venerdì 8 agosto 2014

Narciso e Boccadoro

Sulla transitorietà
Non era forse felice? Non era giovane e sano, libero come  l'uccello nell'aria? Non lo amavano le donne, non era bello poter sentire di dare loro come amante lo stesso profondo piacere che egli provava? E perché allora non era felice del tutto? Perché nella sua giovane felicità, come nella virtù e saggezza di Narciso, , doveva insinuarsi di quando in quando questa strana sofferenza, quest'ansia sommessa per la transitorietà umana?
p. 80


Sull'arte
Si potevano creare anche altre figure, cose graziose e squisite, fatte con grande maestria, gioia degli amatori d'arte, ornamento delle chiese e delle sale di consigli... belle cose certo ma non sacre, non vere immagini dell'anima. Egli conosceva parecchie di queste opere, che con tutta la loro grazia d'invenzione e malgrado tutta la cura nell'esecuzione non erano in fondo che giochi. [...] Per lui arte ed artisti non valevano nulla, se non ardevano come il sole e non avevano la potenza delle tempeste.
p. 138

Sui contrasti
Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi?
p. 162

Sull'amore
Come sei bella! Lei sorrise come di un dono, lui si drizzò a sedere, le scosto delicatamente la veste dal collo, l'aiutò a liberarsene, finché le spalle e il seno brillarono nel fresco chiarore di lunare.. Con gli occhi e con le labbra seguì estasiato le ombre delicate, contemplando e baciando: vinta dal fascino, rimaneva immobile, con lo sguardo chino e un'espressione solenne, come se in quel momento la sua bellezza si rivelasse per la prima volta anche a lei.
p. 69
Sentì subito che quella bionda leonessa era sua pari, ricca di sensi e di anima, accessibile a tutte le tempeste, delicata e selvaggia, esperta di passioni [...].
p. 200


_zzz aveva già condiviso alcuni passaggi con me, come spunti di riflessione. Poi me mi regalò quell'opera di Hesse come regalo di compleanno. Devo dire... uno dei più bei libri che io abbia letto. Certamente ho strumenti e maturità per un libro ... esistenziale. E, sostanzialmente, un libro profondamente tantrico nello spirito. La comprensione di ogni aspetto dell'esistenza, negli eccessi opposti, nella sacralità del femminile che dà la vita,  in una ricerca di superamento delle contraddizioni verso un'unità superiore che si manifesta nel molteplice. E poi tutti quei passaggi che... sono il mio pensiero: il mistero dell'eros, la Natura sensuale e rigogliosa, aspra e soave, terribile maestra e viziosa corruttrice, il contrasto come via maestra per la cognizione, il mettere insieme ciò che pare incompatibile, lo spirito dell'essere uno di tutto, ed essere solo per un tempo limitato, solo qualche giro della Grande Giostra. Ecco che li ho trovati scritti da qualcuno.
La cosa buffa è che la lettura mi aveva talmente avvinto che... ho iniziato a leggere altro, nel frattempo, per timore che... tutto finisse troppo repentinamente. Ah che goduria!


Narciso e Boccadoro
Hermann Hesse
Oscar Mondadori





14 commenti:

  1. Leggevo Hesse a 20 anni. Monumentale.

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  2. Dopo un altro libro che ho letto (insieme a questo, per non finire N & B troppo velocemente) ho ripreso Siddharta che mi regalo _aria tempo addietro e che lasciai lì dopo qualche pagina. Ci sono i tempi giusti e
    quelli non adatti nella vita per ciascun libro.
    A te cosa piacque di Hesse?

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    1. Siddharta sicuramente, una pietra miliare. Anche i racconti, di cui avevo una raccolta completa, tra cui "Dall'Italia - Racconti italiani'.

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  3. A 18-20 anni monumentale, senza dubbio. Dopo, mah...

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  4. Forse sono l'unica persona sulla faccia della terra che non ha particolarmente apprezzato Siddharta. O magari dovrei rileggerlo ora e rivalutarlo con i parametri di una quasi adulta.

    Uomo, leggi in digitale vero? Io ho realizzato che con il Kindle ho salvato centinaia e centinaia di alberi...

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  5. x Alahambra:
    Il "monumentale" è aggettivo di Spirita Libera.
    Io lo associo a opere "grandi" anche quantitativamente ma non è il caso di questo romanzo che è di corporatura normale (264 pagine). Anzi, secondo me l'ultimo terzo è stato via via più veloce, meno dettagliato, più stringato. Forse uno stratagemma di Hesse per rendere l'idea del precipitare della vita di Boccadoro verso la avanzata maturità e poi ancor più verso la vecchiaia.

    x Wannabe Figa:
    Sarà una delle prossime recensioni. Ora sono ancora all'inizio, ho finito un'altro libro dovrò scrivere anche di quello. Non recensisco tutto ciò che leggo, ma ciò che mi colpisce in qualche modo sì.
    No, non leggo in digitale e cerco di non farlo. I miei occhi lavorano sul digitale molte ore al giorno e non ho alcuna voglia di digitalizzarli di più pure nel tempo non lavorativo.

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    1. Sì, ma non su tablet. Prova un ebook reader, vedrai :-)

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    2. Ha ragione. Il Kindle non ha paragoni, mooooolto più riposante della stessa carta.

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  6. Ovviamente non parlo di quantità di pagine e non credo che Spirito Libero si riferisse a quello, quanto piuttosto ai contenuti. A quelli mi riferico pure io.

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  7. x Wannabe Figa:
    x Alahambra:
    Sono min imalista per i libri. Almeno per il momento.
    Con il costo energetico e recnologico di un lettore elettronico ti stampi mille tonnellate di libri.

    x Alahambra:
    Non so, deve risponderti Spirita Libera.
    Capisco che quel romanzo non ti sia piaciuto granché.

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  8. Ai quei due classici incontrastati ho sempre preferito Il giuoco delle perle di vetro. Una summa sfrondata. p.s. in digitale non je la faccio neanche io. Spesi denari preziosi tornando al cartaceo con la coda tra le gambe

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  9. Anche "Il giuoco delle perle di vetro" sara' da leggere!
    Io rimando sempre alla parodia Book!. Fantastica! >:)

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  10. Hesse l'ho scoperto leggendo "Il lupo nella steppa", poi a seguire gli altri, ma ero al primo anno di università, forse dovrei rileggerli oggi.

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  11. E' come il tango, c'e' il tempo giusto per abbracciarlo. A vent'anni puoi' essere un bravo o anche eccellente ballerino di tango, ma non sarai mai un tanghero a quell'eta' .
    Cosi' e' per certi libri... devi incontrarli nel momento giusto. C'e' una ricerca di Hesse rispetto alle apparenti molteplicita' conflittuali dell'esistenza umana e un tentativo di unirle in L"Esperienza Umana. Forse ci vuole qualche anno, un minimo di maturita' che possa averci almeno un po' ammorbidito, reso malleabili rispetto al mistero della vita morte. A vent'anni sei acciaio al molibdeno rispetto a questi temi, in genere. Altro che morbida....

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