lunedì 18 maggio 2015

Scuotere il bon ton

Ieri sera, nella maratonina (lunga milonga) di una importante scuola della città erano stati invitati tre musicalizador (TJ): uno italiano, due argentini o, più correttamente, porteños, (abitanti di Buenos Aires). Io sono arrivato tardi e mi sono sentito solo alcuni pezzi del secondo e poi il terzo finale dell'evento con l'ultimo. Sono due che sono famosi nel mondo del tango, hanno suonato alla Confiteria Ideal, uno dei "templi" del tango sulla sponda sud del Rio de la Plata. Sarebbe come parlare di Bayreuth per la musica wagneriana o di Caino, a Montemerano, per la cucina di territorio italiana.
I TJ portegni (italianizzo l'aggettivo, non sono riuscito a trovare in italiano un termine per "abitanti di Buenos Aires") possono mostrare le radici (popolari) del "loro" tango (avevo già scritto di due cantanti di quella città in una milonga estiva all'aperto).
Uno di questi è uno stile quasi radiofonico che presenta e commenta brevemente brani, tanda, orchestre, incita il pubblico, cosa assai meno in voga tra quelli italiani. L'effetto è sia esotizzante, nel senso che essi commentano in castigliano (spagnolo) e forse anche di pubblicità (marketing) personale visto che così, con quello stile, lo possono fare solo loro. Certo è che è necessario anche una cultura del tango che non tutti hanno.
La seconda cosa che ho notato è che... Marcelo Rojas ha proposto belle musica e... belle cortina, alcune ballabili, come si fa nelle tanguerias a Montevideo o a Buenos Aires. Anzi, in alcune di queste, tradizionalmente, quando si mettevano brani da ballare non milongheri, swing, merengue, salsa, boogie, foxtrot, etc. attenuavano le luci: il macho porteño bravo ballerino di tango vals, milonga o tango non amava esibire il minore livello in altri balli.
Solo che ieri eravamo in un consesso europeo, di tango che ha due filoni principali borghese e artistico - artistoide / intelletuale - intellettualoide - alternativo. Solo che quel birbone di Rojas ha scosso dal bon ton i presenti. Ad un certo punto ha schiaffato alla pista un pezzo di casino (salsa) cubana e... sorprendentemente, alcune coppie poi sempre più hanno iniziato a lasciarsi andare con la salsa. A volte ci sono tangheri che indossano quest*.
In un certo senso molti astanti hanno rotto un certo ritegno. Osservavo sorridente sia i salseri pro tempore che il resto del pubblico elegante che li guardava. Ieri lasciarsi andare è liberatorio. Trasgredire il proprio contegno (a volte snob) fosse anche solo per rinforzarlo, per averne arbitrio o anche solo percezione.


("marcelorojas", anonimo)

28 commenti:

  1. ma questi argentini sono in regola col permesso di soggiorno ?

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    1. Da quel poco che ne so sono artisti che girano per il mondo come trottole. Avranno passaporto con visto, suppongo.
      Certo che se arrivassero (anche) dodici milioni di argentini per installarsi qui definifivamente torneremmo al problema n° 0.
      Questi, inoltre, sono stati invitati, si guadagnano da vivere col lavoro offerto/richiesto loro e non hanno sfondato i confini contro le leggi del paese ospite.
      Riesci a osservare e distinguere le differenze?

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    2. ma secondo me rubano il pane a onesti maestri di tango di San Lazzaro di Savena..... sono venuti con il visto turistico e adesso col cazzo che se ne tornano nel loro paese dove si sta peggio che in Italia... anzi, utilizzando il loro fascino (più o meno equivalente alla minchia lunga dei senegalesi) circuiscono qualche squinternata autoctona per poi sposarsela. autoctona che verrà ovviamente cornificata prima e dopo le nozze.

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    3. ma tu guardi a loro come guardavi all'albanese gnocca e con il cazzo negli occhi che viaggiava con te in treno....

      è solo questione di punti di vista, come sempre.....

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    4. > ma secondo me rubano il pane a onesti maestri di tango di San Lazzaro di Savena

      Sì, possono "rubare il pane" a dei TJ locali.

      > sono venuti con il visto turistico e adesso col cazzo che se ne tornano nel loro paese

      Allora, se tu vuoi trollare e fare cagnara scrivendo delle stupidaggini reboanti possiamo anche finire subito, non mi interessa.
      Ho scritto che questi viaggiano tutto il mondo per il loro lavoro, non solo l'Italia quindi potrebbero essere pure con cittadinanza sudcoreana, inglese o canadese o russa Certamente esistono anche argentini e uruguagi che vengono in Italia e ci stanno.

      Ancora,
      o - c'è la dimensione del problema (alcune centinaia di persone, non milioni o decine di milioni)
      o - c'è il fatto che essi vengono su invito, perché è richiesta la loro collaborazione. E' del tutto ovvio che anche essi sono lavoratori ospiti e nel caso cambiassero le condizioni non potrebbero che dover tornare nei paesi di origine o essere rimpatriati in caso di loro contrarietà.

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    5. uomo, dai del troll a me ? qui da te ci sono dei fake pazzeschi e dai del troll a me?????

      ora capisco che posso aver toccato un nervo scoperto, ma ho semplicemente detto una verità (non la verità, una verità): ci sono stranieri che ci piacciono poco, stranieri che ci piacciono un cazzo, stranieri che adoriamo. fino a qualche anno fa sotto casa mia c'era un locale africano (gestito da un italiano of course) dove c'erano un sacco di africani gran marcantoni che lo frequentavano assieme ad una serie di mega milf autoctone (e meno milf, devo dire). un troiaio insomma. once you go black you'll never come back. ma non mi stupirei se le stesse autoctone quando c'è da dare al rom o al cinese sono in primissima fila. ormai un pò mi conosci. a me piace ragionare in modo intellettualmente onesto. io non sono così certo che ci sia esattamente questa stessa sensibilità in giro.

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    6. once you go black you'll never come back

      C'è gente che a quest'ora è ancora in ufficio. Non posso ridere come una demente, no :)

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    7. UomoCoso è palesemente incoerente. Gliel'ho scritto in tutte le salse finché si è offeso e quindi ho smesso.

      Ma il fatto che UomoCoso sia incoerente non implica la conclusione che allora "todos caballeros", caro Francesco.

      Io mi aspetto che ci sia UNA Legge e che la Legge sia uguale per tutti, quindi cosi come io sono tenuto a girare con patente e libretto e mostrarli all'ufficiale che me lo chiede, allo stesso modo mi aspetto che tutti siano tenuti a girare coi documenti e che un ufficiale glieli chieda.

      Altrimenti, significa che i negri col cazzo grosso e i ballerini di tango possono fare quello che gli pare MENTRE IO NO.

      D'altra parte, prego notare che se io potessi fare quello che mi pare, oltre a non pagare le tasse, che sarebbe la prima cosa, probabilmente andrei in giro armato fino ai denti perché dove non esiste la Legge, ti fai la tua legge.

      Riguardo al fatto che esistono stranieri e stranieri, è un fatto, punto. Se avessimo ricevuto cinque milioni di Giapponesi non avremmo le galere piene di Giapponesi.

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    8. ma infatti nella tua lucida follia sei follemente coerente. tu sei IL VERO FASCIOLEGHISTA. come te in Italia, fortunatamente, ce ne sono un migliaio. quasi tutti intellettualmente e culturalmente sfigati, cosa che tu non sei.

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    9. Allora cerca di fare qualcosa che abbia senso, invece di ripetere la solita musichetta.

      Dimmi in cosa consiste la mia follia, nel pretendere che esista una Legge uguale per tutti e che questa Legge venga fatta rispettare?

      Spiegami perché se uno non consegna il 740 gli arrivano gli sbirri dello Sceriffo di Nottingham a casa mentre se entra in Italia senza documenti e vi risiede senza permesso nessuno gli deve dire "beh".

      Spiegami cosa è l'Italia, se è una Nazione, se è uno Stato, dimmi se gli Italiani sono un popolo, se l'Italia è la terra degli Italiani, Guerre di Indipendenza, il Piave, eccetera, oppure se tutto questo non esiste, è tutto una favoletta, un film della Marvel e possiamo dare un colpo di spugna.

      Dai, sentiamo, visto che io sono folle, se tu non lo sei.

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    10. mai detto che le regole non valgano per tutti.

      sicuramente la famiglia senegalese di cui si è parlato è molto più fedele al fisco di 10000 artigiani brianzoli.

      qui siamo stato solo e soltanto se conviene, altrimenti c'è quello stato ladro di cui parlava e parla ancora Giannino - che iddio lo strafulmini - che dichiarava fior di master e non era manco laureato.

      io non sono folle perché la povertà non la fermi. neanche con le cannonate. che non significa che si possa accogliere tutti. anzi.

      la soluzione sono le cannoniere. ti voglio in prima linea, lo sai.

      dubito che i 10000 artigiani brianzoli ti seguano. dubito fortemente

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    11. "sicuramente la famiglia senegalese di cui si è parlato è molto più fedele al fisco di 10000 artigiani brianzoli."

      Simpatico dogma di fede, come la verginità della Madonna. A cui si può rispondere solo con "amen".

      Ancora, leggo incoerenza: perché uno deve essere strafulminato per avere millantato titoli non effettivamente conseguiti, che non è un reato tranne i casi specifici previsti e invece un altro non deve essere strafulminato per avere compiuto un reato vero e proprio.

      "io non sono folle perché la povertà non la fermi."

      Ah ecco, quindi se uno ripete a pappagallo uno slogan dei "compagni" non è folle. Basta mettersi d'accordo.

      Però ci sono le solite obiezioni logiche: primo, dove va la povertà? A me pare che per muoversi servano soldi e i poveri si spostino poco. Si spostano quelli che possono pagarsi il viaggio. O in contanti o con il lavoro servile. Nel primo caso, tu non "accogli" i poveri, accogli quelli che, come il ministro K, al loro paese sono dei "mammasantissima". Nel secondo caso, significa che tu legalizzi il lavoro servile.

      Riguardo quello che si può fare con le cannonate, inutile discuterne tanto allo stato attuale è fantascienza. Non perché non sia fattibile, visto che per secoli abbiamo avuto gli imperi coloniali ma perché non abbiamo più le qualità necessarie.

      Riguardo al "ti voglio in prima linea", ciccio, visto che non avete ancora finito di combattere la guerra civile, prima di farne una all'estero necessariamente dovremo regolare i conti in casa. Tu dubita fortemente. Continua a dubitare. Si tratta di vedere quanto tempo ci vuole ad arrivare ad una situazione di tipo greco. A quel punto, quando lo Stato smetterà di pagare pensioncine e stipendietti, vedremo cosa si inventeranno i compagnucci. Si faranno certamente pagare le pensioncine e gli stipendietti da quelli che fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare, no?

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    12. Ma io sono folle, perché non credo che la "famiglia senegalese fedele al fisco" pagherà stipendietti e pensioncine agli Italiani facendo ipotetici lavori che gli Italiani non vogliono fare. Ovviamente pagandosi la propria pensioncina e stipendietto nello stesso tempo, più tutto il resto.

      Sai noi folli abbiamo questa fissa di fare le addizioni e le sottrazioni. Per esempio se considero che solo in Nigeria ci sono 160 milioni di persone mi viene in mente che basta che un terzo dei Nigeriani siano poveri e quindi "non si possano fermare" per raddoppiare la popolazione dell'Italia.

      Ma io sono folle, eh...

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    13. se un terzo dei nigeriani vorrà venire in Europa, sarà l'apocalisse. ma la storia qualcosa ce lo ha già fatto vedere.....solo che mica tutti si immaginano veramente quanto sangue è passato sui libri che abbiamo letto....

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    14. La Nigeria è solo uno dei CINQUANTAQUATTRO (54) stati africani, per un totale di oltre 1 miliardo di abitanti.

      Ma ci sono poveri anche in Asia, l'India ha 1,2 miliardi di abitanti, la Cina ha 1.4 miliardi di abitanti, l'Asia nel suo insieme ha oltre 4 miliardi di abitanti.

      Ora, io sono folle. Tu che non lo sei, spiegami come si concilia il dogma di fede "la povertà non la fermi" con questi numeri.

      Oppure, se preferisci, io sono folle, tu che non lo sei spiegami come si fa a contemplare l'apocalisse cantando "bella ciao".

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    15. Un'altra domanda ovvia:

      Come mai la "povertà non la fermi" solo oggi?
      Prima i poveri non c'erano?

      Visto che la teoria "bella ciao" vuole che i "poveri" (che poveri non sono) si spostino in ciabatte dal loro villaggio attraverso continenti per arrivare in Italia, come lo fanno oggi, lo potevano fare cento anni fa.

      Ma come mai a quel tempo erano invece gli Italiani ad andare in Africa cosi:
      https://www.youtube.com/watch?v=bmF7FY02S_4

      Io sono folle e nella mia follia mi rispondo che, se la povertà non è cambiata, sono gli Italiani ad essere cambiati. La natura aborrisce il vuoto. Il bella-ciao-vuoto.

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    16. x Francesco:

      > sicuramente la famiglia senegalese di cui si è parlato è molto più fedele al fisco di 10000 artigiani brianzoli.

      Questo è uno dei pregiudizi positivi (sostanzialmente razzisti) sugli immigrati. Non c'è alcun motivo per cui le masse senegalesi debbano avere virtù civiche (supposto che pagare le tasse ad uno stato che le usa contro di te sia una virtù civica).

      Siete completamente in preda a qualsiasi credenza e al suo contrario, come ha dimostrato ancora una volta Lorenzo.
      Il terzo che emigra in Europa non arriva in un centesimo di secondo: arriva prima il primo quarto del terzo, poi il secondo quarto del terzo... fino all'ultimo quarto del terzo.

      Per quale motivo bisognerebbe aspettare che si sia formato il problema prima di intervenire?
      Quando ti si svuota il conto tu pensi che sia colpa dell'ultimo prelievo e spesa?

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    17. x Lorenzo:
      > UomoCoso è palesemente incoerente. Gliel'ho scritto in tutte le salse finché si è offeso e quindi ho smesso.

      In cosa consisterebbe la incoerenza?
      Nel fatto che vado ad un evento milonghero in cui suonano dei TJ argentini? Nel fatto che studio il tango?
      Io non ho mai scritto che sono contrario alle collaborazioni occasionali, al fatto che ci siano persone che lavorano come ospiti per un certo tempo e a certe condizioni.
      Tutti voi usufruirete di qualche artigiano, non per questo essi si devono installare a casa vostra né essi debbono essere eliminati.

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    18. vai anche tu a mitragliare i nigeriani. se vuoi essere coerente

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    19. Guarda, io lo farei. Sono sincero.
      Il mitragliamento avverrebbe solo come fase avanzata in regole di ingaggio abbastanza precise.
      Peraltro, come ho già scritto, il bilancio finale (1000 morti nei respingimenti e 1000 condannati a morte perché clandestini rientrati in Italia dopo il rimpatrio) sarebbe decisamente inferiore, per voi che ci tenete molto, al bilancio di decessi nell'invasione via mare supportata da Mare Lorum.
      Non bisogna essere grandi matematici o sociologi per capirlo.

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    20. Francesco, la frase "vai anche tu a mitragliare" è insieme stupida e offensiva.

      Primo, è stupida perché dalla notte dei tempi difendere la Patria in armi è un DOVERE implicito nella cittadinanza.

      Secondo, è offensiva perché i nostri antenati sono andati a mitragliare e farsi mitragliare per fare l'Italia che tu e i compagnucci adesso consegnate al primo che passa.

      Invece di ripetere gli slogan che sento tutte le volte che vado alla Coop, perché non dici invece "io non sono italiano, dell'Italia non mi importa nulla".

      E quindi, perché non te ne vai, cosi non devi mitragliare e farti mitragliare? Vedi un po' se ti accolgono da qualche parte con gli stessi criteri con cui tu accogli qui.

      UomoCoso, il tuo essere contraddittorio dipende dal fatto che tu fai ragionamenti apocalittici quando sono astratti ma nel tuo quotidiano tu non hai problemi a mescolarti con chiunque. C'è una ovvia separazione tra le cose astratte che affermi e le cose concrete che vivi.

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    21. Precisazione: uno che non è disposto a difendere la Patria, cioè la terra che gli appartiene perché gli è stata lasciata dal padre e dal nonno, non merita la cittadinanza. Quindi io non solo non prendo in considerazione l'idea dello "jus soli" ma toglierei la cittadinanza anche a Francesco.

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    22. La stessa resistenza è stata una fase di ottenimento del potere tramite la violenza, la lotta armata.
      Mi pare che le persone abbiano perso non solo il senso della realtà ma persino la memoria. Anche questo è interessante.
      Diamond rileva che la perdita della memoria (per fenomeni che vanno oltre qualche decina di anni) sono uno dei fattori di rischio più frequenti per le culture.

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    23. No, la storia della Resistenza è una balla. I partigiani erano militari sbandati dopo l'Armistizio e renitenti alla leva, non avevano nessun progetto di "ottenere il potere tramite la lotta armata", volevano solo sottrarsi all'arresto e all'arruolamento forzato nelle milizie della RSI o la deportazione in Germania.

      Solo in seguito ci fu l'indottrinamento politico da parte del Partito Comunista che costituì brigate partigiane di stretta ortodossia sovietica. Queste non avevano un progetto proprio, semplicemente si uniformavano alla dottrina marxista-leninista che prevedeva la rivoluzione, la instaurazione della dittatura del proletariato (più precisamente la dittatura del partito comunista per conto del proletariato), la requisizione di tutte le risorse che dovevano essere collettivizzate (più precisamente date in gestione al partito comunista) e la soppressione del "nemico di classe", cioè di qualsiasi elemento dissidente, interno o esterno al partito comunista.

      Le brigate partigiane non comuniste avevano solo il progetto di resistere alla repressione della RSI e delle armate tedesche, cioè di conservare la latitanza e di controbattere alle azioni di rastrellamento con imboscate e sabotaggi. Ovviamente erano supportate da agenti segreti degli Alleati e da aviolanci di armi ed equipaggiamenti, quindi avevano anche lo scopo generale di favorire l'avanzata degli Alleati in Italia. Qualcuno forse avrà anche pensato a quale Italia si sarebbe potuta mettere insieme a guerra finita e quasi sicuramente si saranno ispirati alle democrazie anglosassoni.

      Nel dopoguerra il PCI iniziò la propaganda con la quale si attribuì il merito della "liberazione", evento del tutto inventato come già spiegato in occasione del 25 aprile e inventò tutta l'epica della "resistenza antifascista", tanto che ormai "bella ciao" sembra l'inno doppiamente non ufficiale dell'Italia come espressione geografica. Infatti vedi bene che ai bimbi immigrati non insegnano il "Canto degli Italiani", cioè l'inno non ufficiale della Repubblica, insegnano "Bella Ciao" e quello si che dovrebbe fare pensare.

      La vera perdita della memoria è quella per cui io dovrei sputare sulle ossa del mio avo sottotenente Ascanio Celsi caduto sul Monte Lemerle nel 1916.

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    24. E della resistenza non comunista? liberale, anarchica, repubblicana, etc.? cosa ne pensi?

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    25. La "resistenza", tutta, è stato un fenomeno accidentale, una conseguenza delle circostanze e cioè delle modalità dell'armistizio che ho descritto nei post precedenti.

      In particolare due furono gli elementi base, il primo che i Tedeschi furono informati delle intenzioni italiane con un certo anticipo e quindi si prepararono a contendere l'Italia agli Alleati usando qualsiasi risorsa umana e materiale che l'Italia offrisse. Il secondo elemento base fu che i Tedeschi, come parte della loro strategia, costituirono una specie di "regime fantoccio" con la RSI a cui diedero sostanzialmente i compiti di milizia territoriale, non solo perché non si fidavano più degli Italiani ma anche perché consideravano le capacità dei reparti italiani insufficienti per affiancare i reparti tedeschi di prima linea.

      In questo quadro moltissimi soldati italiani dopo l'8 Settembre si trovarono sbandati e non vollero essere ne inquadrati nei reparti RSI che di fatto erano declassati da esercito italiano a milizia con compiti di seconda linea, poi alle complete dipendenze dei Tedeschi e nemmeno vollero sottomettersi alle condizioni di prigionia che gli sarebbero state imposte se si fossero rifiutati di affiancare i Tedeschi.

      A questi "soldati senza esercito" si aggiunsero poi via via i richiamati che piuttosto che presentarsi al distretto militare si diedero alla latitanza, per le stesse ragioni.

      Della resistenza non comunista penso che si trattò di gente che fu costretta ad adattarsi alle circostanze. Penso anche che sul finire della guerra avesse abbastanza chiaro che la alternativa ad un regime fascista o comunista fosse una democrazia liberale di ispirazione anglosassone, come dicevo. E quindi la resistenza non-comunista italiana in sostanza era una milizia irregolare che fiancheggiava gli Alleati, se fossero stati dall'altra parte del fronte probabilmente si sarebbero inquadrati nei reparti dell'esercito italiano ricostituito nel Sud "liberato".

      La resistenza non-comunista era perfettamente "organica" all'Italia che gli Alleati definirono nel dopoguerra e quindi vi fu assorbita senza traumi. Non aveva la necessità di creare una epica della "liberazione" perché dava per scontato il ruolo subordinato alla vittoria degli Alleati.

      Completamente diversa la situazione della resistenza comunista che non aveva in progetto una democrazia liberale ma un regime di stampo sovietico. Quindi non fu mai riassorbita dalla neonata Repubblica tanto che ancora oggi vedi gente che pensa di "combattere" il nazifascismo per la strada.

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  2. Nota

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    Così fuori dal contesto diventa disordinato, uno che vuole leggersi qualcosa sul tango si trova una discussione che non c'entra (quasi) nulla con esso.

    Grazie.

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    1. hai ragione. colpa del tanguero immigrato illegalmente. fine OT.

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