lunedì 25 maggio 2015

Ti spremo tutto - 2



(Ti spremo tutto)

Dal fax di recesso appena inviato loro:

In chiusura alcune note. I servizi traffico dati ADSL sono da tempo inqualificabili per lentezza, problema al quale, ultimamente, si è aggiunta la frequente chiusura delle comunicazione da parte dei vostri serventi. Il servizio, accettabile nei primi anni, è via via peggiorato fino al livello attuale, in cui, a giorni, la banda intorno a 300kb/s era una misera frazione di quello nominale.
Non solo servizi sempre peggiori ma, in una condizione di crisi economica generalizzata e di deflazione, prezzi aumentati a novembre 2014 e quindi ancora, spropositatamente, con la "offerta" TUTTO. La politica di non fare sconti in condizioni di servizio scadente e a clienti più che decennali, una antifidelizzazione de-facto, è assurda, vessatoria e al limite del suicidio industriale.

Da sabato, a casa, viaggio con Eolo NGI. Mi hanno inviato le istruzioni (mancanti) su dove recuperare e come installare il protocollo corretto per il mio vecchio piccio, efficienti e in gamba.
Telecom/TIM l'ho mandata, mezzora fa, a scopare il mare.

24 commenti:

  1. Siamo sempre li. I manager nelle aziende sono pagati per mandare le aziende al fallimento. Poi prendono il bonus e vanno a fare fallire un'altra azienda. Questi sono i fini intellettuali partoriti dalle nostre università.

    Comunque, nello specifico, c'è un dilemma senza soluzione e cioè il fatto che certi servizi (es. treni, connettività) sono antieconomici quando attraversano e collegano aree poco popolate. A questo si aggiunge che fornire certi servizi è in partenza meno remunerativo che fornire altri servizi, nel nostro caso installare e gestire una rete di cavi "neutra" contro installare e gestire una rete radio "proprietaria". In questi casi l'unica possibilità è che la comunità decida di farsi carico dei costi del servizio antieconomico ma questo va contro l'evidenza che il "pubblico" fallisce in qualsiasi impresa di cui si fa carico.

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    1. Antieconomico?
      Mah ,non so.
      Nel paesello prima c'era un limite ai connessi ADSL - evidentemente sapevano che su una cinquecento ci si sta in quattro - e andava benino.
      Immagino che non fosse in perdita.
      Poi il paesello ha protestato e... hanno permesso a tutti coloro che lo richiedevano di connettersi.
      Risultato: crollo della banda.
      Solo che i furbacchioni non hanno rimodulato i prezzi: prima in 100 ci fornivate 2500€/mese, ora in 400 ci fornite ancora 2500€/mese perché riduciamo banda e canone del 75%.
      No.
      Hanno pigliato 10000€/mese offrendo un quarto della banda.
      Quindi tutt'altro che "diseconomia", vorrei proprio vedere alcuni conti.

      Il problema è che hanno privatizzato alla cazzo la rete: invece di fare come sul servizio elettrico che la rete è passata ad un gestore terzo (Terna), nella telefonia / dati prima versione, l'hanno svenduta ad uno dei competitori dei servizi.
      Con la storia dell'ultimo miglio hanno fatto fuori tutti i concorrenti. Ora siamo al paradosso di andare via ponte radio con una rete esistente che viene sfasciata da politiche predatorie e di rapina da parte della privata Telecom.
      Comunque bisognerebbe autodeterminarsi anche sulle telecomunicazioni, Lorenzo, Idealmente più che d'accordo.

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    2. Antieconomico perché Telecom ha abbandonato la rete della telefonia fissa, cioè il doppino tradizionale. Non lo posano più, non lo mantengono più. Qui da me stanno passando tutti alla fibra ottica col sistema del "fiber to cabinet", cioè arriva la fibra all'armadietto grigio scuro col tappo rosso e poi da li si usa il doppino convenzionale cosi da non dovere ricablare tutti gli appartamenti.

      Se poi chiedi ai manager la ragione, ti diranno che la fibra ottica serve per veicolare i famosi "servizi a valore aggiunto", che cercano di veicolare dalla fine degli anni '90. La loro idea non è niente di nuovo, si tratta di riproporre il modello della TV via cavo. In subordine, si tratta di ritagliare delle sotto-reti da Internet e all'interno delle sotto-reti imporre/proporre servizi a pagamento. Poi hanno una idea confusa della "proprietà" della rete e dei contenuti o dei diritti di trasmettere contenuti su una rete delocalizzata (da cui la necessità della sotto-rete proprietaria).

      Non si tratta di Telecom si tratta di tutta l'area delle cosiddette TLC, fanno tutte le stesse cose nello stesso modo, tanto che spesso e volentieri si configurano come un cartello.

      L'incapacità di gestire l'informatica e le telecomunicazioni da parte dello Stato e della "politica" ha varie ragioni.
      1. mani in pasta.
      Le TLC sono potenti e cosi anche le grandi aziende dell'hardware e del software, quindi conviene farseli tutti amici.
      2. ignoranza.
      Manager, dirigenti pubblici, rappresentanti eletti, tipicamente hanno una estrazione di "scienze umane" quindi fanno un vanto di non conoscere niente di vagamente "tecnico".
      3. inefficienza.
      Quando il "pubblico" si trova nello "zig", il mondo si è già spostato nello "zag". Forse adesso potremmo gestire efficacemente un servizio postale a cavallo.
      4. disinteresse.
      La pubblica opinione si nutre di mode, non di potenzialità e di contenuti. Cosi come alla TV non vedi documentari, sedute del Parlamento, spiegazioni sulla politica economica, corsi di lingue, vedi la "isola dei famosi".

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    3. Aggiungo

      5 . dirittismo al "più banda per tutti"
      6 . hybris crescitista progressista tecnoteista
      7, indurre nelle masse nuove forme di dipendenze su cui lucrare (miliardi di idioti sempre più inetti con una appendice elettronica che dispensa barlumi di vitalità virtuale, per dirla alla Ferretti)

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    4. La "banda per tutti" serve solo a UNA COSA e cioè a trasmettere i videi via Internet.

      Non serve a niente altro, infatti leggevo che oggi oltre un terzo di tutta la banda disponibile negli USA è permanentemente allocato alla trasmissione di contenuti video. Prego notare che non significa che un terzo degli utenti sta scaricando videi, significa che una frazione degli utenti, per esempio uno su dieci o uno su cento (non lo so quanti), consuma in ogni momento un terzo della banda globalmente disponibile. Una conseguenza è che, cosi come è impossibile garantire a tutta l'umanità il livello di consumo del cittadino americano, allo stesso modo è impossibile garantire a tutti gli utenti Internet il consumo di banda di quelli che lo usano come fosse la TV.

      Il "crescitismo" in questo caso è un meccanismo che parte dal fatto che pochissimi capiscono la natura e lo scopo di Internet. Non lo capisce il cittadino medio perché nessuno glielo spiega e non lo capisce ne il manager Telecom ne il ministro o il parlamentare. Di conseguenza ognuno di questi vuole "più Internet" cosi, tanto per, con l'idea che comunque più Internet esce dal rubinetto, meglio è. Poi cosa farci ce lo faremo venire in mente dopo, qualche idea ci verrà pure.

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  2. Mi fregio di non essere piu' cliente telecom da almeno 15 anni. I piu' grandi ladri della terra...ricordo ancora una bolletta da 800 mila vecchie lire ancora ai tempi del modem stralentissimo che a confronto i tuoi 300kb/sec sono un lusso. :)

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    1. Io sono arrivato a quattordici anni...
      Dovrei fare un calcolo dei soldi che ho dato loro solo per l'abbonamento alla linea fissa.
      Con l' "offerta" TUTTO da 15.19€ a 19€ mensili (robe da matti, +25%),
      Assumiamo 15€ al mese, sono 15 x 14 x 12 = 2520€.
      Stikatsi!
      Senza considerare le spese di attivazione iniziale etc.
      Tutta una rendita che ora essi perdono.
      A tirar troppo la corda...

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    2. UomoCoso, il tuo ragionamento è fallato per una cosa. In un mondo ideale Telecom perde un cliente. Nel mondo reale mi dicono "gli operatori del settore" che loro giocano sul fatto che i clienti continuano a passare da uno all'altro ma sempre quelli sono. Alla fine c'è una specie di accordo tacito (e forse anche uno esplicito nascosto da qualche parte) per cui non si fanno vera concorrenza, si limitano a ritoccare le offerte senza differenziarle troppo in modo da agevolare la circolazione dei clienti ma senza creare vuoti o traumi.

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    3. a 'sto giro Lorenzo ha ragione al 101%

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    4. Che è più o meno quello che in economia si chiama margin squeeze.
      Gira e rigira l'input di base ce l'ha Telecom, il prezzo lo fa lei e gli altri operatori si adeguano: o alzano i prezzi o comprimono il margine di guadagno.

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    5. Non hanno il problema dei prezzi e dei margini, hanno il problema di trovare una scusa per esistere.

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    6. Quella spesso dipende dalla politica, anche se, nel mondo ideale della concorrenza perfetta, gli operatori sono infiniti

      ((quanto cazzo mi manca studiare economia, quasi quasi mi iscrivo di nuovo!!))

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    7. Ma che politica. Dipende dal fatto che la gente studia economia invece di imparare a fare qualcosa.

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    8. Un amore che non puoi capire

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    9. Torniamo alle solite.
      Gli economisti cercano di trovare un qualche senso nelle dinamiche folli delle attività umane. Solo che sono sistemi così caotici e complessi che le teorie che cercano di produrre sono, di fatto, spiegazioni di fenomeni accaduti oppure sono troppo peculiari, specifici, aggiustano una cosa e ne scassano dieci.
      L'economia ricorda, per molti versi, la medicina allopata.

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    10. Ti sbagli. Gli "economisti" sono gli artefici del "caos", vedi il genio che propone il "reattore Debito-PIL" come soluzione ai nostri problemi. E' gente che ama il "caos" perché sostanzialmente vive di cadaveri, sono organismi saprofagi. E' come se uno gnu nella savana chiedesse agli avvoltoi cosa fare.

      Fornire un servizio di connettività ad Internet ha dei costi relativamente irrisori ed è relativamente semplice. Se Telecom si limitasse a quello avrebbe un budget molto inferiore e potrebbe dare da lavorare a una frazione dei "manager" che invece impiega. Questi "manager" non esistono ne in funzione nostra in quanto clienti ne in funziona della azienda, esistono in funzione di se stessi e si perpetuano e si moltiplicano a dispetto del resto.

      L'economia non ricorda la medicina, ricorda la malattia, una infezione di parassiti.

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    11. Aahah, Lorenzo, tu veramente sei un karateka duro.
      :)

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    12. No, sono contribuente dello Stato e cliente Telecom,. tra le altre cose.

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  3. l'ex monopolista è insensato e stronzo ma non è che chi è venuto dopo è tanto meglio

    io sto con fastweb da 7 anni e solo la pigrizia non mi fa cercare altro

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    1. Io devo sperare che, passato un anno, Eolo e NGI non inizi ad aumentare i prezzi e a peggiorare in servizio.

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  4. Io sono a Roma ma in una zona "scoperta", niente fibra e sovraccarico sull'adsl disponibile. Frega anche me la pigrizia, come Francesco.. troppi altri casini per mandare al diavolo Telecom.. ma l'intenzione c'è..

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    1. com'era il proverbio sulle buone intenzioni ?

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    2. Franco, vedila come tuo contributo anche a migliorare il mondo.
      Può forse aiutare una tua (re)azione?

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