mercoledì 6 maggio 2015

Via delle Valli - 2

(Via delle Valli)

Un po' in ritardo ecco alcune foto dell'uscita di domenica 26 aprile. Gruppo di dieci quella volta.
Abbiamo penato parecchio con le bici in treno tra Rovigo e Cavanella d'Adige, sia in andata che in ritorno. Io ce la metto tutta per cercare di portare gente ai treni, di farla affezionare alle ferrovie, la disorganizzazione delle ferrovie e la sclerotizzazione ipernormativa, securitaria ce la mette tutta per farci desistere. Al ritorno non ci volevamo far salire nonostante il treno fosse ufficialmente con trasporto bici. Abbiamo dovuto persuadere macchinista e capotreno: se avessi perso quel treno non saremmo più potuti tornare a casa perché avremmo perso poi l'ultimo treno a Bologna. e dire che avevamo pagato 25 euri e anche più a testa.
Beh, poi le ferrovie si sono fatte perdonare perché un maestro, su una delle tratte, ha permesso a uno dei piccoli di entrare in cabina (e ad un paio di adulti "ancora piccoli" di assistere) e sono fioccate le domande e le risposte. Un maestro e un piccolo appassionato. Purtroppo non posso pubblicare alcune foto bellissime che ritraggono questo passaggio di conoscenze.
I posti sono più belli di quanto testimonino le foto. E' stata una giornata quasi tutto il tempo in parte nuvolosa, con luce bastarda anche se poi, alla fine, ci siamo accorti che il sole ci aveva comunque pomodorizzato i volti.

Spazio, silenzio, vita, brezza, odore di mare e laguna. La Natura è sontuosa più di ogni cosa a dispetto di tutta la morte che le apportiamo.




























17 commenti:

  1. Una zona bellissima da girare in bicicletta, anche l'area intorno a Chioggia, Caroman, Pellestrina e più a sud verso Comacchio e il delta del Po

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    1. Purtropo io porto un ricordo assai brutto del ramo meridionale, emiliano, del Delta.
      Ho una guida delle ciclovie venete fatta molto bene (Krüger Castelli, La laguna di Venezia) e ci sono alcuni percorsi proposti su Pellestrina (n. 20), su Chioggia (n. 21).

      Non conosco (ne' ho trovato) la localita' di Caroman ma piuttosto la riserva naturale Ca' Roman.

      Grazie Baffus.

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    2. sì è quella, è un angolo molto "suggestivo" e "selvaggio" almeno fino d un paio d'anni fa. So che stavano ristrutturando delel vecchie "colonie elioterapiche" anni 60 per farci una specie di residence, speriamo non facciano troppi danni.

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    3. Già, le note riqualificazioni del territorio...

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    4. per me e la baffina Caroman, è un posto diciamo così "trasgressivamente speciale", per noi è, che noi siamo dilettanti allo sbaraglio

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    5. Ohibò, a Ca' Roman siete dilettanti per cosa?!
      :)

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    6. eheheheeh, ehi non fare troppi voli pindarici, diciamo che ce la siamo goduta un po' tra le dune e le frasche dell'oasi

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    7. Ehehe, già pensavo che vi foste messi a far le birbe "oltre".
      Sì, tra dune e frasche lo avevo intuito. =:)
      Bravo 'gnaro!

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  2. Le terre piatte non sono il mio ambiente, mi sgomentano sempre un po'.

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    1. Lorenzo, in questo siamo molto diversi. Le terre piatte, quando sono sane sono il mio ambiente ideale e mi comunicano un senso di stabilità e familiarità che non posso neppure descrivere. Sai qual è il problema? Che dalle nostre parti (non so altrove) le terre piatte sane, letteralmente, non esistono più. Per questo mi rivolgo alla montagna, ma più è bassa, più la preferisco -- a me interessano boschi, acqua pulita e possibilità d'avere un po' di sano isolamento; garantite quelle condizioni, meno pendenza c'è, meglio sto.

      Per fortuna non siamo tutti fatti con lo stampino, anche se c'è chi ci vorrebbe proprio così.

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    2. Il contrario, a me il senso di familiarità me lo danno le montagne. La stabilità non la cerco e non la voglio, preferisco le cose che se ti sposti di poco in su, in giù o di lato, ti mostrano ogni volta un angolo diverso.

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    3. > le terre piatte sane, letteralmente, non esistono più

      La costipazione padana e' diventata una tabula rasa cementificata, una delle tante.
      Purtroppo con lo tsunami migratorio le cose peggioreranno molto velocemente, l'impatto di decine di milioni di homo in piu' in pochi anni nella scatola di sardine portera' ad un aumento del tumore antropico, comentizio e catramitico, artificiale.
      Siamo fottuti.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Riesco a leggere i commenti prima che tu li rimuova, Lisa.
      Hai una sorta di post-pudicizia che osservo ma non capisco, visto che si tratta spesso di commenti pertinenti.

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    6. le terre piatte vanno bene per correre :-)

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