sabato 2 maggio 2015

1o, no expo

Il proseguire della crisi, il suo avvitamento progressivo dovuto all'aggravarsi dell'impronta ecologica e quindi dell'insostenibilità, porterà tensioni via via maggiori, quindi a scontri sempre più diffusi e frequenti. Gruppi etnici e religiosi con forte rancore antiitaliano e volontà egemonica studiano attentamente il comportamento del sistema rispetto a questi piccoli attacchi "politici", le incongruenze, la perdita delle capacità immunitarie, la debolezza via via più grave di sistemi di pensiero, normativi, repressivi, (anti)politici deboli, nichilisti, incogruenti, assurdi.

Expo è un colossale ammasso di patinate incongruenze distruttive, di ipocrisie contraddittorie. Un bolo di feci tossiche espulso dalla peristalsi di questo sistema malato e ricoperto di patina lucida. L'inquinamento concettuale di Expo, di sostegno progressista alla pervicacia del paradigma è il più grave proprio perché concettuale. Pure i danni del peggior citrocapitalismo parassitario sono poca cosa, in confronto.
Questi scontri sono solo piccoli segni rispetto all'ordine di grandezza di scontri in paesi già un po' più in là nel collasso, come la Siria o l'Iraq.

L'antagonismo radicale alla sciagura Expo ha molte ragioni concettuali, economiche, sociologiche possibili ma a sua volta, come per il movimento No Tav, è inquinato dalle più gravi forme di anacronismi religiosi, di sinistre demagogie elitarie  - pur sempre demagogiche! - e di una sostanziale condivisione di base del crescitismo progressista.
Sono sincero: sono spaccato in due rispetto a queste resistenze che per alcune cose sostengo e altre aborrisco.

I danni causati dai devastatori insurrezionalisti sono di vari ordini di grandezza inferiori rispetto ai danni di questa colossale ipocrita contraddizione in termini, funzionale solo all'aggravarsi di un tumore capitalistico, progressista, sì global, modernista, anticontadino, crescitista. Comunque assolutamente risibili rispetto a quanto saranno in grado di fare milioni di combattenti islamici in centinaia di enclavi sparse su tutto il territorio nazionale. Da questo punto di vista si tratta di una influenza rispetto al vajolo o ad una meningite: esercita delle difese ma in modo blando. Da questo punto sia l'azione islamica che quella anarco insurrezionalista condividono un certo valore ecologico rispetto alle aberrazioni politicamente corretto-idiote raggiunte dal sistema. Però a la_ggente ci piace ascoltare quanto è bello l'Expo e quanto sono cattivi i blocchi neri.
Questi sono poco o nulla rispetti a quelli che arrivano a milioni. Semini l'Expo, raccogli un temporale, poi arriverà l'uragano. Le bandiere nere degli anarchici sono dei fazzoletti per bimbi rispetto a quelle nere islamiche prossime sventure.



48 commenti:

  1. Io avrò capito un decimo di quello che hai scritto.

    Ma non importa, come ho detto e ripetuto, nel mondo reale se vuoi cambiare le cose devi essere presente nelle sedi dove si prendono le decisioni e se sei bravo anche nelle sedi dove si progetta e si realizza quanto deciso e progettato.

    Essere "anti" stando contemporaneamente dentro e fuori il mondo che risulta dalle decisioni, dai progetti e dalla realizzazione degli stessi, è un semplice esercizio di stile, una posa.

    Ma poi un'altra cosa. Io posso anche credere che tu ed altri 10 "intellettuali" siate "anti" per convinzione, anche se è un esercizio di stile inutile e un po' decadente, poco male, se non altro è esempio di pensiero indipendente.

    Ma gli "anti" delle manifestazioni non sanno nulla del perché e del percome, sono solo delle scimmie, dei trogloditi, che partecipano a questo rito ribellistico e privo di obbiettivi concreti e reali, in memoria di tutta la retorica rivoluzionaria della "sinistra" che tra i presupposti ha appunto che qualsiasi cretino può avere il suo posto, basta che si accodi a tutti gli altri.

    Il rito di spaccare tutto è contemporaneamente adatto alla prima categoria degli idioti assistiti perché gli da un ruolo, quello di manovalanza e adatto alla seconda categoria degli eterni adolescenti perché gli da insieme una scusa e una occasione per sfogare l'impulso di fare dispetto ai genitori.

    E da sempre fa il gioco della terza categoria, che usa le prime due come strumenti.

    UomoCoso, chiediti perché nessun governo mai nella storia ha incaricato qualcuno di spiegarci dove e come lo Stato spende i nostri soldi, prima ancora di giustificare la TAV o l'EXPO. Perché è praticamente impossibile venire a capo del bilancio dello Stato e perché nemmeno la Ragioneria Generale sa, riesce o vuole risalire alle voci di spesa.

    E da li chiediti perché gli Italiani votano come votano e cosa si aspettano dai rappresentanti eletti.

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    1. Ripeto, prima di essere "anti", chiediamoci come funziona la quotidianità. Chi è il sindaco, chi è il presidente della Provincia, della Regione, il Presidente del Consiglio. Come vota la gente e cosa si aspetta.

      Bisognerebbe chiederlo alle scimmie e ai trogloditi di cui sopra ma prima bisogna insegnargli un linguaggio dei simboli come si fa coi primati. Chiederlo ai loro "capi" sarebbe superfluo.

      CI sei mai stato dentro un Centro Sociale?

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    2. > "anti" per convinzione
      Esercizio di vita, non di stile.
      Io cerco di sostenere con gli acquisti il modello noglobal sìlocal, dell'eco-nomia sana e con stili di vita quotidiani.
      Se avessi una bomba atomica tascabile verrei domani a usarla al Merdexpo e sulle tenie come Farinetti e ai vari apologeti delle religioni "Sì Expo" e stili relativi e a assurdità varie complete.
      Non dici nulla su 'sta PUTTANATA di nutrire "il pianeta" (nutrire il teratoma umana e distruggere il pianeta ma l'inversione semantica è sport ben divulgato da B. e poi copiato dai cattocomunisti, tipo "ecologia del fare" e altra cacca del genere) e il "diritto" al cibo che non solo non è mai esistito e non esisterà mai come la storia millenaria di carestie insegna.
      Se le demenze sono di origine sinistra sono puttanate, se sono funzionali ai misfatti della mafia compagnia delle opere, alle parassitosi forzitaliote lombarde e alla retorica "capitalista" citrocapitalista crescitista no!?
      Togliere O G N I sovvenzione dello stato marcio, non un euro uno a queste grandi devastazioni.

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    3. UomoCoso, te lo dico in amicizia, non hai capito una fava.

      Le cose come TAV o EXPO non sono il problema, al massimo possono essere il sintomo del problema.

      Il problema è quello che ti ho detto sopra e cioè che mentre tu disquisisci di ecologia lo Stato, nelle sue "n" incarnazioni, spreca risorse enormi senza rendere conto a noi.

      Faccio un esempio simile, la faccenda dei "costi della politica". Tutti siamo d'accordo che certi privilegi sono ributtanti, specie se associati a cialtroni e manigoldi. Ma nel bilancio complessivo dello Stato quei costi incidono in maniera irrisoria. Per assurdo, potrebbero costare di più le spese di cancelleria di un ente pubblico qualsiasi, di cui però noi non sappiamo nulla.

      Se io domani fossi Imperatore, incaricherei un team di "economisti" (almeno servono a qualcosa) di andare in TV sui canali RAI (almeno serve a qualcosa) a spiegare voce per voce il bilancio dello Stato.

      Farei anche un canale RAI che trasmette le sedute del Parlamento e perché no, anche le sedute del Consiglio dei Ministri quando non si tratta di sicurezza nazionale.

      Ma adesso non abbiamo niente di tutto questo. Essere No-TAV è da bambini, mi sembra mia nipote che dice "non la voglio la minestra". Fosse per lei si mangerebbe salame e cioccolato mattina e sera ma mia nipote non ha voce in capitolo. Al massimo fa i capricci.

      Vogliamo essere adulti o no?

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    4. Insisto, tu lo sai che per la Costituzione non ci vengono sottoposti ne i trattati internazionali ne le leggi di argomento tributario. Significa che i nostri rappresentanti e governanti in un dato momento potrebbero firmare una qualsiasi legge che ci condanna a morte e noi non possiamo dire be.

      E tu la bomba la vuoi mettere all'EXPO, che è solo una fiera.

      Guardare il dito invece della luna, come si dice.

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    5. Lorenzo come al solito arriva al nocciolo del problema.

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    6. UomoCoso, invece di bombardare fiere, non importa quanto pacchiane e roboanti, indignati per questo (tra le tante cose):
      http://www.repubblica.it/economia/2015/05/02/news/cgia_spendere_12_mld_della_ue_entro_il_2015_o_si_perderanno_-113351260/?ref=HREC1-5

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  2. Ma non so proprio come commentarti.

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    1. Di certo da ieri l'Expo mi sta definitivamente simpatico. Anzi, è una cosa bellissima

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    2. Tu sei un progressista crescitista modernista sì global probabilmente citrocapitalista, 'sta robaccia è il massimo. Peccato che la vostra roba la fate cob i soldi delle mie tasse.

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    3. Le mie tasse servono anche a pulire le strade di Milano oggi. Con la differenza che chi l'ha devastata di benefici non ne ha di sicuro portati.

      A proposito, il pc dal quale hai scritto questo post è citrocapitalista e alquanto crescitista...

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    4. > Le mie tasse servono anche a pulire le strade di Milano oggi.
      Uno dei molti problemi che porta l'Expo.
      Se e' per quello puoi considerare le decine di migliaia di tonnellate extra che il turismo di massa produrra' per il Merdpo.

      Il piccio da cui scrivo ha quasi vent'anni e anche per questo me lo tengo, in modo da non favorire il "business".
      Quasi certamente 'sto vecchio Acer e' piu' capitalista che citrocapitalista.
      Il lemon capitalism e'un fenomeno particolarmente grave in Europa dove avete messo insieme il peggio dello statalismo e del capitalismo.

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    5. Il PC non è crescitista, è imbecillista.

      Infatti se gli Europei non fossero ormai devastati, capirebbero che non possedere nessuna capacità nell'ambito della elettronica di consumo è un suicidio. Proteggiamo le produzioni agricole o le acciaierie ma nessuno si preoccupa dell'elettronica e del software.

      Il risultato è che non solo siamo completamente dipendenti ma che siamo anche vulnerabili e spiati da chiunque produca l'hardware e il software.

      Io non so cosa pensa la Merkel quando prende in mano un furbofono di cui non ha il controllo su nulla ma altri hanno il controllo s tutto, per cui ogni tasto che pigia e ogni cosa che fa o dice sono facilmente osservabili (o semplicemente cancellabili).

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    6. Ah giusto. Il fatto che dei delinquenti imbecilli abbian fatto devastazioni è colpa dell'expo, non loro che sono appunto dei delinquenti imbecilli. Giustissimo.

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    7. No, è una favola vecchia come l'iliade. Ogni manifestazione dei "compagni" è pacifica, democratica e ispirata a nobili ideali verso l'umanità.

      Poi ci sono gli agenti provocatori, fascisti travisati, che scatenano gli scontri allo scopo di svilire il significato della manifestazione, vanificarne gli sforzi e dare la scusa allo Stato, che è intrinsecamente fascista dal '45, di scatenare brutale repressione e leggi speciali, rastrellamenti ed esecuzioni sommarie degli eroici partigiani.

      Per cui il vandalismo o il morto non sono colpa dei compagni, sono colpa dello Stato fascista e dei suoi sgherri.

      Se poi un domani capita di ammazzare qualcuno o molti, i compagni sono comunque giustificati, sia perché lo fanno in nome dell'ideale, sia perché comunque vittima della bieca repressione fascista a cui si sono limitati a rispondere.

      Questa canzone io la sento cantare da quando ho memoria.

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    8. Beh ...
      ci sono le web-tv di Senato e Camera.
      E' vero che le televisioni parlamentari non sono visibili ''in chiaro'' ma solo con l'ausilio di un'antenna parabolica ( Senato, Camera ).

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    9. x Marco Poli:
      Quello e' un parlamento farsa di parlamentari eletti con una porcata di legge.
      La questione e'che se tu elimini le minoranze, a destra, a sinistra, in centro, sotto,sopra che non arrivano a certe soglie, il rischio di escludere persone degne con idee intelligenti fuori dal pecorame di massa e'... 1.
      Io votai Stefano Montanari, tempo addietro. Ecco, una persona cosi' non prendera' mai molti volti, perche' egli non e'un venditore di fumo e di ciarpame e di favolette come piace a il_bobbolo.
      Piu' sono incantatori, piu' prendono voti.
      Secondo, la partecipazione alla vita politica e' MOLTO impegnativa.
      Tu pensi che le persone, spremute dal lavoro, tornino a casa per dedicare un paio di ore alle questioni parlamentari?

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    10. Le persone spremute dal lavoro trovano il tempo per dedicare ore a qualsiasi stronzata, dal cantare "bella ciao" a tifare per la Juve.

      I lavori parlamentari non sono sempre importanti ma ci sono dei momenti topici in cui sarebbe istruttivo capire cosa succede, chi vota cosa.

      D'altra parte, se le persone non partecipano allora possono tranquillamente rinunciare ai diritti civili.

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    11. Lorenzo, io sono d'accordo con te, la politica dovrebbe richiedere impegno, essendo importante.
      Non e' un giudizio di merito che non sia essere piu' che d'accordo ma la fotografia di una realta'.
      Ecco, stasera che son cotto dopo 11h in giro per monti e borghetti, pievi, case torri medievali, l'ultima ma veramente l'ultima cosa che mi viene in mente e' di leggermi qualche ddl. Sono qui a spippolare sul diario.
      Non e' bene ma e' cosi.

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    12. Allora inutile parlare, discutere. Viviamo come bestie, finché non ci ammazza la natura o il macellaio.

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    13. Ho affrontato piu' volte quanto impegno metterci nelle battaglie e nelle proposte politiche (che sono in primis la vita, l'esempio e solo in ultimo la cosidetta "politica").
      La questione e' che le fasi eroiche possono solo essere limitate nel corso del tempo.
      Devi trovare un riposo e anche un tempo dilettevole per te guerriero. Altrimenti soccomberai presto.

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    14. No, secondo me parliamo d'altro.

      Tempo fa passeggiavo con un amico e non ricordo per quale ragione siamo finiti a parlare del referendum sul nucleare. Io gli dico "guarda, non è questione ideologica ma semplicemente di costi. Se chi ti propone il nucleare ti dice che non può calcolare il costo degli incidenti e dello smaltimento delle scorie e della centrale a fine vita operativa, significa che non si può calcolare quanto costa un kW prodotto col nucleare e la questione non si pone nemmeno".

      E lui mi fa "ah, perché queste cose non me le hanno spiegate prima?"

      E io "le cose non te le spiegano perché non vogliono che tu pensi con la tua testa ma solo che tu segua le direttive. Ma se tu prima di votare, invece di guardare le donne nude, ti informi per conto tuo il problema non c'è."

      Vale per qualsiasi cosa. Oppure uno sceglie di guardare le donne nude ma poi non può votare perché non ne sa nulla. Non si tratta di fare "battaglie politiche", semplicemente di esercitare i propri diritti di cittadinanza. Oppure no.

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  3. Gli Expo si facevano fin dagli albori del secolo scorso.

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    1. Le donne dovevano stare a casa a fare i figli, venivano corrette dal padre o dal marito e compiacere le esigenze di quest'ultimo fin dagli albori del secolo scorso.

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    2. Dai hai capito cosa voglio dire! Comunque se c'e'il padiglione dell'Argentina, ti pensero'intensamente!

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    3. Anche tu hai capito cosa volevo dire.
      Hanno ricoperto questa operazione di business edilizio a favore di Formigoni e di amici vari con una assurdita' che sarebbe il cibo per tutti e sostenibile. Non solo, in una zona devastata dal tumore antropico lo hanno peggiorato ulteriormente.
      Non solo, non una parola sul fatto che una ipotetica sostenibilita' e' fatta di rispettare i limiti e di decrescere (anche demograficamente!!) per rientrare in essi, e' fatta di doveri personali e collettivi. Ma in questa stupidata il dirittismo piu' becero dilaga.
      Infine, la presenza di multinazionali del cibo pattume la dice lunga sulla valenza pseduo verdognolostra di questo teatrino che ha la stessa credibilita' di un convegno sull'etica contro la mafia sponsorizzato dalla famiglia Riina, da B. o da qualche famiglia di ndranghetisti di San Luca.
      Il modello di business patinato alla Farinetti, la nuova moda scema per cibi elitari, fatti con i soldi pubblici, come se quel figuro (entrato senza concorsi o altro ma solo perche'"p[otente") e lucro privati.
      Mi fermo perche'se no mi incazzo se penso ad altri tipi di impatto di quella devastazione spacciata alle menti come meravigliosa occasione di rilancio di questo e di quello.
      L'Expo e'una stronzo malformato risultato della peristalsi di questo sistema falso,ipocrita, insostenibile, dirittista, si global.

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  4. Man...
    ero indecisa sul commentare o meno. Alla fine ho agito di impulso: commento, ma scrivo quel che sento senza tanti fronzoli, riflessioni e bla bla bla. Quelli li lascio agli altri.
    Seppur creda in un certo sviluppo, nella volontà di alcuni (rarissimi) di migliorare l'assetto del pianeta (concedimi questa espressione), il tutto si perde poi in demagogia inutile e dannosa.
    Non appena sento parlare qualche politico o qualche "illuminato del momento" non posso che appoggiare, ahimè, i modi violenti di una protesta che è anche la mia. Ormai è chiaro che l'evoluzione e la democrazia sono fantasmi continuamente inquinati e manipolati da "qualcos'altro". Per cui le buone intenzioni si perdono e vengono soffocate dalla solita merda spacciata per "buona cosa". Per cui.... casino sia.
    (ognuno è libero, almeno, di pensarla come crede).

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    1. Avvicinati al mio scooter con qualcosa di infiammabile e poi vedi che direzione prende la violenza. Se vuoi protestare, puoi fare seppuku.

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    2. Lisa ma ti sei strafatta di crack?

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    3. Meraviglioso.
      Consiglio caldamente di trasferirsi in terra deserta e gestire la società mono-individuo come meglio si crede.

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    4. @ Francesco: ma è ovvio, suvvia!!! Come potrei, a mente lucida, pensare in quel modo??? No???

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    5. Qui possiamo andare avanti per giorni a dire W Expo o Merda Expo.
      Ma se non argomentate per quale cazzo di motivo 'sta roba dovrebbe essere positiva in se', sarebbe come due che con le cuffie fanno karaoke contemporaneamente nella stessa stanza.

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  5. Raccomando a tutti la lettura di questa pagina di Wikipedia, soprattutto la parte conclusiva (Autonomia oggi).
    Sempre per non rimuovere e riscrivere continuamente passato e presente.

    Autonomia Operaia

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    1. Grazie Lorenzo.
      Me la sono letta ieri tornando in treno (quelli che NON hanno ancora eliminato, perche' dopo la linea AV BO - FI dopo ci sarebbe stato spazio (capacita' di traffico) per molti servizi locali in piu, cosa che non solo non e'avvenuta ma che e' stata esattamente il contrario con buchi in orario per i treni non AV sempre piu' grandi e copertura sempre piu'strminzita). Ma il_bobbolo crede a tutte le panza pregiudizialmente positive pro TAV, pro Expo e pro varie cagate anche quando i fatti oggettivi di peggioramento e regressioni sono evidenti.

      In questo contesto esistono persone come quelli di Autonomia Operaia che hanno capito come funziona il capitalismo parassitario e vorrebbero abbatterlo con la violenza.
      Nella pagina di wikipedia inotre, e' documentata la presenza di molte sinistre come, del resto,esistono molteplici non-sinistre (so che la tua tesi e'che non esista una destra "anglosassone" in Italia) che si azzuffano parecchio.

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    2. Secondo me, UomoCoso, tu hai le idee confuse.

      Primo postulato: non esiste nessun altro sistema alternativo al "capitalismo".

      Secondo postulato: se non ti piace come vanno le cose, mettersi "fuori" dalle sede dove si prendono le decisioni non ti permette di cambiare le cose, al contrario, ti rende assolutamente irrilevante.

      Terzo postulato: se pensi che la "sinsitra" italiana possa sistemare l'Italia ti sbagli di grosso. Non credo serva spiegare il perché.

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    3. E' vero, non esistono alternative al capitalismo perche' questo modella abbastanza bene l'etologia di specie.
      Da questa constatazione pero' non si puo' dedurre che esso sia rose e fiori e perfetto. Allora come facciamo a governarlo in modo da ridurre i danni?
      Questi pensano che sia instaurando un sistema forse razionale ma fallimentare in quanto, appunto, razionale e lontanissimo dall'etologia e dalla biologia.
      Il paradosso e' prima filosofico che politico.
      Poi non c'e'solo il capitalismo ma anche altre dimensione quasi sempre sinergiche al peggio: globalismo, modernismo, crescitismo, tecnoteismo, esplosione demografica etc.etc. che ripeto da mille mila pagine.

      Ecco, questi pensano che sia sfasciando tutto che si risolva.
      Lo sfasciare ci puo' anche stare, come la filosofia e le religioni che non siano i banali, rozzi, monotoni, linerari monoteismi del cazzo, ma poi devi avere un progetto e qui e' MOLTO piu' difficile.

      In ogni caso questi sistemi 5 ci condurranno abbastanza velocemente a crisi sempre piu' gravi che si avviteranno sempre piu' (rapidamente, come l'effetto seneca insegna).
      Purtroppo idee anche buone, una sorta di libertarianesimo locale, ecologico, sostenibile sono tanto utopiche quanto lo era il comunismo. Per quello siamo destinato a pessimi scenari.

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    4. Dato che c'è solo il capitalismo e dato che l'unico modo per tirarsene fuori è vivere su un atollo corallino, la soluzione è una sola, fare parte del meccanismo ma farlo con criterio.

      Siamo sempre allo stesso punto. Tu sei apocalittico mentre io penso che si tratti di "rimodulare" la allocazione delle risorse e il loro impiego. Tra tutto e niente ci sono infiniti stati intermedi.

      Se insisto è perché il tuo modo di ragionare per estremi è ovviamente contiguo a quello della sinistra massimalista, ugualmente controproducente per te e fastidioso per gli altri.

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    5. Tradotto, i tizi di Autonomia Operaia per me sono dei mostri. Tu sei abbastanza svitato da preoccuparmi.

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  6. Comunque assolutamente risibili rispetto a quanto saranno in grado di fare milioni di combattenti islamici in centinaia di enclavi sparse su tutto il territorio nazionale.

    Ti vedo un po' fissato sull'Islam, Uomo.
    Secondo me, eccedi E stai pure in ritardo sui tempi che viviamo ... perché :

    1 ) non c'è il tempo fisico per il potenziamento dei ghetti islamici, 0039 sta crollando ORA;

    2 ) il punto, nemmeno sono gli islamici. E' da secoli - ad esempio - che gli ebrei ( l'élite ebraica, specifico ) fottono i ''gentili'' ( i non-ebrei ).
    Il mondo è popolato da gruppi umani coagulati da vari parametri, in competizione tra loro per l'accaparramento delle risorse ed una migliore posizione nella scala sociale.

    Il punto non sono gli islamici, gli ebrei, gli animalisti o [ x ].
    Il punto è che da questa parte c'è la disorganizzazione assoluta, branchi e più spesso singoli connessi alla techno-narcosi che vivono beati nei loro meta-mondi dalla colazione alla cuccia notturna.
    SE gli italici riacquistassero una loro dignità di Popolo, tutto il resto verrebbe da sé, difese immunitarie incluse.

    Ma non si può, lo sappiamo.

    Chi ci ha provato, è stato impiccato a testa in giù con la sua amante ed alcuni dei collaboratori più stretti.
    E chi, da quella macelleria messicana in piazza, ha agito i burattini della politica italiana, ha provveduto accuratamente che un qualsivoglia spirito nazionale venisse vilipeso anzi annullato.
    Riemerge, come una macchietta, quando la nazionale del pallone vince le partite, e allora tutti in piazza a cantare la prima strofa dell'inno ( solo la prima, già la seconda la sanno in pochissimi ) ... se perde, tutti a dire ''vaffanculo Italia !''.

    Amen.

    +++

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    1. Secondo me parliamo ma non ci capiamo, titolo di stamattina:

      "Migranti, gli scafisti non si fermano
      3690 soccorsi nel Canale in un giorno
      Solo ieri 17 interventi della Guardia costiera e della Marina: su un barcone quasi 800 profughi"

      Qui siamo in presenza di due catastrofi, la prima sono i numeri, la seconda è che il giornalista di turno scrive "profughi", ben sapendo che una esigua minoranza di questi si qualifica per lo status di "rifugiato". Oppure scrive "migranti" col sottointeso che sia gente di passaggio, invece finiscono nelle nostre periferie e nelle nostre galere.

      Dieci anni fa, quando eravamo all'inizio, andando al parco e vedendo la ditta che fa manutenzione del verde, capitava di notare una squadra di operai composta da un capoccia italiano e quattro o cinque manovali neri (che facevano il lavoro di uno).

      Dieci anni dopo, quante altre ditte di manutenzione del verde hanno aperto? Quanti nuovi parchi da mantenere ci sono? Quanti manovali neri possiamo impiegare, più o meno per finta?

      Oltre tutte le considerazioni etniche e sociali conseguenti l'immigrazione, dal punto di vista dei sindacati si tratta sempre della legge della domanda e della offerta.

      Bisogna creare MILIONI di posti di lavoro. Dove la parola magica è "creare". Dal nulla. E sia la luce e luce fu.

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    2. Sull'assurdità dell'immigrazione massiva ( ma anche non fosse massiva : non c'è più posto, punto ) e delle farneticazioni dialettiche che la sostengono, A PRIORI del ragionamento sull'integrazione con culture x, y, z ... siamo d'accordo, Lorenzo.

      Ma appunto, finché DA QUESTO LATO non ci sarà un sentimento ... una pur piccola idea di appartenenza alla stessa comunità, secondo parametri condivisibili ( e questo blog di UUIC ha fornito parecchi spunti, nel tempo ) ...
      passerà DI TUTTO E DI PIÙ.
      Dall'esterno, da Roma, dalle tante cupole del Potere interno ed esterno.

      Sarà la guerra di tutti contro tutti.

      Facile da prevedere, SE e QUANDO squadre di vigilanti leghisti o meno, inizieranno a pattugliare le strade e torceranno 1 capello a uno zingaro ladro con curriculum penale lungo 10 piani ( come la famosa carta igienica, serve solo a che si spazzi il culo ) oppure a uno spacciatore tunisino ( idem ), gli sfascisti pigliainculo della Sinistra interverranno a difesa di quest'ultimo e sarà la guerra tra italici.
      Sarà così.
      Gruppi e sotto-gruppi contro.

      Stante così il prossimo futuro, l'ipotesi di un Golpe + instaurazione di una dittatura sarebbe la meno dannosa.

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    3. Io mi sarei anche stufato di ripetere quanto sono teste di cazzo i nostri ex-comunisti ed ex-democristiani.

      Mi limito a fare notare un dettaglio che viene appositamente taciuto: se come sostengono le sopracitate teste di cazzo siamo tutti migranti e cittadini del mondo, allora non ha nessun senso che esista un "Diritto del Lavoro", perché in un "mondo" dove non ci sono confini, barriere, frontiere, cittadinanze, quando due "diritti" entrano a contatto, quello più dispendioso e che garantisce le maggiori tutele, cessa di esistere.

      Quindi, sempre dal punto di vista sindacale, significa che i "lavoratori" italiani, essendo migranti, devono migrare la dove c'è offerta e si devono adeguare ai "diritti" che gli vengono concessi in un dato momento, anche nessun diritto.

      Oppure possono mentire e proporre l'idea della botte piena di "diritti" e della moglie ubriaca di "mondo". Menzogna che contraddice ovviamente la realtà dei fatti.

      Pur avendo la testa infilata nel culo da settanta anni, la maggioranza degli Italiani sarà costretta, volente o nolente, a tirarla fuori quando tutto il carrozzone salterà per aria. Purtroppo però a quel punto sarà troppo tardi. Ci saranno morti per le strade ma l'Italia sarà ormai irrecuperabile. Probabilmente con tutta l'Europa.

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    4. Quando si è proposta la faccenda della acciaieria di Terni, Renzi avrebbe dovuto dire "siamo tutti migranti, fate fagotto e andate a cercare lavoro all'estero, per esempio in Indonesia dove smantellano le navi".

      L'operaio italiano avrebbe risposto "ma in Indonesia non ci sono i "diritti" e ti pagano una scodella di riso", al che Renzi avrebbe dovuto dire "sfiga, siamo cittadini del mondo".

      Invece Renzi si è ricomprato la acciaieria coi soldi pubblici per "garantire la occupazione", annesse pensioni e tutele varie, annessa tutta la vicenda processuale/giudiziaria per le aree inquinate e l'eventuale colossale bonifica.

      Il concetto di "siamo tutti migranti" a quanto pare non gode della proprietà commutativa, non è biunivoco. Si può "migrare" solo dal povero al ricco, non dal ricco al povero.

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    5. A proposito di Inno, a qualcuno è sfuggita la modifica del testo in quella zuccherosa pagliacciata che è stata la cerimonia del I maggio, ieri l'altro? Be', "Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò" è diventato, senza che alcuno alzasse un ciglio, "Siam pronti alla vita, l'italia chiamò". La minuscola non era percepibile nell'esecuzione del coro, ma a senso direi che a questo punto è implicita.

      P.S. Il testo, anche originale, del nostro inno è a mio avviso davvero di scarso spessore. Quello che intendo mettere in evidenza è la leggerezza con la quale, zitti zitti, si lasciano passare operazioni di revisionismo propagandista come questa.

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    6. Bravo a notare la revisione buonista, Mks ... !

      @ Lorenzo : Ci saranno morti per le strade ma l'Italia sarà ormai irrecuperabile. Probabilmente con tutta l'Europa.

      Probabilmente con tutta l'Europa Meridionale ( Mediterraneo e Balcani ), dico io.
      Per buttare giù quella settentrionale ci vorrebbe, oltre alla crisi strutturale del capitalismo, anche una guerra su vasta scala. Ma a quel punto, saremmo tutti fottuti.

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    7. E' tutto da ridere. La gente lo chiama "inno di Mameli" ma si chiama "canto degli Italiani". Il testo è tipico di uno studente di liceo classico, pieno di riferimenti alle "glorie di Roma" che ci portiamo dietro da duecent'anni per trovare un perché all'esistenza dell'Italia moderna. Siccome quasi nessuno capisce il testo, nessuno si rende conto che "stringiamoci a coorte - siam pronti alla vita" non ha nessun senso, dato che è una chiamata alle armi.

      Lasciamo perdere anche il fatto che ci vergogniamo di noi stessi o almeno si vergognano le maestre, se il "Canto degli Italiani" non è adatto ai bambini, c'è sempre la canzone del pulcino, che fa cosi:
      - lunedi chiusun chiusino...
      - martedi buco l'ovino...
      - sguscio fuori mercoledi...
      - pio pio faccio il giovedi...
      Eccetera.
      Me l'ha insegnata mia nipote che mi ha anche disegnato tutte le scene del pulcino.

      Marco, a proposito del nord, mi risulta che in certe nazioni della Scandinavia gli abitanti non indigeni sono quasi il 50% della popolazione. Vedi te.

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    8. I mostri. L'Italia è popolata di mostri.
      Dopo il video del coglionazzo di Pavia intervistato nell'immediatezza della devastazione di Milano, ecco un altro video istruttivo:

      Comprendo chi ha devastato tutto

      Questi hanno famiglia, amici, insegnanti, eccetera. Non sono casi isolati, sono migliaia, sono milioni.

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    9. x MrEkySmasher:
      Un altro pezzettino di omogeneizzazione, di omolagazione al politicamente corretto su un testo che, come osservava Lorenzo, e' la retorica risorgimentale ma assai poco vicino ad una nazione che non esisteva e non esiste.
      Il politicamente corretto e' per il pensiero corrente cio' che e'la plastica nel mondo materiale.

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