martedì 12 maggio 2015

Più rosso del brunello



La tavolata era affollata e chiassosa. Da una parte i ragazzi, dall'altra i genitori. La madre di mio figlio mi fa un cenno, mi siedo accanto a lei, un po' al centro. Mi piace questa idea dell'autofinanziamento con la convivialità. Mi piacciono gli emiliani anche per questa connotazione.
Cibo semplice e saporito diciamo porcocentrico, le suine squisitezze sono celebrate in molteplici forme e altrettanto apprezzate, le conversazioni varie.
E' molto vivace, parla animatamente e coloritamente a metà tra italiano e dialetto, Avevo già scritto che adoro il dialetto emiliano, per la sua musicalità e per il fatto che, a differenza di altri non ho un vissuto (e relativa volgarità associata) su di esso. Solo la musicalità e il fascino delle radici, quello c'è in tutte le lingue "vecchie".
Racconta di discaricatori abusivi di rifiuti nelle stradine presso casa, della loro sorpresa quando li coglieva sul fatto, delle reazioni a volte rabbiose, dei suoi interventi, delle minacce subite, del fatto che non è un tipo da prendere in giro e che, non di rado, tornò sul luogo con dei rinforzi obbligando i devastatori a recuperare quanto scaricato, fatto le foto ai veicoli, segnalati etc. . Presidio ecocivico di territorio e ambiente, educazione civica diretta. Mi piace.
Di bravi cattolici per bene che gli parcheggiano l'auto sull'uscita della autorimessa - Vado a messa, torno subito! e delle reazioni rabbiose quando li fa sloggiare. Percepisco un po' di sano disprezzo per questa orribile marmaglia religiosa. Mi piace.
E' una persona volitiva, di successo, viaggia per l'Europa per lavoro con la sua grossa berlina. Racconta dei metodi molto schietti della polizia austriaca e tedesca rispetto alle infrazioni :- non c'è da fare i furbi là! E' molto chiaro, le pene servono a far rispettare le leggi e a mantenere civile la convivenza. Mi piace.
Mi parla di alcune iniziative che ha organizzato, come la marcia Perugia - Assisi, sulla resistenza.
Qualcuno, scherzosamente, gli dà del comunistone.
In dialetto dice qualcosa come :- Ah, io sono più rosso del brunello di Montalcino!
Poi racconta di come tira su i propri figli, dei limiti che pone loro. E' anche spartano e mantiene una certa severità, li responsabilizza rispetto ad alcune cazzate. Non sei arrivato puntuale all'orario che avevi deciso? Torni a casa a piedi, te fai quattro chilometri a piedi che impari.

Ecco, io penso che sia molto meno semplice del dualismo sinistra destra, comunisti - non comunisti.
Io penso che quel padre, paesano, facente parte di una comunità, ha ancora i valori e i metodi educativi di una volta, riesce a combinare cordialità con severità, agio modernista con metodi semplice e franchi, conserva ancora la spartanità e un certo attaccamento per la terra, il senso del valore di questo bene, l'ambiente, massimamente prezioso per la comunità, il valore del presidio e dell'azione diretta, della lotta, della repressione
Sono persone sempre più rare, purtroppo.

71 commenti:

  1. E' una storia tremendamente triste. Ogni singola cosa che hai scritto. Mi dispiace.




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  2. che c'è di triste, è una storia..... di uno che sembra una gran brava persona.... ah già, i comunisti non possono essere brave persone, tutte bestie immonde !

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    1. A parte che si, sono bestie immonde, ci sono svariati elementi di tristezza.

      La cosa più triste è che UomoCoso è una creatura simbiotica, dovendo vivere dove vive e sedere a tavola col ganassa, deve farselo piacere. Quindi, non ci sono alternative. Se per ipotesi UomoCoso vivesse in Iran e sedesse a tavola con un Guardiano della Rivoluzione che osteggia chi butta i rifiuti per strada o parcheggia in divieto di sosta e che fa sbalzare i figli, sarebbe ugualmente ammirato.

      Un altro elemento triste è che il ganassa in questione si vanta di essere "rosso" come se questo fosse un merito invece che una colpa. Come per te, questo significa non avere metabolizzato i 70 anni di storia repubblicana e quindi non riuscire a capire nemmeno il presente.

      Poi c'è il fatto altrettanto ovvio che il ganassa se la prende coi suoi vicini che non vanno in discarica e con gli automobilisti cattolici ma non va a vedere cosa succede di notte alla stazione di Bologna o se vuoi divertirsi di più, in Milano Centrale o viale Padova eccetera. Non ci va perché quelli sono "fratelli", no al razzismo, solidarietà, bla bla. Ipocrisia non solo personale ma istituzionalizzata.

      Dai non farmi ripetere cose che ho già scritto.

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    2. Semplifico, persone con poche idee e confuse, orizzonte di un metro attorno a se, convinti di essere in missione per conto di Dio. Per fortuna non siamo ancora arrivati al punto di rottura perché poi devi pregare di non incontrare gente cosi.

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    3. LoreCoso forse il "ganassa" come lo chiamo tu non ci va in stazione a Bologna o a Milano perchè sa che ci sei te o qualche tuo simile, super eroi de noialtri che tutto sapete, tutto vedete, tutto risolvete, lui si interessa a fare quello che può e riesce, quello che viene definito "controllo di vicinato" in un caso e genitore nell'altro. Su LoreCoso sta bello sereno che vedrai la vita ti sorriderà di più. Beviti un bel caliciotto di buon vino rosso, che dalle mie parti è detto anche vino nero, così non ti sta sullo stomaco

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    4. Non erano vicini i discaricatori, ma gente di varia provenienza.

      In quella occasione il problema delle migrazioni di massa non è stato affrontato.
      Sarebbe interessate capire che posizioni ha in materia quel tizio.
      Magari glielo chiederò.
      La mia impressione è che sia "rosso" e per motivi storici, famigliari, per potere e di altra natura.
      Del resto l'appartenenza ad una parte politica è dovuta quasi sempre a queste combinazioni.

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    5. per controllo di vicinato non si intende di controllare i vicini, ma il territorio a te vicino.

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    6. Lorenzo, se veramente pensi che ogni comunista sia una besta immonda - ma voglio ritenerla una provocazione la tua - sei un emerito imbecille. ma anche al quadrato, al cubo e via discorrendo.

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    7. bestia, non besta, che qui a Milano è una cosa ancor più brutta.

      perchè prima del "credo" - filosofico, politico, religioso - esistono le persone. che possono essere, guarda un pò, delle belle persone (o anche brutte) a prescindere dalle loro idee.

      sei spaventoso Lorenzo, talvolta.....

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    8. E' rosso ma possiede della terra e una grossa berlina con la quale viaggia in giro per l'Europa (e non in treno eh, in una grossa berlina sommamente antiecologica)
      E vai di contraddizioni! Venghino signori venghino, più gente entre più cazzate si sentono!

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    9. Difficile leggere frasi con meno senso di:

      "... prima del "credo" - filosofico, politico, religioso - esistono le persone. che possono essere, guarda un pò, delle belle persone (o anche brutte) a prescindere dalle loro idee."

      Infatti sopra mi hai dato della bestia perché ho espresso una idea.

      Confermo tutto.
      E sono io che ti concedo il dubbio.

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    10. "Su LoreCoso sta bello sereno"

      Dove l'ho sentita questa? Figa siete dei robot, non persone.
      Lo sforzo che devo fare io non è quello di stare sereno, è quello di non disumanizzare gente che ovviamente non appartiene al mio insieme.

      Per inciso, il "controllo di vicinato" è una idea da mentecatti. Se io pago le tasse pretendo che la autorità che me le impone mi fornisca tra gli altri anche il servizio di controllo del territorio. Viceversa, se mi devo munire di spingarda per controllare il vicinato, significa che non solo non devo pagare le tasse ma che la autorità che me le impone mi è nemica.

      Comunque, riguardo la ragione per cui il ganassa rosso rubino non va a controllare in stazione, invito UomoCoso a chiederglielo. Cosi verifichiamo.

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    11. x Baffo Bp:
      Lorenzo aveva scritto "l ganassa se la prende coi suoi vicini che non vanno in discarica".
      Ma i discaricatori dei quali raccontava il "rosso brunello" non erano affatto "vicini" (persone che provenivano anche da altri comuni).

      x Francesco:
      Le persone che credono in sistemi di (dis)valori lontani dalla realtà hanno oggettivamente dei limiti e anche un certo grado di pericolo latente o anche meno latente.

      x Alahambra:
      Sì, una persona di successo con la grossa berlina (tedesca, mi pare di aver capito ma non son sicuro) e comunista.
      Sì, le contraddizioni non mancano.

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    12. Però se io fossi UomoCoso gli avrei chiesto subito "ma scusa, io quando lascio la bici in stazione ci devo mettere 10 lucchetti e non deve avere nessun pezzo asportabile, come mai li può essere zona di guerra e invece intorno casa tua deve essere la Svizzera?"

      Ma io non sono UomoCoso e non banchetto con Che Guevara.

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    13. > Per inciso, il "controllo di vicinato" è una idea da mentecatti

      Nella mia visione localistica, no global, di autarchia locale, anche il presidio del territorio è organizzato su base locale.
      Nel momento in cui deleghi delle "forze dell'ordine" e queste rispondono a persone lontane o con interessi non coincidenti con quelli della tua comunità, ci sono problemi via via più gravi.

      Diciamo idealmente. eh!?

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    14. Appunto Uomo, ma non sono contraddizioni di poco conto. Sono esempi di ignoranza nel migliore dei casi (e l'ignoranza è pericolosa) e di malafede nel peggiore.
      Quindi no, la coerenza non è abrogabile a piacimento.
      Quindi no, non puoi essere comunista ma difendere a schioppettate la proprietà della tua terra.
      Quindi no, non può piacerti chi lo fa.

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    15. No no, io sono d'accordo.

      MA (ma grande come una casa)

      Se mi metto a fare la ronda attorno casa smetto di pagare le tasse e non riconosco nessuna autorità governativa. Se ho i doveri dell'anarchico libertario allora ho anche gli onori.

      Altrimenti troppo comodo, ho la libertà di portare le corna e di prendere anche le bastonate. Eh no...

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    16. UomoCoso, qui si tratta di logica elementare, IF THEN ELSE.

      SE non chiedi i documenti ad un immigrato che viene dal Gambia e gli permetti di vivere liberamente in Italia, ALLORA non chiedi i documenti ad un turista giapponese e allo stesso modo gli permetti di soggiornare come, dove e quanto gli pare.

      SE chiunque in qualsiasi momento può venire a stabilirsi in Italia ALLORA la cittadinanza italiana non ha alcun contenuto, l'Italia come Nazione/Stato cessa di esistere e rimane solo la denominazione geografica.

      SE l'Italia è solo una denominazione geografica ALLORA non ho motivo di presentare la dichiarazione dei redditi ad un fantomatico governo di una Nazione/Stato che non esiste. Voglio essere governato dai Finlandesi invece, le tasse le pago a loro.

      Eccetera eccetera. Vogliamo renderci conto una buona volta delle implicazioni dei concetti che introduciamo?

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    17. fatta la dovuta premessa che mi devo per forza fidare delle parole di UUIC, lascerei perdere le contraddizioni del personaggio (e chi poi non ne ha ?) e ti evidenzierei Lorenzo che tu esprimi una critica a prescindere. è comunista (e poi ha la berlina, è ricco, guarda al proprio orticello ecc ecc.....) e quindi non meritevole di un possibile giudizio positivo. guarda che io ho conosciuto persone di destra intelligenti, ma mica nego che sia così....

      poi beninteso, magari lo conosco, e dico che è un coglione patentato. perchè è pieno di coglioni. ma non a prescindere.

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    18. Io non esprimo una "critica".

      Se avessi voluto esprimere una "critica" avrei rifatto per la centomilionesima volta una dotta trattazione sulla storia (vera, non quella fasulla) della Repubblica, sulle epoche precedenti e sulla natura del leninismo e del marxismo.

      Ma una "critica" del genere è segno che non sono tanto furbo, perché ormai dovrei avere capito che è perfettamente inutile andare da uno che ha una fede e dirgli che il suo dio pincopalla che vive sotto la montagna bubu in realtà non esiste.

      Quindi adesso non faccio nessuna "critica", dico che chi si definisce "comunista" è un ente che è in un intorno compreso tra il minus habens e il pazzo criminale. Chi si definisce genericamente "di sinistra" è solo un "comunista" che non ha le palle per dirlo a voce alta.

      Se poi mi chiedi di riconoscere dei "meriti" o delle qualità a qualcuno che è contenuto in un intorno tra minus habens e pazzo criminale, io gli riconosco solo una qualità, quella di essere un essere umano.

      E devo fare uno sforzo a considerarlo essere umano.

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    19. e allora sei un imbecille. è provato.

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    20. Pensi che la cosa mi disturbi?
      Ognuno fa i conti con la sua coscienza. Chi ce l'ha.

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    21. Francesco, sono spesso d'accordo con te. Non lo sono sulla cosiddetta filosofia "di sinistra" perchè la mia idea di società è legata ad altri principi. Indipendentemente da questo non puoi "lasciar perdere le contraddizioni del personaggio" per il semplice fatto che le contraddizioni lo caratterizzano e descrivono in maniera piuttosto chiara. Non stiam parlando di dire che non gli piacciono i sapori amari ma ama la cicoria, stiam parlando di riempirsi la bocca con parole che descrivono chiaramente un pensiero e nei fatti essere il contrario. Non ci si può passar sopra con leggerezza santo cielo.
      Siamo arrivati ad avere questa società proprio perchè "ma sì, cosa vuoi che sia, guarda dall'altra parte e fai revisionismo".

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    22. La questione è che gli esseri umani hanno sistemi di credenze, congruenze e incongruenze, comportamenti fisiologici e patologici, etc..

      Insomma, ci sono molti -ismi e gli homo che li seguono hanno gradi di coerenza, intellettivi, di osservazione, di onestà intellettuale diversi.

      Quella persona è un "comunista" con la grossa berlina tedesca (non ho capito se di proprietà o dell'azienda) e questa è una contraddizione, non meno dei liberisti che intervengono a finanziare gli amici per le grandi opere o le banche private che falliscono perché piene di spazzatura finanziaria.

      Anche io vivo delle contraddizioni: ad esempio, ogni volta che salgo su un auto o non a pieno carico o non condivisa.

      Si possono vivere forme di coerenza e di incoerenza a vari livelli.
      Io ho sottolineato, in questa pagina, che anche la spartanità, una certa severità, un impegno civico di lotta per l'ambiente e per i beni comuni insieme col presidio e della sana, sanissima repressione, sono presenti anche in persone che si definiscono comuniste.

      Del resto ho detto più volte che ci sono politiche ecologiche, di giustizia e virtuose in alcuni paesi comunisti, come la politica coercitiva del figlo unico in Cina o l'austerità autarchica della corea settentrionale in cui NON esiste praticamente la criminalità diffusa.

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    23. @Lorenzo, Alahambra

      Il Comunismo è un'utopia. Il problema è la sua applicazione, la realizzazione pratica. (Stessa cosa il Liberismo: utopia di impossibile realizzazione).

      Se uno crede in un ideale, per me va bene. Bisogna vedere come tende a questo ideale. Il punto è questo.



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    24. E qui siamo al solito delirio che non merita nemmeno mezza riga di risposta seria.

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    25. Intanto il tipo in questione continua a ridersela dalla sua berlina interni in pelle, cerchio da 21...

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    26. UomoCoso, tra i tanti episodi di vita vissuta te ne racconto uno "leggero".

      Tempo fa ogni tanto commentavo su un "blog di sinistra", dove regolarmente mi prendevo gli insulti di tutti. Un certo giorno c'era la solita manfrina su Berlusconi e le olgettine, bla bla, io ho commentato sulla falsariga del "siete tutti sepolcri imbiancati", risposta "ma come ti permetti, noi siamo gente integerrima" finché ad un certo punto interviene una tizia e dice "boh, io facevo la prostituta e avevo clienti anche tra i capoccia dei centri sociali. Sono come o peggio degli altri" e giù una serie di esempi.

      Ora, dire che nessuno è perfetto è di una banalità che offende la vista o l'udito.

      Ma da li a dire che si può fare o dire qualsiasi cosa e poi comunque essere scusati perché, si, facevo la guardia nei gulag ma dentro sono una bella persona. Ho detto, ho fatto ma era in nome dell'ideale, per amore. Perché si sa che c'è gente che ammazza per amore, no? E sono tutte "belle persone" dentro.

      Io semplifico: le persone si giudicano dalle azioni. Uno che di lavoro fa il massacratore e poi torna a casa ed è padre e marito amorevole deve vedersi riconosciuto il suo essere "bella persona" nonostante tutto?

      E il pentimento? Se io faccio il massacratore e poi mi pento, vengo perdonato e ecco, sono una persona nuova?

      Giochiamo a prenderci in giro. Valori a geometria variabile, a seconda di CHI è la persona in questione allora lo si giudica in un modo o nell'altro.

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    27. NotteCoso, per me chiunque può credere in qualsiasi cosa. Oppure può dire di credere in una cosa e poi comportarsi nella maniera contraria a quanto la sua fede impone. Perché dovrebbe importarmi?

      Ma c'è un ma. Quando fui bimbetto e le maestre ci facevano marciare in cortile, non mi facevano cantare "inni liberisti" e nemmeno "resta con me, signor, non mi lasciar". Mi facevano cantare Bandiera Rossa.

      Adesso, se ti capita di imbatterti in un corteo QUALSIASI a Milano, sperando che non ti prendano di mira o che per sbaglio non ti colpisca un cubetto di porfido, noterai che non cantano "inni liberisti" o "resta con me signor, non mi lasciar", cantano "Bella Ciao".

      Il nostro amico Francesco qui non ha mica detto "in gioventù fui liberista (o di CL) ma non rinnego niente, secondo me i liberisti, pur con tutti gli errori, sono stati la parte migliore dell'Italia".

      Qui non si parla semplicemente del "credo" di una persona, della sua sfera privata e personale. Nemmeno si sta parlando di uno che si mette su una sedia e grida "Gesu ti ama!".

      Stiamo parlando di una ideologia che ha una sua chiesa e di cosa ha fatto e continua a fare questa chiesa per applicare e/o obbligarci tutti alla applicazione di questa ideologia.

      La cosa peggiore non sono i crimini "meccanici", la cosa peggiore è la costruzione di questa realtà artefatta in cui siamo costretti a vivere. Edificata su paradossi e menzogne.

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    28. La cosa che dicevano sopra, cioè andare al centro sociale e parcheggiare il Mercedes a due isolati cosi non te lo rovinano, è solo una delle mille mila incongruenze. Ma di perse è molto ma molto meno perniciosa di tante altre cose che "vivono" nello stesso contesto.

      Per esempio, quello che dicevo altrove e cioè il collasso del cosiddetto "Stato Sociale" e le manovre disperate che si stanno tentando per tenerlo in piedi ad ogni costo.

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    29. Ok, Lorenzo, però uno potrebbe dichiararsi comunista ed essere consapevole che tale sistema non sia applicabile oltre alla realtà di un nucleo familiare o di una piccola comunità.
      Può darsi che l'amico Rosso di UUIC la pensi così, non lo sappiamo. Perché etichettarlo a priori?? Non capisco questa cosa...
      Non è detto che lui creda nella effettiva abolizione della proprietà privata entro i prossimi 5 secoli o, che so, alla dittatura del proletariato.

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    30. Notte, commento partito dopo il tuo che non avevo letto. Era riferito a quello dell'Uomo che straparla per portare avanti la sua grottesca macchietta esistenziale.
      Il problema Notte non è l'ideale o meno. Il problema è tener fede a se stessi, far corrispondere fatti e parole. Se mi compro 100 paia di scarpe e 100 borsette l'anno poi non posso dire di aver bisogno di poco. Se predico la povertà non posso vivere in una villa da 5 milioni di euro. Se dico di essere comunista non posso possedere proprietà privata e difenderla a fucilate.
      Non lo posso fare perchè vivo assieme ad altre persone, le quali si aspettano che quello che dico abbia un valenza e regolano i propri comportamente nei miei confronti su quella base. Altrimenti è sempre la solita aria fritta della quale francamente ho le tasche stracolme.
      Perchè poi queste stesse persone votano, magari sulla base di un ideale che tanto non perseguono nella realta aspettandosi nel contempo che tutti gli altri invece lo facciamo. E via di prediche su giusto e sbagliato, sui valori, sulle intenzioni e bla bla bla. Votano, e il loro voto da minus habens (prendo in prestito Lorenzo staccandolo però dal contesto destra/sinistra) influenza pure me. Siccome esse sono moooooolte di più influenza pure in modo pesante. QUindi no, non mi sta bene, non ci si può passare sopra in nome dell'ideale.

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    31. @Alahambra

      Concordo assolutamente con quello che dici e mi pare non faccia una grinza.
      Mi sembrava solo eccessivo giudicare l'amico di UUIC senza approfondire un minimo, facendo due chiacchiere con il diretto interessato o avere altri elementi. Tutto qui.

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    32. NotteCoso, ti faccio una domanda:
      Secondo te il buon vecchio Cossutta, quando andava a ritirare le valigie piene di dollari dal corriere del KGB, non lo sapeva cosa c'era al di là del Muro? Era convinto di lavorare per il bene degli Italiani, per la realizzazione del Paradiso del Popolo?

      E da questa domanda segue: secondo te uno che nel 2015 si auto-definisce "più rosso di..." non sa che ci sono stati tutti i "santi" dell'empireo comunista, da Togliatti a Napolitano passando per Berlinguer, i quali erano tutti ben consapevoli di cosa ci fosse al dilà del Muro?

      Potrei andare avanti all'infinito. Ti faccio notare una cosa, io non sto commentando sul blog del "ganassa", posto che ne abbia uno, sto commentando sotto il post di UomoCoso e ho spiegato molto sopra cosa c'è che non va. Il resto è solo una derivata del fatto che NON SI PUO DIRE quello che sto scrivendo. Nonno Pertini che fuma la pipa e pensa agli operai, sotto la pioggia... chi va a vedere quando ha comminato condanne a morte scendendo le scale. E via via.

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    33. Certo Notte il rosso in questione è un pretesto per la nostra discussione, a partire dal fatto che lo leggiamo filtrato dagli occhi non certo equilibrati dell'Uomo. Non sto giudicando lui, sto giudicando il "mi piace" che è completamente cieco di fronte a ciò che invece dovrebbe essere la parte rilevante.

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    34. x nottebuia:
      > l'amico Rosso di UUIC
      Io non lo conosco che di vista. Anzi, lo conosco così bene che... non ne conosco neppure il nome.

      x Alahambra:
      > Era riferito a quello dell'Uomo che straparla per portare avanti la sua grottesca macchietta esistenziale.

      Immagino a questo commento.
      Cosa intendi per staparla? cosa avrei scritto (straparlato) di poco sensato?
      Non c'è alcuna finalità, scopo, apologia per mia utilità personale in quel commento, solo una semplice osservazione della realtà.
      Potremmo parlare di dietrologie, teleletture della mente e processi alle presunte intenzioni, se proprio volessimo esempi di straparlare.

      Detto questo io apprezzo il tuo porre attenzione sulla coerenza.
      Ma anche quella non è zero - uno, bianco - nero e non lo può essere.
      Poi, se vuoi, posso anche evitare di osservare che esistono contraddizioni e incongruenze nella natura umana.

      x Lorenzo:
      In questa pagina mi sono concentrato più sulle azioni virtuose di una persona più che sull'ideologia nella quale essa si è inquadrata.
      Ad esempio quando ha iniziato di "valori" da proporre ai ragazzi, io mi sono allertato (dovrei aggiungere "Non mi piace" nel testo della pagina) ma io conosco un po' la mia intolleranza istintiva ai "valori" e ai vari sacerdoti che li smaltiscono sulle masse.
      Una persona che rischia personalmente contro degli scaricatori clandestini di rifiuti è una persona che merita, per me.
      Anche se comunista o presunta tale.
      Io ho poche informazioni sul tizio, nulla oltre a quanto riportato e quindi non posso trarre altre conclusioni.

      x Pippa:
      Chissà...
      Come ho scritto, non so se la berlina (avevo capito Audi) è sua o dell'azienda. In ogni caso, cambia poco.

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    35. se leggete, se avete voglia, il mio ultimo post vedrete (leggerete) che la purezza assoluta non esiste. e neanche la perversione totale. adesso basta che sto già troppo incazzato di mio.

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    36. x Lorenzo:
      > Secondo te il buon vecchio Cossutta, quando andava a ritirare le valigie piene di dollari dal corriere del KGB

      Qui in Emilia c'è una via speciale al comunismo
      Ferretti la cantava molto bene l'Emilia rossa paranoica e consumista.

      x Alahambra:
      Passano gli anni e continui a leggere e seguire "gli occhi non equilibrati". Perché seguire un posto di un poco di buono?
      Mi farei qualche domanda, se fossi in te.
      A proposito di coerenze. ;)

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    37. Te l'ho già spiegato: ci sono persone interessanti a prescindere da te qui. Non ti è piaciuto l'altra volta e non ti piacerà adesso, ma è così.

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    38. Eh no, caro mio. Se fosse come dici il post non avrebbe il titolo che porta. Avresti scritto "ho incontrato un tizio che interviene quando vede qualcuno che scarica rifiuti per strada" e basta.

      Invece giù con la descrizione della idilliaca atmosfera conviviale dove essere "rosso" è un vanto.

      Lasciamo perdere per un nanosecondo gli abissi di male contenuti nel concetto del "rosso". Nella migliore delle ipotesi qui stiamo parlando di un comportamento irrazionale. Te l'ho spiegato perché, la persona in questione non deve assumersi il ruolo di sorvegliante, deve andare dal sindaco e chiedere che i vigili del suo comune, invece di leggere la Gazza al bar del paese, vadano in giro a fare contravvenzioni.

      Oppure, assumere l'incarico nelle sue mani ma nello stesso momento dichiarare la secessione di casa sua dall'Italia.

      E quando dico "lui", intendo "tu", visto dove sto scrivendo.

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    39. Ok, UomoCoso, se volevi farmi incavolare, con la tua "via speciale al comunismo" ci sei riuscito.

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    40. Lorenzo, non c'è alcun intento apologetico in questa pagina se non di comportamenti specifici.
      Se tu leggi che io scriva che "essere rossi è un vanto" non posso certo confutarlo, Non c'è nulla di più granitico dei fantasmi nella testa della gente.
      Io noto dei comportamenti virtuosi in una persona che si classifica comunista nonostante il fatto che sia proprio l'apologia e il sostegno in tutte le forme delle sinistre alla violenza delle migrazioni di massa mi stia allontanando sempre più da esse.
      Sono proprie queste sinistre sì global, panmixiste, buoniste e filo massmigrazioniste, crescitiste che mi spingono verso destre che dovrebbero essere così radicali che neppure esistono.
      Certo sul problema n° 1 che è lo tsunami migratorio e non sul resto delle poltiche della "destra" / non sinistra italiana che è incompatibile con gran parte dei miei principi, idee politiche.

      x Alahambra:
      Sono troppo snob e magnanimo per bannarti.
      Anche perché ogni tanto porti spunti che son ragionevoli. di pregio.
      E anche per me vale che o ti prendo tutta come sei o non prendo nulla.

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    41. Se rileggi cosa ho scritto all'inizio, quello è il commento al tuo post. Il resto è una divagazione, più o meno pertinente.

      Apriamo una parentesi sulla "virtù" e sulla "destra". Sono entrambe cose più o meno illegali e questo ci riporta al problema. TI ricordi la faccenda del ragazzino con cui hai avuto uno scontro fisico sul treno? Ecco, quello che i 70 anni di storia artefatta hanno prodotto è che se tu intervieni per difendere un principio sei pazzo, fascista, criminale, violento, liberticida, eccetera, se invece sputi ad un poliziotto o dai fuoco alla proprietà altrui o fai qualsiasi cosa ma la fai cantando Bella Ciao, sei un eroe o nella peggiore delle ipotesi solo un po' esuberante ma scusabile.

      Ci sono state polemiche a non finire per le fantomatiche "ronde leghiste" però se la ronda la fa il ganassa di cui sopra, è un partigiano di quartiere.

      Se il sindaco è uno qualsiasi e la gente rovescia i rifiuti per strada, sindaco servo delle multinazionali e società degradata per via delle politiche neo-liberiste. Se il sindaco è "rosso" allora ssss... tutto tace, se per sbaglio scappa qualcosa, allora il "servizio d'ordine" interviene in proprio, stando ben attento a non dire nulla riguardo alla amministrazione locale che è nel giusto a prescindere, un po' come Pisapia a Milano.

      Eccetera.

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    42. > polemiche a non finire per le fantomatiche "ronde leghiste"
      > però se la ronda la fa il ganassa di cui sopra, è un partigiano di quartiere

      Ahahah
      Ti lovo, Lorenzo! :)

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    43. Non è la prima volta che lo dici. Immagino tu la consideri una minaccia, quando dal canto mio non lo è.
      Vuoi bannarmi? Fallo. E' nelle tue possibilità. Non smetterò certo di pensare con la mia testa e di farmi paicere le persone con determinate caratteristiche per questo.

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    44. Macché minaccia.
      Quando commenti per provocare ciò ha una utilità, eserciti la mia pazienza, il fatto di quanto rimanere sulla mia linea di libertà di espressione, quanto seguo i miei principi e quanto mi faccia distrarre e deviare l'esterno.
      Certamente anche l'azione ecologica, educativa ha un suo valore.
      Quasi sempre bisogna scegliere e valutare pro e contro, anche nel tempo.

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    45. Alahambra: "Se predico la povertà non posso vivere in una villa da 5 milioni di euro."

      Signori, ecco a voi il boss dell'intenzionale e colpevole incoerenza eletto usualmente additato come simbolo di rettitudine morale. Niente meno! E come se la ride!

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    46. Comunque mi fate ridere, su Blogger non esiste la funzione per "bannare" la gente.

      Blogger ha le ore contate, si aggiungerà alla lunga lista di servizi derelitti e poi chiusi da Google. Che inizia a starmi pesantemente sulle scatole, nuova Microsoft di questo...

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    47. > su Blogger non esiste la funzione per "bannare" la gente

      Veramente!?
      Ecco uno delle mancanze di questa piattaforma rispetto a splinder.
      In effetti, gugglando un po', ho visto che non c'è nulla oltre a questa blanda forma.
      Quindi o si modera tutto o non si modera nulla.
      Grazie per l'informazione, Lorenzo.

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    48. "Splinder è stata una piattaforma blog sviluppata in lingua italiana a partire dal 2001 dalla società Tipic Inc, dal 2006 facente parte del Gruppo Dada e chiusa il 31 gennaio 2012."

      La funzione che hai collegato sopra non serve a niente, tra l'altro sul mio blog il gadget per i "lettori fissi", che fa riferimento ad un altro servizio che sarà chiuso a breve, Google Firends Connect, ha smesso di funzionare.

      L'unico filtro effettivo per Blogger, a parte la moderazione, è quello che obbliga i lettori ad essere aggiunti ad una lista di "invitati/autorizzati". A quel punto solo gli utenti che hai nella lista possono leggere e quindi commentare.

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    49. Lorenzo, non è che quello che dice un leghista sia necessariamente sbagliato. ci sono valori, patrimoni, idee, concetti che se non universali tendono ad esserlo. non è più epoca per le dicotomie, per i manicheismi, per le tinte forti. l'ho già scritto tante volte, la distiinzione tra peggiori e pessimi non mi interessa. mi interessa quella tra persone perbene e persone che non lo siano

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    50. La questione, Francesco, è che il fatto che una persona sia per bene è una delle cose più soggettive.
      I manicheismi e i sistemi di pensiero acritico sono quelli per cui il valore di un'affermazione viene valutato faziosamente: se lo dice uno dei nostri è bene, se lo dice uno di loro è male.
      Questa è la prima forma di distinzione tra "per bene" e "per male".

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    51. SI certo Francesco...

      Ma ripetimi le stesse cose quando avremo un Presidente della Repubblica e un Presidente del Consiglio, tutti i ministri, il Presidente del Senato della Lega, il presidente della Camera dei Deputati di Casa Pound e quando questi faranno passare modifiche costituzionali come un giorno si e un giorno anche, modificheranno lo Statuto dei Lavoratori, faranno la Riforma della Scuola eccetera eccetera. Ah mancano ancora le candeline sulla torta, tipo il famoso "jus soli", il "matrimonio gay" e qualche altra cosa che non mi viene in mente.

      Allora, quando vedremo questi eventi, potrai dirmi che non è più tempo per [tutto quello che vuoi] e io forse ti darò ragione.

      Nel frattempo per me è lo stesso tempo di prima ma piove ancora più merda, ogni giorno un po' di più.

      A proposito, per chi avesse letto l'annuncio dei moltissimi nuovi contratti di assunzione stipulati grazie all'illuminato governo, in realtà è l'ennesima balla, la disoccupazione complessivamente è aumentata ancora però un certo numero di contratti in essere sono stati convertiti nei contratti con la nuova normativa che prevede sgravi fiscali per le aziende.

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    52. UomoCoso, partiamo dal presupposto che chiunque non ruba o ammazza è genericamente "per bene".

      Detto questo, quando una signora Boldrini dichiara che per avere la società e "le politiche" che lei vuole (o noi vogliamo, nelle sue parole) bisogna rinunciare alla sovranità nazionale, a me non interessa più se la signora Boldrini è una "brava persona" nel suo privato, mi interessa solo che nel suo agire pubblico è una catastrofe, è una piaga divina.

      La ragione è semplice, la signora Boldrini non sta decidendo il colore delle tende in casa sua, non sta nemmeno discutendo nella assemblea condominiale se cambiare il citofono. Sta facendo in modo che il mio Paese, l'Italia, con tutto quello che la nozione di Patria comporta, venga cancellato. Per essere sostituito da una sorta di "unione sovietica" dove le "politiche" della Boldrini sono legge e tutto questo senza che io possa dire la mia in nessun modo, perché la Costituzione me lo impedisce.

      Spero sia chiaro.

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    53. uomo, se per questo è soggettiva la tua disquisizione sull'arricchimento, sull'eredità, sulla ricchezza del lavoro ecc ecc....

      "perbene" è vivere con onestà e anche con merito. "perbene" è mio padre, che pur lavorando nel pubblico impiego non prendeva mai malattia. "perbene" è il responsabile degli acquisti che dà gli appalti al miglio offerente a parità di qualità rifiutando la settimana bianca a Ortisei per se è la famiglia o la mountain bike della Bianchi. "perbene" è fare il proprio dovere. che tu dici, è scontato no? scontato un cazzo!

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    54. Quindi la guardia di Auschwitz che, pur lavorando nel "pubblico impiego" tutte le mattine si presentava puntuale con l'uniforme in perfetto ordine ed eseguiva gli ordini con prontezza era "perbene".

      Lo sparafucile della mafia che esegue la sentenza di morte nei confronti del membro di una gang rivale, senza accettare l'offerta di denaro per cambiare bandiera, è una persona "perbene".

      Eccetera.
      Due ovvie osservazioni, primo, che fare il proprio dovere è qualcosa di eccezionale solo nella mente di qualcuno che ha una etica distorta. Infatti dovrebbe essere semplicemente la norma.

      Secondo, fare il proprio dovere non è sempre e necessariamente la cosa giusta da fare, infatti, per non fornire l'alibi del "dovere", nel manuale degli eserciti NATO c'è scritto esplicitamente che gli ordini palesemente criminali devono essere rifiutati.

      Terzo e concludo, una macchina nella definizione di Francesco, è una persona perbene.

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    55. come sempre Lorenzo ti piace estrapolare un concetto e manipolarlo a tuo piacimento. cosa che non dà lustro alla tua intelligenza. senza scomodare Auschwitz e le narcogang, io nel mio lavoro ho avuto ordini "duri", ma le porcherie non le ho mai fatte. posso aver fatto scelto suonate drammatiche per uno o più persone, e su cui si può aprire un dibattito sul "non tutti se la sentono di fare certe cose" ma non ho mai infranto il codice civile o penale, nè fatto scelte che danneggiassero gli "stakeholders" di cui parlavo nel post di ieri.

      hai ragione sul fatto che dovrebbe essere normale e non eccezionale fare il proprio dovere. ma sai benissimo che non è così, soprattutto in un paese come il nostro dove tutto è fatto all'insegna del metterlo nel culo a qualcun altro.

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    56. Francesco, allora semplifichiamo.
      Il concetto di "brava persona" è semplicemente una sciocchezza.

      Primo, il fatto che una persona faccia bene UNA cosa non significa che faccia bene TUTTE le cose. Io posso essere integerrimo al lavoro, tornare a casa e picchiare moglie e figli.

      Secondo, ci sono attività che hanno come scopo il male, quindi quando tu le fai bene, in realtà stai massimizzando il male. L'esempio classico sono i crimini di guerra compiuti eseguendo ordini superiori, facendo il proprio dovere.

      Terzo, con il concetto di "brava persona" stai per caso cercando la assoluzione da tutti i peccati? Questo è un concetto tipicamente cattolico per cui si può mercanteggiare con Dio scambiando le azioni malvagie con azioni buone. E' la ragione per cui gli antichi aristocratici facevano donazioni o sponsorizzavano la costruzione sia di chiese che di opere pubbliche. Con questi atti si guadagnavano dei "meriti" che poi spendevano per annullare i "peccati" compiuti in altra sede.

      Veniamo al dunque. Per essere comunisti bisogna rientrare in uno dei casi che ho elencato altrove e cioè:
      - non conoscere niente altro
      - non essere in grado di operare un ragionamento logico e quindi ignorare i paradossi
      - essere votati al male, nella maggior parte dei casi per profitto.

      Solo il terzo caso esclude la "brava persona" per come la intendi tu, i primi due casi si configurano come una persona che è limitata da mancanza di informazioni e/o mancanza di strumenti per elaborare e in questo caso che sia "brava" è irrilevante.

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    57. Traduco, secondo me una persona si misura dalle azioni.

      Ma solo dalle azioni che sono determinate da scelte consapevoli, non dalle azioni come comportamento condizionato.

      Uno che non sa niente oppure che non è capace di ragionare, è aldilà (o sotto) del male e del bene.
      Cosi come la zanzara che mi punge, non lo fa perché è una "cattiva persona", lo fa perché è la sua natura. I batteri che stanno nel mio intestino e mi aiutano a digerire gli alimenti, non lo fanno perché sono "brave persone", lo fanno perché è la loro natura.

      Quando poi veniamo a misurare con la bilancia, secondo il procedimento del mercanteggiamento di cui sopra, quante azioni "bene" e quante azioni "male", conviene dire che esistono solo "persone", non che esistono "brave persone".

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    58. bene

      ma io ti ho detto che nella mia vita lavorativa (e personale, ma andremmo fuori tema) di "crimini di guerra" non ne ho mai commesso. prendo uno stipendio, che in alcuni anni della mia vita lavorativa è stato più che ripagato, in altri meno, in entrambi i casi il dare/avere ritengo sia abbastanza oggettivo.
      non ritengo necessari meccanismi assolutori, peraltro sono ateo, quindi figurati......
      se portiamo tutto al soggettivo, allora si arriva al giustificare tutto. e mi pare che tu per primo non sia d'accordo con questa cosa, o no ?

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    59. Ma io non ho introdotto il concetto di "brava persona".

      Per due ragioni, primo perché non mi serve, mi basta il concetto di "persona".

      Secondo, perché il concetto di "brava persona" introduce il concetto di "cattiva persona" e questo tipo di dicotomia non è una semplificazione efficace, è una semplificazione eccessiva e potenzialmente introduce dei corollari devastanti, per esempio che la semplice appartenenza ad una "categoria" ti renda "bravo" o "cattivo" a priori. Per esempio, "partigiano" allora "brava persona".

      Ti rimando alla classificazione dei comunisti. Noterai che sono una delle tre categorie è "cattiva" e lo è in quanto persegue il male scientemente a proprio vantaggio (il caso del folle criminale penso sia una eccezione). Le altre due categorie non sono ne "brave" ne "cattive".

      Volendo generalizzare al massimo, potremmo dire che una persona che durante la sua vita, comprendendo tutto, lavoro, affetti, eccetera, ha cercato di fare il bene, è una "brava persona". Io mi aspetto che la stragrande maggioranza delle persone rientri in questa definizione, dato che la "etica", come dicevo altrove, non è soggettiva ma dipende dalla necessità, cioè essere "bravi" è il comportamento complessivamente più funzionale. Quindi dire che una persona è una "brava persona" significa dire sostanzialmente nulla.

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    60. Traduco ancora: dato che un comunista medio è anche una persona media, mi aspetto che, essendo la maggior parte della gente "brave persone", allora anche il comunista sia "brava persona".

      Ma non sto dicendo niente, è come dire che il comunista ha due gambe e due braccia come gli altri.

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    61. > e anche con merito

      Ad esempio, il meccanismo chiave di volta del capitalismo è l'ereditarietà.
      Non c'è nessun merito, ma proprio nessuno, ad essere nati da una madre piuttosto che da un'altra.
      Se ricordo bene, gli Stati Uniti in cui c'è una qualche etica del merito, la figura del successo come self-made-man, pone tasse molto più pesanti sulle eredità.
      Invece l'eredità dovrebbe essere limitata per legge: ad esempio sulla base di due figli.
      Due abitazioni, due poderi, tutto il resto va requisito, rimesso in gioco per i più meritevoli.
      Nessuno immaginerebbe una gara di atletica in cui il figlio di Bolton parte 30 m avanti. Eppure questa è la norma aberrante nel sistema capitalistico.

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  3. A me piace quel cenno, della mamma di tuo figlio. Mi è parso di vederlo.

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    1. Abbiamo conversato piacevolmente.
      Mi sono accorto che si è un po' imbolsita, mi raccontava che ha messo su un po' di chili. Ecco, una dei lati positivi (e la mia sensazione è che ella se ne renda conto) della mia vita da libero è che si rimane molto attivi.

      Il bipede ed io eravamo arrivati a cena iniziata e mi ha fatto un gesto di invito a sedersi alla sua destra.
      Buondì gioia

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  4. ...mi hai portata nella scena, un pregio letterato che non tutti sanno giostrare...

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    1. Pataliciaccia
      Io ti avrei portato sulla scena?
      Epppeccché?
      Probabilmente non ti ho capita.

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    2. Era a tavola con te.. e pure io.. ;)

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  5. Quattro chilometri a piedi, come se fosse chissà quale punizione. Sì, per uno zoppo, o per uno con gonartrosi avanzata, o per uno che abbia già vesciche ai piedi da far paura, o per uno che dovesse portarsi appreso una valigia in formato container... Normalmente, invece, si tratta di circa tre quarti d'ora scarsi di passeggiata.

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    1. Beh, in effetti quando l'adolescente è stanco la notte, c'ha voglia di andare a dormire e non gli frega assolutamente nulla di "passeggiare" tantomeno a a quell'ora in quel posto...

      Non so quanti genitori applicherebbero questo rinforzo educativo.
      Anzi, per molti adulti autossicodipendenti (genitori compresi, tra i quali, talvolta, la madre di mio figlio), l'idea di camminare e/o di far camminare i ragazzi/figli è un orribile abominio, una delle peggiori cose che ti possano capitare o comminare.
      Anche in questa pagina (colonna "mumble mumble") ho scritto delle difficoltà che ho dovuto superare per far camminare mio figlio non come atto sportivo una tantum ma come pratica quotidiana, uno dei modi della mobilità.

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