mercoledì 23 settembre 2015

Lessitudine, ragù e bellezza

o - In auto ha chiuso gli occhi quasi subito, reclinato il capo.


Di giorno, devo dire, ho osservato mio figlio piuttosto... piallato. Anch'egli è entrato nel limbo post stravizi notturni. In qualche maniera la cosa mi ha fatto piacere perchè, conoscendo la dinamica per gli stravizi milongheri pensavo che fosse un problema di età, di numero di anni. Invece anche l'adolescente galletto di notte è stato abbastanza rinco-lesso di giorno.
A proposito di spartanità: ha tenuto il muso un bel po' perché alle undici e un quarto l'ho letteralmente tirato giù dal letto. Aveva la pretesa che lo lasciassi a dormire fino all'una o anche oltre.
Ero dalle otto che brigavo - molto bene e con efficacia - in casa.
Avevo preparato il miglior ragù alla bolognese della mia storia gastronomica. Forse voi non conoscete il "trucco" principe di questa celeberrima ricetta felsinea. Quella delizia ha poi aiutato la riconciliazione col bipedinone. Il pomeriggio, stante la rinco-lessitudine di entrambi, ce la siamo presa comoda. Lo avevo invitato a fare un bel giro in bici ma mi aveva risposto picche dato il risentimento alla gamba. Ad un certo punto, UnRagazzo mi fa :- e se andassimo [in auto] a [...] a farci un giro ?!

Non ci potevo credere!! Mio figlio sta sviluppando un senso estetico e di piacere e desiderio per la natura che mi dà gioia e soddisfazione, sia come "mentore" che come papà, visto che bellezza e natura saranno ciò che gli daranno molto nella vita.
Era tardo pomeriggio Abbiamo preso la benna e, scoperchiati, ce ne siamo andati via, in angoli remoti della provincia che custodiscono ancora piccoli borghi di origine longobarda e panorami per l'anima e poi su, in crinale.
Era tornato a sorridere e gli piaceva la Grande Bellezza che vedevamo. Io glielo chiedevo, a volte, esplicitamente ed esplicitamente mi rispondeva affermativamente.
Ero felice con lui, per lui.






23 commenti:

  1. Quei giri li si fanno in moto.

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    1. Sì, anche in moto sarebbero meravigliosi.

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  2. mia figlia si svegli all'una, domenica mattina però si è svegliata alle 11.30. credevo nevicasse

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    1. Io sono stato chiaro con mio figlio.
      Io ti sostengo, ti vengo a prendere e mi fa piacere farlo.
      Ma devi sapere che non ti sveglierai mai a quegli orari (una o due): nella vita c'è anche qualcosina da fare. Poi deciderai se fare tardi o se sopportare la stanchezza.
      Infatti mi ha dato una mano per alcuni "lavoretti" e abbiamo sganassato (quasi due piatti di tagliatelle al ragù a testa) relativamente presto, alle 12:20.

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    2. Dipende anche se si tratta di una tantum o di una abitudine.

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    3. Diciamo che sarà una tantum. Gli impegni domenicali della pedata imporranno discipline molto più draconiane di quelle del papi.

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    4. Bah, sono andato una domenica mattina in bicicletta con il mio amico S. e gli ho detto "chiedi ai tuoi figli se vogliono venire" e lui "ma figurati, non verrebbero mai, si stancano e comunque non si alzano prima di mezzogiorno". O tempora o mores. Anche questi sicuramente negli spogliatoi profumeranno.

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  3. All'eta'di tuo figlio io mi sarei rotta io beli...annoiata tremendamente a fare quel giro. Guarda un po'come si cambia!

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    1. Non è che quando UomoCoso va in giro per boschi, campagne, monti e villaggi è pieno cosi di ragazze e di donne. Quelle le trovi presso i negozi e i centri commerciali oppure ai corsi di Zumba.

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    2. E beh...si puo'andare una volta per negozi, una volta per giardini ed orti..

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    3. Mio figlio che è stato educato al piacere della vita all'aria aperta, alla bellezza e a quella della natura, ha un buon ascolto anche di sé, mi sembra.
      Così aveva voglia di un giro nei nostri bellissimi posti, non voleva uscire in bici per l'affaticamente muscolare, mi ha proposto un giro un giro che non poteva essere che in auto.
      La notte era stato in un "tempio" della house/tecno, ilgiorno prima a calcio e tennis (pure esagerando), direi che è una buona ampiezza nelle possibilità di vita.
      Devo ammettere, comunque, che ha sorpreso anche me. (che bello! :)

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  4. Beh, quel giro lì in bici sarebbe stato strepitoso...

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    1. Uno degli scotti da pagare alla pedata è che il bipede ha meno tempo e anche meno voglia di faticare.
      Quel giro in bici è semplicemente strepitoso. Solo che ci vuole un po' di gambe e quello viene con un qualche minimo allenamento. E se non si va mai o tre volte all'anno...

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  5. Dai su, dacci la ricetta di questo meraviglioso ragù alla bolognese

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    1. Baffus, facciamo 'no scambio?
      Io ricordo che dalle tue parti si fa il ragù alla bresciana che è più profumato (se ricordo, si usa anche un sospetto di chiodi di garofano).
      Tu mi scrivi quella e io scrivo quella del ragù alla bolognese con l'ingrediente principe!

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    2. Oddio non so se c’è una ricetta specifica per il ragù alla bresciana, posso dirti come lo faccio io.

      Ingredienti:
      cipolla, aglio, carote, poco sedano, burro, olio, carne tritata di manzo, vino rosso, brodo di carne, sale, pepe, chiodi garofano, ginepro, volendo una salamina, pomodori pelati.
      Verdure e pomodori vengono dall’orto
      La carne dal contadino di fiducia, olio e burro dal gas, il vino dipende.

      Faccio un trito di verdure con poco sedano (il sedano fresco dell’orto è molto forte) e uno spicchio d’aglio schiacciato e lo metto a soffriggere lentamente con burro (un bel pezzettone perché il ragù non può essere troppo secco, è il simbolo della grassitudine con la pasta) e olio evo (così accontento anche le "dietologhe" di casa). Quando il soffritto inizia a prendere colore aggiungo la carne tritata e la faccio rosolare a fuoco vivo (se aggiungo la salamina, prima faccio rosolare quella e dopo qualche minuto aggiungo la carne tritata). Mentre la carne prende colore aggiungo sale, pepe, dei chiodi di garofano, una bacca o due di ginepro. Quando la carne è rosolata la irroro di buon vino rosso, per sapere se è buono, mentre la carne rosola ne bevo un bel bicchierotto, e lo lascio evaporare, aggiungo un po’ di brodo caldo, un po’, ma solo un po’, di pelati fatti in casa (te questi li conosci), abbasso la fiamma e lascio borbottare pian pianino il ragù almeno un paio d’ore aggiungendo ogni tanto un po’ di brodo al sugo e un po’ di vino nel mio bicchiere, ma siccome non si può bere a pancia vuota, mi taglio anche un paio di fette di salame.

      Dopo un paio d’ore, assaggio, se serve aggiusto di sale o di sapori e il mio ragù alla baffo, più che alla bresciana è fatto.

      Per restare fedeli al non spreco succede che se ci sono in frigo degli avanzi di carne siano essi lessi, brasati, arrosto, in spezzatino, spiedo, ecc. finiscono tritati con la carne.

      Eventuali culetti di pancetta, salame, cotechino, speck, ecc. faranno invece compagnia a me e al caliciotto di vino rosso.

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    3. > perché il ragù non può essere troppo secco, è il simbolo della grassitudine

      Ahaha
      ti voglio bene, Baffus.
      Grazie.
      Ora ricambierò.
      Su richiesta di Vagabonda avevo scritto una ricetta molto precisa, a prova di incapace, sul risotto alla pancetta come commento da lei (o via mail? non ricordo) che era diventato (se ricordo bene) una pagina del suo diario che poi è andata a ramengo quando l'ha chiuso o cancellato.

      Mi prendo del tempo e scriverò la ricetta del ragù alla bolognese (versione contemporanea, quella antica è più pesante/grassa) a mo' di pagina.

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    4. Sul risotto alla zucca con croccante di pancetta (o guanciale) è diventato "risotto alla pancetta".
      Scusate.

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    5. Baffus, con un po' di ritardo - mi crucciavo, ora Baffus dirà che sono un paccaro - ecco la "mia" ricetta per il ragù alla bolognese.

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  6. Quant'è bella la provincia italiana, fuori dalle città. A me fa impazzire. Purtroppo, ormai, la gente non parla più nemmeno i dialetti...


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    1. Più mi perdo in Appennino e più scopro bellezze straripanti, stupefacenti di un'Italia considerata minore, quasi presepistica a tratti.
      A tratti io vivo la fantasmagoria estetica che i gotha europei vivevano, della quale si abbuffavano nei loro Granf Tour formativi in Italia.

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    2. Riguardo i dialetti, è una di quelle cose che sono "accadute", cosi, per caso.

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