giovedì 24 settembre 2015

Passacarte (in camice bianco)



Mio babbo è(ra) medico ed è feroce nella sua critica ai (nuovi) colleghi.
All'università, osservando come (non) studiavano gli studenti di medicina, io mi dissi che non mi sarei certamente fidato di molti di quelli, cialtroni, fancazzisti, boriosi, arroganti (qualche anno dopo venni a sapere dalle cronache giudiziarie che a quella facoltà di medicina venne scoperto un colossale giro di compravendite di lauree in medicina).
Come li chiama, con disprezzo, mio padre? Passacarte.
Egli che fu medico condotto per molti anni osserva  che non sanno più visitare, non sanno fare diagnosi, non toccano più, non auscultano più i pazienti, vengono meno al loro dovere professionale che sarebbe, in caso di malattia, di andare, quando possibile, in casa dei pazienti (il rapporto si fa nel tempo e anche le abitazioni dicono molte cose, possono aiutare nella diagnosi e quindi nella terapia). Mio papà aveva già avuto molti problemi con i colleghi, ad esempio quando mandava al lavoro lazzaroni e furbastri che gli chiedevano certificati di inesistenti malattie e criticava pesantemente i colleghi complici di questo andazzo.
Allo scadere della classe medica, è corrisposto una crescita della malasanità, una crescita della medicina difensiva, un ulteriore aumento della complessità (e non ce n'è certo bisogno).

Dottore, ho un eczema qui.
Il cialtrone prescrive quarantasei esami nonché una TAC e antibiotici.

La risonanza al peggio è doppia: il_bobbbolo vuole uscire da una visita con prescrizioni, vuole dei farmaci, mi dice il mio medico di famiglia. Se sei inetto o debole o menefreghista prescrivi.
Il risultato è una esplosione dei costi, un ulteriore aumento della malasanità, un decadimento generale del sisema sanitario e un degrado generale della salubrità ambientale (questo sarà uno dei fattori primari di collasso, problema ancora peggiore in meridione).
E' molto positivo che il governo abbia affrontato il problema di una seria decrescita del consumismo diagnostico. Come si ottiene? Responsabilizzando il_bobbolo con lo strumento più efficace che è il portafoglio: responsabilizzare il_bobbbolo dei pazienti con oneri che devono essere progressivi (in assenza di gravi patologie) hai un tot di esami per un certo periodo comunque con un contributo (nulla è gratis e nulla deve esserlo!), non più di un esame per sottoperiodo, poi paghi via via più pesantemente.
Il_bobbbolo medico non può non passare per una decrescita della cialtronesca bulimia diagnostica. Sebbene il principio sia chiaro, il metodo non è così semplice. Come determinare i medici che prescrivono a raglio tutto e il contrario di tutto? Poi sanzionare pesantemente.
Il fatto che i passacarte medici si incazzano è un buon segno.

121 commenti:

  1. E vabbè, dai. La ricetta non cambia: tutti ladri tutti a casa. Ci meritiamo tutto. Pane e autorazzismo.

    Ai piani alti devono privatizzare qualsiasi cosa e uniformare il mercato europeo con quello nord-americano, però devono farlo senza che nessuno protesti. La soluzione c'è ed è geniale: dirti che ce lo meritiamo. E allora va bene così, dai, diamo fiato alle trombe: ci meritiamo tutto perchè siamo i pigs.

    E, nel frattempo, leggo le tue colonne e gioisco nel diventare più povero e più spartano. E' tutto assolutamente Mainstream, caro Man. Non t'offendere. Ai piani alti ti ringraziano.

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    1. La prima cosa che vorrei sapere è:
      tu sei conscio del problema del comsumismo diagnostico?
      Servono alcuni dati?

      Se non ho una risposta da te su questo, inutile andare avanti col resto.

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    2. Non a caso io ho inserito questa pagina nella categoria decrescita.
      Dal punto di vista sistemico, paradigmatico, questo è uno dei mille mila problemi del crescitismo (e, più ampiamente, dei sistemi 6)
      Non a caso mi hai risposto esprimendo molta contrarietà.
      Temo che NON ci possa essere un incontro, il crescitismo (ma anche un certo strutturalismo) è nelle tue basi valoriali.

      E' possibile poi classificare con autorazzismo qualsiasi osservazione sui problemi del nostro paese.
      Ci sono queste parole general purpose, un sinistrese invasato avrebbe criticare questa pagina come fascista, etc.

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    3. Si, ma sono anche conscio che se tu vuoi stroncare certi i fenomeni, mandi i carabinieri e stronchi certi andazzi. E poi utilizzi gli stessi soldi in maniera produttiva.

      Invece, attenzione, che fai? TAGLI la spesa. Faccio un esempio cazzuto: la PREVENZIONE è un esame inuile, se vuoi. O no?

      Poi, vedrai che la prevenzione (esame inutile, perchè magari non hai niente) te la farai pagando un'assicurazione privata. E vedrai che allora ti piacerà di più.

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    4. > Sì

      Oh, bene. Almeno sul fatto che esiste una linea bianca da cui partire ci siamo.

      Ora, visto che è un problema grave, io sono curioso. Quale sarebbe la tua proposta?

      > mandi i carabinieri e stronchi certi andazzi

      E' una ipotesi di soluzione?

      > attenzione, che fai? TAGLI la spesa
      Io faccio fatico molto qui a seguirti.
      Se il problema è che il consumismo diagnostico è una delle cause degli strabilianti e insostenibili costi della malasanità, perché ridurre i costi della sanità sarebbe una cattiva soluzione per la riduzione dei costi della sanità?

      Ovviamente qui siamo sul piano quantitativo sul quale, come descrescitista io non solo non ti seguo ma aborro con tutto me stesso, visto che mio grandissimo papà aveva osservato che la qualità dell'azione medica è, COME SEMPRE, fatta di pratiche di eccellenza, ad esempio visitare i pazienti nelle loro case e questo ti porta mille volte le informazioni di quelle dell'approccio diagnostico tecno-consumista-quantitativo.

      Poi non parliamo del fatto che se la TAC è impegnata per esami a quello con l'eczema non potrà esaminare quello che invece è a rischio di una neoplasia.

      Il passaggio alla malasanità citroprivatistica è ovviamente una cattiva soluzione del non aver affrontato i problemi del crescitismo e del consumismo "tecnomedicali" pubblici.

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    5. Allora, Man, chiariamoci. Se tu fai una discussione ideologica sul crescitismo, io non provo nemmeno a ribattere una posizione ideologica con strumenti razionali.

      Se mi dici che i soldi impiegati per curare la gente sono spesi male, allora io ti suggerisco di ispezionare le irregolarità e fare in modo che quei soldi vengano indirizzati in maniera corretta, perchè la salute è una priorità assoluta.

      Altra cosa è invece tagliare del tutto quei soldi e dire arrangiatevi.

      Se vuoi buttarla in caciara dicendo che adesso non funziona più niente, allora getto la spugna. Tutti ladri e tutti a casa.

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    6. NotteCoso, l'obiezione che ti faccio io è sempre la stessa. La "sanità" non è costituita da una "quantità" di "oggetti", è costituita dalle persone che ci lavorano, dentro e intorno.

      La ragione per cui non si può rendere efficiente la sanità è che le persone che ci lavorano sono INADEGUATE, cioè la "sanità", come tutto il resto, usa la "medicina" come scusa per impiegare il maggior numero possibile di persone e quindi spendere la quantità maggiore possibile di risorse.

      Il problema non è l'efficienza ma è che la "sanità" si contende le risorse che diminuiscono con altri "centri di spesa" che a loro volta cercano di impiegare quante più persone possibile spendendo il più possibile.

      A nessuno importa niente dei "pazienti" cosi come a nessuno importa degli "studenti" o che ne so, ogni cosa che si discute e si studia è solo funzione delle tutele e dei "diritti" che devono essere garantiti alle persone dell'apparato.

      Secondo me, essendo tutto questo sistema concepito per auto-distruggersi, non ci sono rimedi possibili, gli ingranaggi continueranno a girare smangiandosi a vicenda finché salterà tutto per aria.

      Alla gente questo va bene perché sono tutti concentrati sul tirate avanti lo status quo il più a lungo possibile.

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    7. > Se mi dici che i soldi impiegati per curare la gente sono spesi male,

      Non io ma i fatti dicono che i soldi spesi per fare esami inutili alla gente sono spesi cos' male da essere un problema per il paese e quindi pure per il suo sistema sanitario.

      > ti suggerisco di ispezionare le irregolarità

      Soluzione a posteriori.
      Però, come dicevamo, siamo consci che ci sono "irregolarità" che io non posso neppure chiamarle così visto che il problema è talmente grave e diffuso da essere la regola, la norma.

      Un amministratore e politico serio cosa fa? Trova dei criteri operativi per rilevare queste anomalie e quindi li rende norme operative.
      Come tu sai bene, è necessario andare a capire cosa succede nelle grandi quantità dei sistemi per ottenere il massimo beneficio a parità di costi.
      Quello che non capisco è che tu (strutturalista e sostenitore degli approcci top-down) consideri improprio o deprecabile il fatto che si renda "strutturale" una serie di norme che cerchino di arginare sprechi e abusi.

      Se esistono dei criteri che, in corso di ispezione e poi di giudizio, permettono di rilevare regolari irregolarità, perché non si dovrebbe farli diventare criteri operativi generali, preventivi e normativi più che ispettivi?

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    8. Ok, Lorenzo, capisco benissimo questo tipo di posizione e non la contesto perchè so benissimo come prosegue e dove si arriva. Però, anche qui, faccio solo notare che c'è un vizio un po' ideologico (e, anche, qui, io mi fermo).

      Per essere pratici: al netto della gente che crepa con la pinza nello stomaco, bene o male, il_bobbolo in questo angolo di mondo più o meno (in media) si cura. Nessuno si vende la casa per poter effettuare un intervento cardiaco.
      L'alternativa al nostro sistema inefficiente è comunque il Nord America, dove sento ancora di gente che si fa arrestare per poter avere assistenza sanitaria.

      Poi, concordo con te: non si capisce come si possa avere la pretesa di riempire i nostri pronto-soccorsi con tutta l'Asia e il Medio Oriente. Questo, con tutta la magnanimità, la bontà, le migliori buone intenzioni non è fattivamente e materialmente possibile. E' una questione di numeri.

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    9. > la salute è una priorità assoluta

      Sul principio che sia necessario quindi ricercare con tutti gli sforzi possibili la sostenibilità del sistema sanitario siamo quindi d'accordo?

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    10. UomoCoso dai, anche te. L'ispezione non può avvenire perché avrebbe come risultato la necessità di rimuovere tot persone dai loro incarichi. Facciamo finta di non saperlo.

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    11. Io non ho proposto nessuna soluzione NotteCoso.

      Allo stato attuale tutti vengono educati nella logica che non conta sapere fare qualcosa, conta conoscere qualcuno, sia nel piccolo, cioè nella sfera personale, che nel grande, cioè avere un referente politico che ti garantisce una tutela.

      Come ho detto, la "sanità" non ha lo scopo di fornire assistenza medica agli Italiani, ha lo scopo di spendere più risorse possibile per garantire tutele a quante più persone possibile (ovviamente in quantità variabile).

      Le "riforme" non possono che essere "tagli" indiscriminati perché l'alternativa sarebbe andare a valutare le persone, una per una e questo non si può fare, sia per la ragione di esistere della "sanità" che ho detto sopra, sia perché vorrebbe dire ammettere che tutta una serie di dogmi sono delle balle catastrofiche.

      La faccenda della immigrazione è il chiodo sul coperchio della bara ma in questo caso è solo un dettaglio.

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    12. @Uomo

      Qui però, si parla di TAGLI. Rendere efficiente, nella mia ottica, è una priorità e DEVE essere fatto. Tagliare il servizio, capirai bene, è tutta un'altra cosa.

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    13. Dall'artifcolo che ho letto, sono state previste indicazioni ragionevoli che indicano quando un esame sia opportuno e quando sia inopportuno/inappropriato.

      I TAGLI agli sprechi sono la cosa che ha massima importanza e la prima prevenzione a tagli ulteriori.
      Non è che quando la Costa concordia è affondata, la sala macchine è rimasta a galla perché è la massima priorità in un bastimento.
      O bisogna iniziare a spiegare anche questo?
      (visto il dirittismo che dilaga, dove tutto è diritto insindacabilmente dovuto, non negoziabile etc. io non mi stupirei di dover spiegare che se un paese va al collasso anche la sua sanità avrà qualche problema)

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  2. UomoCoso, sono d'accordo nel merito ma ti faccio una obiezione: tu sarai credibile quando ti rivolgerai ad un interlocutore dicendogli "stai zitto merdaccia", invece di insistere col tuo ecumenismo che alla base ha lo stesso fondamento "ugualitarista" per cui tutto è pensato per il minimo comune denominatore.

    NotteCoso, il punto è che non esiste un "noi", ognuno si merita il suo. Tu ti meriti delle cose, io me ne merito delle altre. Poi sta a te riconoscerti in una qualche categoria che si merita qualcosa collettivamente.

    Per inciso, leggo che il capoccia di Vokswagen si dimette e incassa una buona uscita di 60 milioni.

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    1. Siamo sempre li. Si dimette uno solo e poi si continua come prima.

      E' ovvio che una roba del genere non può essere imputabile a una persona sola. Si devono dimettere in massa tutti, devono azzerare i vertici aziendali e pure di governo. Allora si, che rendiamo giustizizia.

      No: mandiamo in pensione (profumatamente) uno solo e siamo tutti a posto. Allora siamo meglio noi porci italiani: perlomeno non si dimette nessuno, siamo più coerenti.

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    2. Nottebuia, a La Zanzara in questi giorni c'è un tale Luca Telese (sono andato ora a gugglarlo, non lo conoscevo) che affianca Cruciani. Uno di quegli ammassi di incongruenza radical chic / post-comunisti.
      Insomma, 'sto qua ha comprato VW e parla di vari raduni etc. di appassionati di maggiolino vecchio e nuovo e, d'altra parte, nel suo antigermanesimo culturale, gongolava per i casini della VW.
      Telese dice tutto di milioni di autossicodipendenti italioti che hanno bava e livore antitedeschi mentre sono alla guida della loro BMW o dell'X3 etc.

      :)

      Però è colpa del'euro, der pareggio de bilancio e della Merkel.

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    3. Non è cosi, il personaggio in questione prende i 60 milioni come PREMIO, oltre il vitalizio che gli verrà riconosciuto in seguito.

      Nel mondo contemporaneo le sorti dei "responsabili" sono del tutto indipendenti dalle sorti della cosa di cui sono "responsabili", che abbiano successo o che falliscano, per incapacità o dolo, è sostanzialmente indifferente.

      Non solo non vedi l'amministratore delegato di Volkswagen davanti ai suoi vice, con dietro i vice dei vice, eccetera, che recitano un haiku e poi fanno seppuku, tutta questa gente incasserà lo stipendio, il premio e infine il vitalizio.

      Lo prendono nel sedere i soci e i clienti, i quali cercheranno di metterlo in culo ad altri, ognuno nel suo piccolo. Un po' come nelle nostre belle democrazie dove non si sa quando, come e cosa votiamo, a nessuno viene chiesto di rendere conto del proprio operato. Immunità e vitalizi per tutti.

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    4. sono d'accordo per me è tutta l'azienda marcia ovvero tutto il canale di trasmissione, e quando è tutto marcio c'è deresponsabilizzaizione. Inoltre le grosse aziende private sono più nepotiste dell'azienda pubblica. Per me il concetto di concorrenza è una stronzata teorica vince chi è più forte e tu lo fai fuori non col merito ma con la forza

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    5. inoltre i responsabili verranno riciclati di nascosto in qualche altra mansione, è il perbenismo protestante della babysitter tedesca

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    6. > i responsabili verranno riciclati di nascosto in qualche altra mansione
      [...]
      > tedesca

      Michele, io ho scritto delle mie simpatie per il mondo germanofono e nordico in generale.
      Però qui non posso non sorridere rispetto al fatto che il riciclaggio dei responsabili che là può esser fatto a volte in modo nascosto, qui in Italia è pratica esplicita, consolidata e, in molti settori, specialmente pubblico, semplicemente non ammessa.
      Molti criminali e condannati che lavorano nel pubblico non possono neppure essere licenziati, specialmente vegono "spostati" in altri settori.
      Mi ricordo di quell'ingegnere condannato per varie questioni inerenti speculazione edilizia o qualcosa del genere che era stato spostato e reso "sovrintendente" per le opere di difesa idrogeologico in provincia di Massa e Carrara.
      Poi si scopri che, quando croòò una parte dell'argine di non ricordo quale fiume nei pressi di carrara, il tipo espllicitamente/alla luce del sole "spostato" era stato corresponsabile, per mancata manutenzione o per collaudo di lavori mediocri se non pessimi, del crollo dell'argine.

      Io mi prendo il perbenismo protestante e ti lascio il familismo, dirittismo e garantismo italici.
      Ti va bene lo scambio?

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    7. Qua vicino, il Carrione.

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    8. Grazie Sara.
      Mi ricordo che Il Fatto Quotidiano aveva fatto un servizio video su 'sto ciavado.
      Dovrei andare a ravanare in rete, ma non ho tempo.
      Aggiungo che i tuoi "amici" sindacalisti poi sono quelli che in combutta con i demagoghi politicastri hanno partorito un sistema normativo ipergarantista per cui non puoi licenziare questi criminali ma semplicemente spostarli.

      Del resto noi abbiamo una metà circa della pseudo dirigenza del paese, il PdL (partito dei ladri) nei quali essere criminali e parassiti, ladri, corrotti e corruttori era persino un vanto ideologico.

      Un paese in cui l'incultura della irresponsabilità e veramente egalitaria e diffusa.
      E questo non va certo a migliorare i problemi di un turbocapitalismo marcioglolobale in cui più i dirigenti fanno danni e più hanno buonuscite cospicue. L'AD di VW pare che vada via con dozzine di milioni di euro di cattivuscita ma la lista nostrana di megaparassiti del genere è ponderosa.
      Ora il Renzi mette un giro di vite alle intercettazioni.

      Ihihi. l'antipolitica delle scelte assurde è anch'essa sì global.

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    9. L'unica differenza tra PDL PD e PD (l'ultima è la bestemmia) è che ai "compagni" si applica da sempre la solidarietà che implica mettere la sordina su tutte le notizie, non fare iniziare o interrompere le indagini, mandare i processi in prescrizione, eccetera.
      Caso di oggi: Costruire mi è dolce in questo mare

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    10. Io non ho la diffusione del Corriere ma, tempo addietro, avevo scritto
      o - La Ditta del Triangolo
      o - Morassut Masseroli stesso cemento stessa feccia - 1

      Il sistema criminale Sì Tav Val Susa senza se e senza ma è un sistema citrocapitalistico squisitamente pidiossino.

      Devo dire che ho SEMPRE sottolineato che è un problema inculturale e di paradigma (sistemi 6) più che partitico.

      Ora come ultima citazione, non riporto le pagine di nefandezze edilizie e grandoperistiche del PD-L ma quella di un sindaco pentastellato, di Comacchio, Marco Fabbri
      che appena eletto ha dato il peggio di sè

      Fortunatamente Grillo ha preso provvedimenti e la peristalsi di Marco Fabbri ha evacuato la condanna dell'azione fascista di Grillo, per dire come siamo messi.

      Siamo fottuti.

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    11. Uomo io non ho capito la tua risposta. Per me la merda è merda indipendentemente da dove viene prodotta. La tua risposta fa parte delle categorie del link postato sotto. Inoltre la narrazione tedesco e antitedesco fa parte di quelle stronzate propugnate dai media per confondere le idee e buttarla in caciara calcistica idem simpatia per i popoli. le persone sono simpatiche e non i popoli. Per il resto l'affare wolswagen è stato uno strumento di pressione USA( anche loro moralisti) che per pretesti ambientali(che loro stesso non rispettano) hanno ricattato la Germania per convincerla a piantare le bombe atomiche sul suo territorio. Cio fa parte del piano in cui un cardine essenziale è il mercato transatlantico

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    12. Vogliamo ricordare un momento che c'è stata una delirante proposta d'applicare alla VW la stessa sanzione applicata alla compagnia che ha inzuppato di petrolio per oltre un anno l'intero Golfo del Messico? Siamo sullo stesso livello di quella magistratura molto nostrana che ha inflitto la stessa pena a un picconatore che per motivi di razzismo (vero, dichiarato ed applicato, non fasullo) ha ammazzato tre persone e ne ha ferite altre e a uno che ha sfregiato l'ex fidanzata con l'acido. Gravissimo anche il secondo caso, ma... equivalenti?!? No, dai... ragioniamo...

      Visti i presupposti, concordo con chi ipotizza che possa essere un atto "dimostrativo" nella guerra economica (e non solo) in atto, che vede tra gli interpreti più aggressivi gli USA (ma non solo).

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    13. Secondo me la faccenda VW dimostra la qualità infima del "management" delle aziende, ovunque nel mondo.

      Ormai sono arrivato alla conclusione che esista un meccanismo di selezione che premia i faccendieri e i politicanti e che scarta tutti quelli che abbiano un minimo di integrità morale e di capacità tecniche.

      Quello che stanno facendo è cercare un modo per affossare e mettere la sordina su tutta la faccenda. Infatti sono non so quanti anni che tutti sanno che i test fatti su banco non forniscono risultati attendibili sui motori, lo sapevo anche io. Mettere a punto degli strumenti per fare i test su strada non richiede chissà quali sforzi tecnologici, eppure non si è mai fatto una mazza.
      Nello stesso tempo le "immatricolazioni" sono l'indicatore dello stato della economia delle Nazioni, una di quelle grandezze care ai "dotti economisti". Quindi le Nazioni incentivano l'industria dell'auto in tutti i modi possibili, quando lo Stato non è azionista o proprietario in prima persona delle industrie in questione.

      Anche in questo caso mi sorprendo a scrivere cose cosi ovvie che non so perché le scrivo.

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    14. Aggiungo un'altra cosa: potrei sbagliare ma penso che l'elettronica che VW usa per controllare i suoi motori non sia fabbricata in Europa, avendo l'Europa abdicato alla produzione di qualsiasi tecnologia elettronica da lunga pezza. Non è solo un problema di manodopera, è che tutti i chip sono progettati, costruiti ed assemblati in Asia, da un numero ristretto di fornitori. Dato questo fatto, arriverei a pensare che anche il software sia stato commissionato a fornitori extra-europei, come capita col firmware di qualsiasi dispositivo abbiamo in casa. Di solito questo software fa cosi schifo che il dispositivo funziona ad una frazione del suo potenziale teorico. La cosa presenta lo stesso inconveniente per VW che si presenta per le marche dell'elettronica, non avendo sviluppato niente in casa, adesso non hanno idea di come correggere i problemi, posto che sia tecnicamente fattibile.

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    15. Dal punto di vista psicologico ci sono vari pattern alquanto noti
      o - transfer (delego la gestione della tecnologia)
      o - capro espiatorio
      o - testa nella sabbia (so che non è vero ma fingo di non saperlo)

      Questo mondo utilitaristico i cui i valori nobili sono stati degradati a disvalori è un mondo in cui l'apologia della mediocrità di massa è il miglior sustrato per approfittatori e utilitaristi di ogni sorte. Perché mai i dirigenti dovrebbero essere meglio della società che li esprime? Il filtro passamerda è il filtro del potere, non solo di quello politico, ma anche economico.

      Sì, Giovanni, il TTIP, come altro passo verso il globalismo, è Il Male.

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    16. UomoCoso alla domanda "perché i dirigenti dovrebbero essere meglio" io rispondo con "i dirigenti sono selezionati, quindi dipende dai criteri di selezione".

      Se tu vuoi mettere su una squadra di freccette, selezionerai persone con la migliore coordinazione occhio-mano possibile, non prenderai ne uno scoordinato ne uno cecato come me.

      Allora ci dobbiamo domandare: "come mai i dirigenti delle aziende sono selezionati in modo che siano abili solo nel condurre delle truffe?"

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    17. Convengo: la classe dirigente del paese dovrebbe essere selezionata e quindi meglio della media. Questo in teoria.
      In realtà la selezione non avviene in base al merito, alla competenza, alla visione a medio e lungo termine ma in base ad altri criteri o all'eccellere in ciò che spesso è disvalore o problema in sé.

      Perché i dirigenti sono esemplari di specie che rispondono ad azionisti che sono esemplari di specie e, piaccia o non piaccia, la specie tende a trascurare il medio e lungo termine e si concentra sul brevissimo e breve termine. Quindi se a fine anno, a fine biennio, o anche a fine trimestrale ti faccio guadagnare va bene, anzi va benissimo, anche se poi,. qualche tempo dopo devio pagare dozzine di miliardi di euro di multe, di rimborsi ad azioni di classe etc.

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    18. No, la tua logica è fallata.

      Se tu sei azionista di una ditta che fa scolapasta, quello che ti interessa è che ti vengano pagati i dividendi. E' chiaro che non ti interessa che gli scolapasta siano fatti in modo "ecosostenibile" ma è altrettanto chiaro che l'ultima cosa che vuoi è che il management porti l'azienda al fallimento o anche solo ad un bilancio in perdita.

      Qui non stiamo dicendo che i manager sono furfanti perché fanno utile a danno della collettività, stiamo dicendo che, oltre a fare il danno della collettività, danneggiano e mandano anche in fallimento le aziende per cui lavorano, pretendendo poi un premio quando sono costretti a cambiare aria.

      Io ti ho detto altre volte che con la meccanica del profitto si può venire a patti, perché ha una sua logica comprensibile. Alla fine si tratta di compromesso tra gli interessi degli uni e gli interessi degli altri. Quello che invece non si può gestire è la follia, la situazione irrazionale. Io non vedo nessuna razionalità nello scegliere una persona per dirigere la mia azienda sulla base che questi sia un cialtrone e un lestofante, invece che uno abile nel generare profitti.

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  3. http://www.ilpedante.org/post/terapie-tapioco-apologie-del-fallimento/ qui le ragioni psicologiche del nostro servilismo

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    1. Come ho scritto sopra, io farei una obiezione.

      Il fatto è che se tu sei capace di fabbricare un ferro di cavallo con incudine e martello, puoi campare coi ferri di cavallo.

      E se tu non sai fare niente?
      Qualcosa ti devi inventare ma questo qualcosa non può essere niente che abbia a che fare con la trasformazione di cose in altre cose aggiungendo. Può essere solo il passaggio di cose da una mano ad un'altra sottraendo.

      Gli economisti non hanno lo scopo di aggiungere qualcosa a qualcos'altro, non sanno fare niente in concreto. Hanno lo scopo di ottenere un movimento di risorse da qui a li, da Tizio a Caio in modo da togliere una parte nel mentre ad ogni passaggio.

      Quindi l'importante è che avvenga un qualsiasi evento da cui si può succhiare qualcosa, che poi questo evento porti un miglioramento o un peggioramento, è uguale. Anzi, siccome è più facile trasformare la cioccolata in merda che il contrario, nella maggior parte dei casi l'evento sarà nefasto.

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    2. Ho aperto
      Terapie tapioco: le apologie del fallimento
      che è un documento di una certa importanza.
      Dovrei prendermi tempo per leggerlo che ora non ho.
      L'indice dei contenuti è interessante.

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  4. Risposte
    1. Interessante anche

      TTIP, diesel e struttura oligopolistica nei mercati globalizzati

      Come evidenzaito in Effetto Cassandra la scienza, la termodinamica e la chimica NON funzionano con le assurdità "botte piena e moglie ubriaca" (motori efficienti a punti di combustione più alti e meno NOx) dei sistemi normativi storti/assurdi.

      L'oligopolio è uno dei risultati della globalizzazione. Poiché gli invasati sì global si dimenticano dei contro della globalizzazione, è opportuno ricordare che se ti piace la mucca con le tette grosse di latte, devi gestire anche la relative carriolata quotidiana di boazze.

      "La concentrazione su pochi soggetti porta a un significativo potere di mercato con ampia capacità di determinazione o influenza sul prezzo [e di molti altre grandezze fondamentali, NdUUiC].

      Poiché l'industria tedesca spaccia il problema auto agli autossicodipendenti di tutto il mondo, instillando la fanfaluca tecnoconsumistacrescitista che le macchine debbano essere sempre più grosse, pesanti, complicate e la riduzione di consumi e dell'inquinamento sono incompatibili con tutto ciò, si sono inventati una non soluzione.

      Ovviamente il fatto che sia diritto (?) di avere macchine cambiate con frequenza sempre maggiore, con crescita del segmento di riferimento, sempre più grosse/elefantiache e che accelerino da 0 a 100 in 2.5" (due volte al mese, le rimanenti 98 sei in coda nel traffico) tedesche (fatte da quegli schifosi nazicrucchisti) non lo togli dalle crape della massa.

      Poi avrai i blocchi neri e gli antagonisti insurrezionalisti che parcheggiano il Mercedes a 200m dal centro sociale (cit. Lorenzo) oppure che vanno a tirare le molotov contro le multinazionali con le nike ai piedi.

      :)

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  5. Uomo la dottoressa della mutua non ha alcuna pertinenza con l'argomento che e'serio e scomodo.
    Bisogna lavorare sulla prevenzione e in modo sistematico, es tumore al seno etc. ma devono anche cambiare i rapporti con le case farmaceutiche, cioe'se ho la tosse perche'mi vendi 1 litro di sciroppo?vendimi quello che mi serve.
    Poi delle campagne rigorose contro l'obesita'infantile, per insegnare fin da piccoli a volersi bene.

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    1. La dottoressa della mutua!?
      Ti riferisci all'immagine?
      Se è una di quelle laureato all'UniMi nel modo che dicevo, è meglio che sia io a "visitare" lei che ella a visitare me.

      > lavorare sulla prevenzione in modo sistematico

      Ecco, ad esempio la prevenzione.
      La prevenzione è una delle zone ideologiche preferite da approcci "decrescitisti" (qui uso il termine appositamente, ideologicamente, visto che di un tipico problema "sistemi 6" si tratta in questa pagina).

      Ad esempio, visto che tra gli ultimi commenti si è passati alla questione VW e dei motori diesel tutto e contrario di tutto, visto che l'Italia è un paese pigro di autossicodipendenti, come si consiglia l'assenza di movimento fisico e la sedentarietà e l'inquinamento da trasporti catramitici privati, con un miglioramento della salute generale?
      Non si concilia per un cazzo.
      Infatti.
      Quindi, io, provocatoriamente, aumenterei, in via del principio, del 50% i contributi in denaro (ticket) per tutti coloro che non fanno almeno 2h a piedi e 1h in bici come mezzi di trasporto per lavoro, alla settimana.


      Come osservato più volte da molteplici persone, un sistema medicale / insanitario che fa profitti se la popolazione ha più problemi di salute è un altro problema colossale di conflitti strutturali di interessi.

      Eccetera eccetera

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    2. Lunedi'mattina mi sono sentita dire che :non e'vero che l'olio fi palma fa male, anzi fa bene ed e'ecologico. L'ha detto la tv.
      Piu'che decrescita qua ci vuole Platone, la Repubblica.
      L'ha detto la tv!

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    3. L'olio di palma è la conseguenza della delocalizzazione della insostenibilità della sovrappolazione.
      Se in Italia si dovesse far girasole per usare un olio sano per i prodotti da forno dolci e salati, non ci sarebbe più spazio per i campi di pomidoro o per quelli di frumento etc., non avresti la passata per le pizzette e non la farina per pizzette e per i biscotti eccetera eccetera.

      Ma poiché l'insostenibilità è un tabù perché si arriva dopo un (uno) passo di ragionamento alla sovrappolazione, al secondo passo all'invasione migratoria in corso da parte di decine e decine di milioni di alloctoni, per queste e per altre ragioni si incensa l'olio di palma.
      La storia dei sistemi 6 è una storia soprattutto di problemi spacciati per soluzioni (la crescita, traffico? facciamo più strade? più banda per tutti, la metropolitana TAV d'Itlaia eccetera eccetera).

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    4. Andrò con quelli della Lega, Casa Pound e finanche il diavolo a raccogliere le firme per un referendum abrogativo.

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    5. Il referendum abrogativo non impedirà di "italianizzare" nel frattempo milioni di famiglie di immigrati e in ogni caso ti verrà rifiutato con un pretesto qualsiasi dalla Corte Costituzionale.

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    6. Lo so, questi sono danni irreparabili, Lorenzo.
      Si può cercare di adoperarsi che non continuino a crescere.

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    7. Secondo me è troppo tardi. La macchina della propaganda troppo sofisticata, troppo pervasiva. Gli Italiani e gli Europei in generale ormai sono tutti assimilati, ciechi e sordi, vedono solo la realtà artefatta che gli proietta Matrix.

      Vai in giro per Stoccolma, metà della gente che incontri non è di etnia svedese. La macchina che è in movimento è una cosa di dimensioni mai viste nella Storia. E noi siamo pochi, nascosti negli anfratti come topolini, irrilevanti.

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    8. La cosa peggiore è che siamo i soli consapevoli del problema.
      Se c'è una cosa peggiore dell'impotenza è l'essere consapevole della propria impotenza e circondati da moltitudini di de-menti giulivi,

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    9. Pillola rossa o pillola blu?

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  6. Di certo c'è un eccesso di prestazioni. Se le fai pagare tanto di sicuro diminuiscono. Ma io la sanità americana non la voglio e di quella lombarda sono tendenzialmente soddisfatto. E molto del mio medico di base

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    1. Io so che Formigoni e la Compagnia delle Opere hanno fatto delle cose così aberranti che mi chiedo, piuttosto, quanto sia costata la sanità lombarda.
      Mi ricordo di uno scandalo di cui si è saputo poco di un azienda con un nome tipo Lombardia Salute e della "distrazione" di una quantità di denari incredibile.
      E siamo in Lombardia.
      Se vai in Calabria hai semplicemente la migliore malasanità nonché con i costi più alti tra tutte le venti regioni.
      Vedi che la qualità si paga?
      No ai tagli, si alla qualità!

      Ihihi

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    2. Continuiamo a non volere capire.

      Francesco, la Lombardia se fosse indipendente sarebbe come e meglio della Germania, non avremmo il problema dei costi della "sanità" ne di qualsiasi altra cosa. Ma cosi non è, ci dobbiamo accollare il passivo prodotto da 4/5 delle Regioni italiane.

      La "sanità americana" è comunque impossibile, contrariamente alla vulgata popolare, negli USA te la paga l'azienda per cui lavori come parte del contratto che ti propongono all'atto della assunzione.

      Noi paghiamo una quantità assurda di tasse e comunque non basta, la ragione è sempre la stessa e cioè che 4/5 delle regioni italiane vivono di assistenzialismo parassitario.

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    3. Formigoni e la CdO sono il male assoluto. ma la sanità lombarda (magari a caro prezzo) la stanno facendo funzionare.

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    4. x Lorenzo:
      Se i lombardi mantenessero in Lombardia le loro tasse - come sarebbe antropocentricamente giusto - penso che artificializzerebbero la "povera" terra che li ospita ancora di più.
      L'autarchia a cui si deve tendere non può essere solo fiscale.

      x Francesco:
      Sai, tutti sono capaci di assumere 100 persone per ristrutturarti (male) la casa. Se le persone iniziano ad essere 2 e a doverlo fare in tot settimane le cose cambiano un filino.
      Si vede cosa sta succedendo al sistema Italia quando la gestione allegra a deficit dei bilanci è stata solamente moderata.
      Guarda lo stato delle infrastrutture o il degrado ambientale che avanzano di giorno in giorno.

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    5. UomoCoso, a parte che coi "se" e coi "ma" ci facciamo il bidet, capisci che la tua opinione lascia abbastanza il tempo che trova perché si fonda sul postulato che i Lombardi siano intrinsecamente delle merde, cosa palesemente contraddetta dai fatti.

      Poi io potrei obbiettare con la solita storia del lavaggio del cervello a cui siamo tutti sottoposti per cui la faccenda del "mantenessero con le loro tasse" sopra io l'avevo invece chiamata INDIPENDENZA, cioè la autodeterminazione dei Lombardi che, in linea teorica, dovrebbe staccare il cavo.

      Perché devo sempre ripetermi come un disco rotto? Le imposte NON POSSONO SUSSISTERE se non esiste rappresentanza, cioè se la entità che impone le tasse è esterna, altra rispetto al "patto fondativo" che unisce volontariamente i cittadini/contribuenti.

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    6. Infatti, quando si parlava dell'Italia dove tutti hanno diritto di circolare liberamente, dove c'è lo "jus soli", l'Italia che è solo una località geografica amministrata da un potere sovranazionale situato chissa dove, implica SMETTERE DI PAGARE LE TASSE perché appunto viene meno il presupposto.

      O meglio, a quel punto le tasse che pagherò saranno un tributo imposto da una entità straniera ostile che mi vede schiavo, soggetto, incatenato, non libero cittadino.

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    7. Ho vissuto 23 anni in Lombardia e conosco bene quella realtà. Il mio papà mi tiene informato su cose che succedono lì.
      Anzi, una mia terribile delusione per il malgoverno emiliano è stata peggiorata proprio dal fatto che su molte cose era assolutamente indistinguibile da quella lombarda.
      In certi contesti, infatti, io us(av)o il termine di lombardizzazione dell'Emilia.
      Cinicamente osservo che se fossi vissuto in Calabria avrei detto "calabrizzazione dell'Emilia" etc.

      Sul fatto che poi il senso civico e comunitario di queste regioni sia stato ridotto ad una frazione dell'originale da immigrazioni spropositate prima interne e poi ora dall'esterno, non ci piove.
      L'entropia umana tende ad un massimo.

      Ho scritto che deve esserci autarchia, la sola autonomia fiscale non è sufficiente.
      Gli alimenti devono essere locali
      L'acqua e l'energia devono essere locali.
      Il 97% degli spostamenti delle popolazioni deve essere annullato.
      I rifiuti devono essere gestiti localmente.
      I servizi devono essere gestiti da imprese locali.
      Infine, anche il 96% delle tasse deve essere gestito localmente (78% comune, 13% provincia, 5% regione, poi 2,75% stato e 1,25% comunità europea, o qualcosa di simile).

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    8. Tu giri attorno ma il fatto è che per avere il 96% delle imposte gestito localmente devi avere anche il 96% della autonomia politica, il 96% della autodeterminazione.

      Prima questo era in contrasto con l'idea giacobina-fascista-sovietica dello Stato centrale e delle risorse gestite dal Partito a nome del "popolo non ancora maturo".

      Adesso è in contrasto col fatto che si vuole togliere la sovranità anche agli Stati per creare una super-organizzazione sovra nazionale gestita da organismi burocratici creati da altri organismi burocratici e che rispondono non al Popolo sovrano che a quanto pare è ancora meno maturo che nei secoli precedenti ma a gruppi di interesse palesi ed occulti (vedi alla voce "Piano") che evidentemente sono composti da "cari leader" e esseri superiori.

      Voglio dire, se Boldrini è un essere superiore, chissà a quale dio immortale ella riferisce.

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  7. Tante persone magnassero di meno, starebbero meglio. Altro che pizzette!

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    1. Il movimento fisico è ancora più importante della riduzione delle calorie introdotte, Sara. Poi ci sarebbe da entrare nel novero di quale "roba" si butta dentro e qui si apre un altro mondo in cui l'approccio qualitativo (decrescitista) e quello quantitativo (crescitista) sono più inconciliabili che mai.

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  8. Prima di leggere i commenti, vorrei porre in evidenza una mia osservazione "di prima mano": a sentire chi ha lasciato il lavoro da qualche tempo, tutti coloro che sono ancora al lavoro sono invariabilmente degli incapaci, perché "ai miei tempi era meglio". La diffusione capillare di questo tipo d'atteggiamento lo rende mediamente inattendibile (purtroppo, togliendo credibilità anche a chi non ne soffre).

    Altra osservazione: due elementi di crisi del sistema sanitario in termini di costi credo che siano: 1. ormai accede al sistema sanitario troppa gente che non ha contribuito e non contribuisce per nulla a sostenerlo, 2. la scienza medica ha alzato troppo l'asticella e pretende di trattare patologie con interventi dai costi spropositati rispetto ai risultati (risultati che spesso si sa in partenza che non saranno raggiunti). Per intendersi, con i costi di una persona sottoposta a trapianto ci paghi le cure gratuite per i casi di polmonite d'un'intera provincia per dieci anni (numeri a caso, messi giusto per suggerire un concetto), e 3. è stato favorito un "clima" nel quale il medico specialista è stato elevato a un rango non giustificabile dalla prestazione, un rango che affiancherei a quello d'un classico "santone".

    Gli stessi mali affliggono molti altri aspetti del nostro modo di vivere, sono ormai un tratto caratteristico della nostra degenerazione culturale. Credo che esistano dei rimedi ma non vedo traccia d'alcun tentativo di implementarli. Credo altresì che in sostanza non si voglia modificare uno stato di cose che dà buoni frutti agli stessi che lo hanno gradualmente posto in essere.

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    1. Potrei anche essere d'accordo ma l'obiezione che ti faccio è che prima di andare a discutere se le terapie sono economicamente sostenibili ed eticamente giustificabili, io andrei a verificare i bilanci delle ASL, per esempio che un rotolo di carta igienica comprato all'ingrosso non costi 10 euro e che il personale timbri il cartellino e che sia effettivamente al lavoro, invece di essere affaccendato da un'altra parte, non solo gli impiegati ma anche i primari.

      Riguardo la faccenda della "casta", ci sono caste per tutto, dai commercialisti ai parrucchieri per signora. Certe cose sono prive di senso logico, per esempio la faccenda che il medico che lavora per il SSN abbia anche uno studio privato dove il medico fa concorrenza a se stesso e come se non bastasse, può anche essere "intra moenia", cioè dentro le mura delle strutture del SSN. E' come se un ingegnere della FIAT lavorasse anche per la Mercedes e lo facesse dentro gli uffici della FIAT. Soluzione? Nessuna che non richieda un'altra guerra mondiale.

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    2. A parte il riferimento alla "guerra mondiale", non posso contraddire neanche una virgola. Ora, per buona misura, in alcuni istituti ci si stan mettendo d'impegno per implementare anche nella scuola il meccanismo dell'intra moenia... figata, eh?

      Per garantire i "costi bilanciati" sarebbe probabilmente sufficiente che il sistema sanitario fabbricasse in proprio a livello centralizzato i generi medicali e i medicinali, facendo concorrenza vera al privato. Il senso, salvo le storture delinquenziali che abbiamo così ben visto concretizzare in passato, è "la collettività si organizza per dotarsi in proprio di quel che le serve". In un sistema amministrato a dovere non ci vedrei niente di male. Nella realtà dei fatti, non so se potrebbe funzionare (probabilmente no) ma l'idea in linea di principio rimane valida.

      Giusto un esempio di un male che pare affliggere il sistema di gestione del meccanismo delle prescrizioni: il caso nimesulide. Un farmaco prescritto e straprescritto "con entusiasmo" come farmaco di marchio, finché è rimasto coperto dal brevetto. In coincidenza quasi esatta con lo scadere del brevetto, quando il principio attivo è entrato tra i "generici" escludendo le royalties e abbattendone i prezzi, si scoprì come per incanto che il nimesulide è una specie di demonio dell'inferno! Ovviamente si tratta d'una coincidenza.

      Lorenzo, da quel che ho capito sei piuttosto pratico del campo informatico: son certo che sapresti dirci qualcosa anche del modo in cui la pubblica amministrazione sperpera quantità non precisate del nostro denaro impiegando software proprietario acquistato da aziende specializzate, laddove potrebbe appoggiarsi al mondo open source, oppure provvedere a mettere insieme in proprio qualche squadra di ingegneri che provvedessero a realizzare software nativo uniformato a livello nazionale... sbaglio a ritenere che i costi sarebbero una frazione di quelli attuali? Eppure...

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    3. Per il software vale lo stesso che per qualsiasi altra cosa. Anzi, con una aggravante, in Europa non produciamo nel hardware ne software, a parte le cose un po' medievali, specifici del nostro ecosistema, come i software per i commercialisti.

      Comunque, in un ufficio il costo del software e dell'hardware è irrilevante rispetto al costo del personale. Torniamo sempre al mio noioso cavallo di battaglia:
      Lo scopo della amministrazione pubblica non è di fornire servizi, è di impiegare quante più persone possibile, sopratutto nelle regioni del centro-sud, per fungere da "ammortizzatore sociale" e meccanismo di "ridistribuzione del reddito".

      Quando si parla di "sanità" o di "scuola" a nessuno viene in mente di studiare il meccanismo in funzione della sua performance teorica, si parla sempre e solo di contratti, di assunzioni, di stipendi, di diritti, di pensioni, eccetera.

      Tempo fa si diceva dei "tagli lineari".
      I tagli nella P.A. possono essere solo di quel tipo, cioè indifferenti a qualsiasi criterio di merito ed efficienza. Dipende appunto dallo scopo per cui esiste la P.A. descritto sopra. Non si può prendere un esempio di eccellenza e forzare i modello ovunque perché tutti sanno, dal Presidente della Repubblica all'ultimo delegato sindacale, che questo significherebbe riconoscere che la maggior parte del personale della P.A. o è superfluo o è inadeguato, per tacere dei casi di comportamenti illeciti.

      Quindi vedi bene che quando si dice "eliminare gli esami inutili", nessuno discute su come definire un criterio per riconoscere gli esami inutili da quelli utili, ci si preoccupa solo delle conseguenze sindacali e comunque il "taglio" è indifferente, meramente quantitativo.

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    4. Dice il software. Se la postazione è solo una scusa per assumere un impiegato e metterlo li seduto, a chi interessa che software userà il suddetto impiegato o farà finta di usare?

      Sul blog di Sara qualche giorno fa rispondevo ad un "anonimo" che non sa scrivere in italiano ma voleva le "lavagne interattive" per le scuole del Sud, perché è chiaro che se insegnanti e studenti sono analfabeti è perché mancano le "lavagne interattive".

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    5. Le lavagne interattive sono in dotazione ove insegno, e le uso con competenza e profitto. Anche quelle, però, nel caso specifico del quale posso portare testimonianza, sono state trasformate in qualcosa che va oltre il suo scopo e la sua funzionalità. Ricordo quando proposi di conservare, a fianco alla lavagna "tecnologica", anche la vecchia lavagna in ardesia già presente. Apriti cielo! Mi beccai del retrogrado e bla, bla, bla. L'esperienza dimostrò che le lavagne "tecnologiche" sono inutilizzabili quando c'è il sole (salvo oscurare l'aula), che basta che salti un contatore per "sabotare" la lezione per almeno venti minuti, che quando hai da fare uno scarabocchio devi comunque avviare tutto un ambaradan che è come sparare ai passeri con un cannone, e così via. Ah, per non parlare delle non rare occasioni nelle quali un guasto anche solo da usura "paralizza" l'attrezzatura per settimane se non per mesi...
      Però, vuoi mettere?, siamo una scuola all'avanguardia!
      Indendiamoci, non sto schifando il mezzo (anzi, lo apprezzo per quelli che sono gli usi specifici), sto schifando l'atteggiamento nei confronti del mezzo, che è altra cosa. Piegare le esigenze al mezzo anziché usare i mezzi in funzione delle esigenze. Assurdo. E, ovviamente, costosissimo.

      Non sono del tutto convinto, comunque, che le spese per il software siano una voce così irrilevante quando si parla di queste cose.

      P.S. Per la manutenzione ci si affida a una nota ditta, che ovviamente non cito, per la modica cifra di 70 eurozzi circa l'ora. Appoggiarsi al privato, come si vede, conviene.

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    6. Io so poche cose ma fidati, questa la so. Se tu hai una organizzazione qualsiasi che produce servizi, il costo principale sono le persone. Ma non di poco, di uno a cento.

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    7. A proposito della "lavagna interattiva", hai letto la parte in cui ho scritto "analfabeta"? Non è che mettendo un aggeggio elettronico davanti ad una scimmia questa ti risolve gli integrali.

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    8. Non farmi pensare ai soldi buttati anche in "lavagne interattive", per Freya.

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    9. > sono state trasformate in qualcosa che va oltre il suo scopo e la sua funzionalità

      Si chiama tecnoteismo oppure anche tecnoprogressismo.
      L'aspetto salvifico in qualsiasi tecnologiao meravigliao.

      Peccato che studi cognitivi hanno dimostrato che la vecchia lavagna, il fare la lezione, scriverla, svilupparla, sia MOLTO più efficace del presentare lucidi, projettare testi pronti, etc.
      In Finlandia lessi che - follia! - hanno abolito l'insegnamento della scrittura. Ecco l'allevamento zootecnico di massa di idioti dipendenti dalla propria appendice furbofonoide che dispensa barlumi di vitalità, per dirla alla Ferrreti.

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    10. Secondo me l'uso distorto della tecnologia dipende da due elementi:
      - ignoranza riguardo gli aspetti tecnologici che necessariamente conduce alla "mistica" della tecnologia, per cui mettendo un aggeggio elettronico vicino ad un bimbo, la "magia" si trasferisce da uno all'altro e il bimbo diventa più sveglio.
      - volontà precisa di ridurre qualsiasi cosa al minimo comune denominatore, cioè di stupidificare tutto. Invece di insegnare alle persone a parlare e scrivere correttamente, si teorizza che il modo corretto di esprimersi sia la parlata semplificata, gergale, che trovi nei "quartieri". Da li il passo successivo è il linguaggio dei segni e infine si arriva ai primati.

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    11. Leggo ora questo simpatico articolo:
      La nuova mappa delle superiori
      Avevamo solo una cosa vagamente buona in Italia ed erano i Licei. Eliminiamo anche quella, tanto ormai...

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    12. "Tecnoteismo" mi piace, credo che d'ora in avanti userò quel lemma a piene mani. Ah, ti piaccia o no, sto usando a piene mani anche "furbofono". Bello, ha un gran successo.

      Nella creazione di nuove teologie, (collettivamente) stiamo diventando dei draghi! Senza neppure rendercene conto ci siamo inzuppati la testa di tante di quelle fregnacce teologico/superstiziose riferite a mille e una diverse ambientazioni da non saper più da che parte girarci per trovare un po' di razionalità. Per restare in tema col post, solo io vedo i medici trasformati in semidei che neppure nel Valhalla ce n'era una simile copia (copia nel senso latino di "abbondanza", che il latino fa sempre fico)? Homo sapiens... sapiens (ben due volte)... bah...

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    13. Uomo non volermene, che vado leggermente OT ma qui si parlava di tecnologia e lavagne interattive etc etc.

      Beccatevi questa: The 'no-tech' school where screens are off limits – even at home (trad: la scuola no-tech dove ogni schermo e' off-limit, persino a casa).

      E' in inglese, ok, ma vale la pena di leggere. Suppongo che con tutta questa tecnologia uno puo' bene cercare di imparare a leggere in inglese... So che e' molto duro all'inizio, non e' una lingua di uso corrente per la comunicazione orale e scritta per chi vive in Italia e non e' costretto ad usarla per la sopravvivenza quotidiana, ma uno dovrebbe trarre vantaggio dai pochi aspetti utili della tecnologia e provare a leggere.


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    14. BuluCosa, io ribadisco: un computer o una spada o un cucchiaio sono tutti strumenti, utensili. La nostra specie usa gli utensili praticamente da sempre. La funzione degli "anziani" (non nel senso di vecchi biologicamente ma nel senso di "esperti") è quella di INSEGNARE.

      Il problema non è la tecnologia ma l'uso che ne fai. In tutte le cose prima si imparano i rudimenti, i fondamentali, poi via via si sale verso cose più complicate.

      L'errore, come dicevo, è il "pensiero magico" che deriva dalla ignoranza, per cui la "tecnologia" non è uno strumento che introduci nel momento giusto, come il coltello per i bambini ma è un talismano che irradia potere, quindi il bimbo può anche non imparare a declinare i verbi.

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    15. Aggiungi il fatto che alzando un polverone e facendo una grande confusione, nascondi la natura delle cose. Per esempio in Italia non solo nascondi che gli studenti prendono diplomi e lauree con una preparazione inadeguata e che si sta trasformando il percorso di studi in una "scuola professionale" ma anche che gli insegnanti e l'apparato della Istruzione sono palesemente inadeguati.

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    16. x Lorenzo:
      > uso distorto della tecnologia
      Le tecnologie diventano "ambiente" (si pensi all'abitacolo di u n auto e al sistema stradale) per masse sterminate di persone e l'ambiente influenza le persone e da esse viene modificato.
      Non possiamo non osservare evidenze statistiche di come gli homo si comportano in certi ambienti, come si modificano (in peggio) con l'uso "a vanvera" di tecnologie.

      Per tornare ad un tema caro, certamente esistono piccole migrazioni assai positive (da qualche parte citavi l'esempio del cardiochirurgo canadese) ma non possiamo dire certo che le migrazioni di massa non siano un problema perché le reazioni e i problemi che esse inducono e portano losco sono effetti distorti.
      Ah, certo, anche la guerra civile in Siria è una distorsione inaccettabile della convivenza civile rispettosa democraticamentedemocratica antifascista antisessista blablablablablavlavlablavalà.

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    17. x bulutn:

      Importantissimo articolo, così importante che ci dovrei fare una pagina apposita per la categoria scuola / cose di crapa / modernismo.

      "frequent use of computers associated with lower results"

      Dovrei cercare anche i risultati di quella ricerca sul grave decadimento nell'apprendimento per alunni che seguono lezioni non scritte, fatte in tempo reale alla lavagna, ma presentate con lucidi, con testi e immagini già pronti e proiettati o condivisi da PC etc.

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    18. UomoCoso, forse non riesco a spiegarmi.

      Tu quando dici "tecnologia" intendi un qualcosa che ti viene imposto e che tu usi in modalità passiva. Ti viene messo a disposizione un mulo, cavalchi il mulo, ti viene messa a disposizione una Volkswagenm, guidi una Volkswagen.

      Io invece quando dico "tecnologia" intendo qualcosa che tu conosci a menadito e che ti sai auto-costruire. Ovviamente in linea teorica perché io non mi metto a forgiare una forchetta, la compro già fatta. Ma in linea generale io padroneggio la forchetta, non solo nell'uso ma anche nella sua intima natura di strumento, di protesi.

      DI conseguenza io vedo una sola differenza tra "tecnologia bene" e "tecnologia male" e cioè il modo in cui vengono formate/istruite le persone.

      Il fatto che la tecnologia sia ESTRANEA alla maggior parte della gente che non ne capisce la natura e quindi la considera "scatola magica", è VOLUTO, non casuale.

      Non solo ma tende anche a perpetuarsi, per via del fatto che un sistema non riforma se stesso ma tende appunto a fare di tutto per sopravvivere ed espandersi.

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    19. UUIC, siamo sicuri che l'efficacia di quella scuola a bassa tecnologia non sia nascosta in due "dettagli" che traspaiono dalla pagina che hai segnalato? Primo: guarda le foto -- dove sono le classi di 25-30 alunni che contraddistinguono ormai la nostra penisola? Io vedo gruppetti risibili, con quel rapporto numerico insegni anche ai ciucci. Secondo: c'è una frase dove si dice chiaro "è una scuola per ricchi", il che significa il più delle volte (non sempre, l'ammetto, ma il più delle volte sì) che c'è una selezione in ingresso anche sulla qualità dei discenti.

      Due più due fa quattro -- pochi alunni e selezionati. Che ci vuole ad ottenere buoni risultati con quelle precondizioni? L'impegno titanico nel giocare al ribasso e alla devastazione ci vorrebbe per non ottenerli, quei risultati.

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    20. Ma cosa dici MrCoso?
      Quando io facevo le elementari eravamo 32 con una sola maestra e facevamo i doppi turni, cioè andavo un mese alla mattina e un mese il pomeriggio, per condividere il banco con un altro bambino che faceva il turno opposto.
      Adesso dimmi quanti bimbi ci sono per classe e quanti insegnanti.

      Mia nipote poi va a scuola dalla mattina fino al pomeriggio alle 16.30, praticamente sta a scuola otto ore. Io ci stavo quattro ore e andavo anche il sabato, quindi se facciamo il conto per settimana:
      8x5=40 ore (mia nipote) 4x6=24 ore (io).
      Mia nipote sta a scuola quasi il doppio delle ore che ci stavo io, ma lei è in una classe con metà bambini e cinque o sei insegnanti che si alternano (mai capito quante sono in tutto).

      Se mi vieni a dire che la scuola di oggi investe meno risorse, io rido. Se poi ci chiediamo perché io alla età di mia nipote sapevo leggere e contare mentre lei ancora fatica, tu sai quale è la mia spiegazione.

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  9. P.S. Noto che nel mio commento precedente i due elementi di crisi sono graziosamente descritti ai punti 1, 2 e 3. Prima di criticarmi, fatevi venire in mente quelli che han messo su un impero sostenendo che quel tale che nessuno ha mai visto è uno, ma al tempo stesso è tre. Dogma! Chi sei dunque tu per affermare che due non può essere tre? :O

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    1. Ci sono state delle guerre e degli stermini per faccenduole come l'uno, bino e trino.

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  10. http://www.ilgiornale.it/news/cultura/tutto-ormai-razzismo-negli-atenei-usa-trionfa-lautocensura-1176786.html A. proposito di scuole anche in America per deficienza non stanno messi meglio

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. la tua amica Laura, Uomo , ha cancellato il blog. Ero curioso di leggerlo

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  13. http://www.disinformazione.it/Deutsche_Bank.htm

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    1. Come rispondevo spesso a nottebuia (e a tutti gli accaniti osservatori di problemi tedeschi), direi che abbiamo troppi problemi e Monti dei Paschi di di Siena eccetera eccetera nostri per concentrarsi su quelli dei tedeschi.
      Direi che ogni persona intelligentemente egoista si occupa della propria salute prima di occuparsi di quella del "prossimo".

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    2. Come rispondevo spesso a nottebuia (e a tutti gli accaniti osservatori di problemi tedeschi), direi che abbiamo troppi problemi e Monti dei Paschi di di Siena eccetera eccetera nostri per concentrarsi su quelli dei tedeschi.
      Direi che ogni persona intelligentemente egoista si occupa della propria salute prima di occuparsi di quella del "prossimo".

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    3. Ancora, irrilevante.
      Io ti presto 100 euro con l'interesse di 30 euro.
      Quello che voglio è che tu faccia fruttare i miei soldi e che tu me li restituisca con gli interessi. Quello che non voglio è che tu li spenda in donne e vino e alla fine tu non me li restituisca.

      Il mio interesse non è che le cose vadano a puttane, in senso proprio e in senso letterale.

      Quindi non esiste nessuna logica nel fatto che una azienda sia diretta da manager capaci solo di gestire delle truffe perché è una cosa che rimbalza nel culo degli azionisti, cioè di coloro che in teoria dovrebbero incaricare il management.

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    4. UomoCoso, fai confusione tra "etica" e "profitto".
      Siamo d'accordo che il profitto può anche essere immorale in certe condizioni ma il profitto per definizione è il contrario di masochismo.
      Io capirei se la Volkswagen inquinasse per risparmiare sui costi di produzione. Non capisco se Volkswagen si autodistrugge cercando di vendere auto col mattone al posto del motore. La prima cosa è immorale ma ha una logica. SI risponde rendendo economicamente svantaggioso inquinare. La seconda cosa oltre ad essere immorale è illogica perché nessuno vuole comprare le auto col mattone, quindi si traduce in un danno per l'azienda e per i soci.

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    5. Uomo in cammino io non sono un accanito osservatore di problemi tedeschi, se non in un ottica geopolitica, ma il tuo modo di pensare è il ragionamento del falso profugo che viene in Italia. Qui è meglio di casa, quindi mi accontento del minimo.Solamente che quel minimo per te è da terzo mondo e il falso profugo nel suo modo di pensare ti trascina a se. Poi non lamentiamoci se il paese regredisce, io lo definisco servilismo strisciante. Per me se una cosa è merda è merda, non è che se cachi tu, la tua merda è migliore della mia o viceversa.

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    6. qua sembra il gossip condiminiale, tizio è bello alto, biondo e irreprensibile poi scopri che va a puttane e si droga, ma no la droga di Tizio è sempre migliore della droga di Caio

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    7. Lorenzo, avevo scritto alcune pagine sulle assurdità che diventano antipolitica. Come sai ci sono delle cose talmente assurde e talmente considerate come buona politica (vedi deliranti affermazioni (anche filomassmigrazioniste) sulle quali pone l'attenzone con la tua ultima pagina) che, con stupore purtroppo via via minore, data l'ordinarietà e frequenza, osservi disegni folli, distruttivi, da bambini scemi, capricciosi e con la testa inquinata alla guida di bulldozer. Solo che non si tratta di bambini e neppure di bulldozer ma di sistemi molto più complessi e pericolosi guidati da folli, dementi, da invasati con capacità distruttive incredibili.

      Compresi alti dirigenti che portano alla rovina le aziende che li ricoprono poi d'oro. Già. Poi _zzz e altre persone mi raccontano della quantità straordinaria di corruzione che esiste nel privato.


      Michele, la poteritica è da tempo gossip. Mi ricordo che ci fu tutta una serie di analisi sul fatto che Bersani aveva 'na cravatta rossa e qualcun'altro era stato in TV con la giacca.
      Come gossip è stata la orribile e stomachevolmente moralistica e bacchettona campagna di mesi di La Repubblica sulle abitudini sessuali di Berlusconi.
      Proprio deviare la massa dal vero problema (il fatto che B. era stato illiberale e aveva cofirmato un'abominio polticamente corretto) e che invece di dare il buon esempio (la prostituzione esiste, il sesso oltre pure, io lo faccio e mi piace e tolgo le porcate indegne alla Merlin) aveva sguazzato nell'ipocrisia.

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  14. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15627

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  15. http://www.ilgiornale.it/news/mondo/migliaia-battesimi-i-profughi-islamici-arrivati-germania-1177360.html. Succede pure in israele, rapiscono i bambini palestinesi e siriani per convertirli alla relgione ebraica. Le conversioni forzate sono un classico della storia

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    1. Michele, ogni tanto bisognerebbe fermarsi a pensare.
      Le conversioni forzate sono un classico solo per le religioni "universalistiche", cosa che l'ebraismo non è.

      Ebrei si nasce, per parte di madre (non a caso). Il messia degli Ebrei non viene per tutti gli uomini, viene solo per loro, per condurli al dominio su tutte le altre genti. Fa abbastanza ridere, somma ironia della storia ma gli Ebrei, con la loro "alleanza", hanno una "mitologia" che ricorda abbastanza quella germanica stile "gott mit uns", non nel senso "siamo nel giusto" ma nel senso della "razza superiore", destinata a dominare tutti gli altri. Comunque nell'ebraismo le conversioni sono eccezioni, non la norma.

      Per le altre due religioni derivate, Cristianesimo e Islam, c'è una differenza. Siccome il Cristianesimo si è evoluto all'interno della tradizione romana, fin da subito divenne un esercizio di sincretismo, cioè il Cristianesimo integra parecchi elementi delle altre religioni e culti presenti nell'Europa classica e medievale. Invece l'Islam si è evoluto come religione guerriera, partendo dalla Arabia e quindi è molto più rigido. Per esempio, si consideri il diverso atteggiamento dei cristiani e dei musulmani rispetto alle rappresentazioni sacre e profane. I cristiani venerano le immagini sacre, i musulmani le considerano una bestemmia. In abito europeo storicamente le conversioni, tranne alcuni casi, furono operate in maniera "soffice" tramite le elite nobiliari. Si convertivano per fede o convenienza i re e i nobili, di conseguenza si convertivano i loro sudditi.

      Bisogna anche notare che lo strumento per assoggettare un popolo non è quello di rapire i bimbi per convertirli ad una religione, piuttosto è quello di eliminare i sapienti, quelli che tramandano la cultura di quel popolo, quindi sostanzialmente i vecchi e l'eventuale casta dei sapienti, tipo i druidi celtici.


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    2. si ok ma attualmente Israele ha un problema demografico, gli arabi palestinesi, sopratutto nella striscia di Gaza, fanno piu figli. Siccome l'emigrazione dall' Europa o da altri continenti latita, anzi c'è un flusso opposto, allora si cerca di utilizzare gli strumenti classici delle altre religioni.

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    3. La tua obiezione è insensata. Gli Ebrei possono anche avere un problema demografico ma questo non dipende dalla RELIGIONE, dipende dalla ETNIA.

      Un ipotetico arabo convertito all'ebraismo non è un ebreo, perché come dicevo Ebrei SI NASCE, non si diventa.

      Fai grande confusione tra cose diverse.

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  16. Michele, grazie, sei un produttore seriale di pagine interessanti.
    Diciamo che mi piacerebbe che rimanessimo in tema.
    Io, tra l'altro, non riesco a leggere tutto. Uff.

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  17. inoltre ci sono i falascia, neri etiopici, discriminati in israele ma sempre ebrei, come ci sono ebrei asiatici etc.

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    1. Inoltre un paio di balle. Sono ebrei non tutti gli Etiopi ma solo i discendenti per linea di sangue dagli ebrei della diaspora. L'idea è che se una donna ebrea, volente o nolente, si accoppia con uno straniero, i sui figli sono ebrei.

      E' chiaro che questo espediente serve a mantenere la coerenza di un popolo abituato ad essere alla mercé di altri popoli più potenti ad aggressivi.

      E' esattamente il contrario della logica della conversione. E sai perché non lo capisci? Perché non hai capito che l'ebraismo NON è una religione, non è separato/separabile dal sangue ebraico.

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    2. Per inciso, un arabo convertito al cristianesimo NON è un tedesco, cosi come non è un ebreo. Chiaro?

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    3. Sui paradossi che religione, cultura, etnia formano, vedere questa molto interessante (e ben fatta) pellicola.

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    4. Bah, non ci siamo, nemmeno nella "pellicola".
      Ti racconto due mie esperienze personali:
      1. mi recai tempo fa in una abitazione di ebrei per lavoro. Rimasi un po' perplesso per vari segni e aggeggi apposti su porte e finestre a mo di talismani. Impossibile non ricordare la storia dell'angelo che viene a sterminare i primogeniti degli Egizi e risparmia quelli degli Ebrei sulla cui porta era stato apposto un segno. Prego notare che l'uccisione dei primogeniti compiuta dall'angelo era un atto di terrorismo che doveva facilitare la fuga degli Ebrei dal giogo egiziano. Poi ci stupiamo della cronaca.
      2. conobbi una signora israeliana. A parte che questa signora stava su di notte per cucinare e preparare tutto per i giorni in cui non si deve muovere un dito per ordine del Padreterno, compresa la carta igienica pre-strappata, questa signora considerava gli Arabi una razza inferiore, indegna, immonda. L'esito di questo modo di pensare era che lei faceva dieci docce al giorno e ad un chilometro non avevano l'acqua potabile. Poi andiamo in pellegrinaggio nei campi di concentramento.

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    5. La religione non è la causa, è le conseguenza.

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    6. la conseguenza di una subcultura satanica

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    7. Bah secondo me la religione è un formalismo, uno scenario di cartapesta che nasconde cose primordiali che stanno dietro.

      Non ne faccio una questione di giusto o sbagliato in questa sede, mi limito ad osservare il fenomeno.

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    8. e in effetti è cosi' diciamo anche affetto di una cultura sociale basata sull'importanza del clan e della famiglia, nonchè di un economia basata sullo sfruttamento delle risorse naturali, quindi di rendita. L'industrializzazione ha sviluppato la cultura occidentale ma anche quella cino-giapponese. Gli arabi non sanno fare un cazzo, non hanno uno straccio d'industria, e senza petrolio sarebbero insignificanti. Israele è dello stasso stampo, senza le potenti lobby ebraiche che la finanziano non esisterebbe sulla cartina geografica

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    9. Non è proprio cosi. Israele i finanziamenti li mette a frutto, sono all'avanguardia in diversi settori tecnologici, segnatamente in quelli collegati all'industria bellica, all'informatica, alla medicina.

      Per esempio tanti anni fa lavoravo con un software che prendeva un video normale di una partita di calcio e estrapolava una animazione 3D che si poteva ruotare e manipolare. Se non avevo capito male, questo software era stato derivato da un software usato per il riconoscimento bersaglio dei missili autoguidati. Altro esempio, ICQ, uno dei primi instant messenger, fu scritto in Israele. So che esistono aziende israeliane che forniscono servizi di sicurezza delle reti, tipo antivirus, firewall software anti-intrusione eccetera.

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    10. non ho detto che non li mette a frutto ho detto che dipende dalla potente lobby ebraica. Israele ha anche strappato terra dal deserto tramite sistemi avanzati, cosa che gli arabi non hanno mai fatto nella loro esistenza ma ciò non toglie che la loro economia è dipendente dalle lobby internazionali ed è in buona parte un economia legata alla guerra. Inoltre gli ebrei in israele sono solo il 5% della popolazione ebraica mondiale, per dire negli USA , ci sono più ebrei che in Israele.Ciò elimina il significato della cacata teorica della terra promessa. Israele è stata creata come avamposto occidentale in Meio Oriente perchè all'epoca si scopri' il petrolio e c'era bisogno di un cavallo di Troia più fedele delle merde wahabite dell'Arabia. Da quando è stato scoperto il petrolio un aterra insignificante è diventata fondamentale.

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    11. Discussione interessante
      Ma non voglio alimentarla ulteriormente, visto che è fuori luogo, come ho appena ricordato.

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  18. ok rimaniamo in tema, sinceramente non sapevo dove postarle le pagine, comunque leggitele tutte

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    1. Nel riquadro di destra ci sono varie categorie tra le quali

      o - massmigrazionismo
      o - islamerda (islam merda ovvero i molti aspetti orribili del più rozzo e stupido dei monoteismi ovvero inquinamento islamico)
      o - clero cloro (clericalismo cattolico, teocrazie, inquinamento religioso in genere)


      ed altre ancora.

      In genere è bene commentare a tema in pagine specifiche.
      Non è che uno entra in un bagno di casa di amici e ci lascia pentolame, pacchi di pasta, il tagliere, scolapasta e le cipolle, no!? ;)

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  19. http://vocidallestero.it/2015/09/30/le-elites-usano-gli-immigranti-per-forgiare-il-nuovo-impero-europeo/

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  20. In risposta a Lorenzo (commento del 01/10/15, h 0:55)

    Avevo scritto una bella risposta articolata e argomentata, da tecnico del settore. Ti sarebbe piaciuta, anche se ovviamente non ne avresti accettato i contenuti (magari qualcuno sì, dai) perché cozzano con alcuni tuoi punti di vista ormai cristallizzati sui quali non ammetti contraddittorio. Poi mi son ricordato di questo testo minatorio e ho cancellato tutto. Molto democratico, vero? Ah, la libertà d'espressione! Per molti, ma non per tutti (cit.).

    P.S. Lascia stare i confronti tra te e tua nipote. Magari partite da un hardware diverso, la genetica crea le combinazioni più strampalate. In altre parole, considera la possibilità che tua nipote abbia una testolina un po' meno brillante della tua. C'è poi il dato di fatto che tua nipote vive in un contesto complessivamente molto diverso da quello in cui vivevamo noi quando avevamo la sua età, e la scuola è stata ed è solo una parte di quel contesto.

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    1. Prima il metodo:

      "perché cozzano con alcuni tuoi punti di vista ormai cristallizzati sui quali non ammetti contraddittorio"

      Questo scritto denuncia un modo di pensare tipico dei nostri tempi e quindi conseguenza del lavaggio del cervello.

      1. Contraddittorio
      Qui non comando io. L'unico modo che avrei per sottrarmi al contraddittorio, se lo volessi, sarebbe quello di non essere presente, di non scrivere. Mi sembra di esagerare nel senso opposto.

      2. Punti di vista
      Questo concetto nella vulgata è l'equivalente di dire "tutto è relativo" ed è una affermazione FALSA. Se siamo nello stesso sistema di riferimento osserviamo esattamente gli stessi fenomeni quindi cambiando il punto di vista non cambiano le osservazioni. Se partiamo dalle stesse osservazioni, ne consegue che ognuno può esprimere una teoria ma quando le teorie si confrontano, ne rimane solo una.

      3. "cristallizzato"
      Per quanto detto sopra, se ti aspetti che io riconosca uguale valore a qualsiasi affermazione, ovviamente non succederà mai. Questo non significa "cristallizzato", significa che devi dimostrare che le mie affermazioni sono "false" prima che io riconosca le tue come "vere".

      Poi il contenuto.
      Nello specifico della "istruzione", è chiaro che dalla notte dei tempi mano a mano che si invecchia si vedono "i giovani" come delle scimmie selvagge. Viceversa, il ribellismo adolescenziale.
      Fatta questa premessa, io comprendo benissimo l'idea che sarebbe sensato investire risorse nella formazione. Quello che non comprendo è che l'investimento si traduca solo in stipendi senza che ci sia una corrispondenza nell'incremento della qualità, anzi, i pallidi tentativi di misurare la qualità della formazione scolastica dimostrano che è insufficiente. Mi si dice che spendiamo sempre meno in qualsiasi cosa, quindi è questa la ragione per cui tutto cade a pezzi. A me sembra palesemente falso perché la qualità della educazione in passato era migliore eppure si spendeva molto meno di oggi. Questo è il punto fondamentale, nonostante i supposti "tagli", la Spesa continua ad aumentare. Mi si dirà che dipende dagli interessi sul debito. No, aumenta anche la Spesa al netto degli interessi.
      La mia teoria l'ho ripetuta allo sfinimento ma la riassumo: secondo me a monte esiste il problema fondamentale che lo scopo della P.A. non è di fornire servizi o di risolvere problemi, invece è quello di spendere soldi, più soldi possibile, che si traducono nel voto di scambio, nell'assistenzialismo, eccetera.

      Riguardo la grida manzoniana citata nel commento: vieni nel mio blog come anonimo, scrivi quello che vuoi. Sono IO il responsabile dei contenuti quindi la cosa peggiore che possa capitare è che mi ingiungano di rimuoverli.

      Se poi in generale vuoi essere "libero", usa questo:
      https://tails.boum.org/
      Magari da una connessione Internet pubblica (piazze, locali, biblioteche).

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    2. Lorenzo: "Riguardo la grida manzoniana citata nel commento: vieni nel mio blog come anonimo, scrivi quello che vuoi. Sono IO il responsabile dei contenuti quindi la cosa peggiore che possa capitare è che mi ingiungano di rimuoverli.

      Se poi in generale vuoi essere 'libero', usa questo:
      https://tails.boum.org/
      Magari da una connessione Internet pubblica (piazze, locali, biblioteche)."


      Esulando dal tema specifico, sai meglio di me che in caso di richiesta (imposizione) d'un magistrato tu devi fornire tutti i dati; se non ottemperi, il risultato è che oltre a prenderti una mazzata in fronte pure tu a fornire quei dati sarà il provider del servizio. Sai anche che ci sono svariati modi per risalire all'artefice d'una connessione anche se passi gli "anonimizzatori" migliori. Tra le poche che conosco ne cito giusto due, le connessioni in automatico per l'aggiornamento d'un antivirus o del sistema operativo, o la stessa registrazione in google con la quale immetto il commento (dovessi anche creare un nuovo account, in google abbinano alla velocità della luce quelli già in essere con quello nuovo). Incrociando i dati di connessione nuovi (anonimi) a quelli vecchi (non anonimi), un esperto ci metterà, voglio esagerare, un quarto d'ora a risalire al mittente. "Big Brother is watching you", hai presente?

      Ritornando al tema specifico, ho già detto come la penso: ritengo che tu non voglia sentire, ormai sono cristallizzato su questo punto di vista e non accetto contraddittorio, e va bene così. ;)

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    3. No.

      Siccome vedo che ci sono idee le più svariate sull'argomento, scrivo un post sul mio blog e poi lo giro, cosi evito di annoiare tutti qui.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.