giovedì 24 settembre 2015

Propaganda (e -700)

Propaganda
s.f.
o - Azione che tende a influire sull’opinione pubblica, orientando verso determinati comportamenti collettivi, e l’insieme dei mezzi con cui viene svolta: p. religiosa, politica, elettorale, commerciale [...].
o - estens. Complesso di notizie [credenze, NdUUiC]destituite di ogni fondamento, diffuse ad arte e per fini particolari[...].
(treccani.it)


Mio figlio mi parlava ieri della propaganda come mezzo per sostenere le guerre. Gli ho spiegato che in realtà essa serve a manipolare le masse per vari scopi e non è relativa solo alle guerre [a media o alta intensità] ma anche ad altri aspetti della vita. Ad esempio - gli dicevo - ora farciscono la testa delle persone con la credenza che le migrazioni di massa [guerra a bassa intensità] siano ricchezza, opportunità e altre assurdità del genere.
La cosa buffa è che alla radio, mentre discutevamo, passava la notizia  di problemi ai pellegrini, - brave persone per bene, poverine, come questa - alla Mecca. Ecco - faccio al bipede - questi sono altri milioni di idioti che si vanno a rimpinzare la testa con le stupidaggini della più rozza delle religioni.
La religione [di massa] è la propaganda più antica del mondo.

Leggo oggi che i risultati dell'idiozia del pecorame di massa sono evidenti pure su 'sti greggi straripanti di citrulli invasati. Francamente godo, settecento problemi in meno. Sì, godo.






(immagine? vedere qui)

14 commenti:

  1. Per completezza dovrei aprire un distinguo e riportare un pensiero dello zio (Osho) sul valore della spiritualità ed una dimensione autenticamente religiosa e quelle che, egli, giustamente, con disprezzo, indicava come insiemi di superstizioni.

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  2. Il dizionario Garzanti riporta:
    "propaganda s. f. [tratto dalla denominazione della Sacra congregazione pontificia De propaganda Fide, che significa «della propagazione della fede»; propaganda è propr. il gerundivo femm. del verbo propagare]."

    Io invece tradurrei "congregazione per propagare la fede". Lo scopo della propaganda è quello di convertire le persone ad una certa idea/ideologia e, una volta convertiti, mantenerli nella obbedienza e nella ortodossia.

    La connotazione negativa dipende dalla considerazione che la idea/ideologia sia sostanzialmente una menzogna, un imbroglio. Volendo estendere il concetto, se una idea ha bisogno di essere propagata attivamente, cioè non è evidente, ovvia, è molto probabile che sia un inganno.

    Invertendo l'ordine dei fattori, normalmente chi si sottrae, chi resiste alla propaganda viene classificato come "essere inferiore/inumano", come ha fatto il signor Renzi di recente a proposito della fuffa sui "migranti/profughi/rifugiati". Prego notare che questo giudizio ha solo uso interno, tra i "fedeli", serve a rassicurarli e ad allontanarli dal dubbio. Non esiste l'ipotesi che la fede sia una menzogna, gli eretici sono subumani, animali e basta questo a spiegare il motivo per cui non possono fisicamente essere illuminati dalla Verità.

    Riguardo il resto, gli immigrati sono solo un'arma.

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    1. La cronaca è un passo o due avanti:
      Portesta in Darsena

      Per chi volesse approfondire:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Naviglio_Grande

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    2. La propaganda per convertire ad una fede e poi mantenere i "manipolati" nell'ortodossia e quindi nell'obbiedenza.
      Propaganda, religione, morale, il cerchio si chiude: lo spirito critico soccombe e la tensione universalistica e all'imperituro prendono il sopravvento.
      Allontanare "il gregge" dal dubbio, spegnere il discernimento.
      Già.

      Festa del sacrificio a Torino.
      Ecco l'Italianistan che cresce,. la regressione all'oppio dei popoli.
      Come scrivevo da Gaia, Marx è riuscito nella più fantastica, colossale e globale realizzazione di quella che in PNL viene chiamata negative target fixation: voleva scacciare gli oppi delle menti del popolo tradizionali e ha diffuso il proprio e il risultato della nuova fede globalista è stata la spaventosa e orribile diffusione della più rozza e scema religione del pianeta.

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  3. Poi non parliamo del l'esaltazione su questo papa che in realtà è ben conservatore

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    1. Il Bergoglio è un piacione/amicone, volemose bene, un mezzo chilo di misericordia, siamo tutti buoni, viviamo peace&love.
      In un certo senso è coerente con il messaggio evangelico. Come persona io mi chiederei quanto essa abbia senso nella realtà e nel qui e ora.
      Conservatore rispetto a quale realtà, Francesco?

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    2. Non c'è niente di piu disgustoso e triste dei preti che cercano di "modernizzare" la Chiesa, poi mi faccio un'altra domanda: ma dopo l'abbattimento del Muro, le cannonate dell'esercito sul Parlamento russo, le statue di Lenin abbattute dalla folla inferocita...

      Adesso cosa sta diventando, la controriforma? la restaurazione?

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    3. la realtà di tutti i giorni, la mia, la tua.....

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  4. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15609. Ecco un articolo che parla dell'accoglienza dei migranti in Germania, visto che si parla di propaganda

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    1. Sono risalito fino all'articolo orginale di Maurizio Blondet.
      Dunque, ci sono manifestanti che eseguono quanto ordinato loro per qualche soldo, Blondet cita il caso di una manifestazione berlusconiana e di altre manifestaziono in Gerrmania, cita un'agenzia austriaca, la Easystaff, che assumeva persone a tempo per distribuire cibo ai migranti. Ma non ho letto di un collegamento diretto tra i giulividioti masochisti festanti a Monaco di Baviera all'arrivo delle decine di migliaia di siriani e queste agenzie di assunzione per micro lavori.

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    2. l'articolo parlava di situazioni generali che capitavano in Germania cosa c'èntra Monaco di Baviera?

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  5. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15635

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    1. L'articolo

      Una vita per l'Europa (e l'alta finanza), un libro di Coudenhove-Kalergi


      è interessante e descrive quell'intreccio tra
      o - capitalismo trasnazionale
      o - utopie illuministiche
      o - piani massonici (qui fu Max il primo a indicare nella massoneria uno dei progettisti del piano panmixista e massmigrazionista)
      o - crescitismo
      o - manipolazione di masse ugualizzate in una miscela informe e al peggio.

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