venerdì 1 maggio 2015

1o, non insultare le intelligenze

Ho sentito alla radio i vaneggiamenti (v. qui) di alcuni sindacalisti (trombonavano a Pozzallo?), in particolare della sacerdotessa Camusso, su "creare" (milioni di) posti di lavoro, accogliere (decine di milioni di) clandestini, su più diritti per più tutti, etc. .
Questi dovrebbero sapere che i posti non si “creano”: non è possibile assumere 72 milioni di lavori per alloctoni poco o nulla qualificati – ad esempio nell'edilizia o in sedici nuove ILVA o in nuove ventuno BreBeMi – nella costipazione italica.

In fin dei conti questi discorsi di approfittatori di creduloni che ignorano la realtà, le leggi fisiche, i limiti della realtà, che predicano le più sconclusionate e contraddittorie teorie campate per aria, sono solo le riformulazioni laiche di altrettanto irrealistici e assurdi sermoni religiosi. Prima erano i preti che riempivano la testa del gregge di fanfaluche, ora sono i vari mestieranti della demagogia a sinistra.
I lumi della ragione scomparsi, le evidenze della realtà insultate con le intelligenze che le osservano. Le regressioni peggiorano di anno in anno.

16 commenti:

  1. La Camusso rappresenta un gruppo di potere.E'curioso come negli anni vengano cooptati segretari di sigla, sempre piu'alieni ai lavoratori che rappresentano.

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    1. Dal punto di vista sociologico, le caste sacerdotali hanno sempre campato e sfruttato coloro che manipolavano ad-hoc proprio per essere sfruttati.
      Certo che sono posizioni di potere. Un potere assai diffuso che diventa, sotto i vertici, conformismo della ripetizione acritica di frasi, di dogmi, di proposizioni contraddittorie.
      Da questo punto di vista il conformismo che e' sempre esistito e' sato potenziato dalla tecnologia, dalla scala (numeri), dal politicamente corretto.
      Sono tutte persone che campano vendendo teorie sempre piu' spesso molto pericolose, inquinanti, alle persone che non solo le subiscono ma che, ricorsivamente, le fanno proprie e le ripetono e le propagano, le spargono a loro volte.

      Io sono assolutamente certo che un sistema in uno stato cosi' grave di dissociazione della realta' finira' molto male.
      Una ipertrofica struttura cosi', quando crolla, non crollo in modo indolore. Anzi...

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    2. Io sono assolutamente certo che un sistema in uno stato cosi' grave di dissociazione della realta' finira' molto male.

      Siamo in tre a pensarlo ( tu, io e Lorenzo ).
      Ma basta sfogliare la galleria fotografica del Chaos a Milano, per capire che il dopo-tutto è già qui tra noi.
      Lello su tutti.

      +++

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    3. Lello?

      Iero sera, ore 20:30 ca. ero nel Cornobd'Africa e in Bengala contemporaneamente. Località Santa Maria Novella.
      Assaltato il.bus prima poi un tot di xeno (e pure un italiota) coi piedi sui sedili.
      Il caos è già qui.
      Appena questi si avranno raggiunt una certa consistenza numerica....
      Houellebecq lo ha cdescritto bwne.
      Però a Pozzallo i sacerdoti sindacali, visto che la disoccupazione è arrivata al 13% e AUMENTERA' anche solobper l'automazione, hannobdetto che bisogna "creare" (nuova genesi per creduloni idioti) e più diritti e più tutti.
      Hai presente quelle sette di invasati che ripetono ossessivamente le loro cose metafisiche?

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    4. Lello.

      E poi, smettiamola con questa CAGATA della disoccupazione al 13% : cifra ufficiale edulcorata fino alla falsità, che computa come ''occupato'' il cittadino che lavora 1 giornata all'anno per i negrieri della nuova schiavitù ( le agenzie interinali ).
      Moltiplica per 2 ... per 3 ... se vuoi una cifra approssimativa di disoccupazione E sottoccupazione.

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  2. Io continuo a non capire questo meccanismo di rimozione per cui Camusso o Landini sembrano usciti dal nulla, d'improvviso, invece di essere gli ultimi di una lunga teoria di sindacalisti che rappresentavano il braccio armato del PCI.
    Come se le fandonie contemporanee non fossero l'ennesima riproposizione delle fandonie che ci siamo raccontati per 70 anni.

    Apro una parentesi, la stessa cosa vale per i simpaticoni che hanno devastato il centro di Milano. Anche li, rimozione totale, sembra che siano usciti anche loro dal nulla, invece di essere il prodotto di 70 anni di epica della Resistenza, dell'antifascismo di piazza, di anticapitalismi sudamericani di varia natura, di vaneggiamenti collettivisti, nonché della celebrazione della tara mentale.

    Ci siamo dimenticati da dove arriva un Pisapia, sindaco di Milano. Grancassa sulla "tortura" della scuola Diaz a Genova e tutte le vicende collegate, dove nessuno si domanda che cosa ci facessero i "manifestanti" da quelle parti, magari erano li a cogliere le margherite quando i poliziotti fascisti gli sono saltati addosso.

    Risultato, fanno quello che gli pare, con i "giornalisti" che ne tramandano le imprese compiaciute.

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    1. Ricordati, Lorenzo, che il marxismo, sostanzialmente, e' una confessione religiosa chiaramente derivata dai monoteismi.
      Come tutte le ideologie tende a celebrare se stessa e a distaccarsi dalla realta'. Ogni piccolo o grande potere ad esso connaturato diventa un propellente per la ripetizione, il rinforzo del pensiero acritico, dogmatico e per la negazione prima e la repressione, l'eliminazione di coloro che non si adeguano.
      E' una fuga ben organizzata dalla realta'.

      Su manifestazioni e disordini No Expo al disordine, al disastro Sì Expo ho scritto nella pagina successiva.
      Alcune cose non ti piaceranno ma cio' non significa che esse non siano vere. Sei sempre stato molto blando su questo colossale problema espositivo.

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    2. La questione metafisica-ideologica non c'entra con la cancellazione del passato e la sua re-invenzione. Pensa ad esempio a quanti nomi ha cambiato il PCI dalla fine degli anni '80 ai giorni nostri. Come se il Cattolicesimo l'avessero ribattezzato Fiordaliso, poi Goniometro, poi Mario, eccetera. Come se tu chiedessi ad un prete di San Francesco e questi ti rispondesse "chi? mai sentito", oppure "non esistono più i cattolici, adesso siamo goniometrici socio-pisquanici".

      La continua reinvenzione del passato e del presente è qualcosa di molto ma molto più sofisticato e sottile della semplice faccenda della "religione".

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    3. Goniometri socio-pisquanici...
      Ahah muoro dalle risate
      :)

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    4. La continua reinvenzione del passato si chiama "attaccamento al potere" come i socialisti diventati forzitalioti poi Bologna fascista diventata comunista in pochi giornata poi i Razzi da Di Pietro a B. poi i bersaniani diventati renziani (sport molto in voga in ER) i berlusconiani NCD e i postcomunisti passati a governare giulivamente insieme.
      Ricordavi "Franza o Spagna purché se magna". A sinistra, in centro, sopra sotto di lato...

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    5. Naa, l'attaccamento al potere si traduce nel voto di scambio nelle democrazie e nei pretoriani nelle dittature.

      Qui siamo in presenza di qualcosa di più sofisticato e sottile e cioè una colossale opera di ingegneria sociale operata tramite il controllo delle menti. Cioè tramite la cosiddetta "cultura" e dei luoghi dove questa si forma o viene formata.

      In questo blog ci sono diversi esempi da manuale. E qui siamo già in un ambito di un certo livello.

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  3. State sempre a lamentarvi.
    Ma aprite un bel centro di accoglienza fasullo e fottete un po' di soldi, finchè ci sono. Poi vabbè, il problema dei sindacalisti è che a forza di sentirli sparare cazzate ci si fa l'abitudine, mentre si meriterebbero delle sonore mazzate sui denti. Nel giro di pochi mesi ci hanno fatti tornare come negli anni 50 e adesso hanno pure il coraggio di andare in piazza a fare i finti indignati caduti dal pero.
    Sempre le solite merde.

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    1. I sindacalisti sono solo una delle categorie demagoghi sradicati e ostili alla realtà.
      I Sì Expo di questi giorni sono esattamente la stessa cacca in confezione diversa.
      E' come quelli che pigliano una pachistana che non sa una parola di italiano e le danno la cittadinanza italiana.
      Demagogie e cassurdità ovunque.
      Certo che è unacstoria lunga.
      Dagli anni ''50 quando PCI e DC più fingevano di azzuffarsi più legiferavano insieme.
      Poi tutti si indignano. Sì sì.

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    2. Errore di fondo, ancora poca memoria storica.

      La menzogna fondamentale del sindacalismo italiano consiste nel fatto che il sindacato non è una associazione che tutela gli interessi degli associati rappresentandoli nelle sedi legali e in fase contrattuale. Invece il sindacato è una emanazione di partito che applica le direttive del partito, negli interessi del partito e dei gruppi di interesse collegati, anche contro gli interessi degli associati, per non parlare degli interessi della collettività.

      Torniamo a bomba al discorso che ogni tanto senti fare del babbo che era ferroviere e comunista. Dove per comunista non si intende uno che è convinto che le teorie del marxismo o del marxismo-leninismo sono la risposta ai problemi del mondo ma semplicemente uno che tramite il partito comunista spera di vedersi aumentare il salario, di avere una pensione di un certo tipo, le cure mediche, la scuola per i figli, eccetera. Di conseguenza si innesca il ricatto implicito, se vuoi tutte quelle cose devi fare come dice il partito e questo include iscriversi al sindacato del partito, con tutti i corollari.

      Oggi siamo in una fase in cui gli ex-comunisti sono preoccupati di perdere le tutele che gli sono state garantite in passato. Hanno due alternative, o rimettono in discussione tutto a partire dai fondamenti, oppure rimangono aggrappati alle cose che conoscono, quindi non importa se c'è Bersani, Renzi o Paperino e non importa se la Camusso gli dice ti chiudersi le palle dentro un cassetto.

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    3. Neri o rossi o bianchi purché ci sia qualcosa suo banchi
      Franza o Spagna purché se magna.

      Coprire tutto con un po' di vernice religiosa/ideologica e siamo pure sereni e giulivi per la sacra giusta giustezza!

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  4. E' da un bel po' che sostengo che o alle assemblee non si va o, se si decide di andarsi, occorre portarsi fionda e bulloni e non avere esitazioni ad usarli. Ah, i bulloni tanto più grossi e gli elastici tanto più forti quanto più "alto" è il grado del sindacalista/affabulatore che si presenta sulla predella. I sindacalisti non sfuggono alla legge del filtro passamerda, che vale per ogni ambiente: se è vero che la merda cominci a raccoglierla da molto in basso, è in alto che trovi quella più mefitica. Insomma, le comunità umane sono distillatori di merda -- più grande e potente il distillatore, più alta la gradazione del distillato.

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