venerdì 22 maggio 2015

Mah


  • - Papà, ieri due mie compagne che ciciarano sempre senza fine e sembrano veramente due galline, sono arrivate a litigare sempre più forte poi quasi a picchiarsi. Erano fantastiche. Avrei voluto filmarle.
    - Succede anche alle femmine.
    Fine.

Stavo leggendo una nota sulla dimensione lesbica del calcio femminile. Io non capisco e continuo a non capire un cazzo. Giocatoresse della pedata, ciclisti e ciclistesse, pallavolist* e sciatori e sciatrici, dovranno ben essere valutate per i risultati e forse per altre poco rilevanti questioni relative (stile, etc.) o no!? Ma che caxxo vi frega se una gioca a calcio perché le piacciono le zizze di altre o perché era l'unico sport in quella valle o perché è tradizione di famiglia?
Oltre al fatto che osservare la realtà e a dirla provoca sempre più spesso isteriche reazioni per le violazioni del politicamentecorrettume.
Perché alla stupidità umana non ci sono limiti: se il governo ungherese afferma con un video che è meglio non ubriacarsi, giocare alle sozze ninfette "gioco alla porca", meglio non strofinarla sotto al naso di energumeni vari più o meno sottoposti a stessa fattanza alcolica o chimica - cose che ciascuna persona sensata raccomanderebbe ad una donna, ad una ragazza a cui vuoi bene - ecco le isterie idiote di ismi vari violati.
Mah.

Questo fa il paio con il referendum in Irlanda sugli omomoni. Che cazzo c'entra lo stato nella vita, nel letto e nei sentimenti delle persone? Se il 50.02% di irlandesi decidono che gli omosessuali e le omosessuali non devono ufficializzare il loro rapporto, questi non lo possono fare? E se poi decidessero che non puoi camminare con un ombrello bruno? Evidentemente nella vita non avete meglio da fare che pensare a cazzi vulve e sentimenti degli altri.
Supposto che 'sta fregola conformista e ipocrita dell'ufficializzare è veramente orribile, per non dire della cialtronesca e subdola estensione di termini che non c'entrano nulla.
Due o tre o enne che si mettono insieme scrivono un contratto civile, addirittura in forma privata. No avvocato, no notaio, no comune, no imam (che dio li strafulmini) o sanpancrazi. Punto. Fine.
Io abolirei il diritto di famiglia che non sia quello per la tutela dei minori.
Questa esigenza di crescita senza fine di regole sempre più pedisseque e ridicole, di formalismi conformi, per masse sempre più stupide, sempre più fuggenti dalla realtà, dalla vita.
Mah.

27 commenti:

  1. per quello che mi riguarda e che hai riportato, certo che vale la cosa

    perchè è discriminazione al contrario. se hai letto bene tanti anni fa una ragazza etero di buone promesse lasciò il calcio femminile perchè non reggeva le avances delle compagne di squadra.

    risultato: tecnicamente il calcio femminile in Italia non solo non si afferma , ma perde colpi. quindi diventa giudizio tecnico.

    guarda che i gay, e ci tengo a rimarcare che io sono tollerantissimo, sanno essere potente lobby. è politicamente scorretto affermare che a Milano nei negozi del centro se non sei gay non vieni assunto? e all'ikea ? pensi che sia un segno di apertura o una discriminazione verso gli eterosessuali che per il mondo del commercio possono essere più problematici ?

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    1. Nelle case di moda vi lascio immaginare quanto sia vero quello che dice Fra...

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    2. Francesco, ho apprezzato molto la tua semplice osservazione della realtà, peraltro corretta visto che tu la citi come esperienza diretta dovuta alla tua frequentazione della pedata femminile.

      Solo che se tu dici cieco a un cieco o lesbica ad una lesbica o spazzino ad uno spazzino, o che i settori giovanili non funzionano più tanto importi sportivi dall'estero, c'è un sacco di gente che sclera.

      Le discriminazioni sessuali negative o positive sono come quelle (anti)razziste, nulla di diverso.
      Solo degli scemi possono pensare che possano essere discriminatorie solo le discriminazioni "piene"/-/nere/contro/... rispetto a quelle "vuote"/+/bianche/pro/...

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    3. quello che trovo assurdo sono le posizioni tipo quella di S. di giustificazione protofemminista, assurda al 100%

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    4. Nel momento in cui le ideologie negano la realtà esse fanno parte dello spazio dei problemi, certo non delle soluzione.

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    5. ma quale ideologia? secondo voi è rilevante per saper giocare a pallone se scopi eterno o no ? voi state male...
      forse che le performance delle lesbiche del tennis, hanno cambiato la vita al tennis femminile ? assurdo, davvero.
      a me sconvolge più sapere che esistono persone che vorrebbero normalizzare e moralizzare tutto e tutti.

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    6. Francesco ma la tipa ce l'aveva d'oro?
      Avra'smesso di giocare perche'non le andava piu'!

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    7. Come ho scritto, Essessa, la vita sessuale delle persone non dovrebbe avere alcuna rilevanza. Pensa se uno scegliesse il ginecologo perché ascolta i Muse o perché ascolta i Negramaro...

      Tu sei ideologizzata in quanto, spesso, tendi a non considerare i limiti e le condizioni oggettive imposti dalla realtà.
      Se l'istruzione universitaria avesse i fondi, se non ci fossero i baroni, se le persone fossero oneste, se gli studenti studiassero, se ci fossero più aule, se i docenti fossero più responsabili...
      Immagina se lo scooter sui cui viaggi fosse stato progettato così: saresti per terra ogni paio di giorni.

      Il problema è che le persone che non si normalizzano poi estendono il proprio ego "esuberante", i propri (presunti) diritti, etc. a danno degli altri. Il limite etico è, per me, proprio quello: sono libero nelle mie azioni fino a che esse non impattano su altri. Se impattano su altri io non ho più alcun diritto, si tratta solamente di negoziare, di rispettare i limiti ed essere consapevoli che se ciò non viene fatto coloro che le subiscono potranno reagire in modo opportuno.

      Buondì Essepunta.

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    8. x Sara:
      Più che d'oro con colorito "particolare".
      Ci sono varie mode estetiche relative anche all'area pelvica.
      Chirurgia estetica delle piccole labbra, sbiancatura dell'ano e altre chicche del genere.

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  2. Sarebbe davvero stupendo se in giorno tutto cio' che ha a che vedere con le inclinazioni sessuali di ognuno non fosse piu' oggetto di discriminazioni, curisoita' pruriginosa, battaglie politiche e religiose, e quant'altro. Mamma mia, a volte sembra che certa gente passi le giornate a masturbarsi mentalmente su cose infinitamente irrilevanti.. come appunto le preferenze sessuali delle calciatrice. Ma saranno pure cazzi (pardon..volevo dire fighe) loro? ^^

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    1. Come ogni persona che abbia letto qualche libro di tantra, di cultura sessuale, erotica, sessuologica, non c'è nulla che attiri le (morbose) attenzioni più dell'eros.
      Questo si aggiunge al fatto che molte persone sono fuori di sé, invece di pensare alla propria vita, alle proprie mutande, alle proprie relazioni, devono regolare, insistere, reprimere o favorire quelle degli altri.
      Guarda, dal punto di vista della ecofilosofia personale, questo cazzideglialtrismo è molto pernicioso perché per concentrarsi sulle pagliuzze altrui si perdono i travoni negli occhi propri.
      Questo vale non solo per le attività censorie, per i divieti.
      Ma anche per quelle assertive.
      Scrissi (ad esempio qui) della disgrazia dei pseudosalvatori e pseudosalvatrici che credono di far del bene e fanno dei disastri pazzeschi.
      Pensa che ne abbiamo via via più pericolosi su fino al Bergoglio o alla Boldinri di questi pericolosi "salvatori" dell'umanità che più fanno e più fanno disastri.

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  3. Io aggiungo che la sparata di UomoCoso (e credo di averlo già detto in passato) risente del fatto che:
    1. non si è fermato a pensare abbastanza
    2. vive dove vive e frequenta la gente che frequenta, quindi tende a conformarsi.

    Il discorso del "matrimonio" si gioca su diversi piani.
    Primo piano: lo "status" legale che si acquisisce sposandosi e che si perde sciogliendo il matrimonio. Questo "status" è semplicemente un contratto, un atto legale e/o notarlie che non richiede nessuna "ufficialità" nel senso dell'annuncio urbi et orbi con campane a festa, se io e UomoCoso apriamo una SRL in cui siamo soci al 50% al massimo si stappa una bottiglia ma di certo non si celebra alcuna cerimonia.

    Secondo: i contenuti di questo "status".
    Finché si tratta di regolare i rapporti tra i soci all'interno della "società" e di regolare i rapporti tra questa "società" e il mondo, non c'è problema. Ancora, si tratta di contratti. Ad un certo punto però si introduce la variabile dello "scimmiottamento" e cioè i soci della "società" X vogliono essere considerati uguali ai soci della "società" Y, nello specifico vogliono potere generare la prole o ottenerne una, non importa con quale mezzo. Questo introduce un problema in quanto l'atto con cui Lorenzo e UomoCoso costituiscono la "società" Pincopalla SRL regola i rapporti tra i soci non può regolare i rapporti con persone che non hanno sottoscritto l'atto costitutivo.

    Tradotto, io sono legato a mio fratello e a mio cugino da un legame di sangue e da questo deriva uno "status" che nessuno di noi ha liberamente scelto e determinato, è uno "status" che è inerente la mia natura biologica.

    Invece la "società" Pincopalla SRL costituisce uno "status acquisito", che non dipende dalla mia natura biologica ma da un mio atto di volontà.

    Equiparare le due cose, oltre a non avere senso da un punto di vista logico e meccanico, fa saltare per aria tutto il "diritto", inteso sia come corpo di leggi che come concetto di "giusto", che ci è stato tramandato dagli antenati. Fare saltare per aria questo "diritto" scatena una reazione a catena sia in orizzontale che in verticale, trasversale rispetto a tutta la comunità umana.

    Terzo, facciamo il solito giochino dei finti tonti. Il "gaysmo" è una moda, esattamente come il "terzomondismo". A me non importa niente se uno è gay come non mi importa se uno è africano, fintanto che non mi trovo un gay o un africano in mezzo ai piedi, che mi impone la sua presenza volente o nolente. Chiamiamolo se volete "discriminazione al contrario".
    Uno non è migliore di me perché è "diverso" e io non ho una colpa o un debito perché questi è "diverso".


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    1. > Il discorso del "matrimonio"
      1 - in questa pagina ne nei commenti io non ho scritto una volta una questo termine che non c'entra nulla e non deve c'entrare nulla.

      > Questo "status" è semplicemente un contratto
      2 - infatti ho scritto che 'sti contratti secondo un unico formato prestabilito devono essere aboliti. Via il codice civile di famiglia, sono sufficienti contratti tra privati.

      > però si introduce la variabile dello "scimmiottamento" e cioè i soci della "società" X vogliono essere considerati uguali ai soci della "società" Y

      Sfondi una porta aperta.

      > nello specifico vogliono potere generare la prole o ottenerne una, non importa con quale mezzo

      Sono contro i presunti diritti alle gravidanze, alle perversioni eterologhe, alle adozioni coppe omosessuali se non come ultima ratio.
      Tot pagine su questi argomenti

      > non può regolare i rapporti con persone che non hanno sottoscritto l'atto costitutivo

      Ancora, 100% d'accordo.

      > Il "gaysmo" è una moda
      Oh, Lorenzo, ma tu sai che le genti non fanno altro che passare da un oppio delle menti ad uno nuovo, da un feticcio ad un altro, da una credenza ad una peggiore, da una moda ad una moda più nuova.

      Le persone sono libere di fare qualsiasi cosa fino a che ciò non abbia conseguenze su altri, limite al quale la loro libertà cessa completamente e precisamente.
      Anche qui, tot pagine su questa "la tua libertà finisce dove inizia la mia di non subirne alcuna conseguenza".

      > Uno non è migliore di me perché è "diverso" e io non ho una colpa o un debito perché questi è "diverso".
      Lo vieni a dire ad un differenzialista?

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    2. Esiste un unico contratto che non può essere abolito ne modificato nella sua essenza: quello originario, cioè quello con cui si costituisce una coppia uomo-donna all'interno della meccanica dei clan, secondo i legami di sangue. Se mio fratello avesse un figlio con una donna per sbaglio, io non avrei problemi ad assolvere i miei obblighi (relativi) derivati dal legame di sangue, perché è cosi che è stato e perché è cosi che deve essere.

      Per tutto il resto possiamo fare qualsiasi circo a tre piste, è indifferente. Per me una persona può anche costituire una "coppia" con una pianta.

      Ovviamente non posso accettare nessuna sovrapposizione tra le due cose, non possono, non avevano, non hanno e non avranno mai lo stesso senso, lo stesso valore e lo stesso posto nel mondo.

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    3. Scusa, ma nella prospettiva che piace tanto a noi "libertariani", se uno si vuole accoppiare col ferro da stiro, lo faccia purché non richieda nulla, non lo renda sistema morale, non chieda leggi poi per deprecare prima e impedire poi che altri si accoppino con altro che non sia un ferro da stiro.
      Se poi, inizia a voler sbaciucchiare il suo ferro da stiro proprio nella mia cucina oppure mi chiede di far spazio nel mio letto al suo ferro da stiro perché ha la febbre, scotta, che sia un ferro da stiro o la quarta sposa secondo le norme del clan (sì, quello ceceno) non cambia nulla. Sono atti intrusivi, lesivi degli spazi altrui.

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    4. Si ma tutto questo vale per tutti i casi tranne quello per cui il "ferro da stiro" è una donna e dall'accoppiamento nasce un figlio. In quel caso scatta la legge del sangue per cui sia l'uomo in questione, sia la donna in questione, sia tutti i loro familiari, sono responsabili (cioè chiamati a rispondere) del bambino. Prego notare le implicazioni sulla faccenda dell'aborto.

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    5. > implicazioni sulla faccenda dell'aborto

      Ci sono culture nei quali i limiti sulle biocapacità locali erano così stringenti che aborto e suicidio erano pratiche sostenute dalla morale. In un mondo che esplode di popolazione l'aborto è un atto ecologico secondo solo alla contraccezione.

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    6. Si torna poi alla questione di sempre: crescita e decrescita demografica dove? in quale luogo? con quale bilancio ecologico locale?
      Alcune popolazioni di alcuni paesi come Giappone, Italia, Germania in sensibile decrescita demografica ma ancora con deficit ecologici terribili e massacrati dallo tsunami migratorio.

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    7. Rimane il fatto che certi meccanismi primordiali non sono sullo stesso piano di leggi, leggine e regolamenti contemporanei. Un po' come la forza di gravità pre-esiste la voglia e la capacità dell'uomo di volare. Per quanto ci proviamo, non ci possiamo svincolare dal fatto che siamo ancorati a terra. Allo stesso modo, per quanto proviamo a vivere la sessualità come indipendente dalla biologia, non ci possiamo svincolare dalla programmazione originaria.

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    8. Sì, Lorenzo.
      A volte l'errore che porta a gravidanze indesiderate è proprio un impulso che ha origini antiche ed è profondo, a livello inconscio.
      Pensa che nel momento in cui fui più innamorato di A-Woman iniziarono a balenarmi, in qualche occasione, di farci un figlio.
      Pensa a quanto potente era quella programmazione.
      Potente e destabilizzante perché penso che quella volta a Trieste fu una vera e propria perdita di controllo.

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    9. Ma vedi, un figlio non programmato può essere un dramma nel contesto della società contemporanea e delle funzioni meccaniche e innaturali che ci impone. Ma nel contesto della programmazione originaria era semplicemente un fenomeno naturale come la pioggia o l'estate. Del resto era naturale venire al mondo cosi come lasciare questo mondo, con la stessa relativa facilità. Adesso abbiamo i vecchietti aggrappati all'esistenza che vogliono trombare e andare in skateboard a 90 anni per cui c'è meno posto per i nuovi nati.

      Comunque, fermo restando che ognuno gioca il gioco che preferisce, quindi non c'è niente di male nella omosessualità di perse, non c'è verso di convincermi che una coppia omosessuale sia "naturale" ed "equiparabile" ad una coppia eterosessuale. Cosi come non c'è verso di convincermi che volare sia "naturale" ed "equiparabile" ad un altro modo di spostarsi.

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    10. "per quanto proviamo a vivere la sessualità come indipendente dalla biologia, non ci possiamo svincolare dalla programmazione originaria"

      L'ho fatto, e ci convivo senza remore o tormenti. Anzi, con un notevole livello d'orgoglio.

      "fermo restando che ognuno gioca il gioco che preferisce, quindi non c'è niente di male nella omosessualità di perse, non c'è verso di convincermi che una coppia omosessuale sia "naturale" ed "equiparabile" ad una coppia eterosessuale."

      Concordo. E' assai diverso ammettere (per semplice esigenza di pacifica convivenza) i comportamenti più disparati e riconoscere la "naturalità" e la "equiparazione" di quei comportamenti. Viviamo immersi in un mondo di pura propaganda nell'ambito del quale ammettere d'avere dei punti fermi diversi da quelli imposti s'avvicina ad un suicidio sociale, però è più forte di me: non posso rinnegare il mio pensiero reale (fatta salva la minaccia concreta ed impellente di violenza fisica -- non sono un eroe).

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    11. x Lorenzo:
      > non c'è verso di convincermi che una coppia omosessuale sia "naturale" ed "equiparabile" ad una coppia eterosessuale

      Siamo alle solite, omologazione, ugualizzazione, negazione delle diversità. E' il corrispondente ideologico e concettuale delle monoculture, ovvero la peggiore antiecologia.

      x MrKeySmasher:
      Ogni tanto ci penso anche io ad una bella e buona sterilizzazione.
      Avere un altro figlio, per me, ora sarebbe un incubo.
      Figuriamoci se in un incidente.
      Da questo punto di vista la mia cast(r)ità è ottima.

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    12. Secondo me non ci capiamo. Se uno pratica un qualsiasi metodo anti-concezionale non significa affatto che sia svincolato dalla programmazione originaria.

      Un pilota ai comandi di un aereo continua ad avere la programmazione di un primate e infatti uno dei problemi in cui può andare incontro quando si trova fuori dal suo ambiente primitivo è il disorientamento, da cui manovre suicide.

      La soluzione è togliere al pilota i comandi e darli ad un automatismo che è stato progettato per quello, non per razzolare tra gli alberi.

      Allo stesso modo, qualsiasi cosa noi ci inventiamo riguardo la sessualità, appena sotto lo strato culturale rimaniamo uguali ai nostri antenati remoti.

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  4. Non so nel calcio, ma ho bazzicato per diverso tempo nell'ambiente del beach volley/pallavolo e anche lì sono emerse diverse relazioni lesbiche, da parte mia comprensibili visto che alcune sono delle gnocche da sturbo allucinanti. Voglio dire, la carne è debole, e magari un bel giorno una si accorge che le piace la compagna di squadra. C'est la vie. (Dalla via?)

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    1. > visto che alcune sono delle gnocche da sturbo allucinanti

      Ahahah
      :)

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    2. A chi interessa delle relazioni delle cassiere di un centro commerciale? Idem per le beachvolleyste. Se non fosse che lo sport tende ad essere spettacolo e quando si fa spettacolo allora ci può essere l'ammazzamento truculento, la perversione sessuale, ecc, tipo serial americano.

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