei rimasta indietro. Oggi la donna non è più "emancipata", è un essere superiore a prescindere (anche quando è Boldrini). Il "matrimonio" è una istituzione priva di qualsiasi senso e ne facciamo a meno tranne quando si celebra tra due persone dello stesso genere o tra un sasso e una patata, allora è assolutamente necessario. La "relazione" è un concetto vuoto dato che significa tutto e niente, vedi gli acari e Lorenzo.

      Aggiungo anche che il sesso è un piacevole gioco, quindi non inter-ludico essendo ludo in se stesso, solo quando è un atto consapevole, intenzionale. Quando invece è qualcosa che ti viene imposto non è affatto piacevole.

      Dipende da cosa vogliamo essere, se puntiamo ad essere amebe o persone.

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    10. Condivido tutto. E mi fa specie che siam sempre meno a pensarla così.
      P.S. aboliamo le femministe per legge, ve ne prego.

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    11. Sesso, denaro e potere sono i motori base dell'esistenza, quelli sul piano biologico.
      Osho osservava che il sesso è.. "basso" e che è come il cibo: se hai fame non penserai ad altro, se farai un pasto per un po' sarai a posto, se ne fai una scorpacciata pantagruelica dopo ti darà perfino fastidio pensare ad esso, penserai ad altro.

      Nel diario della ex-coppia ci sono state discussioni sfinenti sul fatto che il sesso sia o meno fondamento di una coppia e la mia posizione non è cambiata: a me _sketti non interessa come amica, interessa come "amante" ovvero un'amica con cui ci sia del sesso.
      Le coppie trovano vari modi di relazionarsi, sui vari piani esistenziali/energetici/chakra. Poi c'è anche la questione dell'età, nell relazionarsi in una coppia il sesso ha importanza diversa a 20, 30, 40, 50, 60, 70 etc. anni.

      Io ho una visione un po' strana, devo dire, perché è troppo tempo che non trombo: ottime intese intellettuali zero chiavate.

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    12. Nota: la vecchia e bacchettona chiesa, considerava la "non consumazione" come causa di nullità del matrimonio. La non consumazione, non il non avere (accidentale) dei figli.

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    13. Il "femminismo" in realtà è un contenitore vuoto, una etichetta che viene appiccicata su qualcos'altro. Nel caso nostro, per ovvie ragioni storiche, l'etichetta è stata appiccicata su un altro "ismo".

      Non a caso il nostro UomoCoso, per via di certi riflessi condizionati, insiste a dire che questo "ismo" ha liberato la donna nei luoghi dove ha potuto mettere in pratica i propri dogmi. E, nonostante io gli abbia spiegato che non è cosi per questa e quest'altra ragione pratiche, è una di quelle cose che non penso arriverà mai a focalizzare, dovrebbe smantellare altre cose a ritroso prima di arrivare li.

      Inoltre, la Legge non si deve usare come strumento d'offesa, per rimuovere qualcosa o qualcuno. Perché come lo fai tu, loro lo possono fare a te.

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    14. UomoCoso, se mi permetti, se le tue fossero "ottime intese" (tra un uomo e una donna), il sesso dovrebbe venire di conseguenza.

      Quello che volevo dire io è che la "conseguenza" non si basa su una logica chimico-elettro-meccanico-topologica "cazzo-figa" inevitabile, accidentale ma si basa sulla natura della "intesa" come atto intenzionale.

      Lo stesso, il "non-sesso" (al netto di impedimenti esterni) è un atto intenzionale, direi in contraddizione con "ottima intesa". A meno di non dire che "ottima" non basta.

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    15. Io ho ottime intese con donne che non mi piacciono fisicamente e se una donna non mi piace fisicamente non mi si rizza, Ne avevo parlato poco tempo fa.

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    16. UomoCoso, cerco di razionalizzare.

      Tu apparentemente non distingui tra un tipo di "relazione" e un altro, sono tutte "relazioni", quindi tu hai una "ottima relazione" con me, con una donna, con un gatto.

      In questa logica, che tu dica di avere "ottime relazioni" con donne che non ti attraggono fisicamente è ovvio, dato che ce l'hai anche con me e con il gatto.

      L'errore capita quando estendi il concetto e dici che, avendo "ottime relazioni" con tutte le donne, ti si rizza solo con quelle che ti attirano, una tautologia, dato che ti si rizza perché ti attirano e ti attirano perché ti si rizza.

      Questo errore si rimedia introducendo il concetto che le relazioni non sono tutte uguali, della stessa natura. La "ottima relazione" che puoi avere con me o col gatto non è la stessa che puoi avere con una donna.

      Che ti si rizzi o meno è irrilevante da questo punto di vista, cioè all'interno della categoria delle relazioni con le donne in generale, ci sono sotto-categorie tipo "figlia", "madre", "cicciona", "vecchia", "adatta".

      Nella sottocategoria "adatta" ci sono le sotto-sotto categorie "se non c'è altro", "cosi cosi", "buona", "capperi però", "dea".

      Seguendo questa logica tu puoi avere una "ottima relazione" solo coi tipi "donna - adatta - (buon, capperi, dea)" e solo se questa relazione è BIUNIVOCA, cioè dall'altra parte tu rientri nella categoria "uomo - adatto - (buono, capperi, dio)".

      Se si verificano queste condizioni, "ottima relazione" dovrebbe includere, come conseguenza, il sesso.

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    17. Invertendo la logica, tutte le altre relazioni o sono "non omologhe", cioè per esempio sono relazioni "uomo" invece che "donna" o relazioni "gatto" invece che "donna"

      Oppure sono relazioni "non ottime", tipo "donna - cicciona" oppure "donna - adatta - cosi cosi".
      .

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    18. Azz, dimenticato, chiaramente ci sono anche relazioni "non ottime - non biunivoche", tipo "donna - adatta - buona" dalla tua parte e "uomo - ciccione" o "uomo - adatto - cosi cosi", dall'altra.

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    19. Lorenzo, la tua schematizzazione (questa ultima) mi sembra, appunto, molto schematica.

      L'aggettivo "adatto/a" "buono/a" "così così" appunto dipende da chi guarda. Tipo, ipoteticamente, a me piace un sacco uno ma alla mia amica il tipo non attizza. Si tratta dello stesso tipo, ma la qualità viene determinata dalla relazione.

      Inoltre, ciccione nel senso di davvero grosso beh, lo ammetto, non mi attirerebbe (eccezione: Bud Spencer, da sempre mio idolo, ma comunque ora e' piuttosto anziano e non mi fa sangue...), pero' conosco più di una persona (di sesso femminile) cui l'uomo "non secco" piace (va beh, deve essere un po' in carne, non totalmente sformato e appesantito).
      Quindi, ciccione in se' non e' una caratterizzazione "buono/cattivo", ma un ulteriore grado di libertà' (o un'ulteriore dimensione dello spazio vettoriale).

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    20. Uomo: riguardo la _sketti, mi sembra che parli con le tipiche frasi da femmina che vuole essere rassicurata e che vuole fare la "santa" ("hai il mio cuore ma non il prezioso tubero"). Ovvio che si sia risentita della tua frase!

      Pero' via, hai fatto bene a mandargliela se così e' il tuo pensiero, magari ti cercherà ancora di più dopo. Infatti lei cerca la sua "proiezione di te", non "te" (probabilmente... che psicologa da 4 soldi che sono, decisamente non e' il mio campo).

      Come mi sento "vecchia" a dire queste cose!
      "Vecchia" e "fuori dai giochi".
      Ma si sta di una pace così, senza patemi vari... :)

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    21. Primo, ecco introdotto il concetto di "schematizzazione molto schematica", che implica la "schematizzazione poco schematica e la "schematizzazione abbastanza schematica".

      Secondo, tutto questo viene da una entità donnesca per la quale "si" significa "si, no, forse".

      Terzo, chi deve capire capisce.

      Quarto, le donne si accompagnano con ogni sorta di mostro e finiscono nella cronaca nera, questo non depone a favore della loro capacità di scelta del partner. Sembra però che, pur non capendo una beata mazza di uomini, capiscano di più di auto sportive, barche, attici sul mare, diamanti, eccetera. Non tutte hanno questa capacità, ci sono anche quelle che vanno a pulire le scale (se va bene) per mantenere il compagno e quando tornano a casa si prendono i ceffoni per ringraziamento.

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    22. Secondo, tutto questo viene da una entità donnesca per la quale "si" significa "si, no, forse".

      Si'.
      :)))))

      Terzo, chi deve capire capisce.

      Ah, beh!

      Quarto, le donne si accompagnano con ogni sorta di mostro e finiscono nella cronaca nera, questo non depone a favore della loro capacità di scelta del partner.

      Nel caso non ti fosse chiaro, io mi stavo riferendo alla pura apparenza estetica (citavo l'aggettivo "ciccione"). Non mi stavo riferendo ad alcune delle qualità morali degli uomini-mostri e delle donne che ci stanno a fianco.

      Nella società odierna in cui i matrimoni non sono combinati dalle famiglie, ognuno (uomo, donna) si assume la responsabilità della scelta di colui/colei cui vuole accompagnarsi.

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    23. mah, adesso state esagerando.... :-)

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    24. Si si, è uguale per il ciccione. La donna ci vede il principe azzurro, che ovviamente non c'è, è solo un ciccione scorreggione, WYSIWYG.

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    25. Francesco, si, hai ragione. In realtà tutto la pappardella di cui sopra serve solo a fare venire il dubbio a UomoCoso che se alla fine non si chiava non è una "ottima intesa" ma qualcosa d'altro. E' che lui è tipo san Francesco, tuo omonimo, parla coi comunisti, con le fiere e con le donne un po' stronze.

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    26. Bulutn: "Ma si sta di una pace così, senza patemi vari... :)"

      Quanto è vero! In retrospettiva non ho remore ad affermare che il sesso, al di là di qualche lampo di fulgore che non bilancia l'insieme, mi ha procurato più tribolazioni che soddisfazioni. Dunque, non rimpiango certo il decadere per età e consunzione di certe "spinte" troppo energiche che ho vissuto o, oggi mi vien da dire, che ho patito mio malgrado. La biologia non è sempre amica.

      Tra l'altro, che significa/perché "Bulutn"? E' un identificativo un po' inusitato, no? (è solo curiosità)

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    27. MrKeySmasher Tra l'altro, che significa/perché "Bulutn"? E' un identificativo un po' inusitato, no? (è solo curiosità)

      Si', io alla fine ho scelto un sacco di identificativi poco significativi in italiano, nella mia vita "in rete". L'utimo di questi e' appunto bulutn.

      Bulut, in turco, significa "nuvola". "Nuvola" e' stato anche il nomignolo affibiatomi da mia figlia, quando era molto piccola. Per vari motivi, mi riconosco abbastanza nella parola "nuvola", tanto che il mio pseudonimo su blogspot era "Nuvola Sospesa".

      BulutN e' semplicemente "Bulut" + N come iniziale di nuvola. Pero', los crivo bulutn per uniformita' con il blog su wordpress.

      Nota di colore: ho scoperto molto dopo aver scelto lo pseudonimo che Bulut, in turco, e' un nome di norma maschile!!! Che gaffe! Probabilmente agli occhi di un ipotetico lettore turco sembra uno pseudonimo maschile.

      Oh, forse ti chiederai cosa c'entra il turco. Beh, io in Turchia ci vivo, quindi il turco e' parte abbastanza importante della mia vita attuale! :)



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    28. Bulut-N: così mi e' piu' chiaro.
      :)

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    29. Insomma... cose turche! :)
      Grazie per aver dato soddisfazione alla mia curiosità, o Nuvola.

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  3. Poppetto di Bavaria: Cuore di patata, farina, aromi... PECCATO TU NON PUOLE MANGIARE!

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    1. Poppetto? di Bavaria?

      Clorindodonte, non ho capito.

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  4. vado OT, leggi questa roba. è pazzesco.

    http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/15_settembre_04/salo-sfogo-un-vigile-insultati-rilievi-un-incidente-mortale-ee5f31e0-52d9-11e5-b0d2-78763e7a893e.shtml

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    1. E' la conseguenza dell'infantilismo indotto nelle masse.
      Io io io, voglio voglio voglio, adesso adesso adesso.
      Adulti-bambini.

      Tutte le cose hanno lo stesso valore, lo stesso spessore, lo stesso tempo, è tutto uguale, fare una cosa, farne un'altra, farla o non farla. L'unico discriminante è la pulsione momentanea, che deve essere soddisfatta. Dove "deve" si intende come "diritto", cioè emanazione del concetto di "cosa giusta".

      Appena imponi una differenza, una griglia di valori/priorità, dei punti di riferimento, stai violando il "diritto" di chiunque a fare, essere, volere, dire, eccetera, qualsiasi cosa in qualsiasi modo in qualsiasi momento.

      Incidentalmente, non a caso ti facevo presente altrove che fa veramente ridere che poi esistano certe cose che sono "proibite" (vedi Casa Pound).

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    2. Quando abitavo nella costipazione lombarda, dopo alcuni tentativi frustranti, io avevo smesso di andare ai laghi a causa di code e traffico sfinenti.
      Io sono anni che martello (ad esempio in Prove di Futuro) col fatto che è noto e stranoto in biologia che più stipi degli animali in un ambiente e più l'etologia sociale di questa degrada fino a scomparire.

      Però la_gggente, il_bobbbolo di ogni livello, non smettono altro che di continuare a invocare La Crescita (a partire da quella demografica da tsunami migratorio con propaganda squallida che utilizza pietismi nauseanti da strapazzo usando le mezze verità, sì quella di un bambino morto su una spiaggia - facciamoli venire qui senza se e senza ma in altri 200 milioni- no quella dei corpi dei due coniugi siciliani massacrati dall'invasore ivoriano - quella no non sta bene).

      Io vedo che in ogni ambito si continua a ragionare a livello di Chi e Famiglia Cristiana, Topolino e Manifesto, Repubblica (delle banane) ovvero in base alle peristalsi, ai movimenti di pancia.

      In effetti siamo proprio fottuti, oscurantismo e perdita dei lumi della ragione crescono senza limite.

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    3. UomoCoso, nel caso citato da Francesco secondo me non c'entra una ceppazza la "ragione", c'entra la identità delle persone.

      A me, per qualche motivo o per accidente, è stata instillata una identità arcaica, quella per cui le tue azioni ti definiscono, quella del dovere, quella della "regola", cioè della "guida" per tirare una riga dritta. Io non sono le mie pulsioni, io sono le mie decisioni e le decisioni si basano sul rapporto con un sistema di "valori" che stanno sopra di me.

      Per differenza osservo che a molte persone, probabilmente la maggioranza, è stata invece data una identità "contemporanea" che è essenzialmente e spietatamente egocentrica. Sono tutti "ultra-uomini" nel senso di Nietzsche ma, appunto, non creano degli universi con la loro volontà, si limitano a cercare in ogni modo e in ogni momento il mero godimento, la soddisfazione delle pulsioni elementari.

      Nel mio universo esiste il "vorrei ma devo". Nel loro universo esiste solo il "voglio" che è si traduce in imperativo, qualsiasi cosa si frapponga tra il "voglio" e il suo compimento è una aberrazione. Per cui ognuno è una monade, una particella, che si agita e urta le altre particelle intorno, senza alcuna ragione, col solo scopo di massimizzare, istante per istante, il godimento.

      Per questo dicevo a Francesco che quando poi si creano delle strutture di riferimento "morale", queste sono del tutto artificiali, nel vuoto, scollegate dal "vissuto" delle persone. E si presentano dei paradossi evidenti, per esempio che una azione palesemente sbagliata diventa giusta o "non tanto sbagliata" solo perché collocata in un certo punto della struttura "morale" invece che in un altro punto. Mentre una azione giusta diventa sbagliata o "non tanto giusta", per lo stesso motivo insensato.

      Esempio: se io passo col rosso mi vengono a cercare a casa senza pietà, se do fuoco ad un palazzo nel giusto contesto è come fare uno starnuto.

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    4. Le persone quando sono stipate e stressate perdono raziocinio ed etologia (senso del dovere, del relazionarsi con altri) e arrivano a istinti più primordiali. Uno dei classici esempi è quello del panico delle folle.

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    5. APPUNTO. Sai come si fa ad evitare il "panico"? Come fanno i soldati o medici e infermieri o i vigili del fuoco, eccetera, quando sono dentro situazioni estreme e contro-instintive?

      ADDESTRAMENTO. L'addestramento induce un comportamento automatico che contrasta l'automatismo istintivo. In sostanza si tratta di condizionare, tramite la ripetizione del gesto, una persona a rispondere ad un certo stimolo in maniera automatica, in modo che nello stesso momento abbia il tempo di aggiungere anche la sua valutazione razionale.

      L'addestramento è una versione estrema (perché mirato a condizioni estreme) della EDUCAZIONE.

      Una volta la gente veniva educata a comportarsi in un certo modo di fronte a certe situazioni o anche di fronte a situazioni impreviste. Che ne so, tipo "togliti il cappello e fatti il segno della croce quando passa un funerale" (esempio banale).

      Oggi la gente viene educata in modo che il comportamento sia quanto più infantile possibile, da cui davanti al funerale la gente non si mette sull'attenti ma chi saltella, chi applaude, chi fischia, chi fa il verso della scimmia, chi corre di qui, chi corre di la, chi mangia il bombolone, chi si scaccola, eccetera.

      Se ti capita, osserva i documentari della RAI nei quali vengono mostrate interviste agli Italiani di 50 anni fa. E' chiaramente visibile che tutti, dal più facoltoso al più umile, si sforzano di conformarsi ad un modello di "buone maniere", che include i gesti e il modo di parlare. Confronta con le interviste agli Italiani di oggi, sembrano delle scimmie idrofobe, nessun controllo della postura, linguaggio sgrammaticato, eccetera. Se ascolti la radio, ti accorgi che ormai la coniugazione dei verbi è desueta. Siamo a "se l'Inter comprava Tizio" una cosa che 50 anni fa non solo non avrebbe mai detto un calciatore poco istruito ma mai e poi mai un giornalista o figura analoga. Oltre i verbi, ti assicuro che ho conosciuto diversi laureati che, scrivendo, mettevano "H" e "Q" oppure le doppie a casaccio, una cosa che ai miei tempi prima la maestra segnava con la matita rossa e blu e poi i tuoi genitori te la segnavano in faccia a sberle.

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    6. No; per i corpi che hai indicato esiste, appunto, un addestramento speciale. Se non c'è un addestramento speciale emerge l'istinto e proprio perché sono corpi speciali sono ristretti e devono essere addestrati.

      Certamente una volta le persone venivano educate al senso del dovere e del rispetto del prossimo (non esisto solo io, piccolo delirante egoico e quindi non posso invadere i limiti degli altri) e l'educazione poteva anche essere coercitiva, quando necessario.

      Il cafonaggio e la cialtoneria sono comuni, sono gli sfinteri comportamentali che non sanno contenere le pulsioni egoiche.
      Come sai io cerco di porre rimedio, qualche volta, con lezioni di educazione civica diretta. Già, il secchiello nel lago.

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    7. Dove si situa il tuo "no", rispetto alle cose che ho scritto sopra?

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    8. Se intendi che "o addestramento o istinto"; è ovviamente e palesemente falso, dato che per imparare a leggere e scrivere si mandano i bimbi a scuola PER ANNI.

      Non esiste separazione concettuale tra "educazione" e "addestramento", se non per la incisività del secondo che dipende dal tempo ridotto e dalle condizioni estreme a cui si applica. E' una distinzione quantitativa, non qualitativa.

      Inoltre, prego notare che la "educazione all'infantilismo" o "non-educazione" è l'ennesimo eventi "non-accidentale" cioè è un'altra strategia studiata a tavolino e messa in pratica scientemente con tutto l'apparato necessario.

      Io sono abbastanza vecchio da avere messo un piede di qui e uno di la, quindi ho visto il processo mentre si svolgeva. A parte le elementari con il grembiule e il fiocco, uno per i maschi e uno per le femmine, al Liceo quando entrava qualcuno in classe ci si alzava e si salutava, tipo "buongioorno signor professore" e non erano gli anni '20.

      Adesso mi dicono che le ragazzine fanno servizietti nei bagni in cambio di sigarette e ricariche telefoniche, come nei ghetti americani dei film. Niente capita per caso.

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    9. a 'sto giro Lorenzo ci ha preso. nel mettere quel link ho pensato più o meno alla stessa cosa, certo non tutto quel sofisticare (peraltro logico) che ha espresso

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  5. Solo questo: Le cose in realtà sono molto semplici, solo che la mente umana tende a complicare-si terribilmente. Il problema non è nell' essere uomo o nell' essere donna, ma nel riuscire a raggiungere l' equilibrio tra ciò che è del femminile e ciò che è del maschil, indipendentemente dal prpoprio sesso.
    Il resto son solo chiacchiere intellettualoidi...o NO?

    Buon fine settimana UUIC

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    1. Equilibrio... già.
      Io pensa che dopo un po', quando vedo che non si quaglia, mi sminchio.
      L'equlibrio è dato pure dalla tenacia e costanza con cui noi maschi le dovremmo corteggiare e sedurre.

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  6. Il cuore senza sesso e' incompleto, ma come ho anche scritto da me...non si vive nemmeno di solo "pene" (o patata). :) Difficile trovare la persona che sappia armonizzare i due aspetti.
    La virtualita' eccessiva ammazza le relazioni. Io ne sono la prova vivente. Ho spesso iniziato lunghe relazioni a distanza che poi sono andate in malora, appunto, per l'assenza di concretezza e troppi discorsi fatti a vanvera. Meglio vedersi e vedere come va. Solo la realta' tangibile dell'incontrarsi ti dice se tra te e una persona (o potenziale partner) le cose possono andare o meno...sia di cuore che...di ortaggi vari. :)

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    1. Io da tempo ho chiuso con il virtuale, visto che considero, come scrivevo, assolutamente e fondamentalmente importante il pre-intellettuale.

      Buongiorno Spirita.

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    2. Per virtuale intendo anche il comunicare prevalentemente con messaggini ecc...cioe', a volte tornano utili ma dovrebbero servire allo scopo di comunicare cose essenziali, tipo "arrivo alle ore", "Ci vediamo nel posto tale"...ma per corteggiamento-seduzione...boh...a me dopo un po' stancano proprio. Devo "toccare" con mano. :) Buon inizio settimana, Man.

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